MOC: Winter Castle and Medieval District

[Riceviamo questo articolo da Sandro Damiano (@sdrnet) e siamo felici di pubblicarlo. Il diorama invernale di Sandro ha raggiunto un nuovo livello di bellezza!]

Quella che sto per presentarvi è la più grande ed impegnativa MOC che io abbia mai costruito fino ad ora. Costruita su 6 basesplate 32×32, farà parte del mio Villaggio Invernale dando un gran valore aggiunto all’insieme; può essere considerata come una MOC “completa a se” e può essere esposta senza tutto il resto del Villaggio Invernale. Costruire in modo “modulare” mi permette di avere la possibilità di esporre i vari moduli separatamente o in una sola grande realizzazione.

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Questa MOC ha richiesto uno studio e una progettazione senza pari. Ho impiegato circa 4 mesi per progettare e reperire i pezzi: la MOC è composta da oltre 900 tipologie diverse di elementi per un totale di 16.000 pezzi! La fase di costruzione è durata molto più del previsto perché ha coinciso con la nascita del mio secondo figlio: le sessioni di montaggio sono state diluite nell’arco di 5 mesi, centellinando il mio poco tempo libero e sfruttando anche pochi minuti liberi. Un pezzo alla volta, sono riuscito a completare il tutto alla fine di maggio!

 

Winter-caslte- (2)

 

L’idea del Castello

Ho sempre avuto tantissime idee per il villaggio invernale, ma volevo completare il diorama in bellezza con una costruzione di una certa importanza. Da parecchio tempo maturavo il desiderio di costruire qualcosa di medievale, come una vecchia torre di guardia… alla fine la semplice torre si è trasformata in un vero e proprio castello senza esagerare troppo con la scala (mantenere sinuoso il paesaggio e rimanere coerenti con le altre costruzioni del villaggio era fondamentale). Per la realizzazione del castello mi sono ispirato ai castelli della Val D’Aosta, austere roccaforti poggiate sopra le montagne, utilizzate come sia come strutture difensive sia come semplici residenze per i reali.

La Val D’Aosta ha restaurato e valorizzato i suoi castelli, trasformandoli in attrazioni per i turisti: invece di costruire un edificio abbandonato ho quindi preferito realizzare un castello “per i turisti” mantenendo tutte le classiche caratteristiche medioevali.

Winter-caslte- (3)

 

La composizione

L’intero blocco è costruito su 6 baseplate: 2 per il castello, 1 per il cimitero, 3 per la strada con le casette. Mi sono ispirato ai paesaggi ed ai villaggi dell’Alto-Adige/Germania, con le case a graticcio tipiche della Foresta Nera e i castelli arroccati sui dirupi. Volevo che il castello dominasse un dirupo ed è così che, nonostante il poco spazio, ho cercato di costruire una struttura rialzata facendo in modo che il castello sembri letteralmente poggiato all’interno della montagna. L’entrata del castello si trovava abbastanza in alto rispetto al piano stradale ed ho dovuto fare anche una scalinata. Non avevo spazio per fossati o ponti levatoi: magari mi destreggerò in futuro con nuovi castelli! A fianco della scalinata si trova un piccolo cimitero: ad esso collegherò la mia vecchia chiesa (e così tutto avrà una continuità).

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Casette del borgo medievale

La posizione rialzata del castello mi ha permesso di creare una fila di case ai piedi della montagna senza oscurare il castello retrostante. Le case sono state costruite volutamente con vari colori per contrastare il grigio quasi uniforme del castello e sono ispirate allo “stile a graticcio” tipico dei paesi dell’Alto-Adige/Germania. Ricordano molto le casette del mercato medievale del set #10193 che ben s’intonano con un castello (per l’occasione ho sfruttato parte dei pezzi di un #10193 che avevo ancora a casa e che volevo costruire un giorno per qualcosa di “più importante”… quale migliore occasione era questa!).

Ogni casetta ha un suo arredamento interno e anche se il retro delle case non sarà direttamente visibile perché coperto dal castello non ho comunque voluto diminuire il livello di dettagli interni (anzi credo di aver riempito ogni singolo stud!). Gli interni saranno comunque visibili estraendo le case dalle basi.

