Il sistema LEGO® Powered Up – Scopriamolo fino in fondo (Parte 1)

Premessa.
I prossimi 18 mesi circa segneranno una transazione particolarmente significativa per il mondo AFOL: il pensionamento dei componenti Power Function. Il loro posto sarà progressivamente preso dal sistema Powered Up (noto inizialmente anche come Power Function 2) che ha visto la sua primordiale uscita nel 2018 con i treni LEGO 60197/60198 e nella successiva Batmobile radiocomandata 76112. È bene sapere che i componenti Power Function attuali (successivamente identificati come PF) resteranno comunque nel catalogo LEGO® fino al termine del 2020, benché il pacco batterie ricaricabili non sia già più disponibile da dicembre 2018.

Ho quindi pensato di scrivere una serie di articoli (di cui questo è sostanzialmente l’introduzione), al fine di evidenziare pregi, difetti, differenze tra Powered Up (da qui in poi, PU) e Power Function analizzando tutte le caratteristiche tecniche a oggi note, gli scenari applicativi, esempi pratici d’uso e di programmazione e qualche workaround per poter ‘integrare’ i due sistemi.

È bene tenere a mente che il PU è un sistema neonato e quindi, a una prima comparazione con il PF, rischia di non fare una così bella figura. D’altra parte il sistema PF ha sulle spalle diversi anni di sviluppo (i primi elementi furono messi in commercio nel 2007) ed è oggi composto da diversi tipi di motore, pacchi batteria piccolo e grande, cavi prolunga e, non meno importante, offre una retro-compatibilità con i vecchi sistemi 9V degli anni 90. Dal canto suo, il PU si presenta con la novità più evidente di essere “gestito” da smartphone/tablet. Il recente rilascio di una versione aggiornata dell’app PU e i nuovi componenti che saranno introdotti ad agosto 2019 con il set Technic 42100, lasciano intravedere un interessante sviluppo futuro per questo nuovo sistema.

Brevi cenni storici.
Prima di addentrarci nell’analisi tecnica “PU vs PF”, vorrei fare un breve riepilogo storico sui componenti elettro-meccanici realizzati nel corso del tempo da LEGO. La possibilità di integrare movimenti meccanici controllati da energia elettrica nei set LEGO è qualcosa che risale al lontano 1965 quando, in collaborazione con Samsonite, in USA, fu prodotto il primo motore alimentato a batterie per movimentare ingranaggi e ruote (foto set).

This is a precision-made motor with wire connectors, terminals and battery case that combines with Lego-Gears to add powered motion to your Lego collection! Make a moving car, truck, punch press, machinery-a thousand different designs with Lego-Motor, Lego-Gears and your Lego collection!

Da allora, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e di motori elettrici, sistemi di controllo, luci e sistemi sonori ne sono stati prodotti così tanti che vi sfido a conoscerli tutti. Control Lab, Record & Play, Code Pilot, Micro Scout, LEGO Technic Interface A, Mindstorm Scout, Spybotics, RCX, Control Center, NXT, EV3, WeDo, Power Function, Light & Sound, fino ai più recenti Boost, Powered Up e Spike Prime, sono i nomi dei vari sistemi di integrazione elettro-meccanica, molti dei quali programmabili nella loro logica di funzionamento (mediante PC, barcode o, più semplicemente, con sequenze temporali di attivazione) con vari livelli di complessità.

Alcuni di questi prodotti nacquero (e rimasero confinati) nella linea DACTA, poi divenuta Educational nel 1989, ovvero quella linea di prodotti specializzati in ambito didattico-educativo-scolastico al fine di affiancare, con esercizi e attività pratiche, le discipline STEM. A questi si affiancarono i vari sistemi di controllo dei treni, dall’affascinante sistema 12 V (persino con scambi motorizzati, semafori, luci, decoupler, passaggi a livello…) ai più diffusi e semplici sistemi degli anni 2000 basati su telecomandi a raggi infrarossi.
Per mia “deriva professionale” (sono diplomato in Elettronica e Telecomunicazioni e programmatore autodidatta dai tempi dello ZX Spectrum) ho avuto modo di “giocare” con molti dei sistemi sistemi LEGO sopracitati, toccando con mano le potenzialità e i limiti che ognuno di essi presentava.
Appena è iniziata a circolare la notizia del nuovo sistema Powered Up ho quindi iniziato a documentarmi per scoprire quali novità potesse offrire rispetto al passato (e al presente) dal punto di vista tecnico, soprattutto agli AFOL più “smanettoni”: quelli a cui piace dotare di funzioni elettromeccaniche le proprie MOC Technic, quelli a cui piace giocare con il GBC – Great Ball Contraption e, non di meno, quelli a cui piace aggiungere effetti di movimenti ai propri diorami, che siano City, Space o persino Castle.
Non vi nascondo che, in un primo momento, il sistema PU mi lasciò particolarmente deluso… ma, pian piano, stanno emergendo interessanti novità e rosee prospettive di cui parleremo appunto nel corso di questi articoli 😉

