Ciao, Luca

La scorsa settimana ci ha lasciati una grande persona; socio ItLUG, co-admin di AFDL, AFOL, grandissimo costruttore, ma soprattutto un amico: Luca Di Lazzaro.

Luca era amato in tutta la comunità italiana (e non solo, tanti sono stati i messaggi di cordoglio dall’estero) di AFOL, anche perché pur essendo un bravissimo costruttore era anche una persona umilissima che si faceva sempre in quattro per aiutare il prossimo.

Luca si era affacciato nel mondo AFOL qualche anno fa, con la sua prima MOC… la piazza San Giacomo di Udine. Prima MOC e già un capolavoro che l’ha subito catapultato tra i costruttori più bravi.

Luca lascia due figli… per aiutarli, dopo la perdita del padre, è stata aperta una raccolta fondi su PayPal. Vi invitiamo a partecipare a questa raccolta. I soldi raccolti verranno poi messi su un libretto di risparmio intestati ai figli. Se volete donare qualcosa andate sulla Moneybox di PayPal creata a questo scopo.

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Una delle sue opere più recenti e più apprezzate (e la mia preferita) è “A Little Corner of Italy” a cui stava lavorando in questi ultimi giorni a una nuova espansione (se andate sul suo account Flickr e guardate le ultime foto, la troverete).

Complete moc 'a little corner of Italy "

Lasciatemi aggiungere una nota personale. Lo scorso marzo siamo andati insieme in Croazia, a un evento internazionale, una tre giorni in cui abbiamo condiviso furgone e albergo io, lui e Dario; in quell’occasione ho avuto modo di conoscerlo come persona e non solo di sfuggita e di corsa come purtroppo succede la maggior parte delle volte. Nella tragedia, sono grato di avere avuto questa possibilità.

Il funerale avrà luogo nel suo paese (Remanzacco, Udine) domani alle 15:00 nella chiesa di San Giovanni battista – via Roma 1.

Ciao, Luca.

ItLUG @all’International Robotic Tournament 2018 di Rybnik

[Riceviamo dal nostro socio Valter Padovan (@Valter1966) il resoconto sulla manifestazione/competizione robotica “International Robotic Tournament 2018” in Polonia. ItLUG si congratula con la famiglia Padovan, Caruso e Mantione per i risultati ottenuti nelle competizioni robotiche. Abbiamo già parlato dei successi del Team ItLUG in precedenti articoli: Robotchallenge 2015Robotchallenge 2016Robotex2016 e Robotex2017]

Il team ItLUG è stato ufficialmente invitato dagli organizzatori dell’International Robotic Tourmanent che si è svolto a Rybnik in Polonia il 17 marzo 2018. Il Team, ancora una volta al completo (famiglie Padovan, Caruso e Mantione) si è ripresentato con l’italianissima maglia azzurra, portando 35 robot in 11 diverse competizioni.  Il Team ItLUG Robotics ha conquistato, oltre a una menzione speciale per il miglior Coach, il primo posto assoluto con tre medaglie d’oro, due medaglie d’argento e 6 medaglie di bronzo, conquistate nelle categorie:

  • LineFollower for LEGO®, MiniSumo for LEGO®, Sumo for LEGO® e RoboDrageRace for LEGO® (robot costruiti esclusivamente con pezzi LEGO®)
  • MicroSumo, NanoSumo e RoboDrageRace (non LEGO®).

I risultati completi della competizione si possono trovare a questo link: “Rybnik 2018“.

LineFollower for LEGO® (47 robots iscritti, podio italiano)

I nostri LineFollower, completamente realizzati con i mattoncini LEGO, hanno confermato di essere i più veloci al mondo ottenendo i tre migliori tempi sia nelle qualifiche che nella finale. Non sono mancate le difficoltà, dovute principalmente ad un campo di gara con colori invertiti (riga bianca su sfondo nero), superate brillantemente grazie al lavoro di squadra.