  • Casa 1 grigia/azzurra: sala da pranzo, salotto con divani e caminetto;
  • Casa 2 rossa/rosa: cucina attrezzata, cameretta della teenager;
  • Casa 3 grigia/tan: ingresso con credenza e stufa a legna, piccolo bagno, studio-biblioteca;
  • Casa 4 bianca/gialla: farmacia (al piano terra), studio del musicista con pianoforte.

La strada di fronte alle case è la stessa che andrà poi a ricongiungersi con quella già presente nel villaggio.

 

 

Il Castello

Potevo cambiare le mie regole e il mio stile? Ovviamente no! Tutti gli interni sono stati realizzati con cura e si possono ammirare dal retro. Il castello è composto da ben 10 sale/ambienti diversi. Nella parte inferiore: la piazzetta interna con la catapulta, l’ufficio turistico e la biglietteria, la stalla dei cavalli, l’armeria, le due prigioni, la cucina del Re. Nella parte superiore: la sala di consiglio dei cavalieri, la sala del trono del Re, la camera da letto reale, la sala dei trofei. Sono anche presenti altre due torri con le vedette.

 

I sotterranei del Castello:

Questo grande spazio da riempire mi ha permesso di realizzare alcune scene aggiuntive dedicate al “Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”. In basso a sinistra, si può notare una scalinata che scende dal castello e giunge in una grotta con una statua e il cancello di una prigione: due nani e Bilbo Baggings prendono parte in questa scenetta. In alto, usando un ingranaggio nascosto, è possibile far comparire uno scheletro: non è un luogo molto raccomandabile! Un altro meccanismo con un perno rosso apre una botola segreta posta all’ingresso del castello: invitati non graditi possono trovarsi direttamente in cella! In una piccola nicchia girevole si posso ammirare Galdalf il Grigio o Gollum con in mano l’Anello. Infine, è presente anche il drago Smaug in basso a destra, realizzato sfruttando il set #31032. Il drago poggia su un meccanismo che gli permette di spostarsi in avanti quel tanto che basta per far fuoriuscire la sua testa e le zampe dal buco laterale del castello.

Curiosità

  1. Il trono del Re ricorda è ispirato a “Games of Thrones”,  che è sicuramente la mia la serie TV preferita.
  2. Nella sala dei trofei compare anche una spada laser, mentre nell’armeria ci sono un tridente dorato e una katana giapponese. Tutte queste armi non sono in tema… ma era divertente inserirle!
  3. I due quadri presenti nella sala da pranzo della Casa 1 e quelli dell’ufficio turistico all’interno del castello sono delle mie personali fotografie rimpicciolite ed incollate su Tile 2×4.
  4. Sul televisore del salotto della Casa 1 compare una scena del film Star Wars VII.
  5. La camera della teenager è un omaggio allo stile “Friends” che ama mia figlia.
  6. L’albero di fronte alle case ha un metodo di costruzione che non avevo mai utilizzato fino ad ora con elementi snodabili che permettono di basculare i rami e modificare il suo aspetto in varie posizioni.
  7. Sono presenti ben 850 mattoncini 1×2 LBG; il restante 95% dei pezzi è rappresentato da oltre 900 tipologie diverse di elementi!
  8. Sul castello sono presenti 7 bandiere perché 7 è il mio numero preferito.
  9. La MOC ha un’altezza massima di 74 brick (come il mio anno di nascita, 1974) che corrispondono a circa 67 cm.
  10. Se non avessi perfezionato i pavimenti avrei risparmiato circa 2.400 pezzi (che sono appunto il numero di Tile presenti!).
  11. Le due prigioni sono visionabili con uno sportello apribile sul fronte del castello e all’interno è presente uno scheletro e il presidente Lord Business dal The LEGO Movie.
  12. Nella parte alta della Torre principale sta volando la Befana (mi è stato chiesto più volte di inserire nel villaggio anche la vecchietta sulla scopa!).
  13. Il cimitero con lo spettro e lo zombie sono un omaggio al primo disco Live degli Iron Maiden “Live After Death”. Quando ero piccolo, negli anni ’80, mio fratello sfoggiava in camera nostra un grande poster di questo album che mi è rimasto impresso nella mente.
  14. La MOC è scomponibile in ben 17 blocchi per un facile trasporto.
  15. Sono presenti ben 45 minifig!

Ho lavorato moltissimo per questo progetto e quindi spero di essere riuscito a raccontare al meglio questa creazione. Se avete delle domande su questa MOC potete farle sul nostro Forum. Questa MOC verrà presentata per la prima volta a Lecco durante ItLUG Lecco 2016.

