Un’altra visita alla LEGO House

Lo scorso venerdì ho avuto modo di partecipare a una visita di test riservata agli AFOL (circa 200) alla LEGO House. Questa è stata la mia quarta visita all’interno della LEGO House, ma la prima vera visita con la casa praticamente pronta all’apertura. Questo breve articolo è quindi una specie di integrazione rispetto a quello scritto l’ultima volta in occasione della “posa” delle opere di Cristiano!

Cosa manca ancora? Principalmente gli esterni non sono ancora accessibili. Quindi niente tetti e niente terrazzi. E dal lato del torrente è ancora tutto un cantiere, ma almeno il torrente, precedentemente interrato in un tubo, è ora finalmente a cielo aperto; deve ancora essere preparato il piccolo “parco” che lo accompagnerà.

Internamente invece è praticamente tutto pronto. Nella piazza Ole Kirk pubblica (non serve il biglietto di ingresso) c’è il LEGO Store, un vero LEGO Store (viene accettata la carta VIP) con tanto di Pick-a-Brick Wall con ottimi pezzi (per esempio plate round 1×1 trasparenti!) che vengono anche usati per costruire due modellini esclusivi, due piccoli acquari. Presenti anche alcuni set LEGO Education e la macchina per produrre i mosaici del proprio volto, come al LEGO Store di Leicester Square (anche se lo scorso venerdì non era ancora stata attivata).

Nella piazza, oltre alle statue rappresentanti Ole, Godtfred e Kjeld, ci sono i “totem” in cui si convertono i biglietti acquistati online nei braccialetti che accompagneranno durante la visita. Basta scannerizzare il QR Code del biglietto e viene prodotto il braccialetto con cui si può entrare dai tornelli nella Experience Zone, riservata appunto ai visitatori paganti. Si potrà poi uscire e rientrare più volte anche se non è ancora chiaro cpn quali regole e dinamiche (persone diverse mi hanno detto cose diverse!)

Una volta entrati c’è la massima libertà di movimento, non esiste un “tour” predefinito (anche se poi verranno attivati anche quelli). Tipicamente quindi si comincia con il salire dalla scala principale che si sviluppa attorno al bellissimo Albero della Creatività. Si sale quindi direttamente alla Masterpiece Gallery nella Keystone, la stanza in cima alla LEGO House realizzata a forma di mattoncino 2×4, con i tre grossi dinosauri DUPLO, System e Technic sotto i “tubi” del mattoncino e le teche laterali con le opere di AFOL di tutto il mondo (in cui fa la sua fantastica figura anche il nostro Cristiano). Queste teche non erano ancora riempite interamente, ma lo saranno all’apertura al pubblico tra un mese esatto.

Si può poi scendere alle aree sottostanti, la principale probabilmente è il World Explorer con i fantastici diorami in scala minifig. Rispetto a un mese fa sono state aggiunte le “transenne” (in realtà dei vetri ad altezza di bambino) molto pratiche.

Ci sono poi le varie sezioni con le attività:

  • Story Lab, dove si possono creare filmati stop-motion;
  • City Architect, dove si possono costruire moduli cittadini microscale 8×8 e aggiungerli a un layout interattivo proiettato dal soffitto (molto bella questa attività);
  • Brick Builder, l’area di gioco libero con le due enormi cascate LEGO e DUPLO;
  • Character Creator, dove si possono creare le minifig;
  • Critter Creator, dove si possono creare dei piccoli animali;
  • Flower Artist, dove… avete capito;
  • Biblioteca, con libri e riviste in tutte le lingue;
  • Fish Designer, dopo si possono costruire… sì, pesci, come avrete immaginato, ma che dopo averli costruiti si possono digitalizzare e inserire in enormi acquari;
  • Robo Lab, dove si possono guidare dei robot per compiere determinate missioni.

Sicuramente avrò ancora dimenticato qualcosa anche questa volta…
La cosa bella di queste attività è che appoggiando il vostro braccialetto a dei sensori situati sulle pareti potete memorizzare quello che avete fatto (la minifig creata, il modulo della città…) e in qualche modo così “tenerlo” e poterci poi accedere anche da casa mediante l’app (non ancora disponibile).

