Recensione set 10243 – Parisian Restaurant

Introduzione

Questo SET segna il ritorno di Jamie Berard come designer protagonista della linea dei Modulari. Per chi non sapesse di chi stiamo parlando, si tratta del designer che è a capo del settore che si occupa della linea CREATOR EXPERT, ha ideato il Café Corner e ha supervisionato e contribuito a sviluppare buona parte dei modulari usciti fino a oggi.

In due parole… Si vede.

Non vogliamo anticipare troppo, ma decisamente la confezione ci promette il miglior set mai visto per questa linea.

Scatola

Il SET in pochi stud

  • Tema LEGO: Creator – Expert;
  • Nome inglese: Parisian Restaurant;
  • Nome italiano: Parisian Restaurant;
  • Codice: 10243;
  • Età consigliata: 16+;
  • Pezzi Brickset: 2469;
  • Prezzo S@H: 149,99€;
  • Prezzo Listino: 149,99€;
  • Anno di rilascio: 2014;

Links

La scatola

La confezione non è “glossy” come quella del Palace Cinema, ma le dimensioni della stessa sono conformi a quelle dei modulari già prodotti.

Il contenuto

Tagliati i sigilli e versato il contenuto sul tavolo predisposto per la costruzione, ci troviamo di fronte a:

  • 18 – buste in PP;
  • 3 – libretti di istruzioni in busta di plastica con cartoncino;
  • 1 – baseplate medium stone gray;
  • 1 – plate 8×16 dark stone gray.

Contenuto totale

Ci sono dei pezzi sparsi dentro alla confezione e presto scopriamo che uno dei sacchetti era lacerato, speriamo che non sia un difetto di produzione, ma non gli diamo troppo peso e proseguiamo.

La costruzione

Le buste sono numerate da uno a quattro, apriamo i sacchetti con il numero uno e cominciamo a costruire.

Primo libretto

La base su cui costruiamo è medium stone gray, nessuno ricorda di averne viste, decidiamo di lasciare il dubbio per dopo, la voglia di cominciare è veramente tanta.

Il colpo d’occhio è notevole, ci sono molti colori, tutti adatti alla realizzazione di modulari e capiamo subito che il livello di dettaglio sarà decisamente elevato. Ci sono moltissime parts piccole e in colori particolari, nuovi e in alcuni casi rari.

La prima fase prevede la costruzione del pavimento e delle prime due file di brick che delineano la base della muratura.

Balza all’occhio che anche il marciapiede antistante l’edificio è stato curato, molto elegante, il passaggio verso l’ingresso, coperto da un “tappeto” in dark red.

“Spoiler alert”… Si passa poi alla zona dehor, la pavimentazione riporta la scritta “CHEZ”, una bella sorpresa, anche perché verrà coperta in gran parte da tavoli e sedie.

In questa fase costruiamo anche il pavimento del ristorante e scopriamo che è tutto ricoperto di plates e tiles a formare una zona tipo parquet.

La cucina ha un pavimento di piastrelle bianche e dark blue ed è delimitata dalla sala per i clienti da un muretto, realizzato in parte con il nuovo brick 4×4 “angolo a 45”, trovato anche nel nuovo castello del re.

Vengono lasciati gli spazi per i mobili della cucina, mentre viene iniziata la costruzione del frigorifero con il vano dei formaggi che contiene per l’appunto due generosi pezzi di fromage di tipo differente, preferiamo pensare sia così per il giallo diverso, anche qui un bel dettaglio.

La realizzazione del retro della credenza, purtroppo lascia una fila di brick neri antiestetici, che il designer ha cercato di nascondere con una pianta rampicante. Magari con una foglia in più sarebbe stato meglio, ma è interessante che anche qui ha prevalso una scelta estetica, moderata con l’esigenza di dare solidità, infatti le foglie vengono “imbullonate” al muro con due gambi di carota.

Durante la seconda fase (sacchetti numerati con il 2), viene completato il piano terra dell’edificio.

È evidente l’ottima resa della cucina completa di tutti gli accessori classici e che ricorda in vasta misura quanto visto nel film Ratatouille della Pixar. Così, tra i coltelli appesi al muro, non manca il mattarello (o la carta assorbente, in questo il designer non ha espresso chiaramente il suo intento perché ci è rimasto il dubbio).