Torniamo a oggi.
Tutti i sistemi che ho citato poc’anzi, in un modo o nell’altro presentano ognuno dei limiti soprattutto per l’AFOL più intraprendente ed esigente. Spesso e volentieri, i più smanettoni hanno “hackerato” i vari componenti per estenderli oltre quanto avesse inizialmente progettato LEGO (molto nota tra gli AFOL-Maker la pagina di Michal Gasperi per citare uno dei tanti esempi) o, più semplicemente, per supportarli anche su sistemi operativi più recenti/diversi dato che molti di questi sistemi erano legati a software che potevano essere eseguiti solo su specifiche versioni di Windows 95/DOS (vedi, ad esempio, il software in C# per il Technic Interface A). C’è chi invece è andato oltre e ha usato alternative (Arduino, principalmente) per creare il proprio sistema di controllo evoluto (su YouTube potete perdervi nel vedere quanti progetti esistono sul tema) e altri ancora hanno persino visto un’opportunità commerciale nel realizzare prodotti che facessero fronte alle lacune dei sistemi LEGO, soprattutto parlando del più diffuso Power Function: nomi come SBRICK, BuWizz, PFx Bricks, 4D Brix sono oramai ben noti agli AFOL e, nonostante il loro prezzo, hanno trovato larga diffusione tra coloro (molti…) che avevano l’esigenza di superare i limiti del sistema PF.

PU vs PF
Prima di iniziare ad entrare nel dettaglio dei vari componenti, vediamo una panoramica dei due sistemi:

Si nota subito una differenza nel numero di elementi ma è bene tenere sempre a mente che il sistema PU è disponibile solo da qualche mese e che sicuramente sarà espanso nei prossimi mesi/anni.
Sebbene ad oggi, il nuovo sistema presenta solo 3 motori rispetto ai 5 dei PF (inclusi quelli dei treni), possiamo notare la presenza di nuove tipologie di componenti “sensori” (sono inclusi anche quelli WeDo 2.0, in quanto compatibili) che non hanno alcun riscontro nel “vecchio” sistema.

Iniziamo l’analisi.
Ma qual’è il limite più grosso del sistema PF? Sostanzialmente è la tecnologia utilizzata per il controllo remoto, basata sui raggi infrarossi (IR – Infrared). Quando il PF uscì nell’ormai lontano 2007, tale tecnologia rappresentava la miglior scelta per lo scenario applicativo (controllo remoto a breve distanza). Oggi la tecnologia IR non è più così ideale dato che il più flessibile BLE (Bluetooth Low Energy), o il più potente WiFi, sono oramai implementabili con una facilità disarmante e sono disponibili come standard su qualsiasi dispositivo “smart”, a partire dai telefoni cellulari.
La tecnologia a raggi infrarossi, benché da sempre largamente utilizzata per il controllo remoto di oggetti a breve distanza, soffre in particolari condizioni di luce ambientale e, soprattutto, richiede un “contatto visivo” tra telecomando e ricevitore. Ecco quindi che il BLE, essendo una tecnologia basata su trasmissione di onde radio a 2,4 Ghz a basso consumo energetico, supera i limiti dell’IR seppur mantenendo un raggio di azione ristretto (circa 10 metri) che, nello specifico scenario applicativo del mondo LEGO, non è poi così particolarmente importante (per approndire l’argomento IR vs BT, suggerisco la lettura di questo articolo).

Un altro difetto del PF è la dimensione dei componenti base (ricevitore IR + pacco  batteria) rapportata al numero di motori/luci controllabili: 2 per ogni ricevitore. In realtà, il limite non è così preciso, considerato che una della caratteristiche del connettore PF è la possibilità di impilare i connettori alimentando/controllando più motori contemporaneamente e il limite è quindi riferito al numero dei canali di controllo disponibili su un singolo ricevitore IR. Lo SBRICK (la più diffusa soluzione di terze parti per il controllo remoto dei componenti PF) nello stesso spazio di un ricevitore IR LEGO permette di controllare fino a 4 canali differenti e, soprattutto, di essere posizionato anche in parti nascoste della nostra MOC, dato che comunica via BLE.

