Intervista a Jamie Berard sul 10266 NASA Apollo 11 Lunar Lander e molto altro

La scorsa settimana, partecipando agli RLFM Days a Billund, abbiamo avuto modo di intervistare alcuni team e alcuni designer LEGO®. Nel corso dei prossimi mesi pubblicheremo queste interviste… cominciando oggi con Jamie Berard che ci parla del set che è appena annunciato, il 10266 NASA Apollo 11 Lunar Lander (e di molto altro).

Jamie con la scatola e il modello costruito.

Jamie: Questo set celebra il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, per cui una delle cose che abbiamo voluto fare è stata quella di riprodurre le prime impronte umane sulla Luna. Inoltre abbiamo riprodotto sulla base la superficie lunare e la navicella spaziale può atterrare su degli appositi spazi; una volta terminata la missione la parte superiore si può staccare e ripartire. Ci sono diverse geometrie interessanti all’interno del set e abbiamo anche utilizzato il color oro “metallizzato” per alcuni elementi interni, come le bombole d’ossigeno e i serbatoi.

Il modulo staccabile si può a sua volta aprire e all’interno abbiamo le porte da cui passano i veri astronauti e anche un po’ di spazio per poterli alloggiare. Il modulo si può aprire da entrambi i lati, dividendosi in tre parti.

ItLUG: L’hai progettato tu?

Jamie: No, questo set è stato progettato di Lars Joe, uno dei designer del team Creator Expert.

Ci sono anche altri dettagli nascosti. Abbiamo la videocamera, che scende lateralmente. Quando i primi uomini sono atterrati sulla Luna – molta gente questo forse non lo sa – hanno tirato una corda per fare uscire la videocamera… ed è così che hanno registrato i primi passi sulla Luna, non c’era qualcuno che reggesse la videocamera!

E poi sul retro c’è un altro compartimento dove possiamo prendere un piccolo riflettore da inserire di fronte al set. Questo riflettore è sulla Luna ancora oggi, per cui potete prendere un puntatore laser, puntarlo verso la Luna e misurarne la distanza… se volete!

Abbiamo cercato di rendere questo modello molto autentico, per esempio con tutte queste superfici riflettenti metallizzate.

ItLUG: Sono adesivi, vero?

Jamie: Sì, sono adesivi. Invece sulle minifigure abbiamo le decorazioni con il logo della NASA.

ItLUG: Oh, è un nuovo torso?

Jamie: Sì. Ci sono due minifigure, perché la terza è rimasta nell’astronave…

ItLUG: Giusto, il terzo astronauta non è mai sceso sulla Luna.

Jamie: Esatto. Ah, un’ultima cosa… abbiamo anche inserito una placca firmata da Richard Nixon in cui c’è scritto che la Luna è per tutti, è un altro dei dettagli che abbiamo voluto includere.

Sulla scatola potete vedere che la NASA ha collaborato con noi per questo modello, si sono assicurati che tutti i dettagli fossero corretti.

ItLUG: Passiamo a parlare di altro, abbiamo preparato alcune domande sul tema Creator Expert in generale. Partiamo dai modulari… un membro del nostro LUG ci ha fatto notare che ultimamente nei modulari ci sono stanze più piccole. È un modo per aumentarne il numero?

Jamie: Sì, sono più piccole. Credo che nell’edificio angolare, il garage, questo sia principalmente dovuto alla sua forma, con l’angolo laterale, che ha forzato le dimensioni delle stanze. Un’altra domanda che mi hanno fatto a questo proposito è se non avessimo potuto farlo come la Piazza dell’assemblea, più grande, ma penso che la sfida qui fosse il fatto che è un edificio angolare e quindi doveva “chiudersi” per andare nell’altra direzione.

ItLUG: Parlando dei modulari, questi poggiano ancora sulle baseplate normali. Spero non ci sia intenzione di smettere di usarle!

Jamie: Non avremmo nessun buon sostituto, ora come ora. E credo che ad alcune persone piacciano ancora molto le baseplate.

ItLUG: Eccome!

Jamie: E i modulari sono al momento uno degli unici set dove queste baseplate si possono ottenere. Molta gente si stava allontanando dalle baseplate, perché tutti gli altri temi avevano smesso di usarle, mentre ora sono diventate in qualche modo speciali, perché sono difficili da trovare… e quindi alla gente sono tornate a piacere. Attualmente sono usate nel tema Classic e da noi… credo che nessun altro le usi. Sarei disponibile a considerare delle alternative, se mai dovessimo trovarne. È un limite di stampa. Forse avete visto delle baseplate di nostri concorrenti, le fanno anche loro, ma se le toccate si deformano. Il problema è che essendo così grosse sono molto difficili da stampare correttamente.

ItLUG: Mi pare di ricordare anche che LEGO le faccia produrre esternamente?