Ma come avrete immaginato la mia sezione preferita non è nessuna di queste. Prendendo le scale laterali è infatti possibile scendere nello “scantinato” dove è ospitata la meravigliosa History Collection. Rispetto a un mese fa ora è terminata. L’History Collection è composta da un’altra stanza centrale a forma di mattoncino 2×4 (con tanto di codice “3001” stampato sul soffitto) con moltissimi set esposti sulle pareti (una specie di “vault” parziale) che nei tre tubi centrali ha due showcase (treni e Technic) e un pannello di schermi in cui è possibile visitare un database visuale di tutti (?) i set mai prodotti e crearsi anche una propria collezione (sempre memorizzabile nel proprio account mediante il braccialetto).
Nel “corridoio” attorno alla stanza centrale è invece è presentata sulle pareti la storia LEGO, con documenti, giocattoli, oggetti e set d’epoca, dalla nascita di Ole Kirk Kristiansen fino ad arrivare a oggi.

Personalmente passerei ore quaggiù ed effettivamente l’ho già fatto.

Presente anche una piccola sala cinema che purtroppo ho scoperto troppo tardi, distratto da tutto il resto. Credo che ci sia una chicca assoluta tra i filmati proiettati al cinema, ma aspetto di esserne certo per parlarne, prima di prendere una cantonata!

All’uscita della zona a pagamento si trova un vero stampo di mattoncini 2×4 che li produce al momento; i mattoncini vengono poi subito impacchettati in polybag da 6 pezzi e ogni visitatore, passando il proprio braccialetto per l’ultima volta su un sensore, avrà una tessera personalizzata con una delle 900 milioni e passa di combinazioni con cui i 6 mattoncini possono essere uniti (ce n’è abbastanza per centinaia di anni di visitatori). E ognuno potrà prendere una bustina di pezzi.

Non ho parlato dei ristoranti… perché non ci sono andato, ho passato troppo tempo nel sotterraneo. Solo il bar Brickaccino e il ristorante per famiglie Mini Chef erano aperti per ora. Il ristorante “di lusso” Le Gourmet non era ancora aperto.

La LEGO House aprirà al pubblico il 29 settembre (dopo l’apertura ufficiale il 28). Durante la prenotazione sul sito bisogna scegliere l’orario di arrivo, ma una volta dentro non ci sono limiti di tempo, si può restare fino alla chiusura. Il biglietto d’ingresso costa 199 DKK (circa 27 EUR). Qui trovate gli orari d’apertura per i prossimi mesi.

In futuro saranno disponibili tour guidati per i fan che includeranno anche il tour alla LEGO Idea House e alla fabbrica (ma che costeranno anche 2500 DKK, 336 EUR), ma anche mini-tour più economici come quello storico che prima o poi farò sicuramente, quello architetturale, relativo alla struttura stessa della LEGO House e quello sul LEGO Brand, più generale. Tutti questi mini-tour costeranno 49 DKK (6,5 EUR).

Tutte le informazioni sulla LEGO House si possono trovare sul sito ufficiale, legohouse.com.

La prossima visita per molti AFOL è prevista per il 22 settembre, dove la LEGO House aprirà ancora una volta le porte in anticipo per i partecipanti dello Skærbæk Fan Weekend! Per allora dovrebbe essere tutto pronto!

Visita alla LEGO® House

Questo post è un po’ in ritardo (c’è stato Borgoricco di mezzo e Lecco si sta avvicinando!)

Due settimane fa, come abbiamo già raccontato, eravamo alla LEGO® House per la “posa” delle opere di Cristiano Grassi nella Masterpiece Gallery. Prima di metterci all’opera però, Stuart Harris (Senior Experience Designer della LEGO House) e Jan Beyer ci hanno fatto fare un breve tour della casa che, ricordiamo, aprirà ufficialmente il 28 settembre (dopo alcune pre-aperture ad agosto e a settembre).