C’è comunque da sottolineare che il PF, almeno al momento in cui scrivo questo articolo, presenta alcuni pregi rispetto al PU e di cui non si ha alcuna notizia di una loro implementazione futura: i cavi prolunga, la possibilità di azionare motori senza l’uso di telecomandi, la possibilità di interfacciarsi con il motori e regolatori di velocità del sistema 9V uscito negli anni 90. Quest’ultima caratteristica è apprezzata/richiesta soprattutto da coloro che giocano con i moduli GBC e, in linea di massima, da chiunque debba alimentare per lunghe ore le proprie MOC/circuiti ferroviari/diorami, dato che con un alimentatore 9V (e il rispettivo regolatore di velocità 2868b), si possono facilmente pilotare motori e luci del sistema PF senza utilizzare una miriade di batterie.
Non bisogna dimenticare che il PF si è evoluto-espanso nel corso di alcuni anni e che il PU è disponibile da meno di uno… Il cavo di prolunga/adattamento PF-9V, per essere obiettivi, uscì solo 2 anni dopo l’introduzione iniziale del sistema PF. Quindi, tempo al tempo, sperando che in un prossimo futuro anche il PU possa offrire alcune importanti caratteristiche del PF, affiancate dalle più recenti funzionalità in termini di connettività e programmazione peculiari del sistema stesso e che approfondiremo più avanti nel corso di questi articoli.

Lo smart hub.
Partiremo dall’analizzare il nuovo “smart hub”, cuore del sistema Powered Up che racchiude, le funzionalità del ricevitore IR PF (codice 8884) e del pacco batteria (codice 88000).

Già in termini di ingombro fisico, il PU risulterebbe essere più versatile dato che elimina del tutto il ricevitore IR (vedi foto più sopra con i motori collegati). Questo è particolarmente vero se pensiamo alla motorizzazione di un treno. Ma nel momento in cui dovessimo controllare più di 2 motori, saremo costretti ad aggiungere un secondo smart hub perdendo nuovamente spazio, a differenza del PF per il quale è sufficiente aggiungere il solo ricevitore. Questa situazione potrebbe cambiare ad agosto, con l’uscita del Control+ (il ‘fratello maggiore’ dello smart hub) di cui parlerò più avanti.
Come già anticipato, la novità di rilievo è la diversa tecnologia di trasmissione tra l’hub e il telecomando: BLE anziché raggi infrarossi. Questa tecnologia offre la possibilità di controllare l’hub non solo tramite l’apposito telecomando, ma anche tramite qualsiasi altro dispositivo BLE per cui esista un software di controllo. Oltre all’app ufficiale LEGO, è “sufficiente” una implementazione del protocollo di comunicazione sviluppato da LEGO e la cui documentazione è stata resa pubblica con lo scopo di consentire a terze parti di integrarsi con l’ecosistema PU.

Esistono già diverse librerie open source che implementano il protocollo del PU permettendo di interagire con l’hub da Windows, Android, Linux, IOS. In particolare, vi segnalo quella di Nathan Kellenicki, che uso personalmente con enorme soddisfazione nel mio sistema ATS basato su Raspberry Pi & Raspbian (distro Linux specifica per la scheda del ‘lampone’)

Lo smart hub PU presenta solo due porte e pertanto i dispositivi collegabili possono essere al massimo 2. Il nuovo tipo di connettore e il sistema di identificazione digitale del componente connesso non consentono un collegamento in “parallelo” di più motori/luci, così come è possibile fare con il PF. Senza entrare troppo in noiosi tecnicismi elettronici, vi assicuro che questo limite è insuperabile. A una porta può essere connesso solo e soltanto un singolo tipo di device.

Alle porte dello smart hub possono essere collegati non solo attuatori come motori e luci, ma anche sensori (notare, infatti, le frecce bidirezionali incise sullo chassis)… una novità assoluta, se paragonata al PF.
In particolare è possibile utilizzare il sensore di luce/colore/prossimità e il motore tachimetro che sono stati introdotti con il set Boost 17101. Per la precisione, il motore bb893c01 (terzo da sx, nella foto qui sotto) implementa un’interfaccia elettronica basata su un encoder ottico che, oltre a consentire un utilizzo al pari di un motore passo-passo (stepper), può essere sfruttato anche come semplice sensore di rotazione (seppur ingombrante). Inoltre è anche  possibile utilizzare il sensore di movimento e quello di inclinazione del sistema WeDo 2.0.
La possibilità di utilizzare questi componenti (confidando anche nella futura disponibilità di nuove tipologie di sensori) apre scenari molto interessanti, soprattutto da quanto è stata rilasciata una nuova versione dell’App per Android e IOS (ver. 2.1.0, rilasciata a metà aprile) con la quale è possibile, in modo molto semplice e intuitivo, creare delle sequenze di azionamento degli attuatori (motori e luci) basate su logiche anche particolarmente complesse e basate, volendo, sui dati rilevati dai sensori.

