alf

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  1. Sì, questo Bananen è decisamente un matto: http://youtu.be/XMS-xOQ3yr0
  2. Visto che qualsiasi attrezzo di dimensione e peso ragionevoli può essere "motorizzabile" dai Mindstorms, ecco le stampanti 3D fatte coi Mindstorms: http://www.thenxtstep.com/2017/05/3d-printers-made-with-mindstorms.html
  3. Sì, io ne uso quattro nella stessa stanza pilotati tutti contemporaneamente dallo stesso tablet. La connessione avviene sul loro indirizzo preciso (sei bytes esadecimali, praticamente come il mac-address delle schede di rete, quello visibile quando da PC si fa lo scan dei dispositivi bluetooth), per cui ho quattro connessioni contemporaneamente attive. Lo "stack Bluetooth" del sistema operativo provvede a smistare i pacchetti rispettando il protocollo (di fatto il canale è unico e in time-slice, come detto sopra). Di default lo Sbrick accetta comandi da chiunque (il BLE non prevede password e handshaking); il suo firmware però permette di impostare una "password" per limitare i comandi sulle porte al solo master. Anche se lo Sbrick permette 128 diverse impostazioni (da 0% a 100%) per ognuna delle due direzioni, dopo aver provato a fare il dimmer coi LED PF mi sembra che abbia la stessa "scaletta" del sistema PF a infrarossi, cioè le solite otto posizioni (da "spento" 0% fino a "il massimo" 100%).
  4. Alcuni piccoli aggiornamenti. Devo precisare che non ho apparecchi iOS / Android, per cui l'apps per pilotare gli Sbrick me la sto scrivendo da solo (e la volta scorsa avevo toppato qualcosa: oggi invece uso 4 Sbrick contemporaneamente senza problemi; meno male che a suo tempo avevo fatto scorta di prolunghe PowerFunctions... lo Sbrick infatti non si può agganciare direttamente sul battery-pack, né quello AA, né quello AAA). Lo standard BLE è a slot temporali (dev'essere stato uno dei compromessi per farlo low energy). Cioè il numero di messaggi che i client possono scambiare col master è limitato dal tempo: per questo un singolo Sbrick sembra fulmineo, e a usarne due o tre o quattro sembra sempre più lento (parlo sempre del difficile scenario in cui il master vuole continuativamente aggiornare tutti gli Sbrick). Ciononostante, con quattro unità Sbrick attive contemporaneamente, il master riesce a dare un aggiornamento a ognuno ogni 250-300 millisecondi, almeno qui nei miei test (sempre col mio tablet Microsoft, che aveva avuto i suoi problemi). Cioè con 4 Sbrick attivi, le 4 uscite di ognuno possono essere continuativamente aggiornate ogni 0.25-0.3 secondi (per "uscite" intendo le quattro porte di ogni Sbrick a cui possono essere collegati motori PF o luci PF). Lo Sbrick ovviamente non è in grado di capire se il motore sta davvero girando o se sia "stressato" (assorbe troppo), per cui è necessario usare di frequente il comando di lettura voltaggio per capire se le batterie hanno bisogno di ricarica e di lettura temperatura; a intuito direi che il primo va fatto ogni 2-3 secondi e la temperatura ogni 4-5 secondi. Queste letture non sono precisissime, ma almeno fanno capire se qualcosa sta andando storto. Per default lo Sbrick spegne tutte le uscite dopo cinque secondi che non riceve comandi, per evitare apocalissi di mattoncini qualora al master si scarichino le batterie. Qualcosa mi dice che la LEGO a suo tempo ci aveva visto giusto scommettendo sugli infrarossi (tecnologia economica e semplice) piuttosto che su connessioni wireless così propense a dare brutte sorprese (e piuttosto costose fino a tempi recenti), e presumo che in futuro farà qualcosa di simile allo Sbrick ma magari via wifi (i gadget basati wifi ormai costano due o tre dollari, cioè meno di quelli bluetooth). Nota: nei Mindstorms hanno scelto di usare due tipi diversi di porte, una per i motori e una per i sensori, anche se usano lo stesso tipo di cavo. È una scelta di praticità. I nuovi sensori WeDo, da quanto ho capito, usano la stessa porta PF (originariamente destinata solo a output, cioè motori e LED) per leggere dati. Il nuovo Sbrick Plus (che attualmente costa sui 75 euro) può anche leggere dati da sensori WeDo. Il range utile dello Sbrick è 7-8 metri, misurati da una parete di una stanza a una parete di un'altra stanza a linea non retta e con un mouse bluetooth attivo sullo stesso tablet e altri dispositivi bluetooth sparsi in giro (le prove vanno sempre fatte in condizioni severe, non siamo mica venditori di telefonini che devono vantare 380 ore di conversazione quando anche a lasciarlo inattivo dura sì e no una giornata...). Per "perdere il segnale" ho dovuto portarlo in bagno, a circa 10 metri. Suppongo che in un ambiente ampio - come un'aula di un politecnico di Lecco in un week-end di fine luglio - il range sia migliore (sperando che non ci siano altri Sbrick e apparecchi BLE sparsi in giro).