Jamie: Attualmente le baseplate vengono prodotte da uno dei nostri fornitori. Noi diamo loro la plastica e poi loro le formano a vuoto.

ItLUG: Quindi non sono prodotte con gli stampi normali?

Jamie: No, è formazione a vuoto.

ItLUG: Torniamo ai modulari… Un paio d’anni fa siete passati dalle teste classiche delle minifig a quelle moderne. Come mai questa modifica?

Jamie: Mentre realizzavamo la Piazza dell’assemblea, per il decimo anniversario dei modulari, la minifigure “neonato” era appena uscita. Ma questa aveva una nuova decorazione per la faccia, con il piccolo puntino bianco negli occhi. Non so se ci avete mai fatto caso, ma tutte le nostre minifigure hanno un puntino bianco all’interno degli occhi. Per farla breve, noi volevamo proprio usare il neonato! Ma in quanto nuovo elemento, poteva essere progettato esclusivamente con la nuova grafica. La testa della minifigure classica era così antica che avevamo ottenuto un permesso speciale per realizzare il sorriso classico, ma quando abbiamo voluto il neonato non ce li hanno fatti mescolare. Allora ci siamo accordati così: se usiamo il neonato, questo rappresenta la nascita della minifigure con la faccia espressiva. Così, visto che ha i puntini negli occhi (è sostanzialmente come il sorriso classico, ma con i puntini), in seguito crescerà e avrà una faccia espressiva. Abbiamo visto questa cosa come un’evoluzione della linea.

E, realisticamente parlando, era già da qualche anno che stavamo considerando il cambiamento. I nostri edifici inizialmente erano senza interni, come il Green Grocer e il Café Corner, Ma poi, lentamente, abbiamo aggiunto sempre più dettagli e gli edifici si sono fatti leggermente più piccoli, ma appunto più dettagliati, per cui ora l’interno e l’esterno hanno molti particolari. Poi abbiamo realizzato un modulare come il Detective’s Office in cui abbiamo aggiunto una storia molto più complessa, ora i personaggi avevano un significato. Infine abbiamo messo il dentista nella Piazza dell’assemblea e abbiamo pensato a quanto sarebbe stato figo metterci una minifigure con la bocca aperta… o che mostrasse nervosismo… e abbiamo iniziato a capire che tutto il resto nella serie era cresciuto ed erano solo le minifigure a essere rimaste indietro. E quando mostravamo i set ai bambini – non che siano fatti solo per i bambini – il sorriso vecchio li inquietava. Dicevano “chi è questo zombi?”, non lo capivano. Così abbiamo pensato che sì, queste teste significano qualcosa per noi in quanto fan e andavano bene per noi quando avevamo 10 anni, ma penso che buona parte di noi ne abbia parecchie di teste classiche da usare. Ora possiamo raccontare molte più storie, perché è così che è evoluto l’intero concetto. Credo comunque che se in futuro ci sarà un concetto diverso in cui possiamo avere un aspetto un po’ retrò, possano avere ancora senso. Ora erano semplicemente l’unica cosa rimasta un po’ fuori posto nei modulari.

ItLUG: A proposito di quando avevamo 10 anni. Allora tutti gli edifici (ora nel tema Creator o Creator Expert) stavano nel tema Town (poi City), mentre ora nel tema City ci sono sostanzialmente solo poliziotti e pompieri, cosa di cui spesso noi AFOL ci lamentiamo. In realtà però abbiamo appunto tutti questi edifici negli altri temi e possiamo sicuramente metterli insieme. Voi nel team Creator Expert siete in contatto continuo con il team che si occupa del tema City?

Jamie: Sì. Ed è esattamente così che la vediamo noi. Noi siamo il quartiere che loro cercano di proteggere. E la stessa cosa vale per i supereroi, l’Uomo Ragno deve avere degli edifici tra cui “volare”, ed è per questo che nei film, come il LEGO Movie, spesso usano i modulari… o per esempio nei videogame usano le casette Creator e quando si guida l’auto lungo la strada si vedono tutte queste case che scorrono che provengono dai temi Creator e Creator Expert. Per cui penso che questo sia proprio quello che speravamo; noi siamo il cuore e poi non importa dove tu voglia andare, nello spazio o da Superman o nel City, tutti possono venire nella nostra città.

ItLUG: Per cui la vostra visione è che i differenti temi possano essere messi insieme dai bambini o dagli adulti.

Jamie: Sì, anche se in realtà nel tema City realizzano anche altri edifici come la banca o il museo… stanno cercando di fare qualche negozio in più… per potere avere più storia, perché la gente ne vuole di più di quanti ne stiamo realizzando nel tema Creator per cui ha senso che ne facciano un po’ anche loro.

Il nostro villaggio LEGO è molto ben protetto! Che sia dai supereroi o dai pompieri, stiamo in una botte di ferro!