  • 1° Classificato: Seb – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 2° Classificato: Nando – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 3° Classificato: Kimi – Italia – ItLUG Robotics Team 

MiniSumo for LEGO® (56 robots iscritti, medaglia d’oro)

Questa è la nostra categoria preferita in quanto le nostre avventure robotiche partirono proprio da robot di questo tipo (15 x 15 cm, 1 kg) costruiti appositamente per ItLUG Ballabio 2012. Tre dei nostri robot si comportano egregiamente nelle eliminatorie e passano alle finali: ShudoPL, XL4 e EL3. Il livello della fase finale è molto alto, ma nonostante ciò, la nostra punta di diamante ShudoPL, raggiunge la finalissima senza mai perdere un incontro e ottiene la medaglia d’oro battendo la squadra della Repubblica Ceca, che si aggiudica anche il terzo posto. Shudo è veramente un robot eccezionale che dal 2015 sta costantemente raggiungendo risultati che hanno dell’incredibile.

  • 1° Classificato: Shudo – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 2° Classificato: Vytos – Czech Republic – Team JedoBoti
  • 3° Classificato: MightyUrban – Czech Republic – Team Šempa

Sumo for LEGO®  (60 robots iscritti, medaglia di bronzo)

Per noi è stata la prima volta in una competizione con robot LEGO® di dimensione 20 x 20 cm, peso massimo di 2 kg e con campo di gara di diametro 154 cm. E’ stata una vera sfida: in poche settimane abbiamo costruito e programmato ben 4 robot di queste dimensioni. Fuso e Ziky2.0 passano alla fase finale, mentre lo sfortunatissimo XL8 che vince il girone eliminatorio a pari merito con altri 2 robot, viene eliminato per un cavillo del regolamento che considera il peso in caso di parità. Il Team non si perde d’animo e con Ziky2.0 raggiunge prima le semifinali e poi un meritatissimo terzo posto.

  • 1° Classificato: Dixer – Poland – Dixer Team
  • 2° Classificato: Zorgon – Poland – MFTeam
  • 3° Classificato: Ziky2.0 – Italia – ItLUG Robotics Team

RoboDrageRace for LEGO® (40 robots iscritti, medaglia di bronzo)

Anche questa competizione, che vede i robot impegnati in una gara di velocità (Dragster) su un percorso rettilineo di 12 m è stata una prima assoluta per il nostro Team. I nostri robot si sono comportati molto bene, con Nico arrivato quinto e Arrow che ha avuto un guasto meccanico mentre stava registrando un ottimo tempo. Meglio di loro ha fatto però Power Station che dopo alcune difficoltà nella calibrazione ha piazzato il terzo tempo, a soli 4 centesimi dalla medaglia d’argento.

  • 1° Classificato: ATM-3-18 – Poland – Team ATM (3.77 s e 3.18 m/s)
  • 2° Classificato: Beast – Poland – Team RzIT (3.99 s e 3.01 m/s)
  • 3° Classificato: Power Station – Italia – ItLUG Robotics Team (4.03 s e 2.98 m/s) 

 

MicroSumo (19 robots iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

Competizione di altissimo livello con il fortissimo Team polacco “Konar”, detentore del titolo conquistato al Robotex 2017. Quattro dei nostri robot (Waky, Bassotto, Zaku2.0 e Slopy4), superano con qualche difficoltà le eliminatorie, ma poi in finale danno il meglio e ottengono un fantastico primo e terzo posto. Clamorosamente il Team favorito non sale sul podio, che vede sul secondo gradino un altro robot polacco. Degne di nota le “performance dell’ultimo nato” Waky che alla sua prima esperienza internazionale ha battuto l’agguerrita concorrenza e di Bassotto che ha centrato il terzo podio consecutivo.

  • 1° Classificato: Waky – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 2° Classificato: Iryd – Poland – Team Atech
  • 3° Classificato: Bassotto – Italia – ItLUG Robotics Team

NanoSumo (12 robots iscritti, medaglia d’argento e di bronzo)

Il nostro team, vincitore al Robotex 2017, cerca di ripetersi portando l’intera squadra di 5 robot. Gli incontri di qualificazione sono molto serrati, con robot di altissimo livello, e Team “storici” già incontrati diverse volte durante le varie competizioni in Europa. Nonostante ciò i nostri NanoRobot Tixie2.4 e RedSun approdano alle semifinali e si incontrano tra loro: ha la meglio Tixie2.4 che inizia a scaldare i nano-muscoli per la finalissima. Nella gara per il terzo posto RedSun batte Puga, salendo meritatamente sul gradino più basso del podio. In finale Tixie2.4 incontra il fortissimo robot Rubin del Team polacco Atech, vincendo.

