I 100 anni di Godtfred Kirk Christiansen (con sorpresa)

[Articolo di Mads Klougart Jakobsen apparso oggi sulla intranet dei dipendenti LEGO, tradotto e condiviso con permesso. Fonte: LAN.]

100 anni fa, oggi, nacque il precedente proprietario e direttore generale LEGO Godtfred Kirk Christiansen. La sua influenza sull’azienda e sul successo del sistema LEGO è innegabile, ma una nuova ricerca dei nostri storici alla LEGO Idea House mostra che la sua influenza sul mattoncino LEGO e sull’azienda è ancora più grande di quanto si pensasse inizialmente.

“Per decenni non abbiamo potuto dare una risposta precisa alla domanda su come fosse stato sviluppato il mattoncino LEGO e chi fosse la mente responsabile del suo design. Eravamo convinti che si fosse trattato di un processo lungo portato avanti da una squadra di dipendenti LEGO tra la metà e la fine degli anni 50. Grazie a del materiale appena ritrovato, abbiamo invece scoperto che Godtfred ha giocato un ruolo centrale nello sviluppo del mattoncino LEGO che tutto il mondo oggi ama”, spiega Signe Wiese, storica della LEGO Idea House.

Ecco la storia, mai raccontata prima, dello sviluppo dell’iconico mattoncino LEGO:

È il 23 gennaio 1958. Tre uomini sono seduti in un ufficio LEGO a Billund. I tre uomini sono Godtfred Kirk, suo fratello Karl Georg (probabilmente) e Axel Thomsen, capo dell’ufficio commerciale LEGO in Germania.

Quest’ultimo spiega che sta ricevendo delle lamentele dai suoi clienti in Germania sul fatto che i modellini costruiti con i mattoncini di plastica dell’azienda non hanno stabilità né “clutch power”.

Il problema viene discusso ampiamente e vengono avanzate diverse idee e soluzioni. A un certo punto Godtfred trova un pezzo di carta con dei cerchi e inizia a schizzare diverse idee per un nuovo design del mattoncino. Lo stesso giorno, Godtfred passa lo schizzo a Ove Nielsen, allora a capo dell’officina degli stampi LEGO. Gli vengono date istruzioni di creare un campione per un nuovo mattoncino con due tubi interni.

Uno dei primi schizzi del design con due tubi interni.

Il giorno dopo, Godtfred porta i suoi schizzi e i campioni all’ufficio brevetti Hofman-Bang & Boutard di Copenhagen per iniziare la procedura di richiesta brevetto. Mentre torna a Billund, però, pensa all’idea di creare invece un nuovo design del mattoncino con tre tubi interni invece che due. Quando arriva a Billund, ha ormai raggiunto la conclusione che tre tubi funzioneranno meglio di due, perché forniranno un’azione di incastro migliore.

Godtfred fa creare a Ove Nielsen un nuovo mattoncino di prova, tagliando e incollando degli elementi già esistenti. Questo design con tre tubi viene quindi inviato all’ufficio brevetti con un corriere. Pochi giorni dopo, il 28 gennaio, esattamente alle ore 13:58, il Gruppo LEGO registra la domanda per il brevetto di un nuovo tipo di sistema di costruzione. Un sistema in cui due o più elementi costruttivi di plastica a incastro possono essere uniti in un gran numero di posizioni diverse… o come lo viene chiamato generalmente: il brevetto del mattoncino LEGO.

“Possiamo ora concludere che non ci sono voluti più di cinque giorni per sviluppare e brevettare il design del mattoncino LEGO, e possiamo anche concludere che la mente dietro questo design eterno non fosse altro che lo stesso Godtfred. Non riesco a pensare a un modo migliore per celebrare il suo 100° compleanno”, dice Signe sorridendo.

