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  1. Totally Tubular Dude! Ciao a tutti, e con questa mia ultima foto vi auguro di trascorrere serenamente quel che resta di questa calda estate, magari in spiaggia... Un caro saluto e alla prossima MOC!
  2. The Takehito Yamato Coupé Qualche mese fa ho letto sulla rivista Chop & Roll di una Hot Rod costruita in California per un cliente giapponese, tal Mr. Takehito Yamato. L'auto, una Ford Deuce del '32, era di un colore talmente particolare che me ne sono innamorato immediatamente. Mr. Yamato ha commissionato questa Coupé alla Walden Speed Shop - Pomona, California - dopo aver visto i lavori del customizzatore sulla rivista americana Rodders' Journal. Seppur il Giappone abbia una folta schiera di appassionati del mondo custom, a quanto risulta questa è la prima Hot Rod prodotta su commis
  3. MOONEYES HEADQUARTERS Ecco il mio ultimo lavoro, la riproduzione del quartier generale di MOONEYES Speed Shop che è probabilmente il marchio più iconico nel mondo dei ricambi e accessori per Hot Rod e simili. I due occhietti su sfondo giallo non sono molto conosciuti in Italia ma in America invece rappresentano l’essenza stessa della Custom Culture. MOONEYES è stata fondata nel ‘62 da Dean Moon e col passare del tempo è divenuta il riferimento per gli Hot Rodder di tutto il mondo. La mia MOC riprende gli interni e gli esterni dell’edificio storico che ospita MOONEYES a Sante Fe Spring
  4. Norton74

    Route 66

    Get your kicks on Route 66... Oggi vi presento il mio ultimo lavoro: la Route 66 e una Ford T Roadster con una bella storia alle spalle. La Route 66, conosciuta anche come la Strada Madre, è probabilmente l'highway americana più famosa del pianeta. Inaugurata nel novembre del 1926 partiva da Chicago e arrivava fino a Santa Monica, California. E' l'essenza stessa del viaggio "on the road", decine di film sono stati girati sui suoi quasi 4.000 km, protagonista incontrastata della beat generation. La prima volta che ho sentito parlare della 66 è stato tanto tempo fa quando, da adolescen
  5. Ammetto che sapevo ben poco dello stile Steampunk ma poi guardano i lavori di alcuni builder internazionali ho scoperto questo "movimento" e ne sono rimasto affascinato. Volevo creare qualcosa seguendo il mio stile e ho pensato ad una versione Steampuk-ish della verde T-bucket, niente di complicato solo trovare la giusta combinazione di colori, ovvero oro, nero e reddish brown. Ecco qui il risultato Non ho esagerato e anzi ho mantenuto sia il motore tradizionale che quello a vapore, notare i due camini sul motore (non disponendone non ho aggiungo le palline di gelato
  6. Ciao a tutti, oggi vi presento il mio ultimo lavoro: la Green "T", da non confondere con il green tea... La Green "T" è una classica T-Bucket, automobili "custom" molto diffuse negli Stati Uniti e praticamente sconosciute nel nostro paese e in Europa in genere (con qualche eccezione nei paesi scandinavi, Svezia in testa). La prima T-Bucket è stata costruita da Norman Gabrowski negli anni cinquanta in California montando la scocca di una Ford Model T del '23 (che ricorda un secchio, "bucket" appunto in inglese) su un telaio a longheroni rinforzato e un motore sovradimensionato e molto pot
  7. Ciao a tutti, oggi condivido la versione Deus Special della mia Ford T-Bucket che ho presentato qualche settimana fa. Rispetto alla "sorellina" in rosso questa versione blu differisce per l'appariscente logo DEUS sulle portiere. Deus ex Machina è un brand australiano che distribuisce tavole da surf, moto custom (molto belle), bici "fisse" e abbigliamento a tema surf/moto. E' stato fondato da Dare Jennings, quello che negli anni ottanta lanciò il brand di abbigliamento Mambo, i "non giovanissimi" se lo ricorderanno di sicuro. Da un paio di anni Deus ha aperto anche a Milano (dopo Bali
  8. Ciao a tutti, vi presento la mia ultima creazione e prima MOC da socio ITLUG . Si tratta di una FORD "T" del '23 "leggermente" customizzata secondo le tendenze della "Kustom Kulture" americana che affonda le sue origini nei lontani anni cinquanta e sessanta. Fino a pochi mesi fa non ero molto attratto dagli HOT ROD e dalle T-Bucket ma poi ho visto alcune MOC di builder internazionali e ne sono rimasto colpito... e così ho costruito la mia T-Bucket, ovvero una scocca di una vecchia Ford T montata su un telaio rinforzato e con un potentissimo motore Chevrolet V8. Sopra il motore è ben
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