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f_random

Utente ItLUG
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  1. Con un po' di ritardo rispetto al previsto ho pubblicato le prime immagini del terzo capitolo "dietro il muro" http://be.net/gallery/78455483/behind-the-wall-p1
  2. Più che i muri con i mattoncini ho costruito il vuoto Inviato dal mio Moto G 2014 LTE utilizzando Tapatalk
  3. Cari amici sono felice di comunicarvi che, dopo una lunghissima gestazione, le prime due immagini del terzo capitolo della serie City Playground hanno finalmente visto la luce. Il titolo è "dietro il muro", si tratta di una ricerca formale e geometrica ispirata dall'opera dell'artista-anarchitetto statunitense Gordon Matta-Clark (1943-1978) che mediante chirurgiche asportazioni di porzioni di organismi architettonici effettuate su edifici destinati alla demolizione giungeva ad una lettura stratigrafica e caleidoscopica dell'edificio. Ho immaginato attraverso un lavoro manuale e concettuale la smaterializzazione dell'organismo edilizio attuata costruendo con i mattoncini LEGO ipotetici scenari introspettivi, proponendo una demolizione attraverso una costruzione, un negativo con un positivo. In questo capitolo le facciate cieche di edifici del centro di Roma sono le protagoniste, queste superfici hanno attirato la mia curiosità: tolto il sottile strato di intonaco quale materia verrebbe alla luce? cosa si nasconde dietro quel muro? Gli oggetti inseriti in questi montaggi non sono in aggiunta come quelli dei precedenti capitoli ma in sottrazione eseguendo un'operazione booleana: forme geometriche elementari, il cono e la sfera, sottratte alla consistenza edificata creano profili ellittici e circolari, tracce che denunciano la presenza di invisibili solidi. Le foto non sono ancora state rese pubbliche sulla rete, lo saranno tra qualche giorno, al momento è possibile vederle fino al 24 marzo in mostra a Roma, insieme a quelle degli altri due capitoli, presso la Casa della Pace in via Monte Testaccio 22 nell'ambito delle iniziative del Mese della Fotografia Roma 2019 Dal punto di vista tecnico il lavoro è stato molto più impegnativo dei precedenti ormai, dopo anni di ricerca, ho perfezionato la tecnica alzando sempre di più l'asticella
  4. Caro Gianluca, sfondi una porta aperta! Proprio questo pomeriggio sono andato a curiosare insieme a mio figlio, attratto soprattutto dal mosaico che avevo visto sui giornali ma in bassa risoluzione. Che dire, non lo definirei un mega mosaico, più piccolo dei nostri ma ovviamente ad una risoluzione maggiore dato che l'unità base è il brick 1x1 (non il 2x2 che ho usato per i miei mosaici). Non per falsa modestia ma non ci si improvvisa a realizzare un mosaico di LEGO soprattutto se deve rappresentare il primo store nel "centro storico" di Roma. Visto da vicino salta all'occhio un difetto (secondo me, magari non lo è per voi ): una palette dei colori molto estesa che crea degli effetti surreali (il cielo con le nuvole è il più eclatante, spero sia voluto dato che l'immagine originale dovrebbe essere notturna ) ma anche all'interno dell'architettura si trovano dei colori che "non ci azzeccano" e che confondono più che definire meglio i dettagli (vedete le finestre), nei particolari architettonici hanno spinto troppo col contrasto (capitelli, timpani), mentre lo hanno abbassato sul complesso della scogliera rocciosa appiattendolo. Per quel che riguarda lo store vero e proprio, a giudicare dalle foto di Torino, immagino che il romano sia più piccolo, tutto su un livello ma con un buon assortimento di set, molto belle le statue dei gladiatori minifig in vetrina. Nel wall ho visto solo brick ordinari non mi pare ci fossero plate o altri pezzi interessanti, c'è però una postazione dove creare le minifig col blister da tre minifig. Ho trovato lo schermo interattivo che ti fa vedere il set montato mostrando la scatola alla telecamera,
  5. La mattina dopo il mio precedente post mi è arrivato a sorpresa questo set dagli amici di ToscanaBricks come ringraziamento per l'elaborazione del mosaico del BiFF. Sono io che ringrazio quanti hanno avuto questo pensiero e quanti si sono adoperati nell'organizzazione di questo memorabile evento! Grazie di cuore
  6. Sono stato molto contento di rielaborare il mosaico presentato ad ItLUG Latina 2017: il tema del "viaggio in Italia" di Benny e co. proposto da [mention=597]GianCann[/mention] mi ha conquistato. Ho letto sul forum commenti entusiastici del post-evento BiFF che testimoniano l'ottimo lavoro fatto dagli amici di ToscanaBricks, nel mio piccolo sono molto felice che anche il mosaico abbia contribuito a questo successo. Sono sicuro che la fatica (tanta, per esperienza diretta) dei volontari che hanno prestato servizio al mosaico sia stata annullata vedendo l'entusiasmo dei piccoli e grandi visitatori nel realizzare la propria tessera. [emoji6] Ci tengo a precisare, come segnalato nell'articolo in cui ho spiegato per sommi capi il processo di mosaicizzazione, che le istruzioni dei miei mosaici sono "sfornate" dall'ottimo software di Mario [mention=257]bricksnspce[/mention]. Grazie Mario [emoji4] Qualcuno che l'avesse, potrebbe inviarmi una foto del mosaico, completo (senza persone o oggetti davanti) e con pochi riflessi, ad una buona risoluzione da poter utilizzare sui miei canali social? Inviato dal mio Moto G 2014 LTE utilizzando Tapatalk
