Uno sguardo al “LEGO-photography” #3

Come promesso parliamo nuovamente  di “LEGO-photography” continuando quello che avevamo iniziato a dicembre intervistando Fabio Broggi (@ilcarota). Questa volta approfondiremo il lavoro di Manuel Muttarini ( @LionStudios ) che trasforma, con tanta passione ed impegno, migliaia di scatti in video Stop-Motion (se non sapete cosa siano, continuate a leggere!). Passiamo subito all’intervista!

Quando e come nasce la passione per i mattoncini LEGO? ..e per la fotografia? ..e per i video?

La passione per i mattoncini LEGO nasce durante la mia infanzia. Passavo varie ore al giorno in compagnia dei miei galeoni e dei miei pirati. Crescendo mi sono appassionato alla tecnologia ed ho iniziato ad interessarmi all’editing audio/video per poi passare alle animazioni; per questo mi sono avvicinato al mondo della fotografia e mi sono regalato attrezzature semi professionali ed ho preso lezioni dal mio migliore amico Luca Giacomini, fotografo professionista, da cui ho imparato la qualità e la pulizia dell’immagine, l’importanza delle angolazioni, la riduzione del rumore e molti alti segreti.

Parlaci dello Stop Motion!

L’arte dello Stop Motion è qualcosa di magico! Oggi siamo abituati a vedere effetti speciali, animazioni e molto altro realizzati virtualmente con l’ausilio dei computer; nei miei filmati invece ogni singolo movimento dei personaggi ed oggetti è ottenuto con tantissima pazienza, precisione e molte ore di lavoro manuale. I miei video sono realizzati in Stop Motion a 24 FPS: ciò significa che per realizzare un singolo secondo di filmato devo usare 24 scatti. Per realizzare un video di un’auto in corsa, per esempio, devo spostare il modellino dell’auto millimetro dopo millimetro scattando una foto ogni volta che effettuo uno spostamento. La qualità dell’immagine è fondamentale: un solo scatto sbagliato può rovinare il lavoro di alcune ore.

Come nasce lo Storyboard?

Una storia nasce all’improvviso. Generalmente per ispirarmi ascolto i Pink Floyd, oppure mi  guardo attorno… molte scene che ho realizzato, sono accadute veramente. Quando sono convinto della trama, prendo un foglio e realizzo lo storyboard, ovvero disegno la trama. Ogni scena viene numerata ed accompagnata da vari appunti, come l’aggiunta di un effetto speciale, di un suono o qualche cambio di inquadratura. Terminata la Storyboard si passa alla costruzione delle varie MOC… e le “riprese” iniziano!

Quali sono le difficoltà tecniche dietro ogni scatto? Hai consigli da dare?

Per realizzare una scena di 6 secondi, impiego circa un paio d’ore. Sono molto preciso e pignolo ed in passato è capitato che eliminassi una scena di 200 foto per un semplice scatto di troppo che rovinava l’armonia del filmato. Ogni scena deve avere la luce perfetta. Utilizzo sempre la luce a led, in modo da non vedere l’effetto chiamato “flikering”, comunemente conosciuto come “sfarfallio”. Usate sempre luci costanti e se possibile usate un tavolo scuro (magari in legno) per non riflettere la luce. Le baseplate devono essere ben salde in modo da evitare spostamenti accidentali (basta un colpetto!), nemmeno di un millimetro, altrimenti avrei oggetti che si muovono da soli. E’ fondamentale prestare molta attenzione nel fissare bene le basi e gli oggetti!

Quali sono i passaggi che fai al computer?

Sono un utente Apple da molti anni, per cui, una volta realizzati gli scatti utilizzo Motion e Final Cut X. Per gli effetti sonori, cerco audio libero da copyright sul web. Alcune volte come nello spot di “Minecraft” in “Ritorno al Futuro 4“, compongo alcuni motivetti usando GarageBand (che permette di comporre musica di base trasformando la tastiera in qualsiasi strumento musicale).

Lasciaci con qualche consiglio!

