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ZioTitanok

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Everything posted by ZioTitanok

  1. Se vuoi partecipare non hai che da farci sapere!
  2. Organizzare un evento ed essere in anticipo porta sfortuna: ecco perché posto in ritardo il nuovo manifesto di Bricks in Florence Festival 2021! Nato dalla mente di @Fabbbbbricks con il contributo del mio computer che ha passato notti insonni a fare rendering. La macchinina è una rielaborazione dei set #507 e #1606. Abbiamo scelto di inserire un omaggio a Gianluca citandolo con il nickname col quale era conosciuto nel mondo AFOL. Non è finita qui: è online, su Facebook, anche l'evento della manifestazione https://www.facebook.com/events/553772159220426/ : partecipate, condividete! E se il 6 e il 7 siete dalle parti di Firenze.. fatecelo sapere!
  3. Almeno qui: hanno invertito i due mezzi; hanno spostato un pompiere, in modo che venga investito; si son dati al patriottismo per gli US (bandiera); chiuso la finestra ma aperto le persiane del piano di sopra. Chissà quanto ci hanno lavorato!
  4. Lo so benissimo, ma il punto era la capacità di carico. Puoi fare benissimo strutture decisamente più semplici anche con pezzi più economici.
  5. Dubito siano più grossi e pesanti del MF UCS
  6. Questo è un faro motorizzato! https://www.instagram.com/p/Bjw9QUGgyOc/ Lo sapevo, nel 2018 il mondo non era pronto per me. Magari però.... @Pix ti faccio le istruzioni?!
  7. Ed eccoci qua, come promesso: abbiamo aperto le registrazioni per Bricks in Florence Festival 2021! Per qualsiasi dubbio, chiedetemi pure rispendendo a questo post! https://www.toscanabricks.it/bricks-in-florence-festival-2021/registrazione/
  8. Dopo mesi di stop forzato a tutte le attività, stiamo finalmente rimettendo in funzione, insieme a Tuscany Hall, gli ingranaggi per far partire la nuova edizione di Bricks in Florence Festival che si terrà esattamente fra sei mesi. Segnatevi la data: 6—7 novembre 2021! Sappiamo che le variabili in gioco sono molte e che nessuno è in grado di avere certezze, ma noi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza del caso, vogliamo provarci! A partire dal prossimo 15 maggio 2021 apriremo le registrazioni per partecipare all’evento. Purtroppo, potremmo avere posti limitati. Per tutti gli appassionati che ci seguono o che sono semplicemente interessati all’evento, la data da segnarsi è sempre quella del 15 maggio quando apriremo le registrazioni per una nuova newsletter legata a #BiFF2021 e che vi permetterà di vincere dei fantastici set LEGO®.
  9. Corretto. Io ho iniziato su BaseBrick, per la sua semplicità, ma poi per esigenze diverse ho ripiegato su Bricklink, che è decisamente più macchinoso. Per la semplice gestione dei pezzi che stai cercando anche io ti consiglio BaseBrick: più facile da imparare e decisamente più accattivante nella grafica.
  10. Essenzialmente perché volevo accedere direttamente alla price guide per poter fare delle valutazioni sulla convenienza di pezzi rispetto ad altri.
  11. Si, esattamente. Non voglio postare un prodotto clone, ma se fai una rapida ricerca su Google trovi esattamente l'oggetto di cui sto parlando a tema Iron Man. Appena ho un momento (nel 2034 stando alle ultime stime) magari provo ad abbozzarne uno
  12. Mi piace molto questa soluzione. Da tempo -dopo aver visto un prodotto di una marca clone cinese- avevo pensato a una soluzione del genere per ospitare in modo "alternativo" le minifig di un certo personaggio e/o di un certo tema.