Avevo già avuto modo di visitare gli interni della LEGO House due volte, in passato: lo scorso settembre dopo il Fan Weekend di Skærbæk (era ancora tutto in costruzione ed eravamo potuti entrare solo nella piazza interna al piano terra) e a marzo di quest’anno, in occasione della conferenza stampa LEGO annuale, tenuta proprio all’interno della LEGO House (la costruzione era finita, ma tutte le stanze erano vuote e l’Albero della Creatività era “a pezzi” sul pavimento della piazza).

Oggi invece l’edificio è praticamente finito, tutte le zone si stanno popolando con i contenuti finali e alcune sono già quasi pronte.

Innanzitutto va detto che l’edificio è veramente enorme. Può sembrare più piccolo se lo si guarda da fuori da troppo vicino, ma è solo perché non si ha una visione d’insieme. Se ci si allontana un po’ e lo si osserva nel contesto del paese, le dimensioni sono davvero notevoli. Si tratta anche dell’edificio più alto di Billund (paese non propriamente noto per i suoi grattacieli). Al momento, all’esterno, i lavori sono concentrati sulla deviazione del torrente che scorrerà di fronte alla casa. I piani iniziali erano di farlo scorrere all’interno, ma sono stati in seguito modificati per ovvi motivi.

Ole, Kjeld e Godtfred.

Entrando nella casa da uno qualsiasi dei suoi ingressi si giunge nella Ole Kirks Plads, la piazza coperta dedicata al fondatore Ole Kirk Kristiansen che farà parte delle zone aperte gratuitamente al pubblico. Ora è naturalmente fa da base e deposito per tutto il materiale che deve essere ancora posizionato nella casa, ma si possono già notare ai suoi angoli il LEGO Store (scaffali ancora vuoti, ma grosse statue e bassorilievi LEGO già posizionati al di sopra di questi) e gli spazi dei tre ristoranti (uno dei quali presentato qualche giorno fa in questo video live di Facebook).

La scala centrale gira attorno al fantastico Albero della creatività, sul cui tronco si possono trovare riferimenti alla storia LEGO (i nome di Ole, Godtfred, Kjeld e Thomas o la sagoma della papera di legno) e sulle cui foglie sono posati set da temi storici come Classic Space, Town o Castle.

Albero della creatività

La stanza più alta di tutte, la cosiddetta Keystone a forma di mattoncino 2×4, contiene la Masterpiece Gallery. Lungo le pareti delle bellissime vetrine conterranno le opere di 17 AFOL provenienti da tutto il mondo (per ora c’è solo Cristiano!) mentre nei tre “tubi” centrali (è pur sempre un mattoncino 2×4) invece ci sono al momento i tre dinosauri: DUPLO, System e Technic. Due di questi sono stati issati lì dalla piazza sottostante proprio mentre eravamo presenti (senza la testa però!). Sono davvero fantastici, non sono le “solite” statue LEGO costruite con normali mattoncini, qui si sono davvero dati da fare e hanno sfruttato al massimo le potenzialità di ogni genere di pezzo!

Scendendo al piano inferiore ci si trova nella stanza del World Explorer… una stanza con alcuni diorami in scala minifig (hanno avuto una consulenza AFOL). Parte di questi diorami è incollata, ma buona parte non lo è perché nel tempo dovrà essere modificato ed evolvere. Una particolarità (che non riguarda solo il World Explorer, ma tutto l’edificio): quando qualcosa finisce con l’essere posizionato al di sotto della Keystone (quindi nella parte centrale dell’edificio), questo diventa DUPLO… anche se sta in un diorama! Stuart ci ha indicato decine di scenette che hanno luogo nel diorama, ma in realtà ce ne sono molte di più e credo che noi AFOL potremmo tranquillamente passare qualche ora anche solo in questa sala.

Le altre zone erano ancora in allestimento, ma non posso fare a meno di citare la zona in cui i visitatori potranno creare il loro video; la zona in cui si dovrebbero poter costruire tutte le minifig (tranne quelle con licenza); la zona in cui si costruiscono dei piccoli edifici microscale per popolare una città; la zona di costruzione libera (con le grosse cascate LEGO e DUPLO); la zona in cui si potrà creare il proprio pesce LEGO che verrà poi inserito in un acquario virtuale… e chissà quante altre cose non abbiamo visto o mi sto dimenticando.

