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8 risultati trovati

  1. Norton74

    Tutti in spiaggia...

    Totally Tubular Dude! Ciao a tutti, e con questa mia ultima foto vi auguro di trascorrere serenamente quel che resta di questa calda estate, magari in spiaggia... Un caro saluto e alla prossima MOC!
  2. Norton74

    MOONEYES garage

    MOONEYES HEADQUARTERS Ecco il mio ultimo lavoro, la riproduzione del quartier generale di MOONEYES Speed Shop che è probabilmente il marchio più iconico nel mondo dei ricambi e accessori per Hot Rod e simili. I due occhietti su sfondo giallo non sono molto conosciuti in Italia ma in America invece rappresentano l’essenza stessa della Custom Culture. MOONEYES è stata fondata nel ‘62 da Dean Moon e col passare del tempo è divenuta il riferimento per gli Hot Rodder di tutto il mondo. La mia MOC riprende gli interni e gli esterni dell’edificio storico che ospita MOONEYES a Sante Fe Springs in California. Qui sotto la vista degli esterni. Sulla destra ho ricreato un angolo con i materiali di scarto dell'officina. Qui sotto gli interni del garage con tutte le attrezzature necessarie a rimettere in sesto Hot Rod e pick-up... Qui sotto una vista d'insieme dall'alto. Trovate altre foto e maggiori informazioni sul mio flickr Un caro saluto e alla prossima MOC!
  3. The Takehito Yamato Coupé Qualche mese fa ho letto sulla rivista Chop & Roll di una Hot Rod costruita in California per un cliente giapponese, tal Mr. Takehito Yamato. L'auto, una Ford Deuce del '32, era di un colore talmente particolare che me ne sono innamorato immediatamente. Mr. Yamato ha commissionato questa Coupé alla Walden Speed Shop - Pomona, California - dopo aver visto i lavori del customizzatore sulla rivista americana Rodders' Journal. Seppur il Giappone abbia una folta schiera di appassionati del mondo custom, a quanto risulta questa è la prima Hot Rod prodotta su commissione e poi spedita nel paese del sol levante. Tutto quanto appena raccontato ha fatto scattare in me la voglia di costruirla in LEGO, e il tan è perfetto! Eccola qui la ormai famosa Takehito Yamato Coupé. In "posa" nel garage-showroom con molti nuovi dettagli. Fatta a pezzi. Con la rivista che ha fatto scattare la scintilla... Spero vi piaccia. Un caro saluto e alla prossima MOC!
  4. Norton74

    Route 66

    Get your kicks on Route 66... Oggi vi presento il mio ultimo lavoro: la Route 66 e una Ford T Roadster con una bella storia alle spalle. La Route 66, conosciuta anche come la Strada Madre, è probabilmente l'highway americana più famosa del pianeta. Inaugurata nel novembre del 1926 partiva da Chicago e arrivava fino a Santa Monica, California. E' l'essenza stessa del viaggio "on the road", decine di film sono stati girati sui suoi quasi 4.000 km, protagonista incontrastata della beat generation. La prima volta che ho sentito parlare della 66 è stato tanto tempo fa quando, da adolescente, quasi per caso ho ascoltato i Rolling Stones suonare "Get your kicks on Route 66" (che significa più o meno "spassatela sulla strada 66"). Da allora sono diventato un grande fan della Route 66 e soprattutto di tutto quello che rappresenta. Ecco qui sotto un tratto della 66 con cartelli stradali, pubblicità e altri piccoli dettagli: La piccola Ford bianca e rossa qui sotto è stata posseduta da un giovane californiano che l'ha ricevuta in dono nel 1960 dai suoi genitori come regalo di laurea. Per 5 anni Mr. Lee A. Jagla, questo il nome del ragazzo, l'ha usata sulla costa sud della California per poi metterla a riposo in un box. Da li l'auto non è più uscita fino al 2014, quando la figlia di Mr. Jagla, morto il padre, l'ha messa in vendita su ebay. L'asta è stata vinta da un ragazzo norvegese (si norvegese!) e adesso questa Ford gira per le strade di Oslo, strano destino per una Hot Rod in puro stile californiano. Ecco qualche foto: Galleria completa e più info sul mio flickr photostream. Grazie per l'attenzione e alla prossima MOC!
  5. Norton74

    Ford '23 Green "T"

