50 Years of Play

2015-04-06 10.49.57Al Model Expo di Verona sono stato così fortunato da trovare in vendita a pochi euro su una bancarella il libro in lingua inglese 50 Years of Play, di Willy Horn Hansen.

Pubblicato nell’agosto 1982 dalla stessa LEGO® il volume cartonato di 130 pagine era stato realizzato per festeggiare i 50 anni dalla nascita della LEGO (1932, anche se il nome arrivò solo due anni dopo) e rimane, ancora oggi, la fonte migliore e più dettagliata per chi si interessa della storia della LEGO.

La descrizione ufficiale:

Questo libro racconta i 50 anni della LEGO decade per decade.
Ogni sezione inizia con un passaggio di o su un danese che era bambino durante quella particolare decade. A questo segue un’occhiata al mondo nel quale l’azienda operava in quel periodo… e si conclude con una descrizione relativamente dettagliata della vita all’interno e attorno all’azienda.
Mettere insieme un’immagine esaustiva della LEGO sarebbe stato possibile solo se tutti i dipendenti e gli amici della “famiglia” LEGO in Danimarca e all’estero – ognuno dei quali ha avuto una parte nello sviluppo e nella promozione del successo dell’azienda – avesse potuto fornire un contributo scritto a questo libro.
Chiaramente – e sfortunatamente – questo non è stato possibile
Gli storici futuri, comunque, riusciranno sicuramente a trovare in questa nuova risorsa altri punti di vista e informazioni sui primi 50 anni dell’azienda.

L’unico “difetto” del libro infatti risulta quello di essere realizzato dalla LEGO® stessa e quindi non va a toccare quegli eventuali temi delicati che sicuramente in una storia lunga 50 anni hanno avuto il loro peso. Ma l’essere realizzato internamente porta anche ad avere un enorme vantaggio rispetto agli esterni, avendo accesso a dati e informazioni che da fuori non sarebbero state disponibili.

Il volume tocca quindi tutti i punti più importanti della storia della LEGO®, partendo dall’infanzia di Ole Kirk Christiansen e passando dalla sua prima attività come carpentiere e falegname, dall’incendio del 1924 e dalla conseguente costruzione della nuova casa/officina (ancora esistente), dal passaggio ai giocattoli in legno, dal secondo incendio del 1942, dalla gestione del figlio Godtfred, dal passaggio alla plastica, dalla nascita dei primi mattoncini (vuoti sotto), dalla nascita del LEGO System seguita dal nuovo mattoncino come lo conosciamo oggi (1958), dal terzo incendio del 1960 in seguito al quale termina la produzione di giocattoli in legno, dall’espansione in Europa e nel mondo, dall’aeroporto di Billund, da LEGOLAND Billund (1968), dai DUPLO (1969), dall'”arrivo” di Kjeld Kirk Kristiansen e della divisione del LEGO System in diversi temi, dalle maxifig e minifig e da molto, molto altro. Fermandosi ovviamente al 1982.

Oggi abbiamo altre fonti di storia LEGO disponibili:

Ma tutte derivano principalmente da questo libro, tranne forse la guida di Gary Istok che va a pescare anche da altre fonti.

Il prezzo del volume su Amazon.com non è propriamente dei più amichevoli… consiglio di tenere d’occhio eBay, piuttosto.

Se ne avete l’occasione, compratelo assolutamente, è un pezzo di storia LEGO fondamentale.

(Il libro non va confuso con 50 Years of the LEGO Brick, uscito nel 2008 per i cinquant’anni del mattoncino LEGO così come lo conosciamo oggi.)

Questo week-end a Empoli

LudicomixCi siamo! Questo fine settimana ad Empoli si svolte l’evento “principe” organizzato dai soci toscani di ItLUG, in collaborazione con tanti AFOL della zona, giunto alla terza edizione: torna “Mattoncini a Palazzo” che, grazie alla fusione con “Ludicomix”, altro storico evento empolese dedicato al mondo dei giochi e dei fumetti, si trasforma in “Ludicomix Bricks & Kids”.

