Ex-Utente-2014

Cloni e Fake: La Concorrenza

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9 ore fa, GianCann ha scritto:

Aggiornamento:

[Update Apr 9]. Xingbao is confirmed sub brand of Lepin. The owner of Xingbao is 美致模型 whom is the same firm behind Lepin. So Xingbao and Lepin are in fact the same! Lepin is playing dirty here. They would reward those MOC creator who would collaborate with them under Xingbao brand. For those who refused, Lepin would steal the design and sell under Lepin brand!! Hope that these MOC creator knew what they are getting themselves into. Is it worth to have your reputation tainted to work with LEGO's enemy? 

Da quando LEGO va sempre più verso una dinamica modellista a scapito della creatività, il suo fandom sta mutando.

Ci sono sempre più dinamiche modellistiche nel movimento AFOL, in questo senso quanto sopra non mi stupisce.

E' inconcepibile per i collezionisti e per chi era appassionato LEGO di un tempo fare una cosa del genere, come del resto usare illegal building o componenti non LEGO.

Al contrario come nel ferromodellismo, quando si finisce per diventare sempre più schiavi della ricerca della riproduzione perfetta, il risultato è che come nei plastici ferroviari: finivi per vedere elementi delle più svariate marche, così anche per LEGO finirà così.

Appena ci saranno marche che faranno dei buoni edifici, piuttosto che treni ecc. finiremo per vedere mischiume ovunque.

Daltrocanto anche sul nostro forum c'è chi ha sostenuto che è meglio comprare un clone a buon prezzo che un originale.

Tutto ciò non mi stupisce... ne mi stupisce la scelta degli Avro Brothers che già tanti anni fa tra i collezionisti più puri venivano visti in un certo modo per il modo in cui costruivano.

Quindi se adesso vendono le loro idee a Lepin, proprio non mi stupisce... 

Naturalmente a mio parere è il management LEGO che non sa gestire il fenomeno, o quantomeno che non ha saputo per tempo capire cosa stava succedendo.. perché al di la delle battaglie legali, per tenere a casa propria i propri fan e "designer2 di strade ce n'erano parecchie...

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9 ore fa, GianCann ha scritto:

Aggiornamento:

[Update Apr 9]. Xingbao is confirmed sub brand of Lepin. The owner of Xingbao is 美致模型 whom is the same firm behind Lepin. So Xingbao and Lepin are in fact the same! Lepin is playing dirty here. They would reward those MOC creator who would collaborate with them under Xingbao brand. For those who refused, Lepin would steal the design and sell under Lepin brand!! Hope that these MOC creator knew what they are getting themselves into. Is it worth to have your reputation tainted to work with LEGO's enemy? 

 

Quindi riassumendo: se collabori, ti producono le MOC sotto il marchio Xingbao, che all'apparenza è un marchio più corretto, che non fa copie ecc ecc.. se non collabori, chi se ne frega, lo producono con il marchio Lepin (che tanto a livello di immagine è già "sputtanato" in quanto produttore di cloni ecc ecc).

Poi il fatto che dietro i due marchi ci sia sempre la stessa persona, non mi stupisce.. ormai quasi tutto è prodotto da pochi che poi distribuiscono con una marea di brand diversi.

Quello che però nel caso specifico mi da da pensare, anche dal punto di vista dei "designer", creatori di MOC o come li vogliamo chiamare, non è tanto il fatto che collaborino con la concorrenza (che per come lavora mi ricorda i Borg di Star Trek.. "ogni resistenza è inutile, verrete assimilati" ) ma che non si facciano problemi a far produrre loro opere che non sono totalmente loro idee, nel senso che sì sono loro MOC, ma se riproducono comunque qualcosa che è stato inventato da altri e quindi con diritti d'autore ecc ecc.. mi riferisco ad esempio alla moto di Akira o al bestio :D (Xenomorfo se preferite) di Alien...

Hai creato da zero una casa di tua fantasia e vuoi fartela produrre/commercializzare da Lepin (o chi altro) .. nessun problema, è una tua scelta.. ti fai una riproduzione in mattoncini della moto di Akira ed è solo una tua moc, o se vuoi metti in giro le istruzioni senza fini di lucro, per condividere con altri? Bellissimo, ti ringrazio perché magari me ne faccio una pure io.. Ma in questo caso, non ti fai nessun problema sapendo che con la tua collaborazione con i cinesi, tale set genererà profitti senza avere il permesso di chi detiene i diritti sull'opera originale? (che ora non so se sia TMS Entertainment, Toho o chi altro).