Su Flickr ho inserito oltre 100 fotografie per poter osservare al meglio ogni singolo dettaglio di questa MOC: link all’album Flickr!

 

Recensione LEGO® 10245 – La bottega di Babbo Natale (Santa’s Workshop)

Dati principali

  • Nome: Santa’s Workshop;
  • Numero Set: 10245;
  • Tema: Creator Expert;
  • Sotto-tema: Winter Village;
  • Numero pezzi: 883;
  • Minifig: 6;
  • Età: 12+;
  • Prezzi: $69,99, £59,99, €69,99
  • Disponibilità: ottobre 2014.

Recensione

Eccomi di nuovo qui a parlare del nuovo set a tema invernale che ormai è diventato una costante da parte di LEGO (nel periodo autunnale) in preparazione del Natale.
Questo è il sesto set della famosa serie Winter Village. È composto da circa 900 pezzi e 6 minifig.
È un set che rientra nella categoria Creator Expert in quanto consigliato a un’età a partire dai 12 anni, contenente piccole parti e tecniche di costruzione più ricercate rispetto ai set più semplicistici.
Il set l’ho acquistato dallo Shop online della LEGO godendo della promozione spedizione gratis + punti doppi + set speciale natalizio in omaggio (# 40106). Sicuramente una buona occasione alla quale è difficile rinunciare!
Vi anticipo che prima di fare questa recensione ho letto anche le recensioni degli altri siti internet più blasonati come Eurobricks e Brickset. Le loro recensioni sono state entusiaste riguardo a questo set mentre io invece ho qualche riserva da comunicare, ma la vedrete scritta più avanti. Ma ora veniamo a noi. Qui sotto ecco la foto della scatola:

La scatola vista di fronte

La scatola vista di fronte

All’apertura della scatola mi sono trovato con 9 buste di pezzi (con varie altre bustine dei pezzi più piccoli contenute nelle buste più grandi), due libretti di istruzione, gli adesivi da applicare al set.
Il primo libretto spiega come costruire la slitta di Babbo Natale e alcuni accessori, il secondo libretto invece serve per la costruzione dell’edificio (diviso in due sezioni) e la macchina per i giocattoli.

Il contenuto della scatola

Il contenuto della scatola

Nella prima fase di montaggio si costruiscono le renne “adulte”, la mini-renna e la slitta di Babbo Natale, con bei colori e qualitativamente ben realizzata. Oltre alla slitta, come accessori extra ci troviamo a costruire anche un paletto con la scritta “North Pole” e un piccolo alberello di Natale.

Nella seconda fase di montaggio passiamo all’edificio vero e proprio. L’edificio è diviso in due sezioni con altezze differenti e collegati poi insieme da semplici clip ad aggancio.
La prima parte dell’edifico si monta rapidamente. Mentre costruiamo incontriamo un nuovo pezzo che è il “brick mattonato” largo 4 studs di colore medium dark flesh. Inoltre, ritroviamo il disco 4×4 con l’orologio stampato che avevamo già incontrato nel modulare Town Hall #10224.

La seconda parte dell’edifico è altrettanto rapida ed è interessante soprattutto per la finestra snottata che è già stata vista in mille salse nelle varie MOC medievali ma è comunque un aiuto a coloro che non si sono mai approntati a questa tecnica di costruzione delle finestre.

Edificio completato pronto all’aggancio!

Edificio completato pronto all’aggancio!

Il pavimento di questo edificio (come per il primo) è realizzato con plate 6×8 di colore flesh. Scelta strana a mio parere visto il già alto numero di colori sgargianti che possiamo trovare sia fuori che dentro l’edificio. Purtroppo però i pavimenti non hanno tile come invece ci avevano abituati in passato come il Cottage e gli altri edifici più vecchi. Anche il tetto è piuttosto striminzito, infatti non copre neanche la parte del “laboratorio” ed è addobbato con il solito filo di luci di Natale con una variante di colore gialla.
Per ultimo troviamo le fasi di costruzione della macchina di produzione dei giocattoli. Non è sicuramente paragonabile rispetto alle linee chilometriche che abbiamo visto tutti da bambini nei film dedicati al Natale ma comunque rende l’idea e nel suo piccolo è davvero ben realizzato. Forse tra tutti gli accessori è quello che mi piace di più!

