ItLUG @Robotex2016 di Tallin

[Riceviamo dal nostro socio Valter Padovan (@Valter1966) il resoconto sulla manifestazione/competizione robotica “Robotex 2016” di Talinn in Estonia. ItLUG si congratula con la famiglia Padovan per i risultati ottenuti nelle competizioni robotiche. Abbiamo già parlato dei loro successi in precedenti articoli: Robotchallenge 2015 e Robotchallenge 2016.]

Dopo gli ottimi risultati ottenuti al Robotchallenge di Vienna, il team italiano ItLUG ha partecipato per la prima volta alla competizione robotica “Robotex” che si è svolta presso il polo Universitario di Tallinn in Estonia dal 2 al 4 dicembre 2016. La manifestazione ha raggiunto il record europeo di robots iscritti: oltre 1200 provenienti da 20 paesi di tutto il mondo. Il team ItLUG, composto dalla sola famiglia Padovan, ha ottenuto un risultato eccezionale, riuscendo a conquistare complessivamente tre medaglie d’oro, tre d’argento, una di bronzo e un meritatissimo terzo posto nel medagliere finale. Le medaglie sono state conquistate nelle categorie “LEGO Sumo”, “LEGO Sumo 3Kg”, “LEGO Line Follower” (robot costruiti esclusivamente con pezzi LEGO) e “Micro Sumo” (non LEGO). Per i risultati completi, potete consultare “Risultati Robotex 2016”.

 LEGO Sumo (240 robots iscritti, medaglia d’oro e d’argento)

I nostri robots Shudo, Ziky e SuperArty5.0 vincono i rispettivi gironi di qualificazione a punteggio pieno (9 vittorie in 9 incontri) e passano alla fase finale. Il format a doppia eliminazione negli scontri di finale, permette a Shudo e SuperArty5.0 di essere ripescati; nello scontro diretto passa Shudo. Intanto Ziky non perde un incontro ed arriva in finale dove incontra proprio Shudo.

  • 1° Classificato: Ziky – Italia – Team ItLUG
  • 2° Classificato: Shundo – Italia – Team ItLUG
  • 3° Classificato: GGBOT 3.0 – Romania – Team The Feeders

Competizione incredibile con una durata complessiva di oltre 6 ore: i ragazzi non hanno perso la concentrazione centrando un risultato storico.

 LEGO Sumo 3Kg (40 robots iscritti, medaglia d’argento)

Questa competizione era presente per la prima volta al Robotex, ma ha comunque avuto ben 40 robots iscritti. Il nostro robot Gk3 si piazza secondo nel girone di qualificazione e passa alla fase finale. Anche in questo caso il format a doppia eliminazione negli scontri di finale, permette a Gk3 di essere ripescato dopo una partenza infelice. La strada verso la finale è senza ostacoli.

  • 1° Classificato: Kubix – Polonia – Robotic Team
  • 2° Classificato: Gk3 – Italia – Team ItLUG
  • 3° Classificato: Hexa-Core – Estonia– TTÜ Robotiklubi 

LEGO Line Follower (120 robots iscritti, medaglia d’oro e d’argento)

Qualche problema tecnico nel sistema di cronometraggio rallenta la competizione, quindi i nostri robots  Donatello, Raffaello 2.0 e Giotto 2.0 se la prendono comoda aspettando l’ultimo minuto per scendere in pista (come in F1!) e piazzano i 3 migliori tempi, tra cui il record del circuito (6,62 s) con Giotto 2.0. Il percorso con angoli a 90° e la linea nera più larga di quanto indicato nel regolamento hanno creato qualche problemino ai nostri robots, risolti però con un aggiornamento software “real time”. Nonostante alcuni scontri diretti, due dei nostri arrivano alla finalissima.

  • 1° Classificato: Giotto 2.0 – Italia – Team ItLUG (7,77 s)
  • 2° Classificato: Raffaello 2.0 – Italia – Team ItLUG (7,82 s)
  • 3° Classificato: Vector – Polonia – Team ItLUG

MicroSumo (13 robots iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

Nonostante non si tratti di una competizione tra robot costruiti con pezzi LEGO, merita sicuramente una menzione il risultato ottenuto nella categoria MicroSumo. Per la prima volta un MicroSumo italiano si piazza primo nella competizione davanti allo squadrone estone. I MicroSumo sono i più piccoli robot presenti alla manifestazione (50x50x50 mm, 100 g): nonostante le dimensioni ridotte hanno tutte le caratteristiche dei loro “fratelli maggiori”, compresa la partenza telecomandata da parte dei giudici.