Primo piano

Anche la dotazione di cibi è soddisfacente, con un bel tacchino (che non entrerà mai nel forno) e diversi dolci tra cui la torta già presente nella serie delle minifig da collezione. La stanza è anche dotata di una porta sul retro con un cassonetto per la spazzatura ben riprodotto in blu al cui interno trovano posto ossa, würstel e un paio di ciliege in color ciclamino (mai viste prima di questo colore e messe nel bidone come se fossero marce). Possiamo azzardare che l’unica cosa che manca in effetti sia giusto la cappa di aspirazione posta sopra i fornelli.

La sala del ristorante coglie pienamente l’effetto di intimità di un locale del genere. Le abat-jour ottimamente riprodotte con il nuovo part in rosso scuro, la credenza in legno (costruita con tecniche SNOT) e i pesanti tendaggi in dark blu rendono bene l’atmosfera. Le tende rappresentano una certa sfida costruttiva e sorprendono per la tecnica per nulla banale, il dettaglio delle fasce raccogli tenda poi è un vero bijou (al bacio, smack).

Nella facciata sorprende la realizzazione delle piccole colonne e l’armonia dei dettagli, con la scala sulla destra che sale verso la terrazza completamente costruita con brick e plate anzichè utilizzando pezzi in unico blocco. Le colonne poi sono ancorate ad un plate modified 1×2 with handles e per evitare fastidiosi buchi nel muro è stato scelto di chiudere con degli slope 45 2×1 with 2/3 cutout, mentre in basso sono coperte da dei panel 1×1 ad angolo.

Ma torniamo a dire che sono i minuscoli dettagli a colpire:

  • I vasi che delimitano il dehor, con le catenelle e i pilastrini inframmezzati a essi;
  • Il tendone in tinta con il tappeto dark red che invita i passanti verso un luogo confortevole a dare un’occhiata al menù esposto, che riporta in una tile stampata, le diciture “orari d’apertura, antipasti e desserts”, chiaramente in francese;
  • I vasi con le piante posti di fronte alla scala;
  • La ringhiera della scala che porta alla terrazza.

Notiamo che per la prima volta il lampione è attaccato ad un plate 2×2 anzichè alla baseplate come nei precedenti modulari ed è una scelta che personalmente piace perchè in questo modo si gode del piede del supporto.

Ci permettiamo di avvisare chi costruisce con foga di fare attenzione al passaggio 42 in quanto le parti che compongono la facciata restano estremamente traballanti perchè non legate fra di loro fino a quando non si completa l’ultimo giro di plate e tile.

Un’ultima considerazione su questo step riguarda lo scooter presente per la prima volta in un set LEGO.

Ci conforta vedere che per un set siano stati fatti tanti nuovi stampi, ma personalmente (kevin8) non mi piace. Hanno realizzato uno scooter molto lungo e dalle linee poco filanti.

Dal mio punto di vista invece (TheBunch!), bisogna dire che permette di farci stare due minifig in fila, a simulare una passeggiata alla Vacanze Romane, però occhio, non tutte le vostre minifig di Anita Eckberg – avendo i capelli lunghi – potrebbero guidare… È decisamente diversa sia da una Vespa che da una Lambretta, forse per evitare qualche causa legale con Piaggio and C.

Mobili della cucina

Secondo libretto

Una volta completato il piano terra, da sempre il piano più complesso e dettagliato nei modulari, proseguiamo aprendo i sacchetti con il numero 3.

La costruzione del primo piano con il monolocale potrebbe apparire piuttosto tradizionale se non fosse che per la prima volta il solaio è stato diviso in due, con la parte del terrazzo indipendente dalla parte del monolocale.

Ottima la realizzazione dell’estivo del ristorante con tre tavolini, ma soprattutto con i lampioncini a cui sono attaccati i vasi di fiori, com’è possibile apprezzare nei centri storici di tante cittadine.

Restiamo sempre dell’avviso che siano questi dettagli a fare grande questo set, dove nulla è lasciato al caso ma sembra ben ponderato.

Il monolocale sebbene sia realizzato su una base di circa 24×8 presenta quasi tutto quello che può servire. Quindi troviamo un camino con un’ottima poltrona accanto a un tavolino e una lampada a piedestallo, un fornello con qualche mobile di cucina e un tavolino e ovviamente uno splendido letto a scomparsa. Segnaliamo la bella tecnica per realizzare le due finestre della facciata.

Infatti, anche per questo piano c’è una bella chicca a livello costruttivo, la tecnica usata nella costruzione delle finestre della facciata in cui, con l’uso di plate modified 1×2 with door rail attaccati verticalmente grazie ai plate modified 2x2x2/3 with 2 studs on side (per la prima volta in bianco) riusciamo ad avere una bella cornice esternamente e internamente un ripiano/seduta.