Per fare un esempio pratico e molto banale, ora è possibile “programmare” il comportamento di un treno LEGO facendogli cambiare velocità lungo il percorso, fermarlo presso una o più stazioni, per poi farlo ripartire dolcemente fino a raggiungere la velocità di crociera. Oppure è possibile realizzare una macchina/robot che gira per la nostra casa evitando gli ostacoli che si troverà davanti al suo percorso.

Quello che segue è un video in cui viene mostrato appunto il controllo di un treno, con il cambiamento di velocità lungo il percorso e la sosta temporanea, il tutto controllato tramite tile colorati posizionati sui binari.

E’ abbastanza evidente che oggi diventa molto più semplice aggiungere un minimo di dinamismo nei nostri diorami City o un minimo di intelligenza artificiale ai nostri mezzi Technic.

All’interno dello smart hub PU non è quindi presente solo un banale ricevitore Bluetooth LE che trasforma i comandi in segnali di controllo per il motori, ma un vero e proprio microcontrollore (basato sul chip Arm® Cortex®-M0 32-bit RISC con frequenza di lavoro di 48 MHz, particolarmente potente per questo tipo di applicazione) sul quale è in esecuzione un apposito software (chiamato “firmware”) aggiornabile nel tempo e quindi con la flessibilità di essere evoluto e migliorato (al momento sono già stati rilasciati due aggiornamenti del firmware).

(fonte foto: Eurobricks)

In realtà, almeno allo stato attuale, lo smart hub è meno smart di quanto potrebbe effettivamente essere considerato l’hardware utilizzato. A oggi, infatti, senza uno smartphone/tablet, non è in grado di funzionare autonomamente seguendo un programma pre-caricato dall’utente: il vero “cervello” applicativo è esclusivamente l’App installata sullo smartphone/tablet che, sulla base delle istruzioni impartite dall’utente, esegue la sequenza di comandi ed invia le necessarie istruzioni all’hub, ricevendo ed interpretando parallelamente i valori di eventuali sensori collegati. Pertanto, senza App, lo smart hub non offre nessuna funzionalità avanzata di controllo dei dispositivi connessi.

Un’altra diversità dello smart hub, rispetto al pacco batteria+motore del sistema PF è che non può funzionare autonomamente. E’ strettamente necessario utilizzare il telecomando dedicato o, in alternativa, l’App installata sul telefono. Nel sistema PF, invece, è sufficiente collegare il motore al pacco batteria ed azionare il pulsante di accessione per attivare la rotazione del motore.

Nonostante i limiti finora evidenziati, gli scenari applicativi del nuovo PU sono ampi ed interessanti soprattutto se si pensa all’uscita del prossimo componente della famiglia Powered Up: l’hub Control+.
Sarà introdotto (in due unità) nel nuovo set Technic 42100 (uscita prevista per il 1° agosto) e il cui unico aspetto tecnico noto, a oggi, è che l’hub avrà ben 4 porte di I/O e, molto probabilmente, un sensore di inclinazione interno (come nel move hub del Boost).
Con 4 porte a disposizione, si inizia ad avere una grande flessibilità nell’utilizzo combinato di sensori e motori… inoltre, la nuova versione dell’App che sicuramente sarà rilasciata in concomitanza dell’uscita del set, permetterà di controllare più hub parallelamente… insomma, ci aspettano grosse novità e la possibilità di rendere più animate le nostre MOC senza necessariamente dover utilizzare un EV3/NXT.

Tornando al set Technic, sappiamo che utilizzerà la bellezza di 7 motori e chissà se, tra questi, verrà presentato uno o più nuovi modelli che prenderanno (in futuro) il posto degli attuali L, XL e Servo. Non ci resta che attendere ancora qualche settimana per scoprire tutte queste novità…

Nota: In questa foto si nota, seppur con poca definizione, la forma del nuovo Control+ (riquadro giallo) e alcuni immagini della nuova App.

Sperando di aver stuzzicato un po’ di curiosità e fornito qualche spunto di riflessione sull’argomento, vi anticipo che nei prossimi articoli analizzeremo le caratteristiche dei nuovi motori PU, i sensori Powered Up e, soprattutto metteremo tutto insieme per utilizzare l’App per le varie esigenze “AFOL”.

Nel frattempo, vi invito a partecipare alla discussione sul forum ItLUG specificamente dedicata al sistema Powered Up dove potrete trovare ulteriori riflessioni, informazioni ed approfondimenti.

