Questo week-end a Lecco!

E anche quest’anno siamo arrivati al momento di Lecco! Questo week-end, ancora una volta al Polo di Lecco del Politecnico di Milano, ci sarà ItLUG Lecco 2017!

L’evento, ormai giunto alla sua quarta edizione in questa sede, è in realtà il dodicesimo grosso evento della zona, avendo iniziato a Ballabio nell’ormai lontano 2006.

Quest’anno, oltre al museo vintage, al concorso ragazzi, al Pick’n’build, al torneo di sumo robotico e (novità!) ai laboratori di “LEGO® Education WeDo”, tra le tantissime opere esposte avremo anche l’onore di presentare il progetto ItLUG realizzato dai soci della bergamasca che ricrea il Centro Piacentiniano di Bergamo. Eccovene un assaggio…

Se volete vederlo tutto… venite a Lecco!

Sabato dalle 11 alle 20 e domenica dalle 10 alle 18! Tutte le informazioni le potete trovare sul sito della manifestazione.

Visita alla LEGO® House

Questo post è un po’ in ritardo (c’è stato Borgoricco di mezzo e Lecco si sta avvicinando!)

Due settimane fa, come abbiamo già raccontato, eravamo alla LEGO® House per la “posa” delle opere di Cristiano Grassi nella Masterpiece Gallery. Prima di metterci all’opera però, Stuart Harris (Senior Experience Designer della LEGO House) e Jan Beyer ci hanno fatto fare un breve tour della casa che, ricordiamo, aprirà ufficialmente il 28 settembre (dopo alcune pre-aperture ad agosto e a settembre).

Avevo già avuto modo di visitare gli interni della LEGO House due volte, in passato: lo scorso settembre dopo il Fan Weekend di Skærbæk (era ancora tutto in costruzione ed eravamo potuti entrare solo nella piazza interna al piano terra) e a marzo di quest’anno, in occasione della conferenza stampa LEGO annuale, tenuta proprio all’interno della LEGO House (la costruzione era finita, ma tutte le stanze erano vuote e l’Albero della Creatività era “a pezzi” sul pavimento della piazza).

Oggi invece l’edificio è praticamente finito, tutte le zone si stanno popolando con i contenuti finali e alcune sono già quasi pronte.

Innanzitutto va detto che l’edificio è veramente enorme. Può sembrare più piccolo se lo si guarda da fuori da troppo vicino, ma è solo perché non si ha una visione d’insieme. Se ci si allontana un po’ e lo si osserva nel contesto del paese, le dimensioni sono davvero notevoli. Si tratta anche dell’edificio più alto di Billund (paese non propriamente noto per i suoi grattacieli). Al momento, all’esterno, i lavori sono concentrati sulla deviazione del torrente che scorrerà di fronte alla casa. I piani iniziali erano di farlo scorrere all’interno, ma sono stati in seguito modificati per ovvi motivi.

Ole, Kjeld e Godtfred.

Entrando nella casa da uno qualsiasi dei suoi ingressi si giunge nella Ole Kirks Plads, la piazza coperta dedicata al fondatore Ole Kirk Kristiansen che farà parte delle zone aperte gratuitamente al pubblico. Ora è naturalmente fa da base e deposito per tutto il materiale che deve essere ancora posizionato nella casa, ma si possono già notare ai suoi angoli il LEGO Store (scaffali ancora vuoti, ma grosse statue e bassorilievi LEGO già posizionati al di sopra di questi) e gli spazi dei tre ristoranti (uno dei quali presentato qualche giorno fa in questo video live di Facebook).

La scala centrale gira attorno al fantastico Albero della creatività, sul cui tronco si possono trovare riferimenti alla storia LEGO (i nome di Ole, Godtfred, Kjeld e Thomas o la sagoma della papera di legno) e sulle cui foglie sono posati set da temi storici come Classic Space, Town o Castle.

Albero della creatività

La stanza più alta di tutte, la cosiddetta Keystone a forma di mattoncino 2×4, contiene la Masterpiece Gallery. Lungo le pareti delle bellissime vetrine conterranno le opere di 17 AFOL provenienti da tutto il mondo (per ora c’è solo Cristiano!) mentre nei tre “tubi” centrali (è pur sempre un mattoncino 2×4) invece ci sono al momento i tre dinosauri: DUPLO, System e Technic. Due di questi sono stati issati lì dalla piazza sottostante proprio mentre eravamo presenti (senza la testa però!). Sono davvero fantastici, non sono le “solite” statue LEGO costruite con normali mattoncini, qui si sono davvero dati da fare e hanno sfruttato al massimo le potenzialità di ogni genere di pezzo!