  • 1° Classificato: Rubin – Poland – Team Atech
  • 2° Classificato: Tixie2.4 – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 3° Classificato: RedSun – Italia – ItLUG Robotics Team

RoboDrageRace (40 robots iscritti, medaglia di bronzo)

Con le stesso format della gara dedicata ai robot LEGO®, i robot elettronici devono percorrere i 12 metri nel miglior tempo possibile. I nostri robot impegnati nella gara sono due: DragTRE che si piazza quinto (2,29 s e 5,24 m/s) e CityDragster (soli 80 grammi di peso, batteria esclusa) che dopo un’eccezionale tempo in qualifica (a soli 3 centesimi dal robot migliore), non riesce a ripetersi in finale, ma conquista comunque il terzo posto. La vittoria va al Team HBFS dei nostri amici rumeni che dà il meglio nelle gare di velocità e LineFollower.

  • 1° Classificato: HBFS – Romania – Team HBFS (1.74 s e 6.90 m/s)
  • 2° Classificato: dotBOT – Poland – Team KNEiT (1.74 s e 6.90 m/s)
  • 3° Classificato: CityDragster – Italia – ItLUG Robotics Team (1.83 s e 6,56 m/s)

La prossima sfida?

La prossima sfida ci attende al Robotex International 2018 in Estonia a fine novembre. Il format sarà un pochino diverso e le competizioni LEGO® saranno dedicate a ragazzi tra i 13 e i 18 anni: aspettiamo tutti gli interessati ad aggiungersi al Team ItLUG sul forum! I più curiosi possono trovare i video delle nostre avventure robotiche sul nostro canale YouTube.

ItLUG Robotics Team:  Michele, Luca, Samuele, Emanuela, Massimiliano, Mario e Valter (Mr. Padovani)

 

ItLUG @Robotex2017 di Tallin

[Riceviamo dal nostro socio Valter Padovan (@Valter1966) il resoconto sulla manifestazione/competizione robotica “Robotex 2017” di Talinn in Estonia. ItLUG si congratula con la famiglia Padovan, Caruso e Mantione per i risultati ottenuti nelle competizioni robotiche. Abbiamo già parlato dei successi del Team ItLUG in precedenti articoli: Robotchallenge 2015Robotchallenge 2016 e Robotex2016]

Dopo gli incredibili risultati ottenuti ai Robotchallenge di Vienna e i risultati dello scorso anno del Robotex, il team italiano ItLUG ha partecipato ha raggiunto un nuovo traguardo stupefacente con il primo posto assoluto al Robotex 2017. La competizione ha raggiunto il record mondiale di robot iscritti (1604) e per noi è stato un vero onore partecipare ed essere grandi protagonisti.  Quest’anno il Team ha fatto un salto di qualità con nuovi componenti, delle famiglie Caruso e Mantione, a fianco dei veterani, della famiglia Padovan, presentandosi con una “italianissima” maglia azzurra e portando 31 robots in 10 diverse competizioni. Il team ItLUG conquista il primo posto assoluto riuscendo a conquistare quattro medaglie d’oro, due medaglie d’argento e quattro medaglie di bronzo nelle competizioni:

  • Robot costruiti esclusivamente con mattoncini LEGO: LEGO Sumo e LEGO RCX Line Following
  • Robot non in mattoncini LEGO: Micro Sumo, Nano Sumo e Makeblock Makex Challenge.

Per i risultati completi, potete consultare “Risultati Robotex 2017”.

LEGO Sumo (330 robots iscritti, podio ITALIANO)

Dei nostri sette robots iscritti, Pluto, Shudo, Ziky, Goldrake vincono i rispettivi gironi di qualificazione e passano alla fase finale. La competizione si fa sempre più dura (quasi 10 interminabili ore), ma il Team non si perde d’animo e porta 3 robots in semifinale. Shudo ha la meglio su Pluto, mentre Ziky arriva dritto in finale senza mai perdere un match! Nell’incredulità generale, si ritrovano in finale gli stessi robots del 2016: Ziky e Shundo si classificano nuovamente al primo e secondo posto.

