Daniel Krenz ci ha lasciati

12079157_10153294460978924_4957899832902761249_nDaniel Krenz ci ha lasciati questo week-end. Per chi non sapesse chi fosse, traduco velocemente un suo breve profilo pubblicato poco fa su Flickr dal designer Mark Stafford (dove potete lasciare un commento, se lo desiderate).

Per farla molto breve, comunque, era il designer del castello giallo.

Daniel è nato nel 1937 negli Stati Uniti e lì è cresciuto, vivendo in Colorado e a Chicago. Aveva scoperto i mattoncini LEGO mentre era al college negli anni 60. Comprò tutte le scatole che si poteva permettere e presto le sue costruzioni da fan furono notate dal distributore americano LEGO di quel tempo (Samsonite) che iniziò a usarle come modelli da esposizione per aumentare le vendite. Dopo aver mostrato le sue MOC a dei rappresentanti LEGO in visita, LEGO lo assunse come designer a Billund, in Danimarca. È stato il primo AFOL e il primo non danese a essere assunto come designer. Iniziò a lavorare come designer a metà degli anni 70 e continuò a farlo fino al 2000. In Danimarca si innamorò e si sposò. La moglie morì negli anni 90. Andava in chiesa ogni domenica e viveva una vita pacifica a Billund, ancora costruendo tutti i giorni con i mattoncini LEGO.

Daniel ha progettato molti dei set della sua epoca e tra questi i più significativi sono:
375 Classic Yellow Castle
6067 Guarded Inn
6073 Knights Castle
6074 Black Falcons Fortress
6078 Royal Drawbridge
6081 Kings Mountain Fortress
6267 Lagoon Lock Up
6276 Eldorado Fortress
e dozzine di altri.

Il funerale avrà luogo martedì 21.
Se le sue opere o la sua vita hanno avuto un impatto positivo sulla vostra, ci occuperemo di far arrivare alla sua famiglia qualsiasi messaggio vogliate lasciare.

Personalmente aggiungo che è sempre stato il mio designer preferito (e lo è ancora)… e che posso dire di essere stato fortunato perché sono riuscito a incontrarlo lo scorso anno a Skaerbaek e a dirgli quanto il suo lavoro abbia significato tanto per me.

Insomma… questo week-end ci ha lasciati un grandissimo pezzo di storia LEGO.

Per chi fosse interessato, Daniel Krenz è stato intervistato lo scorso anno da Are J. Heiseldal su Bricks Culture #3 e qualche anno fa da Megan Rothrock su BrickJournal #8 (intervista tradotta sul BrickJournal italiano #3).

Stazione di servizio Esso vintage: metti un tigre nel motore!*

La stazione di servizio Esso.

La stazione di servizio Esso.

Norton74 presenta la sua ultima MOC: la stazione di servizio Esso vintage.

Se siete appassionati di motori e di mattoncini LEGO® allora conoscerete di sicuro i lavori di Norton74, Master Builder milanese e socio ItLUG. Norton74, al secolo Andrea Lattanzio, negli ultimi anni ha realizzato MOC che hanno riscosso grande successo a livello internazionale con innumerevoli presenze su blog e riviste. Stiamo parlando in particolare di “Garage Life” del 2014, l’officina per i VW Transporter, e di “Dream Garage” del 2015, il garage per il famoso scooter di Pontedera, la Vespa.

Le sue realizzazioni, molto realistiche e ricchissime di dettagli hanno ispirato tanti builder in giro per il mondo.

Eravamo sicuri che anche per il 2016 Andrea ci avrebbe stupito con una nuova super MOC e infatti lo scorso 7 giugno ha presentato il suo ultimo lavoro: una stazione di servizio “vintage” che non tradisce le aspettative, anzi forse le supera, ed è in linea con lo stile e il livello delle sue precedenti MOC.

Abbiamo incontrato Andrea e gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo ultimo lavoro. Eccovi l’intervista in cui il nostro Master Builder ci racconta la storia e i “behind the scenes”. Buona lettura.