  5. Avrei avuto piacere di partecipare all'evento di Albano programmato questo fine settimana, esponendo mie MOC già esposte a Itlug Lecco e Ballabio. Un paio di mesi fa tentai inutilmente di prendere contatti via mail (info@romabrick.it), sul form apposito del sito di Romabrick, lasciando commenti sul sito stesso (che risultano da un mese e mezzo ancora in attesa di "moderazione"), sulla pagina Facebook dell'evento, nessuna risposta. La sezione eventi del forum Itlug, fino ad oggi, non lo nomina nemmeno di striscio, nonostante la locandina (pubblicata pochi giorni fa) comprenda il logo Itlug. Fino a quest'ultima, non si trovava nessuna pagina che spieghi come partecipare, chi contattare, dove si tiene esattamente l'evento, cosa fanno gli organizzatori per farlo riuscire, ecc. Tentai di nuovo di contattare a inizio maggio, senza risultato. Nel frattempo avevo già invitato qualche amico capace di raggiungere Albano. Stamattina finalmente la prima (e tuttora unica) risposta: ho contattato il "coordinatore" indicato sulla locandina, che gentilmente mi ha risposto di essere solo organizzatore e di non saper nulla dell'allestimento. Pazienza.
  6. Con deplorevole ritardo, ho comprato la bellezza di quattro Sbrick per vari progetti in corso (i puristi LEGO mi massacreranno: "tu!! traditore della Patria!!", pazienza), comprandoli in Germania (tale Rentabrick è anche su Bricklink però con prezzi più alti). Non ho preso la versione "Plus", più costosa perché compatibile con i WeDo. Come già detto, usano la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy), che non sembra una scheggia come il Bluetooth normale. Usandone uno solo va ragionevolmente bene come telecomando, grosso modo riesco a pompare anche venti comandi al secondo (ogni "comando" corrisponde a una nuova impostazione per tutte e quattro le uscite). Se però se ne usano due o più contemporaneamente, sembra che la qualità delle connessioni decada miseramente: con due ho visto al massimo 7-8 comandi al secondo a testa, con tre a stento un paio al secondo a testa e qualche pacchetto si perde, con quattro addirittura uno fa parecchia fatica a connettersi e si cala a una media misera di uno al secondo... Per spiegarmi meglio, se hai quattro figli dotati di macchinina telecomandata da Sbrick (cioè bisognosa di ricevere continuamente comandi in tempo reale) e vuoi fare una gara tra loro, è un fallimento. Puoi solo "gareggiare da solo". Può darsi che la colpa sia del mio tablet (Microsoft). Appena ho modo di provare seriamente con qualcos'altro aggiungerò qui altre informazioni e impressioni.
  7. Occhio, i pezzi hanno uno "standard LEGO" (codice pezzo/colore, un codice unico di 7-8 cifre che indica quel pezzo di quel preciso colore, codice pezzo, generalmente di 4-5 cifre, indipendente dal colore; codice colore, da 1 a 3 cifre, nome colore, per esempio "brick yellow") e uno "standard Bricklink" (c'è un codice pezzo, generalmente identico a quello dello standard LEGO; c'è un codice colore associato a un nome colore, quasi sempre diversi dallo standard LEGO; per esempio qui si chiama "tan" quello che LEGO chiama "brick yellow"). LDD ovviamente va sullo standard LEGO. E devi pure fare attenzione ai pezzi che hai utilizzato (non c'è solo il fatto che il bogie nero per i carrelli del trenino costano diversi euro se neri o meno di un euro se gialli), talvolta pezzi leggermente diversi (come i tile con o senza groove) hanno costi diversissimi (specialmente se uno era stato prodotto negli anni '90 e uno di recente: conviene sempre dare un'occhiatina su Brickset in caso di dubbio) e quel che è peggio è che certi pezzi su bricklink sono catalogati con "non specificato", trasformando così la pigrizia del venditore in un nuovo codice magari più costoso...