Tutti gli appassionati di fotografia dovrebbero provare questa tecnica, basta avere un po’ di pazienza e la giusta voglia di imparare. Come potete vedere dai miei video sui vari siti ( YouTube, Vimeo, Dailymotion), il mio primo filmato, “La Pianta Lunare” presentava vari difetti, primo tra tutti l’illuminazione: nell’ultimo filmato che ho realizzato non troverete più lo stesso errore, grazie alle continue prove e all’esperienza che ho accumulato. E’ importante cercare sempre di migliorarsi ed avere la “fame” di creare sempre qualcosa di magico. Non ho mai eliminato i miei primi filmati per ricordarmi sempre la strada che ho percorso durante il mio “apprendimento”. Vi capiterà di fare una scena che non vi piace, di spostare per sbaglio al 199esimo scatto… non perdete la pazienza e non cedete alla tentazione di “tralasciare un errore che tanto nessuno vedrà”: puntate sempre alla perfezione! Un’altra cosa importante è non essere mai schiavi degli iscritti ai vostri canali sui social: i primi a dover essere soddisfatti del vostro lavoro siete voi! Amate sempre ciò che fate e siate sempre umili: questa è la chiave per trasmettere un messaggio. Se vi confronterete con voi stessi, cercando di dare il 100% in ogni scena, scoprirete presto il motivo per cui occorrono dai 3 ai 7 mesi di lavoro per un video di qualche minuto. Abbiate molta pazienza e vedrete che ne è valsa davvero la pena, perché non si smette mai di imparare proprio come non si smette mai di sognare.

 

Ringraziamo Manuel per il tempo che ci ha dedicato e per tutti i consigli che ci ha dato. Se avete delle domande, venite sul nostro forum! Potete trovare tutti i lavori di Manuel sul suo canale Youtube: Vi lascio con “Ritorno al Futuro 4”!

 

 

Questo week-end a Empoli

tbs011–Manifesto_70x100_Ludicomix_2016Questo fine settimana (16 e 17 Aprile) vi aspettiamo a Ludicomix Bricks & Kids, giunto alla sua seconda edizione, nato dalla fusione dei due eventi ludici più importanti di Empoli: Mattoncini a Palazzo e Ludicomix. Grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale la manifestazione invade il centro storico di Empoli, regalando alla città ed ai visitatori un’esperienza nuova ed unica: due giorni di esposizioni, mostre, contest e attività ludico-creative completamente dedicate a piccoli e grandi appassionati.

Ad Empoli troverete variegate attività organizzate a tema fantasy, mercatini di fumetti & gadget, tornei di videogiochi, gare di cosplayer, ed una grande esposizione di 1000 mq di opere realizzate completamente con i mattoncini LEGO (oltre al padiglione LEGO, troverete decine di vetrine dedicate nel centro storico).I giovani visitatori potranno entusiasmarsi con le dimostrazioni e i laboratori di robotica educativa con i LEGO MINDSTORMS a cura di Terza Cultura Soc. Coop. Spin-Off UNIFI. Presente anche quest’anno il gettonatissimo Concorso CreActive per i giovani costruttori: i 100 posti disponibili sono terminati 20 giorni prima dell’inizio della manifestazione!

Arriva a Empoli anche l’iniziativa benefica “Dona un Mattoncino – Costruisci la solidarietà“, che ha già riscosso un notevole successo in occasione di Lucca Comics & Games 2015. Tutti i visitatori sono invitati ad una gara di solidarietà attraverso la donazione dei loro mattoncini LEGO inutilizzati. Il materiale raccolto sarà interamente donato all’associazione “Porte Aperte” Onlus, che da anni è impegnata nel sociale e con i ragazzi nelle scuole dell’empolese.

La manifestazione si svolgerà in tutto il centro storico di Empoli (nel cuore della Toscana, facilmente raggiungibile in auto e treno da tutta Italia passando da Firenze) sabato 16 e domenica 17 Aprile dalle 9:30 alle 19:00.

Maggiori informazioni: www.toscanabricks.it.