ItLUG: Da dove è nata l’idea di costruire un distributore di benzina “vintage” e perché hai scelto proprio questo?

Norton74: Dopo aver costruito e presentato a maggio del 2015 l’officina per il restauro delle Vespe d’epoca, che seguiva quella per i VW Transporter del 2014, ero alla ricerca di un terzo diorama che completasse la mia serie “classic motor”.

Cercando ispirazione su magazine e blog di settore ho scovato questa splendida stazione di servizio Esso disegnata nel 1953 dall’architetto olandese Dudok. Sono rimasto colpito da una foto in cui un VW Type 2 T1, in livrea rosso Esso, era affiancato alle pompe di benzina del distributore in attesa, probabilmente, di fare il pieno. Una vista d’insieme davvero mozzafiato per chi, come me, ama il mondo dei veicoli d’epoca e più in generale del design.

Ho scoperto poi che il distributore in questione era uno di una serie di 112 unità che agli inizi degli anni cinquanta la Esso Netherlands aveva posizionato sulle principali strade e autostrade olandesi. Il design, firmato dal famoso architetto olandese Willem Marinus Dudok (1884 – 1974), seguiva due direttrici principali richieste dalla filiale olandese della Esso: forme funzionali ed economicità di realizzazione. Siamo nel pieno dopoguerra e le risorse sono scarse ecco perché Dudok decide di far largo uso di acciaio e vetro. Il risultato, elegante e semplice al contempo, presenta i tipici tratti della scuola di design olandese e più in generale del nord Europa.

La rimessa sul retro.

La rimessa sul retro.

ItLUG:Descrivici la tua nuova MOC.

Norton74: La mia MOC riprende fedelmente forme e colori del distributore originale. Il tratto più caratteristico è senz’altro la forma a “V” del tetto, che continua sulle pareti laterali, e le ampie vetrate.

L’edifico è diviso in due parti simmetriche: l’anteriore con il negozio e il posteriore con la piccola rimessa. Le due sezioni sono comunicanti grazie a un portoncino interno che si apre a soffietto.

Il negozio ha un ampio bancone con vetrinette, la cassa e altri dettagli. Sulla parete un grande orologio e alcune mensole con latte d’olio e una radio anni 50. Due luci al neon e un ventilatore a soffitto completano l’arredamento. La parte anteriore si apre per scoprire i dettagli degli interni grazie alle cerniere posizionate sui lati.

All’esterno le due pompe di benzina (uno degli elementi che più mi piacciono di questa MOC) sono collocate su un piccolo marciapiede alle cui estremità si trovano le immancabili insegne Esso e altri dettagli tipici dei distributori anni 50.

La piccola rimessa nella parte posteriore presenta molti attrezzi e utensili che vi risulteranno famigliari visto che molti arrivano dai miei precedenti lavori. Un nuovo dettaglio che mi piace molto è l’insegna Michelin con il Bibendum, il famoso “omino” Michelin. La vista d’insieme è sicuramente d’effetto grazie anche alle grandi dimensioni, alla presenza di innumerevoli dettagli e all’azzeccata combinazione cromatica.

ItLUG: Cosa ci dici del Volkswagen T1 Esso?

Norton74: Questo splendido esemplare di T1, o meglio Type 2 T1, è stato immatricolato in Olanda nel 1953 ed è stato usato per decenni per portare le taniche di petrolio per il riscaldamento domestico nelle case di Amstelveen, cittadina a pochi chilometri a sud di Amsterdam. Pieter Grabijn, pronipote del primo proprietario, l’ha trovato completamente arrugginito in un fienile. Visto il legame affettivo – era del bisnonno – non ha esitato un attimo e l’ha acquistato per poi sottoporlo a un restauro totale eseguito a regola d’arte. Il risultato è a dir poco eccezionale.

Per realizzare il modello in mattoncini LEGO sono partito dal mio precedente T1 “Road Service” sostituendo il telone e modificando la cabina di guida. L’abbinamento rosso, bianco e grigio scuro è sicuramente azzeccato e lo rende accattivante.

