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mirkolitico

Socio ItLUG
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    mirkolitico got a reaction from Pix in Novità 2021   
    Il set dovrebbe avere 4 minifigures e dovrebbe costare 149.99 USD.
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    mirkolitico got a reaction from blacksmith82 in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico reacted to Pix in Curiosità sul forum...   
    Cosa dire...
    Prima di tutto uno spritz...anzi, dipende, come lo fanno il moscow mule qui? 🍸
    Da dove parto...
    Sul fatto della reputazione, sono d'accordo con @AirMauro, come già detto da @Fabbbbbricks il Forum non ha una grande mole di accessi, quindi non vedo il motivo della reputazione. La accetto (si può fare diversamente?), ma come discusso con più persone in privato, ai più e parso come "un altro modo per uccidere gli ultimi che scrivono".
    Ho sempre pensato che il Forum di ItLUG veniva (e viene) prima di altro, tant'è che quando vedo qualcosa di interessante, lo posto prima qui sul Forum che da altre parti (chat di Whatsapp, Social, ecc...che quest’ultimi risulterebbero i primi a ragion di logica a livello di velocità di condivisione, invece per me arrivano per ultimi).
    Poi c’è chi come @Shintaku e @Laz che hanno i loro canali, vedi @Laz con il suo sito oldbricks, @Shintaku con il suo canale su Facebook. Ma perché  non condividere qui certe news o certe riflessioni con il resto dei Soci? È vero, ognuno può battere i pugni e dire "io pubblico e posto dove voglio o dove mi conviene", ma trovo una pecca che uno come @Laz (uno dei massimi esperti sulla storia di TLG) non pubblichi un suo articolo qui, o una sua news. E devo dire che non è una riflessione solo mia, ma già con altri Soci ci siamo accorti che condivide più "lontano" da qui, che...qui. Vedi tipo news della chiusura dell'LOPLET, anche @carlo.fadel non sapeva se averla già letta qui o sulla bacheca Facebook di @Laz. E' vero @Shintaku, in tempi di pandemia non hai intasato Facebook, però (e spero di sbagliarmi), nessuna tua riflessione del tuo canale è mai stata replicata qui. Forse perché non interessante, forse perché non avevi voglia o forse perché, semplicemente, "ho il mio canale". Visto che sei permaloso, questo non è un attacco, è solo il risultato di una osservazione analitica.
    Ripeto, ognuno condivide e diffonde News sui canali che vuole, ma per questa Associazione il cui fine è anche "la finalità di promuovere la passione per le costruzioni LEGO® favorendo lo scambio di informazioni ed esperienze tra gli appassionati, anche attraverso risorse online, eventi e media", questo Forum è la sua arma primaria per raggiungere questo scopo. E trovo strano che due membri del CD non lo usino, anzi, prediligano altre piattaforme. Ripeto, ognuno fa ciò che vuole, ma per le sue azioni varrà giudicato, si dice così no? Anche perché ad oggi giorno, la maggior parte degli AFOL ha età sopra i 30 anni? 35? ed è statisticamente provato che Facebook perde molti "clienti" proprio con quell’età, sarà perché non sono più giovani, o per altro. Per di più certe news le segui solo se sei amico di, oppure se segui quel canale che parla di, invece qui, è il FORUM di ItLUG.
    Scusa, una Weisse...artigianali cosa hai? 🍺
    @Fabbbbbricks più volte ha detto apertamente che la gente la allontaniamo io, @AirMauro, @GianCann con i nostri pipponi e polemiche. Magari è vero, pero ricordo molto bene durante l'ultimo Lecco, durante un pranzo con la vecchia guardia di ItLUG (@sdrnet, @Giuliano, @dabol_t, @Dario3643, e altri che non ricordo e me ne scuso), alzatomi dal tavolo ci ho messo 25min per uscire, perché ad ogni passo si presentava qualcuno e mi diceva "ah ma tu sei Pix? ho seguito il tuo consiglio su, belli i tuoi post su, belle le news su, piacere di conoscerti, ecc". A memoria mi ricordo @carlo.fadel, se non sbaglio @Wolfolo, e poi altri, perdonatemi se non vi ricordo tutti, ma eravate tutti maschi 😇. Tant’è che il gruppo del pranzo mi ha abbandonato perché non mi muovevo. Allora la verità dove sta? di qui o di la? o nel mezzo? probabilmente nel mezzo.
    Vedi anche il post di @Ceis, finalmente qualcuno che scrive ciò che fa trasparire questo Forum (oppure no? Chissà), perché poi ha ragione @Fabbbbbricks, se ci lamentiamo in tre, ma le stesse cose le pensano in 20 ma se le tengono per loro, saremo sempre in tre.
    @AirMauro quelle patatine erano mie... 🍟
    Ricordo una cosa, per cronaca non per polemica: molti ex-soci seguivano sia sul Forum vecchio che sul nuovo delle sezioni che davano un valore aggiunto. Qualcuno ha chiesto (sbagliando) la rimozione di tutti i suoi post, altri no. Se anche gli ultimi che scrivono se ne andranno e chiederanno la cancellazione (che è un loro diritto) di tutti i loro interventi (sbagliando), di questo Forum rimarranno solo i post annuali di @chmar su Lecco.
    Ma sto pretzel di chi è? 🥨 ...
    Per la gioia di @Fabbbbbricks per un po’ di giorni sarò suo vicino di casa ai cantieri SanLorenzo per lavoro, quindi avrò poco tempo per rendere pesante questo Forum. Ci vediamo nella provincia di Viareggio...ah no, Lucca.
    Detto questo...lunga vita a ItLUG!
     
     
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    mirkolitico got a reaction from Ceis in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico got a reaction from Wolfolo in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico got a reaction from MastroMarco in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico got a reaction from AirMauro in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico got a reaction from Fanfaro in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico reacted to Teazza in Too much love will kill you   
    Ciao a tutti, come suggeritomi da @AirMauro e @OMY ho provato a fare un cuore con lo stesso stile delle rose, ecco il risultato, ispirato dal brano dei Queen:

    CIao, Teazza
     
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    mirkolitico reacted to Teazza in MOC: Incubo   
    Ciao a tutti, vi presento la mia ultima moc, realizzata pensando agli “incubi” di cui mi parla mia figlia. Così ho voluto rappresentare la sensazione di incubo per una bambina che ha perso il suo orsetto preferito.

     

     
    Ciao
    Teazza
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    mirkolitico got a reaction from sdrnet in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Premesso che non penso esistano limiti nel creare o nello scegliere le tecniche per costruire e che apprezzo ogni qualsiasi tipo di opera perché in quanto tale esprime un messaggio che il costruttore ha voluto inviare, trovo abbastanza assurdo quando qualcuno si vanta di aver coperto tutti gli stud in una sua opera o quando critica un'altra opera solo perché vi sono stud a vista.
    Primo, credo che sia soggettivo il gusto nel costruire e secondo, fatemi capire, dovremmo creare opere LEGO nascondendo il simbolo che universalmente rimanda al mattoncino, lo stud?
    Chiaro che se è questo lo scopo finale il tutto si avvicina molto di più al modellismo statico piuttosto che ad un'opera con i mattoncini.
    Però ripeto, secondo me è tutto relativo, nel senso che io apprezzo tutti gli stili costruttivi (tranne quelli dove si modifica una forma di un mattoncino) ma ciò che non apprezzo è il voler far passare l'idea che una MOC funziona solo se si adempie a determinati standard estetici.
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    mirkolitico reacted to The APhOL in Le MOC LEGO sono ormai modellismo?   
    Purtroppo si.
    Quello che mi aspetto da degli espositori non e' apprezzamento, ma almeno dare uno sguardo al lavoro di un altro AFOL.
    Anche io ho delle preferenze ma per rispetto del lavoro di un altro appassionato come me, vado sempre a guardare OGNI opera esposta, poi ovviamente in alcune rimango piu' a lungo ed in altre di meno, ma snobbarle e denigrarle solo perche' non hanno MOC, mi fa sentire inadeguato.
    Per fortuna con tanti altri invece ci sono state anche discussioni molto interessanti 🙂
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    mirkolitico got a reaction from ZioTitanok in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from AirMauro in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Jack75 in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from MastroMarco in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from sancho375 in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Arrow in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Ceis in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Teazza in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Fanfaro in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from The APhOL in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Giuliano in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Pix in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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    mirkolitico got a reaction from Laz in Novità 2020: 18+ (era Creator Expert)   
    Sono archeologo e numismatico 🙂 Posso assicurarti che scrivere IIII (4) così come scrivere VIIII (9) era assolutamente comune. Si tratta del un sistema numerale classico romano (età repubblicana e primo secolo dopo cristo) e le abbreviazioni per sottrazione arriveranno ad essere comuni a partire dal secondo secolo. Considerate che uno dei maggiori problemi per i romani fu la mancanza di spazio nei supporti di scrittura (era un po' come scrivere SMS quando avevamo 50 caratteri).
    A seguire metto delle immagini.

    Questa è una moneta di Vespasiano (69-79) e come vedete sono specificati TR P IIII e COS IIII, ossia Tribunicia Potestate e Consolato per la Quarta volta.
    La linea che vedete sopra sta ad indicare che ciò che sta sotto è un numerale. Considerate sempre che la maggior parte delle volte scrivevano tutto appiccicato senza spazi e pertanto dovevano far capire che in quel momento avrebbero dovuto leggere un numero e non una lunga I 😄 . Anche questa, comunque, nel secondo secolo scomparve quasi del tutto.
    Troverete scritto che la linea può significare "valore da moltiplicare per 1000" ma non è propriamente corretto. La linea venne utilizzata solo per le centinaia di migliaia e comunque è rara e deve essere contestualizzata.
    Altro esempio così per fugare i dubbi. Epigrafe di un sepolcro. "blablabla VIXIT AN XVIIII M VV ecc ecc". Ossia, "vissuto per 19 anni, 6 mesi e 10 giorni". Come vedete tra la X e VIIII c'è un punto, che in genere serviva per dividere le parole ma che in questo caso è servito solo a confondere gli avventori...non tutti gli scrittori si meritavano la paga a fine lavoro 😄 

    Scusate il messaggione ma siccome avevo letto di questo supposto errore anche da altre parti mi sembrava giusto rendere merito ai designer.
    Mirko
     
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