LEGO® Brick Sketches: Intervista con Chris McVeigh

Anche quest’anno ho partecipato a Fan Media Days (nonostante si siano tenuti, per ovvi motivi, online e non di persona a Billund). Quest’anno l’ho fatto come rappresentante del sito New Elementary, (insieme a Tim Johnson ed Elspeth De Montes) ma potrò comunque pubblicare qui la traduzione in italiana di alcuni degli articoli che pubblicheremo. Partiamo oggi con questa intervista, di cui potete trovare la versione in inglese, naturalmente, su New Elementary

Chris McVeigh, recentemente diventato LEGO® Designer dopo tanti anni di esperienza come fan e freelance, durante i Fan Media Days ha chiacchierato con noi del nuovo tema appena annunciato: LEGO Brick Sketches.

Chris, puoi cominciare raccontandoci come ha fatto questa serie di modelli, che avevi in origine progettato quando eri un fan, a diventare un prodotto ufficiale? L’hai portato tu in LEGO o te l’hanno suggerito loro? Perché alcune persone hanno subito detto “Oh, era scontato. Ecco perché LEGO l’ha assunto…”

Chris: Decisamente non è andata così! In azienda ho seguito tutti i normali processi… chiaramente non è successa una cosa tipo “Massì, facciamo questi, visto che era quello che facevi prima”. Quindi sono stato io a portarli in azienda. Quando arrivi in LEGO, all’inizio, ogni giorno e ogni settimana è una nuova avventura. Dopo che ero qui da un paio di mesi ho visto che la gente iniziava ad essere molto emozionata per un certo evento. È quello che chiamiamo “Creative Boost”, l’occasione per noi designer di proporre nuove idee. Ho subito pensato che non avrei avuto tempo di partecipare, ero molto impegnato con quello che stavo già facendo e che quindi avrei dovuto attendere il prossimo… ma verso la fine della settimana mi sono detto: No! Rifai qualcuno dei tuoi Brick Sketches!

Rifarli? Non avevi già quelli che avevi fatto in precedenza?

Chris: Be’, non mi sono portato nulla delle mie cosa [dal Canada] per cui ho dovuto rifare tutto. Non potevo fare un salto a casa a prenderle! Ne ho rifatto qualcuno e li ho presentato come parte di questo processo interno. Sono stato molto fortunato perché hanno visto del merito nell’idea e così dopo poco abbiamo iniziato a lavorarci.

Li hai replicati alla lettera o li hai rifatti usando anche pezzi nuovi?

Chris: Avevo delle copie della maggior parte dei miei file LDD, ne ho presi alcuni e li ho montati il più velocemente possibile. È stata davvero una proposta dell’ultimo minuto.

Immagino sia stato difficile per l’azienda capire come creare una linea per seguire questa idea?

Chris: Non sono discussioni a cui ho partecipato, per cui non saprei cosa rispondere. Ma alla fine il progetto a finito al LEL [Licensing & Extended Line], così mi sono seduto con Mel Caddick e Kayleigh Kirby e abbiamo avuto un paio di conversazioni per definire cosa sarebbero stati i Brick Sketches, come prodotto ufficiale.

Potete avere ricolorazioni nel LEL?

Chris: Dipende dal progetto. Non funziona nello stesso modo nel mio dipartimento principale, non saprei essere più specifico.

Ci sono ricolorazioni nei set finali?

Chris: No, per quanto mi ricordi ogni pezzo che ho usato esisteva già in quel colore. Credo. Non è così difficile per me perché, ovviamente, provenendo da fuori quando entri tendi ancora a pensare “Oh, questo colore non esiste, non posso usarlo”. Non pensi subito “Be’, potrei… potrei cambiare il colore!” Ora è normale, ma i primi mesi è stata davvero una cosa molto interessante abituarmi al fatto che ci fosse una certa flessibilità.

Che altre cose simili – passare da fan a “oh, un momento, sono LEGO, ora” – sono saltate fuori da quando sei lì?