ItLUG @Robotchallenge2016 di Vienna

[Riceviamo dal nostro socio Valter Padovan (@Valter1966) il resoconto sulla manifestazione/competizione robotica “Robotchallenge 2016” di Vienna. ItLUG si congratula con le famiglie Padovan e Cadei per i risultati ottenuti nelle competizioni robotiche, frutto di una passione ed un impegno fuori dal comune costante negli anni. Dei risultati ottenuti nel 2015 ne avevamo parlato in un articolo l’anno scorso.]

Per il quarto anno consecutivo, il team italiano ItLUG ha partecipato alla competizione robotica “Robotchallenge” che si è svolta a Vienna (12-13 Marzo 2016). L’altissimo livello internazionale è stato confermato dalla presenza di 645 robots e più di 800 partecipanti provenienti da 39 paesi di tutto il mondo. Il team ItLUG, con familiari al seguito, era composto dalle famiglie Padovan e Cadei. Il nostri piccolo team, composto da solo 5 persone, ha comunque ottenuto un risultato eccezionale, riuscendo a conquistare complessivamente due medaglie d’oro, due di bronzo e un meritatissimo quarto posto nel medagliere finale. Le medaglie sono state conquistate nelle categorie LEGO Line Follower (robot costruiti esclusivamente con pezzi LEGO) e Nano Sumo (non LEGO). Per i risultati potete guardare qui “Risultati 2016”.

 Line Follower LEGO (59 robot iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

La giornata di Domenica inizia un pochino sottotono per il team ItLUG (4 robot iscritti) che al termine dei primi due turni di qualificazione ottiene soltanto il 4°, il 5°, il 7° e 8° tempo sul giro, con lo squadrone cinese con i primi 3 migliori tempi. Ma con grande determinazione e dedizione, al termine del terzo turno di qualifica, con una vera “artigliata”, VelociRaptor ottiene il miglior tempo sul giro e tutti i 4 robot del team accedono alla finale.

La fase finale a eliminazione diretta conferma le buone “performance” dei nostri robot e, grazie anche agli errori degli avversari, VelociRaptor ottiene il 1° posto (10,27 s) e Raffaello il 3° (11,76 s). Ha veramente dell’incredibile vedere sul podio 3 robot con programmatore RCX che nonostante l’età sembra ancora irraggiungibile dai più blasonati NXT ed EV3.

  • 1° Classificato: VelociRaptor – Italia – Famiglia Cadei, Team ItLUG (10,27 s)
  • 2° Classificato: Szczudlak – Polonia – Team Robokajtki (11,62 s)
  • 3° Classificato: Raffaello –  Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG (11:76 s)

 

LEGO Sumo (141 robot iscritti, 4° posto)

Quest’anno il team ItLUG non è riuscito a confermare il risultato del 2015, ma ha comunque portato in finale 4 dei 5 robot iscritti, vincendo i rispettivi gironi di qualificazione. Purtroppo anche quest’anno il tabellone della fase finale non è stato favorevole alla squadra Italiana, e i nostri LEGOSumoRobot sono stati eliminati uno dopo l’altro dal vincitore del torneo. Va comunque riconosciuto il merito alla squadra ungherese che inseguiva il successo da diversi anni e che ha conquistato tutto il podio.

Per la cronaca, SuperArty 4.0 ottiene il 4° posto e sfiora il podio.

 

Nano Sumo (13 robot iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

Nonostante non si tratti di una competizione tra robot costruiti con mattoncini LEGO®, merita sicuramente una menzione il risultato ottenuto nella categoria NanoSumo. Con una dimensione di 25x25x25 mm e un peso massimo di 25 g, i Nano Sumo sono i robot più piccoli presenti alla manifestazione: nonostante le loro ridotte dimensioni hanno tutte le caratteristiche dei loro fratelli maggiori nonché particolari obblighi (come la partenza radiocomandata dai giudici). Una vera sfida!

Per la prima volta un NanoSumo italiano si piazza primo nella competizione, davanti allo squadrone messicano e a un altro robot italiano.

  • 1° Classificato: BlackStar –  Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG
  • 2° Classificato: Iron Nano – Messico
  • 3° Classificato: Tixie2.2 –  Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG

Verso la prossima edizione…

Anche quest’anno l’esperienza è stata molto intensa ed emozionante, con tutto il team impegnato nelle varie competizioni, a fare le file per le qualifiche, a fotografare e filmare o anche soltanto a fare il tifo. Il livello della competizione sta aumentando di anno in anno, e il confronto con gli altri team si fa sempre più interessante. Chissà se riusciremo a partecipare anche il prossimo anno..  magari con qualche appassionato in più?!?