  13. Enza, Valerio e Diego (moglie e figli di Gianluca) mi hanno chiesto di condividere con voi un breve messaggio di ringraziamento. Lo riporto per intero nel seguito. "Quando è arrivata quella terribile telefonata il mondo si è capovolto. Gianluca non c'era più. Non capivo, non poteva essere, si stavano sbagliando. Io non potevo sopportarlo. Non si può accettare di perdere l'uomo che si ama, il compagno di una vita, il padre dei nostri figli. Quell'uomo di cui mi ero subito innamorata, per la sua risata contagiosa, l'intelligenza vivace, la capacità di risolvere ogni problema con semplicità, la voglia di giocare e tornare bambino, la sua onestà ed impegno per la famiglia ed il lavoro. Ed erano questi i valori a cui teneva di più: famiglia, lavoro, amicizia, onestà, rispetto e lealtà. Come avrei potuto consolare i nostri figli e riempire il vuoto incolmabile della perdita di Gianluca? Incredibilmente la risposta è arrivata proprio dai nostri figli, due ragazzi che nell'arco di tempo di una telefonata sono diventati uomini ed hanno affrontato con forza e coraggio la scomparsa prematura di un padre meraviglioso. E poi ne sono arrivate tante di telefonate e nella solitudine forzata dall'isolamento per questa orribile malattia, che non voglio neanche nominare, abbiamo trovato il calore e l'affetto di tante persone. Parenti, amici e colleghi, senza distinzione di gradi e gerarchie, una sola famiglia unita nel dolore e nel ricordo di un uomo straordinario, con il quale ho avuto il privilegio di trascorrere ventisette anni di vita insieme. In fondo al tunnel della disperazione è comparsa una luce, la consapevolezza che Gianluca sarà sempre con noi, negli occhi lucidi di chi ne rievoca il ricordo, nelle risate di chi ne racconta gli aneddoti, negli abbracci di chi ci trasmette la forza per andare avanti, nella capacità di creare piccoli capolavori mettendo insieme tanti mattoncini, nelle mani di chi tutti i giorni avvia il computer... Grazie a tutti, siamo orgogliosi di far parte di questa grande famiglia."
  14. Qualche anno fa, proprio Gianluca mi regalò una copia di questo libro. Un bel libro e per me anche un ricordo dal valore inestimabile.
  15. Solo in quel punto o in tutta la casa? Ora vogliamo sapere.
  16. Parlando con la famiglia, ci siamo resi conto che avrebbero piacere di avere una raccolta di foto di Gianluca impegnato nelle nostre avventure con i mattoncini LEGO. Se avete foto che volete condividere, potete farlo inviandoci una mail a info@toscanabricks.it (possibilmente indicando anche dove e quando sono state scattate). Sistemeremo il tutto e lo faremo avere alla famiglia. Grazie a tutti.
  17. Mai avrei pensato di dover fare un post del genere. Inizio con il ringraziare tutti per l'affetto che state dimostrando e vi riporto i ringraziamenti della famiglia di Gianluca, a cui ho riportato tutti i vostri messaggi. Il direttivo di ToscanaBricks, d'accordo con il direttivo di ItLUG, ha aperto una moneybox (per mera semplicità intestata al sottoscritto) in memoria di Gianluca e in favore della sua famiglia. Alla scadenza del prossimo 19 dicembre, sarà mia cura girare interamente l'importo raccolto alla famiglia. Link alla moneybox: https://www.paypal.com/pools/c/8uu465fHWI/ . Chiedo a tutti voi solamente una mano nel diffondere la raccolta tra tutti i contatti di Gianluca. Gianluca per me era un grande amico, un fratello maggiore. La sua assenza nel quotidiano, ben oltre i mattoncini LEGO, sarà difficile da gestire. Sette anni di momenti condivisi sono un bagaglio importantissimo per me: nessun pippone potrà mai rendere giustizia a tutto questo.
  18. Dopo lunga riflessione ho deciso di vendere i tre set in oggetto, per fare spazio ad altri set che preferisco. 10214 Tower Bridge: 190€ 10234 Sydney Opera House: 250€ 10253 Big Ben: 250€ Le condizioni dei set sono identiche: montati dal sottoscritto ed esposti con cura in libreria (non al sole, in ambiente rigorosamente NON fumatori). Usciti di casa solamente per 3 esposizioni. L'inventario dei set è stato controllato accuratamente: sono tutti completi (no extra parts), con istruzioni e scatola. I pezzi sono stati puliti e divisi per colore/tipo in bustine sigillate. Per riassumere: condizioni tendenti al nuovo. Tutti e tre i set sono in vendita (a prezzi superiori) sia su BL che su Ebay. Prezzo trattabile in caso di acquisto combinato. Spedizione da concordare, disponibile il ritiro a mano. Per il pagamento o domande, disponibile in privato.