    Ciao a tutti, oggi vi presento il mio ultimo lavoro: la Green "T", da non confondere con il green tea... La Green "T" è una classica T-Bucket, automobili "custom" molto diffuse negli Stati Uniti e praticamente sconosciute nel nostro paese e in Europa in genere (con qualche eccezione nei paesi scandinavi, Svezia in testa). La prima T-Bucket è stata costruita da Norman Gabrowski negli anni cinquanta in California montando la scocca di una Ford Model T del '23 (che ricorda un secchio, "bucket" appunto in inglese) su un telaio a longheroni rinforzato e un motore sovradimensionato e molto potente, solitamente un V8. La mia Green "T" ripropone il classico allestimento appena descritto: una scocca verde di una Model T, un motore esagerato e tanto cromo. Caratteristico il radiatore originale della Ford T e i due grossi fari cromati. Nella parte posteriore il "turtle deck" con all'interno il serbatoio del carburante. Sul grosso V8 Chevy un "supercharger" per aumentare la "cavalleria". Ho montato delle grosse ruote posteriori che adoro (già montate sul mio Ford Hot Rod del '32) con delle coppe totalmente cromate (in gergo "dog dish hubcaps"). Sono molto soddisfatto della livrea, penso che la combinazione verde/bianco e cromo renda molto accattivante questa "killer Hot Rod", come l'ha definita Tommy di BrickNerd. Basta chiacchere, ecco qualche foto. Tre quarti anteriore: Il posteriore con la targa personalizzata... Immancabile la foto in officina, allestita per l'occasione con un nuovissimo ponte solleva auto e altri piccoli nuovi dettagli... Ecco lo "Speed Garage" allestito di tutto punto... La Green "T" è stata bloggata da: - The Brothers Brick - BrickNerd - The LEGO Car Blog Su Flickr più foto e informazioni. Se volete essere aggiornati sui miei lavori seguitemi su Facebook. Un caro saluto a tutti e alla prossima MOC! Andrea - Norton74
  6. Ammetto che sapevo ben poco dello stile Steampunk ma poi guardano i lavori di alcuni builder internazionali ho scoperto questo "movimento" e ne sono rimasto affascinato. Volevo creare qualcosa seguendo il mio stile e ho pensato ad una versione Steampuk-ish della verde T-bucket, niente di complicato solo trovare la giusta combinazione di colori, ovvero oro, nero e reddish brown. Ecco qui il risultato Non ho esagerato e anzi ho mantenuto sia il motore tradizionale che quello a vapore, notare i due camini sul motore (non disponendone non ho aggiungo le palline di gelato bianco che simulano il vapore, tanto di moda oggi...). Nella parte posteriore è visibile il piccolo serbatoio per il carburante. Possiamo dire che è una sorta di ibrido vapore/benzina... Qui la vedete fotografata in officina. Spero vi piaccia Alla prossima MOC!
  7. Ciao a tutti, vi presento la mia ultima creazione e prima MOC da socio ITLUG . Si tratta di una FORD "T" del '23 "leggermente" customizzata secondo le tendenze della "Kustom Kulture" americana che affonda le sue origini nei lontani anni cinquanta e sessanta. Fino a pochi mesi fa non ero molto attratto dagli HOT ROD e dalle T-Bucket ma poi ho visto alcune MOC di builder internazionali e ne sono rimasto colpito... e così ho costruito la mia T-Bucket, ovvero una scocca di una vecchia Ford T montata su un telaio rinforzato e con un potentissimo motore Chevrolet V8. Sopra il motore è ben visibile il "supercharger" ovvero un condotto che fa entrare più aria e aumenta così la potenza. Ecco qualche foto: Qui sotto in puro stile californiano con una tavola da surf... Nel "turtle deck" c'è il serbatoio della benzina. Con la capottina alzata... E qui si vede la "modularità" della mia T-Bucket... Come al solito vi aspetto su flickr per più foto e più informazioni. Segnalo anche che da pochi giorni ho una pagina Facebook dedicata, vi aspetto Spero vi piaccia... Un saluto a tutti
  8. Ciao a tutti, oggi condivido la versione Deus Special della mia Ford T-Bucket che ho presentato qualche settimana fa. Rispetto alla "sorellina" in rosso questa versione blu differisce per l'appariscente logo DEUS sulle portiere. Deus ex Machina è un brand australiano che distribuisce tavole da surf, moto custom (molto belle), bici "fisse" e abbigliamento a tema surf/moto. E' stato fondato da Dare Jennings, quello che negli anni ottanta lanciò il brand di abbigliamento Mambo, i "non giovanissimi" se lo ricorderanno di sicuro. Da un paio di anni Deus ha aperto anche a Milano (dopo Bali, L.A., Sidney, Tokyo) e quando posso faccio sempre un salto per prendere ispirazione...e bere qualcosa... La mia T-Bucket è ora esposta alla DEUS Milano, e lo rimarrà ancora per qualche settimana, quindi se qualcuno passa da via Tahon di Ravel a Milano (zona Isola) può fare un salto alla Deus, bersi una birretta nel cortile e vedere la mia Ford T. Cheers! T-Bucket Deus Special @ flickr
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