Poi certo, possiamo anche sostenere che dal loro punto di vista, tra farsele rubare e basta e guadagnarci qualcosa è meglio la seconda, ma tant'è...

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La questione è molto controversa e tocca vari aspetti che spaziano da quello etico a quello meramente economico.

Sul forum degli Ambassador dei LUG mondiali si è accesa una discussione e c'è chi sostiene che sia un'opportunità di lavoro per chi vuol fare della sua passione un mestiere, chi (Sariel, non uno qualsiasi...) pensa che si tratti di una produzione fatta all'oscuro dei veri MOC Builder e chi, avendo contattato alcuni degli AFOL interessati da questo accordo, pare avergli raccontato una storia diversa...

(Quando a Sariel ho fatto notare che sulla pagina Facebook di CMI c'è una foto di Firas Abu-Jaber, accanto alle scatole delle sue auto, ha ipotizzato che si possa trattare persino di un "photoshop" ben artefatto)

A prescindere dalla veridicità o meno di questi accordi (non ci vorrà molto a scoprirlo), la produzione massiccia di set copiati spudoratamente o su "licenza" dell'AFOL di turno, avrà comunque degli effetti sul mercato e sul mondo degli AFOL.

Già il fatto che al Model Expo 2017 (nel padiglione dedicato all'esposizione LEGO) fosse presente uno stand commerciale della SLUBAN, è un primo segnale.

Tra l'altro, in quell'occasione, ho avuto modo di "testare" con le mani il clucth power di questi brick e la qualità è tutt'altro che scarsa (le minifig, però, sono da vomito...).

Pertanto, anche il "problema della qualità" è qualcosa che inizia ad essere meno sentito dagli AFOL meno puristi, soprattutto quando hai la possibilità di acquistare una copia del 10179 a 150 euro (anziché gli oltre 2000/2500 euro di un usato originale) o quando puoi montare un bel mostro Alien, senza dover fare ordini sparsi su vari negozi Bricklink sparsi per il mondo, alla ricerca di pezzi non più in produzione da parte di TLG.

Sulla deriva "modellistica" citata da @AirMauro, che sta caratterizzando il prodotto LEGO con la produzione di pezzi/colori sempre più specialistici, c'è effettivamente il rischio che vengano "sdoganati" anche i prodotti compatibili o tecniche fino a poco tempo fa ritenute "illegali" dal movimento AFOL (parlo del cut & paint) e che sarà difficile (se non impossibile) stabilire se in un diorama esposto in un evento, quel bellissimo modulare "Assembly Square" sia un LEGO originale o di un'altra marca.

Penso che a tutto questo ci sia da aggiungere un'ulteriore considerazione: la crescita esponenziale del numero di appassionati che, negli ultimi 2-3 anni, sta interessando il settore "LEGO".

Se torniamo indietro al 2011-2012, quanti erano gli eventi espositivi di un certo rilievo, organizzari in un anno? 8-10? Vogliamo esagerare? 15?

Nel *solo* weekend appena trascorso si sono svolti ben 6 eventi! Nei primi 3 mesi dell'anno 2017 si contano già alcune decine di eventi e questo significa anche un numero molto più elevato di nuovi appassionati (e potenziali futuri tali) che si trovano davanti ad un'offerta (anche qualitativamente elevata) di brand allettanti... vuoi che, nella massa, non ci sia chi cadrà nella tentazione di esporre opere non LEGO?

