Buon 2016, Italian LEGO® Users Group!

Si chiude un altro anno pieno di attività e soddisfazioni per ItLUG – Italian LEGO® Users Group

…e ne inizia un’altro che si preannuncia particolarmente importante, visto il già fitto calendario di eventi in programma per il 2016.

Sono state molte le collaborazioni con le quali ItLUG, per mezzo dei propri membri, ha seguito il principio base dello statuto associativo: quello di diffondere la passione per i mattoncini LEGO®.
Tra queste citiamo la collaborazione con la rivista Brick Journal, ma non solo…

Gli eventi consolidati (Lecco, Latina, Empoli, Istrana, Borgoricco, Lucca ecc.) sono stati affiancati e supportati da molti altri eventi e partecipazioni che hanno dato lustro alle opere realizzate dai tanti appassionati del mondo LEGO, soci e non soci.

Quest’anno vogliamo fare un bilancio di fine anno basato su un solo numero, il 455!
Tanti sono i soci iscritti all’associazione ItLUG al 31 dicembre 2015, ovvero un incremento del 38% rispetto al 2014.

Ringraziamo in particolare tutti coloro che si sono impegnati nelle attività associative (dalla redazione di una recesione  alla partecipazione alle discussioni sul forum, dalla partecipazione ad un evento come espositore all’organizzazione di un vero e proprio evento, e così via…) perché è grazie al loro impegno che si concretizza lo scopo sociale di ItLUG

Auguriamo Buon Anno a tutti i soci ItLUG con un’immagine che rappresenta la loro presenza sul territorio italiano!
Allo stesso tempo, auguriamo Buon Anno a tutti gli appassionati LEGO, con l’auspicio di vederli sempre più partecipi alle nostre attività, nello spirito della condivisione di una passione che può sicuramente essere vissuta singolarmente ma che, se vissuta in gruppo, può dare ancor soddisfazioni ancor maggiori!

Buon 2016 a tutti i soci ItLUG e agli AFOL d’Italia!

ItLUG-distribuzione-soci

The Art Of The Brick sbarca in Italia

Brick-stack-yellow-sigArriva per la prima volta in Italia la mostra del famoso artista statunitense Nathan Sawayauno dei pochi artisti al mondo riconosciuti dal The LEGO Group come “LEGO Certified Professional”. La sua mostra, inserita dalla CNN nell’elenco delle “top 10 mostre da vedere assolutamente” arriva a Roma, dal 29 Ottobre 2015 al 1 Febbraio 2016 (in realtà fino al 14 Febbraio, essendo già stata prorogata) presso lo “Spazio Eventi SET” (Via Tirso,14 Roma). Se non sapete chi è Nathan Sawaya, andate immediatamente a leggere la recensione della sua mostra che ho personalmente visitato ad Amsterdam l’anno scorso o sfogliate il mio album fotografico su Flickr.

I curatori della mostra hanno invitato la nostra associazione alla conferenza stampa d’apertura che si terrà a Roma il 28 Ottobre, dove avremo modo di intervistare Nathan Sawaya, e all’inaugurazione della mostra. A tutti i soci ItLUG® regolarmente iscritti nel 2015 è riservato uno sconto sul biglietto di ingresso ed è in fase di organizzazione una visita di gruppo per il mese di Gennaio.

In collaborazione con i curatori della mostra, ItLUG® ha già in programma altre iniziative: continuate a seguirci nei prossimi mesi per sapere di cosa si tratta! Potreste, per esempio, trovare una piacevole sorpresa se avete in programma una visita a Lucca Comics & Games che si terrà a Lucca dal 29 Ottobre al 1 Novembre.

Potete trovare più informazioni su Nathan Sawaya e sulla mostra (orari, costo dei biglietti) all’indirizzo web ufficiale della mostra o sulla pagina Facebook ufficiale.

ItLUG @ Billund 2015

Ingresso della fabbrica.

Ingresso della fabbrica.


Circa tre mesi fa LEGO® ha annunciato la nascita di un nuovo programma di visite a Billund: ogni anno sei fortunati LUG riconosciuti avrebbero avuto l’opportunità di inviare fino a 40 persone in visita a Billund, la città danese dove è nata e ha tuttora sede la LEGO®. Dopo una breve consultazione interna ho contattato Kim E. Thomsen (il referente LEGO® dei LUG europei) per chiedere se fossimo ancora in tempo a partecipare come ItLUG. Non ci speravo molto, visto che i LUG riconosciuti al mondo sono più di duecento, ma provare non costava nulla. La sorpresa è quindi stata grande quando Kim mi ha comunicato che eravamo stati accettati! Velocemente è stata selezionata la data del primo giugno (comoda per noi italiani per il ponte del due) e abbiamo iniziato a organizzare.

Un altro colpo di “fortuna” è stata la presenza di voli Ryanair Orio al Serio – Billund comodi ed economici con partenza sabato 30 maggio e con rientro martedì 2 giugno; più di metà dei partecipanti ne ha approfittato, magari anche acquistando, al rientro, l’esclusivo set dell’aeroporto di Billund in vendita solo all’interno dell’aeroporto stesso, dopo i gate.