Chris: Be’, come sai prima scrivevo per New Elementary, per cui ero molto interessato ai nuovi pezzi e alle nuove ricolorazioni! Mi ricordo ancora quando analizzavo le immagini distribuite dall’azienda alla ricerca di nuovi pezzi. Ora che sono all’interno è un po’ diverso perché ovviamente so quali nuovi pezzi sono in preparazione. È un’ottima cosa per me come designer, ma mi manca sicuramente l’emozione dell’essere sorpreso dalle novità.

Immagino sia stato emozionante quando sei arrivato, vedere tutti i nuovi elementi che ancora non erano stati presentati al pubblico?

Chris: È stato fantastico, tanta roba da assorbire tutta insieme. Ha iniziato subito a girarmi la testa, così tante possibilità. Ora l’effetto è passato, naturalmente, ma a volte rimango ancora sorpreso da qualche nuovo pezzo fantastico.

Ci sono dei pezzi disponibili oggi che hai messo negli Sketches che non c’erano negli originali?

Chris: Ah, sì. È stata una delle cose più divertenti, rifacendo i vecchi Brick Sketches! Ci sono un paio dei nuovi wedge sia in Batman che nello Stormtrooper del Primo Ordine e mi ricordo di aver pensato “Oh mio Dio, questi li posso usare qui!” È divertente pensarci, ma quando ho iniziato a creare i primi Brick Sketches non c’erano tanti wedge piccoli, né tile angolari. Ora ci sono così tanti pezzi che mi permettono di aggiungere sfumature a questi personaggi. Se guardi il Brick Sketch di Batman, puoi vedere la finezza del mantello che sale sulle spalle, e poi hai il quarto di tile che lo piega in giù. È un dettaglio molto semplice, ma un paio di anni fa non sarebbe stato possibile. Per cui rivisitare i Brick Sketches e cercare di capire come aggiungere dettagli con i nuovi pezzi è molto divertente!

Ho sempre pensato a te come a un AFOL che voleva seguire il metodo LEGO di fare le cose. Ci sono stati altri aggiustamenti che ti sono serviti per raggiungere gli standard LEGO?

Chris: Esatto. Non c’è stato nulla di particolarmente specifico che ho dovuto fare per raggiungere gli standard aziendali. È stata più questione di sedersi con Mel Caddick e Kayleigh Kirby per decidere come sarebbero dovuti “essere” i Brick Sketches. Fuori dall’azienda avevo già stabilito qualche dettaglio fondamentale che rappresenta il DNA dei Brick Sketches. Il primo è la misura: 12 stud di larghezza e 16 d’altezza. La sfida è quanti dettagli, quante sfumature si riescnoa a infilare su una tela così piccola. Il secondo è un rimando alla mia ispirazione agli schizzi reali in pennarello: gli angoli tagliati che dovrebbero rappresentare uno sfondo che non è stato interamente colorato. E la terza cosa è che la faccia del personaggio guarda sempre in avanti.

Come si è sviluppato il concetto da lì?

Chris: Una cosa che abbiamo deciso subito è che tutti i personaggi avrebbero avuto le spalle. Credo sia una buona evoluzione per i Brick Sketches ed è sempre necessario con personaggi come Batman che non esistono senza il cappuccio. Ogni sketch di Batman che ho fatto ha le spalle. Abbiamo scelto di farlo per tutti i personaggi, così Joker ha le spalle, lo Stormtrooper del Primo Ordine ha le spalle e BB-8 ha comunque buona parte del suo corpo a palla. È divertente aggiungere dettagli. L’altra cosa – e non so se qualcuno l’abbia già notata – è che abbiamo cambiato gli sfondi colorati da plate a tile, per variare un po’ l’aspetto. Quasi tutti i miei Brick Sketches originali avevano dei normali plate come sfondo, ma una volta sostituiti con dei tile ho subito pensato “Sì, è una buona evoluzione”.