  19. Vedi tutto da questa pagina: https://www.bricklink.com/catalogStatsSold.asp
  20. Credo che questo lo abbiano trascinato a forza in spiaggia
  21. Tutti noi possiamo fare meglio e il piccolo contributo che tutti possiamo dare senza troppo sforzo è comunque importante da un punto di vista globale. Vi ricordate quando andava di moda parlare dei piccoli led di stato sotto le TV (https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/03/quanto-ci-costa-il-puntino-rosso-della.html)? Anche solamente migliorare i propri consumi casalinghi è un bene per noi stessi sia direttamente (bolletta) sia indirettamente (effetti sull'ambiente). Se chi potesse iniziasse a passare all'auto elettrica, probabilmente in qualche anno avremo un miglioramento tecnologico, uno sviluppo territoriale e una riduzione di costi che renderebbe anche a noi impoveriti dal LEGO l'elettrica una spesa accessibile (non volevo forzarti a comprare l'elettrica, la mia era una analisi in senso generale, ovviamente). L'importante è che, tornando a TLG, il cambiamento fatto, piccolo o grande, sia nella direzione giusta (per quanto dannatamente banale possa essere questa affermazione): ben venga il sacchetto di carta se davvero impatta meno della plastica sull'ambiente. Potremo aprirci un forum e riempirlo di topic in un pomeriggio . Non posso che concordare con le tue aggiunte. Purtroppo quando la cattiva informazione e la politica si intromettono in quella che avrebbe dovuto essere solamente una valutazione di "posso accettare il rischio associato" (valutazione che io ritengo personale, nonostante sia un numero ben valutabile che è uguale per tutti da un punto di vista tecnico) non si può che arrivare alla situazione odierna. Eccellenze italiane (non certo me, per la cronaca) nella ricerca, nella produzione e nello sviluppo di impianti nucleari (a fissione e fusione) che lavorano, anche in Italia, per l'estero ed energia prodotta all'estero ricomprata per i nostri bisogni nazionali. Deposito nazionale ancora da farsi (anzi, ancora da fissare il sito, all'ultima volta che ho controllato) perché si vive con la paura delle elezioni. Si ride e si scherza, ma il 70% delle persone che mi chiedono cosa ho studiato sbiancano quando dico "nucleare". Da 0 a terrorista in 2.3s.
  22. Secondo me lo sviluppo e la distribuzione di veicoli elettrici dovrebbero essere accompagnati da una correzione del nostro mix energetico (a mio parere, anche verso il nucleare, cosa ahimé non possibile). Nella realtà, ad oggi, un 100% green è un qualcosa di inarrivabile. L'idroelettrico è quasi completamente sfruttato, il geotermico è poca roba, l'eolico ed il solare hanno il brutto difetto di non essere sempre disponibili (capacità installata =/= capacità disponibile): serve comunque qualcosa che sia pronto a rispondere alle esigenze energetiche quando le rinnovabili non lo sono, e poiché gli attuali sistemi di accumulo non sono sufficienti a una realtà nazionale (lo sono per una casa, non per una fabbrica), non ci resta altra scelta che le non rinnovabili (fossili o nucleari, ops siamo in Italia). Questo a meno di non voler installare n-volte il fabbisogno energetico per sopperire alle varie fluttuazioni del rinnovabile, strada che è economicamente improponibile e nemmeno così tanto sensata. Un paragone in altro campo. Arriveremo un giorno a non aver più bisogno del gas metano (o alternative per la combustione) in casa (piani a induzione, condizionatori/inverter, pannelli solari e varie). Avremo tolto sia una fonte di inquinamento distribuita, da combustione, sia una fonte di rischio, dovuta appunto al gas o alla sua alternativa: ovviamente, ci sarebbero anche tanti altri effetti (ricaduta sulle richieste energetiche, vari posti di lavoro da riassegnare/modificare, ...). L'errore arriva quando pensiamo al costo del singolo impianto: "eh ma l'induzione mi costa di più del gas tradizionale". Andrebbe considerato tutto: il diverso rischio, il diverso costo di gestione, il diverso ciclo vita delle macchine, l'efficienza, l'inquinamento... si torna a analisi costi-rischi-benefici che dovrebbe essere fatte seriamente e non da politicastri. Potrebbe anche risultare che nel complesso il tutto mi costa di più, ma magari ho meno rischi