Non dimentico però di certo la mia zona preferita! Scendendo dalle scale laterali (le cui pareti passano dai mattoni bianchi dei piani alti, a quelli colorati dei piani “medi”, a quelli neri del fondo) si giunge nel piano interrato… nella History Collection! All’ingresso si potrà trovare una vetrina nel pavimento (in allestimento quando abbiamo visitato) in cui verranno posizionati degli stampi storici, dopodiché si entra e si può fare un giro completo di storia LEGO attorno alla stanza centrale, posizionata esattamente al di sotto della Keystone e anche in questo caso un mattoncino 2×4. In questa stanza centrale nelle vetrine laterali si possono già vedere, sia in scatola, sia montati, moltissimi dei set più importanti della storia LEGO. Nei tre tubi centrali invece ci sono speciali esposizioni (ora c’erano i treni, per esempio e dei set Technic). Ci saranno anche dei monitor dove richiamare l’intero database storico dei set LEGO. Sono certo che in futuro passerò ore qui dentro, anche se temo che purtroppo, essendo un piano interrato, non si possa stare per più di 20 minuti alla volta per motivi di sicurezza!
All’esterno della stanza le pareti sono piene di cimeli, foto e informazioni relative alla storia LEGO (se siete mai stati nella LEGO Idea House sapete di cosa sto parlando e se non ci siete mai stati… be’, è praticamente un museo!) E c’è pure ItLUG!

Un’altra cosa molto interessante è il braccialetto elettronico che verrà dato a tutti i visitatori e dove verranno memorizzate tutte le creazioni e tutte le informazioni che il visitatore deciderà di aggiungerci e che potrà poi trovare direttamente nel suo account, senza quindi dover stare a preoccuparsi di dover recuperare una chiavetta o farsi stampare foto o questo tipico genere di cose “antiche”.

Insomma, la LEGO House promette di essere veramente un’esperienza fondamentale per ogni AFOL e personalmente non vedo l’ora di tornarci!

Potete trovare la galleria completa delle immagini sul nostro account Flickr.

Addio Lucca Comics & Games…

Dopo tre anni di proficua collaborazione, ItLUG e ToscanaBricks non saranno presenti all’edizione 2017 di Lucca Comics & Games, con la consueta esposizione di opere originali, attività e laboratori dedicati al mondo dei mattoncini LEGO.

(Leggi anche l’integrazione del 14 luglio, più avanti)

Il team di Lucca Crea (la società che organizza la kermesse lucchese) ha infatti deciso di rimodulare gli spazi presso il Family Palace (l’area dedicata alla sezione tematica denominata Lucca Junior) riducendo in modo sensibile l’area che, dal 2014 al 2017, è sempre stata dedicata al mondo LEGO, verticalizzandola (almeno per l’edizione 2017) su un unico tema: LEGO Star Wars.

Sebbene non troppo convinti di questa scelta, soprattutto per il pubblico che negli anni ha apprezzato la particolare e curata esposizione LEGO presente a Lucca Junior, divenuto un riferimento per migliaia di appassionati, i referenti di  ItLUG e ToscanaBricks (a seguito di un incontro avvenuto a inizio maggio con il team di Lucca Crea), hanno comunque creato e presentato un progetto ad hoc secondo quelle che sono state le  indicazioni/specifiche di Lucca Crea.

A fronte di questo nostro progetto, presentato in tempi celeri e con l’obiettivo di offrire un’occasione speciale per gli appassionati LEGO Star Wars, ma più in generale per tutti gli appassionati LEGO, i fan della saga Star Wars e tutto il pubblico di Lucca Junior/Lucca Comics & Games, non sono seguiti riscontri effettivi da parte del team di Lucca Crea e, considerate le tempistiche oramai troppo ridotte per un corretto sviluppo di tale progetto, nei giorni scorsi abbiamo ufficialmente ritirato la nostra proposta predisposta per l’edizione 2017 che, oltre all’area espositiva alla quale avrebbe preso parte i migliori master builder italiani di diorami a tema LEGO Star Wars, era corredata da un palinsesto ludico di laboratori ed attività con il pubblico.