E che ci dici delle facce, hai evoluto anche quelle?

Chris: Abbiamo deciso di standardizzare le facce umane o umanoidi a 10 stud di larghezza. Il Batman originale era largo 8 stud e questo anche perché volevo mostrare più spalle. Con altri personaggi la variavo a seconda delle necessità. Così abbiamo deciso di standardizzarla a 10 per gli umanoidi e penso che abbia senso. Mi ha permesso di reinventare completamente Batman. E mi ha dato la flessibilità per aggiungere tutti quei dettagli a Joker. Naturalmente deve variare per i non-umanoidi. Voglio dire, BB-8 non funzionerebbe molto con la testa larga 10 e molti altri personaggi hanno dei rapporti testa/corpo molto differenti. Ma credo che per gli umanoidi sia un ottimo punto di partenza. Alla fine molti dei miei Brick Sketches originali avevano già questa larghezza per la testa; era solo qualche caso isolato, come il mio Batman originale, a non adattarsi.

Così sembra che i Brick Sketches siano una specie di sotto-brand, come i BrickHeadz. Pensi che possano avere lo stesso genere di longevità?

Chris: Be’, non posso commentare i prodotti futuri, ma sicuramente sento che li stiamo mettendo sul mercato con le migliori intenzioni.

Cosa ne pensi dei Brick Sketches creati dagli AFOL che stanno apparendo ora? C’era qualcuno che li faceva già quando avevi creato gli originali?

Chris: Una manciata di persone aveva sperimentato un po’ con il formato, sì. Credo che sia una di quelle cose che gli dà vita… voglio dire, basti pensare alla quantità di modelli BrickHeadz creati dai fan, è travolgente. Il fatto che delle persone vengano ispirate dal formato è davvero la cosa più importante. E spero che sia quello che succederà anche con i Brick Sketches. Ne ho già visti saltar fuori un paio, lo trovo molto incoraggiante.

‘Come si presenterà questo modello sulla scatola?’ in genere è una conversazione che i designer hanno molto presto. Quanto sei coinvolto, o sei stato coinvolto, con la confezione dei tuoi modelli?

Chris: Immagino che sia una cosa che è sempre in sottofondo mentre stai progettando un modello. Mi sono abituato già prima di essere assunto, quando facevo i miei modelli custom. Pensavo sempre “Come verrà questo in foto? Come lo posso presentare?” L’esempio perfetto sono le decorazioni natalizie che progettavo prima di venire a lavorare qui, erano una vera sfida da fotografare. Una decorazione su un albero si perde tra le ombre dei rami e non tutte le forme geometriche vengono bene in fotografia. Così ho iniziato a progettare delle decorazioni che sarebbero venute bene in fotografia. Credo che questo approccio, questa linea di pensiero, sia continuata anche dopo che sono venuto a lavorare qui.

Ornament © 2015 Chris McVeigh

Il tuo background da designer ha influenzato l’aspetto delle scatole de Brick Sketches LEGO?

Chris: Su quelle non sono stato coinvolto.

Ovviamente non c’è nulla di cui tu possa parlare riguardo al tema Creator Expert… o in qualunque modo chiamiate il vostro team ora. Sono tutti prodotti futuri!

Chris: L’unica cosa che posso dire è che è stato molto gratificante per me lavorare in questo team. E non vedo l’ora di continuare a farlo. Ma questo naturalmente non ti dice nulla dei nuovi prodotti!

Grazie a Chris e al AFOL Engagement Team LEGO per questa intervista. Presto avremo altre interviste dai Fan Media Days per voi!

10273 – LEGO® Haunted House

Oggi è stato annunciato il nuovo set nella serie della giostre (ormai ex-“Creator Expert”), la casa stregata (Haunted House)! Che per l’occasione sfoggia il nuovo stile di confezione (già visto su alcuni set Star Wars e Architecture) dedicato ai set 18+.