associati.. e sarebbe una scelta legittima: in tanti hanno scelto di non avere il nucleare proprio per questo motivo (che poi avessero la giusta percezione di rischio, è ben altro discorso ). E torno un po' in topic riallacciandomi qui, che ieri mi son scordato: spero che a monte di questa decisione non ci sia solo apparenza, ma una bella analisi tecnica che dimostri che il passaggio plastica--> carta sia dettato da un miglioramento in combinati di costi-benefici verso l'ambiente. Il fatto che quando tagliamo un albero ne piantiamo un altro non basta e andrebbero considerati tanti effetti diversi: la sua presenza (inquinanti assorbiti/emessi), la sua morte, il suo consumo (emissione di inquinanti assorbiti), la sua sostituzione (ritardo con cui il nuovo albero torna agli stessi effetti del predecessore e tutto il necessario per la sua crescita) e così via. Mi auguro che analisi serie siano state fatte a riguardo, a differenza delle nostre amministrazioni che tagliano e ripiantano alberi in città senza farsi troppe domande (anche qui, per i curiosi, si apre un mondo, fidatevi). Quando si parla di "nuove tecnologie" è naturale pensare a tutto quello che c'è da fare per mettersi in pari. Ma del resto, non è forse successo così per .. tutto? Distribuzione elettrica, internet, acquedotti, gas, fogne.. Niente di impossibile, basterebbe avere una seria volontà, nazionale, se non europea, se non mondiale, di volerlo fare. Vallo a spiegare a quei paesi che ospitano e stoccano le scorie prodotte dalle centrali nucleari... Non mi fate arrabbiare: diciamo le cose per bene. Dire che il nucleare non produce CO2 è scorretto. Il nucleare non produce CO2 se consideriamo il solo impianto. Se però, come sarebbe giusto fare, consideriamo l'intero ciclo di combustibile, quindi dalla miniera allo stoccaggio, le cose cambiano. C'è produzione e rilascio di CO2, per tutti i processi chimici di lavorazione. Quello che è più corretto dire è che la produzione, per ciclovita cobustibile-impianto, del nucleare è trascurabile, a parità di kWh, rispetto a quella di un impianto a carbone o/e solare (non sono impazzito, verificate pure; https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0196890408000575). La radioattività è un fenomeno naturale: vero. Questo però non ci deve far diventare superficiali. Basta pensare al Radon negli scantinati (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_160_allegato.pdf), a quanto è radioattivo un singolo sanpietrino in vaticano (con qualche piccola imprecisione, https://www.lastampa.it/scienza/2014/04/22/news/papa-francesco-vive-in-un-bagno-di-radioattivita-1.35768712) o al fatto che dormire accanto a una persona ti rende soggetto a radiazioni (grazie al Potassio-40, https://it.wikipedia.org/wiki/Dose_equivalente_a_una_banana). Le scorie delle centrali nucleari sono sicuramente un problema, al quale esiste ad oggi una combinazione di soluzioni. Mentre una parte di esse può e potrà essere riusata come combustibile in reattori con particolari tipi di combustibile, una parte va invece gestita nel lungo termine, per migliaia di anni. Esistono vari tipi di soluzioni e svariati protocolli e studi per assicurare un elevato standard di sicurezza. Due spunti di riflessione a riguardo: in Italia abbiamo un grosso problema da scorie, di cui il 90% deriva da applicazioni mediche (tutti quei macchinari per i vari controlli radiologici o quelle cure specifiche per malattie brutte) ed il rimanente è da applicazioni industriali (alta industria, metallurgica ed in piccolissima parte dagli impianti che abbiamo smaltito). In Italia ancora non siamo riusciti a individuare un sito dove realizzare un deposito sicuro, grazie alle forti contestazioni locali e alla pessima politica fatta a riguardo. Al momento abbiamo diverse sedi temporanee con standard ben più bassi in giro per le varie regioni. Nucleare o no, il problema scorie c'è comunque. (semplificando un pochino ma senza uscire dalla realtà dei fatti) avere tonnellate e tonnellate di CO2 in giro per l'atmosfera, oltre a n diversi inquinanti (PM, NOx, SOx e varie) incontrollate, ingestibili, è tanto meglio di avere una grotta con fusti ben chiusi e controllati?
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