  • 1° Classificato: Ziky – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 2° Classificato: Shundo – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 3° Classificato: Pluto – Italia – ItLUG Robotics Team

LEGO Line Follower (160 robots iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

I nostri “LEGO Line Follower” hanno partecipato alla competizione con tutti gli altri concorrenti, realizzando il 1°, 3° e 4° tempo, ma sono stati inseriti in una classifica “speciale”, in quanto costruiti con l’ormai “maggiorenne” RCX. Il prossimo anno cercheremo di partecipare alla competizione “principale” utilizzando i nuovi Mindstorms NXT o EV3.

  • 1° Classificato: Giotto 3.0 – Italia – ItLUG Robotics Team (8,02 s)
  • 2° Classificato: Jimmy II – Estonia – Team Nexdata (8,04 s)
  • 3° Classificato: Raffaello 3.0 – Italia – ItLUG Robotics Team (8,19 s) 

Makeblock Makex Challenge (110 robots iscritti, medaglia d’oro)

Questa competizione è stata inserita per la prima volta nel programma della manifestazione, anche grazie a 100 kit regalati alle scuole estoni. Per noi si è trattato della prima medaglia ottenuta alla manifestazione, ed è stata una vera sorpresa, considerato che il robot “Mbot_ItLUG” è stato acquistato, montato e programmato in pochissimi giorni. Incredibile anche la quantità di premi vinti.

  • 1° Classificato: Mbot_ItLUG – Italia – ItLUG Robotics Team (13,29 s)
  • 2° Classificato: Nunnu – Estonia – Team Ülejõe 3 (14,77 s)
  • 3° Classificato: Zap911 – Estonia – Team Kmm (18,78 s)

NanoSumo (11 robots iscritti, medaglia d’oro e di bronzo)

Lo scorso anno abbiamo portato i nostri NanoSumo per una dimostrazione e gli organizzatori dopo esserne rimasti affascinati hanno deciso di inserire questa competizione nel programma della manifestazione. I NanoSumo sono piccoli robot (25x25x25 mm x 25 g) che hanno tutte le caratteristiche dei loro “fratelli maggiori”, compresa la partenza telecomandata da parte dei giudici. Qualche problema di riconoscimento del campo di gara (colore nero molto riflettente) ha messo un po’ in difficoltà i nostri Nano-campioni che si sono dimostrati all’altezza conquistando ben due posti sul podio.

  • 1° Classificato: RedSun – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 2° Classificato: Nano 2 – Romania – Team HBFS
  • 3° Classificato: BlackStar – Italia – ItLUG Robotics Team

MicroSumo (23 robots iscritti, medaglia d’argento e di bronzo)

Il Team, detentore del titolo, si presenta con 5 robots MicroSumo (50x50x50 mm x 100 g). Il livello della competizione è salito di molto, anche per la presenza dei team polacchi e rumeni. Gli incontri di qualificazione risultano estremamente equilibrati ma ben 4 robots riescono a passare alla fase finale. Zaku 2.0 ottiene la 3° posizione mentre Bassotto cerca di riconfermarsi campione, ma trova sulla sua strada il robot polacco wAtek che dopo una doppia finale ottiene meritatamente la vittoria.

  • 1° Classificato: wAtek – Polonia – Team KoNaR
  • 2° Classificato: Bassotto – Italia – ItLUG Robotics Team
  • 3° Classificato: Zaku 2.0 – Italia – ItLUG Robotics Team

Altre competizioni

Per la cronaca riportiamo anche le altre competizioni alle quali abbiamo partecipato:

  • LEGO Sumo 3 kg (2° nel girone di qualificazione con passaggio alla fase finale);
  • MiniSumo (3° nel girone di qualificazione);
  • CityPassing (6° e 7° posto);
  • LineFollowing (19° e 24° posto).