Scendendo al piano inferiore ci si trova nella stanza del World Explorer… una stanza con alcuni diorami in scala minifig (hanno avuto una consulenza AFOL). Parte di questi diorami è incollata, ma buona parte non lo è perché nel tempo dovrà essere modificato ed evolvere. Una particolarità (che non riguarda solo il World Explorer, ma tutto l’edificio): quando qualcosa finisce con l’essere posizionato al di sotto della Keystone (quindi nella parte centrale dell’edificio), questo diventa DUPLO… anche se sta in un diorama! Stuart ci ha indicato decine di scenette che hanno luogo nel diorama, ma in realtà ce ne sono molte di più e credo che noi AFOL potremmo tranquillamente passare qualche ora anche solo in questa sala.

Le altre zone erano ancora in allestimento, ma non posso fare a meno di citare la zona in cui i visitatori potranno creare il loro video; la zona in cui si dovrebbero poter costruire tutte le minifig (tranne quelle con licenza); la zona in cui si costruiscono dei piccoli edifici microscale per popolare una città; la zona di costruzione libera (con le grosse cascate LEGO e DUPLO); la zona in cui si potrà creare il proprio pesce LEGO che verrà poi inserito in un acquario virtuale… e chissà quante altre cose non abbiamo visto o mi sto dimenticando.

Non dimentico però di certo la mia zona preferita! Scendendo dalle scale laterali (le cui pareti passano dai mattoni bianchi dei piani alti, a quelli colorati dei piani “medi”, a quelli neri del fondo) si giunge nel piano interrato… nella History Collection! All’ingresso si potrà trovare una vetrina nel pavimento (in allestimento quando abbiamo visitato) in cui verranno posizionati degli stampi storici, dopodiché si entra e si può fare un giro completo di storia LEGO attorno alla stanza centrale, posizionata esattamente al di sotto della Keystone e anche in questo caso un mattoncino 2×4. In questa stanza centrale nelle vetrine laterali si possono già vedere, sia in scatola, sia montati, moltissimi dei set più importanti della storia LEGO. Nei tre tubi centrali invece ci sono speciali esposizioni (ora c’erano i treni, per esempio e dei set Technic). Ci saranno anche dei monitor dove richiamare l’intero database storico dei set LEGO. Sono certo che in futuro passerò ore qui dentro, anche se temo che purtroppo, essendo un piano interrato, non si possa stare per più di 20 minuti alla volta per motivi di sicurezza!
All’esterno della stanza le pareti sono piene di cimeli, foto e informazioni relative alla storia LEGO (se siete mai stati nella LEGO Idea House sapete di cosa sto parlando e se non ci siete mai stati… be’, è praticamente un museo!) E c’è pure ItLUG!

Un’altra cosa molto interessante è il braccialetto elettronico che verrà dato a tutti i visitatori e dove verranno memorizzate tutte le creazioni e tutte le informazioni che il visitatore deciderà di aggiungerci e che potrà poi trovare direttamente nel suo account, senza quindi dover stare a preoccuparsi di dover recuperare una chiavetta o farsi stampare foto o questo tipico genere di cose “antiche”.

Insomma, la LEGO House promette di essere veramente un’esperienza fondamentale per ogni AFOL e personalmente non vedo l’ora di tornarci!

Potete trovare la galleria completa delle immagini sul nostro account Flickr.

Questo week-end a Borgoricco

Siamo arrivati alla quarta edizione di Borgobrick, che si terrà sabato e domenica sempre in provincia di Padova a Borgoricco, in concomitanza con la 40a sagra paesana.

Grazie ai numerosi espositori (siamo arrivati a 113) e agli AFOL della zona che sono di grande supporto, l’evento si tramuterà anche quest’anno in un grande divertimento.

Al Borgobrick, infatti, si respira aria di festa, soprattutto post-evento al sabato sera, dove si passa del tempo insieme ascoltando buona musica al Borgorock. Grossa novità di quest’anno l’orario del sabato: l’apertura sarà infatti alle 17 e tireremo insieme fino alle 23!

Borgoricco, per chi non fosse ancora venuto, è facilmente raggiungibile in macchina dalla superstrada che collega Padova a Castelfranco Veneto.

La location sarà nuovamente le scuole medie inferiori G. Ungaretti, con una superficie totale di circa 1800 metri quadri.

Gli orari per il pubblico sono stati così pensati:
Sabato 17:00-23:00
Domenica 10:00-12:30 e 14:30-19:00.

Altre informazioni: pagina Facebook e nostra pagina dedicata.

