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AirMauro

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  1. Il 13/9/2019 alle 12:23, Fabbbbbricks ha scritto:

    Sì, argomento chiuso.

    Fabio scusa una cosa, ma la foto ufficiale della scatola LEGO non riporta quella foto, e c'è il bambino in mano alla mamma nel retro della scatola. 

    Poi invece girano foto con mamma a dx e papa a sx con foto pix e in mezzo la ginger house "strane"

    Ma sono foto ufficiali LEGO, o sono di persone che intenzionalmente hanno cercato l'equivoco?

    A me sembra davvero strano che quella foto sia LEGO....


  2. Il 13/9/2019 alle 08:26, GianCann ha scritto:

    Beh, tolte le sagre e pochi altri eventi, tutti gli eventi seri (organizzati come veri e propri eventi e non come semplici convention di fan aperte al pubblico) hanno un biglietto a pagamento: BrickLive, BrickWorld, BrickFair, BrikMania (senza la 'c'), I Love LEGO (con la collaborazione di RomaBrick).

    Si ma come ti dicevo, suppongo che LEGO, per diventare attore principale, voglia una garanzia di successo=fatturato minimo degli eventi minimale per lei.

    Ad esempio non penso che a LEGO convenga sostituirsi agli AFOLS per eventi che nel complesso muovano 50.000 euro.

    Penso che per fare una scelta del genere debba avere a disposizione eventi che potenzialmente sono più ambiziosi.

    Detto ciò, credo che come abbiano pescato negli afols per design, innovazione, bricklink (bricks and pieces), collezionismo ecc., abbiano sicuramente valutato se, come e quando entrare in scena, al di là delle torri in LEGO più alte del mondo.


  3. Bisogna dire che LEGO, pur con un dispendio di denaro minimale rispetto alla maggior parte delle altre aziende, con il programma dei tre eventi per LUG ha messo in piedi un dispositivo eccellente per far parlare di se in maniera capillare su molteplici territori.

    Dalle sagre di paese, agli eventi nei musei, agli eventi più professionali e pubblicizzati come il BIFF è riuscita coinvolgere indirettamente anche soggetti economici come fiere ecc. che pur facendo business per se stessi, di fatto creano business per LEGO.

    In questo caso la pubblicità sui giornali non è solo nel dopo evento con articoli resoconto, ma addirittura prima e con largo anticipo.

    Bisogna fare i complimenti a chi in LEGO ha sviluppato questo programma al fine di migliorare la propria presenza commerciale ovunque, ottenendo un successo strepitoso, a fronte di costi irrisori rispetto al ritorno ottenuto.

    Mi chiedo però, visto che LEGO da Bricklink al collezionatibile ecc, lentamente negli anni ha cercato di sostituirsi agli stessi afols, se nel lungo periodo, come per brick and pieces creerà lei eventi itineranti sostituendosi agli AFOLS.

    Magari avverrà quando gli eventi a pagamento saranno la norma, e quindi il mercato sarà già maturo per dare per scontato il pagare per vedere delle costruzioni LEGO.


  4. Il 4/9/2019 alle 10:55, sdrnet ha scritto:

    Non so se può già parlare di "bolla scoppiata", una cosa certa è che il mercato in generale sta cambiando, non so determinare da quando ma sta cambiando. Ribadisco il mio concetto da umile consumatore di set LEGO. Ci sono troppe scatole prodotte e sempre più care. Tutto il bel lavoro che fanno i designer, perchè ripeto che i set recenti sono tutti molto belli, viene vanificato dal fatto che molte persone non se li possono permettere. Per carità è bello che LEGO produca dei set molto grandi e belli ma se poi li lasci sullo scaffale rende il tutto molto triste e alla fine ci perdono loro in termini di visibilità e marketing. Io vorrei che continuasse a fare set "grandi e speciali" ma magari invece di farne 15 all'anno sarebbe più gratificante farne 4 o 5 al massimo... così forse la gente 1 o 2 se li potrebbe permettere. Non so se sono riuscito a far comprendere il mio ragionamento.

    E' sbagliato. LEGO è fatta per fare più soldi possibili.

    Creare urgenza d'acquisto, accorciare i tempi di disponibilità dei set, è stata un'importantissima arma del marketing LEGO per aumentare molto le vendite. Piuttosto, meglio dissipare l'invenduto in anonime discariche nel sudest asiatico, ma mantenere alta la fame e la paura di perdere i set.

    E' una tecnica di marketing usatissima. 

    Vuoi far diminuire i profitti?

    Tu vuoi creare la crisi!

    Sabotatore! Lavora di più e Compra di più!