ItLUG e ToscanaBricks ci tengono quindi a  precisare, in particolar modo a tutto il pubblico che ha avuto l’occasione di conoscerci nelle precedenti edizioni, che quest’anno non saranno presenti a Lucca Comics & Games 2017 e non cureranno quindi l’eventuale spazio LEGO presente a Lucca Junior presso il Family Palace (ex Real Collegio).
La nostra è una precisazione doverosa, rivolta a tutti i nostri fan che, da anni, seguono gli eventi e le attività oraganizzate in Toscana da ItLUG e ToscanaBricks e che non vogliano possano confondersi le idee visitando l’edizione 2017.

Nonostante il dispiacere di non veder proseguire una proficua collaborazione iniziata nel 2014 e che molto ha dato all’area Lucca Junior in questi 3 anni di percorso, la nostra passione per il mondo dei mattoncini danesi resta immutata ed un nuovo grande evento, focalizzato esclusivamente sui mattoncini LEGO, è in arrivo in un’importante città toscana e sostituirà a tutti gli effetti l’esposizione che per tre anni abbiamo allestito con grande entusiasmo nella famosa manifestazione lucchese.

Presto comunicheremo tutti i dettagli di questa nuova avventura e, nel frattempo, cogliamo l’occasione di questo comunicato per ringraziare lo staff di Lucca Comics & Games per le tre edizioni in cui siamo stati parte della manifestazione.

Integrazione del 14 luglio 2017

L’associazione ItLUG – Italian LEGO® User Groups, al fine di chiarire e stroncare “voci” non veritiere che in questi giorni stanno circolando nella community AFOL riguardo la mancata partecipazione all’edizione 2017 di Lucca Comics & Games, ritiene opportuno fare alcune necessarie precisazioni ad integrazione di quanto già comunicato, nei giorni scorsi, nel nostro ‘Addio a Lucca Comics & Games‘:

1) Il progetto presentato da ItLUG, al team di Lucca Crea era incentrato fondamentalmente su una esposizione di opere e diorami dedicati esclusivamente al tema LEGO Star Wars, come da loro esplicita richiesta.
Una esposizione diversa dalle solite alle quali siamo oramai abituati, grazie alla già confermata disponibilità fornita dai migliori Master Builder italiani sul tema LEGO Star Wars. Un evento, tra l’altro, già ben definito nei contenuti e negli espositori e non immaginato “solo su carta”.
Una esposizione di diorami particolarmente curati e, soprattutto, inediti per il pubblico di Lucca Comics & Games;

2) Il non rispetto delle tempistiche da parte di Lucca Crea (definite, peraltro, da loro stessi) per la valutazione e gli approfondimenti/aggiustamenti del nostro progetto e, soprattutto, la loro mancata risposta ai nostri svariati solleciti di ottenere un loro riscontro che sarebbe dovuto avvenire in tempi “strettissimi” (così come ci fu da loro assicurato nel corso di una riunione svoltasi il 4 maggio 2017), anche solo al fine di poter meglio illustrare il progetto ed adattarlo eventualmente alle necessità di LC&G (considerando i vari aspetti di palinsesto culturale, logistica e budget), hanno costretto i referenti di ItLUG (nel mese di luglio, dopo una lunga ed inutile attesa) a prendere una drastica, seria e determinata decisione, ovvero quella di ritirare il progetto ed interrompere la collaborazione con Lucca Crea.
Del resto, un progetto come quello che avevamo proposto non si può improvvisare in poche settimane di “lavoro”, visto che il nostro, è bene sottolinearlo, non è un lavoro ma semplice e pura passione;

3) In un articolo pubblicato il 13 luglio 2017 sul sito di Lucca Comics & Games, si parla di come il “Family Palace sia diventato punto di riferimento per gli appassionati LEGO“.
Non possiamo che sottolineare ed evidenziare che il “punto di riferimento” è divenuto tale grazie ai 3 anni di attività durante i quali ItLUG e ToscanaBricks, con la collaborazione di moltissimi AFOL appassionati provenienti da tutta Italia, hanno costruito un percorso espositivo ed interattivo, partendo dal nulla, in quella che è una manifestazione complessa (a partire dalla durata di 5 giorni, oltre a quello di allestimento) che richiede un grande sacrificio ed impegno da parte degli espositori e dei coordinatori, sempre animati da vera passione per il mondo LEGO.
Avremmo pertanto gradito, alla luce di tutto questo, quel minimo di considerazione e di rispetto da parte del team di Lucca Crea, che fosse stato all’altezza della pregressa e ben soddisfacente collaborazione finora intercorsa;

4) Da nessuna parte, ItLUG e/o ToscanaBricks, hanno mai dichiarato che a Lucca Comica & Games edizione 2017 non sarebbero stati presenti “i mattoncini LEGO”. Hanno solo e ben chiaramente comunicato che questi LUG non avrebbero partecipato e che non avrebbero curato un eventuale spazio espositivo LEGO all’interno della manifestazione.
Una precisazione ed una informazione che riteniamo tuttora doverosa soprattutto verso i fan e il pubblico, laddove altri soggetti sono chiamati a curare l’esposizione che, in passato, è stata da noi ideata e coordinata.

5) ItLUG e ToscanaBricks, diversamente da quanto scritto su alcuni siti/forum/gruppi Facebook, non si arrogano in alcun modo il “monopolio degli eventi sul territorio nazionale”. Sicuramente una cosa è certa: non è nello stile di ItLUG, cosi come quello di altri LUG di stretta collaborazione, quello di andare a proporsi come alternativa in eventi dove già, altri LUG, hanno consolidato le loro esposizioni/collaborazioni. Anche quando questa possibilità è stata esplicitamente richiesta da una terza parte non soddisfatta da precedenti collaborazioni con altri LUG a meno che, in forma scritta, non fosse stato prima assicurato che non vi erano in essere altre collaborazioni in essere.
Ribadiamo: per noi, è una questione di stile e di correttezza.

6) I referenti di ItLUG e ToscanaBricks, alla luce di quanto occorso, non possono certo nascondere il loro rammarico per non aver potuto aver l’opportunità di sviluppare un progetto particolare, legato al mondo LEGO Star Wars. Un progetto che sarebbe stato sicuramente “amplificato” dal contesto di Lucca Comics & Games in occasione del quarantennale della saga e che aveva tutte le premesse per divenire un evento più unico che raro, nonostante la forte riduzioni degli spazi espositivi dedicati all’area LEGO decisa, quest’anno, dalla direzione di LC&G.
Probabilmente il progetto da noi presentato era troppo importante ed ambizioso anche per una manifestazione come Lucca Comics & Games alla quale, fondamentalmente, probabilmente può bastare anche una qualsiasi esposizione di set e diorami a tema, magari già visti e rivisti nelle precedenti edizioni da noi curate.

Con questa integrazione al nostro precedente comunicato, riteniamo di aver chiarito tutti gli aspetti della faccenda sulla quale ci auguriamo che non vengano più “ricamate” storie da parte di soggetti che non sono a conoscenza di tutti gli aspetti tecnici e burocratici.

Gianluca Cannalire
ItLUG – Italian LEGO® User Group
Vicepresidente

Un socio ItLUG espositore alla LEGO® House!

Mentre questo articolo viene pubblicato, io e Cristiano Grassi siamo nella LEGO® House a Billund a fare il set-up di una selezione delle sue opere all’interno della Keystone, l’enorme “mattoncino 2×4” situato in cima all’edificio.

Cristiano è stato selezionato da LEGO insieme ad altri 19 AFOL provenienti da tutto il mondo per far parte del primo gruppo di fan che vedranno le loro opere esposte nella LEGO House Masterpiece Gallery, indicativamente per il primo anno di apertura.

La LEGO House aprirà al pubblico il 28 settembre 2017. Potete trovare i biglietti e tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Mentre noi siamo occupati con il setup abbiamo pensato di riproproporvi un’intervista con Cristiano realizzata qualche mese fa per conto di BrickJournal Italia (pubblicata sul numero 6). Ovviamente è passato qualche mese e Cristiano ha costruito qualcosa in più rispetto ad allora, visitate il suo account Flickr per trovare anche tutte le novità!

Intervista a cura di Francesco Spreafico
Fotografie fornite da Cristiano Grassi

Ciao Cristiano, vuoi presentarti brevemente ai lettori di BrickJournal?

Ciao a tutti! Mi chiamo Cristiano Grassi, sono un socio ItLUG classe 1982 e vivo a Foresto Sparso in provincia di Bergamo con mia moglie Laura e i miei due figli Alessandro e Maria, rispettivamente di quattro anni e un anno.

Durante il giorno faccio il fiorista nell’azienda di famiglia, il papà e il marito, e mi ricavo il tempo per dedicarmi ai mattoncini puntando la sveglia ogni giorno alle quattro del mattino e costruendo fino alle otto. In questo modo non mi sento in colpa non sottraendo tempo alla famiglia.

Fortunatamente al momento ho la possibilità di tenere tutti i miei pezzi LEGO® in un appartamento sfitto che mi permette libertà di orario, di rumore e un grande spazio a disposizione. È eternamente in fase di organizzazione, ma nonostante questo riesco sempre a trovare i pezzi che cerco.

Non ho un tema preferito. Mi piace mettermi alla prova ogni volta con temi diversi e vedere fino a dove posso spingermi. Un’altra cosa che mi piace fare è non accontentarmi del principale utilizzo di un pezzo, ma cercarne sempre di nuovi. Ad esempio, il serpente della linea Ninjago è diventato il fumo delle locomotive a vapore, gli anelli di Frodo sono diventati i contorni cromati per le luci, pattini da ghiaccio, coccinelle, racchette da neve, accessori per minifig sono diventati elementi decorativi per le locomotive, gli archi sono diventati pantografi.

Nell’ambiente mi sono scelto il nickname VedoSoloLEGO. Questo perché ho un’infinita passione verso i mattoncini e perché ovunque vada e qualunque cosa veda, penso se e come potrei costruirla con i mattoncini LEGO.

Domanda di rito: hai avuto una dark age? E se sì, quanto è durata e come ne sei uscito?

Non ho mai avuto una vera e propria dark age, non avendo mai completamente accantonato i mattoncini LEGO. Da bambino ricordo che ci giocavo spesso, sfogliando i cataloghi degli anni 89, 90 e 91 (secondo me stupendi e che conservo ancora gelosamente) e sognando di avere mattoncini infiniti per costruire paesaggi immensi. Tutti i miei averi però stavano in una scatola che sarà stata non più di 60×40 cm.

Da ragazzo a momenti alterni ci giocavo nel solaio della casa dei miei genitori, acquistando qualche piccolo set con le mance e i ricavi di qualche piccolo lavoretto.

Come la maggior parte degli AFOL ho iniziato costruendo set. Poi ho iniziato a modificarli e a dar loro un’ambientazione. Ora costruisco cose mie e da poco più di un anno carico alcuni dei miei progetti su LEGO Ideas.

German Steam Locomotive

Nell’ambiente AFOL italiano sei noto per due temi diversissimi tra loro. Partiamo dal primo, come nasce la tua passione per i treni?

Da bambino sono sempre stato affascinato dai plastici ferroviari, dalla grande quantità di particolari che contenevano e dalla possibilità di costruire un intero mondo in miniatura. Per questioni di spazio non ne ho mai avuto uno. Altre cose che da bambino non ho mai potuto avere ma che ho sempre sognato sfogliando i cataloghi sono i treni LEGO e la monorotaia cittadina 6399 (ma anche la spaziale 6990 e la passione per questa mi ha poi portato a costruire il diorama spaziale Futuron che ho esposto a ItLUG Lecco 2014 e 2015).

L’unione di queste cose e delle immagini di altre locomotive create da AFOL mi ha spinto a provare a farne di mie. Dapprima molto semplici, ispirate alle grandi locomotive americane, poi sempre più dettagliate. Così sono nate la Coccodrillo, la E326 delle FS, la locomotiva tedesca tributo al 7750 e il treno di Babbo Natale.

L’altro tema che costruisci di frequente sono le vignette 16×16 in tema Disney, ma non solo! Come ti è venuta l’idea di realizzarle? E Hugo Cabret?