Dal sito di Mattoncini a Palazzo:

Il successo delle precedenti edizioni di Mattoncini a Palazzo è risultato cosi grande che, per il 2015, ci rinnoviamo e impegnamo in nuova impresa grazie alla preziosa collaborazione con Ludicomix, altro storico evento ludico empolese di grande successo: invaderemo il centro storico di Empoli, per una manifestazione senza precedenti!
Siamo dunque ad annunciare ufficialmente, grazie al fondamentale supporto delle istituzioni locali, Ludicomix Bricks & Kids, che si svolgerà il 28 e 29 marzo 2015 nelle piazze e nelle vie di Empoli!
L’Amministrazione Comunale, forte della popolarità e del gradimento raggiunto dalle due manifestazioni, ha colto infatti l’occasione per proporre e realizzare un grande momento di aggregazione, regalando alla città un’esperienza nuova e unica, così importante in questo periodo.
L’Associazione ItLUG – Italian LEGO® Users Group e i suoi soci toscani, in collaborazione con tanti altri appassionati dei mattoncini LEGO®, organizzano quindi la terza edizione della manifestazione più “costruttiva” della Toscana, con nuovi spazi, nuovo format e soprattutto con l’importante partnership con Ludicomix!
Due giorni di esposizioni e attività ludico-creative completamente dedicate a piccoli e grandi appassionati delle costruzioni danesi che, da oltre 80 anni, accompagnano nella crescita generazioni di bambini (e non solo…).
Oltre alla grande esposizione, ci sarà uno spazio gioco libero per i visitatori con migliaia e migliaia di mattoncini a disposizione con cui divertirsi, giocare, costruire e scoprire tutti i segreti dei mattoncini LEGO®. Il mercatino dell’usato, ti darà la possibilità di acquistare il set che hai sempre desiderato, o magari di vendere i tuoi set che non usi più…
Ma non solo! Ludicomix Bricks & Kids sarà anche l’occasione per i “giovani costruttori” di cimentarsi nella realizzazione di creazioni personali e portarle in esibizione, partecipando al concorso CreaActive
Il concorso è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni con lo scopo di dare sfogo alla loro fantasia creativa… tanti regali attendono i partecipanti al concorso!

La manifestazione si svolgerà in tutto il centro storico di Empoli (nel cuore della Toscana, facilmente raggiungibile in auto e treno da tutta Italia passando da Firenze) sabato 28 e domenica 29 dalle 9:00 alle 19:00. Le parti a tema LEGO sono molte: in Piazza del Popolo ci sarà la tensostruttura che ospita la mostra AFOL e l’area di gioco libero, nel Chiostro degli Agostiniani ci saranno mostre fotografiche dedicate ai nostri amati mattoncini ed il concorso per i giovbani costruttori. Nella mostra organizzata dai nostri AFOL tante le novità , tante nuove MOC (tra cui: la Collegiata di Sant’Andrea) e alcune sorprese che aspettano solo voi!

La Magia del mattoncino che non finisce mai

Quando prendo i miei 13926462888_0e78b38120_hmattoncini per costruire, in genere mi immergo in un altro mondo. E’ un viaggio nel tempo, all’indietro, alla ricerca di ricordi che non ho mai perduto, ma sono rimasti vividi nella mia mente, come se costruissero un ponte di vivaci colori in grado di trasportarmi a quando la mia esistenza non era contaminata dal quotidiano ma viveva di singoli istanti. Se soltanto immaginate a cosa mi stia riferendo, allora siete almeno in parte come me, in grado di riempirvi mente e cuore di nostalgia, ma senza soffrirne.

Noi siamo il prodotto di ciò che siamo stati e se queste costruzioni ci permettono di identificarci in un momento più ilare e fanciullesco, allora dobbiamo trarne subitaneo profitto. È un modo allegro per estraniarsi dalla realtà circostante, ma senza mai perdere d’occhio il fatto che dietro ogni mattoncino non c’è solo un mondo per noi. È lo sguardo di incantata meraviglia dei bambini  che osservano il frutto del nostro ingegno, il parto delle nostre idee, l’opera della nostra fantasia. È il sorriso del nostro amico AFOL che studia con sicura perizia la nostra opera. Ed è la nostra soddisfazione.

Noi siamo questo. Ed è riconducibile tutto a singoli piccoli pezzi, colorati, misti, gettati in scatole, che poi come fosse una magia, prendono una forma. Diventano un castello. Una nave. Un grattacielo. Un treno. Qualsiasi cosa vogliamo. Non c’è limite se non quello che poniamo noi. Ed è questo che giorno dopo giorno affascina, strega, rapisce, ci porta in un limbo in cui quel sorriso ha un senso e trova soddisfazione.
La condivisione di tutto questo è per ognuno di noi la sorgente e la foce, non saremmo qui se non avessimo la possibilità di mostrare l’un l’altro cosa è per noi il ritorno alla fanciullezza, il gioco, l’attimo in cui i problemi di sempre sono accantonati, accatastati, altrove, come una pila di mattoncini.

Come una musica, un caleidoscopio, come un sogno romantico, uno sprazzo di colore su una tela bianca. È la nostra libertà. Ma più di tutto è l’immateriale che prende lentamente forma e in un’alternarsi cangiante di dimensioni, colori, direzioni, si traspone nel risultato, la nostra MOC.

C’è tanta magia dietro, in un mondo che di magia non sempre ne ha, per noi, non finisce mai.