  • 1° Classificato: Bassotto – Italia – Team ItLUG
  • 2° Classificato: Buldosser – Estonia – Team TTÜ Robotiklubi
  • 3° Classificato: Bryger –  Italia – Team ItLUG

Gli organizzatori si sono mostrati molto felici della nostra partecipazione e ci hanno un trattato da “ospiti d’onore” invitandoci alla prossima edizione che si preannuncia “schioppetante” cadendpo in concomitanza con il 100esimo anniversario della Repubblica d’Estonia. Noi torneremo anche il prossimo anno… magari con un Team Italiano “allargato”?

ItLUG partecipa a Lucca Comics & Games 2016

Itbs013-luccacomicsgames_2016-locandinazerocalcarettbs013-luccacomicsgames_2016-locandinazerocalcareLUG®, insieme ai suoi soci toscani ed agli amici del gruppo ToscanaBricks, porterà nuovamente i mattoncini LEGO® a Lucca Comics & Games, la più grande manifestazione ludica europea, giusta quest’anno alla 50esima edizione.

La locandina ufficiale dell’evento è stata realizzata da Zerocalcare che ha ideato una nuova scanzonata supereroina intenta a mimare il numero “50”. Anche ItLUG rende onore a questo traguardo grazie alla creatività del socio Dario Minisini (@Dario3643) che ha ricreato la supereroina di Zerocalcare completamente in mattoncini LEGO®.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, siamo lieti di annunciare il rinnovo della nostra collaborazione con Lucca Junior, l’area dedicata ai più piccoli ospitata all’interno del Family Palace, presso lo storico palazzo Real Collegio. Il rinnovo dell’area Junior è stato un successo e la presenza di ItLUG® con i suoi mattoncini LEGO® ha senza dubbio fatto la sua parte, lasciando a bocca aperta migliaia di bambini, ragazzi e adulti davanti alle splendide creazioni degli oltre 50 AFOL che hanno messo in mostra la loro passione. Al Family Palace, area J213/J217, vi aspettiamo con un’esposizione di oltre 400 metri quadri.

Ricco anche il programma delle attività: un workshop su LEGO® Digital Designer e BrickLink, un workshop sulla storia LEGO®, un laboratorio Minecraft, un Creative Contest con l’iconico mattoncino LEGO® 2×4 ed un’area Pick&Build per il gioco libero. Infine a Lucca Junior troverete “CineBrick – Festival di animazione con mattoncini LEGO®”, che sbarca per la prima volta in Italia dopo la prima programmazione tenutasi in Portogallo lo scorso giugno. CineBrick è il primo festival dedicato all’animazione realizzata con mattoncini LEGO®: 5 ore di cortometraggi vi aspettano!

Potete trovare maggiori informazioni ed il calendario completo delle attività in programma sulla pagina dedicata all’evento sul sito di ToscanaBricks. Per tutte le altre informazioni riguardanti Lucca Comics & Games invece visitate la pagina ufficiale dell’evento.

Orari di apertura: 28 Ottobre – 1 Novembre dalle 9 alle 19. Vi suggeriamo di programmare la vostra visita cercando di arrivare a Lucca con mezzi pubblici e di mettere in conto eventuali file e attese dovute all’incredibile numero di visitatori.

MOC: Winter Castle and Medieval District

[Riceviamo questo articolo da Sandro Damiano (@sdrnet) e siamo felici di pubblicarlo. Il diorama invernale di Sandro ha raggiunto un nuovo livello di bellezza!]

Quella che sto per presentarvi è la più grande ed impegnativa MOC che io abbia mai costruito fino ad ora. Costruita su 6 basesplate 32×32, farà parte del mio Villaggio Invernale dando un gran valore aggiunto all’insieme; può essere considerata come una MOC “completa a se” e può essere esposta senza tutto il resto del Villaggio Invernale. Costruire in modo “modulare” mi permette di avere la possibilità di esporre i vari moduli separatamente o in una sola grande realizzazione.