Per gli organizzatori siamo diventati “leggenda” e ci è stato dedicato un articolo sul sito del Robotex. Per i più curiosi sono disponibili anche i video delle delle nostre avventure robotiche sul mio canale Youtube. Guardate anche che gradita sorpresa con i nostri “cugini estoni”!

Arrivederci alla prossima avventura (per chi volesse aggiungersi al Team, è in programma una trasferta in Polonia nella primavera 2018..)

ItLUG Robotics Team:  Michele, Luca, Samuele, Emanuela, Massimiliano, Mario e Valter (Mr. Padovani)

 

The Art Of The Bricks: DC Super Heroes

Nathan Sawaya è un artista statuniteste, certificato da The LEGO Group come “LEGO® Certified Professional” e “LEGO® Master Builder”, conosciuto per le sue sculture tridimensionali e mosaici raffiguranti oggetti della vita quotidiana, opere architettoniche e opere d’arte realizzate in mattoncini LEGO®. Le sue opere sono commissionate da aziende, privati, musei e gallerie di tutto il mondo.

ATTENZIONE: nel seguito sono riportate solo alcune foto in risoluzione ridotta. Dell’altra mostra di Nathan, vista per la prima volta ad Amsterdam nel 2014, ho parlato in questo articolo.

Negli scorsi anni, ItLUG® ha visitato “The Art Of The Brick” a Roma (Spazio Eventi SET, 2015-2016) ed a Milano (Fabbrica del Vapore 2016-2017). In entrambe le occasioni la nostra associazione ha partecipato all’inaugurazione della mostra ed ha organizzato attività dedicate ai visitatori, agli AFOL e ai TFOL. A Roma ha avuto anche modo di poter intervistare Nathan Sawaya, come vi abbiamo già in un precedente articolo. Qualche giorno fa, ItLUG è stata invitata a partecipare all’inaugurazione della nuova mostra di Nathan, “The Art Of The Brick: DC Super Heroes”, a Roma. “The Art Of The Brick: DC Super Heroes” è una mostra composta da oltre 120 opere ispirate al mondo dei Super Heroes e Super Villains del mondo DC. La mostra è allestita presso il Palazzo degli Esami (quartiere di Trastevere): l’interno del palazzo ha una storia travagliata di ristrutturazioni e lo stato attuale dello stesso contribuisce all’atmosfera “Gotham City” della mostra.

Durante la conferenza stampa Nathan ha parlato dei 18 mesi e dei 2 milioni di mattoncini impiegati per costruire le opere esposte ed ha risposto alle varie curiosità dei giornalisti. Parlando dei super eroi ha spiegato che i suoi preferiti sono Green Lantern, capace di poter creare tutto ciò che immagina, e Bunker, capace di creare con la mente costrutti composti da mattoni (notate la similitudine?!). Ad un giornalista che gli chiede se “si immagina come un super eroe” risponde “non mi sento un super eroe, semplicemente mi sento fortunato di aver trovato qualcosa che mi piace fare e sono felice che le mie opere ispirino altri a costruire”.

Subito dopo la conferenza stampa, Nathan ha guidato i partecipanti attraverso la mostra, commentando alcune opere in ogni sala. Una piccola curiosità da AFOL: prima del classico video introduttivo, sono esposte alcune MOC (che gli organizzatori ci hanno detto essere opere di Nathan): queste creazioni sono le ambientazioni di video con protagonisti i supereroi più famosi della DC che vengono proiettati subito dopo la biglietteria.

La mostra inizia con un “Yellow” modificato e con un particolare modo per rappresentare i super eroi della DC: semplici cilindri in plexiglass riempiti a strati con i mattoncini LEGO nelle “giuste colorazioni”. Nella foto qui sotto, partendo dalla sinistra: Superman, Green Lantern, Wonder Woman, Aquaman, Batman, Flash, Cyborg, e “noi stessi” (i tanti colori indicano la nostra complessità e la nostra ricerca per capire chi siamo). Nathan si è soffermato molto su questa prima istallazione per sottolineare come la nostra mente riconosca subito il super eroe rappresentato solo attraverso dei colori.