  8. Ritrovata la foto dei primi tre set che comprai a settembre 2006 uscendo dalla Dark Age: il leggendario 8421, l'NXT 8527 e la gru 8288. Ah!! bei ricordi!!
  9. Mi si è inspiegabilmente triplicata la produzione di saliva...
  10. Sono interessato a partecipare, ti scrivo in privato.
  11. Il fatto è che questi progetti vanno a riempire un vuoto lasciato da LEGO. Lo Sbrick esiste perché la LEGO ha scelto i raggi infrarossi, prevedendo che coi mattoncini si giochi in casa anziché all'aperto (il ricevitore a infrarossi non va proprio benissimo al sole). Ok, LEGO non può certo coprire tutti gli standard possibili e immaginabili solo perché qualche AFOL vuole giocare fuori. Quei binari alternativi (4dbrix, Me-models...) esistono perché LEGO ha solo quattro prodotti - dritto, curva, flexi, scambio - e probabilmente teme di mettere troppa carne a cuocere prevedendone un quinto. È davvero così difficile? Perfino per i cinesi? Non hanno ancora mai visto i prezzi medi dei binari 9V? (e non li hanno visti nemmeno in LEGO?)
  12. Mi segnalano una campagna su Kickstarter che già ha avuto successo (mancano tre settimane e già ha raccolto il quintuplo dei fondi previsti): "4D Brix". Premetto che sono molto scettico sulle iniziative tipo Kickstarter intese a finanziare risultati futuri perché gran parte di queste ha concluso miseramente (ritardi, flop, qualità scadente, promesse rimangiate, o tutte queste cose insieme; il caso più eclatante fu l'Oculus Rift finanziato da privati e che poi è diventato proprietà di Facebook, alla faccia delle promesse iniziali, per poi comunque non andar mai veramente in porto). Gli autori di 4D Brix - già noti per i binari monorotaia - intendono stampare binari custom (moduli per comporre incroci ferroviari) dimenticando che occorre una risoluzione pazzesca (a naso direi sotto i due o tre micron per evitare una qualità da cloni cinesi), il che fa decollare i prezzi di stampa in maniera mostruosa, molto più dei 10-11$ di prezzo medio di vendita a pezzo - tanto più che devono pure ammortare il costo delle stampanti 3D (parecchie migliaia di dollari nel caso di una professionale a risoluzione inferiore ai 7 micron), del filamento custom dark bluish gray, della stampa (energia elettrica, pezzi da rifare dovuti a sbavature o errori umani, ecc.) L'accattivante video di presentazione sembra costruito in modo da non far notare qualità, elasticità e robustezza (me lo chiedo alla luce del fatto che i binari LEGO che sto maltrattando da anni sono ancora tutti solidissimi), mentre le immagini dei prototipi sono deliberatamente piccole. Per di più, considerato che per loro la campagna fondi era OK con circa 1840$ di incassi (cioè 2000 meno l'otto per cento che si mangia Kickstarter), mi vien da pensare che siano guidati più dall'ottimismo per il futuro che dai risultati nel presente. In pratica, non mi pare realistico che abbiano comprato "diverse stampanti 3D" e abbiano ottenuto il risultato che vantano nel video (senza realmente mostrare i dettagli) e nella descrizione del progetto. Il successo della campagna è sicuramente dovuto al fatto che mamma LEGO non produce quei pezzi (e magari non ne produrrà mai per evitare controversie legali). Poi se qualcuno può smentirmi, io sarei volentieri il primo a volermi progettare e stampare binari custom...
  13. Promemoria: coi mattoncini si costruiscono anche interessanti macchinari.
  14. Anche per me la scintilla per uscire dalle dark ages fu qualcosa che solleticava il mio istinto "professionale": fu quando mi dissero che la LEGO aveva tirato fuori un set "robotico" (e quando lo ordinai subito dopo, fu ovviamente in compagnia di un paio di altri grossi set Technic: non potevo mica limitare i miei acquisti! ).
  15. Rinnovato anch'io, col numero di tessera più gustoso in assoluto (1111) (qualche complottista già va dicendo che calibrai deliberatamente il ritardo nell'iscrizione in modo da beccare esattamente quel numero ) (qualche altro complottista sta aspettando che il numero di tessera coincida col PIN del suo telefonino... ma non fa prima a cambiare il PIN?) Pagato con bonifico, perché non voglio che Paypal guadagni neppure un centesimo.