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alf

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Su alf

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    Costruttore

Informazioni Personali

  • Nome
    Alfonso
  • Regione
    Campania
  • Provincia
    Napoli
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    Santa Maria La Carità

Profilo AFOL

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    8421
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    Technic, City, treni
  • Temi Collezionati
    Technic
  • Nickname BrickLink
    alfmar

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  1. Può darsi che sia tutta gente che quando vede "AFOL" prima clicca istintivamente e poi non si preoccupa nemmeno di verificare di cosa si trattava... Ad avere un paio d'ore libere, gli fai trovare un negozio online già pronto per l'uso, però col tuo nick infilato in ogni riga e ogni tag, cosicché se lo vuole riciclare aùmm aùmm per il suo progetto dovrà lavorarci giorno e notte per ripulirlo...
  2. Attento, che dà più dipendenza della droga...!
  3. Ci sono solo due motivi validi per allestire un marketplace italiano: avere dei referenti italiani per le pastoie legali (e chi, oggi, non vorrebbe doversi districare con dispute e commercialisti e fiscalisti e magari perfino denunce da parte di chi sentendosi truffato querela la piattaforma o innesca uno scandalo sui giornali?); avere un inquadramento su misura del fisco italiano (e chi, oggi, non è pronto a far meglio di fiscalisti, commercialisti e CAF, superandoli in efficienza e chiarezza ed economia?). Io ci aggiungerei volentieri un punto 3: "commissioni basse", perché la concorrenza si è adeguata troppo in fretta agli standard di Bricklink, e bisogna pur sottrar loro un po' di clientela. Per evitare speculazioni occorrerà magari aggiungere delle condizioni in più, come ad esempio l'esigere che venditore e cliente siano sul territorio italiano (altrimenti toccherà aver conoscenze di lingue straniere e leggi/fisco stranieri), ma a questo punto il bacino di utenza si restringe drammaticamente, perché nonostante il boom della legomania in Italia di questi ultimi dieci anni i venditori/compratori sono ancora troppo pochi (non per niente lo hanno chiamato "G-Brick" anziché "G-Mattoncino"). E in tutto questo non abbiamo menzionato il Problema dei Problemi: l'inesistenza di un sistema di "microtransazioni" che non sia farraginoso come carte di credito, paypal e bonifici bancari. Infine, come già osservato, quanto più è grossa la novità tanto più tardi va annunciata. Prendete lezioni dalla Apple, che a spennare i suoi polli ci sa fare: un nuovo iPhone diventa ordinabile un minuto dopo che è stato annunciato, anzi, era arrivato negli scaffali il giorno prima dell'annuncio. Non vorremmo che la filosofia degli autori fosse qualcosa tipo: "lanciamo un CMS per i mattoncini, e poi ci possiamo sedere e campare di rendita con le commissioni". Un po' come aveva fatto un certo coreano (che però aveva trovato il sito già pronto, collaudato e pieno di utenti) che ora sta passando dalla LEGO a incassare.
  4. alf

    E656-590 Caimano

    In linea di principio, come puoi vedere in qualsiasi treno PowerFunctions, è sufficiente: un "carrello motore" un pacco batterie e un ricevitore a infrarossi, ed eventualmente luci (esempi qui) In linea di massima, tutta la "difficoltà" sta nell'assicurarsi che il baricentro sia basso (altrimenti in curva cappotta) e che il carrello non abbia ostacoli per girare. Realizzare un E656 snodato è un'impresa piuttosto ardua, magari si può cominciare con una Tartaruga E444...
  5. Purtroppo l'87513 è per le batterie AAA, che oltre a dare meno corrente a regime, hanno minor durata (800-1000mAh quelle più comuni). Il vantaggio è che è davvero piccolo (4x8 stud, ci puoi fare una locomotrice lunga quanto il carrello motore).
  6. Penso che l'unico motivo per avere 3 carrelli motorizzati è un locomotore da un paio di chili (10-wide? 12-wide?! ). Quanto riesci a muovere e trainare dipende da come sono disposti i pesi. Idealmente le vetture trainate dovrebbero essere leggere, e il locomotore dovrebbe avere baricentro basso e peso sulle ruote motrici (per questo ho messo il pacco batterie da 6 pile AA proprio sulla verticale del carrello motore: qui per esempio il treno ha un solo carrello motore in testa e uno in coda). I connettori PF sono impilabili a patto di lasciare sufficiente spazio sopra e a lato - conviene provare più volte prima di ritrovarsi a dover cambiare l'altezza verticale in corso d'opera o comprare una prolunga...
  7. I prezzi delle spedizioni purtroppo sono quasi imprevedibili sia per la varietà delle tariffe, sia perché certi pezzi potrebbero far sforare le dimensioni del pacchetto "piccolo" e farti ritrovare a pagare la tariffa per quello "grande", ecc. Certi negozi BL (come un fornitissimo portoghese) hanno dei prezzi assurdi sui pezzi ma una varietà tale nel catalogo che a volte può capitare che la spesa in più sui pezzi copra la spesa di spedizioni multiple. Comunque un'indicazione di massima per farsi un'idea può venire dal peso in grammi dell'ordine (qualora il venditore abbia indicato limiti e tariffe). In un caso avevo un limite di 300 grammi e, arrivato a circa 220 nel carrello, scrissi al proprietario del negozio BL "aggiungi pezzi di tipo X colore Y fino a raggiungere il limite del peso di 400".
  8. Il problema non è né TLG né BL, ma la rogna della "proprietà intellettuale" e lo stuolo di avvcoati assoldati per difenderla, specialmente quando qualcuno pensa: "TLG può mollare un sacco di soldi, se insistiamo abbastanza". Insomma, se BL è stata promossa a "piattaforma ufficiale", certe prese di posizione contro l'abuso della "proprietà intellettuale" sono del tutto ovvie (perfino se fatte adesso, cioè prima che l'acquisizione sia completata), e al più inducono a creare una "piattaforma alternativa" (che però dovrà gestirsi il problema del "fino a che punto si può concedere che gli utenti facciano X Y e Z ?"). A noi certe norme fanno istintivamente orrore perché pensiamo sempre con la mente da AFOL, ma mettetevi nei panni di un cinesino random che non ha mai sentito nominare LEGO, si sveglia al mattino e capita accidentalmente su BL e subito dichiara a sé stesso davanti allo specchio: "ma come sei intelligente, hai appena trovato il sistema per arricchirti". Ricordiamoci di quegli AFOL che a loro insaputa hanno visto commercializzare le opere di cui gratuitamente avevano pubblicato le istruzioni (immaginate il sorriso forzato dell'AFOL che tenta di dire in modo credibile "sono lusingato")... e pure di quegli AFOL che sentendo odore di fiumi di denaro (problemi seri con l'olfatto, eh?) sono passati al lato oscuro della forza, cioè il lato che confida nelle immense onestà, generosità e serietà dell'imprenditoria cinese (cinese per mentalità, non necessariamente per geografia o etnia). L'implicazione - un po' fastidiosa da accettare - è che l'AFOL che vorrebbe condividere le proprie creazioni dovrà pensarci due volte prima di mollare su internet (cioè anzitutto agli approfittatori) istruzioni e lista pezzi. A titolo di curiosità, un paio di notizie off-topic: Oculus Rift fu sviluppato coi soldi del crowdfunding e infine se l'è comprato Facebook prima che diventasse un prodotto decente (praticamente i backers hanno fatto un regalo a Facebook senza saperlo: meno male che per tirchieria mi tirai indietro all'ultimo momento); gli autori di Nginx hanno dovuto subire un raid dalla polizia perché non è legalmente chiaro se decenni fa svilupparono il prodotto nel loro tempo libero o durante l'orario di lavoro. È il bello del mercato, ragazzi.
  9. Al di là del fatto che sembra la solita Giustificazione Ufficiale Postuma, avrei un appunto da fare: i treni provati nel video sono piuttosto leggeri. Un treno MOC, specialmente se 7-wide o più, è alquanto più pesante. La versione classica ha un asse metallico inteso a far resistere alle sollecitazioni laterali, conservare l'allineamento e la distanza tra le ruote (a costo di sfregamenti sui binari), e non deve deformarsi. Anche usando un axle si ottengono queste stesse caratteristiche. In questa nuova versione "bio" le ruote non sono vincolate a un asse ma solo ai rispettivi perni, con sfregamento continuo "plastica su plastica". Il video citato mi sembrerebbe dunque da interpretare con: se i vagoni sono sufficientemente leggeri, le nuove ruote vanno persino un po' meglio.
  10. Non ricordo più da quale set provengono ma erano nuovi e montati una sola volta: mi si sono spezzati fra le dita mentre li staccavo senza neanche troppa forza, come se non avessero quella robusta elasticità a cui siamo abituati...
  11. Figurati a cercare capi di abbigliamento che somiglino alle minifig già in possesso
  12. Ha ragione a dire che la parte davvero geniale è l'estrarre i pezzi uno alla volta (la soluzione con le placche vibranti sarà un brevetto industriale) perché una volta isolato può comodamente essere posto su uno sfondo neutro e fare riconoscimento e decidere in quale cassetto deviarla. È piuttosto intelligente anche il costruire i dati di input a partire dalla descrizione geometrica dei mattoncini (basterebbero le librerie LDraw, no?), ma anche lì - come spiegato nel secondo video - occorre un po' di "scienza" in più per ammorbidire le differenze tra immagine reale e immagine simulata.
  13. Quantità di tempo: variabile. A volte per settimane non costruisco niente, e tutto il tempo lo passo in altre attività relative (questo forum, Bricklink, LDD, ecc.). Altre volte invece "mi prende la scimmia" e me ne accorgo quando di sera tardi sono costretto a smettere di fare crack crack ssskrunf ssskrunf* perché a casa vogliono dormire * onomatopea delle cassettiere portaminuterie quando cerchi un pezzo ma non ricordi più in quale altro cassetto l'avevi spostato la volta scorsa
  14. La premessa fondamentale è che un video dichiarato "per bambini" non può essere monetizzato. Dunque il problema è principalmente di chi vuole guadagnare e prevede tante, tantissime visualizzazioni. Dato che mille visualizzazioni fanno statisticamente guadagnare qualche centesimo, se la tua pace vale almeno qualche centinaio di euro significa grosso modo che al di sotto del milione di visualizzazioni non avrai tanti rimpianti a marcare tutti i tuoi video LEGO come "per bambini". Fra parentesi, per monetizzare il proprio canale Youtube occorre avere almeno mille iscritti e un certo quantitativo di ore video visualizzate in un anno. Dunque il primo effetto del COPPA sui content creator è quello di indurli a marcare come "per bambini" qualsiasi cosa sia vagamente sospettabile come tale e a fare i conti con l'ambiguità delle norme. Fra i fattori che Youtube indica ci sono alcuni che toccano direttamente i nostri video con contenuti LEGO (recensioni, eventi, MOC...): "il video include personaggi, celebrità o giocattoli che attirano i bambini" "il video include attività che attirano i bambini" "il linguaggio del video è pensato per essere compreso dai bambini" (vedi sotto) "Negli Stati uniti viene definito bambino chiunque abbia meno di 13 anni" A me non sembra una stangata sui contenuti LEGO... tranne a quelli che già monetizzavano bene tali contenuti. Riguardo al linguaggio, direi che è un campo minato. Spiego con un esempio. Ho mia nipote (sei anni) che segue senza problemi video in inglese sulle sue bambole preferite, incurante dell'incomprensibile barbarico idioma, estatica davanti a quelle recensioni/unboxing/storielle (che già viaggiano sui milioni di visualizzazioni), rivedendole più e più volte proprio come fanno già tutte le sue compagne di classe... Youtube spiega che non sei obbligato a marcare "per bambini" un video se conosci "la composizione del tuo pubblico". Ma questo è uno scaricare su di te l'onere di sapere a priori chi effettivamente guarderà il video, cioè di confezionarlo in modo tale da essere repellente per i bambini (cioè convincere avvocati americani che è tale), e sperare di poter usare questo argomento quando ti arriverà la stangata. Ma anche no, grazie. Il COPPA divenne legge nel 1998 ed è stato usato di recente per multare Google e Youtube per aver raccolto dati personali di bambini. 170 milioni di multa perché secondo la FTC indirizzi IP e cookie (soprattutto di circuiti pubblicitari) e commenti tipo "My name is Mary Jones from Springfield. I love this video!" sono dati personali, e il canale Youtube è considerato alla pari di un sito/servizio web, cioè il proprietario del canale è legalmente responsabile del contenuto, cioè avendolo "monetizzato" deve anche darsi da fare per evitare che il sistema di monetizzazione (su cui non ha controllo) raccolga informazioni, cioè deve dichiarare "per bambini" ciò che eventualmente riscuoterebbe l'interesse di bambini, di modo che Google e Youtube dicano: "oh, evitiamo di raccogliere dati su questa visualizzazione (e pertanto non emettiamo pubblicità)". A questo punto direi: se il tuo canale Youtube ha poche visite (diciamo sotto le decine di migliaia), è improbabile che ti facciano storie perché non hanno interesse a creare un caso sulla stampa internazionale; nel mirino ci sono pesci medio-grossi (quantomeno quelli dello "youtube cartoon problem"; e purtroppo anche AFOL del calibro di Sariel); se sei ansioso, con o senza monetizzazione, ti conviene marcare "per bambini" qualsiasi cosa vagamente sospettabile; peggio per te che ti eri illuso di guadagnare fama e qualche soldino grazie alla magica Youtube; (e non credo che proverai nostalgia per i commenti ai tuoi video); se sei medio-grosso, allora si direbbe proprio che hai un problema (come al solito vale la legge del "se la piattaforma è gratis, allora non sei il fruitore ma il prodotto"). Nota 1: la FTC stima che Google e Youtube incassarono 50 milioni in raccolta pubblicitaria sui più famosi canali di filastrocche, di recensione giocattoli e di cartoni animati (pagine 10-14 del Complaint (PDF)), lamentando che non avevano neppure tentato di ottenere il consenso dei genitori. Nota 2: il giovane avvocato di quel video ha dovuto annullare il suo progetto di un nuovo canale Youtube destinato ai bambini perché... uh... beh... non può più monetizzarlo. Dice che da cinque anni stava guadagnando soldi solo perché lavora a tempo pieno come content creator. In altre parole, ha ammesso lui di aver incautamente dato troppa fiducia alla piattaforma.
  15. Benvenuto! A domanda facile, risposta facile: se ti ha già preso la scimmia allora sei già AFOL, e man mano che cominci a modificare, aggiungere, costruire qualcosa di tuo e ci provi gusto, allora è proprio un processo irreversibile
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