Arriva il 30 maggio e chi in aereo, chi in auto, si parte. In auto le ore di viaggio sono circa 12/15 (a seconda del luogo di partenza) ed è quindi un viaggio fattibile in giornata. Buona parte di noi alloggia allo Zleep Hotel dell’aeroporto, economico e comodo per raggiungere le varie tappe della visita.

Il 31 maggio abbiamo la giornata libera a Billund… e quindi facciamo l’unica cosa che si può fare a Billund, andiamo a LEGOLAND®. Approfittando del biglietto di gruppo (minimo 20 persone, costo circa 35 EUR) per il quale ringrazio “Totti” per la pratica gestione monetaria, alle 10 entriamo. Non ero mai stato a LEGOLAND® Billund e devo dire che mi è piaciuto molto più di quanto mi aspettassi. L’attrazione principale è senza dubbio Miniland, davvero enorme; ci vogliono ore per visitarla per bene (purtroppo il cavo difettoso del caricabatterie ha fatto in modo che ne abbia potuto fotografare solo metà…). Alcune costruzioni sono ancora quelle create da Dagny Holm negli anni 60! Altri highlights della giornata: la Haunted House, la statua di Toro Seduto di Bjorn Richter del 1974 (!) e la riproduzione in scala 1:1 dell’X-Wing che era stata presentata a New York due anni fa. Ultimo, ma non meno importante, il negozio LEGO® più grande che io abbia mai visto, peccato che i prezzi danesi siano più alti dei nostri e quindi non convenga fare acquisti. C’è comunque anche una piccola sezione di vendita di sfuso (a 10 EUR all’etto).

Il giorno più importante della visita però è ovviamente il primo giugno! Appuntamento al negozio dei dipendenti alle 08:30. Ci attende Kim che ci accompagnerà durante la giornata. Quello che accade nel negozio dipendenti rimane nel negozio dipendenti, ma diciamo che tutti sono stati ben più che soddisfatti dei loro acquisti. Così alle 9:30 ci siamo avviati verso la LEGO Idea House, il museo privato (non aperto al pubblico) situato all’interno di parti della casa di Ole Kirk, della vecchia fabbrica del 1942 e della “System House” del 1958. All’interno del museo Kim ci chiede se siamo interessati a fare una tappa, divisi in gruppi di 6/7 persone, nel mitico “Vault”, l'”archivio” di tutti (o quasi) i set prodotti dagli anni 60 a oggi. Ovviamente rispondiamo in coro di sì e a turno scendiamo nella stanza, dove Kim ci mostra i set MISB della nostra infanzia. È una visita un po’ di corsa (in un’ora e mezza dobbiamo riuscire a passarci tutti, non è certo possibile soffermarsi a guardare ogni singolo set!), ma anche una sorpresa estremamente gradita! Gli anni più interessanti sono i primi, fino ad arrivare agli anni 80 (questione generazionale, naturalmente!) Castello Giallo, la 928, Classic Space, i treni, i vari temi LEGOLAND di allora… una meraviglia!

Intanto nel museo parte la visita guidata da parte della preparatissima guida delle LEGO Idea House; ci illustra il processo che ha portato dai primi giocattoli in legno alla plastica dei primi “Automatic Binding Bricks” del 1949 e infine ai brick veri e propri con i tubi nella parte inferiore che ancora usiamo oggi. E da lì l’arrivo delle minifig negli anni 70 che hanno portato sostanzialmente allo stato attuale. Siamo inoltre liberi di girare come vogliamo per i locali del museo le cui pareti sono adornate da immagini d’epoca e anche da set storici esposti. Ringrazio BRICK-REX per aver fatto da interprete per chi non capiva l’inglese!

Arriva l’ora di pranzo e ci rechiamo tutti con Kim al Restaurant Billund, dove ci vengono consegnate in regalo delle minifig della LEGO Idea House e chi vuole può comprarsi il set della LEGO® House (che vendono tutti i negozi del centro).

Per il pomeriggio rimane “solo” la visita alla fabbrica che, per motivi di sicurezza, viene divisa in due gruppi. Io sono nel secondo gruppo, ma ovviamente il contenuto della visita è lo stesso. Nell’ora di attesa facciamo un ennesimo giro in centro, controllando lo stato dei lavori della LEGO® House (inaugurazione prevista per il 2017) e dando ancora un’occhiata da fuori alla Ole Kirk House, alle vetrine della LEGO Idea House, alla vecchia fabbrica del 1942 e alla via Ole Kirk, creata alla fine degli anni 40 in una zona dietro la fabbrica che Ole Kirk aveva comprato per dare ai suoi dipendenti la possibilità di costruirsi casa.