Un socio ItLUG espositore alla LEGO® House!

Mentre questo articolo viene pubblicato, io e Cristiano Grassi siamo nella LEGO® House a Billund a fare il set-up di una selezione delle sue opere all’interno della Keystone, l’enorme “mattoncino 2×4” situato in cima all’edificio.

Cristiano è stato selezionato da LEGO insieme ad altri 19 AFOL provenienti da tutto il mondo per far parte del primo gruppo di fan che vedranno le loro opere esposte nella LEGO House Masterpiece Gallery, indicativamente per il primo anno di apertura.

La LEGO House aprirà al pubblico il 28 settembre 2017. Potete trovare i biglietti e tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Mentre noi siamo occupati con il setup abbiamo pensato di riproproporvi un’intervista con Cristiano realizzata qualche mese fa per conto di BrickJournal Italia (pubblicata sul numero 6). Ovviamente è passato qualche mese e Cristiano ha costruito qualcosa in più rispetto ad allora, visitate il suo account Flickr per trovare anche tutte le novità!

Intervista a cura di Francesco Spreafico
Fotografie fornite da Cristiano Grassi

Ciao Cristiano, vuoi presentarti brevemente ai lettori di BrickJournal?

Ciao a tutti! Mi chiamo Cristiano Grassi, sono un socio ItLUG classe 1982 e vivo a Foresto Sparso in provincia di Bergamo con mia moglie Laura e i miei due figli Alessandro e Maria, rispettivamente di quattro anni e un anno.

Durante il giorno faccio il fiorista nell’azienda di famiglia, il papà e il marito, e mi ricavo il tempo per dedicarmi ai mattoncini puntando la sveglia ogni giorno alle quattro del mattino e costruendo fino alle otto. In questo modo non mi sento in colpa non sottraendo tempo alla famiglia.

Fortunatamente al momento ho la possibilità di tenere tutti i miei pezzi LEGO® in un appartamento sfitto che mi permette libertà di orario, di rumore e un grande spazio a disposizione. È eternamente in fase di organizzazione, ma nonostante questo riesco sempre a trovare i pezzi che cerco.

Non ho un tema preferito. Mi piace mettermi alla prova ogni volta con temi diversi e vedere fino a dove posso spingermi. Un’altra cosa che mi piace fare è non accontentarmi del principale utilizzo di un pezzo, ma cercarne sempre di nuovi. Ad esempio, il serpente della linea Ninjago è diventato il fumo delle locomotive a vapore, gli anelli di Frodo sono diventati i contorni cromati per le luci, pattini da ghiaccio, coccinelle, racchette da neve, accessori per minifig sono diventati elementi decorativi per le locomotive, gli archi sono diventati pantografi.

Nell’ambiente mi sono scelto il nickname VedoSoloLEGO. Questo perché ho un’infinita passione verso i mattoncini e perché ovunque vada e qualunque cosa veda, penso se e come potrei costruirla con i mattoncini LEGO.

Domanda di rito: hai avuto una dark age? E se sì, quanto è durata e come ne sei uscito?

Non ho mai avuto una vera e propria dark age, non avendo mai completamente accantonato i mattoncini LEGO. Da bambino ricordo che ci giocavo spesso, sfogliando i cataloghi degli anni 89, 90 e 91 (secondo me stupendi e che conservo ancora gelosamente) e sognando di avere mattoncini infiniti per costruire paesaggi immensi. Tutti i miei averi però stavano in una scatola che sarà stata non più di 60×40 cm.

Da ragazzo a momenti alterni ci giocavo nel solaio della casa dei miei genitori, acquistando qualche piccolo set con le mance e i ricavi di qualche piccolo lavoretto.

Come la maggior parte degli AFOL ho iniziato costruendo set. Poi ho iniziato a modificarli e a dar loro un’ambientazione. Ora costruisco cose mie e da poco più di un anno carico alcuni dei miei progetti su LEGO Ideas.

German Steam Locomotive

Nell’ambiente AFOL italiano sei noto per due temi diversissimi tra loro. Partiamo dal primo, come nasce la tua passione per i treni?

Da bambino sono sempre stato affascinato dai plastici ferroviari, dalla grande quantità di particolari che contenevano e dalla possibilità di costruire un intero mondo in miniatura. Per questioni di spazio non ne ho mai avuto uno. Altre cose che da bambino non ho mai potuto avere ma che ho sempre sognato sfogliando i cataloghi sono i treni LEGO e la monorotaia cittadina 6399 (ma anche la spaziale 6990 e la passione per questa mi ha poi portato a costruire il diorama spaziale Futuron che ho esposto a ItLUG Lecco 2014 e 2015).