Altre info:
Come si può subito notare dalla copertina della scatola, l’ingresso dell’edificio ha una posizione inclinata rispetto al resto del set. Non so esattamente perché sia stata fatta questa scelta, forse per dare un tocco di rinnovamento ai precedenti edifici. L’inclinazione dell’edificio è dato da un wedge plate nuovo del 2014 di colore nero (quello a forma di A).
Le due sezioni si attaccano poi via clip. Questo tipo di edificio (con angoli non di 90 gradi) rende le cose leggermente più complicate per l’inserimento in un diorama più grande perché bisogna prevedere dei punti di ancoraggio agli stud e altri di solo appoggio con i pezzi tile.

Possibilità di ingrandimento:
Il design di per sé non è male da vedersi ma lo avrei fatto più grande con almeno due finestre in più, magari eliminando la seconda porta e facendo un tetto più grande in modo tale da avere anche più spazio all’interno per poter collocare la macchina di creazione dei giocattoli.
Il vantaggio di questo set è quello di avere ampi margini di modifica… infatti dopo questa recensione ho già in mente a come ingrandirlo… sostanzialmente come scritto qui sopra e facendo un mix tra quanto c’è già del set e aggiungendo un pochino di laboratorio grazie all’ausilio del set speciale #40106 che mi è stato regalato insieme. Nei prossimi mesi sul forum (appena mi sarà possibile) posterò sicuramente le immagini del laboratorio modificato.

Edificio frontale

Edificio frontale

Conclusioni e giudizio finale

Parti: come di consueto di questi set che possiamo definire un pochino “speciali” ci troviamo di fronte ad alcuni nuovi pezzi mai prodotti prima o altri comunque di difficile reperimento.
I pezzi di cui parlo sono riportati nelle immagini numero 9, 16 e 21.
Voto 8/10

Processo di costruzione: la costruzione è piacevole, per nulla ripetitiva ed estremamente semplice. Il set è piccolo e se vogliamo costruirlo dall’inizio alla fine bastano 3 ore di relax prendendoci tutta la calma di osservare i pezzi e goderci le varie e piccole fasi di montaggio.
Voto 7/10

Design: i singoli accessori di questo set sono le cose più interessanti dal punto di vista del design, come la macchina dei giocattoli, la slitta ben realizzata e la poltrona interna di Babbo Natale.
Il design complessivo dell’edificio è molto carino ad una prima vista. La doppia porta di ingresso, i pilastrini dell’ingresso principale, la finestra snottata sul fronte, l’insegna nera. Tutto è molto carino ma dopo pochi minuti che lo si guarda si pensa… bene, guardiamo dentro e subito si rimane delusi da uno spazio davvero ristretto e una totale mancanza di un locale adibito per di più all’unico vero scopo dell’edificio ovvero un laboratorio dove si producono i giocattoli! Quel povero tavolo nell’interno non è sufficiente a farmi cambiare idea. La macchina di produzione degli elfi invece è ben costruita ma non saprei dove metterla se non fuori dall’edificio!
Voto 7/10

Giocabilità: la giocabilità del set è buona sebbene non abbia parti in movimento come il precedente set invernale (la giostra natalizia 2013). La slitta, le renne, il cartello del polo nord, la macchina dei giocattoli, i 6 simpatici minifig… sono tutti dei piccoli accessori che rendono piuttosto giocabile questo piccolo set.
Voto 8/10

Prezzo: 70 euro per 883 pezzi (0,079 € a pezzo) sono la media che ci aspettiamo da un set di questo tipo. I minifig sono molto ben realizzati e anche se il Babbo Natale ormai è stato prodotto in un tutte le salse, è bello vedere in un solo set ben 4 elfi e per la prima volta in esclusiva anche la moglie di Babbo Natale!
Voto 8/10

Giudizio complessivo:
Il mio voto complessivo è di 8/10 (tendente al 7); come già accennato in precedenza il set è molto carino da osservare una volta finito, ma non perfetto. Non riesco a dire “Uao!“ quando lo vedo… ci sono parecchi difetti dal mio personale punto di vista. D’altronde se non ci fosse il Babbo con gli elfi e le renne davanti all’edificio direste mai che si tratta del laboratorio di Babbo Natale?