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5 ore fa, GianCann ha scritto:

Tra l'altro, in quell'occasione, ho avuto modo di "testare" con le mani il clucth power di questi brick e la qualità è tutt'altro che scarsa

 

Indubbiamente i cinesi se vogliono, le cose le sanno fare e anche discretamente bene (quantomeno a livello di qualità, poi a livello artistico e/o di originalità il discorso può cambiare) dipende da cosa vogliono ottenere.. vedi ad esempio il discorso smartphone.. fino a qualche tempo fa (ma un po' anche ora) se parlavi a qualcuno di un telefono cinese, la prima cosa a cui si pensava erano i soliti cloni di Iphone e Galaxy S, che in effetti per molto tempo sono stati i soli terminali che arrivavano da queste parti (escludendo Huawei, per ovvi motivi) salvo poi scoprire che in Cina ci sono produttori di un certo livello che fanno prodotti niente male, come Xiaomi, Oneplus, Meizu ecc, ma fondamentalmente sono prodotti che si tengono per il loro mercato (anche se poi c'è chi li importa dalle nostre parti, ma non in maniera ufficiale).

Ovviamente però clonare è una via molto più semplice per fare cassa.. quindi è chiaro che una gran parte dei prodotti made in China bene o male sia partita da lì. Mi ricordo quando anni fa una ditta dove lavoravo voleva risparmiare sulla produzione e aveva vagliato l'idea di prendere alcune componenti in cina.. la risposta è stata che loro non facevano quelle cose, ma se la ditta spediva giù un tot di campioni, avrebbero esaminato il tutto e poi si sarebbero attrezzati per farne una copia, ovviamente meno costosa. Inutile dire che la dirigenza voleva spendere il meno possibile.. e quindi loro hanno prodotto la copia più economica possibile.. e ovviamente poi sono venuti fuori disastri a gogo con la produzione qui in Italia.. poi nel tempo le cose sono un po' migliorate ma relativamente.. non tanto per colpa del produttore cinese, ma per la volontà di spendere il meno possibile per le forniture.. altrimenti avrebbero potuto fare un prodotto quasi identico all'originale, ma sarebbe costato decisamente di più (anche se comunque meno dell'originale.. ma non così tanto come la versione economica).

Con questo voglio dire che comunque, se volessero, invece che limitarsi ai cloni, potrebbero mettere su una linea di prodotti originali e qualitativamente buoni e crearsi un loro mercato senza dover ricorrere alle solite copie (e mi pare che qualcuno forse qualcosa stia facendo in questo senso, ma è un fenomeno limitato comunque) ma probabilmente finché riescono a fare cassa con i cloni e c'è gente entusiasta che li compra.. e specialmente non c'è nessuno che riesca davvero a fermarli, chi glielo fa fare?

E ovviamente finché la filosofia è quella del guadagnare il massimo spendendo (e faticando) il minimo, va di conseguenza che poi nei loro prodotti si trovino colori un po' sballati, qualità altalenante di alcune parti e così via.. ma non perché non sono in grado di farli meglio, semplicemente gli va bene così, perché tanto se va bene a chi compra.. perché preoccuparsi? Ricordo che non troppo tempo fa avevo visto le foto di alcune "fabbriche" cinesi di modelli radiocomandati: fabbriche tra virgolette, perché in realtà dopo che le parti venivano stampate/prodotte, venivano inscatolate a affidate a gente (che magari era da tutt'altra parte) per l'assemblaggio. In pratica la situazione tipo era uno stanzone con tutti questi scatoloni per terra.. ogni tot, metri, al centro di questi scatoloni, un operaio seduto su uno sgabellino basso (o una cassetta di plastica) che prendeva le parti dalle scatole intorno a lui e le assemblava sulle sue ginocchia.. niente scrivanie, banchi da lavoro utensili di qualità o che altro.. inutile dire che in queste condizioni il controllo qualità è quasi assente.. Anche perché tante volte poi la ditta che commercializza, nemmeno ha una sua sede nel vero senso della parola.. la produzione delle parti è affidata a terzi, l'assemblaggio ad altri.. e il confezionamento ad altri ancora.. infatti non sono rari i casi di prodotti in cui il "produttore" alla fine quasi nemmeno vede il prodotto, semplicemente si occupa di farlo produrre da qualcuno e venderlo.. e quindi non si preoccupa di cosa succede nel mezzo (infatti è per questo motivo che alcuni cloni di smartphone erano arrivati sul mercato con dei virus all'interno e il produttore non ne sapeva nulla.. perché affidavano tutto a terzi e quindi non potevano accorgersi di eventuali casini fatti).