Arrivato il nostro turno in fabbrica indossiamo la mantellina fluorescente, ci dotiamo di auricolare e seguiamo le norme di sicurezza che Kim ci illustra a inizio visita; ovviamente stiamo andando in una fabbrica dove la gente sta lavorando per cui né dobbiamo disturbare, né dobbiamo metterci in situazioni di pericolo. Nella fabbrica lavorano 800 persone e buona parte del lavoro è automatizzato, vediamo infatti diversi “robot” passare a raccogliere i pezzi che escono dagli stampi per portarli poi nell’enorme magazzino gestito in maniera interamente automatica. Kim è un’ottima guida e ci illustra i vari aspetti della produzione. Questa fabbrica (Kornmarken, costruita nel 1987) attualmente è dedicata esclusivamente alla creazione dei pezzi e non c’è più l’assemblaggio dei set (che avviene, se ho capito bene, nella fabbrica di Kladno nella Repubblica Ceca) quindi il nostro viaggio termina proprio nell’enorme magazzino automatizzato.

Finita anche questa visita tutto si conclude, facciamo una foto di gruppo (chi è rimasto) con Kim e purtroppo ci avviamo verso casa.

Foto di gruppo davanti alla fabbrica

Foto di gruppo davanti alla fabbrica (grazie a gatto1974 per la foto).

Foto di gruppo davanti alla fabbrica

Foto del primo gruppo (grazie a Binoretor per la foto!)

Desidero ringraziare tutti quanti, da LEGO® e Kim a tutti i partecipanti. Tutto è andato liscio come l’olio e questo grazie soprattutto a tutti voi! È stata un’esperienza davvero incredibile e non smetteremo mai di ringraziare LEGO® per l’opportunità avuta. Chissà, magari tra qualche anno si potrà ripetere!

Su Facebook e su Flickr tutte le altre foto della visita.

Chiudo con due video realizzati dall’ambassador americano Michael Bradford qualche mese fa, uno nella LEGO Idea House e uno nella fabbrica (quel giorno, caso eccezionale, era concesso fare foto e video anche nella fabbrica).

Latina 2015 – The Adventure lives on!

Come ogni anno, si replica la kermesse dei colorati mattoncini al Museo Piana delle Orme, sito in Borgo Faiti (Latina). In una cornice di verde, adatto pure a simpatici picnic, annualmente i ragazzi di Romabrick si ritrovano per organizzare una delle manifestazioni nazionali più radicate, giunta ormai alla sua SESTA edizione. Esattamente, dal 2010 tutti i fine Aprile/inizio Maggio potete ammirare le creazioni originali di una cinquantina di mastri costruttori provenienti da tutta Italia per riunirsi in 3 giorni dedicati a quella che per noi è una passione senza confini.

Latina 2012 - Foto di Domenico Franco

Latina 2012 – Foto di Domenico Franco

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La Magia del mattoncino che non finisce mai

Quando prendo i miei 13926462888_0e78b38120_hmattoncini per costruire, in genere mi immergo in un altro mondo. E’ un viaggio nel tempo, all’indietro, alla ricerca di ricordi che non ho mai perduto, ma sono rimasti vividi nella mia mente, come se costruissero un ponte di vivaci colori in grado di trasportarmi a quando la mia esistenza non era contaminata dal quotidiano ma viveva di singoli istanti. Se soltanto immaginate a cosa mi stia riferendo, allora siete almeno in parte come me, in grado di riempirvi mente e cuore di nostalgia, ma senza soffrirne.

Noi siamo il prodotto di ciò che siamo stati e se queste costruzioni ci permettono di identificarci in un momento più ilare e fanciullesco, allora dobbiamo trarne subitaneo profitto. È un modo allegro per estraniarsi dalla realtà circostante, ma senza mai perdere d’occhio il fatto che dietro ogni mattoncino non c’è solo un mondo per noi. È lo sguardo di incantata meraviglia dei bambini  che osservano il frutto del nostro ingegno, il parto delle nostre idee, l’opera della nostra fantasia. È il sorriso del nostro amico AFOL che studia con sicura perizia la nostra opera. Ed è la nostra soddisfazione.

Noi siamo questo. Ed è riconducibile tutto a singoli piccoli pezzi, colorati, misti, gettati in scatole, che poi come fosse una magia, prendono una forma. Diventano un castello. Una nave. Un grattacielo. Un treno. Qualsiasi cosa vogliamo. Non c’è limite se non quello che poniamo noi. Ed è questo che giorno dopo giorno affascina, strega, rapisce, ci porta in un limbo in cui quel sorriso ha un senso e trova soddisfazione.
La condivisione di tutto questo è per ognuno di noi la sorgente e la foce, non saremmo qui se non avessimo la possibilità di mostrare l’un l’altro cosa è per noi il ritorno alla fanciullezza, il gioco, l’attimo in cui i problemi di sempre sono accantonati, accatastati, altrove, come una pila di mattoncini.

Come una musica, un caleidoscopio, come un sogno romantico, uno sprazzo di colore su una tela bianca. È la nostra libertà. Ma più di tutto è l’immateriale che prende lentamente forma e in un’alternarsi cangiante di dimensioni, colori, direzioni, si traspone nel risultato, la nostra MOC.

C’è tanta magia dietro, in un mondo che di magia non sempre ne ha, per noi, non finisce mai.