Ricreare il set 10182 – Cafè Corner attraverso Bricklink

[Riceviamo questo articolo dal socio Sandro Damiano (@sdrnet). Questa guida, scritta prendendo come esempio il set 10182, può essere seguita anche per tutti gli altri set che state cercando di ricostruire utilizzando il sito Bricklink.com.]

Ho finalmente trovato il tempo per scrivere una guida per ricostruire il famoso 10182 Cafè Corner da zero, utilizzando unicamente pezzi sfusi ordinati attraverso il sito Bricklink.com, punto di riferimento per gli AFOL di tutto il mondo. Il Cafè Corner fu prodotto nel 2007 e fu il primo vero modulare ideato dal LEGO Designer Jamie Berard. Fin da subito ha avuto un grande successo ed ha dato il via ad una vera e propria moda: oggi la linea dei “modulari” è uno dei temi City/Creator più richiesti. Non avendo arredamento interno (l’unico modulare, insieme al Market Street, a non averne) si presta benissimo ad essere personalizzato: in rete si trovano decine di interpretazioni realizzate da AFOL. 

Sono uscito dalla mia “dark-age” alla fine del 2010 ed il Cafè Corner mi era scappato. Essendo diventato raro e molto ricercato dai collezionisti, dopo due anni di esperienza maturata nel mondo LEGO decisi di ricostruirlo utilizzando Bricklink. Ecco come ho fatto!

Primo passo: create un account su Bricklink.com (se ancora non l’avete fatto). Per vedere l’inventario dei pezzi cercate il codice del set, aprite la pagina dedicata e selezionate la scheda “Set Inventory” (oppure potete aprire direttamente questo link): 2044 pezzi (in 256 lotti) e 3 minifig. La cosa migliore da fare è quella di crearsi la propria “Wanted List”, ovvero la lista della spesa dei pezzi che serviranno per la realizzazione del set: questo è possibile utilizzando la scheda “Wanted, Part Set”, come vedete nell’immagine qui sotto.

  • Inserite il codice 10182;
  • Inserite il nome della vostra lista della spesa (ad esempio “Cafè Corner”);
  • Togliete il segno di spunta su “Include Instructions”. Le istruzioni originali costano care e sono difficili da trovare: potete facilmente scaricarle dal web. Se volete anche le istruzioni cartacee invece lasciate il segno di spunta;
  • Impostate “Wanted In” in “New” (per indicare di volere solamente pezzi nuovi.. non vorrete mica costruire con pezzi vecchi giusto??);
  • Ricordatevi di mettere un segno di spunta sulla voce “Set My Minimum Desired Qty for each Item to Qty of Items in Inventory”, in modo da impostare le giuste quantità di pezzi necessari.
  • Cliccate poi sul pulsante in fondo pagina “Submit for Edit”.

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La successiva lista riepiloga tutti i pezzi e se volete da qui potete eliminare i pezzi che siete sicuri di avere facendo un check sulle caselle “Delete”. A fondo pagina troverete anche le “Alternates Parts” (come vedete nell’immagine qui sotto), ovvero le parti che possono essere sostituite con pezzi simili (quasi identici) prodotti più recentemente (attenzione: i codici sono diversi!): leggete i miei consigli sui pezzi più difficili da recuperare più avanti se volete approfondire. Cliccate infine su “Verify Items” ed infine su “Upload Items”. Avete creato la nuova Wanted List: adesso avete la lista completa caricata sul vostro profilo Bricklink con tutte le tipologie di pezzi con i colori e le quantità giuste per ricreare il set (la potete trovare nella scheda “Wanted, My Wanted List”). Suggerimento: se selezionate dal menù a tendina la vostra Wanted List nella pagina “Wanted, My Wanted List” ed usate i pulsanti “Show All” potrete avere un elenco completo dei pezzi.. che vi consiglio di stampare!

