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Norton74

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  1. Grazie mille ...grazie Wolfolo Grazie mille, mi fa piacere che ti piaccia tanto Grazie Fra'
  2. Grazie mille @sdrnet! In realtà mi sono rifatto in parte alle mie precedenti officine che hanno la stessa scala di questo diorama. In particolare ho usato le stesse finestre nere (che sono del tipo vecchio, 1X4X5) usate qui e qui di cui mi piaceva la resa. Diciamo che sono partito da li. La base hai detto bene, 32 + 8 per lato. Quando inizi a costruire devi stare attento alle proporzioni come al solito, cioè la giusta altezza in base ai lati. Inoltre in fase di realizzazione sembra sempre che lo spazio sia troppo grande e che resti troppo vuoto, ma una volta che inizi ad aggiungere gli oggetti si riempie subito. E poi la fotografia fa il resto. Spero di vedere il tuo "interno" presto allora!
  3. @Laz mentre lo costruivo mi sei venuto in mente, pensavo a quando mi hai portato al famoso LopLet dove pezzi Scala, Belville e Fabuland venivano via a prezzi di saldo...peccato non ci sia più @The APhOL Grazie mille
  4. GIARDINO D'INVERNO Era da molto tempo che volevo realizzare un ambiente ricco di piante e fiori e contemporaneamente inserire oggetti e utensili di vecchie serie come Scala, Fabuland e Belville. E dopo una lunga gestazione, dovuta a un "periodaccio," finalmente il mio Giardino d'Inverno è pronto. Guardate attentamente e scoprite tutti gli elementi che non sembrano LEGO ma che in realtà lo sono. Partiamo dagli elementi Scala, una serie dimenticata e forse "snobbata" che però presenta una serie di chicche notevoli, utilissime in diorami in grande scala come questo. Da Scala: le due sedie, la valigia posta in alto sul mobile "in stile", i due cesti di vimini, il tappeto in primo piano, il premio appeso alla parete, i due annaffiatoi e i vasi di colore salmone e blu. Ed anche il gattone bianco che aspetta una mossa falsa del topino sulla sedia. Incredibile a dirsi ma sono tutti, ma proprio tutti pezzi prodotti da LEGO. Le gambe del tavolino in primo piano sono fissate all'appendi asciugamani della serie Scala, un pezzo dimenticato ma molto interessante. Della serie Fabuland la macchina fotografica sul ripiano sinistro del mobile e l'annaffiatoio rosso sulla sinistra vicino alla sedia. Il diorama colpisce anche per la grande varietà di piante e fiori che lo rendono molto "caldo". Da notare anche il mobile con le due ante decorate con dei "grille" che rendono molto bene. Tra gli innumerevoli NPU e dettagli ricordiamo infine le mazze da hockey e le scope utilizzati come gambe dei supporti per i vasi sulla sinistra. E anche l'alveare utilizzato come vaso di fiori. Ci sono altri piccoli dettagli, divertitevi a scoprirli. E' stato divertente e sfidante costruire questo ambiente ed è qualcosa di molto diverso dalla mia "comfort zone".
  5. Norton74

    Joe's Cottage

    Grazie mille @Wolfolo Grazie @Pix per il modulare...mah, non so se mi cimenterò mai, non è nelle mie corde. Questo qui sotto non vale come modulare?
  6. Norton74

    Joe's Cottage

    JOE'S COTTAGE Ciao a tutti, qualche giorno fa ho presentato il mio ultimo lavoro, un piccolo diorama ispirato ai lavori di un modellista giapponese che costruisce casette e baracche nei boschi. @Pix l'ha già presentato qui sul forum nella sezione MOC del mese Questo è il cottage di Joe, un tipo solitario che ama vivere nel bosco circondato dagli animali. Fiero del suo piccolo carro-attrezzi è sempre pronto ad aiutare qualche amico in panne sulla strada. In questa piccola creazione ho inserito qualche NPU come la fiocina come supporto per le luci o i pistoni sul palo dell'elettricità. Anche il pick-up, che è una rielaborazione di un mio precedente lavoro, presenta alcuni NPU. Le superfici del piccolo cottage sono realizzate come alcuni miei precedenti lavori cioè con dei tile - tan - che danno l'effetto usura del legno. Il camino a "S" è una novità e mi piace molto la sua resa nell'assieme del diorama. Ho lavorato sull'atmosfera grazie ai colori caldi e alla fotografia rendendo il tutto più vivo e armonioso. Non ho realizzato gli interni poiché non ero ispirato e non volevo costruire qualcosa di già visto e rivisto. In futuro forse costruirò una baracca vista dall'interno. Ecco qualche foto: Qui sotto si vede un altro dettaglio che mi piace molto, l'ascia conficcata nel ceppo. La lama, essendo di gomma, è possibile piegarla per farla entrare nel buco del tile round. Avevo usato questo trick anche nel mio precedente Walden ma probabilmente è stato notato meno rispetto a qui a causa della maggior presenza di "oggetti di scena". Qui sotto l'alberello con alla base un barile reddish brown per tenere insieme tutti gli "hose". Molti gli animali presenti nella scena: il gufo, la puzzola, alcune galline e un passerotto nel nido. Spero vi piaccia! Un caro saluto e alla prossima MOC
  7. Grazie @Wolfolo
  8. Grazie Antonio Grazie @Razer No, per ora non ho fatto l'interno. Non avevo voglia di fare qualcosa di già visto e ripetitivo. Ma se mi viene in mente qualcosa di originale potrei fare anche gli interni.
  9. Norton74

    General Store

    GENERAL STORE: LA CAPSULA DEL TEMPO Oggi ho presentato il mio ultimo lavoro, si tratta di un classico General Store americano, uno di quelli che nell'ottocento era facile trovare nelle terre lontane e remote nel cuore degli Stati Uniti. Ringrazio @Pix che l'ha scovato al volo e già presentato qui sul forum. I vecchi General Store oggi sono considerati come dei tesori da custodire e preservare e raccontano di un tempo che non c'è più. La caratteristica principale dei General Store era quella di vendere un po' di tutto e, agli inizi del '900, vendevano anche la benzina. Date un occhio al diorama: a sinistra una piccola area "servizio" sotto una tettoia di legno; al centro un portico con lo zio Sam a far da guardia; a destra la pompa di benzina e la "water tower". Tutt'attorno molti dettagli che lo fanno sembrare una cartolina anni '50 di un paesino sperduto dell'IOWA. Altri dettagli degni di nota: la pompa arrugginita a sinistra; il telefono; il portico di legno; il dispenser di soft drink; la pompa di benzina; la "water tower"; il camino inclinato. Da notare la presenza di molteplici NPU: mazza da hockey come supporto luce; stura-cessi come supporto telefono; rana marrone come appendono (sulla colonna di sx); fruste per la sedia a dondolo dello zio Sam; capelli per il nido dell'uccellino; cappello Ninjago per il copri lampione della pompa di benzina; braccino per sostegno lanterna sulla colonna dx e altri... Alcuni elementi li ho ripresi da alcuni miei vecchi lavori (le pompe di benzina, il palo della luce, il dispenser di soft-drink), altri sono nuovi (la water tower - che mi piace tantissimo - il telefono, il camino e l'impostazione dell'edificio nel complesso). Molto difficile da fotografare, ho dovuto fare due sessioni prima di ottenere un risultato decente. Ecco qualche foto E' una MOC costruita nelle serate di aprile in pieno isolamento e devo dire che il nostro hobby mi ha aiutato a svagarmi in questo periodaccio che purtroppo ha colpito persone a me molto vicine. Sul mio sito Norton74.com più immagini e qualche info aggiuntiva (in inglese). Spero vi piaccia! Ciao!
  10. ah ah, magari...
  11. Grazie @AirMauro Per Ideas sinceramente non c'ho pensato, ho l'impressione che il tipo di MOC che faccio non sia proprio indicato per quella piattaforma, ma non saprei. Grazie per avermelo chiesto, mi hai dato uno spunto di riflessione...Buona giornata Grazie mille!
  12. Grazie @Arrow! Effettivamente la storia ha il suo fascino e rende la MOC ancora più interessante. Nei limiti cerco sempre di costruire MOC che abbiano qualcosa da raccontare. Grazie ancora e buona giornata.
  13. INTO THE WILD: NELLE TERRE SELVAGGE A febbraio, il giorno 12 per l'esattezza, ho presentato la ricostruzione dell'iconica scena del film INTO THE WILD di Sean Penn, libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme". Ho realizzato il "Magic Bus" immerso nella natura selvaggia dell'Alaska, diventato la casa di Alexander Supertramp, ovvero Chris McCandless, il giovane protagonista della pellicola che, abbandonata la vita di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska per sfuggire ad una società consumistica in cui lui faceva fatica a ritrovarsi. Purtroppo a Chris spetterà una fine diversa rispetto a quella del suo predecessore Thoreau, di cui, qualche mese fa, ho ricostruito il rifugio immerso nella natura (vi ricordate Walden?). Il 12 febbraio sarebbe stato il 52° compleanno di Chris e ho voluto ricordarlo presentando proprio quel giorno la mia creazione ispirata alla sua storia. Ecco qualche foto del "Magic Bus" immerso nelle "terre selvagge": Uno sguardo all'interno del bus che per quasi quattro mesi è stata la casa di Christopher McCandless. Scoprite tutti gli utensili e gli oggetti che l'hanno aiutato a sopravvivere per quasi 120 giorni nelle fredde terre dell'Alaska. Di tanto in tanto il Bus "magico" di "Into the Wild" torna a far parlare di se quando qualche escursionista improvvisato tenta di ripercorrere le tracce di Chris ma non ci riesce e resta bloccato in un ambiente a dir poco duro e inospitale. A fine febbraio è toccato a 5 ragazzi italiani che hanno rischiato di non far ritorno dopo averlo visitato. Fortunatamente la loro storia è finita diversamente da quella del giovane Chris. Il Magic Bus è un vecchio International Harvester K-5 del '46, uno dei tanti utilizzati negli anni sessanta come rifugio per gli operai impegnati a riparare le strade della zona. Terminati i lavori i Bus sono stati tutti rimossi tranne il "142" a causa di un asse rotto. Il resto è ormai storia. Comunque sia ecco qualche scatto del Bus in primo piano. Se volete vedere qualche foto del making of cliccate qui. Buona notte!
  14. Grazie @Ceis! Grazie mille @Teazza Grazie @Paniz
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