Il set costerà 229,99 EUR, ha 3.231 pezzi (68 cm x 25 cm x 25 cm) e sarà disponibile sul sito e nei LEGO Store (aperti) dal 20 maggio per i VIP e dal primo giugno per tutti gli altri.

L’ascensore si può controllare anche con Powered Up (disponibile a parte).

Con il nuovo set LEGO® La casa stregata preparatevi per un giro spettrale, aggiungendo questa attrazione al vostro parco divertimenti LEGO. Il set, che fa parte della collezione LEGO Fairground (set di costruzioni per adulti), è ricco di particolari entusiasmanti per sorprendere e intrattenere anche i più coraggiosi amanti del brivido. 

Il set si basa sul Maniero di Von Barron, la casa spettrale di uno dei più grandi cattivi del mondo – Samuel Von Barron. Il nuovo set LEGO® La casa stregata è pieno di dettagli da brivido. All’interno è presente anche un ascensore in caduta libera con porte automatiche in cima alla torre, per offrire ai più coraggiosi uno scorcio di quello che potrà succedere, il tutto caratterizzato da intricati dettagli come porte infestate e un dipinto per mettere in guardia contro eventuali intrusi. 

Per migliorare ulteriormente l’esperienza spettrale e sbloccare funzioni speciali, come un ascensore in movimento, gli appassionati possono anche aggiungere i componenti LEGO Powered Up (disponibili separatamente) per controllare e amplificare il set tramite l’app LEGO Powered Up. 

Il set LEGO® La casa stregata da 3.231 pezzi non solo è un imponente pezzo da brividi da esporre, alto oltre 68 cm, largo 25 cm e profondo 25 cm, ma offre anche agli appassionati la possibilità di giocarci e di immergersi nel mondo spettrale. I costruttori LEGO possono aprire l’esterno del set ed entrare nella casa infestata per scoprirne i dettagli – rivelando la vasta collezione di manufatti rubati di Von Barron che rimanda ai set di mattoncini LEGO del passato, tra cui l’Organo di Catarino e la sfera di OGEL.

Questo nuovo set è stato specificatamente pensato per i fan del mattoncino adulti – fornendo un’esperienza coinvolgente e creativa per concentrarsi, ricaricarsi e diventare creativi, giocando singolarmente o sfidandosi con amici o costruttori più giovani. 

Il nuovo set LEGO® La casa stregata™ è l’ultimo esempio di come LEGO Group miri ad ispirare i costruttori di tutte le età a costruire e ricostruire emozionandosi con il processo di creazione. Inoltre, è anche il primo set della Collezione LEGO Creator a presentare il nuovo packaging elegante, progettato per semplificare agli adulti la scelta di una nuova sfida di costruzione in base alle singole passioni. 

Per quanto riguarda il nuovo packaging, il Senior Marketing Manager Anders Hellegaard Iversen ha affermato: “Molti dei nostri costruttori adulti amano i prodotti della linea Creator Expert, in quanto permettono di mostrare la propria passione per i mattoncini; che si tratti di momenti preferiti di film, icone dello sport, destinazioni di viaggio, edifici, luna park o veicoli, i set LEGO contribuiscono a dare vita a questi momenti con i famosi mattoncini.

Questo è anche il motivo per cui abbiamo deciso di smettere di usare il marchio Creator Expert, utilizzando invece il nuovo packaging per adulti così da rendere più chiaro a quali hobby o prodotti possono riferirsi. Speriamo che in questo modo sia più semplice per gli appassionati rintracciare i set che vorrebbero mettere in mostra una volta completati. Naturalmente, la nostra gamma di prodotti continuerà a includere quelli da collezione che garantiscono ore di divertimento per gli appassionati.”

10271 – LEGO Creator Expert Fiat 500

Presentato questa mattina a Torino il nuovo modello Creator Expert.

