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GianCann

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    GianCann

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  1. GianCann

    MOC dal Web - Maggio 2018

    Questa è roba per @AirMauro
  2. GianCann

    Powered Up

    Aspettiamo di vedere cosa è effettivamente questo 'Powered Up' L' sBrick ha 4 canali... e il pacco batteria è separato. Questo di LEGO avrà (forse?) 2 canali e mi sembra un "gran bel mattone", anche se integra direttamente il pacco batteria.
  3. GianCann

    Ricerca Autore

    Dovrebbe essere di Simone Marchetto. Gli segnalo che lo cerchi
  4. Nel frattempo che attendo l'arrivo del Micro:bit, sto cercando in rete altra documentazione per l'integrazione con il mondo LEGO. Ecco un articolo dove viene interfacciato direttamente con un servo motore LEGO per realizzare un sistema di guida: http://willitwork.co.uk/microbit-vs-lego-power-functions-servo Nel precedente post mi son dimenticato di taggare @bricksnspace: Mario, penso che anche a te possa interessare questa discussione
  5. GianCann

    Powered Up

    Sono ovviamente d'accordo che il target sono i bambini, ma se analizziamo gli ultimi 3-4 anni noteremo che l'interesse di LEGO si è anche sviluppato verso il mondo AFOL e quindi, pur mantenendo una semplicità d'uso per i bambini, avrebbero potuto fare quel piccolo sforzo in più per mettere in produzione un sistema di controllo più evoluto (ed integrato con il resto) in uno dei temi (quello dei treni) più gettonato sia tra i piccoli che tra i grandi
  6. GianCann

    The LEGO Movie 2

    La data di uscita è l'8 febbraio 2019.
  7. Ho trovato anche questo articolo, sempre relativo a Micro:bit e LEGO https://drbadgr.wordpress.com/2017/04/25/reviving-our-lego-mindstorms-with-microbits/
  8. Nel mentre cercavo sulla Rete ulteriore documentazione su questa 'schedina', mi sono imbattuto sul blog di Michele Maffucci, docente e libero professionista, che ha trattato in modo molto chiaro (e da zero) l'uso e la programmazione del Micro:bit In questa pagina, oltre ad un tutorial di 10 lezioni sul Micro:bit, ci sono molte altre risorse su questo "aggeggio". Un gran bel lavoro ed esempio di divulgazione didattica! Complimenti a Michele
  9. Aggiungo un ulteriore dettaglio alla discussione... Nell'esempio che accompagna l'articolo, viene mostrato come fermare il treno per un 'tot' di tempo in prossimità di una colonnina che emette una forte fonte di luce (usando le luci LED del sistema PF). Ma non dimentichiamo che il Micro:bit dispone di un sensore magnetico e quindi può rilevare il cambiamento della forza magnetica. In parole povere, si potrebbe controllare il posizionamento del treno (e le sue eventuali fermate) anche con delle colonnine che hanno (in prossimità del passaggio del treno) i magneti LEGO: Il vantaggio, rispetto ad un fonte di luce, è che questi non richiedono una alimentazione esterna https://makecode.microbit.org/reference/input/magnetic-force
  10. Segnalo, per chi ama "smanettare" con i treni senza disdegnare l'uso di tecnologie non-LEGO, questo breve articolo-tutorial per il controllo automatizzato di un treno usando una piccola scheda programmabile (Micro:Bit) per la quale è stata implementata una libreria che si interfaccia con il sistema IR del Power Function. https://www.hackster.io/philipp-henkel/lego-power-functions-ir-sender-for-micro-bit-aecc10 L'autore ha scritto un plug-in per MakeCode di Microsoft, un ambiente di sviluppo Open Source basato su una programmazione a blocchi (sulla falsa riga di Scratch e ambienti simili) e codice JavaScript pensato per avvicinare giovani studenti al mondo della programmazione (mio figlio usa Scratch, ad esempio, in seconda media) . Il Plug-In implementa in modo molto facile la comunicazione IR con i Power Function, aggiungendo a MakeCode le seguenti funzioni base: Questo è un esempio di "codice", preso dallo stesso articolo: Questo, per intenderci meglio è il Micro:Bit: Fondamentalmente è una schedina programmabile che implementa il BT (magari qualcuno, nel prossimo futuro, è possibile che sviluppi la libreria BT per controllare il nuovissimo sistema Powered UP?), un accellerometro, un compasso, un sensore di luce, un sensore di temperatura e gli immancabili pin di I/O che una schedina del genere deve avere. Dulcis in fundo, due pulsanti e una matrice 5x5 di microled completano il tutto... Devo dire che questa cosa mi ha incuriosito e quindi.... (per chi fosse interessato, l'articolo che ho acquistato è questo: BBC micro bit Go) So benissimo che si sono soluzione più sofisticate basate su Arduino, ma questa mi pare una soluzione molto semplice da implementare. Che ne pensate @alf e @fonderiadigitale? Ah... ho visto che MakeCode c'è anche per l'EV3 (me ne occuperò, presto, in una nuovo post...)
  11. GianCann

