Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'collezionismo'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Informazioni, Tecnica e Set
    • Area Generale
    • Area Tecnica
    • Set
    • Le nostre collezioni
  • Events and Meetings
    • Eventi
    • Meetings
  • MOC: Le costruzioni originali
    • Le nostre MOC
    • I nostri diorami comunitari
    • Le MOC dal WEB
    • GBC – Great Ball Contraption
  • ItLUG LEG GODT Award
    • ItLUG LEG GODT Award 2018
    • ItLUG LEG GODT Award 2019
    • ItLUG LEG GODT Side Contest
    • ItLUG LEG GODT Activity
    • Altri Contest
  • Associazione
    • Bacheca Ambassador
    • Bacheca Associazione
    • Bacheca Associazione (Pubblica)
    • Vita sociale
  • Mercatino
  • Area Libera

Product Groups

  • Abbigliamento
  • Associazione

Calendars

  • Events
  • Appuntamenti sociali
  • Contest

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


Nome


Cognome


Città


Provincia


Regione


Indirizzo email


Contatto


Su di me


System o Technic?


Stud o Tile?


Slope o BURP?


ID LEGO Tower

Found 2 results

  1. La discussione sulla policy di LEGO vs Social media è stata ricca di spunti, e mi ha colpito la posizione di chi ha sottolineato come a suo parere la sensibilità verso un determinato tema sia comunque immune allo scorrere del tempo, alla cultura ecc.. Tutto ciò mi ha portato a ripensare, quanto al di là di tutto sia cambiato nel mondo della nostra passione negli ultimi 20 anni, soprattutto nella percezione non solo di LEGO (che ora dedica set appositi agli AFOLS, ma soprattutto negli altri. Diciamoci la verità, a fine anni 90' (diciamo 20/25 anni fa) un adulto che collezionasse LEGO era visto con compassione se non derisione. Perlomeno nella maggioranza dei casi: "Ma giochi ancora con i LEGO?" "Ma davvero sono per lei? No per mio nipote!" (tutti gli afols hanno un nipote pieno di set...:-) ) "Ma davvero vuole comprare questo LEGO vecchio?" Oggettivamente era tutto tranne che figo collezionare LEGO, e ancor meno costruire moc o diorami. La passione per molti era furtiva, poche persone sparse per l'ITALIA. Qualche collezionista si salvava in famiglia con la scusa "Eh ma questa scatola vale..." Fondamentalmente però essere AFOL = "E' un pò grullo!" in tono amichevole, magari, ma non certo piacevole. Mi è capitato di vedere cassiere inorridite mentre @dabol_t si presentava con il carrello pieno in occasione dei saldi. Dopo 20 anni, il panorama è completamente mutato, saranno stati gli eventi (dei veri e proprio "LEGO PRIDE"), sarà stato un cambio culturale legato al fatto che la gente sta sempre più in casa, soprattutto nelle grandi città, ma di fatto oggi collezionare LEGO è cool, dagli influencer, ai VIP, alla percezione di chi ci sta attorno in generale non solo c'è accettazione, ma spesso invidia anche positiva "lo voglio comprare anche io". Anche la stessa percezione del collezionista è spesso rivalutata. Il collezionista, o comunque l'AFOL che ha set rari... HE'S GOT THE POWER! Mi sono interrogato spesso su come è potuto cambiare così in fretta, solo 20 anni, l'intero paradigma culturale attorno ai LEGO, al punto che LEGO stessa, spesso ha faticato a inseguire il nuovo trend e sfornare prodotti ad hoc. Vi volevo chiedere nella vostra esperienza, cosa secondo voi ha generato questo cambiamento? Come fa a passare da NERD a COOL una passione, in un tempo così breve? Cosa è cambiato nella testa della gente secondo voi? Perchè oggi è figo attaccare un quadro mosaico, piuttosto che usare un architecture come soprammobile? E' una questione di moda? O c'è altro?