ItLUG: Cambiando argomento, ricordo che l’hai già spiegato al Fan Weekend di Skærbæk, ma è una domanda che spesso viene riproposta: come mai il set Vestas costa così tanto?

Jamie: Ci sono parecchi elementi elettronici all’interno e ogni volta che includiamo questi elementi il prezzo sale. Inoltre ci sono delle prolunghe che precedentemente erano disponibili soltanto per LEGO Education e per la prima volta abbiamo dovuto spostarle nella nostra catena di fornitura per un prodotto destinato alla vendita nei negozi, perché ci serviva per quel set.

ItLUG: Quindi è questo il motivo.

Jamie: Tutti questi, sono fattori che si sommano.

ItLUG: Cambiamo ancora argomento… il Taj Mahal è stato rifatto identico a come era uscito in origine (con l’aggiunta del brick separator) e abbiamo notato che tutti pezzi originali erano ancora in produzione al momento della riedizione. È una coincidenza? Oppure l’avevate notato anche voi e per questo avete deciso di riproporlo?

Jamie: È una considerazione che abbiamo fatto. Quando vogliamo riportare dei vecchi prodotti, dobbiamo assicurarci che tutti gli elementi siano ancora disponibili. E in questo caso era un set che la gente richiedeva a gran voce, era molto popolare, una delle richieste più popolari per la riedizione di un vecchio set. Per cui ci siamo chiesti “Possiamo rifarlo?” Se avessimo dovuto iniziare a rifare anche degli elementi sarebbe stato un problema… c’è un motivo se quegli elementi non li produciamo più. Ed è per questo che quando la gente ci chiede perché non rifacciamo il Café Corner la risposta è perché dovremmo produrre dei “nuovi-vecchi” elementi e questo va in una direzione differente da quella che abbiamo preso, per cui dovremmo fare qualcosa di diverso.

ItLUG: A proposito di elementi in produzione, ricordo di aver letto che il numero di colori diversi in produzione rimane sostanzialmente sempre costante ogni anno, per cui se aggiungete un nuovo colore, un colore vecchio deve “morire”. È ancora questa la regola?

Jamie: Sì, è il modo in cui ragioniamo al momento. Però quando è arrivato LEGO Friends, hanno potuto aggiungere qualche colore, perché era un tema importantissimo. Ma negli ultimi anni il ciclo è stato quello, se c’è qualcosa di nuovo, qualcos’altro deve sparire. Tranne in casi eccezionali di progetti molto grandi.

ItLUG: Per cui quando lo scorso anno è uscito il nuovo colore Vibrant Coral, avete ritirato un altro colore?

Jamie: Sì! Esatto! Ne sentite la mancanza?

ItLUG: Non saprei, cosa avete ritirato?

Jamie: Allora non ne sentite la mancanza! 🙂

ItLUG: 🙂 Ma comunque avete ritirato qualcosa…

Jamie: Sì. Ma quando diciamo “ritirato” significa comunque che se mai ci dovesse servire di nuovo quel colore qualche anno dopo…

ItLUG: Come il Teal

Jamie:… come il Teal, possiamo levare il Coral e riportare il Teal. In realtà ci sono colori disponibili, oggi, che voi non vedete perché non li utilizza nessuno. Alcuni di questi sono funzionali, utilizzato per esempio negli elementi Power Functions… magari a quel team serve un pezzo in Transparent Black o qualcosa del genere e quindi abbiamo un sacco di colori che restano invisibili alla maggior parte della gente. Oppure la gente non si accorge nemmeno che alcuni sono scomparsi perché capita che passino due o tre anni senza usare un colore e magari pensano che ci sia ancora, mentre in realtà non c’è più… ma se io volessi usarlo può anche darsi che sia stato tolto e poi inserito senza che voi ve ne accorgeste. Dipende tutto dai nostri bisogni.

ItLUG: Quindi avete ancora ogni anno una nuova palette colori aggiornata?

Jamie: Sì, ogni anno una nuova. Inoltre una cosa sono i colori mentre una cosa diversa sono gli effetti. Per esempio il glitter è considerato un effetto, un pezzo glitterato non è un nuovo colore. Anche questo è un metodo con il quale possiamo dare un po’ di varietà, prendendo colori esistenti e aggiungendo un nuovo effetto e per voi può sembrare un nuovo colore, ma per noi invece no. Per esempio anche il “metallizzato” visto prima nel set, non è un colore, è un effetto.

ItLUG: Un’ultima cosa, non una domanda, ma una “richiesta” da parte di alcuni AFOL che da molti anni ormai vorrebbero vedere un Castello “UCS” (nel senso di un castello veramente grosso e importante)!

Jamie: Ooh, sarebbe davvero molto bello. Grazie per avermelo detto!

ItLUG: Grazie a te per la tua disponibilità!

Intervista a cura di Irene Goia e Francesco Spreafico. Si ringrazia TLG per la disponibilità.

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