Per chi non conoscesse l’olandese le scritte sulle sponde del cassone significano “Esso petrolio per il vostro riscaldamento”. Le targhe sono state riprodotte fedelmente.

Anche la Volkswagen NL si è accorta di questo T1 tanto da dedicargli il mese di aprile del suo calendario.

Il VW T1 fa il "pieno".

Il VW T1 fa il “pieno”.

ItLUG: Qual è stata la parte più difficile nella costruzione del diorama?

Norton74: Trovare le giuste proporzioni è stata la parte più complicata. A ciò aggiungo la realizzazione dei due grandi tetti rossi. Fortunatamente i tile 8X16 rossi sono economici e disponibili in gran numero altrimenti avrei dovuto spendere una fortuna per realizzare il tetto!

Man mano che costruivo il distributore mi rendevo conto anche delle dimensioni non proprio piccole e quindi dei problemi di spazio e trasportabilità. Ho deciso così di rendere separabili le due parti che compongono l’edificio per facilitarne la movimentazione. I tetti naturalmente sono asportabili comodamente.

Last but not least fotografare questa MOC è stata un’impresa davvero ardua. Ho dovuto fare tre differenti photo shooting per ottenere qualcosa che mi soddisfacesse davvero. Alla fine però posso dire di aver centrato l’obiettivo che mi ero prefissato.

ItLUG: Che piani hai per il futuro?

Norton74: In questo momento non ho piani precisi, sicuramente nel periodo estivo costruisco molto meno rispetto ai mesi invernali. Recentemente ho realizzato un tank Classic Space in scala minifig, è stato molto divertente cambiare tema e scala. Forse ci riproverò in futuro.

Ho ancora qualche MOC “nel cassetto” che aspetta di essere fotografata e presentata. Poi si vedrà.

ItLUG: Sarà possibile vedere dal vivo la stazione di servizio Esso?

Norton74: Parteciperò all’evento di Lecco di fine luglio e ovviamente porterò il distributore Esso che per l’occasione sarà esposto insieme alle altre due officine. Sicuramente sarà un bel colpo d’occhio (si lo so, sono di parte 🙂 ).

ItLUG: Grazie Andrea per il tempo che ci hai dedicato e continua così!

*Metti un tigre nel motore!” era lo slogan pubblicitario della Esso negli sessanta e settanta (tradotto da “Put a tiger in your tank!”), un vero tormentone.

Potete vedere tutti i lavori di Norton74 sul suo photostream di Flickr, sulla sua pagina Facebook o nella sezione del nostro forum.

Buon divertimento!

Ecco tutte le altre immagini:

Paredes de Coura Fan Weekend 2016

2016-06-10 14.42.51Si è appena concluso il primo Fan Weekend portoghese, organizzato dal LUG Comunidade 0937 nella cittadina del nord del Portogallo Paredes de Coura. Raramente dopo un evento mi capita di fare un post per parlarne, ma visto che diversa gente mi sta facendo domande a riguardo, ne approfitto per scrivere qualche informazione qui, magari per chi volesse partecipare il prossimo anno!

È la prima volta che si fa un Fan Weekend al di fuori della Danimarca, dove ha luogo tutti gli anni lo storico Skærbæk Fan Weekend e forse è principalmente per questo che c’era grande curiosità attorno all’evento.

L’evento è stato molto bello, come a Skærbæk si respira un’aria unica dovuta all’internazionalità dello stesso… c’era gente da tutto il mondo, anche se la parte del leone naturalmente l’hanno fatta portoghesi e spagnoli. Eventi così sono una delle poche occasioni che si hanno per ammirare opere che in genere vediamo solo su Flickr, ricorderò solo la Enchanted Forest di César Soares e Hugo Santos (votata come opera migliore), la serie Updating the Classics di Are J. Heiseldal o il Tate Modern di Tim Johnson (di New Elementary e Bricks Culture). Ma ce ne sono a centinaia, troppe da elencare qui, la qualità dell’esposizione era davvero molto alta.