Addio Lucca Comics & Games…

Dopo tre anni di proficua collaborazione, ItLUG e ToscanaBricks non saranno presenti all’edizione 2017 di Lucca Comics & Games, con la consueta esposizione di opere originali, attività e laboratori dedicati al mondo dei mattoncini LEGO.

(Leggi anche l’integrazione del 14 luglio, più avanti)

Il team di Lucca Crea (la società che organizza la kermesse lucchese) ha infatti deciso di rimodulare gli spazi presso il Family Palace (l’area dedicata alla sezione tematica denominata Lucca Junior) riducendo in modo sensibile l’area che, dal 2014 al 2017, è sempre stata dedicata al mondo LEGO, verticalizzandola (almeno per l’edizione 2017) su un unico tema: LEGO Star Wars.

Sebbene non troppo convinti di questa scelta, soprattutto per il pubblico che negli anni ha apprezzato la particolare e curata esposizione LEGO presente a Lucca Junior, divenuto un riferimento per migliaia di appassionati, i referenti di  ItLUG e ToscanaBricks (a seguito di un incontro avvenuto a inizio maggio con il team di Lucca Crea), hanno comunque creato e presentato un progetto ad hoc secondo quelle che sono state le  indicazioni/specifiche di Lucca Crea.

A fronte di questo nostro progetto, presentato in tempi celeri e con l’obiettivo di offrire un’occasione speciale per gli appassionati LEGO Star Wars, ma più in generale per tutti gli appassionati LEGO, i fan della saga Star Wars e tutto il pubblico di Lucca Junior/Lucca Comics & Games, non sono seguiti riscontri effettivi da parte del team di Lucca Crea e, considerate le tempistiche oramai troppo ridotte per un corretto sviluppo di tale progetto, nei giorni scorsi abbiamo ufficialmente ritirato la nostra proposta predisposta per l’edizione 2017 che, oltre all’area espositiva alla quale avrebbe preso parte i migliori master builder italiani di diorami a tema LEGO Star Wars, era corredata da un palinsesto ludico di laboratori ed attività con il pubblico.

ItLUG e ToscanaBricks ci tengono quindi a  precisare, in particolar modo a tutto il pubblico che ha avuto l’occasione di conoscerci nelle precedenti edizioni, che quest’anno non saranno presenti a Lucca Comics & Games 2017 e non cureranno quindi l’eventuale spazio LEGO presente a Lucca Junior presso il Family Palace (ex Real Collegio).
La nostra è una precisazione doverosa, rivolta a tutti i nostri fan che, da anni, seguono gli eventi e le attività oraganizzate in Toscana da ItLUG e ToscanaBricks e che non vogliano possano confondersi le idee visitando l’edizione 2017.

Nonostante il dispiacere di non veder proseguire una proficua collaborazione iniziata nel 2014 e che molto ha dato all’area Lucca Junior in questi 3 anni di percorso, la nostra passione per il mondo dei mattoncini danesi resta immutata ed un nuovo grande evento, focalizzato esclusivamente sui mattoncini LEGO, è in arrivo in un’importante città toscana e sostituirà a tutti gli effetti l’esposizione che per tre anni abbiamo allestito con grande entusiasmo nella famosa manifestazione lucchese.

Presto comunicheremo tutti i dettagli di questa nuova avventura e, nel frattempo, cogliamo l’occasione di questo comunicato per ringraziare lo staff di Lucca Comics & Games per le tre edizioni in cui siamo stati parte della manifestazione.

Integrazione del 14 luglio 2017

L’associazione ItLUG – Italian LEGO® User Groups, al fine di chiarire e stroncare “voci” non veritiere che in questi giorni stanno circolando nella community AFOL riguardo la mancata partecipazione all’edizione 2017 di Lucca Comics & Games, ritiene opportuno fare alcune necessarie precisazioni ad integrazione di quanto già comunicato, nei giorni scorsi, nel nostro ‘Addio a Lucca Comics & Games‘:

1) Il progetto presentato da ItLUG, al team di Lucca Crea era incentrato fondamentalmente su una esposizione di opere e diorami dedicati esclusivamente al tema LEGO Star Wars, come da loro esplicita richiesta.
Una esposizione diversa dalle solite alle quali siamo oramai abituati, grazie alla già confermata disponibilità fornita dai migliori Master Builder italiani sul tema LEGO Star Wars. Un evento, tra l’altro, già ben definito nei contenuti e negli espositori e non immaginato “solo su carta”.
Una esposizione di diorami particolarmente curati e, soprattutto, inediti per il pubblico di Lucca Comics & Games;