L’unione di queste cose e delle immagini di altre locomotive create da AFOL mi ha spinto a provare a farne di mie. Dapprima molto semplici, ispirate alle grandi locomotive americane, poi sempre più dettagliate. Così sono nate la Coccodrillo, la E326 delle FS, la locomotiva tedesca tributo al 7750 e il treno di Babbo Natale.

L’altro tema che costruisci di frequente sono le vignette 16×16 in tema Disney, ma non solo! Come ti è venuta l’idea di realizzarle? E Hugo Cabret?

Ho un sogno. Poter regalare ai miei figli per il loro compleanno una scatola LEGO con il mio nome scritto sopra, creata da me. E l’unico modo che conosco è attraverso LEGO Ideas. Così un giorno, quasi per gioco, mi è venuta l’idea di caricare le mie locomotive. Seguire ogni giorno l’andamento dei miei progetti sul sito, i commenti degli appassionati e i nuovi progetti che raggiungevano i 10000 voti necessari ad andare alla fase di revisione da parte di LEGO mi ha fatto appassionare sempre più a quella grandissima opportunità che è LEGO Ideas. Ma per me l’idea è bella e il sogno è grande. Poi mi spinge sempre a pensare qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai stato fatto con i mattoncini LEGO.

Ed è così che sono nate le vignette Disney (complice anche mio figlio che mi ha fatto diventare un esperto di Classici Disney). Non era ancora circolata la voce riguardante le minifigure collezionabili quando le ho fatte. Ora il web è pieno di scenette a tema. Piccole nel formato, ma ricchissime di dettagli, come mia abitudine.

Poi una sera guardando il film Hugo Cabret di Martin Scorsese e restandone affascinato dalla storia e dall’atmosfera ho pensato di farne un progetto. Sono prima andato a cercare in Google se qualcuno lo avesse già fatto, ma senza risultati. Avrei potuto realizzare la stazione di Parigi e infilarci centinaia di particolari e riferimenti al film, ma non avrebbe mai potuto andare in produzione a causa del troppo elevato numero di pezzi. Quindi ho ripreso il formato vignetta, ho cercato di ricreare l’atmosfera un po’ steampunk, ho inserito il maggior numero di riferimenti al film e l’ho caricato.

Generalmente sembri progettare MOC sempre tenendo presente che poi le metterai su LEGO Ideas.

Non le progetto solo per metterle poi su Ideas. È che Ideas mi spinge a cercare qualcosa che non è ancora stato fatto, di innovativo. Allora mentre le penso tengo già in considerazione in partenza fattori come in numero di pezzi, la novità piuttosto che una cosa già vista e rivista, il soggetto…

E poi c’è il mio sogno a spingermi…

Come progetti le tue MOC? LDD/MLCad e simili, oppure direttamente con pezzi reali?

Dipende dall’idea di partenza. Per le locomotive ad esempio (a parte quella tedesca che ho costruito solo con pezzi sfusi che avevo in casa) faccio prima il progetto con LDD guardando una foto e poi vado a cercare i pezzi per costruirle. Questo ha da una parte il vantaggio di avere a disposizione pezzi infiniti e di qualunque colore e di poter eseguire modifiche immediatamente, senza dover smontare tutto, dall’altra lo svantaggio di dover dopo andare a cercare i pezzi scoprendo che sono difficili o addirittura impossibili da reperire nelle quantità necessarie dovendo poi modificare il progetto.

Sia per le vignette Disney che per quella di Hugo Cabret invece ho costruito a mano libera, attingendo soltanto ai pezzi che avevo in casa non dovendo copiare qualcosa di esistente realmente.

MLCad l’ho provato qualche volta ma non mi ci sono trovato, probabilmente perché è necessario avere un minimo di base di conoscenza del CAD.

Trovo invece molto bello e immediato LDD. Permette anche l’uso di pezzi in colori nuovi che spesso è un limite durante un progetto. Nel mio caso poi Ideas consente di proporre pezzi già esistenti ma in colori nuovi.

Il prossimo progetto?

Idee in testa ne ho tante. Al momento ho quasi pronti tre nuovi progetti digitali che caricherò a breve, quindi se volete scoprirli dovete seguire il mio profilo su LEGO Ideas.

Un diorama fantasy/medievale che aspetta di essere terminato.

Tanta voglia di riprendere in mano il tema Space e applicarci il mio stile dettagliato.

Medieval Fantasy Scene Panorama [Terminato dopo l’intervista]

Link

Progetti LEGO Ideas attivi

Grazie a BrickJournal Italia per l’intervista.