    ACCUMULA!

     


  5. I dati sono alquanto preoccupanti, seppur in linea con il sentore che c'è in giro. 

    C'è una crescita del 5% a livello mondiale, a fronte di nuovi mercato emergenti (140 shop in china)... in che significa che al netto del nuovo, in Occidente c'è un calo delle vendite importante.

    In più con i set sopra 100€/200€. in costante aumento, si potrebbe desumere una diminuzione in termini numerici del numero di scatole vendute, soprattutto quelle più piccole e quindi consumer. 

    Ci vogliono infatti 10 scatole da 20€. per fare lo stesso fatturato di una da 200, se nonostante l'ingresso di scatole sempre più grosse e costose, che sembrano vendere, l'incremento del fatturato è del 5% qualcosa non va.

    Forse la bolla è davvero scoppiata.

     

     


  6. 10 ore fa, Laz ha scritto:

    Come ho detto diverse volte in passato... per me una cosa che in retrospettiva è stata fondamentale da piccolo era la presenza della baseplate stradali nei set. Mi dava la possibilità di creare un layout cittadino senza bisogno di dover acquistare set supplementari (le basi, appunto). Ed è probabilmente il motivo che quando da piccolo mi fu posta la scelta: castello, spazio o città scelsi città, con gli altri due non era possibile farlo (nemmeno con lo spazio).

    Ma è una cosa personale, non ho modo di sapere se questa cosa possa aver influenzato altri bambini. Sicuramente però ogni volta che ho l'occasione di lasciare un feedback personale a LEGO sulla questione, lo faccio.

    E' un'interessante spunto di riflessione. Potrebbe avere una valenza. Io ero estasiato nel vedere i crateri lunari dei miei amici.

    Nella mia esperienza, io devo dire che non ho avuto baseplate da piccolo, avevo tutto sommato poco LEGO, e quel poco continuavo a trasformarlo in nuove cose (state tranquilli, adesso ne ho una quantità sufficiente, ma se volete partecipare alla raccolta classic space a mio favore contattatemi in privato), però ero sempre estasiato dalle stazioni di polizia/pompieri degli amici, o dai mini layout classic space. Effettivamente era ispiranti.

    @Laz ma tu sai se l'abbandono dei crateri, sia stato legato a una questione di mancate vendite o per risparmiare sui costi o altro?

     


  7. Per me comunque l'unico vero "problema" è che i set delle decadi precedenti ti spingevano naturalmente a creare e ad avere fantasia, considerata la grande versatilità dei pezzi.

    Molti set di oggi invece, onestamente, sembrano dei kit di montaggio ad hoc, per fare quel set e niente più.

    Credo sia l'unico vero neo, a parte il costo delle scatole, perché di per se la svolta verso il modellismo statico di alcune linee di prodotto, di per se non è un grande problema.

     


  8. 1 ora fa, Wolfolo ha scritto:

    Un AFOL probabilmente adesso andrà diretto a comprar sfuso da qualche parte perché ormai è improponibile comprare set da 120-200€ per i pezzi (e io sto continuando a comprar Ninjago solo per far sfuso perché hanno una vasta gamma di pezzi interessanti), più che altro perché esporre set dopo un po' stufa e si preferisce andare sulle MOC, ma per le MOC servono anche pezzi specifici.

    Questo è un problema che ho sempre più spesso anch'io. Sono sempre meno set, quelli che posso permettermi per partout o per usare particolari pezzi. In passato spesso sono arrivato a comprare 10 scatole di un determinato set per avere determinati pezzi.

    Daltrocanto probabilmente LEGO pensa di comperare con il Brick and Pieces (senza però rendere disponibile tutto, ma proprio tutto quanto contenuto nel set)

     


  9. Sandro, io penso che LEGO, sa da tempo che metà del suo fatturato è legato agli AFOL.

    E non sto parlando dei soli acquisti diretti, ma di tutto l'indotto che creano.

    • AFOL che comprano per se
    • AFOL che comprano a figli e nipoti
    • AFOL che fanno eventi a migliaia l'anno nel mondo influenzando milioni di persone
    • AFOL che fanno parlare di se in rete con milioni di contenuti l'anno che vengono condivisi.

    Per esperienza professionale, conosco quanto molte aziende investano cifre inenarrabili per avere influencer, recensioni, ecc. che valgono in termini di visibilità un unghia di quello che produce il movimento AFOL ogni anno.

    Penso che il managment LEGO sia ben consapevole di ciò, e si stia buttando sempre di più sul mercato adulto. Oggi gli stessi sondaggi feedback sui set hanno sezioni specificatamente dedicate agli adulti.

