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alf

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  1. C'è un interessante articolo sulla User Experience (UX) dei pannelli di controllo LEGO. Ecco un parziale grafico secondo quanto viene privilegiata l'assenza di uno schermo (asse X) e quanto viene privilegiato l'ordine delle cose (asse Y): La UX è fondamentale nei pannelli comandi/controllo, perché un design che distrae è un invito a commettere involontari pasticci.
  2. Nei primi 30 secondi si vedono diversi mezzi all'opera...
  3. Correva voce che volessero fargliela pagare in natura (un TIR di set City e Technic ogni mese)...
  4. "(Francamente, la torretta pare ricordare il recente employee Christmas gift dopo avergli tolto l'X-Wing...)"
  5. Per la mia MOC più grossa ho imparato (purtroppo) che: purtroppo le spese di spedizione influirono parecchio (nel mio caso il 20% del costo totale dei pezzi che mi mancavano); paradossalmente certi pezzi era più economico ordinarli in Germania che in Italia a causa delle minori spese di spedizione; per le minuterie o i pezzi difficili da sostituire, è sempre meglio ordinarne qualcuno in più (quando ti cade un pezzo e ti rotola sotto l'armadio e imprechi per un quarto d'ora senza trovarlo, capisci cosa significa ); talvolta è meglio spendere di più sui pezzi e meno sulla spedizione (ma c'è pure chi ci specula, come un costoso negozio portoghese purtroppo fornitissimo); il controllo va fatto "a mano" (sia perché l'algoritmo di BrickLink è un banale "minimax" che non prevede situazioni come quella dell'essere disposti a spendere un euro in più sul totale pur di totalizzare cinque spedizioni in meno, sia perché un determinato venditore potrebbe avere altri pezzi interessanti - ad esempio: qui le minifig non ti bastano mai); ci sono purtroppo pezzi che hanno più codici diversi, con quello "antico" o "generico" che costa un botto, e quello "recente" o col codice preciso che costa poco e si trova a fiotti. Esempio: la tile 1x1 è 3070 ma su BrickLink viene indicizzata in tre modi: come 3070 ("undetermined": il venditore non sa se c'è la groove o no), 3070a ("without groove", senza la "scanalatura" sul bordo, in produzione fino al 1976, immagino la forza titanica che ci vorrà per smontarla) e 3070b ("with groove", la versione prodotta dal 1972 ad oggi). Stesso discorso per la tile 2x2 3068, per la griglia 1x2 2412, e altri. Un altro esempio notevole sono i pezzi che hanno avuto storicamente più codici ma sono la stessa cosa (come la slope 1x1 chiamata 50746 in LDD, 54200 su Bricklink, e 35338 altrove.
  6. Forse qualcuno dei negozi italiani prevede che per un certo pezzo occorra un lotto minimo (tipo a multipli di "x50") per poter completare l'ordine?
  7. Curiosando nello sgabuzzino "Oggi metterò ordine nello sgabuzzino. Anzi, diciamo che darò solo una rapida ripulita. Anzi, facciamo che do giusto uno sguardino. Anzi..." Poi ravanando qua e là riemergono robe vecchie e scassate che non avevi mai avuto il coraggio di buttar via... Numero di pezzi / Number of parts 116 Foto frontale / Front photo Foto di tre quarti a sinistra / Three quarters left photo Foto di tre quarti a destra / Three quarters right photo Foto del retro / Photo from behind Foto dall'alto / Photo from the top
  8. Oh, no, no, no! Eh sì, un axle d'acciaio può essere stressato a sufficienza fino a spezzarlo. Articolo completo sul solito Hackaday.
  9. Può darsi che sia tutta gente che quando vede "AFOL" prima clicca istintivamente e poi non si preoccupa nemmeno di verificare di cosa si trattava... Ad avere un paio d'ore libere, gli fai trovare un negozio online già pronto per l'uso, però col tuo nick infilato in ogni riga e ogni tag, cosicché se lo vuole riciclare aùmm aùmm per il suo progetto dovrà lavorarci giorno e notte per ripulirlo...
  10. Attento, che dà più dipendenza della droga...!
  11. Ci sono solo due motivi validi per allestire un marketplace italiano: avere dei referenti italiani per le pastoie legali (e chi, oggi, non vorrebbe doversi districare con dispute e commercialisti e fiscalisti e magari perfino denunce da parte di chi sentendosi truffato querela la piattaforma o innesca uno scandalo sui giornali?); avere un inquadramento su misura del fisco italiano (e chi, oggi, non è pronto a far meglio di fiscalisti, commercialisti e CAF, superandoli in efficienza e chiarezza ed economia?). Io ci aggiungerei volentieri un punto 3: "commissioni basse", perché la concorrenza si è adeguata troppo in fretta agli standard di Bricklink, e bisogna pur sottrar loro un po' di clientela. Per evitare speculazioni occorrerà magari aggiungere delle condizioni in più, come ad esempio l'esigere che venditore e cliente siano sul territorio italiano (altrimenti toccherà aver conoscenze di lingue straniere e leggi/fisco stranieri), ma a questo punto il bacino di utenza si restringe drammaticamente, perché nonostante il boom della legomania in Italia di questi ultimi dieci anni i venditori/compratori sono ancora troppo pochi (non per niente lo hanno chiamato "G-Brick" anziché "G-Mattoncino"). E in tutto questo non abbiamo menzionato il Problema dei Problemi: l'inesistenza di un sistema di "microtransazioni" che non sia farraginoso come carte di credito, paypal e bonifici bancari. Infine, come già osservato, quanto più è grossa la novità tanto più tardi va annunciata. Prendete lezioni dalla Apple, che a spennare i suoi polli ci sa fare: un nuovo iPhone diventa ordinabile un minuto dopo che è stato annunciato, anzi, era arrivato negli scaffali il giorno prima dell'annuncio. Non vorremmo che la filosofia degli autori fosse qualcosa tipo: "lanciamo un CMS per i mattoncini, e poi ci possiamo sedere e campare di rendita con le commissioni". Un po' come aveva fatto un certo coreano (che però aveva trovato il sito già pronto, collaudato e pieno di utenti) che ora sta passando dalla LEGO a incassare.
  12. alf

    E656-590 Caimano

    In linea di principio, come puoi vedere in qualsiasi treno PowerFunctions, è sufficiente: un "carrello motore" un pacco batterie e un ricevitore a infrarossi, ed eventualmente luci (esempi qui) In linea di massima, tutta la "difficoltà" sta nell'assicurarsi che il baricentro sia basso (altrimenti in curva cappotta) e che il carrello non abbia ostacoli per girare. Realizzare un E656 snodato è un'impresa piuttosto ardua, magari si può cominciare con una Tartaruga E444...
  13. Purtroppo l'87513 è per le batterie AAA, che oltre a dare meno corrente a regime, hanno minor durata (800-1000mAh quelle più comuni). Il vantaggio è che è davvero piccolo (4x8 stud, ci puoi fare una locomotrice lunga quanto il carrello motore).
  14. Penso che l'unico motivo per avere 3 carrelli motorizzati è un locomotore da un paio di chili (10-wide? 12-wide?! ). Quanto riesci a muovere e trainare dipende da come sono disposti i pesi. Idealmente le vetture trainate dovrebbero essere leggere, e il locomotore dovrebbe avere baricentro basso e peso sulle ruote motrici (per questo ho messo il pacco batterie da 6 pile AA proprio sulla verticale del carrello motore: qui per esempio il treno ha un solo carrello motore in testa e uno in coda). I connettori PF sono impilabili a patto di lasciare sufficiente spazio sopra e a lato - conviene provare più volte prima di ritrovarsi a dover cambiare l'altezza verticale in corso d'opera o comprare una prolunga...
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