2) Il non rispetto delle tempistiche da parte di Lucca Crea (definite, peraltro, da loro stessi) per la valutazione e gli approfondimenti/aggiustamenti del nostro progetto e, soprattutto, la loro mancata risposta ai nostri svariati solleciti di ottenere un loro riscontro che sarebbe dovuto avvenire in tempi “strettissimi” (così come ci fu da loro assicurato nel corso di una riunione svoltasi il 4 maggio 2017), anche solo al fine di poter meglio illustrare il progetto ed adattarlo eventualmente alle necessità di LC&G (considerando i vari aspetti di palinsesto culturale, logistica e budget), hanno costretto i referenti di ItLUG (nel mese di luglio, dopo una lunga ed inutile attesa) a prendere una drastica, seria e determinata decisione, ovvero quella di ritirare il progetto ed interrompere la collaborazione con Lucca Crea.
Del resto, un progetto come quello che avevamo proposto non si può improvvisare in poche settimane di “lavoro”, visto che il nostro, è bene sottolinearlo, non è un lavoro ma semplice e pura passione;

3) In un articolo pubblicato il 13 luglio 2017 sul sito di Lucca Comics & Games, si parla di come il “Family Palace sia diventato punto di riferimento per gli appassionati LEGO“.
Non possiamo che sottolineare ed evidenziare che il “punto di riferimento” è divenuto tale grazie ai 3 anni di attività durante i quali ItLUG e ToscanaBricks, con la collaborazione di moltissimi AFOL appassionati provenienti da tutta Italia, hanno costruito un percorso espositivo ed interattivo, partendo dal nulla, in quella che è una manifestazione complessa (a partire dalla durata di 5 giorni, oltre a quello di allestimento) che richiede un grande sacrificio ed impegno da parte degli espositori e dei coordinatori, sempre animati da vera passione per il mondo LEGO.
Avremmo pertanto gradito, alla luce di tutto questo, quel minimo di considerazione e di rispetto da parte del team di Lucca Crea, che fosse stato all’altezza della pregressa e ben soddisfacente collaborazione finora intercorsa;

4) Da nessuna parte, ItLUG e/o ToscanaBricks, hanno mai dichiarato che a Lucca Comica & Games edizione 2017 non sarebbero stati presenti “i mattoncini LEGO”. Hanno solo e ben chiaramente comunicato che questi LUG non avrebbero partecipato e che non avrebbero curato un eventuale spazio espositivo LEGO all’interno della manifestazione.
Una precisazione ed una informazione che riteniamo tuttora doverosa soprattutto verso i fan e il pubblico, laddove altri soggetti sono chiamati a curare l’esposizione che, in passato, è stata da noi ideata e coordinata.

5) ItLUG e ToscanaBricks, diversamente da quanto scritto su alcuni siti/forum/gruppi Facebook, non si arrogano in alcun modo il “monopolio degli eventi sul territorio nazionale”. Sicuramente una cosa è certa: non è nello stile di ItLUG, cosi come quello di altri LUG di stretta collaborazione, quello di andare a proporsi come alternativa in eventi dove già, altri LUG, hanno consolidato le loro esposizioni/collaborazioni. Anche quando questa possibilità è stata esplicitamente richiesta da una terza parte non soddisfatta da precedenti collaborazioni con altri LUG a meno che, in forma scritta, non fosse stato prima assicurato che non vi erano in essere altre collaborazioni in essere.
Ribadiamo: per noi, è una questione di stile e di correttezza.

6) I referenti di ItLUG e ToscanaBricks, alla luce di quanto occorso, non possono certo nascondere il loro rammarico per non aver potuto aver l’opportunità di sviluppare un progetto particolare, legato al mondo LEGO Star Wars. Un progetto che sarebbe stato sicuramente “amplificato” dal contesto di Lucca Comics & Games in occasione del quarantennale della saga e che aveva tutte le premesse per divenire un evento più unico che raro, nonostante la forte riduzioni degli spazi espositivi dedicati all’area LEGO decisa, quest’anno, dalla direzione di LC&G.
Probabilmente il progetto da noi presentato era troppo importante ed ambizioso anche per una manifestazione come Lucca Comics & Games alla quale, fondamentalmente, probabilmente può bastare anche una qualsiasi esposizione di set e diorami a tema, magari già visti e rivisti nelle precedenti edizioni da noi curate.

Con questa integrazione al nostro precedente comunicato, riteniamo di aver chiarito tutti gli aspetti della faccenda sulla quale ci auguriamo che non vengano più “ricamate” storie da parte di soggetti che non sono a conoscenza di tutti gli aspetti tecnici e burocratici.