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Inizia ora il lavoro “certosino”: controllare quale di questi pezzi avete già in casa e piano piano comprare quello che vi manca. Tenete sempre aggiornata la Wanted List (sempre da “Wanted, My Wanted List”) e la lista stampata andando a modificare le quantità di pezzi che ancora vi mancano. Trovare tutti i pezzi non è assolutamente facile e vi scontrerete con la dura realtà: ci sono diverse tipologie di pezzi molto rare, molto costose e difficili da trovare. Ricordatevi che potete, partendo dalla “Wanted, My Wanted List”, vedere in quali negozi trovare il pezzo che cercate, oppure, se state comprando da un negozio, potete far uso del tasto “Show All Items this store has on my Wanted List” per vedere quali pezzi della Wanted List sono a disposizione nel negozio.  Di seguito la lista dei pezzi più difficili da trovare con qualche suggerimento adatto a chi non punta a ricostruire il set fedelmente al 100%.

  1. Black Door 1 x 4 x 5 Right with 6 Panes (73312): se non volete spendere almeno 25€ per una piccola porta di plastica potete cercare su Bricklink porte della stessa misura ma con apertura a destra oppure potete creare una porta voi con altri pezzi;
  2. Black Door Frame 1 x 4 x 6 Type 1 (30179): potete sostituirlo con il Type 2 (60596);
  3. Dark Blue Brick, Arch 1 x 5 x 4 – Continuous Bow (2339): potete sostituirlo con quello in colore marrone (viene usato solamente per le scale interne e non è visibile dall’esterno);
  4. Dark Blue Brick, Arch 1 x 8 x 2 (3308): nel 2012 questo pezzo costava 37€, adesso fortunatamente, si trova intorno ai 7 euro.
  5. Dark Blue Support 1 x 1 x 6 Solid Pillar (43888): potete sostituirlo con quello in colore marrone o grigio scuro;
  6. Dark Red Slope 75 2 x 1 x 3 – Hollow Stud (4460b): poiché ne servono 36, cercate di acquistarli dal negozio che ha il prezzo più basso (circa 1/1,20 € a pezzo)… consolatevi che in passato costava molto di più;
  7. Green Baseplate 16 x 32 (3857): sostituiteli senza indugio con una nuova baseplate 32 x 32;
  8. Light Bluish Gray Container, Trash Can with 2 Cover Holders (2439): potete sostituirlo con quello in colore Green o Dark Bluish Gray;
  9. Light Bluish Gray Door 1 x 4 x 5 Right with Trans-Clear Glass (73435c01): può arrivare a costare oltre 100 euro. Potete sostituirlo con un’altra vecchia porta delle stesse dimensioni (ad esempio la 73435c04);
  10. Light Bluish Gray Turnable 2 x 2 Plate, Base (3680): non vale la pena spendere i soldi per questi pezzi, prendeteli di colore nero o bianco;
  11. Tan Brick Arch 1 x 6 (3455): potete sostituirlo con il nuovo modello (92950);
  12. Tan Slope, Inverted 33 x 2 without Connections between Studs (3747a): potete sostituirlo con il nuovo modello (3747b).
  13. White Lamp Post, 2 x 2 x 7 with 6 Base Flutes (2039): potete eventualmente sostituirlo con la versione nera più facile da trovare (al momento);
  14. White Minifig, Utensil Ski with Hinge (6120): quasi introvabile e molto caro, può essere sostituito con il pezzo 99774 che non è però perfettamente identico;
  15. White Panel 1 x 2 x 3 – Hollow Studs (2362b): praticamente introvabile, potete sostituirlo con il nuovo modello (87544);
  16. Tan Slope, Inverted 33 x 2 without Connections between Studs (3747a): potete sostituirlo con il nuovo modello (3747b);
  17. White Window 2 x 4 x 3 Frame (4132): praticamente introvabile, potete sostituirlo con il 60598;
  18. Window 2 x 4 x 3 Pane (4133): queste antine si trovano ancora ma bisogna necessariamente accoppiarle alla finestra 4132. Se prendete le nuove finestre 60598 bisogna anche prendere per ognuna di loro due antine bianche 60608.