  7. Dopo essere sceso nel vault di Billund, una volta tornato a casa, ho riaperto il mio vault ed ho riaccarezzato alcune scatole che non vedevo da tempo (per le scatole d'epoca sono un feticista). Sapevo che l'8860 aveva ancora l'etichetta del prezzo, ma non ricordavo la cifra: chiesi questo set per il natale del 1981 e l'andai a comprare con mio padre presso la Rinascente di Piazza Fiume a Roma, fu pagata L. 66500! Attraverso una conversione con i vari tool online di rivalutazione monetaria ho scoperto che varrebbe più o meno € 130! Confrontandolo con il catalogo attualmente disponibile sullo shop@home, il set di punta della prima serie technic corrisponderebbe all'Elicottero da carico, un set di fascia media anche se, bisogna ammettere, con circa 400 pezzi in più rispetto all'8860. A voi le considerazioni
  8. In occasione della giornata di visita della fabbrica e della Idea House insieme agli amici di RomaBrick il 19 giugno scorso, ho approfittato del giorno seguente, in attesa dell'areo per Roma alla sera, per varcare nuovamente la soglia del leggendario parco per la seconda volta dopo l'agosto del 1999. Anticipo per chi ha fretta che non ha retto il confronto: sono rimasto deluso. Nell'estate del 1999 non ero ancora rientrato nel mondo LEGO, visitare LEGOLAND era però un sogno che avevo da bambino maturato sulle pagine di Topolino dagli anni '70. Oltre alla meraviglia della Miniland fui molto attratto dalla esperienza immersiva e proprio grazie ad essa uscii definitivamente dalla dark age L'estensione del parco di allora era decisamente più contenuta ma, lasciatemelo dire, la qualità ne guadagnava molto. Confrontando le foto https://flic.kr/s/aHskYqNxR9, la miniland non è sostanzialmente cambiata (ovviamente le sculture e gli edifici saranno stati sostituiti nel corso degli anni), si è aggiunto il diorama Star Wars, quello delle Friends e area Ninjago; la gestione Merlin ha puntato molto sulle attività che sono notevolmente incrementate, d'altro canto è quasi totalmente SPARITA la tangibilità diretta del LEGO e la stessa Miniland mi è sembrata in secondo piano e non il fulcro del parco. Nel 99 si trovavano vasche con pezzi sfusi (perlopiù Duplo) ovunque per il parco si potevano incontrare questi "robot" ma la cosa che più mi entusiasmò e che mi è molto dispiaciuto non trovare nel 2017 fu l'area di costruzione Technic, dove si poteva montare un semplicissimo set (non in catalogo) con motore e luci: grazie a questa banale iniziativa è riaffiorata in me tutta la passione che avevo da bambino nell'interagire con i mattoncini e che si era sopita con l'età adulta. Quando tornai a Roma rispolverai i miei set e cercai su internet altri AFoL, il resto lo sapete L'ultima volta ho girato il parco in lungo e in largo cercando questo tipo di attività o similare, neanche l'ombra: è altamente probabile che se avessi visitato un parco del genere nel 99 non credo sarei tornato a casa con lo stesso fervore ed entusiasmo
  9. in Photoshop: immagine>metodo>scala di colore Nella combo Palette dovrai scegliere "Personale ...", indicare un file palette che avrai preparato contenente solo i colori che vuoi utilizzare e giocare con il dithering, prova tutti i metodi e valuta in anteprima se il risultato ti soddisfa
  10. Se hai domande specifiche chiedi pure
  11. Ecco l'articolo https://www.behance.net/gallery/52294403/Giant-LEGO-brick-mosaics
  12. Grazie mille Al momento non so se sarò a Lecco, forse il mosaico ma non dipende da me
  13. Grazie mille per gli apprezzamenti! A breve pubblicherò un articolo spiegando sinteticamente il workflow e la tecnica che utilizzo per generare un mosaico
  14. 2017 LEGO mosaic: Benny @ Trevi fountain by Domenico Franco, su Flickr
  15. Per quanti come me non l'avessero vista prima d'ora: una macchina per realizzare aerei di carta e ... lanciarli! Forse è ancora più bello il "behind the scene"
  16. Grazie mille Gianluca! Certamente l'esperienza di inserimenti con il LEGO non è affatto terminata, ho in cantiere uno sviluppo per il quale sono già in possesso del materiale e di cui posso farti vedere una anteprima (vedi allegato)
  17. Vi segnalo uno dei migliori articoli usciti sulla serie analizzata dal punto di vista di un AFoL https://brickpixels.net/2016/11/10/life-sized-LEGO-models-take-over-rome-in-surreal-photos/ Con l'occasione, per quelli interessati, comunico la prosecuzione del progetto questa volta senza LEGO https://www.behance.net/gallery/49948531/Urban-family-farm-City-playground-ch-2 Per evitare di andare Off-Topic, i commenti inerenti questo nuovo progetto inviatemeli con PM o sulla piattaforma Behance
  18. Come non riconoscerci?? Il primo a sinistra è Marco Berti, il padrone di casa: eravamo a Crema (?) nell'ottobre del 2000 nel suo negozio/laboratorio. Dietro Ernesto: in blu Sergio Lorenzetti di Torino e in bianco Carlo Ottolina, dietro di loro Fabio Sali (se ricordo bene) Il fatto che siano passati 17 anni si evince anche dai premi messi in palio nella gara robotica. Non è sfuggita la presenza di Poldo (Gianluca Morelli), che in quell'occasione ci ha regalato delle notevoli perle.
  19. Non so se sono ancora in tempo per fornirti i miei suggerimenti. Possedere l'8480 è cosa buona e giusta, come secondo set di primo acchito ti consiglierei l'8880 (l'ultima supercar fatta di LEGO vero) o l'ottimo 8868 ma dato che dovrà essere in qualche modo rappresentativo della storia technic mi permetto di suggerirti uno dei primissimi a tre cifre ed in particolare il bulldozer 856: - primo set technic con i cingoli - la scatola, ti auguro di trovarla, ancora con il vassoio in polistirolo rivestito in cartoncino colorato - ha delle sfiziose soluzioni tecniche per il movimento della benna anteriore senza sistema pneumatico - set alternativi molto belli Visto che cerchi anche i set Basic aggiungo 733 735 con Light & Sound System 744
  20. f_random