Winter-caslte- (1)

 

Questa MOC ha richiesto uno studio e una progettazione senza pari. Ho impiegato circa 4 mesi per progettare e reperire i pezzi: la MOC è composta da oltre 900 tipologie diverse di elementi per un totale di 16.000 pezzi! La fase di costruzione è durata molto più del previsto perché ha coinciso con la nascita del mio secondo figlio: le sessioni di montaggio sono state diluite nell’arco di 5 mesi, centellinando il mio poco tempo libero e sfruttando anche pochi minuti liberi. Un pezzo alla volta, sono riuscito a completare il tutto alla fine di maggio!

 

Winter-caslte- (2)

 

L’idea del Castello

Ho sempre avuto tantissime idee per il villaggio invernale, ma volevo completare il diorama in bellezza con una costruzione di una certa importanza. Da parecchio tempo maturavo il desiderio di costruire qualcosa di medievale, come una vecchia torre di guardia… alla fine la semplice torre si è trasformata in un vero e proprio castello senza esagerare troppo con la scala (mantenere sinuoso il paesaggio e rimanere coerenti con le altre costruzioni del villaggio era fondamentale). Per la realizzazione del castello mi sono ispirato ai castelli della Val D’Aosta, austere roccaforti poggiate sopra le montagne, utilizzate come sia come strutture difensive sia come semplici residenze per i reali.

La Val D’Aosta ha restaurato e valorizzato i suoi castelli, trasformandoli in attrazioni per i turisti: invece di costruire un edificio abbandonato ho quindi preferito realizzare un castello “per i turisti” mantenendo tutte le classiche caratteristiche medioevali.

Winter-caslte- (3)

 

La composizione

L’intero blocco è costruito su 6 baseplate: 2 per il castello, 1 per il cimitero, 3 per la strada con le casette. Mi sono ispirato ai paesaggi ed ai villaggi dell’Alto-Adige/Germania, con le case a graticcio tipiche della Foresta Nera e i castelli arroccati sui dirupi. Volevo che il castello dominasse un dirupo ed è così che, nonostante il poco spazio, ho cercato di costruire una struttura rialzata facendo in modo che il castello sembri letteralmente poggiato all’interno della montagna. L’entrata del castello si trovava abbastanza in alto rispetto al piano stradale ed ho dovuto fare anche una scalinata. Non avevo spazio per fossati o ponti levatoi: magari mi destreggerò in futuro con nuovi castelli! A fianco della scalinata si trova un piccolo cimitero: ad esso collegherò la mia vecchia chiesa (e così tutto avrà una continuità).

Winter-caslte- (7)

Casette del borgo medievale

La posizione rialzata del castello mi ha permesso di creare una fila di case ai piedi della montagna senza oscurare il castello retrostante. Le case sono state costruite volutamente con vari colori per contrastare il grigio quasi uniforme del castello e sono ispirate allo “stile a graticcio” tipico dei paesi dell’Alto-Adige/Germania. Ricordano molto le casette del mercato medievale del set #10193 che ben s’intonano con un castello (per l’occasione ho sfruttato parte dei pezzi di un #10193 che avevo ancora a casa e che volevo costruire un giorno per qualcosa di “più importante”… quale migliore occasione era questa!).

Ogni casetta ha un suo arredamento interno e anche se il retro delle case non sarà direttamente visibile perché coperto dal castello non ho comunque voluto diminuire il livello di dettagli interni (anzi credo di aver riempito ogni singolo stud!). Gli interni saranno comunque visibili estraendo le case dalle basi.

  • Casa 1 grigia/azzurra: sala da pranzo, salotto con divani e caminetto;
  • Casa 2 rossa/rosa: cucina attrezzata, cameretta della teenager;
  • Casa 3 grigia/tan: ingresso con credenza e stufa a legna, piccolo bagno, studio-biblioteca;
  • Casa 4 bianca/gialla: farmacia (al piano terra), studio del musicista con pianoforte.