2016-06-10 14.44.27Paredes de Coura è un paese di quasi 10000 abitanti nel nord del Portogallo, a un’ora e mezza di auto dall’aeroporto di Porto e ancora meno da quello spagnolo di Vigo. La zona è collinare ed è molto bella (la partecipazione all’evento includeva anche una gita in autobus sulle colline circostanti!). La mostra era in un centro culturale dotato di cinema e sala polivalente (usata qui come spazio espositivo). Per l’occasione al centro culturale è stato aggiunto un grosso tendone esterno per aumentare ulteriormente lo spazio a disposizione degli espositori e per poter ospitare qualche negozio di sfuso e set.

L’apertura al pubblico era solo pomeridiana (14:00 – 19:00, ma incluso il venerdì) ed è così stato possibile offrire agli espositori attività alternative durante la mattinata: alcuni giochi in riva al fiume il sabato e la gita di cui sopra la domenica. Il venerdì mattina è invece stato dedicato agli ultimi “ritardatari” che dovevano ancora montare. Nel cinema è stato invece possibile partecipare a numerosi workshop e incontri con il designer portoghese delle Friends António Ricardo Silva (ex membro del LUG) e con i rappresentanti dell’LCE Team di LEGO Jan Beyer, Kim Ellekjær Thomsen e Ana Albouy.

Si può sicuramente considerare questo primo Fan Weekend portoghese un grande successo e ne approfittiamo per ringraziare gli organizzatori, Miguel Reizinho, Luis Baixinho e tutti gli altri della Comunidade 0937.

Potete trovare tutte le nostre foto sul nostro account Flickr. E molte altre su quello ufficiale dell’evento.

2016-06-11 10.12.48

Per finire, un bel video tour dell’evento della Comunidade 0937:

10252 Volkswagen Beetle

10252_Box1_v39 (Large)Ecco l’annuncio ufficiale del nuovo set Creator Expert Volkswagen Beetle che va ad aggiungersi a T1, Mini e Ferrari F40!

Anni: 16+.
Pezzi: 1167
Prezzi: US $99.99 – CA $129.99 – DE 89.99€ – UK £69.99 – DK 799.00 DKK. Come sempre il prezzo italiano potrebbe essere diverso da quello tedesco.

Il set sarà in vendita dal primo agosto.

Tutti in spiaggia con la VW Beetle! Celebra l’iconica VW Beetle con questa incredibile riproduzione della linea LEGO® Creator Expert. Questo dettagliato modello ha molti dettagli ed elementi speciali che ricreano le caratteristiche distintive del maggiolone, come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, il parabrezza piatto, il logo VW, l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria e il serbatoio per il carburante. Gli interni accessibili in beige presentano sedili reclinabili, cruscotto e volante; la tavola da surf e il frigo portatile sul tettuccio possono essere rimossi. Questo modello è stato progettato per fornire un’esperienza stimolante e gratificante con un pizzico di nostalgia.

  • La 1960s VW Beetle in tema surf presenta molti dettagli realizzati con i mattoncini come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, i cerchi bianchi e i distintivi coprimozzi, i fari rotondi, le freccie, un tettuccio apribile, il bagagliaio e le portiere.
  • Usa uno degli adesivi inclusi per scegliere 1 delle 4 targhe.
  • Rimuovi il frigo portatile e la tavola da surf dal portabagagli sul tettuccio.
  • Inclina il sedile posteriore per accedere al bagagliaio con il telo da mare.
  • Apri il cofano per accedere al pneumatico di riserva ed al serbatoio del carburante.
  • Apri il baule per scoprire l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria.
  • Apri le portiere o rimuovi il tettuccio per accedere ai dettagliati interni in colore beige, al cruscotto, al volante ed ai sedili posteriori ed anteriori reclinabili.
  • Gli elementi speciali includono un tile round con il logo VW stampato, elementi ad arco per il parafango ed un design aggiornato del parabrezza.
  • La VW Beetle, con la tavola da surf e il frigo portatile, misura oltre 15 cm in altezza, 29 cm in lunghezza e 12 cm di larghezza.

    Video: