ItLUG http://itlug.org Italian LEGO® Users Group Fri, 27 Feb 2015 15:27:29 +0000 it-IT hourly 1 Questo week-end a Verona http://itlug.org/2015/02/questo-week-end-a-verona/ http://itlug.org/2015/02/questo-week-end-a-verona/#comments Thu, 19 Feb 2015 12:43:10 +0000 http://itlug.org/?p=96548 model-expoQuesto week-end a Verona torna l’appuntamento con CLV a Model Expo 2015!

Riceviamo da CLV:

Due giorni immersi nella fiera del modelissimo più importanti d’Italia, Model Expo Italy 2015, CLV con la collaborazione di ItLUG, RomaBrick, Aemilia Brick, Dolomites Brick, BrianzaLUG, Orange Team e Torino Bricks vi aspettano al padiglione 7 della fiera di Verona il 21 e 22 Febbraio 2015 dalle 9:00 alle 18:30 con centinaia di migliaia di mattoncini assemblati in tutti i vostri temi preferiti. Non mancate!

Altre informazioni disponibili sulla nostra pagina dedicata all’evento, sul sito CLV e sull’evento Facebook.

Ingresso: 15 euro
Ridotto: 12 euro

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Questo week-end a Cremona http://itlug.org/2015/02/questo-week-end-a-cremona/ http://itlug.org/2015/02/questo-week-end-a-cremona/#comments Thu, 19 Feb 2015 12:36:57 +0000 http://itlug.org/?p=96546 Cremona Bricks 2015Week-end pieno di appuntamenti questo in arrivo, come potete vedere dalla nostra pagina degli eventi.

Iniziamo con il segnalare il nostro primo evento nazionale del 2015, con gli amici di Cremona Bricks, che durerà un’intera settimana, coprendo entrambi i prossimi week-end.

Riceviamo dall’ambassador di Cremona Bricks Luigi Priori:

Cremona Bricks è orgogliosa di presentare l’evento 2015, chiamato “Mattoncini in concerto” per onorare la prestigiosa struttura che ci ospita, il Museo del Violino. Per la prima volta è prevista una estensione temporale su due weekend, partendo dal 21-22 febbraio per arrivare al 28 febbraio-1 marzo, con apertura anche durante i giorni infrasettimanali, con esclusione di lunedì 23 febbraio, dato che il lunedì è il giorno di chiusura del Museo del Violino. L’orario di apertura previsto per tutti i giorni è 10:00 – 18:00.

L’esposizione sarà articolata in diverse aree tematiche, e in questa edizione 2015 la volontà è quella di dare maggior risalto a diorami di una certa estensione rispetto alle creazioni singole, e privilegiando la qualità di quanto esposto rispetto alla quantità. Da questo punto di vista, grazie al contributo di un po’ tutti i soci del LUG, il grande protagonista sarà il diorama CITY con una superficie pari all’incirca a 45 mq e più di 100 m di binari su cui correranno senza sosta diversi treni contemporaneamente.

Altre informazioni le potete trovare sulla nostra pagina dedicata, sul sito di Cremona Bricks e sull’evento Facebook.

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75095 Star Wars TIE Fighter http://itlug.org/2015/02/75095-star-wars-tie-fighter/ http://itlug.org/2015/02/75095-star-wars-tie-fighter/#comments Sat, 14 Feb 2015 19:15:16 +0000 http://itlug.org/?p=96516 75095 Star Wars Tie FighterAlla Toy Fair di New York, tra le tante novità presentate oggi da LEGO, spicca il nuovo UCS Star Wars: il TIE Fighter!

Per vedere le immagini di tantissimi altri set svelati oggi a New York vi consigliamo di andare su Brickset, mentre per il TIE Fighter potete restare qui!

Il comunicato stampa:

Con orgoglio presentiamo il TIE Fighter Star Wars Ultimate Collector Series. Protagonista di molte delle scene di battaglia di Star Wars, inclusa la decisiva battaglia che ha portato alla distruzione della prima Morte Nera, questa versione in grande scala in mattoncini LEGO del classico caccia imperiale trabocca di dettagli e ha un portello apribile. Inclusa inoltre un’esclusiva minifig del pilota con un fulminatore. E per tenerlo al sicuro dagli attacchi ribelli il modello si può montare sul supporto che include una placca con tutti i dettagli relativi al caccia. Il TIE Fighter Star Wars Ultimate Collector Series sarà l’aggiunta ideale alla vostra collezione Star Wars!

  • Età consigliata: 14+
  • Numero di pezzi: 1685
  • Prezzo: US $199.99 – CA $229.99 – DE 199.99€ – UK £169.99 – DK 1799.00 DKK (il prezzo in EUR è relativo alla Germania, in altri paesi potrebbe essere diverso)
  • Misure: altezza 47cm, profondità 30,6cm e larghezza 31cm

In vendita sul LEGO Shop e nei LEGO Store da maggio 2015.

E parlando di Star Wars sempre a New York sono state presentate le nuove “Large scale Buildable Figures” di Darth Vader e Luke Skywalker. Le potete vedere in fondo alla pagina.

Video di presentazione:

Gallery:
75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter 75095 Star Wars Tie Fighter

Le Buildable Figures:
Buildable Figures Buildable Figures

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LEGO Ideas #011 e #012 http://itlug.org/2015/02/lego-ideas-011-e-012/ http://itlug.org/2015/02/lego-ideas-011-e-012/#comments Wed, 04 Feb 2015 18:26:39 +0000 http://itlug.org/?p=96501 LEGO Doctor WhoCi avevano promesso la seconda review relativa al 2014 per la fine di gennaio ed è quindi con quattro giorni di ritardo che oggi finalmente è comparso un post sul blog LEGO Ideas per mostrarci i risultati… ed è valsa la pena aspettare! I set scelti sono “Wall-E” di Angus MacLane e, come si sperava visto che era rimasto in valutazione dalla review precedente, “Doctor Who and Companions” di Andrew Clark!

Erano rimasti due potenziali set di Doctor Who, in realtà, e questo è quello che è stato scelto per entrare in produzione (l’altro era il bellissimo “Doctor Who“). Come ricorderete circa un anno fa c’era stato un annuncio da parte di LEGO in cui si indicava che era ora possibile presentare progetti relativi a Doctor Who (prima non si poteva per questioni di licenze) e subito sono arrivate decine di proposte. Due sono arrivate a 10000 e il resto è storia!

Ottimo anche il progetto di Wall-E, naturalmente, realizzato da una persona che ha lavorato al film e che ha costruito il modello proprio durante la lavorazione dello stesso!

Personalmente mi dispiace per il telescopio Hubble, davvero molto bello e “papabile”, e ovviamente per il quartier generale degli Acchiappafantasmi (che però era già scontato che non sarebbe mai passato).

LEGO Wall-E

LEGO Doctor Who

Il video con l’annuncio:

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Enter the Black Seas – Una storia AFOL http://itlug.org/2015/02/enter-the-black-seas-una-storia-afol/ http://itlug.org/2015/02/enter-the-black-seas-una-storia-afol/#comments Sun, 01 Feb 2015 11:07:19 +0000 http://itlug.org/?p=96494 Tutti gli AFOL hanno una (o più) storie da raccontare. Quella che vi racconto oggi è datata 1989.
Avevo molti set LEGO, i miei genitori mi avevano viziato. Possedevo una piccola città in miniatura, come ad alcuni di voi sarà capitato.  Ma quel giorno di marzo 1989 io e i miei fratelli eravamo tutti e tre ammalati. Non eravamo andati a scuola, nessuno dei tre, e mia madre in una trasmissione televisiva vide un reportage sul primo grande galeone prodotto da LEGO, il Black Seas Barracuda (in Italia, Squalo Nero, tradotto liberamente dal catalogo Australiano dove compariva come Dark Shark). Vide i nostri occhi ipnotizzati mentre seguivamo la trasmissione e fece qualcosa che non ho mai dimenticato. Chiamò il nostro giocattolaio di fiducia e se lo fece portare a casa. Pagando una piccola fortuna, 170.000 lire, me lo ricordo ancora oggi.

Lego_PiratesCome ricordo che non sono riuscito a montarlo in una giornata. Io e mio fratello Kenny (Edwin, il più piccolo, aveva 4 anni e non era ancora passato da DUPLO a LEGO System) familiarizzavamo con i nuovi pezzi… e poi comunque per due bambini di 10 e 7 anni era una sfida non indifferente.
Quel giorno ha segnato la mia storia da AFOL. Ho impiegato qualcosa come 10 ore per montarlo, ogni “fase” delle istruzioni non ti diceva quali pezzi aggiungere. Il set non era diviso in bustine numerate. Era più difficile, ma per me voleva dire solo una cosa: serviva più ingegno. Piano piano la nave cresceva e con essa la mia soddisfazione. Da quel giorno, collezionai ogni singolo set dei pirati, compresi quelli piccoli, e così è stato fin quando non li hanno interrotti, con mio grande dispiacere. Ma ormai avevo pure 15 anni e stavo entrando nella mia Dark Age e quindi soffrii la cosa meno del previsto.

Ma non mi dimentico l’emozione. Le prime facce che non si limitavano ad avere solo il classico sorriso. Omini con la barba! Con la benda sull’occhio, la gamba di legno… e al posto della mano, un uncino. Che però agganciava, come la mano vera e propria.Pirates-1990-2

Un sacco di tempo a capire come si poteva (non si poteva!) mettere il pappagallo sulla spalla di Redbeard. Ore e ore a sognare i set che vedevo sul catalogo, fin quando poi non li avevi.
Tipo la Eldorado Fortress (in Italia, Fort Sabre) o il Caribbean Clipper (in Italia, Falco dei Mari). E poi ancora gli indigeni (Oropacos), chiedersi perché avevano cambiato colori ai gendarmi (bluecoates, redcoates), inventare che alcuni erano francesi ed altri spagnoli. Usare i nomi letti nel catalogo per identificare le minifures (il Governatore Boria, il suo primo ufficiale De Martinez), fare un piccolo esercito di pirati e gendarmi.

Pirates-1990Era facile, disponevi tutti i set dei pirati da una parte della camera, tutti i set dei gendarmi dall’altra, e poi facevi salire i pirati sulle navi e li facevi salpare! Per salvare un compagno in prigione, o semplicemente per sgraffignare il bottino del Governatore. Ahrrr!

Questi avvenimenti sono ancora fortemente presenti nella mia memoria e le immagini che vedete qui postate ancora mi rievocano i sogni che facevo da bambino. La curiosità, l’immaginazione, la scoperta… so che ogni bambino si sente così ed è quello che voglio evocare in loro quando faccio le mie MOC.

A Marzo/Aprile uscirà la nuova serie dei pirati e benché non mi facciano viaggiare nel tempo come la prima serie… li prenderò.

Sarò di nuovo pronto a salpare. E non sarò il solo.
Per i Sette Mari!

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BrickJournal Italia numero zero http://itlug.org/2015/01/brickjournal-italia-numero-zero/ http://itlug.org/2015/01/brickjournal-italia-numero-zero/#comments Fri, 30 Jan 2015 19:15:59 +0000 http://itlug.org/?p=96485 BrickJournal 0Finalmente BrickJournal sbarca in Italia. La rivista è stata presentata ufficialmente alla fiera di Norimberga ed è uscita nelle edicole italiane.

Solo in quelle di Lombardia, Lazio e Puglia però, essendo un numero zero “speciale da collezione” la distribuzione non è ancora quella nazionale che sarà attiva a partire dal numero uno in edicola a maggio; la rivista uscirà poi con cadenza bimestrale.

Ecco il comunicato ufficiale dell’editore Hobby Media.

Da fine febbraio tutti comunque potrete acquistare questo numero sul sito della rivista (brickjournal.it, non ancora online), insieme all’abbonamento.

ItLUG è stata subito coinvolta (infatti ci potrete trovare all’interno della rivista, con una breve pagina di presentazione) e abbiamo contribuito con una veloce supervisione degli articoli.

Sul numero potete trovare:

  • Un articolo sull’X-Wing in scala 1:1;
  • Un’intervista al designer LEGO Hans Henrik Sidenius (Batman);
  • Una bellissima pagina che introduce ItLUG al mondo esterno;
  • Un articolo dedicato al modello in scala 1:1 del palazzo delle Nazioni Unite;
  • Un articolo dedicato alla Batcaverna (MOC);
  • Istruzioni di un mini T-16 Skyhopper (Star Wars);
  • Recensione del set 42009 Mobile Crane MK II;
  • Breve storia della LEGO e del suo logo;
  • Intervista all’AFOL Pete Brookdale;
  • Personalizzazione: illuminare gli elementi LEGO;
  • Intervista a Matthew Ashton sull’evoluzione del LEGO Movie e dei set associati;
  • Giochi costruiti con mattoncini LEGO (MOC);
  • I treni di Peter Norman (MOC);
  • LEGO nello spazio: esperimenti in orbita;
  • Come costruirsi una softbox;
  • Come fotogradare le minifig.

La rivista costa 4,90 EUR e ha 66 pagine. Potete trovarla in tutte le edicole di Lombardia, Lazio e Puglia e da fine febbraio anche online. E – finalmente possiamo dirlo – è in lingua italiana.

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Blocks #4 http://itlug.org/2015/01/blocks-4/ http://itlug.org/2015/01/blocks-4/#comments Fri, 30 Jan 2015 16:14:02 +0000 http://itlug.org/?p=96489 Blocks #4Siamo tutti molto eccitati per l’uscita in Italia del numero zero dell’edizione nostrana di BrickJournal, ma il resto del mondo non si ferma ed è infatti appena uscito anche il quarto numero della rivista britannica Blocks. In realtà è già uscito da una settimana, ma a me è arrivato solo ieri…

Come forse avrete letto, Mark Guest, il direttore e vera forza motrice della rivista oltre che suo ideatore, ha lasciato la direzione subito dopo l’uscita di questo numero. I motivi non sono noti (e non sta a noi conoscerli), ma la notizia è davvero pessima per tutti. Speriamo che lui resti comunque nell’ambiente in qualche modo e che Blocks possa andare avanti mantenendo la stessa altissima qualità che ha mantenuto finora.

Ma andiamo a vedere i contenuti di questo mese:

  • LEGO apre un nuovo ufficio a Londra. Il report di Mark Guest dell’inaugurazione;
  • Le novità del 2015 a cura di Huw Millington di Brickset;
  • Recensione approfondita del nuovo Slave 1, di Mark Guest (allo Slave 1 è anche dedicata la copertina del numero);
  • Report da Brick 2014;
  • Aggiornamento con il capo progetto Søren Lund sull’avanzamento dei lavori di costruzione della LEGO House, di Mark Guest;
  • MOC: Il castello e villaggio medievale di Bart Michielsen;
  • Seconda parte dell’intervista all’AFOL Peter Brookdale;
  • Il ritorno dei Bionicle;
  • Recensioni: 21301 LEGO Birds, 31011 Aviation Adventures, 75054 AT-AT, 70814 Emmet’s Construct-o-Mech;
    MOC: La Morte nera in versione Friends, di Steve Price;

  • Il mondo sottomarino di The Tropical Marine Centre e Bright Bricks, prima parte (di Mark Guest);
  • Le auto di Carl Greatrix;
  • Guida all’illuminazione delle MOC, seconda parte;
  • Il team di Brick to the Past continua il report di come stanno progettando e costruendo il Muro di Adriano;
  • “Lord Business” insegna ai suoi figli a tenere i mattoncini ordinati;
  • Minifig personalizzate di Firestar Toys (di Mark Guest);
  • Tecniche di costruzione: strutture di supporto;
  • Recensioni libri: The LEGO Neighborhood Book, Beautiful LEGO 2 e Steampunk LEGO;
  • Collezionare vecchi set: La Black Seas Barracuda (6285, del 1989);
  • Siti web: Rebrickable;
  • Il plate round 1×1 bucato. Tim Johnson di New Elementary ci parla di questo interessante pezzo;

Per abbonarsi basta andare sul loro sito ufficiale e sborsare 83,88 sterline.

PS: Ovviamente la rivista è in lingua inglese.

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76042 – The S.H.I.E.L.D. Helicarrier http://itlug.org/2015/01/76042-the-s-h-i-e-l-d-helicarrier/ http://itlug.org/2015/01/76042-the-s-h-i-e-l-d-helicarrier/#comments Thu, 29 Jan 2015 20:58:36 +0000 http://itlug.org/?p=96444 SHIELD HelicarrierPreannunciato da voci di corridoio ormai già da qualche tempo è finalmente arrivato l’Helicarrier dello SHIELD! Direttamente dal film The Avengers di Joss Whedon (e apparso poi anche in Captain America – The Winter Soldier). Questo modello LEGO® è ispirato a questa versione cinematografica più che all’originale creato nel 1965 dal Re, Jack Kirby.

Ecco il breve testo del comunicato stampa:

Accetta la sfida e costruisci questo fantastico modello LEGO® dell’Helicarrier dello SHIELD. Monta la portaerei volante con due piste di lancio, i Quinjet microscale, i caccia e i veicoli di supporto terrestre. Il set include anche alcune delle minifig LEGO® Marvel Super Heroes più belle oltre a 12 microfig da mettere sul ponte e all’interno del superdettagliato modello.

Dati del set:

  • Include cinque minifig: Nick Fury, la Vedova Nera, Capitan America, Occhio di Falco e Maria Hill, più supporto a forma dell’iconica aquila dello SHIELD per esporli;
  • Include 3 Quinjet microscale, tre caccia, un’autopompa, due carrelli elevatori, due piste di lancio, quattro blocchi stradali, facciata esterna con elementi translucidi, interni dettagliati e 12 microfig (Nick Fury, Occhio di Falco, Capitan America, Iron Man e 8 agenti dello SHIELD);
  • Le armi includono l’arco di Occhio di Falco, la pistola della Vedova Nera e lo scudo di Capitan America;
  • La minifig di Maria Hill è una novità della primavera 2015!
  • Include una placca con i dati dell’Helicarrier dello SHIELD;
  • Si possono aggiungere luci ed eliche ruotanti con i set Power Functions LEGO® 88000, 8883 e 8870 (venduti separatamente);
  • Le eliche possono anche essere fatte girare manualmente;
  • Include un supporto per l’esposizione;
  • L’Helicarrier misura 29 cm di altezza, 80 cm di lunghezza e 45 cm di larghezza;
  • I Quinjet misurano 3 cm di altezza, 7 cm di lunghezza e 7 cm di larghezza;
  • Il supporto per le minifig misura 12 cm di altezza, 6 cm di profondità e 16 cm di larghezza;
  • Età consigliata: dai 16 anni in su;
  • Numero pezzi: 2996.

L’Helicarrier uscirà ufficialmente il primo marzo, i clienti LEGO VIP potranno acquistarlo in anteprima dal 17 al 28 febbraio.

I prezzi: US $349.99 – CA $399.99 – DE 349.99€ – UK £269.99 – DK 2999.00 DKK. Il prezzo in EUR potrebbe variare di paese in paese.

Essendo un set esclusivo sarà in vendita solo nei LEGO Store e sul LEGO Shop.

Ecco il video di presentazione con il designer Marcos Bessa:

La gallery di immagini:

SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier Maria Hill Maria Hill Vedova Nera Vedova Nera Nick Fury Nick Fury Capitan America Capitan America Occhio di Falco Occhio di Falco SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier SHIELD Helicarrier ]]>
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AFOL (Adult Fan of LEGO) http://itlug.org/2015/01/afol-adult-fan-of-lego/ http://itlug.org/2015/01/afol-adult-fan-of-lego/#comments Wed, 28 Jan 2015 09:14:42 +0000 http://itlug.org/?p=96432 Il tempo dell’infanzia è finito, si cresce, si matura (chi più, chi meno) e si diventa adulti. È un processo irreversibile che prima o poi capita a tutti, ci facciamo investire dal quotidiano e dalle necessità che uno spensierato fanciullo non può (e non deve) avere.

Un fanciullo è giusto che giochi, si diverta, questo è quello che ci sentiamo spesso dire. Come se per qualche motivo tutto questo per un adulto fosse precluso. L’attività ludica è invece necessaria tanto per l’adulto quanto per il ragazzo. In fondo, è nel nostro immaginario collettivo “la partita di calcetto” o la “briscola tra amici”. Sono dei semplici passatempi, però sono un modo di vivere in modo ricreativo il nostro tempo libero, il tempo di valore che ci permette di sprigionare il nostro vero io. E’ infatti indubbio che durante le ore lavorative la nostra creatività può venire soppressa o limitata, mentre durante il nostro tempo libero siamo (più o meno) noi a decidere come impiegarlo, cosa farne.

L’AFOL gioca con i mattoncini LEGO. Sia chiaro, non ci gioca, non tutti, come farebbe un bambino o un ragazzo, muovendo le minifigures e facendo buffe onomatopee. Ci gioca con la mente di un adulto, ricostruendo con i mattoncini i mondi della sua fantasia. C’è chi, visto un monumento, la piazza della propria città, decide di replicarlo in scala LEGO. C’è chi vista una serie TV o un film decide di creare uno scenario che gli renda giustizia. C’è chi invece dà completo e libero sfogo alla propria fantasia e crea mondi fantastici, immaginari, senza alcun riferimento storico o geografico.

kragta

Questo è ciò che fa l’AFOL (adult fan of LEGO), oltre a tante altre cose. Perché alla fine essere cresciuti non può essere limitato esclusivamente ad un certo tipo di attività. Molti AFOL per esempio sono molto attenti alla comunità internazionale. Perché chi si riavvicina al mondo Lego magari questo non lo sa, ma esiste una fortissima e attivissima comunità internazionale dietro ogni mattoncino! Forum pieni di informazioni, gente che discute i prossimi rumours (voci di corridoio), gente che fa recensioni dei set per aiutare altri a capire se vale la pena comprarli o meno, un intero esercito di AFOL pronti ad aiutarsi e, perché no, anche a battibeccare sulla visione comune. Ci sono infiniti argomenti di discussione, anche temi che sembrerebbero impensabili in partenza, perché questo è quello che fa l’uomo: si confronta, dialoga, cresce. E così un’idea su un metodo costruttivo può generare una nuova idea in un altro AFOL, portarlo a costruire una nuova MOC (my own creation, creazione personale), pubblicarla sui social, sulla rete, essere soggetto di complimenti e critiche, rialimentare il discorso.

Così, se i set che LEGO proporrà nel 2015 piacciono o non piacciono, sarà compito degli AFOL discuterne e presentare le proprie personali idee, allo stesso modo gli stessi ci racconteranno le loro personali esperienze con il customer care del sito Lego, con le fiere alle quali hanno partecipato… e se ci sembreranno interessanti magari un giorno potremmo pure prendere in esame la possibilità di partire per un paese straniero, o della nostra penisola, per partecipare anche noi.

La bellezza di comunicare un’esperienza a tanti altri appassionati, di riunirsi e sorridere per gli stessi motivi, di capire sforzi e frustrazioni nel ritagliare tempo libero per un’attività creativa ma impegnativa, sono motrici di quello che fonde tante persone in un solo intento. La stessa presenza di un’associazione (LUG, LEGO Users Group) è la testimonianza viva ed intoccabile del grande trasposto che questa passione ormai divenuta una vera e propria sottocultura può generare.

Nella vita, l’unica risorsa che non puoi acquistare è il tempo. Ed è proprio il tempo che determina chi siamo, come lo trascorriamo identifica le nostre peculiarità. E’ sicuramente bello avere tante passioni tra le quali variare ed essere appassionati di Lego permette di colorare il proprio mondo e di stimolare la propria creatività… e condividere questa passione è per tanti uno stimolo a crescere personalmente.

Questo è quel che faccio anche io, perché anche io sono un AFOL ed anche io gioco con i mattoncini.
E tu? Sei un AFOL? Giochi con i mattoncini LEGO?
Se la risposta è sì, aspetto solo di incontrarti ad una delle tante fiere, dei tanti eventi, dei tanti raduni che con cadenza sempre più frequente organizziamo… perché più siamo e più ci divertiamo.

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The Art of the Brick – Amsterdam EXPO http://itlug.org/2015/01/the-art-of-the-brick-amsterdam-expo/ http://itlug.org/2015/01/the-art-of-the-brick-amsterdam-expo/#comments Mon, 26 Jan 2015 12:37:26 +0000 http://itlug.org/?p=96410 Nathan Sawaya è un artista statuniteste, certificato dal The LEGO Group come “LEGO® Certified Professional” e “LEGO® Master Builder”, conosciuto per le sue sculture tridimensionali e mosaici raffiguranti oggetti della vita quotidiana, opere architettoniche e opere d’arte realizzate in mattoncini LEGO®. Le sue opere sono commissionate da aziende, privati, musei e gallerie di tutto il mondo.

ATTENZIONE: nel seguito sono riportate solo alcune foto (in risoluzione ridotta), se volete vedere tutte le foto scattate da me, potete andare sul mio Flickr.

A metà agosto ho trascorso qualche giorno in Olanda e per caso in una stazione ferroviaria ho notato il poster della mostra principe di Nathan Sawaya: “The Art of the Brick”. Avendo una mattina libera ho deciso di andare a vedere questa mostra per conoscere meglio i lavori di Sawaya visto che eccetto “Yellow!” non conoscevo altri suoi lavori. Curiosità: al momento una versione in scala di “Yellow” è in fase di raccolta voti su LEGO Ideas. Devo essere onesto con voi: non ero convito di uscire dalla mostra soddisfatto perché non sono un amante delle sculture in mattoncini LEGO® e non apprezzo l’uso della colla… NIENTE KRGL nelle vostre MOC!!

La mostra era allestita presso l’Amsterdam EXPO, una struttura che ospita mostre di vario genere (nei mesi precedenti ospitava una mostra sul Titanic). “The Art of the Brick” è contemporaneamente in più città in giro per il mondo &ndash con relativi doppioni delle opere più importanti; immagino che anche le altre mostre abbiano una struttura simile a quella che sto per raccontarvi. Il biglietto d’ingresso era abbastanza elevato per gli adulti (19€) ma c’erano una serie di agevolazioni per studenti, per famiglie… La mostra ha avuto un discreto successo ed è stata prolungata (ad Amsterdam è rimasta da maggio a ottobre/novembre). Inclusa nel prezzo mi è stata data anche un’audio guida che mi ha permesso di ascoltare i commenti di Sawaya ad alcune delle opere esposte. Adulti e bambini hanno tracce diverse; davanti a opere più complesse &ndash da un punto di vista di significato &ndash la traccia per i bambini risulta ovviamente più “leggera” (ho ascoltato un paio di tracce per bambini per fare il confronto).

La mostra inizia con un breve video di presentazione e benvenuto (ne vedete uno “screenshot” nella prima gallery), in cui Sawaya stesso spiega la propria passione e dà qualche anticipazione sulle opere presenti. Viene anche spiegato che la colla è usata non tanto per motivi strutturali ma per motivi di trasporto e montaggio (a voi l’ardua sentenza!). Dopo il video si entra nella prima parte della mostra che raccoglie le riproduzioni di dipinti e sculture. Le riproduzioni sono (quando possibile) realizzate in scala 1:1. Mentre le sculture sono ovviamente in 3D, i dipinti possono essere realizzati in:

  • 2D, con uso di brick e plate che vanno a formare un “piano” (es: Mona Lisa);
  • 3D “soft”, con uso di brick e plate che vanno a formare una serie di strati (es: The Great Wave);
  • 3D “hard”, con uso di brick e plate che formano sfondo e scultura (es: Arrangement in Grey and Black No.1).

Vi assicuro che in foto rendono molto meno che dal vivo: a un metro di distanza si riesce ancora a distinguere i singoli pezzi ma già a un metro e mezzo l’effetto è veramente bello e si potrebbe dire che è davvero un dipinto. Magari qualcuno di voi è stato ad un evento di ItLUG e ha potuto provare la stessa cosa guardando da lontano uno dei nostri grandi mosaici: se non ne conoscete nemmeno uno, fate un salto a vedere questo o questo. A dividere le riproduzioni dei dipinti dalle riproduzioni delle sculture c’è un bellissimo Rosone realizzato con baseplate e plate trasparenti illuminato con un faretto. Come per i “dipinti” anche per le sculture basta allontanarsi un metro e mezzo per confondere reale e copia in mattoncini LEGO®, nonostante le numerose sfaccettature dovute all’uso dei brick.

Screenshot del video introduttivo Mona Lisa (Leonardo Da Vinci) The Great Wave off Kanagawa (Katsushika Hokusai) Arrangement in Grey and Black No.1 (James McNeill Whistler) Rosone e la sua proiezione sul pavimento

La mostra prosegue con opere originali di Sawaya divise in tre zone tematiche. Ci si trova subito davanti a “Yellow” che probabilmente è la scultura più conosciuta. Da qui in poi, a mio parere, il livello dell’esposizione è un crescendo non tanto dal punto di vista tecnico/costruttivo ma da un punto di vista di “significato”. In questa parte si incontrano anche una serie di ritratti; ce ne sono anche due delle moglie di Sawaya che mi hanno veramente colpito per il dettaglio e la resa nonostante l’esiguo numero di bricks usati (per esempio Courtney (Red), foto 6). L’ultima parte è veramente la più bella e meritevole. In una ampia sala sono raccolte sculture più mature sulle quali mi sono soffermato più a lungo. Tra le varie sculture ho preferito:

– “My Boy” + “Dark Despair”. Sono posizionate l’una davanti all’altra e trasmettono la sensazione di perdita, di lutto, di angoscia.
– “Hands”. Nella traccia audio Sawaya spiega che la sua più grande paura è quella di perdere lo strumento del suo lavoro, ovvero le mani.
– ”Mask”. Pirandello vi dice niente?

Devo essere onesto con voi: quest’ultima sala non ha niente da invidiare a mostre di scultori “ordinari”. Oltre a un’ottima tecnica è incredibile come con dei mattoncini Sawaya riesca a trasmettere concetti ed emozioni in maniera molto forte… e in quest’ultima sala non c’è bisogno di guardare con l’occhio non AFOL per rimanere colpiti.
La mostra si chiude con un mastodontico dinosauro, una sala giochi e un paio di tavoli di mattoncini sfusi. Lo stesso Sawaya invita il pubblico a fermarsi a questi tavoli a provare a mettere le mani nel cassone pieno di brick e portare quella sensazione di benessere, che si prova costruendo, a casa.

Courtney (Red) My Boy Dark Despair Hands Mask

Pur rimanendo abbastanza cara, ho trovato la mostra molto bella. AFOL o non AFOL è difficile rimanere indifferenti e non essere colpiti dalle creazioni mostrate. Le opere sono esposte in un ambiente buio ed emergono grazie a luci sapientemente posizionate. In definitiva vi consiglio, se avete la fortuna di trovarvi vicini ad una sua mostra, di farci un salto: non credo che ve ne pentirete.

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