  2. Sempre più spesso, ultima è il caso della batmobile, LEGO sta usando la tecnica del LIMITED EDITION per incrementare le vendite, inseguire i prezzi del mercato secondario e far percepire come raro e prezioso il collezionare. Da studioso del giocattolo e collezionista, mentre scorrevo sorridendo la pazzia di molti venditori che a prezzi folli hanno rimesso in vendita la limited edition su brick link, mi chiedevo se chi organizza queste cose in LEGO ha una cultura industriale ben chiara sui pericoli che può correre un'azienda quando cerca di entrare nel suo mercato secondario. Vi voglio quindi parlare di un episodio clamoroso, in cui una limited edition sancì un disastro economico assurdo per chi la creò: IL FIASCO 1701: PLAYMATES vs STAR TREK Playmates produttrice allora (periodo di Star Trek the Next Generation) delle action figures di STAR TREK, all'apice del suo successo, con vendite in espansione ovunque, e un numero impressionante di set sfornati giorno dopo giorno, influenzata dal mercato secondario, decise di produrre una serie limitata e numerata di action figures. Tre personaggi che sarebbero stati prodotti in soli 1701 esemplari (1701 è il numero di registro dell'astronave Enterprise). E' stata una delle più catastrofiche scelte sbagliate che si ricordi nel mondo dei giocattoli. I collezionisti che in quel momento erano in crescita in tutto il mondo, numerosissimi e affamatissimi di nuovi prodotti, si lanciarono subito alla caccia dei set, non riuscendo per lo più ad averli. Le lamentele si fecero così pressanti che PLAYMATES tentò una retromarcia cercando di aumentarne la tiratura a posteriori. Non servì a nulla, l'effetto psicologico sui suoi clienti fu devastante. Come potete immaginare, immediatamente i prezzi schizzarono alle stelle (Vi ricorda qualcosa?...), aumentando di decine di volte il prezzo originale dei set incriminati, per arrivare in pochissimo tempo a superare i 1000$ ciascuno. In breve la grande maggioranza dei collezionisti si rese conto che non avrebbe mai potuto completare la collezione (se collezioni hai solitamente l'insana idea che vuoi tutti i set di un dato tema...non tutti tranne uno... pensate a chi fa i modulari ad esempio). In più uno dei set in questione rappresentava un personaggio minore, che appariva in un solo episodio, ma che i fan adoravano (Tasha Yar in Yesterday's Enterprise se ricordo bene...) A peggiorare ulteriormente le cose, PLAYMATES pensò bene di distribuire i set solo negli USA... risultato tutto il resto del mondo seppe immediatamente di non poter accedere a quei set se non attraverso costosi intermediari sul mercato secondario (vi ricordate i set LEGO vintage esclusivi solo da WALMART?). Il risultato di questa operazione fu che una marea di collezionisti in tutto il mondo, amareggiata per non poter completare la propria collezione... SMISE DI COLLEZIONARE TUTTA LA SERIE. Le vendite, come in MARY POPPINS... fioccarono sul mercato secondario, e crollarono le vendite nei negozi di giocattoli. PLAYMATES colò a picco e lasciò perdere... 1701 FIASCO! Ora adesso che conoscete questa storia, onestamente, non vi sembra che molte operazioni LEGO degli ultimi anni camminino pericolosamente sullo stesso crinale che percorsero i manager PLAYMATES ingolositi da quel che vedevano succedere? Se avessero continuato a dedicarsi solo a sfornare giocattoli da mettere sugli scaffali.... ma no... hanno comprato BRICKLINK, pardon scusate un refuso, hanno prodotto la serie 1701... Mediatate gente, medita @GianCann medita @sdrnet... Meditate.... PS: @Laz avvisali... da notare che LEGO quando ristampa alcuni set... vedi millenium falcon UCS, forse non l'ha fatto come molti di voi sostengono per combattere i repeller, ma piuttosto, realizzando che troppi collezionisti ne erano sprovvisti, di evitare un FIASCO 1701.....
×
×
  • Create New...