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bricksnspace

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  1. Altro bundle di e-book su Arduino, Micro-bit, Raspberry e varie altre schede programmabili. C'è anche un titolo a tema LEGO: "Make: LEGO and Arduino Projects " Scadenza fra 11 giorni (2 luglio 2018). In inglese, disponibili in PDF, e-pub e Mobi, senza DRM e liberamente scaricabili. 28 e-book per meno di 18 euro.
  2. Beh, se il punto è non toccare niente nel sistema LEGO, si può modificare abbastanza semplicemente il sistema per i treni a 9V per i PF, utilizzando un Arduino Uno, un LED infrarosso ed un sensore di prossimità per far fermare il treno alla stazione e farlo ripartire dopo un tempo predeterminato, senza toccare nulla e collegando in tutto con cinque fili ed una resistenza. Appena ho un momento ci faccio un articoletto. Ardutrain è un progetto complesso ed articolato, e sicuramente come cablaggi è molto più "intricato".
  3. Personalmente mi sono concentrato sull'ecosistema di Arduino, che ha un patrimonio immenso di librerie e di sensori/attuatori. Si programma in C/C++, ma per chi non è "studiato" con C/C++ esiste anche una versione di Scratch http://s4a.cat/ che permette di lavorare graficamente senza troppi mal di testa. Naturalmente, occorre avere sempre un'idea di cosa sia un programma Ho creato un semplice controllo per i treni a 9V che aveva come specifica il minore impatto possibile sugli elementi LEGO (lo trovate qui) Per chi viene ad Albano questo fine settimana (26/27 maggio) porterò due prototipi: i treni PF automatici (dettagli qui) ed una battaglia fra cingolati (basati sul set 42065). Entrambi sono su Arduino ed uso vari sensori (infrarosso, magnetico) per gestire il mondo esterno. Sono disponibile a fornire più dettagli a chi è interessato.
  4. Volevo preparare la seconda parte, ma dopo la notizia che la serie PF va in pensione ed arriva il nuovo PF 2.0, il cui telecomando è Bluetooth, non mi pare più così urgente. Personalmente trovo la cosa non priva di controindicazioni: bluetooth significa incompatibilità con tutta la linea PF per telecomandi e ricevitori. Se è vero che ci sarà l'app per tablet e smartphone, il discorso bluetooth potrebbe creare non pochi problemi alle esposizioni (quanti visitatori con l'app proveranno a "dirottare" i treni in movimento nei diorami?) pare saranno differenti anche i connettori, sei contatti invece di 4. Quindi il lavoro fatto fino ad ora con batterie e controller ha vita molto breve. Idee?
  5. E via con la "next thing": https://bricksnspace.wordpress.com/2017/12/05/treni-LEGO-pf-a-ricarica-automatica-1a-parte/ E' la prima parte, ma c'è già tutto quello che serve per costruire il prototipo. Su GitHub trovate tutto il progetto (schema elettrico e programma). Ho fatto due serie di test, uno con 18650 ed uno con una Li-Po da drone da 1200mAh. In entrambi i casi i treni hanno girato ininterrottamente rispettivamente per 10 e 8 ore senza bisogno di ricarica prolungata della batteria, usando solo la carica breve ad ogni fermata. Nella seconda parte ci saranno un po' di foto e consigli per la realizzazione.
  6. Se guardi le misure nel disegno che ho postato prima, lo spessore è 3,5-4mm, esattamente lo spazio sotto il binario. Si potrebbe pensare di sollevare il tutto di una plate, usando due segmenti di binario per il dislivello (una plate non dovrebbe essere eccessiva) e mettere delle tile a copertura della bobina, un po' come si fa per i passaggi a livello: esempio. Per l'automazione... si può fare
  7. Ho aggiunto la soluzione un po' meno indigesta suggerita da @LegoAmaryl all'articolo, con doverosa citazione.
  8. Ecco le misure precise della bobina con il disco di ferrite.
  9. Il pad di carica è questo: http://amzn.eu/g1nYbJb Comunque le bobine all'interno sono tutte uguali (almeno quelli a singola bobina), le dimensioni sono definite nello standard Qi. Appena ho un momento a casa ti mando le misure col calibro, per ora: Il diametro totale (compreso il disco di ferrite) è 5cm (4,9 e spicci). La sola bobina ha diametro di poco meno 4,3cm. Lo spazio centrale è di circa 2cm. il buco al centro del disco di ferrite è di 5mm. Il disco di ferrite è spesso esattamente 1mm, l'insieme bobina+disco di ferrite è spesso circa 3mm, ma c'è il filo che esce dal centro della bobina ed in quel punto arriva a 4mm. Praticamente siamo un'associazione a delinquere
  10. Fermi tutti, non è vero! Ho il set del treno merci #60052 e ce ne sono 8! (Ok, è la prova che ormai l'età ha fatto i suoi danni...) Provo e vi faccio sapere
  11. Grande @LegoAmaryl, non ci avevo proprio pensato! Non ne ho a disposizione per fare dei test, neanche quelli blu "storici". In effetti, se fossero "compatibili" con le misure dei binari PF, potrebbero evitare le sevizie ai binari... Ecco, e poi venitemi a dire che condividere le proprie idee non serve! @pivan fa la scatola con la stampante 3D, @LegoAmaryl pensa ai binari "classici", Vedi che piano piano col contributo di tutti a qualcosa di mai visto prima ci arriviamo
  12. Ho modificato l'articolo perché nonostante i tentativi e i test durati qualche settimana, alla fine la soluzione migliore è di non toccare assolutamente la geometria della bobina di carica e il foglio di ferrite. Ho verificato che inserendo la bobina "intonsa" sotto il binario, dopo aver tagliato con un minitrapano una sede per la bobina stessa, porta a risultati infinitamente meno critici ed efficaci. Diventa anche meno critica la distanza fra le due bobine. La modifica riguarda soltanto la parte della bobina trasmittente, il resto è invariato. Me ne sono accorto durante i test per la "next thing": era difficile allineare le due bobine, e capitava molto spesso che dopo un primo allineamento apparentemente corretto, la connessione iniziasse a fluttuare diventando instabile.
  13. Ci mancherebbe! La citazione era d'obbligo, anche solo per aver realizzato il contenitore con la stampa 3D Dato che le batterie "piatte" al litio (quelle tipiche dei droni per capirci) sono a tutti gli effetti identiche elettricamente e come profilo di carica e scarica alle normali li-ion tipo appunto le 18650, rimane semplicemente la raccomandazione di usare 0,5-1C per la carica, preferibilmente 0,8C per garantire la durata migliore. Mantenendo il TP4056 basta prendere una cella da 1200mAh, et voilà, niente mal di testa da SMD Io avevo puntato alle 18650 per questioni di buon rapporto dimensione/capacità/prezzo, ma a questo punto qualsiasi cella litio 3,7V sopra i 1000mAh è perfetta. A breve spero di finire i collaudi della "next thing" e vi aggiorno.
  14. L'avventura continua. Ho aggiunto il sistema di carica wireless. Ma non è finita qui. Sto lavorando ad una cosa nuova, a breve spero di potervi dare altre notizie.
  15. Qualche tempo fa mi è stato chiesto di "automatizzare" un diorama City con vari tracciati ferroviari a 9V indipendenti. Dato che si voleva ridurre al minimo le modifiche ai treni e al diorama, ho creato un sistema semplicissimo di automazione basato su Arduino, con sole funzioni di start-stop del treno nei pressi della stazione. Per chi volesse i dettagli e cimentarsi nella realizzazione ho pubblicato un articoletto con tutte le informazioni. Naturalmente è vietato ai puristi
  16. I criteri di scelta sono i soliti: produttore a livello mondiale aderenza alle specifiche di sicurezza (in particolare IEC 61233 2a ed. che prevede fra i test il cortocircuito permanente e test di stress meccanico). Senza il rispetto di queste specifiche oggi le celle al litio NON possono essere esportate. I produttori con nomi noti sono LG, Panasonic e Samsung (fra i primi 5 produttori mondiali di celle al litio), tutti gli altri rivendono e rimarchiano batterie di questi produttori. Poi dal punto di vista tecnico occorre distinguere fra celle e batterie (anche se nel parlare comune le chiamiamo tutti batterie): la singola cella al litio eroga 3,7V e consiste di un singolo elemento. Per la carica non occorrono altri accorgimenti oltre al rispetto delle specifiche (carica a corrente costante seguita dalla carica a tensione costante, corrente di carica massima pari a 1C, consigliata 0,3-0,6C, dove C è la capacità nominale in mAh), ma questo lo fanno già sia i caricabatterie che i circuiti di gestione della carica. la batteria consiste di più celle in serie/parallelo. Una batteria da 7,4V consiste di DUE celle al litio in serie, per la carica e la scarica necessita di un circuito apposito per evitare squilibri fra le celle sia nella carica che nella scarica (ecco perché le batterie da 7,4V hanno quel piccolo circuito attaccato col nastro adesivo in cima, in questo video si vede bene). Le 18650 sono quindi "celle" singole. Per le 18650 si trova abbastanza facilmente il datasheet e in funzione dell'applicazione la cosa da verificare è la massima corrente di scarica continua: per esempio le sigarette elettroniche necessitano di correnti elevate, anche se per brevi periodi, ed alcune batterie hanno la limitazione a 2C (il doppio della capacità nominale). Nel nostro caso dei treni il problema semmai è il contrario: evitare di avere correnti troppo elevate in caso di cortocircuiti/malfunzionamenti, quindi vanno evitate le batterie per le sigarette elettroniche e preferite quelle per le torce LED. Per lo shop, eh... conviene andare in situazioni dove il venditore ha da perdere, soprattutto se non rispetta gli standard di sicurezza per l'esportazione. AliExpress è a rischio, ma lo sono anche eBay e Amazon. L'unico consiglio è di affidarsi a marche leader (LG, Samsung e Panasonic appunto) e se si compra su Amazon o eBay verificare che l'acquisto sia "protetto" (Prime o PayPal). Confido sul fatto che se segnalo un venditore per merce illegale (come le batterie che non rispettano gli standard di sicurezza) Amazon e eBay gli facciano passare la voglia di scherzare con la pelle degli altri.
  17. Grazie per aver letto il tutto Premesso che all'inizio della parte con il pacco batterie al litio c'è un bel "disclaimer" con le dovute avvertenze, personalmente ritengo che ci sia un po' di FUD e tanta disinformazione attorno agli accumulatori al litio. Non è che le batterie NiMH o quelle al piombo siano innocue, tanto è che tutte e due hanno sistemi per far sfogare la pressione e elementi catalitici che fanno ricombinare idrogeno ed ossigeno per evitare esplosioni. Solo che le batterie al piombo che esplodono non fanno notizia, mentre mettere una batteria Li-Ion sotto una pressa idraulica o aprirla con un'ascia e poi gridare OOOHHHHH HA PRESO FUOCO!!! VISTO, SONO PERICOLOSE!!! fa 2 milioni di visualizzazioni. Ma ricordiamo che su Youtube ci sono i video delle scie chimiche, degli antivaccinisti, dei rapiti dagli ufo e di ogni altra stramberia immaginabile. Tornando seri, occorre distinguere anche fra le litio "piatte" e quelle cilindriche: in quelle cilindriche sono inclusi tre elementi di sicurezza che quelle "piatte" non hanno: un PTC, una valvola di sfogo per i gas ed un tappo a pressione. Pare che questi elementi siano obbligatori nelle celle 18650 e simili. Per quanto riguarda la sicurezza del circuito: il circuito di carica al momento non è incluso, e quando lo sarà userà un TP4056 con corrente di carica di 1000mA (meno di 0,5C) il modulo MT3608 ha limitazione interna a 4A lo stesso modulo, quando la tensione della batteria sotto carico scende a meno di 2,5V esce con meno di 4V, e il treno si ferma perché sia il ricevitore PF che il motore non hanno più tensione sufficiente, e il ricevitore PF si spegne. Misurata a vuoto la batteria 18650 esce ancora con 2,8V, ampiamente dentro le specifiche di sicurezza. Poi, ovviamente, oltre i video catastrofici su Youtube ci sono anche quelli che fanno test "sensati" con tanto di camera FLIR: https://youtu.be/AUMiSk1D4Xg http://www.mpoweruk.com/lithium_failures.htm Infine, per concludere, non sto dicendo che le batterie al litio siano innocue, ma solo che le preoccupazioni sulla sicurezza sono, a parer mio, ampiamente esagerate. E come sempre, molto dipende dalla qualità e dalla serietà del produttore.
  18. Gli esperimenti continuano. Qui e qui i primi risultati. Il prossimo passo è l'integrazione di un sistema di ricarica (Qi-charger è un buon candidato) e di un meccanismo per avviare/fermare la carica del pacco batterie senza smontarlo dal treno.
  19. Altro bundle su Mindstorms, Arduino e robotica LEGO: https://www.humblebundle.com/books/LEGO-mindstorms-robotics-books
  20. Da qualche tempo sto sperimentando alcune soluzioni con batterie al litio e ricarica tramite Qi-Charger (quello dei telefonini). Sicuramente non è adatto ai puristi, ma qualcosa si può fare. Appena riesco a riordinare progetti e foto ci faccio qualche articolo. Intanto ecco le foto di un prototipo. IMG_20170521_114039 by Mario Pascucci, su Flickr La parte sul locomotore. Dietro c'è un portabatterie per una singola batteria al litio tipo 18650 da 2600mAh IMG_20170521_110723 by Mario Pascucci, su Flickr Dettaglio della bobina del Qi-Charger, incollata con la colla a caldo su un segmento di binario PF IMG_20170521_110752 by Mario Pascucci, su Flickr La bobina ricevente sotto il locomotore, incollata con la colla a caldo su una plate 2x4. IMG_20170521_110513 by Mario Pascucci, su Flickr Il sistema in carica.
  21. Ad ogni festa comandata, oltre che a fine anno, inizia la manfrina dei regali alle maestre, con il solito gruppo di genitori che parte con la pressione psicologica verso tutti gli altri perché "non ci possiamo presentare a mani vuote", e l'imbarazzo tangibile del corpo insegnante che ripete, inascoltato, che non serve. Abbiamo provato a deviare verso "qualcosa che serve alla classe", e qualche volta ci siamo riusciti. Un anno la maestra prevalente aveva preso a cuore un piccolo problema del pargolo, e così, per ringraziarla, le ho preparato una piccola MOC a tema. L'abbiamo anche invitata a visitare un evento (a Latina) così si è resa conto di come è fatto e come è organizzato un evento, oltre a notare con orgoglio il proprio alunno (mio figlio) che si dava da fare nell'organizzazione. La classe by Mario Pascucci, su Flickr L'albero di Natale è preso di sana pianta da un calendario dell'avvento "City", le lettere vengono dal set del porta biglietti da visita. La classe by Mario Pascucci, su Flickr La minifig della maestra è composta per richiamare i principali tratti dell'insegnate reale (occhiali, taglio di capelli, tipo di abbigliamento). Per l'occasione mi sono autocostruito una lightbox con un cartone e qualche foglio A3/A4. Poor man's lightbox by Mario Pascucci, su Flickr Poi ho sbagliato l'esposizione ed il bilanciamento del bianco
  22. Perdere la passione per i mattoncini MAI. Come molti sviluppatori professionisti dicono, scrivere codice è la parte divertente, ma è solo il 10% del lavoro. Documentarlo e mantenerlo è il restante 90% ed è noioso. Oltre che terribilmente dispendioso in termini di tempo. Avendo sempre meno tempo, devo scegliere. Per il post, per me va benissimo. Nei vari progetti sto mettendo anche le versioni binarie utilizzabili e funzionanti, corrispondenti ai sorgenti presenti nei depositi. Li trovate nel primo messaggio del thread, man mano metterò anche i rimanenti.
  23. Come alcuni di voi ricorderanno, tempo fa avevo rilasciato qualche software in Java a tema LEGO: un CAD per LDraw e una utility per i MOC builder che usavano LDD o LDraw per progettare per poi acquistare su Bricklink. Dato che non ho più il tempo (e sinceramente mi è anche passata la voglia...) di continuare lo sviluppo ed il supporto, ho rilasciato su GitHub tutto quello da me prodotto in tema, comprese le due ultime release di BrickUtils (con i database aggiornati a LDD v2248.1) e JBrickBuilder (con un paio di nuove funzioni, fra cui l'esportazione diretta verso PovRay). Non ho aggiornato la documentazione, anche perché le modifiche sono veramente minime. Trovate il tutto qui: https://github.com/Bricksnspace Qui trovate anche tutte le librerie utilizzate per la gestione LDraw, il rendering OpenGL e l'esportazione in PovRay. I binari pubblicati sono qui: https://github.com/Bricksnspace/brickutils/releases e qui: https://github.com/Bricksnspace/jbbuilder/releases Potrebbero non essere compatibili con le versioni precedenti, quindi occhio, fate un backup dei dati precedenti o usate una differente posizione di installazione. Ricordo che i software sono senza garanzia e supporto.
  24. Pare che Sawaya torni a Roma dal 9 dicembre 2016 al 26 febbraio 2017. http://www.auditorium.com/eventi/ricerca?input=EV_6132435
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