Struttura molto piccola, interni poco dettagliati, pavimento senza tile, tetto scarno. Insomma, da un laboratorio di Babbo Natale ci aspettavamo tutti qualcosa di più grande e ricercato. Potevano ad esempio farlo pagare 30 euro in più e aggiungerci quei 300/400 pezzi che forse lo avrebbero reso perfetto.
Sicuramente dobbiamo calarci nelle regole ed esigenze del marketing della LEGO dove principalmente questi set sono costruiti per un pubblico di giovani costruttori… ma fino a un certo punto. Mi ricordo che già a 12 anni costruivo mezzi technic piuttosto complessi ed ero parecchio esigente in fatto di qualità. Le dimensioni alle volte contano e credo che anche i più giovani si potevano aspettare di più da un edificio degno di questo nome.
Detto questo non posso dire che non sia un set bello: alcuni tocchi interessanti ci sono e fanno molto piacere (e si notano dei tocchi del designer ideatore Marcos Bessa) ma sicuramente per i costruttori più esigenti non mancherà la voglia di ingrandirlo e modificarlo per le proprie esigenze.

Grazie a tutti per l’attenzione!

Link utili:
Inventario dei pezzi;
Bricklink;
Brickset.

LEGO® 10235 – Winter Village Market

10235 - Winter Village MarketIn questo momento all’evento BrickFête di Toronto stanno presentando il nuovo set Creator, il Winter Village Market!

Presentazione ufficiale:

Portatevi a casa lo spirito delle vacanze invernali con il Winter Village Market, il nuovo set della popolare serie LEGO® Winter Village. Girate la manopola e salite sul cavallo a dondolo mentre la giostra gira! Visitate lo stand della giostra. Ingozzatevi di dolci come torta, pretzel e croissant (allo stand del panettiere) e di pollo e salsiccia allo stand con la griglia… oppure di dolcetti nel negozio di caramelle. Festeggiate una stagione delle vacanze invernali piena di tradizioni costruendo il Winter Village Market! Unitelo al 10229 Winter Village Cottage per una scena invernale ancora più grossa!

  • Vera giostra funzionante con lo stand dell’operatore e il gioco del secchio in movimento, lo stand del panettiere, quello della griglia, quello delle caramelle, 2 lampioni, tre alberi, una panchina e tre tavoli;
  • Gli accessori includono tazze, orsacchiotto, gatto, sciarpa, borsa e molto cibo;
  • I cavalli della giostra hanno un decorazione ornamentale sulla testa con un nuovo design;

Dati del set:

Minifigures: 9 con accessori, 3 femmine, 2 maschi e 4 bambini.

Dimensioni: La giostra (con il suo stand) misura 19cm di altezza, 25cm di larghezza e 16cm di profondità. I singoli stand misurano 9cm di altezza, 8cm di larghezza e 4cm di profondità

Prezzo: US $99,99 – CA $129,99 – DE 89,99€ – UK 79,99 £ – DK 799,00 DKK

Numero pezzi: 1261

Età: 12+

Uscita sul mercato: Inizio ottobre 2013 (LEGO Shop & LEGO Store)

Infine, la gallery con le immagini esclusive del set!

Italians do it better

ItLUG Italians Do It Better

 

Con grande orgoglio oggi andiamo a intervistare i nostri vincitori: ebbene si, Priovit70 (Luigi) e Sdrnet (Sandro) si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il secondo posto al Contest indetto da eurobricks.com “Expand the Winter Village Contest III”.

 

[one_half content_align=”left”]priovit70Luigi Priori (in arte Priovit70), AFOL Cremonese di 42anni, ha vinto il Contest indetto da eurobick.com presentando la sua MOC “Winter Village Mountain Lodge” ottenendo ben 146 punti!.
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[one_half_last content_align=”left”]sdrnetSandro Damiano (in arte sdrnet), AFOL Torinese (San Germano Chisone) di 38anni, si è classificato con 103 punti al secondo posto presentando la sua MOC intitolata “Winter Village Winter Town Hall“.[/one_half_last]