Gianluca Cannalire
ItLUG – Italian LEGO® User Group
Vicepresidente

LEGO Batman – Il film (Blu Ray)

Se vuoi rendere il mondo un posto migliore, guarda te stesso e cambia le cose, Hooo
Batman

Grazie al supporto di Warner Bros, l’associazione ItLUG ha avuto la possibilità di ricevere in anteprima il Blue Ray di “LEGO Batman – Il Film”, la seconda pellicola cinematografica realizzata in questi anni da Warner Bros in collaborazione con The LEGO Group.
Dopo il grande successo di “The LEGO Movie”, Warner ha prodotto un film di animazione diverso dal primo e dai ritmi frenetici

Diretto dal Chris McKay già supervisore delle animazioni del precedente Lego Movie, questo Lego Batman è una discreta sorpresa e un film che non dovreste sottovalutare: Seth Grahame-Smith, autore del soggetto e coautore della sceneggiatura, ha infatti frullato in un’ora e mezza tutta la mitologia del personaggio, che regge con una solida base di simpatia e serietà tematica una superficie di pura follia comica. Non si tratta di una semplice parodia, anche se quest’intenzione ovviamente qui e lì affiora: più che nel regno della dissacrazione, siamo nello sfottò tra amici, che possono prendersi in giro quanto vogliono, perché mantengono un rispetto reciproco dovuto a un legame di decenni. Lo stesso legame che il pubblico ha con l’Uomo Pipistrello.
(tratto Comingsoon.it )

Uscito nelle sale ad inizio febbraio del 2017, si è giocato gli incassi contemporaneamente all’uscita di “Cinquanta sfumature di nero”: Batman (che è “total black”) è uscito a testa alta da questo confronto… considerato che, globalmente, ha incassato oltre 310 milioni di dollari!

Ecco quindi che, terminata la fase di distribuzione nelle sale e nei circuiti delle Pay-TV/on-demand, il film arriva nella versione “home edition”, sia in Blu Ray (normale e 3D) e in DVD.
Il pacchetto promozionale che Warner Bros ci ha inviato comprende:
– Il Blu Ray di “LEGO Batman – Il Film”, nella versione Blu-Ray con due dischi (uno per la versione 2D ed uno per la versione 3D, per il quale è necessario un TV 3D).
– Polybag #30522 – Batman in the Phantom Zone;
– Polybag #30523 – The Joker Battle Training;
– Polybag #30524 – The Mini Batwing;
– Lo Story Pack #71264 Lego Dimension (estensione del videogioco “LEGO Dimension” dedicato al film, e di cui potete leggere una dettagliata recensione su Brick Fanatics)

Per coloro che non hanno ancora visto il film, preferiamo non svelare nulla della trama: sappiate comunque che non vuole essere uno spin-off della pellicola del 2014 (The LEGO Movie) ma è un film del tutto indipendente, pieno di battute, personaggi simpaticissimi (alcuni molto kitsch) e molti volti noti dell’universo DC Comics come l’immancabile Superman, Lanterna Verde, Wonder Woman, Martian Manhunter, Bane, Due Facce, Poison Ivy, Clayface e ovviamente il mitico Joker, fedele miglior nemico di Batman, e la sua amata Harley Quinn.
Possiamo solo anticiparvi che assisterete a 104 minuti di scene davvero ben realizzate, divertenti, travolgenti e frenetiche (alcune, forse, un po’ troppo).
Gustatevi il trailer italiano:

Tra i doppiatori della versione italiana, compare la nota cabarettista Geppi Cucciari che dona la sua voce (con un inconfondibile accento sardo) a Barbara Gordon/Batgirl.
Per quanto riguarda il film
La qualità del Disco Blu-Ray è davvero molto elevata così come l’audio con una colonna sonora che ti trasporta nel film scena dopo scena.
Anche per i non fanatici di Batman è un film assolutamente da vedere: non possiamo che consigliarlo a tutti!

Il Blu Ray e il DVD sono già disponibili per l’acquisto sulla piattaforma Amazon.it, a partire da circa 14 euro (per la versione DVD)
La versione Blu Ray è acquistabile sia in versione 1 disco (Full HD 2D) e 2 dischi (Full HD 2D + 3D)

Ulteriori informazioni approfondimenti e curiosità sul film le potete trovare su Wikipedia

Seguono le foto del materiale ricevuto da Warner Bros.
(Recensione a cura di Sandro Damiano e Gianluca Cannalire)

Buon 2016, Italian LEGO® Users Group!