La prima grande sala ospita anche le sculture dedicate a tutti i super eroi che hanno fatto parte della Justice League. Come in The Art Of The Brick, Nathan ha riprodotto un opera 2D, in questo caso le copertine dei fumetti DC, in opere 3D: opere del genere sono sempre accompagnate dal fumetto originale.

Nella seconda sala sono esposte alcune creazioni particolari. Facendo uso di colori e forme semplici Nathan riproduce i super eroi più conosciuti della Justice League.

Proprio al termine di questa sala, i presenti hanno partecipato a un fuori programma. A Roma, nel 2015, il curatore della mostra Di Gioia aveva chiesto a Nathan di realizzare qualcosa con i mattoncini vintage della propria collezione. Nathan lo ha accontentato, realizzando per lui una piccola riproduzione di Eroe Interiore che gli ha donato davanti a noi.

La mostra prosegue con alcune sculture di medie dimensioni. In questa sala trova posto la riproduzione della Lincoln Futura, la famosa Batmobile degli anni 1966-68.

Si entra in una stanza con sculture a grandezza uomo dedicate a Batman, Wonder Woman, Flash, Superman e Cyborg arricchite da un curatissimo allestimento tematico: forse la sala più bella.

Dopo i super eroi, non possono mancare i super villains: del resto non c’è bene senza male! Veramente impressionante il gigantesco volto del Joker, che emerge dal buio grazie ad un curato gioco di luci.

Wonder Woman (ed il suo Jet Invisibile) e Superman hanno una sala a loro interamente dedicata. Molto fantasiosa la rappresentazione del Jet Invisibile di Wonder Woman. Tra queste opere, “Spinta” (Superman che lotta contro il suo stesso mantello) rientra nelle preferite da Nathan che la commenta dicendo “spesso dobbiamo combattere contro i limiti che noi stessi ci creiamo”.

Si arriva ad una sala dedicata Justice League., dove troviamo nuovamente rappresentazioni, stavolta in forma di mosaico, delle copertine dei fumetti.

La penultima sala riesce a rievocare, grazie anche all’altissimo soffitto che lascia intravedere lo stato degli interni dell’edificio, l’ambientazione di Gotham ed è interamente dedicata a Batman. Potete trovare un altro rimando alle opere di The Art Of The Brick: il busto di batman con il braccio non ancora ultimato ricorderà a chi ha visto l’altra mostra un’opera in particolare.

La mostra si conclude con la gigantesca Batmobile, pensata da Nathan in collaborazione con i disegnatori della DC, l’area di gioco libero ed il gift shop.

La mostra The Art Of The Brick: DC Super Heroes è molta diversa rispetto dalla The Art Of The Brick “classica” e non può mancare nel bagaglio di un AFOL. L’allestimento gioca un ruolo fondamentale nel catturale l’attenzione dei visitatori. I giochi di luce, tipici delle mostre di Nathan, sono studiati per far risaltare le opere in mostra: le fotografie non rendono certo giustizia a queste opere. AFOL e/o appassionati del mondo dei supereroi apprezzeranno sicuramente questa nuova mostra.

Trovate informazioni su Nathan Sawaya e sulla mostra all’inidirizzo ufficiale.

Un socio ItLUG espositore alla LEGO® House!

Mentre questo articolo viene pubblicato, io e Cristiano Grassi siamo nella LEGO® House a Billund a fare il set-up di una selezione delle sue opere all’interno della Keystone, l’enorme “mattoncino 2×4” situato in cima all’edificio.

Cristiano è stato selezionato da LEGO insieme ad altri 19 AFOL provenienti da tutto il mondo per far parte del primo gruppo di fan che vedranno le loro opere esposte nella LEGO House Masterpiece Gallery, indicativamente per il primo anno di apertura.

La LEGO House aprirà al pubblico il 28 settembre 2017. Potete trovare i biglietti e tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Mentre noi siamo occupati con il setup abbiamo pensato di riproproporvi un’intervista con Cristiano realizzata qualche mese fa per conto di BrickJournal Italia (pubblicata sul numero 6). Ovviamente è passato qualche mese e Cristiano ha costruito qualcosa in più rispetto ad allora, visitate il suo account Flickr per trovare anche tutte le novità!