La strada di fronte alle case è la stessa che andrà poi a ricongiungersi con quella già presente nel villaggio.

 

 

Il Castello

Potevo cambiare le mie regole e il mio stile? Ovviamente no! Tutti gli interni sono stati realizzati con cura e si possono ammirare dal retro. Il castello è composto da ben 10 sale/ambienti diversi. Nella parte inferiore: la piazzetta interna con la catapulta, l’ufficio turistico e la biglietteria, la stalla dei cavalli, l’armeria, le due prigioni, la cucina del Re. Nella parte superiore: la sala di consiglio dei cavalieri, la sala del trono del Re, la camera da letto reale, la sala dei trofei. Sono anche presenti altre due torri con le vedette.

 

I sotterranei del Castello:

Questo grande spazio da riempire mi ha permesso di realizzare alcune scene aggiuntive dedicate al “Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”. In basso a sinistra, si può notare una scalinata che scende dal castello e giunge in una grotta con una statua e il cancello di una prigione: due nani e Bilbo Baggings prendono parte in questa scenetta. In alto, usando un ingranaggio nascosto, è possibile far comparire uno scheletro: non è un luogo molto raccomandabile! Un altro meccanismo con un perno rosso apre una botola segreta posta all’ingresso del castello: invitati non graditi possono trovarsi direttamente in cella! In una piccola nicchia girevole si posso ammirare Galdalf il Grigio o Gollum con in mano l’Anello. Infine, è presente anche il drago Smaug in basso a destra, realizzato sfruttando il set #31032. Il drago poggia su un meccanismo che gli permette di spostarsi in avanti quel tanto che basta per far fuoriuscire la sua testa e le zampe dal buco laterale del castello.

Curiosità

  1. Il trono del Re ricorda è ispirato a “Games of Thrones”,  che è sicuramente la mia la serie TV preferita.
  2. Nella sala dei trofei compare anche una spada laser, mentre nell’armeria ci sono un tridente dorato e una katana giapponese. Tutte queste armi non sono in tema… ma era divertente inserirle!
  3. I due quadri presenti nella sala da pranzo della Casa 1 e quelli dell’ufficio turistico all’interno del castello sono delle mie personali fotografie rimpicciolite ed incollate su Tile 2×4.
  4. Sul televisore del salotto della Casa 1 compare una scena del film Star Wars VII.
  5. La camera della teenager è un omaggio allo stile “Friends” che ama mia figlia.
  6. L’albero di fronte alle case ha un metodo di costruzione che non avevo mai utilizzato fino ad ora con elementi snodabili che permettono di basculare i rami e modificare il suo aspetto in varie posizioni.
  7. Sono presenti ben 850 mattoncini 1×2 LBG; il restante 95% dei pezzi è rappresentato da oltre 900 tipologie diverse di elementi!
  8. Sul castello sono presenti 7 bandiere perché 7 è il mio numero preferito.
  9. La MOC ha un’altezza massima di 74 brick (come il mio anno di nascita, 1974) che corrispondono a circa 67 cm.
  10. Se non avessi perfezionato i pavimenti avrei risparmiato circa 2.400 pezzi (che sono appunto il numero di Tile presenti!).
  11. Le due prigioni sono visionabili con uno sportello apribile sul fronte del castello e all’interno è presente uno scheletro e il presidente Lord Business dal The LEGO Movie.
  12. Nella parte alta della Torre principale sta volando la Befana (mi è stato chiesto più volte di inserire nel villaggio anche la vecchietta sulla scopa!).
  13. Il cimitero con lo spettro e lo zombie sono un omaggio al primo disco Live degli Iron Maiden “Live After Death”. Quando ero piccolo, negli anni ’80, mio fratello sfoggiava in camera nostra un grande poster di questo album che mi è rimasto impresso nella mente.
  14. La MOC è scomponibile in ben 17 blocchi per un facile trasporto.
  15. Sono presenti ben 45 minifig!

Ho lavorato moltissimo per questo progetto e quindi spero di essere riuscito a raccontare al meglio questa creazione. Se avete delle domande su questa MOC potete farle sul nostro Forum. Questa MOC verrà presentata per la prima volta a Lecco durante ItLUG Lecco 2016.