Allora, dai, raccontaci il tuo stupore quando hai visto pian piano maturare il risultato del contest?!
[one_half content_align=”left”]E’ stato veramente incredibile! All’inizio, anche un po’ per scaramanzia, avevo deciso di mantenere un certo distacco e di non interessarmi ai voti che ricevevo. Poi quando ho visto che in parecchi mi votavano non ho resistito all’impulso di crearmi una tabella con i nomi di tutti i partecipanti e segnare di volta in volta tutti i voti… un lavoraccio!! E quando mi sono accorto che il distacco cresceva sempre di più, beh, non credevo ai miei occhi! Ma ho voluto rimanere coi piedi per terra ed aspettare ad esultare solo alla proclamazione ufficiale dei vincitori.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Ero molto felice di vedere che giorno dopo giorno il contest si stava chiudendo e le votazioni continuavano a fioccare sulla moc mia e di Luigi! E’ difficile credere che in un concorso possiamo dire “quasi internazionale” riescano a vincere due italiani senza aver nessun tipo di favoritismi (qui in Italia siamo abituati a questo tipo di trattamento). Questo significa che alle volte bisogna anche un pochino crederci alle cose che uno fa e mettersi di impegno![/one_half_last]

Pensavi di poter arrivare sul podio quando hai presentato la tua MOC?
[one_half content_align=”left”]Più che altro ci speravo. L’anno scorso avevo presentato, sempre al concorso “Expand the Winter Village”, la sede delle guide alpine e mi sembrava che la baita di quest’anno fosse decisamente su un altro livello, ma, d’altra parte, sapevo anche che la qualità generale delle creazioni presentate sarebbe aumentata. Poi c’è da dire che ho presentato la mia MOC a circa tre settimane dalla chiusura del concorso ed avevo come l’impressione che i pezzi forti sarebbero saltati fuori solo negli ultimi giorni. Quindi ero molto speranzoso, ma nel contempo anche un po’ preoccupato.[/one_half]
[one_half_last content_align=”left”]
Devo dire la verità un po’ ci ho sperato fin dall’inizio… ho costruito la moc per me e il mio diorama ma ho cercato di farla con l’obbiettivo di arrivare tra i primi 3 posti. La mia non è presunzione ma sapevo che se avessi fatto una bella moc avrei avuto buone speranze di raggiungere il risultato e così è stato!.
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Ok, ora puoi essere sincero, dopo aver visto gli altri concorrenti, che hai pensato?
[one_half content_align=”left”]Quando alla fine ho visto tutte le altre creazioni ho pensato che avevo buone chance di arrivare sul podio. In realtà poi non si può mai dire perché, ovviamente, sono illazioni basate sul mio gusto personale, sicuramente diverso dal gusto di chi vota. Ed alla fine era proprio questo ciò che mi preoccupava di più: aver realizzato una MOC di sicuro valore, ma forse un po’ troppo particolare, essendomi pesantemente ispirato allo stile alpino italiano, un po’ diverso dallo stile che caratterizza i set ufficiali del Winter Village. E questo mi impensieriva non poco, perché, oggettivamente, non sapevo come poteva venire giudicato al momento del voto.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Nel primo mese di presentazioni delle altre moc (dicembre 2012) ero tra i favoriti sia come impressioni, che commenti e visite quindi ho pensato subito di essere partito col piede giusto. Però non ho gioito troppo perché dagli anni passati sapevo che le moc belle, quelle degli autori più famosi, dovevano ancora uscire e poi aspettavo di vedere cosa aveva fatto il mio amico Luigi!.[/one_half_last]

Escludendo la vostre creazioni, chi avresti portato sul podio?
[one_half content_align=”left”]Secondo me in ogni creazione che è stata presentata c’era almeno un dettaglio degno di nota e da cui prendere spunto per ulteriori elaborazioni. Detto questo, escludendo il Winter Town Hall dell’amico sdrnet (grazie al quale ho scoperto le gioie del Winter Village), meritatamente arrivato secondo, le creazioni che, dal mio punto di vista, erano le più meritevoli, erano, in ordine assolutamente casuale: Winter Village Cafè: per gli interni (la macchina del caffè è veramente geniale) e i dettagli in generale, tra cui la rastrelliera per gli sci. Winter Village Jewelry Store: molto bella l’architettura dell’edificio e la scelta dei colori, incredibile il laboratorio al primo piano con la cassaforte, ed assolutamente originale il ragazzo che fa la proposta di matrimonio alla ragazza. Winter Village Log Cabin: ho ammirato la tecnica utilizzata per ricreare le pareti di tronchi ed anche l’interno è molto dettagliato; la pelle dell’orso, poi, è veramente la ciliegina sulla torta!.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Quello che ha raggiunto il terzo posto è una moc carina che avrei portato sul podio così come quella del quinto posto. La moc del quarto posto ha alcune tecniche interessanti ma nel complesso non mi piace molto.[/one_half_last]

