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alf

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    Alfonso
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    Santa Maria La Carità

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    Technic, City, treni
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    Technic
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    alfmar
  1. La recensione su Brickset mi dice una cosa allarmante (praticamente l'unico notevole difetto): il modello è «pesante e fragile»... (dunque non "swooshabile"). Questo significa che ha bisogno di un posto in casa da dove verrà spostato assai raramente.
  2. MOC di alf

    Elicottero monoposto ed elisuperficie (solo elisuperficie, non ancora con attrezzatura da eliporto) esposti agli scorsi eventi ItLUG. Notare le marche I-TLUG:
  3. Brick Generation Days 2017

    Metto qui un mio commento esclusivamente dal punto di vista di espositore - non ho detto queste cose a @MastroMarco ieri sera per evitare che pensasse che l'allegra tavolata e i bicchierini rendessero tutti i giudizi più favorevoli. In breve, l'evento è stato a qualità ItLUG, quella che ho visto da tanti anni a Lecco e Ballabio (finora non avevo partecipato ad altri eventi al di fuori di Lecco e Ballabio), cioè sono stati rispettati luoghi, orari e richieste, c'erano posti auto e punto ristoro, alloggio a pochi minuti, ambiente luminoso e pulito, spazi espositivi ben organizzati e pronti. Per di più, essendo un evento piccolo, abbiamo avuto anche cene sociali, colazioni sociali, l'estrazione a premi (alé!) e The Big Ravanata. Non so esattamente cosa ci fosse dietro le quinte ma vedo che ha funzionato, per cui ringrazio Marcello - in particolare per la disponibilità nei miei confronti - e i suoi collaboratori.
  4. La crescita di un'azienda non può essere perpetua e lo sbarazzarsi di 1400 dipendenti può anche indicare un premunirsi contro ulteriori anni di "flessione". Senza voler criminalizzare nessuno, penso che tra quei 1400 ci siano molti più "problematici" e "scansafatiche" che "onesti padri di famiglia che han sempre fatto bene il proprio mestiere". Anche in aziende cinquecento volte più piccole si unisce l'utile al dilettevole... Dovrebbe sorprendere piuttosto il fatto che in un'epoca in cui bambini e ragazzini sono ammaliati solo da youtube e videogiochi, TLG registri anni di crescite seguiti da una "flessione". E comunque se fosse stata una SpA avremmo visto cose ben peggiori.
  5. Fori Imperiali - Foro di Nerva 962 d.C.

    Vista a Lecco alcune settimane fa. Veramente suggestiva.
  6. 7541 !!! altro che voci di corridoio! Davvero l'Italia stava vincendo venti a zero !!
  7. Nel buio della sala correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l'Italia stava vincendo per venti a zero e che aveva segnato anche Zoff di testa, su calcio d'angolo...
  8. Sì, a Lecco in due giorni una mezza dozzina ( ) di cliccate sul blog sono provenute dalla scansione di quel QR-code che esponevo. Magari gli altri che sono riusciti a scansionarlo non avranno cliccato perché un sito web che comincia per bit.do suonerebbe come pericoloso agli antivirus più isterici...
  9. Un consiglio per un neofita