ultima considerazione sul fermare i produttori di cloni: a parte quello che può/non può fare LEGO, ad esempio Disney che fa? Non è segreto che appena qualcuno pensi solo di fare qualcosa a tema Star Wars, loro arrivano a bloccare tutto con le ovvie questioni su copyright ecc ecc.. possibile che non facciano nulla contro questi signori che producono cloni dei set di SW? (e che dunque non danneggiano solo LEGO)

 

p.s. sono partito dalla frase nel quote come spunto per fare qualche considerazione sulla qualità, ma poi la cosa mi è sfuggita di mano :D scusate il papiro :D

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13 ore fa, GianCann ha scritto:

Nel *solo* weekend appena trascorso si sono svolti ben 6 eventi! Nei primi 3 mesi dell'anno 2017 si contano già alcune decine di eventi e questo significa anche un numero molto più elevato di nuovi appassionati (e potenziali futuri tali) che si trovano davanti ad un'offerta (anche qualitativamente elevata) di brand allettanti... vuoi che, nella massa, non ci sia chi cadrà nella tentazione di esporre opere non LEGO?

Sono d'accordo su tutto.... ma sottolineo un aspetto che viene troppo spesso trascurato: il costo reale di un set rapportato al costo di vendita.

Sono i guadagni esorbitanti di LEGO che hanno attirato tutti in questa corsa al mattoncini, sia che si tratti di Megablocks, che di un cinese.

Produrre costa poco e si vende con ricarichi alti, altissimi...

E come dice un vecchio proverbio del poker "piatto ricco mi ci ficco!" 

Se LEGO guadagnasse solo il 10% su un set, non ci sarebbero milioni di cloni... ci sono perché la posta è alta...

Ricordatevi che gli ultimi merci 9V prezzo listino 149... ora in plastica 189....nei primi c'era motore elettrico, binari metallici e trasformatore..... come fa quello tutto in plastica a costare 40 euro in più? Ne dovrebbe costare 40 in meno....

E non stiamo parlando di prodotti licenziati.

Andate a comprare 10.000 viti in acciaio inossidabile, e fate il confronto con un set da 1000 pezzi di plastica.... 

Quanto costano 10.000 piatti di plastica al super? Quanto pesano? Più o meno di una scatola da 1.000 pezzi? E quanto costano al confronto?

 

Facciamocele un paio di domande.....

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1 ora fa, AirMauro ha scritto:

Se LEGO guadagnasse solo il 10% su un set, non ci sarebbero milioni di cloni... ci sono perché la posta è alta...

Non a caso, se si va a vedere sui vari siti i commenti di chi compra i cloni, su 10 magari c'è uno che dice "pensavo di comprare un set LEGO e poi ho scoperto che era una copia cinese" ma poi mediamente i restanti 9 sono commenti felici del tipo "la qualità è simile a LEGO ma costa molto meno" e cose del genere, con qualcuno che ammette che sì alcune parti non sono perfette, ma considerando quanto meno gli è costato il set, è un neo sopportabile.

Questo per dire che se nei primissimi tempi magari chi comprava un clone lo faceva perché ci cascava, ora che il fenomeno è molto più diffuso e conosciuto, chi compra cinese lo fa consapevolmente e perché ritiene il prodotto originale troppo caro (e ovviamente il possibile cliente che non è AfoL e non ha un legame con l'originale, vede due set identici e prende quello che costa meno, non gli interessa molto il logo sulla scatola).

Poi ovviamente si può obiettare che la qualità non sia proprio così simile a LEGO, che ovviamente siccome loro copiano i set, non hanno molti dei costi che invece LEGO deve sostenere per quanto riguarda la progettazione e tutto il resto ecc ecc.. però resta il fatto che se l'originale costasse meno, ci sarebbe meno mercato per i cloni.

E poi comunque, se domani LEPIN o chi altro la smettesse di fare cloni e lanciasse una linea propria (mantenendo comunque l'attuale linea produttiva e qualità del prodotto) penso che dare qualche spicciolo a qualcuno che inventi dei set originali per loro non influirebbe particolarmente sul prezzo finale dei prodotti, quindi chi li compra ora li comprerebbe comunque.. poi magari non costruirebbero il set proposto dai cinesi, ma userebbero i mattoncini economici per farci delle MOC o riproduzioni dei set LEGO scaricandosi le istruzioni...