Su Flickr ho inserito oltre 100 fotografie per poter osservare al meglio ogni singolo dettaglio di questa MOC: link all’album Flickr!

 

10252 Volkswagen Beetle

10252_Box1_v39 (Large)Ecco l’annuncio ufficiale del nuovo set Creator Expert Volkswagen Beetle che va ad aggiungersi a T1, Mini e Ferrari F40!

Anni: 16+.
Pezzi: 1167
Prezzi: US $99.99 – CA $129.99 – DE 89.99€ – UK £69.99 – DK 799.00 DKK. Come sempre il prezzo italiano potrebbe essere diverso da quello tedesco.

Il set sarà in vendita dal primo agosto.

Tutti in spiaggia con la VW Beetle! Celebra l’iconica VW Beetle con questa incredibile riproduzione della linea LEGO® Creator Expert. Questo dettagliato modello ha molti dettagli ed elementi speciali che ricreano le caratteristiche distintive del maggiolone, come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, il parabrezza piatto, il logo VW, l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria e il serbatoio per il carburante. Gli interni accessibili in beige presentano sedili reclinabili, cruscotto e volante; la tavola da surf e il frigo portatile sul tettuccio possono essere rimossi. Questo modello è stato progettato per fornire un’esperienza stimolante e gratificante con un pizzico di nostalgia.

  • La 1960s VW Beetle in tema surf presenta molti dettagli realizzati con i mattoncini come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, i cerchi bianchi e i distintivi coprimozzi, i fari rotondi, le freccie, un tettuccio apribile, il bagagliaio e le portiere.
  • Usa uno degli adesivi inclusi per scegliere 1 delle 4 targhe.
  • Rimuovi il frigo portatile e la tavola da surf dal portabagagli sul tettuccio.
  • Inclina il sedile posteriore per accedere al bagagliaio con il telo da mare.
  • Apri il cofano per accedere al pneumatico di riserva ed al serbatoio del carburante.
  • Apri il baule per scoprire l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria.
  • Apri le portiere o rimuovi il tettuccio per accedere ai dettagliati interni in colore beige, al cruscotto, al volante ed ai sedili posteriori ed anteriori reclinabili.
  • Gli elementi speciali includono un tile round con il logo VW stampato, elementi ad arco per il parafango ed un design aggiornato del parabrezza.
  • La VW Beetle, con la tavola da surf e il frigo portatile, misura oltre 15 cm in altezza, 29 cm in lunghezza e 12 cm di larghezza.

    Video:

Uno sguardo al “LEGO-photography” #3

Come promesso parliamo nuovamente  di “LEGO-photography” continuando quello che avevamo iniziato a dicembre intervistando Fabio Broggi (@ilcarota). Questa volta approfondiremo il lavoro di Manuel Muttarini ( @LionStudios ) che trasforma, con tanta passione ed impegno, migliaia di scatti in video Stop-Motion (se non sapete cosa siano, continuate a leggere!). Passiamo subito all’intervista!

Quando e come nasce la passione per i mattoncini LEGO? ..e per la fotografia? ..e per i video?

La passione per i mattoncini LEGO nasce durante la mia infanzia. Passavo varie ore al giorno in compagnia dei miei galeoni e dei miei pirati. Crescendo mi sono appassionato alla tecnologia ed ho iniziato ad interessarmi all’editing audio/video per poi passare alle animazioni; per questo mi sono avvicinato al mondo della fotografia e mi sono regalato attrezzature semi professionali ed ho preso lezioni dal mio migliore amico Luca Giacomini, fotografo professionista, da cui ho imparato la qualità e la pulizia dell’immagine, l’importanza delle angolazioni, la riduzione del rumore e molti alti segreti.

Parlaci dello Stop Motion!

L’arte dello Stop Motion è qualcosa di magico! Oggi siamo abituati a vedere effetti speciali, animazioni e molto altro realizzati virtualmente con l’ausilio dei computer; nei miei filmati invece ogni singolo movimento dei personaggi ed oggetti è ottenuto con tantissima pazienza, precisione e molte ore di lavoro manuale. I miei video sono realizzati in Stop Motion a 24 FPS: ciò significa che per realizzare un singolo secondo di filmato devo usare 24 scatti. Per realizzare un video di un’auto in corsa, per esempio, devo spostare il modellino dell’auto millimetro dopo millimetro scattando una foto ogni volta che effettuo uno spostamento. La qualità dell’immagine è fondamentale: un solo scatto sbagliato può rovinare il lavoro di alcune ore.