Intervista a cura di Francesco Spreafico
Fotografie fornite da Cristiano Grassi

Ciao Cristiano, vuoi presentarti brevemente ai lettori di BrickJournal?

Ciao a tutti! Mi chiamo Cristiano Grassi, sono un socio ItLUG classe 1982 e vivo a Foresto Sparso in provincia di Bergamo con mia moglie Laura e i miei due figli Alessandro e Maria, rispettivamente di quattro anni e un anno.

Durante il giorno faccio il fiorista nell’azienda di famiglia, il papà e il marito, e mi ricavo il tempo per dedicarmi ai mattoncini puntando la sveglia ogni giorno alle quattro del mattino e costruendo fino alle otto. In questo modo non mi sento in colpa non sottraendo tempo alla famiglia.

Fortunatamente al momento ho la possibilità di tenere tutti i miei pezzi LEGO® in un appartamento sfitto che mi permette libertà di orario, di rumore e un grande spazio a disposizione. È eternamente in fase di organizzazione, ma nonostante questo riesco sempre a trovare i pezzi che cerco.

Non ho un tema preferito. Mi piace mettermi alla prova ogni volta con temi diversi e vedere fino a dove posso spingermi. Un’altra cosa che mi piace fare è non accontentarmi del principale utilizzo di un pezzo, ma cercarne sempre di nuovi. Ad esempio, il serpente della linea Ninjago è diventato il fumo delle locomotive a vapore, gli anelli di Frodo sono diventati i contorni cromati per le luci, pattini da ghiaccio, coccinelle, racchette da neve, accessori per minifig sono diventati elementi decorativi per le locomotive, gli archi sono diventati pantografi.

Nell’ambiente mi sono scelto il nickname VedoSoloLEGO. Questo perché ho un’infinita passione verso i mattoncini e perché ovunque vada e qualunque cosa veda, penso se e come potrei costruirla con i mattoncini LEGO.

Domanda di rito: hai avuto una dark age? E se sì, quanto è durata e come ne sei uscito?

Non ho mai avuto una vera e propria dark age, non avendo mai completamente accantonato i mattoncini LEGO. Da bambino ricordo che ci giocavo spesso, sfogliando i cataloghi degli anni 89, 90 e 91 (secondo me stupendi e che conservo ancora gelosamente) e sognando di avere mattoncini infiniti per costruire paesaggi immensi. Tutti i miei averi però stavano in una scatola che sarà stata non più di 60×40 cm.

Da ragazzo a momenti alterni ci giocavo nel solaio della casa dei miei genitori, acquistando qualche piccolo set con le mance e i ricavi di qualche piccolo lavoretto.

Come la maggior parte degli AFOL ho iniziato costruendo set. Poi ho iniziato a modificarli e a dar loro un’ambientazione. Ora costruisco cose mie e da poco più di un anno carico alcuni dei miei progetti su LEGO Ideas.

German Steam Locomotive

Nell’ambiente AFOL italiano sei noto per due temi diversissimi tra loro. Partiamo dal primo, come nasce la tua passione per i treni?

Da bambino sono sempre stato affascinato dai plastici ferroviari, dalla grande quantità di particolari che contenevano e dalla possibilità di costruire un intero mondo in miniatura. Per questioni di spazio non ne ho mai avuto uno. Altre cose che da bambino non ho mai potuto avere ma che ho sempre sognato sfogliando i cataloghi sono i treni LEGO e la monorotaia cittadina 6399 (ma anche la spaziale 6990 e la passione per questa mi ha poi portato a costruire il diorama spaziale Futuron che ho esposto a ItLUG Lecco 2014 e 2015).

L’unione di queste cose e delle immagini di altre locomotive create da AFOL mi ha spinto a provare a farne di mie. Dapprima molto semplici, ispirate alle grandi locomotive americane, poi sempre più dettagliate. Così sono nate la Coccodrillo, la E326 delle FS, la locomotiva tedesca tributo al 7750 e il treno di Babbo Natale.

L’altro tema che costruisci di frequente sono le vignette 16×16 in tema Disney, ma non solo! Come ti è venuta l’idea di realizzarle? E Hugo Cabret?