Hai sognato, dopo questa vittoria, che la tua MOC diventi spunto per un Set ufficiale?
[one_half content_align=”left”]Credo che il desiderio di qualsiasi AFOL sia quello di vedere una propria MOC diventare un set ufficiale, e quindi anche per me sarebbe veramente la realizzazione di un sogno. Potrei anche decidere di metterla su Cuusoo, ma non credo che abbia le potenzialità necessarie; vedendo le creazioni che hanno superato i 10.000 sostenitori, sono troppo particolari, e soprattutto accattivanti, rispetto alla mia. In realtà, quindi, molto più concretamente, mi accontenterei di vedere un dettaglio della mia baita riprodotto in uno dei prossimi set del Winter Village.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Devo dire che mi piacerebbe moltissimo. A dicembre molte persone mi hanno scritto che se fosse un set ufficiale lo comprerebbero. Tutto sommato è in linea con gli altri set Lego Winter, sia come dimensioni che come numero di pezzi, quindi si mi piacerebbe provarci. Magari la pubblicherò su CUUSOO e vediamo cosa succede.[/one_half_last]

Beh, che dire ragazzi! continuate così: portate alto il tricolore Italiano! E non si sa mai che un giorno qualcuno lassù, in quel di Billund…

Winter Village Mountain Lodge

Oggi andiamo a intervistare Luigi Priori (in arte Priovit70), AFOL Cremonese di 42anni, oltre a far parte di ItLUG, Priovit fa parte della nutrito e ambizioso gruppo di Cremona Bricks.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_006.jpg”]

Ci presenti in poche parole la tua MOC?
È una baita ristrutturata su tre piani situata su una collinetta innevata. Qui vivono un montanaro con la moglie, con tutto quello che serve loro: hanno delle arnie per la produzione di miele, una capretta per il latte, una cantina per le scorte alimentari e non ed anche per la stagionatura del formaggio e lo stoccaggio del miele che producono. Il tutto è realizzato su un baseplate 32×32 più un baseplate 16×32; in questo modo è possibile aprire la MOC per vedere l’arredamento interno. La baita è in pietra viva all’esterno (che ho cercato di ricreare con le diverse tonalità di grigio, anche ripescando vecchi tiles della mia giovinezza) e quasi completamente rivestita di legno all’interno. L’altro elemento caratterizzante, secondo me, è rappresentato dalle finestre; ognuna ha le tende in perfetto stile alpino e persiane dotate di fermi. Altri dettagli che mi piacciono molto sono, sul davanti della casa, la classica panca di montagna ricavata tagliando a metà un tronco, che ho realizzato con dei brick 2×2 rotondi con stud on top capovolti, (dettaglio che alla fine non risulta molto visibile a dir la verità), e, sul retro, le travi che escono dalla parete proprio sopra la finestra del piano terra, segno che qualcuno aveva iniziato con l’intenzione di costruire un balcone, ma poi non ha ottenuto il permesso. Al piano terra nella parte anteriore c’è una cucina dotata di tutti gli elettrodomestici con un tavolo e due sedie ed un caminetto su cui campeggia un classico trofeo di pesca. Nella parte posteriore ci sono un divano con un tavolino ed un tappeto e appeso alla parete un immancabile orologio a cucù, e poi le scale che conducono al primo piano con i ritratti degli antenati. Il primo piano è completamente dedicato alla zona notte, con due letti, un comodino con la lampada ad olio, varie cassettiere ed un armadio. La cantina, a cui si accede solo dall’esterno con delle scale poste sulla destra della baita, l’ho immaginata in pietra e con delle arcate che hanno anche la funzione di sorreggere la parte superiore dell’edificio che tra l’altro si può staccare e diventare “indipendente”. Questo è un espediente che ho studiato per poter partecipare al concorso “Expand the Winter Village” indetto dal sito eurobricks.com, concorso che pone un limite alle dimensioni delle creazioni da presentare. Ovviamente l’intera baita comprensiva di collinetta sarebbe stata troppo grossa, ma in questo modo, con lo stesso sistema di tiles alternati a plates 1×1 utilizzati negli edifici modulari dei set ufficiali, ho potuto staccare facilmente la parte anteriore dell’edificio; è stato decisamente più complicato staccare l’ingresso con le beole rotonde e ricreare una piccola zona innevata con dei wedge plates che avevo in casa.
I puristi forse storceranno un po’ il naso per la presenza di alcuni elementi non lego: le corna di cervo appese sulla parete laterale (sempre in stile alpino), la tagliola e l’illuminazione a led, alimentati da apposito portabatterie nascosto nella collinetta.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg”]Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
L’idea mi è nata durante una escursione con le ciaspole a febbraio dell’anno scorso in Val Ferret; percorrendo il fondovalle si passa in mezzo ad una serie di case in pietra e legno una più bella dell’altra. Una di queste mi ha colpito particolarmente e già nel tornare a casa avevo iniziato a pensare a come poterla realizzare coi mattoncini.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Per tutte le mie creazioni parto con LDD, per avere un’idea di massima del risultato finale ed ovviamente per capire quanti e quali pezzi mi serviranno. In questo caso in particolare ho alternato fasi di progettazione con LDD a prove pratiche dirette con i mattoncini per capire se alcune soluzioni che avevo in mente erano effettivamente percorribili e soprattutto stabili, cosa che non si riesce assolutamente a valutare utilizzando LDD. Alla fine sono dovuto scendere a parecchi compromessi rispetto all’idea originale, tanto che è risultata completamente diversa rispetto a quella casa che mi aveva colpito così tanto, ma nel complesso mi posso dire soddisfatto.
[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
La prima versione del modello studiato con LDD risale a marzo dell’anno scorso; ne sono seguite almeno altre cinque, nel giro di un mese e mezzo. Dopodiché, essendo abbastanza soddisfatto del progetto, ho iniziato a costruire nel mio (veramente poco) tempo libero e ho finito agli inizi di dicembre, giusto in tempo per il concorso “Expand the Winter Village”. La cosa più complicata è stata sicuramente la realizzazione della collinetta SNOT, perché teoricamente con LDD sembrava tutto facile, in realtà durante la costruzione continuava a crollare e quindi tutte le volte dovevo necessariamente rinforzarla.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_009.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Raramente acquisto set per fare sorting. Di solito acquisto solo i set che mi interessano per utilizzarli così come sono o per modificarli. I pezzi che mi servono per le mie MOC li acquisto quasi esclusivamente su Bricklink.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Ho ripreso da circa tre anni, prima semplicemente acquistando set ufficiali, poi dopo circa un anno ho scoperto LDD e da allora mi sono dedicato alla creazione di MOC.