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11 ore fa, AirMauro ha scritto:

Se LEGO guadagnasse solo il 10% su un set, non ci sarebbero milioni di cloni... ci sono perché la posta è alta...

È molto probabile ma... non avremmo la LEGO House, i cartoni animati, le sedi commerciali in ogni paese, campagne di marketing in ogni dove, il supporto ai LUG, le attività di beneficienza, i LEGO Store, una capillare distribuzione, fabbriche sparse in mezzo mondo e molto altro che, al di là del mero set, rappresenta l'universo LEGO.

Il costo di produzione di un set è sicuramente di gran lunga inferiore rispetto al loro reale prezzo di vendita.

Prendiamo l'ultima caserma dei pompieri: prezzo di listino 99,99 euro, quasi costantemente vendita al 35-40% di sconto dalla sua uscita sul mercato.

Ricordo un articoletto di Jody @Shintaku Padulano dove asseriva che non è vero che, oggi, i set LEGO costano di più di "allora", facendo riferimenti agli anni 89/90.

In realtà, almeno secondo il mio parere, costano molto di più a parità di prodotto, perché i costi di produzione si sono abbattuti in modo drastico sia grazie alle nuove tecnologie e metodi innovativi di R&D, sia nel risparmio su diversi aspetti del prodotto finale... vogliamo ad esempio prendere il packaging di una monorotaia 6399, o di uno Shuttle 8084 o, ancora, di un veliero 6285 e paragpnarli con un treno city, un technic o un veliero odierno come il 70143 o come il più costoso 71042?

C'è un margine, in tutto questo, che potrebbe determinare un abbassamento dei prezzi?

Basterebbe questo a frenare "l'avanzata dei cloni"?

Può un'azienda come Lepin o Xingbao arrivare a scalfire, significatamente, la quota di mercato di TLG?

Io, onestamente, penso di no...

Sono abbastanza convinto che l'azione legale intentata nei confronti di Lepin sia servita più per questioni di immagine (per rispondere ad una quota di clienti, ovvero gli AFOL) che non per una vera speranza di veder bloccata la produzione di cloni (inteso come copie spudorate di set LEGO).

Piuttosto, @AirMauro... rumors dal sottobosco lepiniano riportano l'imminente disponibilità della serie Classic Space, riprodotta fedelmente al 100% (caschi inclusi): io dico che una nuova 928 fiammante potrebbe persino mettere in seria crisi il tuo "essere AFOL"... soprattutto se viene confermato il prezzo di vendita di 14,99 euro :D:D:D

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1 ora fa, GianCann ha scritto:

Piuttosto, @AirMauro... rumors dal sottobosco lepiniano riportano l'imminente disponibilità della serie Classic Space, riprodotta fedelmente al 100% (caschi inclusi): io dico che una nuova 928 fiammante potrebbe persino mettere in seria crisi il tuo "essere AFOL"... soprattutto se viene confermato il prezzo di vendita di 14,99 euro :D:D:D

Haiiiiaaaa... e qui la vedo dura... anche per uno come Mauro! xD xD xD

D'altrone non sei tu (Mauro) che hai questa firma:

Io sto ancora aspettando la ristampa....

Ma evidentemente in LEGO c'è qualche burlone se dopo la mia lettera "Yo must release again 928..." 

 

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2 ore fa, GianCann ha scritto:

Ricordo un articoletto di Jody @Shintaku Padulano dove asseriva che non è vero che, oggi, i set LEGO costano di più di "allora", facendo riferimenti agli anni 89/90.

In realtà, almeno secondo il mio parere, costano molto di più a parità di prodotto, perché i costi di produzione si sono abbattuti in modo drastico sia grazie alle nuove tecnologie e metodi innovativi di R&D, sia nel risparmio su diversi aspetti del prodotto finale... vogliamo ad esempio prendere il packaging di una monorotaia 6399, o di uno Shuttle 8084 o, ancora, di un veliero 6285 e paragpnarli con un treno city, un technic o un veliero odierno come il 70143 o come il più costoso 71042?

Detto velocemente,

se si prende a confronto, per dire, un veliero degli anni 90 con quello uscito nel 2015, non c'è paragone.
Al netto dell'inflazione, il Barracuda è più costoso, contiene meno pezzi, le minifigures sono meno dettagliate, l'unica cosa che li manda in parità è la quantità di plastica comparata col prezzo, e la scatola del Barracuda è cento volte migliore. Di contro ovviamente il Barracuda è molto più "bulky" usando molti pezzi grossi, come si dice che i set di 30 anni fa rispetto a quelli di oggi appaiono più "duplo".