Ho un sogno. Poter regalare ai miei figli per il loro compleanno una scatola LEGO con il mio nome scritto sopra, creata da me. E l’unico modo che conosco è attraverso LEGO Ideas. Così un giorno, quasi per gioco, mi è venuta l’idea di caricare le mie locomotive. Seguire ogni giorno l’andamento dei miei progetti sul sito, i commenti degli appassionati e i nuovi progetti che raggiungevano i 10000 voti necessari ad andare alla fase di revisione da parte di LEGO mi ha fatto appassionare sempre più a quella grandissima opportunità che è LEGO Ideas. Ma per me l’idea è bella e il sogno è grande. Poi mi spinge sempre a pensare qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai stato fatto con i mattoncini LEGO.

Ed è così che sono nate le vignette Disney (complice anche mio figlio che mi ha fatto diventare un esperto di Classici Disney). Non era ancora circolata la voce riguardante le minifigure collezionabili quando le ho fatte. Ora il web è pieno di scenette a tema. Piccole nel formato, ma ricchissime di dettagli, come mia abitudine.

Poi una sera guardando il film Hugo Cabret di Martin Scorsese e restandone affascinato dalla storia e dall’atmosfera ho pensato di farne un progetto. Sono prima andato a cercare in Google se qualcuno lo avesse già fatto, ma senza risultati. Avrei potuto realizzare la stazione di Parigi e infilarci centinaia di particolari e riferimenti al film, ma non avrebbe mai potuto andare in produzione a causa del troppo elevato numero di pezzi. Quindi ho ripreso il formato vignetta, ho cercato di ricreare l’atmosfera un po’ steampunk, ho inserito il maggior numero di riferimenti al film e l’ho caricato.

Generalmente sembri progettare MOC sempre tenendo presente che poi le metterai su LEGO Ideas.

Non le progetto solo per metterle poi su Ideas. È che Ideas mi spinge a cercare qualcosa che non è ancora stato fatto, di innovativo. Allora mentre le penso tengo già in considerazione in partenza fattori come in numero di pezzi, la novità piuttosto che una cosa già vista e rivista, il soggetto…

E poi c’è il mio sogno a spingermi…

Come progetti le tue MOC? LDD/MLCad e simili, oppure direttamente con pezzi reali?

Dipende dall’idea di partenza. Per le locomotive ad esempio (a parte quella tedesca che ho costruito solo con pezzi sfusi che avevo in casa) faccio prima il progetto con LDD guardando una foto e poi vado a cercare i pezzi per costruirle. Questo ha da una parte il vantaggio di avere a disposizione pezzi infiniti e di qualunque colore e di poter eseguire modifiche immediatamente, senza dover smontare tutto, dall’altra lo svantaggio di dover dopo andare a cercare i pezzi scoprendo che sono difficili o addirittura impossibili da reperire nelle quantità necessarie dovendo poi modificare il progetto.

Sia per le vignette Disney che per quella di Hugo Cabret invece ho costruito a mano libera, attingendo soltanto ai pezzi che avevo in casa non dovendo copiare qualcosa di esistente realmente.

MLCad l’ho provato qualche volta ma non mi ci sono trovato, probabilmente perché è necessario avere un minimo di base di conoscenza del CAD.

Trovo invece molto bello e immediato LDD. Permette anche l’uso di pezzi in colori nuovi che spesso è un limite durante un progetto. Nel mio caso poi Ideas consente di proporre pezzi già esistenti ma in colori nuovi.

Il prossimo progetto?

Idee in testa ne ho tante. Al momento ho quasi pronti tre nuovi progetti digitali che caricherò a breve, quindi se volete scoprirli dovete seguire il mio profilo su LEGO Ideas.

Un diorama fantasy/medievale che aspetta di essere terminato.

Tanta voglia di riprendere in mano il tema Space e applicarci il mio stile dettagliato.

Medieval Fantasy Scene Panorama [Terminato dopo l’intervista]

Link

Progetti LEGO Ideas attivi

Grazie a BrickJournal Italia per l’intervista.