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Sicuramente il set 10199, il mitico Winter Village Toy Shop del 2009. Essendo un amante della neve non potevo credere ai miei occhi quando ho saputo dell’uscita di questo set. E con l’uscita, l’anno dopo, del 10216, WInter Village Bakery, ho iniziato a fare progetti su come poter unire i due set e ho veramente ricominciato a costruire “seriamente”. Faccio parte, insieme ad altri AFOLs cremonesi, dei soci fondatori del gruppo Cremona Bricks, che ha organizzato nel 2012 la prima esposizione a Cremona, che è nata quasi come scommessa e ha poi ottenuto un successo persino inaspettato. Quest’anno il Cremona Bricks è diventato evento ufficiale ItLUG.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Devo confessare che ignoravo completamente l’esistenza di qualsiasi Lego User group, e ItLUG l’ho conosciuto per puro caso durante una ricerca su internet. Ho iniziato a leggere il forum da “esterno” e dopo circa un’anno mi sono iscritto. Il mio primo evento (contemporaneamente da espositore e visitatore) è stato Ballabio 2012, dove ho esposto il mio Winter Village modulare e ho avuto il piacere di conoscere di persona alcuni membri del forum, il Presidente e l’Ambassador.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Sinceramente no, non mi sento di dare nessun consiglio. Sono soddisfatto di essere socio di ItLUG e, da come la vivo io, principalmente seguendo il forum più o meno attivamente, mi sembra che risponda perfettamente a quelle che sono le mie aspettative.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Ovviamente continuerò con il tema Winter Village, a costo di sembrare un po’ (troppo) monotono. Di edifici in quel villaggio ne mancano veramente tanti, c’è solo l’imbarazzo della scelta…credo che mi dedicherò in qualche modo alla salute delle mie minifig!