    LEGO ha preso atto che il suo cliente con più potere di acquisto è l'AFOL e sta valutando di fare sempre più set dedicati direttamente agli AFOL.

    Anzi con i vari franchise da LOTR a FRIENDS a STRANGER THINGS a BIG BANG THEORY cerca di allargare sempre di più gli appassionati AFOL pescando dal mercato NERD per avere una clientela adulta sempre più grande.

     

    Alla luce di ciò trovo interessante la strada seguita da LEGO, anche se dal punto di vista collezionistico, ritengo stia commettendo qualche errore, ma soprattutto stia inflazionando il mercato con un mega assortimento di set.

    Daltrocanto i dirigenti come in ogni realtà, non occupano la stessa posizione per molti anni, perciò capisco perché gli attuali stiano spingendo per massimizzare i profitti sotto il loro regno, senza preoccuparsi troppo di cosa sarà LEGO tra dieci anni.


  10. Il 11/8/2019 alle 18:54, Gozer ha scritto:

    Non voglio pensare che sarà sempre così ma mi fa rabbrividire l'idea che se noi non cominciamo veramente a far funzionere le cose qui non cambierà nulla.

    Magari ti faranno in omaggio il mitico set 928 e poi come resistere? 😄 😄 

     

    Sulla prima, temo, che se non ci si sveglia alla svelta pagheremo duramente tutti conseguenze inenarrabili..

    Sulla 928... sarebbe la fine.

     

    Io devo dire che LEGO su omaggi e punti VIP, si trova anche in una certa difficoltà con i propri dealers ufficiali.

    E' innegabile infatti che sui set a prezzo pieno, se ci metti omaggi e punti vip, in primis danneggi i negozi che vendono il tuo prodotto a cui non dai omaggi da distribuire (se non sporadicamente) e che per essere attraenti devono puntare solo su sconti...

    In questo senso, può essere che la revisione dei programmi di fidelizzazione, e gli omaggi, sia anche frutto di proteste da parte dei dealers tradizionali per concorrenza sleale dalla stessa LEGO.

     


  11. 1 ora fa, Fabbbbbricks ha scritto:

    Ti sei già risposto.

     

    Sì certo, metaliche... 🤣

    LEGO-Minifigures-Series-17-Classic-Space

    Fabio, per me non sei né un appassionato di classic space, né un fanatico appassionato di spazio come me, per questo non hai colto la mia scelta di colori. 

    Capisco quindi la tua osservazione come appassionato di LEGO e basta.

    Ma non come appassionato di Spazio.

    Le prime tute della Nasa erano argento (Silver)

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    Gold avrebbe un significato tecnico, così come Silver o Argento metallizzato ecc.

    I visori dei miniminifigs del saturn sono dorati, perché lo erano anche nella realtà. Perché con il Gold-coating si ottiene una protezione speciale rispetto a vari tipi di radiazione ecc.

    E' quindi ipotizzabile che tale tecnica, oltre a strumenti, visori e fogli protettivi, in un futuro possa essere estesa anche alla tuta stessa. Per citare la NASA stessa:

    "Reflect on this. Many satellites carry gold-coated mylar sheets to protect them from solar heat. A thin layer of gold on an astronaut's helmet visor fends off dangerous effects of solar radiation. Satellite microelectronics that instantaneously relay data around the globe depend on gold components to ensure reliable, corrosion-resistant and static-free performance."

    Sicuramente potrebbe essere quindi credibile in ambito fantascientifico laddove se ne risolvessero le problematiche relative a movimenti ecc.

    Poi ok, magari per LEGO farli cromati di qualsiasi colore...

    (anche se ho appena comprato questo senza pagarlo di più rispetto agli altri portachiavi)

     image.png.0d70309aeeacaa3020b6c6778e727878.png 

    PS: Buon Ferragosto Spaziale a tutti.


  12. Le possibilità con le palette a disposizione erano infinite, se si voleva dare un seguito alla continuità per cui il colore aveva un significato.

    L'arancione è di solito associato a reattori nucleari, tecnici ecc. non era una cattiva idea. In Spazio 1999 era in effetti il colore delle tute spaziali.

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    Che è anche il colore delle tute di pilotaggio della Nasa:

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    La ragione della scelta dell'arancione nelle tute della nasa è legata all'alta visibilità di tale colore, specie quando cascavano in mare, rendendoli così immediatamente visibili. Mentre quando fanno le passeggiate spaziali con la tuta bianca, la scelta del colore è per il fatto che il bianco riflette al massimo la luce consentendo di contenere le temperature che la luce potrebbe creare sulla tuta.

    In realtà il marrone in Spazio 1999 esisteva (tecnico computer), qui la guida delle funzioni in base al colore:

    image.png.5bf1522163448fd9aef45233f3fcc42a.png

     

    Comunque, ci sarebbero state anche possibilità interessanti con il silver, i vari cromati, il light bluish gray, ecc.  il GOLD!

    Per giustificare la presenza sulle mie moc della tuta rosa, prendendo spunto da Star Trek Discovery ho dovuto inventare che il presunto "motore a spore" (https://wikitrek.org/index.php/Propulsione_a_Spore) rilascia una colorazione particolare per cui le tute di chi opera in tale sezione sono rosa...

     

     


  13. 22 ore fa, Fabbbbbricks ha scritto:

    Mi sfugge il passaggio dove spieghi che Star Trek Discovery è un prodotto per bambini.

    E, soprattutto, quello dove viene specificato che la minifig rosa è chiaramente omosessuale.

    Non credo sia possibile trovare una convergenza di opinioni.

    Per te LEGO non ha usato stereotipi, e il messaggio che manda io lo avrei frainteso. Il fatto che tu non abbia percepito tale scelta come stereotipo, non significa che sia così per tutti. Se vale per me l'assunto "lo hai percepito stereotipo solo tu", potrebbe essere vero anche il contrario cioè che per te non lo sia, ma per altri si.

    Mi pare di aver spiegato nel particolare cosa non mi convince, e perché ritengo sbagliato il modo in cui LEGO si approccia alla questione, soprattutto quando è la stessa marca che colora di rosa le scatole per bambine (friends).

    Per quanto riguarda le osservazioni ultime, è vero Star Trek è per un pubblico più adulto, come del resto i prodotti LEGO abbracciano anche un pubblico adulto e in questo caso veicolano dei messaggi.

    Se fosse solo per bambini a maggior ragione mi preoccuperei dell'idea di presentare la diversità come diversa. Ma ad ogni modo è solo la mia opinione. Contestabile quanto vuoi.

    Rimane il fatto che per ammissione stessa degli stessi designer i colori della tuta avevano una mansione e si ispiravano a Spazio 1999 e Star Trek, quindi fare una tuta rosa, senza specificare la mansione speciale che tale colore identifica, è sicuramente fuorviante per molti fan del Classic Space.

    Rivendico comunque il diritto di pensarla diversamente da LEGO su questa materia e di esprimere il giusto dissenso quando non mi convince in ciò che fa, sia che siano ruote dei treni ridicole, piuttosto che strani modi di veicolare messaggi. 

    Come dice Spock IDIC, infinite differenze, infinite combinazioni. (Che poi si adatta bene anche ai mattoncini).

     

     


  14. 16 ore fa, Arrow ha scritto:

    A parte i tile stampati male, lo consideri migliore della Mustang?

    Guarda, la Mustang l'ho vista montata da un amico, non l'ho montata io, quindi non me la sento di giudicare nella sua interezza quel set.

    Vista da fuori, preferisco il SATURN, ma non mi sembra corretto dare una valutazione completa sulla MUSTANG senza montarla in prima persona (cosa che non succederà perché non mi ha conquistato vederla dal vivo, perlomeno per il momento).

    Posso solo ribadire che il Saturn V è un set LEGO veramente fatto bene e in linea con ciò che ha portato LEGO nel cuore di tutti noi.

    Da collezionista e appassionato, consiglio a tutti di prenderlo, perché non può mancare un set di tale livello in qualsiasi collezione.

    Merita davvero. 


  15. Vorrei fare i complimenti a LEGO per questo set.

    E' semplicemente fantastico.

    Bellissimo da montare, NESSUN ADESIVO, ma tanti mattoncini stampati con qualità, e parecchie ore di divertimento con tecniche di montaggio interessanti e a volte sorprendenti.

    La dimensione finale è giusta, bella, importante, giusto tributo a una delle più grandi imprese della storia umana.

    Se proprio devo trovargli un difetto:

    - avrei voluto il manuale delle istruzioni con una copertina rigida tipo architecture e più pagine dedicate all'impresa spaziale. Insomma un volume da tenere da conto nella propria biblioteca

    - avrei voluto che le tolleranze e la flessibilità dei mattoncini fossero quella di una volta perché in alcuni passaggi la flessione dei pezzi moderni crea qualche problema e luce negli incastri.... Nulla di irrisolvibile. Però...

     

    DETTO CIO' CONSIGLIO A TUTTI DI COMPRARLO E MONTARLO

    ANZI COMPRATENE 5x 10x se possibile per spingere LEGO in questa direzione.

    Ripeto uno dei migliori set degli ultimi 5 anni, se non forse il migliore.

    Non perdetevelo!

    Sapete quanto sono critico con il prodotto LEGO, che per me deve essere sempre eccellenza:

    QUESTO LO E'. GRAZIE LEGO

     

    Unica nota stonata la pratica di divorzio che ho ricevuto dopo averlo messo in esposizione in sala....


  16. Tornando un attimo sull'argomento che ha acceso gli animi, vorrei chiarire fuori d'ogni dubbio sul perché non apprezzo il comportamento di LEGO che trovo stereotipato e discriminante.

    Se guardiamo ad esempio a STAR TREK DISCOVERY ecco come viene trattato il tema della discriminazione:

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    Il medico capo della Discovery Culbert

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    Lo scienziato Stamets, una delle menti più brillanti tra gli ufficiali della flotta stellare.

    Entrambi hanno la loro uniforme uguale a tutti quelli del loro reparto, vivono la loro storia d'amore normalmente, come qualunque altra persona. Con gioie e dolori, rimanendo personaggi principali della serie. Per me è così che si combatte la discriminazione.

    LEGO invece fa l'astronauta così:

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    oppure l'orsetto:

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    Onestamente preferisco come Star Trek affronta il problema. 

    L'approccio di LEGO mi sembra invece stereotipato e discutibile.

    E non mi stupisce che poi il battle pack classic space tanto atteso... non abbia riscosso il successo che doveva.


  17. Il 8/8/2019 alle 20:43, Gozer ha scritto:

    @AirMauro ti rispondo rapidamente:

    LEGO ci guadagna in qualsiasi situazione ma io mi riferivo a chi sfrutta i canali secondari (e non bricklink ma tipo i classici gruppo/mercatini su facebook). 

    Si si hai ragione ma so per certo (ho letto discussioni del genere su FB per esempio) che molti aprofittano e sfruttando la possibilità di comprare diversi set (magari per se stessi e per fare dei regali) prendendo così anche diversi omaggi. In pratica non comprano per i gadget in se ma approfittano di questo per abbassare la loro spesa. Un esempio? Set scontati per il part out che finiva su  bricklink o ultimamente con l'harmor hall di Avenger: End Game per le minifig o anche l'Expecto Patronum di HP. 

    Beh il mondo ha sempre funzionato così, per l'errore di pochi ci vanno di mezzo tutti. 

    A scuola un alunno fa casino in una classe? La nota la prendono tutti i sui compagni.

    Pochi ultràs di una squadra di cimenta in disordini urbani? Squadra multata e curva chiusa (anche a chi non c'entra nulla). 

    Ti ho fatto gli esempi più lampanti ovviamente...

     

    Se gli afol o i reseller, cercano o meno di mediare i loro acquisti, rivendendosi omaggi, non è un problema per LEGO, visto che se Bricklink non esistesse, LEGO sarebbe scomparsa due decenni fa. E' il mercato secondario collezionistico che ha creato molta parte del mondo AFOLs, e senza quello LEGO non ci sarebbe più. 

    Non credo che LEGO cambiando le soglie voglia punire o meno, il suo obbiettivo è fidelizzare e aumentare le vendite, quindi credo che il suo punto di vista sia in funzione di quello. Ieri parlavo con un responsabile marketing di una grande azienda di un altro tipo di prodotti, dove spesso fanno promozioni molto forti, e mi spiegava che al momento hanno interrotto nel loro campo le promozioni e i bonus di acquisto perché, normalmente, in luglio e agosto, le vendite vanno bene e non c'è necessità di sostenerle.

    Penso che LEGO faccia scelte di business in tal senso.

     

    La questione che quando sbaglia uno si puniscono tutti, è un parametro prettamente italiano. Per fortuna non in tutti i paesi al mondo si ragiona così, vedi come gli inglesi hanno risolto il problema negli stadi.

    Purtroppo è vero che qui in Italia, chi legifera, o ha potere decisionale, con la scusa del disonesto colpisce gli onesti, adducendo ogni volta scuse per l'impraticabilità di soluzioni di controllo individuale.

    Purtroppo questo ha enormi conseguenze negative sulla vita di ognuno di noi e sullo stato del paese. 

    E' una follia ma finché il pensiero comune accetterà queste punizioni collettive per il comportamento di uno, invece di andare a colpire solo quell'uno... le cose non potranno che peggiorare per tutti noi. Sempre più ritenuti presunti criminali a prescindere dallo stato per cui versiamo le tasse e che manteniamo.

     

     

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