Avete lanciato gli ordini in vari negozi? Avete ordinato tutti i pezzi? Ora come fate a costruire questo set? Semplice, andate a scaricarvi le istruzioni: Volume 1Volume 2. Ricordatevi, se avete scelto pezzi “alternativi”, di sostituire i pezzi originali con quelli che avete! Rispetto al periodo in cui decisi di rifarlo (era l’anno 2012) ora le possibilità per ricostruirlo sono più ampie e, in un certo senso, è “più facile”. Paradossalmente, anche se è passato più tempo, molti dei pezzi rari sono diventati più comuni: mi riferisco per esempio ai pezzi in Dark Blue. Purtroppo per altre parti non è così e sarà dura avere tutti i pezzi originali (se non impossibile). Ci sono molti tile di vari colori e altrettanti brick che faranno lievitare il prezzo: non abbattetevi e fate una buona ricerca fino ad ottenere il miglior compromesso. Per costruire “la mia versione” ho speso circa 300€. Consiglio: per chi non vuole ricostruire tutto fedelmente: non diventate matti cercando di avere il pezzo esatto ed usate delle alternative che vi faranno risparmiare e vi permetteranno di ottenere un risultato che si avvicina al 95% del set originale! Spenderete sicuramente meno che comprare il set MISB, pur non avendo certo lo stesso set, ma almeno potrete avere un edificio molto bello e simile all’originale (servirà un occhio molto attento per notare le differenze rispetto all’originale).

Provateci, non resterete delusi e alla fine vedrete che ne sarà valsa la pena. Quindi non mi resta che augurarvi buona fortuna per questa avventura ed invitarvi sul forum in caso di domande e/o perplessità.

PS: altrimenti se siete pazienti potete sempre provare ad aspettare una possibile riedizione..Buona fortuna!

Tre Fiabe Disney® in mattoncini LEGO®

[Riceviamo questo articolo da Cristiano Grassi (@vedosololeg0) e siamo felici di pubblicarlo. Ci auguriamo che riesca a coronare il suo sogno con le sue belle creazioni. Qualche curiosità su Cristiano: costruisce “per tentativi” senza l’aiuto del PC il mattino presto (dalle 4 alle 8) nella sua confusionaria “LEGO Room”, cavalcando l’ispirazione del momento ed utilizzando i soli pezzi che ha a disposizione.]

Sapete qual è il mio sogno da AFOL? Vedere un mio progetto, una mia MOC, prodotta e distribuita nel mondo dalla LEGO®. Da qualche anno a tutti gli AFOL viene data questa possibilità attraverso il sito LEGO Ideas (in precedenza LEGO Cuusoo).

Facciamo un passo indietro: cos’è LEGO Ideas? E’ un sito sul quale chiunque può presentare una sua MOC originale. Ogni MOC presentata può essere commentata e votata dalla community: se, in un anno dalla presentazione, raggiunge 10000 voti può essere sottoposta allo staff di LEGO che valuta la possibilità di trasformare questa creazione in un set “ufficiale”. Ad oggi sono dodici i progetti che sono riusciti in questa impresa (tra cui il primo set Minecraft). “Impresa” non è una parola usata a caso: oltre all’idea di partenza, che deve essere veramente particolare, unica e innovativa, bisogna cercare di far vedere il progetto al maggior numero di persone e ci sono comunque delle regole del sito che vanno rispettate. Nell’ultimo anno ho seguito molto il sito: ho visto tante MOC raggiungere in breve tempo 10000 voti ma per diversi motivi (per esempio l’eccessivo numero di pezzi usati), difficilmente supereranno la fase di esame da parte di LEGO.

Io stesso ho caricato tre MOC ma mi sono reso conto che non avrebbero mai potuto essere accettate… ma non mi sono scoraggiato! Ho pensato e pensato e pensato ancora. Ho coinvolto mia moglie ed i miei bambini ed è così che mi è venuto il lampo, l’idea geniale (o almeno è così che la vedo ora…!). Perché non creare una serie di scene di ridotte dimensioni ma molto dettagliate dedicate ai Classici Disney? Intramontabili, emozionanti, conosciuti ovunque e da tutti. Da qualche tempo LEGO ha avviato anche una collaborazione con Disney® (pensate alla nuova linea dedicata a Star Wars!). Ho iniziato quindi a pensare a una sorta di set collezionabili, con misure standardizzate (le mie sono infatti 18×18 studs), che riescano a rievocare nella mente di chi le vede il film e tutte le emozioni ad esso legate.