Dalla terrazza una scala (stavolta in pezzo unico) prosegue verso la mansarda posta nel sottotetto, anche in questo caso è presente la ringhiera per tutta la lunghezza.

Secondo piano

Secondo piano

Terzo libretto

La parte del tetto (sacchetti numero 4) presenta tanti altri bei dettagli, oltre all’atelier di una pittrice.

La decorazione realizzata con le penne, presenta un numero notevole di headlight in medium stone grey, risulta essere piuttosto ripetitiva da realizzare, ma quando avete finito potrete ammirare quanta precisione c’è stata nella selezione dei pezzi.

Relativamente a questa decorazione, segnaliamo che è stata oggetto di una piccola polemica tra un utente di Eurobricks che voleva credito come autore della stessa. Polemica smorzata immediatamente quando Jamie ha mostrato una bozza mai vista del Green Grocer in cui questa era già presente.

Rimuginiamo un po’ su quante cose possono già essere state realizzate dai designer, quante tecniche avranno nel loro archivio segreto, conveniamo che per molte cose è difficile determinare chi ha inventato cosa, e proseguiamo.

Di nuovo, questo piano presenta un bel po’ di belle tecniche.

Tanto per iniziare il tetto, sebbene realizzato con una base di plate risulta estremamente gradevole per la forma bombata ottenuta grazie all’uso alternato di slope curved 1×4 e 1×3 in dark blu. Tante slope curved e in tante forme differenti… 1×3, 1×4 e 2×2.

Le decorazioni in bianco del cornicione e della finestra colgono in pieno quelle realmente inserite tra gli edifici del nord della Francia. Belle le brioches bianche. Anche in questo caso assistiamo a un altro sfoggio di tecniche SNOT per realizzare queste parti.

Modello montato

Il retro del tetto è apribile con una cerniera posta alla base dello stesso, ed è caratterizzato da 3 finestre 3×2 agganciate al telaio per mezzo di bracket 1×2 – 1×2 neri e di plate con clip.

All’interno troviamo un arredamento composto da tutto il necessario per dipingere, pennello e tavolozza, supporto per quadri.

Su un lato trova posto una bella stufa in ghisa con oblò apribile.

I passaggi finiscono completando il pergolato posto a protezione del dehor con i lampadari attaccati e il rampicante sopra.

Conclusioni

Costruire qusto set è stato di estrema soddisfazione, farlo prima di tanti altri non ha prezzo e per questo vorremmo ringraziare LEGO per l’occasione concessaci.

Personalmente (kevin8) mi piacerebbe provare a modificare il set togliendo il monolocale e aggiungendo un’altra sala del ristorante con un bagno. Pensavo di fare un montacarichi per portare le vivande dalla cucina al primo piano.

In ogni caso lo reputo il miglior set di edificio modulare mai prodotto. Azzera, a parte i gusti personali, tutto quanto prodotto finora per eleganza, ponderazione delle scelte e tecniche costruttive. Sicuramente un masterpiece di estrema bellezza.

In relax il tempo di costruzione è circa 4 ore.

PRO

  • Tantissime parts in colori rari;
  • Diverse nuove part o part recenti in colori nuovi;
  • Design perfettamente azzeccato;
  • Tantissime tecniche interezzanti;
  • Nessuno sticker;
  • Ottimo part out.

CONTRO

Nessuno, non riusciamo a trovare qualcosa

Voti

Valutazione dei pezzi (PARTS) 9/10
Molti pezzi riutilizzabili, alcune parti nella loro versione “pregiata”.

Valutazione dei personaggi (MINIFIG) 8,5/10
Tante Minifigures, alcuni torsi rari o visti molto poco

Valutazione del design (DESIGN) 10/10
Ti fa venire voglia di vedere cos’ha da offrirti lo Chef, ma sai di non potertelo permettere, ogni pasto saranno circa 150 euro a testa…

Valutazione della giocabilità (PLAYABILITY) 8/10
È giocabile. Ovviamente non si tratta di un set per bambini.

Valutazione processo costruttivo (BUILD) 9/10
Utilizza molte tecnhiche che vale la pena di imparare. Sicuramente alcune verranno riutilizzate da molti Afol.

Valutazione prezzo (PRICE) 9/10
Riteniamo che con la tipologia e mole di pezzi in colori particolari, sia un ottimo prezzo.

Valutazione generale (OVERALL) 8,9

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