Ho un sogno. Poter regalare ai miei figli per il loro compleanno una scatola LEGO con il mio nome scritto sopra, creata da me. E l’unico modo che conosco è attraverso LEGO Ideas. Così un giorno, quasi per gioco, mi è venuta l’idea di caricare le mie locomotive. Seguire ogni giorno l’andamento dei miei progetti sul sito, i commenti degli appassionati e i nuovi progetti che raggiungevano i 10000 voti necessari ad andare alla fase di revisione da parte di LEGO mi ha fatto appassionare sempre più a quella grandissima opportunità che è LEGO Ideas. Ma per me l’idea è bella e il sogno è grande. Poi mi spinge sempre a pensare qualcosa di nuovo, qualcosa che non è mai stato fatto con i mattoncini LEGO.

Ed è così che sono nate le vignette Disney (complice anche mio figlio che mi ha fatto diventare un esperto di Classici Disney). Non era ancora circolata la voce riguardante le minifigure collezionabili quando le ho fatte. Ora il web è pieno di scenette a tema. Piccole nel formato, ma ricchissime di dettagli, come mia abitudine.

Poi una sera guardando il film Hugo Cabret di Martin Scorsese e restandone affascinato dalla storia e dall’atmosfera ho pensato di farne un progetto. Sono prima andato a cercare in Google se qualcuno lo avesse già fatto, ma senza risultati. Avrei potuto realizzare la stazione di Parigi e infilarci centinaia di particolari e riferimenti al film, ma non avrebbe mai potuto andare in produzione a causa del troppo elevato numero di pezzi. Quindi ho ripreso il formato vignetta, ho cercato di ricreare l’atmosfera un po’ steampunk, ho inserito il maggior numero di riferimenti al film e l’ho caricato.

Generalmente sembri progettare MOC sempre tenendo presente che poi le metterai su LEGO Ideas.

Non le progetto solo per metterle poi su Ideas. È che Ideas mi spinge a cercare qualcosa che non è ancora stato fatto, di innovativo. Allora mentre le penso tengo già in considerazione in partenza fattori come in numero di pezzi, la novità piuttosto che una cosa già vista e rivista, il soggetto…

E poi c’è il mio sogno a spingermi…

Come progetti le tue MOC? LDD/MLCad e simili, oppure direttamente con pezzi reali?

Dipende dall’idea di partenza. Per le locomotive ad esempio (a parte quella tedesca che ho costruito solo con pezzi sfusi che avevo in casa) faccio prima il progetto con LDD guardando una foto e poi vado a cercare i pezzi per costruirle. Questo ha da una parte il vantaggio di avere a disposizione pezzi infiniti e di qualunque colore e di poter eseguire modifiche immediatamente, senza dover smontare tutto, dall’altra lo svantaggio di dover dopo andare a cercare i pezzi scoprendo che sono difficili o addirittura impossibili da reperire nelle quantità necessarie dovendo poi modificare il progetto.

Sia per le vignette Disney che per quella di Hugo Cabret invece ho costruito a mano libera, attingendo soltanto ai pezzi che avevo in casa non dovendo copiare qualcosa di esistente realmente.

MLCad l’ho provato qualche volta ma non mi ci sono trovato, probabilmente perché è necessario avere un minimo di base di conoscenza del CAD.

Trovo invece molto bello e immediato LDD. Permette anche l’uso di pezzi in colori nuovi che spesso è un limite durante un progetto. Nel mio caso poi Ideas consente di proporre pezzi già esistenti ma in colori nuovi.

Il prossimo progetto?

Idee in testa ne ho tante. Al momento ho quasi pronti tre nuovi progetti digitali che caricherò a breve, quindi se volete scoprirli dovete seguire il mio profilo su LEGO Ideas.

Un diorama fantasy/medievale che aspetta di essere terminato.

Tanta voglia di riprendere in mano il tema Space e applicarci il mio stile dettagliato.

Medieval Fantasy Scene Panorama [Terminato dopo l’intervista]

Link

Progetti LEGO Ideas attivi

Grazie a BrickJournal Italia per l’intervista.