La prima MOC che ho realizzato è dedicata a “Bambi” del 1942. Come per altre mie creazioni non ci sono parti complicate, la costruzione è molto semplice ma l’insieme risulta colorato e dettagliato. Certo gli animali non sono proprio quelli giusti ma i protagonisti ci sono tutti: Bambi, Tamburello e Fiore.

La seconda MOC che ho realizzato è dedicata a “Pinocchio” del 1940. L’idea mi è venuta costruendo un puzzle con mio figlio di 4 anni (quindi il merito è tutto suo!). La scena rappresenta Geppetto, al lavoro nella sua bottega, intento ad ultimare il suo burattino Pinocchio. Presenti Geppetto, Pinocchio, il pesciolino Cleo ed il gatto Figaro (prestato gentilmente da un amico: era l’unico pezzo che mi mancava!). Ho aggiunto svariati dettagli alla bottega (letto, camino con la legna, attrezzi da falegname, un calamaio, un orso di legno, un orologio a cucù, una lampada a olio) e mi sono concentrato sulla scelta dei colori per creare un ambiente “caldo” per simboleggiare l’amore e la passione che Geppetto ha per Pinocchio ed il suo lavoro. Ho inserito anche la finestra dalla quale, più avanti nella storia, entrerà la Fata Turchina sotto forma di stella e donerà la vita a Pinocchio. Per la boccia di vetro, il pesciolino Cleo, il corpo ed il cappello di Pinocchio ho dovuto usare Photoshop in quanto i pezzi che ho usato non esistono nel colore giusto (le regole di LEGO Ideas lo permettono).

La terza MOC che ho realizzato è dedicata a “La Spada Nella Roccia” del 1963 (questa è la mia preferita). Non volendo rappresentare la classica scena con la spada e l’incudine (forse un po’ troppo scontata), ho scelto la scena che, con mio figlio, credo essere la più divertente: vi ricordate “Higitus Figitus”? Ho ricreato la scena in cui Merlino, decidendo di andare al castello con Semola, ricorre alla magia (“Higitus Figitus”) per fare i bagagli e riesce a far entrare tutto l’arredamento della casa in una sola valigia. E’ una scena molto movimentata ed è proprio la sensazione di movimento e confusione che ho provato a ricreare. Il tavolo, la poltrona, la sfera magica, la scopa, lo scrittoio, il mappamondo, la casetta di Anacleto, il baule, la libreria e tutti i libri si muovono, comandati dalla magia di Merlino, e si preparano ad entrare nella valigia rossa. Ci sono anche il servizio da tè azzurro (che ho cercato di rappresentare con i pezzi che avevo a disposizione: vengono da un set LEGO Games) e la locomotiva a vapore che Merlino mostra a Semola durante la scena. I protagonisti ci sono tutti: Merlino, Semola e Anacleto.

Che cos’altro posso dire? Credo che queste MOC abbiano tutte le caratteristiche più importanti: dettaglio, riconoscibilità, giocabilità, giusto numero di pezzi (e quindi costo contenuto) e la possibilità di far conoscere e appassionare i bambini ai Classici senza tempo della Disney utilizzando i mattoncini più famosi al mondo. Mi sarebbe piaciuto fare una scena per ogni film “classico”, in un cofanetto da collezione con magari allegato un libro con la storia o un DVD con il film ricostruito in mattoncini LEGO: questo non è fattibile con le regole di LEGO Ideas. Se questi progetti vi sono piaciuti e volete dargli una possibilità di diventare veri e propri set LEGO basta seguire i link qui sotto per votare: è totalmente gratuito e richiede solamente cinque minuti. Continuate anche a seguire il mio profilo su LEGO Ideas per rimanere aggiornati sugli altri progetti in cantiere!

Qualche link: