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Fabio

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  1. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da chmar in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    ultimo atto prima di una lunghissima e forzata sosta.
    Ecco un paio di foto (venute non benissimo, peraltro) del primo sollevamento:



    Il "carico" viene sollevato senza sforzi, anche se le funzioni principali fanno il loro dovere solo a sprazzi. La rigidezza relativamente bassa dei telai, i cui effetti sono visibili anche nelle foto, implica malfunzionamenti nei movimenti principali del braccio e del carro. Tutto il resto sembra andare bene e l'argano ha ancora molto margine di sollevamento (tra l'altro è stato necessario usare solo 3 coppie di contrappesi delle 7 disponibili).
    Ringrazio tutti del sostegno e dell'affetto che mi avete dimostrato fino ad ora. Purtroppo questi malfunzionamenti ed il mio imminente trasferimento, per esigenze lavorative, implicheranno uno stop al progetto di cui, per il momento, non posso prevedere la durata, ma è probabile vada oltre l'anno.
    Approfitterò della sosta forzata per verificare se e come è possibile aumentare la rigidezza dei punti che si sono rivelati critici nel carro e nella sovrastruttura per aumentare le prestazioni complessive e, ovviamente, al primo evento disponibile sarà un piacere mostrarvi la mia "bambina" in funzione.
    Arrivederci,
    Fabio
     
  2. Grazie
    Fabio ha ricevuto una reazione da pivan in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  3. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ravescat in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    ultimo atto prima di una lunghissima e forzata sosta.
    Ecco un paio di foto (venute non benissimo, peraltro) del primo sollevamento:



    Il "carico" viene sollevato senza sforzi, anche se le funzioni principali fanno il loro dovere solo a sprazzi. La rigidezza relativamente bassa dei telai, i cui effetti sono visibili anche nelle foto, implica malfunzionamenti nei movimenti principali del braccio e del carro. Tutto il resto sembra andare bene e l'argano ha ancora molto margine di sollevamento (tra l'altro è stato necessario usare solo 3 coppie di contrappesi delle 7 disponibili).
    Ringrazio tutti del sostegno e dell'affetto che mi avete dimostrato fino ad ora. Purtroppo questi malfunzionamenti ed il mio imminente trasferimento, per esigenze lavorative, implicheranno uno stop al progetto di cui, per il momento, non posso prevedere la durata, ma è probabile vada oltre l'anno.
    Approfitterò della sosta forzata per verificare se e come è possibile aumentare la rigidezza dei punti che si sono rivelati critici nel carro e nella sovrastruttura per aumentare le prestazioni complessive e, ovviamente, al primo evento disponibile sarà un piacere mostrarvi la mia "bambina" in funzione.
    Arrivederci,
    Fabio
     
  4. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da AirMauro in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    ultimo atto prima di una lunghissima e forzata sosta.
    Ecco un paio di foto (venute non benissimo, peraltro) del primo sollevamento:



    Il "carico" viene sollevato senza sforzi, anche se le funzioni principali fanno il loro dovere solo a sprazzi. La rigidezza relativamente bassa dei telai, i cui effetti sono visibili anche nelle foto, implica malfunzionamenti nei movimenti principali del braccio e del carro. Tutto il resto sembra andare bene e l'argano ha ancora molto margine di sollevamento (tra l'altro è stato necessario usare solo 3 coppie di contrappesi delle 7 disponibili).
    Ringrazio tutti del sostegno e dell'affetto che mi avete dimostrato fino ad ora. Purtroppo questi malfunzionamenti ed il mio imminente trasferimento, per esigenze lavorative, implicheranno uno stop al progetto di cui, per il momento, non posso prevedere la durata, ma è probabile vada oltre l'anno.
    Approfitterò della sosta forzata per verificare se e come è possibile aumentare la rigidezza dei punti che si sono rivelati critici nel carro e nella sovrastruttura per aumentare le prestazioni complessive e, ovviamente, al primo evento disponibile sarà un piacere mostrarvi la mia "bambina" in funzione.
    Arrivederci,
    Fabio
     
  5. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da Laz in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    ultimo atto prima di una lunghissima e forzata sosta.
    Ecco un paio di foto (venute non benissimo, peraltro) del primo sollevamento:



    Il "carico" viene sollevato senza sforzi, anche se le funzioni principali fanno il loro dovere solo a sprazzi. La rigidezza relativamente bassa dei telai, i cui effetti sono visibili anche nelle foto, implica malfunzionamenti nei movimenti principali del braccio e del carro. Tutto il resto sembra andare bene e l'argano ha ancora molto margine di sollevamento (tra l'altro è stato necessario usare solo 3 coppie di contrappesi delle 7 disponibili).
    Ringrazio tutti del sostegno e dell'affetto che mi avete dimostrato fino ad ora. Purtroppo questi malfunzionamenti ed il mio imminente trasferimento, per esigenze lavorative, implicheranno uno stop al progetto di cui, per il momento, non posso prevedere la durata, ma è probabile vada oltre l'anno.
    Approfitterò della sosta forzata per verificare se e come è possibile aumentare la rigidezza dei punti che si sono rivelati critici nel carro e nella sovrastruttura per aumentare le prestazioni complessive e, ovviamente, al primo evento disponibile sarà un piacere mostrarvi la mia "bambina" in funzione.
    Arrivederci,
    Fabio
     
  6. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da cborella in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    ultimo atto prima di una lunghissima e forzata sosta.
    Ecco un paio di foto (venute non benissimo, peraltro) del primo sollevamento:



    Il "carico" viene sollevato senza sforzi, anche se le funzioni principali fanno il loro dovere solo a sprazzi. La rigidezza relativamente bassa dei telai, i cui effetti sono visibili anche nelle foto, implica malfunzionamenti nei movimenti principali del braccio e del carro. Tutto il resto sembra andare bene e l'argano ha ancora molto margine di sollevamento (tra l'altro è stato necessario usare solo 3 coppie di contrappesi delle 7 disponibili).
    Ringrazio tutti del sostegno e dell'affetto che mi avete dimostrato fino ad ora. Purtroppo questi malfunzionamenti ed il mio imminente trasferimento, per esigenze lavorative, implicheranno uno stop al progetto di cui, per il momento, non posso prevedere la durata, ma è probabile vada oltre l'anno.
    Approfitterò della sosta forzata per verificare se e come è possibile aumentare la rigidezza dei punti che si sono rivelati critici nel carro e nella sovrastruttura per aumentare le prestazioni complessive e, ovviamente, al primo evento disponibile sarà un piacere mostrarvi la mia "bambina" in funzione.
    Arrivederci,
    Fabio
     
  7. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da jaymz_hd in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  8. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ZioTitanok in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  9. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da cborella in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  10. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ravescat in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  11. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da sancho375 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    finalmente il lavoro di assemblaggio è terminato.
    Prima di mostravi come si presenta la gru, volevo farvi vedere quella che potremmo definire un'estensione (inattesa e non strettamente LEGO) del progetto, ovvero la pedana che ho dovuto realizzare per spostare la gru:

    La MOC è troppo grande e pesante per essere sollevata direttamente da una persona sola e la torsione del carro nella zona tra gli assi 4 e 5 è stata tale che ho avuto paura di spezzare la gru l'ultima volta che ho provato a farlo. Per questo ho realizzato questa pedana, dotata di ruote, in modo da potere spostare la gru con facilità ed evitare di distruggerla ogni volta che sarà necessario sollevarla, anche se dubito che potrò farlo da solo. Si tratta comunque di un oggetto piuttosto grande e pesante!
    Fatta questa doverosa premessa veniamo al dunque. Ecco l'intera MOC completamente assemblata e con tutte le parti che la compongono:

    Ho tolto dal portacontrappesi gli ultimi tre elementi per ogni lato solo per non impallare il carro e realizzato il bozzello con gancio ad ancora rotante e 4 carrucole. Faccio notare che saranno  sicuramente necessarie delle modifiche, di cui mi occuperò nella fase di collaudo, visto che il peso delle strutture non è uniformemente distribuito sugli assi. In particolare è evidente come il braccio gravi, all'anteriore, sostanzialmente sull'asse 1, tanto che la cabina quasi appoggia sulla pedana. Di contro, gli assi 8 e 9, entrambi motori, sono quasi del tutto scarichi.
    Prima di passare, come promesso, all'impianto elettrico, volevo mostrarvi le grafiche che ho preparato per il carosello che fa da display per il telecomando, in modo da mostrare ogni volta la funzione assegnata a ciascuno dei tre manipolatori di cui quest'ultimo è dotato:

    Ancora una volta la mia esperienza lavorativa con la grafica vettoriale è stata preziosa.
    La fascia rossa a sinistra è puramente decorativa e la scritta in alto LRC, con uno slancio di fantasia, significa "LEGO Radio Controller". Gli altri simboli dovrebbero minare, seppure molto schematicamente, l'entità del carico sollevato, la qualità del collegamento e lo stato della batteria. La fascia grigia a destra, invece, riproduce gli indicatori luminosi installati sul carro che vedremo tra poco. Completato il collaudo e verificato che tutto funziona come si deve provvederò a stamparla ed applicarla sul carosello/display del telecomando.
    Detto ciò passiamo allo schema elettrico che, complessivamente, si presenta come segue:

    Prima di ogni altra considerazione è bene precisare che le miniature che ho utilizzato hanno significato simbolico visto che, ad esempio, ho impiegato un disegno del motore M per indicare una qualsiasi tipologia di motore PF. Per quanto riguardo il suo funzionamento ho provato a conciliare due necessità: controllare più di 8 funzioni (due canali x 4 frequenze dei radiocomandi PF) ed avere a disposizione la massima potenza possibile per alimentare le funzioni a maggiore assorbimento.
    Per queste ragioni ho diviso i canali radio disponibili in due gruppi: uno costituito dai canali 1, 2 e 3, con i quali controllare le diverse funzioni della gru, ed il canale 4, che ha sola funzione di controllo. I due motori controllati da quest'ultimo canale, infatti, consentono di gestire un commutatore meccanico, posizionato nel carro sopra gli assi 4 e 5, che agendo opportunamente su una batteria di 8 interruttori, consente di attivare ogni volta 1/4 dell'impianto elettrico, alimentando le corrispondenti torrette riceventi cui sono collegati i motori delle funzioni di bordo. Le batterie, invece, sono collegate ciascuna ad una copia di interruttori, tranne la batteria #4 che alimenta in permanenza anche il canale di controllo del commutatore. Il collegamento è fatto in modo che le funzioni più energivore abbiano i motori alimentati da 2 o quattro batterie simultaneamente. Una serie di led colorati sul carro segnala la sezione attiva. Il colore del led corrisponde con quello della cornice esterna del "display" del telecomando (giallo, verde, rosso e celeste).
    Facciamo un esempio per essere più chiari. Quando il commutatore attiva la sezione "A" (gialla), gli interruttori #1, #2, #3, #4 sono chiusi, mentre gli altri risulteranno aperti. I led gialli accesi sul carro segnaleranno l'operatività della specifica sezione. A ciascuno degli interruttori chiusi è collegata, tra l'altro, una torretta sintonizzata sul canale 1 alla quale sono collegati, sul connettore blu, i due motori XL di trazione installati su uno dei quattro assi della gru dotati di questa funzione (ovvero gli assi 4, 5, 8 e 9) ed un servomotore, sul connettore rosso, collegato allo sterzo di una coppia di assi. In questo modo quando viene mosso il manipolatore di sinistra del telecomando (contrassegnato con il collare blu e collegato con il telecomando PF sintonizzato sul canale 1) la batteria #1 alimenterà la torretta che muoverà i motori di trazione dell'asse 4 ed il servomotore collegato allo sterzo in cabina ed all'asse 1, la batteria #2 fornirà energia ai motori di trazione dell'asse 5 ed al servomotore degli assi 2 e 3 e così via. Questo stratagemma serve per sfruttare tutte le batterie contemporaneamente ed avere il massimo della corrente su tutti i motori, specie quelli cui sono assegnate le funzioni più gravose, anche se ha comportato, tra l'altro, l'utilizzo di un numero spropositato di prolunghe e di ben 17 torrette riceventi, a fronte di "sole" venti funzioni comandate.
    Non vi nascondo che il progetto di questo impianto è stato un'operazione non banale, ma l'obbiettivo primario era quello di evitare l'intervento delle protezioni integrate nel sistema PF con i motori, specie gli XL che sono i più impegnati.
    La lunga sessione di prove di collaudo che mi attendono certificherà la bontà delle scelte fatte, anche se la ripartizione non uniforme del carico sulle ruote, dovuta alla bassa rigidezza del telaio del carro, mi preoccupa alquanto, speriamo non sia di cattivo auspicio.
    Vedrò di tenervi aggiornati degli sviluppi in modo da condividere anche la conclusione definitiva del progetto. Purtroppo, l'approssimarsi delle festività di fine anno ed altre questioni personali che si profilano all'orizzonte, potrebbero dilatare, anche in maniera molto significativa, i tempi.
    A presto,
     
    Fabio
  12. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da Arengo in Gru telescopica   
    Grazie, fa sempre piacere vedere apprezzato quello che a Latina 2016 ho definito "la materializzazione della mia follia".
    Per quanto riguarda il mio lavoro, non è azzardato affermare che con questa MOC gioco in casa, visto che sono ingegnere meccanico oramai dal lontano 2001 e dottore di ricerca in meccanica strutturale dal 2005. Per onestà intellettuale, comunque, devo osservare che tutte le volte che ho seguito un approccio squisitamente analitico nello sviluppo della gru, mi sono ritrovato con elementi sottodimensionati che sono stato costretto a modificare, anche radicalmente. Probabilmente l'entità delle forze di attrito tra i vari componenti, specie le ruote dentate, e la deformabilità dei pezzi e degli assemblaggi, è tale da non consentire questo approccio alla progettazione, almeno in assenza di dati precisi al riguardo. Per questo, oramai da tempo, procedo alternando sperimentazioni alle fasi di progettazione, anche se la complessità della MOC è tale da non potere evitare il ricorso ad alcune modifiche in corso d'opera. Una, piuttosto significativa, sembra prefigurarsi all'orizzonte, ma ne parleremo, se del caso, appena finita la sezione cui attualmente sto lavorando.
    Buona serata ed a presto,
    Fabio
  13. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da gabrisermig in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  14. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ZioTitanok in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  15. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da Toretto1981 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  16. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da D4-N1 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  17. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da sancho375 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  18. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ravescat in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  19. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da cborella in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel. Questo è lo stato attuale dei lavori:

    Il braccio è ancora scollegato, ma presto inserirò l'asta che lo vincolerà al resto della sovrastruttura. I motori di estensione braccio ora sono completamente ancorati. Alla loro sinistra ha trovato posto l'argano che ho modificato al volo, durante il montaggio, introducendo i due ingranaggi gialli, inizialmente non previsti, solo ed esclusivamente per ragioni estetiche. Spero di non dovere tornare sui miei passi visto che adesso il tamburo è notevolmente più piccolo. All'estrema destra la struttura ad U che si sta delineando accoglierà il dispositivo di varo dei contrappesi. Il vano accanto ai motori XL ospiterà il rotismo di comando e, a fianco di quello più in basso, si intravede uno dei due motori che azioneranno questo sistema. Nella parte superiore della foto, sopra il motore che comanda l'argano, spuntano, per ora disordinatamente, parte dei cablaggi cui presto saranno collegate le ultime 7 torrette riceventi, completando in questo modo l'impianto elettrico di bordo.
    Prossimo step: conclusione dei lavori di montaggio e, come promesso, discussione del layout dell'impianto elettrico completo.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
     
    Fabio
  20. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da squall87 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    come promesso ecco il primo step di avanzamento dei lavori che, per sfoltire la montagna di pezzi, si concentra su sotto assiemi semplici ma, generalmente, ad alta densità di pezzi.
    Prima di passare alle foto, doverosa premessa: causa ultimi ordini in arrivo potrebbero esserci delle parti mancanti qua e là. La situazione sarà sanata appena possibile ma, per semplicità, considero comunque concluse le relative lavorazioni.
    Per prima cosa ecco il telecomando, pressoché completo. Il rotolo - display è in fase avanzata di definizione. Rimane da studiare la tracolla ma, visto che i cingoli non mi mancano, ho lasciato in sospeso la questione per utilizzarla come "tappabuchi" in caso di stop forzati su altri fronti:

    Proseguiamo con le strutture dei contrappesi anche se, senza i tappi anteriore e posteriore (realizzati in snot), l'effetto non è il massimo visto che, sostanzialmente, sono 14 grosse scatole vuote con la forma di una L deformata:

    Le due parti che faranno la maggiore fatica per fare funzionare la gru, insieme alla tavola rotante, sono i cilindri di sollevamento braccio: insieme potrebbero sollevare un braccio di 10 kg di peso (quello della gru dovrebbe attestarsi nell'intervallo 5 - 8 kg). In pratica ciascuno funziona come un paranco a doppio tipo di fune, in modo da raddoppiare la forza sviluppabile con un motore XL accoppiato con un rotismo 1:64 (i cavi necessari saranno aggiunti una volta montati sulla sovrastruttura). Faccio notare che l'uso di tre gradazioni di griglio sullo stelo è voluta e serve ad indicare il raggiungimento della massima estensione (il tile successivo è rosso e, ovviamente, non deve mai essere estratto).

    Nella MOC hanno solo funzione "estetica", ma gli stabilizzatori colpiscono sempre visto che, nelle gru di grosse dimensioni, sono a loro volta travi telescopiche. Costruttivamente somigliano molto a quelli che avevo realizzato per la gru precedente, ma sono di maggiori dimensioni e con le pareti laterali in snot:

    Concludiamo questo primo step con le uniche parti del carro che ho già realizzato. Il primo è il gruppo volvente della tavola rotante, che ricalca un progetto che ho trovato qualche anno fa in rete. Il secondo è il commutatore dell'impianto elettrico (gli interruttori sono ospitati direttamente nel telaio del carro) che, dal punto di vista tecnico, è una variazione sul tema "cambio Porsche" a 4 uscite e comando remoto:


    Per il momento questo è tutto. Prossimo step pianificato: porta contrappesi, completamento dei contrappesi (ordini mancanti permettendo) e/o prime sezioni del braccio.
    Ci aggiorniamo appena possibile.
    A presto,
    Fabio
  21. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da squall87 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700.

    In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF.

    Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza.
    Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare:
    15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero:
    trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile.
    Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva.
    Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ).
    Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via.
    Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione.
    Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno.
    Seguiranno aggiornamenti.
    Arrivederci a presto,
    Fabio
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    Fabio ha ricevuto una reazione da sancho375 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    è stata dura, ma finalmente: missione compiuta!!! Ecco come si presenta la gru con il braccio in posizione:

    I motori installati all'estrema sinistra sono proprio quelli che comandano l'estensione del braccio, provvisoriamente ancorati sono nella parte inferiore, in attesa di completare la sovrastruttura.
    Dopo avere completato l'operazione mi sono reso conto che il complesso gru - braccio è, adesso, troppo pesante per essere sollevato da una persona sola: ho rischiato di spezzare il carro tra gli assi 3 e 4 almeno un paio di volte, per via dell'eccessiva torsione, prima di desistere. Per potere continuare il progetto senza interruzioni, per il momento, ho infilato sotto la struttura una bacchetta di legno che ne faciliti la movimentazione in sicurezza. Questo rialzo fa si che le ruote rimangano sospese ad alcuni centimetri da terra, evitando, tra l'altro, di sforzare le viti senza fine cui sono collegate le ruote degli assi motori.
    Una volta finita tutta la gru provvederò a realizzare una pedana dotata di ruote che mi consenta di trasportare più facilmente tutta la struttura senza il rischio di romperla.
    A presto,
     
    Fabio
  23. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da D4-N1 in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    è stata dura, ma finalmente: missione compiuta!!! Ecco come si presenta la gru con il braccio in posizione:

    I motori installati all'estrema sinistra sono proprio quelli che comandano l'estensione del braccio, provvisoriamente ancorati sono nella parte inferiore, in attesa di completare la sovrastruttura.
    Dopo avere completato l'operazione mi sono reso conto che il complesso gru - braccio è, adesso, troppo pesante per essere sollevato da una persona sola: ho rischiato di spezzare il carro tra gli assi 3 e 4 almeno un paio di volte, per via dell'eccessiva torsione, prima di desistere. Per potere continuare il progetto senza interruzioni, per il momento, ho infilato sotto la struttura una bacchetta di legno che ne faciliti la movimentazione in sicurezza. Questo rialzo fa si che le ruote rimangano sospese ad alcuni centimetri da terra, evitando, tra l'altro, di sforzare le viti senza fine cui sono collegate le ruote degli assi motori.
    Una volta finita tutta la gru provvederò a realizzare una pedana dotata di ruote che mi consenta di trasportare più facilmente tutta la struttura senza il rischio di romperla.
    A presto,
     
    Fabio
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    Fabio ha ricevuto una reazione da cborella in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    è stata dura, ma finalmente: missione compiuta!!! Ecco come si presenta la gru con il braccio in posizione:

    I motori installati all'estrema sinistra sono proprio quelli che comandano l'estensione del braccio, provvisoriamente ancorati sono nella parte inferiore, in attesa di completare la sovrastruttura.
    Dopo avere completato l'operazione mi sono reso conto che il complesso gru - braccio è, adesso, troppo pesante per essere sollevato da una persona sola: ho rischiato di spezzare il carro tra gli assi 3 e 4 almeno un paio di volte, per via dell'eccessiva torsione, prima di desistere. Per potere continuare il progetto senza interruzioni, per il momento, ho infilato sotto la struttura una bacchetta di legno che ne faciliti la movimentazione in sicurezza. Questo rialzo fa si che le ruote rimangano sospese ad alcuni centimetri da terra, evitando, tra l'altro, di sforzare le viti senza fine cui sono collegate le ruote degli assi motori.
    Una volta finita tutta la gru provvederò a realizzare una pedana dotata di ruote che mi consenta di trasportare più facilmente tutta la struttura senza il rischio di romperla.
    A presto,
     
    Fabio
  25. Mi Piace
    Fabio ha ricevuto una reazione da ravescat in Gru telescopica   
    Buongiorno a tutti,
    è stata dura, ma finalmente: missione compiuta!!! Ecco come si presenta la gru con il braccio in posizione:

    I motori installati all'estrema sinistra sono proprio quelli che comandano l'estensione del braccio, provvisoriamente ancorati sono nella parte inferiore, in attesa di completare la sovrastruttura.
    Dopo avere completato l'operazione mi sono reso conto che il complesso gru - braccio è, adesso, troppo pesante per essere sollevato da una persona sola: ho rischiato di spezzare il carro tra gli assi 3 e 4 almeno un paio di volte, per via dell'eccessiva torsione, prima di desistere. Per potere continuare il progetto senza interruzioni, per il momento, ho infilato sotto la struttura una bacchetta di legno che ne faciliti la movimentazione in sicurezza. Questo rialzo fa si che le ruote rimangano sospese ad alcuni centimetri da terra, evitando, tra l'altro, di sforzare le viti senza fine cui sono collegate le ruote degli assi motori.
    Una volta finita tutta la gru provvederò a realizzare una pedana dotata di ruote che mi consenta di trasportare più facilmente tutta la struttura senza il rischio di romperla.
    A presto,
     
    Fabio
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