Stessa cosa se uno paragona i castelli. Oggi costano meno.

Discorso diverso invece per gli edifici tipo caserme della polizia o dei pompieri. Lì la quantità di plastica è aumentata, sono più grandi di un tempo, i prezzi non li ho confrontati ma sono sicurro che il price-per-part sia sempre più economico oggi che ieri.

Il fatto che oggi sappiamo il valore dei soldi che vengono spesi mentre ieri lo ignoravamo probablimnete influisce.

C'è una cosa però: negli anni 80 potevi comprare una scatolina con 6 minifigures per 10.000 lire. (circa 11€ di oggi) mentre oggi con lo stesso prezzo ti porti via 4 minifigures.

Le minifigures sono diventate più belle, più elaborate, più dettagliate... ma costano irrimediabilmente di più. E il dato sta peggiorando. L'anno scorso le collezionabili costavano 3€ e un battlepack da 12€ conteneva 4 minifig. Quest'anno 4€ e il battlepack uguale contiene 3 minifig. Speriamo che almeno su questo i prezzi calino.

11 ore fa, AirMauro ha scritto:

Quanto costano 10.000 piatti di plastica al super? Quanto pesano? Più o meno di una scatola da 1.000 pezzi? E quanto costano al confronto?

 

Facciamocele un paio di domande.....

Quanto costa una macchina che stampa piatti e quanto una che stampa mattoncini ingegnerizzati?
Questa è già una risposta alla tua domanda.

Il tuo ragionamento è corretto ma incompleto. 

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4 ore fa, GianCann ha scritto:

Sono abbastanza convinto che l'azione legale intentata nei confronti di Lepin sia servita più per questioni di immagine (per rispondere ad una quota di clienti, ovvero gli AFOL) che non per una vera speranza di veder bloccata la produzione di cloni (inteso come copie spudorate di set LEGO).

Anche perché comunque, se anche riuscissero a fermare la produzione delle copie dei set, i cinesi troverebbero qualche altro modo per aggirare il problema.. in questi casi mi viene sempre in mente il mitico Colin Chapman.. quando si mise a vendere la sua Seven, lo fece sotto forma di scatola di montaggio, perché le kit car all'epoca non pagavano le tasse d'acquisto come le vetture normali. Il problema era che per essere conformi, la legge prevedeva che le auto di questo tipo non avessero le istruzioni di montaggio. Detto fatto, lui cominciò a venderle con le istruzioni di smontaggio :D e al compratore bastava seguirle al contrario per montare la vettura senza problemi.

Similarmente, nel momento in cui Lepin e soci venissero bloccati per quanto riguarda le copie dei set LEGO, potrebbero semplicemente proporre dei set di loro ideazione per costruire un qualche modello che "casualmente" contiene lo stesso tipo e numero di parti di un preciso set LEGO.. quindi al compratore basterebbe prendere il set cinese, non costruire il modello da loro proposto e andarsi a scaricare direttamente le istruzioni del set originale di suo interesse e costruirselo senza problemi.. Oppure ancora meno fatica, dei kit di sfuso anonimi, che anche qui casualmente corrispondono alle parti necessarie per determinati set LEGO.. e il modus operandi per il compratore sarebbe lo stesso..

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6 ore fa, LostHorizon ha scritto:

Anche perché comunque, se anche riuscissero a fermare la produzione delle copie dei set, i cinesi troverebbero qualche altro modo per aggirare il problema.. in questi casi mi viene sempre in mente il mitico Colin Chapman.. quando si mise a vendere la sua Seven, lo fece sotto forma di scatola di montaggio, perché le kit car all'epoca non pagavano le tasse d'acquisto come le vetture normali. Il problema era che per essere conformi, la legge prevedeva che le auto di questo tipo non avessero le istruzioni di montaggio. Detto fatto, lui cominciò a venderle con le istruzioni di smontaggio :D e al compratore bastava seguirle al contrario per montare la vettura senza problemi.