  • Prezzo consigliato al pubblico Euro 79,99 euro
  • Età 16+
  • 960 pezzi
  • Prodotto disponibile direttamente su LEGO.com e nei LEGO Store

Il comunicato stampa:

[Torino, 29 febbraio 2020] In occasione del lancio del nuovo set LEGO Creator Expert Fiat 500, è stato presentato oggi un incredibile modello a grandezza reale dell’iconica Fiat 500. Allo Spazio MRF Mirafiori in Via Settembrini a Torino, in diretta streaming, Camillo Mazzola di LEGO Italia e Cristiano Fiorio di Fiat Chrysler Automobiles, introdotti dai due conduttori di SKY Federica Masolin e Fabio Tavelli, hanno svelato Il modello in dimensioni 1:1, realizzato con 189.032 mattoncini LEGO e dal peso di 400kg.

Il modello dell’auto in scala 1:1, realizzato in oltre 830 ore di lavoro con un volante originale Fiat 500, è stato posizionato vicino a una flotta di Fiat 500 d’epoca all’interno del quartiere Mirafiori proprio per celebrare la partnership tra Fiat e LEGO Group. La favolosa riproduzione in dimensione reali sarà esposta nei mesi successivi in un tour che la vedrà protagonista nei LEGO Store.

Pierre Normandin, LEGO Designer, ha affermato: “La Fiat 500 è un’icona automobilistica mondiale – lanciata per la prima volta nel 1957 e ancora oggi un classico italiano senza tempo. Vedere l’evento organizzato nella meravigliosa città di Torino con la presentazione di questo incredibile nuovo set Creator Expert e un modello a grandezza naturale, è la testimonianza di quanto questa vettura sia amata.”

“È per noi motivo di grande orgoglio che Lego abbia scelto la Fiat 500 per la sua scultura – ha dichiarato Cristiano Fiorio di Fiat Chrysler Automobiles – Sappiamo che il Gruppo LEGO punta unicamente su prodotti iconici, e sappiamo che la Fiat 500 lo è: ha segnato la storia dell’automobile, e non è mai stata esclusivamente un’automobile. Nella sua lunga storia, Fiat 500 ha superato l’originaria manifestazione materiale per entrare nell’immaginario collettivo: ha un valore artistico e culturale che l’opera d’arte LEGO contribuisce a consolidare. In questa espressione giocosa e colorata, Fiat 500 resta fedele a se stessa e al suo design in un modo fresco e di tendenza.”

Gli appassionati della Fiat 500 e dei mattoncini LEGO possono ora rivivere un assaggio della ‘La Dolce Vita’ costruendola con i mattoncini LEGO, grazie al nuovo set LEGO Creator Expert. Quest’ultimo raggruppa tutti i dettagli autentici dell’auto italiana che ha conquistato un posto nel cuore degli automobilisti di tutto il mondo.

Basato sulla Fiat 500F Legend della fine degli anni ‘60, questo set di costruzioni comprende un interno dettagliato e un tettuccio “a soffietto” apribile, per permettere al conducente di godersi il sole italiano mentre costeggia la Costiera Amalfitana.

Il modello, composto da 960 pezzi, è dotato di tutto il necessario per affrontare un viaggio in Europa: un bagagliaio (completo di ruota di scorta), un portapacchi fissato nella parte posteriore della vettura e un cofano apribile per permettere di ispezionare il motore, una volta terminata la costruzione.

Il set comprende anche un cavalletto, una tavolozza di colori e un’immagine dipinta che ritrae la Fiat 500 davanti al Colosseo, per ricreare gli scenari preferiti di Roma e riportare in vita i ricordi delle vacanze trascorse.

La Fiat 500 di mattoncini è alta oltre 11 cm, lunga 24 cm e larga 11 cm, una costruzione ideale per qualsiasi collezionista di auto LEGO o appassionato della cultura italiana.

Bella pubblicità d’epoca (in italiano!!)