    Il "quali pezzi posseggo" (cioè l'inventario perfetto) è l'eterno mistero di chiunque abbia comprato più di 4-5 set in vita sua No, LDD non ha questa feature; il CAD di Bricklink sì, ma non mi ci fiderei troppo (per me vale ciò che trovo nei miei cassettini... se un pezzo da 3 centesimi non c'è, non puoi terremotare tutta casa per una settimana per scovare sotto quale mobile è andato a finire). Tenere organizzato fisicamente il proprio inventario per forme e colori vale molto più di quello che si fa su computer.
  10. Per l'automazione dei treni allo scorso ItLUG Lecco 2017 ho usato un paio di soluzioni non LEGO e particolarmente costose (lo sottolineo perché se qualcuno vuole fare la stessa cosa, si troverà a spendere un sacco di soldi), solo perché avevo i pezzi già a portata di mano. Metto qui brevemente qualche nota, ripromettendomi di scrivere un articolo più dettagliato tra qualche giorno. Si tratta di treni PF. Lo scopo era di far fermare i treni in stazione, aspettare qualche secondo e poi ripartire. A differenza dell'Ardutrain di Luca, ho preferito pilotare i treni via bluetooth low energy (BLE) usando quei (tremendamente costosi) Sbrick (che a suo tempo avevo comprato per progetti Technic mai realizzati). Questo richiede un po' di programmazione software e conoscenza librerie Bluetooth (per scrivere il software su PC che in tempo reale dia comandi ai singoli treni), poiché le apps per lo Sbrick lo usano di fatto come telecomando più avanzato. Pilotare da PC significa poter dare lentamente accelerazioni e frenate (nel mio caso in due secondi passava da fermo a velocità 6/7 o viceversa) e riprogrammare in tempo reale la velocità (cosa che ho dovuto fare quando le batterie cominciavano ad essere stanche). Lo Sbrick è un po' più piccolo del ricevitore IR LEGO, e i tag RF potevano stare dietro le porte del treno: dunque non ho dovuto sventrare i treni, e posso riconvertirli a infrarossi in cinque minuti. Per riconoscere l'ingresso del treno in stazione ho usato dei tag RFID e relativi sensori. I tag erano nascosti dietro le porte dei locomotori di testa, e i lettori nei pannelli bianchi ad entrambi gli ingressi della stazione. I sensori comunicano via wifi col PC grazie ad una Huzzah Feather (concettualmente simile ad una Arduino con wifi); è wifi perché la versione bluetooth paradossalmente costava di più. "Riconoscere l'ingresso in stazione" significa poter ignorare la lunghezza del tracciato e la velocità del treno. Le Feather si collegano ad un hotspot ("Trenini LEGO di alf", per chi lo avesse notato in fiera) gestito dal PC, e inviano pacchetti UDP ad indirizzo IP:porta predeterminati. Non ho usato webserver/socket perché di tanto in tanto si impallavano per periodi fastidiosamente lunghetti. Il wifi mangia parecchia energia, per cui i sensori a terra non potevano durare una giornata intera a batteria (perciò ho dovuto usare un alimentatore 5V). Il software su PC comprendeva un programma di controllo treno (uno per ogni treno) e un programma di controllo traffico centralizzato (che ferma tutto qualora uno dei treni non risponda più); per il momento sono scritti in Ruby, ma sto riscrivendo il CTC in C++ e grafica Qt per usare il touchscreen ed evitare di dover maneggiare la command-line. Nota: il Bluetooth Low Energy (BLE) è un protocollo completamente diverso dal bluetooth classico: non è crittografato, non è veramente protetto da password, ma consuma ragionevolmente poco. Sebbene i miei treni fossero assai pesanti (il solo locomotore, incluso il pacco batterie, era sui 950 grammi), con buone pile da 2000mAh ho potuto far girare i treni per un totale di 3-4 ore continuative (avevo allungato la sosta in stazione a dieci secondi per farle durare di più). E tutto questo solo perché non avevo a portata di mano un modo per comandare infrarossi da NXT...
  11. Brevissimo promemoria tecnico: le dimensioni di un QR-code crescono secondo la lunghezza della stringa contenuta per cui per risparmiare sui pezzi e sulle dimensioni occorre un URL-shortener la dimensione ideale dell'URL è da urlo: 17 bytes compreso l'http iniziale, che dà luogo ad una griglia 21x21 (diciamo 23x23 includendo il bordo, cioè 24x24 in modo da usare baseplates larghe 8 e larghe 16); da 18 bytes già diventa 23x23 se non avessi usato lo shortener, i 49 bytes dell'indirizzo del mio blog (particolarmente urgentissimo bla bla bla) mi sarebbero costati una baseplate 32x32 e molti più pezzi quello che ho esibito a Lecco usava baseplate bianche e tile nere, ma è sufficiente che la fotocamera "veda" un minimo di differenza tra un colore "chiaro" e uno "scuro" per interpretare il QR-code (i tre quadratoni servono a indicare il verso, e la lettura può avvenire anche da angoli alquanto... storti: potete comodamente decodificare la foto qui sopra già adesso). Nota: un QR-code contiene un sovrappiù di informazioni per correggere singoli bit eventualmente "visti male" dalla fotocamera. Di default tutti usano la versione con correzione minima (quelle con correzione più avanzata danno luogo a griglie più grandi); da tempo c'è la moda di sfruttare le capacità di correzione per inserire un logo al centro, ma costa una certa fatica a furia di prove e riprove. Come procedere: ridurre l'URL del proprio blog/sito al minimo indispensabile: 17 caratteri. Sul mio blog ho spiegato come mai ho preferito bit.do anziché i vari servizi di Google e Twitter (se magari spunta fuori qualche nuovo servizio di URL-shortening, ben venga). Se infatti sono più di 17, preparatevi a sacrificare una baseplate 32x32... trasformare quell'URL in una griglia QR-code con un servizio tipo goqr.me ricopiare manualmente la griglia nel LEGO Digital Designer come da esempio sopra. Forse esiste qualche software che genera automaticamente il progetto, ma se la griglia è piccola (come nell'esempio sopra) non vale la pena: basta mezz'ora per crearsela sfruttando le tile già a disposizione (nel mio caso, come si vede, ho usato persino le 1x6 e parecchie 1x2 che già avevo) quando il QR-code LEGO è pronto ed è ancora a video, verificarlo col cellulare. Magari il prossimo palazzo che costruisco trovo il modo di inserire un QR-code in una parete esterna verticale (infatti per leggere un QR-code non è necessario che i punti della griglia siano quadrati) usando brick in verticale anziché tile in orizzontale... p.s.: in caso di esposizione tenete sempre d'occhio il QR-code! se passa un hacker e stacca alcune tile e le riattacca più in là cambiando il contenuto del QR-code in un sito di malware virus bombe atomiche, siete fregati!
  12. Un consiglio per un neofita

    Esatto: treni e stazione che ho esposto a Lecco erano l'ennesimo progetto "vediamo di riciclare i mattoncini che già ho". Nel creare il progetto con LDD ho sempre tenuto presente i pezzi che già avevo. È stata una soddisfazione, al termine del progetto della stazione, notare che degli oltre tremila pezzi previsti, oltre tre quarti li avevo già in stock. Raramente compro set, perché mi dispiace avere un sacco di pezzi difficilmente riciclabili nelle MOC che prevedo di sviluppare. Per esempio dopo gli anni maniacali coi Technic, mi ritrovo un sacco di ruote e di fairing, ed ancora non mi viene un'idea per riciclarle... Quanto a Bricklink (non è l'unico, ci sono anche Brickowl e Brickscout), uso la feature delle "Wanted List" per ridurre il numero di acquisti. Per i treni, infatti, se ne andarono oltre cento euro di spese totali di spedizione.
  13. LEGO bare tracks

    Hmm... quanto manca al prossimo LUGbulk?
  14. LEGO Fun Stuff

    Giustamente, se ti costruisci uno skateboard elettrico con telecomando a pistola, devi fare in modo che sembri fatto di LEGO. Per andare subito al dunque, suggerisco di vederlo a partire da 4'27" (specialmente a 4'56" quando perde per strada un paio di "mattoncini", e succederà diverse altre volte):
  15. Scusate, ma io ogni volta che sento parlare di progettar tracciati vado in tilt pensando "fatica sprecata" anche se non è vero Permettetemi di ricordare che quando si hanno a disposizione abbastanza binari, il problema di pianificare non si pone Nessuno scambio automatizzato, anzi, nessuno scambio toccato. Notare anche l'uso dei "flexi" per creare curvoni e adattare la geometria del tracciato (cosa che costerebbe una frustrazione enorme se tentata con LDD):
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