    SET 8848 - Unimog

    Uscito dalla dark age mi sono reso conto che nel frattempo erano stati stampati svariati pezzi technic: da integralista quale ero, rimasi molto deluso dallo scoprire che i pistoni technic erano diventati cilindrici! La filosofia LEGO che mi ha conquistato, che ormai ritengo sparita, è magistralmente riassunta nella pagina introduttiva del libro idea 8888: Ormai sia i Technic che gli altri temi hanno decisamente sconfinato nel modellismo, perdendo il valore aggiunto della modularità LEGO.
  21. f_random

    SET 8848 - Unimog

    Eh sì, avete letto bene, l'8110 non è il primo Unimog Technic della LEGO, il primo venne prodotto nel 1982 con l'avvento dei connettori dentati con il codice 8848 chiamato Unimog nel catalogo italiano. Sono particolarmente affezionato a questo set in quanto da adolescente l'ho sempre desiderato ma mai posseduto, in compenso però ha segnato la mia definitiva uscita dalla dark age il 22 dicembre 1999 come testimoniato da questo post su lugnet: lo pagai ben 60.000 lire nuovo! A parte l'affetto devo dire che è veramente un bel set, semplice, solido, compatto ma con interessanti meccanismi tecnici, in più i Technic brick rossi sono bellissimi; ammetto di essere rimasto un po' deluso dall'assenza delle "4 ruote motrici" sbandierate nella descrizione del catalogo Durante le vacanze di Natale ho approfittato per montare finalmente il "nuovo" Unimog e metterlo a confronto col suo antenato: due "giocattoli" completamente diversi con filosofie decisamente distanti. Per far scoprire, e spero apprezzare, questo set alle nuove leve ho dedicato un album su Flickr L'unico appunto che mi sento di fare a questo set è il modello alternativo: tra i più brutti in assoluto!
  22. Che amarcord!! Ho colto l'occasione per scorrere alcuni post su Lugnet della fine del secolo scorso, quando i prezzi dei set erano in Lire e quando poteva succedere di entrare in un negozio e uscirne con 4 (quattro) #8868!! Auguri a tutti i soci vecchi e nuovi!!!! e sempre un sentito ringraziamento a Mario Ferrari, inutile dire che senza di lui non ci sarebbe stata ItLUG
  23. Mi arriva adesso questa immagine pubblicitaria da Ginevra, sicuramente una coincidenza, però... 😊
  24. Eccone un altro http://www.archipanic.com/outside-legoland/ Ha un taglio prettamente architettonico
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