    Brick.it Magazine

    Questo è un rischio imprenditoriale che solo l'editore può valutare di intraprendere. Ovviamente, visto i precedenti, direi che il rischio di una debacle economica è altissimo: Brick Journal ITA insegna... Intendiamoci... a me farebbe piacere che questa rivista possa un domani diventare "cartacea" visto che me la stampo in casa: odio leggere, su uno smartphone/PC, documenti più lunghi di 2-3 pagine Però, se il numero di copie vendute dei primi 2 numeri, è quello che ho rilevato io (n.b. non è detto che sia quello effettivo, ma ho una buona certezza), non penso proprio che ci siano margini di operatività. Anzi, se i risultati di vendita sono effettivamente quelli che penso io, devo fare i complimenti ad @alteras perchè ci sta mettendo una grande passione (e tempo) che non sono certo ripagati neanche lontanamente dal ritorno economico. Anzi, devo fare doppiamente i complimenti ad Andrea perchè nel 3° numero ho notato un ulteriori miglioramento nell'impaginazione/grafica anche se, come in ogni cosa, ci sono sempre dei margini di miglioramento... margini, andrea... MARGINIIII BrickIT Altra rivista Adotta dei margini più netti, perchè ne gioverà molto la lettura Tornando al discorso di un aiuto da parte di ItLUG, al fine di rendere la rivista cartacea, ci sono diversi altri aspetti di cui tener conto (anche burocratici, ma non solo) che non permettono neanche lontanamente di ipotizzare tale possibilità. In passato, ItLUG ha stretto un rapporto di colloborazione con Brick Journal (finchè è durata la rivista) che prevedeva una rubrica fissa curata da ItLUG. Ma Brick Journal era un progetto editoriale diverso da BrickIT perchè si basava solo ed esclusivamente sulla traduzione di 'vecchi' contenuti dell'edizione estera che venivano integrati da contenuti "freschi", relativi al panorama AFOL italiano, curati appunto da ItLUG. BrickIT nasce NEL panorama culturale AFOL italiano, tratta di temi/MOC attuali di AFOL italiani e non so quanto possa essere utile ItLUG, oltre all'egregio lavoro già svolto, soprattutto considerata la "delicata" situazione che caratterizza il panorama AFOL italiano attuale... meglio, per Andrea, se la rivista sia il più possibile 'neutrale' (mio personalissimo parere, ovviamente)
  12. GianCann

    Powered Up

    Perché tu lo vedi solo dal lato "tecnico" e non da quello "filosofico-marketing": ovvero l'integrazione del mondo digitale (aka smartphone) con quello del Sistem Play, come chiaramente dichiarato da più manager di LEGO. Lasciamo stare quello che "avrebbero potuto fare": da tecnico elettronico e sviluppatore software, so benissimo che avrebbero potuto fare molto (già da tempo) con risultati migliori di quelli che (alle informazioni note ad oggi) pare essere il Powered Up. Del resto, basta pensare all'S-Brick... Io mi sono fatto un'idea tutta mia di come LEGO si interfaccia al "mondo digitale" (a partire dallo scandaloso funzionamento del LEGO Shop on-line) e questo Powered Up, per quanto "figo" potrà essere, mi pare alla fine solo un'altra occasione persa. Ovviamente, questo mio giudizio potrebbe risultare errato, laddove si scoprirà (oramai manca poco) che Powered Up è integrabile con il Boost, che potrà interfacciarsi con i motori PF, ovvero che sarà molto più versatile di quanto non lo sia ad oggi, con le notizie di cui siamo a conoscenza. Un'altra cosa che mi scoccia, è quella di rilasciare i software "incompleti": vedi Boost che solo oggi, ad un anno dal rilascio, è usabile su una vastità di device (inizialmente lo era solo per un ristretto elenco di dispositivi/piattaforme), oppure come l'App per la Batmobile di cui anticipano già che alcune feature ci saranno, ma non alla data di rilascio. Parlando poi della specificità dei treni, ritengo che LEGO stia perdendo non uno ma decine di "treni", snobbando questo settore che, tra binari più versatili (4D-Brix docet) e magari un sistema di controllo anche solo superficialmente smart (1 sensore + 2 attuatori), darebbe un impulso maggiore al tema. E invece che fanno? Pezzi monoblocco per le cabine...
  13. GianCann

    Brick.it Magazine

    Dopo averlo finalmente letto, faccio i complimenti a @AirMauro per l'articolo sulla storia e su alcuni aspetti (che io non conoscevo) relativi al Classic Space
  14. A giudicare da una foto vista su Facebook, le plate 1x2 dark blue e sand green sono presenti anche nell'LCS campano di Marcianise.
  15. GianCann

    Brick.it Magazine

    Troppo tardi... io l'ho già sCARTAta
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