Similarmente, nel momento in cui Lepin e soci venissero bloccati per quanto riguarda le copie dei set LEGO, potrebbero semplicemente proporre dei set di loro ideazione per costruire un qualche modello che "casualmente" contiene lo stesso tipo e numero di parti di un preciso set LEGO.. quindi al compratore basterebbe prendere il set cinese, non costruire il modello da loro proposto e andarsi a scaricare direttamente le istruzioni del set originale di suo interesse e costruirselo senza problemi.. Oppure ancora meno fatica, dei kit di sfuso anonimi, che anche qui casualmente corrispondono alle parti necessarie per determinati set LEGO.. e il modus operandi per il compratore sarebbe lo stesso..

Infatti il problema non è chi vende, ma chi compra.. 

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Una curiosità: rispetto ai prodotti Lepin, qual è il prezzo dei set con marchio Xingbao?

A differenza di Lepin, Xingbao usa metodi legali (paga i designer e le licenze) e investe anche in marketing, partecipando alle fiere. Tutto ciò si deve necessariamente ripercuotere sul prezzo finale dei prodotti.

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I modulari vengono intorno ai 160$

20170516_145841.png

Sicuramente il prezzo è inferiore, benchè non poi così tanto, rispetto ad un analogo prodotto LEGO.

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4 ore fa, GianCann ha scritto:

Sicuramente il prezzo è inferiore, benchè non poi così tanto, rispetto ad un analogo prodotto LEGO.

Beh, la LEGO per un set da 5000 pezzi, fossero anche plate e tile, difficilmente chiederebbe meno di 400€...

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il 16/5/2017 alle 15:00, GianCann ha scritto:

I modulari vengono intorno ai 160$

Sicuramente il prezzo è inferiore, benchè non poi così tanto, rispetto ad un analogo prodotto LEGO.

Sono curioso di vedere che tipo di risposta darà LEGO a questa sfida, se tutto ciò arriverà sugli scaffali nostrani.... 

Gian 5000 pezzi = 160 $..... significa che un modulare normale costerebbe 50 euro.... 

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Postato (modificato)

il 17/5/2017 alle 11:20, GianCann ha scritto:

In effetti non mi sono soffermato troppo sul numero di pezzi :)

Non c'è solo quello, i prezzi dei set xingbao cambiano anche in base alla modalità di acquisto, per esempio su aliexpress spesso spediscono solo le buste sigillate dei mattoncini con le istruzioni senza scatola e così il prezzo del prodotto quasi si dimezza.

Siccome l'ho sempre voluta, giorni fa ho preso la vespa 200 bianca (30 euro spedita), quando arriva potremo studiare il prodotto come si deve e capirne la qualità generale.

Modificato da Incalcatore

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Unio di una recensione del set Alien (Arvo Brothers) prodotto dalla Xingabo:

"...Straight to the point, the work needs Kraggle. The base and the legs are weak and fall apart easily. As with all the other Xingbao sets, the sub standard quality of the parts affected the set..."

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47 minuti fa, GianCann ha scritto:

Unio di una recensione del set Alien (Arvo Brothers) prodotto dalla Xingabo:

"...Straight to the point, the work needs Kraggle. The base and the legs are weak and fall apart easily. As with all the other Xingbao sets, the sub standard quality of the parts affected the set..."

E' il motivo per cui ho preso la vespa, l'alien col suo mezzo metro di altezza era ovvio che clonato avrebbe avuto problemi, troppo peso e baricentro da sistemare.

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13 minuti fa, AirMauro ha scritto:

Vi invito a leggere il seguente estratto:

 

http://www.q-bricks.org/it/su-di-noi/

Molto interessante, anche se secondo me la forza attuale di LEGO sta appunto nella creazione di una gran varietà di pezzi con la quale si possono fare costruzioni più complesse, ed è questo che attira la maggior parte del pubblico di bambini (e non solo).

Fa comunque piacere vedere che anche gli italiani (e non solo i cinesi) si buttano in questo mondo.

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Vedere sacchi dei vecchi mattoncini trasparenti mi ha fatto impressione.

Devo dire che la sua spiegazione, chiarisce anche alcune domande che ci facciamo spesso circa le difficoltà a stampare i brick.

A quanto pare la facciamo più difficile di quanto sia in realtà.

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