Come nasce lo Storyboard?

Una storia nasce all’improvviso. Generalmente per ispirarmi ascolto i Pink Floyd, oppure mi  guardo attorno… molte scene che ho realizzato, sono accadute veramente. Quando sono convinto della trama, prendo un foglio e realizzo lo storyboard, ovvero disegno la trama. Ogni scena viene numerata ed accompagnata da vari appunti, come l’aggiunta di un effetto speciale, di un suono o qualche cambio di inquadratura. Terminata la Storyboard si passa alla costruzione delle varie MOC… e le “riprese” iniziano!

Quali sono le difficoltà tecniche dietro ogni scatto? Hai consigli da dare?

Per realizzare una scena di 6 secondi, impiego circa un paio d’ore. Sono molto preciso e pignolo ed in passato è capitato che eliminassi una scena di 200 foto per un semplice scatto di troppo che rovinava l’armonia del filmato. Ogni scena deve avere la luce perfetta. Utilizzo sempre la luce a led, in modo da non vedere l’effetto chiamato “flikering”, comunemente conosciuto come “sfarfallio”. Usate sempre luci costanti e se possibile usate un tavolo scuro (magari in legno) per non riflettere la luce. Le baseplate devono essere ben salde in modo da evitare spostamenti accidentali (basta un colpetto!), nemmeno di un millimetro, altrimenti avrei oggetti che si muovono da soli. E’ fondamentale prestare molta attenzione nel fissare bene le basi e gli oggetti!

Quali sono i passaggi che fai al computer?

Sono un utente Apple da molti anni, per cui, una volta realizzati gli scatti utilizzo Motion e Final Cut X. Per gli effetti sonori, cerco audio libero da copyright sul web. Alcune volte come nello spot di “Minecraft” in “Ritorno al Futuro 4“, compongo alcuni motivetti usando GarageBand (che permette di comporre musica di base trasformando la tastiera in qualsiasi strumento musicale).

Lasciaci con qualche consiglio!

Tutti gli appassionati di fotografia dovrebbero provare questa tecnica, basta avere un po’ di pazienza e la giusta voglia di imparare. Come potete vedere dai miei video sui vari siti ( YouTube, Vimeo, Dailymotion), il mio primo filmato, “La Pianta Lunare” presentava vari difetti, primo tra tutti l’illuminazione: nell’ultimo filmato che ho realizzato non troverete più lo stesso errore, grazie alle continue prove e all’esperienza che ho accumulato. E’ importante cercare sempre di migliorarsi ed avere la “fame” di creare sempre qualcosa di magico. Non ho mai eliminato i miei primi filmati per ricordarmi sempre la strada che ho percorso durante il mio “apprendimento”. Vi capiterà di fare una scena che non vi piace, di spostare per sbaglio al 199esimo scatto… non perdete la pazienza e non cedete alla tentazione di “tralasciare un errore che tanto nessuno vedrà”: puntate sempre alla perfezione! Un’altra cosa importante è non essere mai schiavi degli iscritti ai vostri canali sui social: i primi a dover essere soddisfatti del vostro lavoro siete voi! Amate sempre ciò che fate e siate sempre umili: questa è la chiave per trasmettere un messaggio. Se vi confronterete con voi stessi, cercando di dare il 100% in ogni scena, scoprirete presto il motivo per cui occorrono dai 3 ai 7 mesi di lavoro per un video di qualche minuto. Abbiate molta pazienza e vedrete che ne è valsa davvero la pena, perché non si smette mai di imparare proprio come non si smette mai di sognare.

 

Ringraziamo Manuel per il tempo che ci ha dedicato e per tutti i consigli che ci ha dato. Se avete delle domande, venite sul nostro forum! Potete trovare tutti i lavori di Manuel sul suo canale Youtube: Vi lascio con “Ritorno al Futuro 4”!