Si chiude un altro anno pieno di attività e soddisfazioni per ItLUG – Italian LEGO® Users Group

…e ne inizia un’altro che si preannuncia particolarmente importante, visto il già fitto calendario di eventi in programma per il 2016.

Sono state molte le collaborazioni con le quali ItLUG, per mezzo dei propri membri, ha seguito il principio base dello statuto associativo: quello di diffondere la passione per i mattoncini LEGO®.
Tra queste citiamo la collaborazione con la rivista Brick Journal, ma non solo…

Gli eventi consolidati (Lecco, Latina, Empoli, Istrana, Borgoricco, Lucca ecc.) sono stati affiancati e supportati da molti altri eventi e partecipazioni che hanno dato lustro alle opere realizzate dai tanti appassionati del mondo LEGO, soci e non soci.

Quest’anno vogliamo fare un bilancio di fine anno basato su un solo numero, il 455!
Tanti sono i soci iscritti all’associazione ItLUG al 31 dicembre 2015, ovvero un incremento del 38% rispetto al 2014.

Ringraziamo in particolare tutti coloro che si sono impegnati nelle attività associative (dalla redazione di una recesione  alla partecipazione alle discussioni sul forum, dalla partecipazione ad un evento come espositore all’organizzazione di un vero e proprio evento, e così via…) perché è grazie al loro impegno che si concretizza lo scopo sociale di ItLUG

Auguriamo Buon Anno a tutti i soci ItLUG con un’immagine che rappresenta la loro presenza sul territorio italiano!
Allo stesso tempo, auguriamo Buon Anno a tutti gli appassionati LEGO, con l’auspicio di vederli sempre più partecipi alle nostre attività, nello spirito della condivisione di una passione che può sicuramente essere vissuta singolarmente ma che, se vissuta in gruppo, può dare ancor soddisfazioni ancor maggiori!

Buon 2016 a tutti i soci ItLUG e agli AFOL d’Italia!

ItLUG-distribuzione-soci

ItLUG Porto San Giorgio 2015 – Ecco il menù!

Ho ho ho!
 
In perfetto tema natalizio, ecco l’annuale esposizione dei mattoncini a Porto San Giorgio!
Al Palasavelli (il Palazzetto dello Sport nelle immediate vicinanze dell’uscita dell’A14 di PSG), potrete infatti ritrovare il mondo delle costruzioni LEGO® come lo avete sempre sognato! Ogni anno infatti gli AFOLs di ItLUG & RomaBrick vi portano la crème de la crème in tema di opere realizzate con i mattoncini LEGO , rinnovando ed ampliando l’esposizione in terra marchigiana.
Quest’anno, appassionati provenienti da tutta Italia, parteciperanno per dare vita ad un’esposizione ancora più ghiotta del solito: le abbiamo pensate davvero tutte per farvi vivere un weekend a tutto “LEGO!
Vediamo allora nel dettaglio che cosa abbiamo pensato di proporvi.
Il menù prevede:
ANTIPASTO DI MARE: Il nuovissimo diorama Pirates prende il largo sulle coste di Romabrick! Tutti i set della vostra infanzia in un’unica grande rappresentazione! Ed anche i nuovi pirati 2015 avranno il loro spazio, di certo!
PRIMO PIATTO: SPECIALITA’ DELLA CASA: E quante case troverete nel diorama City, con i modulari, i treni, gli edifici creati dai nostri mastri costruttori!
SECONDO: CASTELLO AL TRONO: Il nostro pluridecorato Diorama Castle con Il Trono di Spade come gradito ospite avrà alcune sorprese e novità. Riuscirete a contarle tutte?
CONTORNO DI FANTASIA: Le opere di tutti i mastri costruttori con temi di ogni tipo: natalizio, Technic, STAR WARS (il film è alle porte…) western e quant’altro… non potete perderli!
DOLCE: TORTA MOSAICO: La nostra attrattiva regia! Prendete una tessera e montate tutti i mattoncini seguendo le nostre istruzioni: come ogni anno il tema è nuovo!
Quale sarà quello di questa edizione?… non resta che venire a Porto San Giorgio per scoprirlo!
DIGESTIVO: PICK’N’BUILD: Decine e decine di chilogrammi di mattoncini a disposizione di tutti i nostri visitatori, per giocare tutto il tempo che vorrete…
 
Ogni anno siamo lieti di accoglierti al nostro evento e siamo felici quest’anno di ospitare gente di tutta la penisola per unirci in un unico turbinio di colori e suoni.

Vi aspettiamo sabato 5 e domenica 6 dicembre, dalle ore 10.00 alle ore 18.30, al Palasavelli di Porto San Giorgio!

L’ingresso è GRATUITO
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