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  1. mentre tutti parlano di strage things e altre cose che non so nemmeno chi siano ,presumo una serie tv , (sono troppo vintage) vi presento la mia ultima moc dedicata ad una cara amica che ha compiuto gli anni ,in questi giorni ,le farfalle volano !!!!!
  2. kriminal

    Treni

    Un saluto a tutti. Mi sono recentemente riavvicinato al mondo dei treni ed ho iniziato un nuovo progetto che andrà ad implementare i miei lavori precedenti relativi al periodo della seconda guerra mondiale. Sto infatti realizzando un nuovo diorama incentrato su di una stazione ferroviaria tedesca adibita a carico scarico merci, armamenti, veicoli ecc. quindi pesantemente militarizzata che andrà ad affiancarsi al mio aereoporto già realizzato l'anno scorso. Ho iniziato dalla realizzazione di una locomotiva, cercando tramite google quali fossero le locomotive del tempo ne ho trovate molte e mi sono anche imbattuto in una famosissima MOC di una BR23 realizzata da un tale Ben Benekes [QUI LINK PER LE IMMAGINI] . La BR 23 è storicamente incorretta per il periodo essendo entrata in produzione solo nel 1950, quindi a conflitto bello e finito da anni, ma si prestava molto bene alla sua realizzazione per svariati motivi ; innanzitutto qualcuno la aveva già fatta e mi sono fortemente ispirato alla MOC già esistente, pertanto metà della fatica a costruirla. Secondariamente, la BR23 era perfetta per il suo numero di ruote, si avete letto bene, le ruote LEGO rosse hanno dei prezzi ESAGERATI, da vera rapina a causa della loro scarsità. Quindi scegliere una locomotiva bella e con poche ruote si è rivelata una scelta economica obbligatoria. Ritornando alla mia idea di diorama, mi sono preso questa licenza poetica inserendo una locomotiva storicamente sbagliata, ma sono certo che il 99% di chi la vedrà non ne conosce i cenni storici ed ho già realizzato un discreto numero di vagoni che svelerò poco a poco. Ecco la locomotiva reale Ecco la mia versione Alcuni pezzi verranno sicuramente rimpiazzati in futuro, diciamo che questa è solo la prima versione che voglio andare a migliorare nel tempo. Rimanete sintonizzati perchè un vagone alla volta svelerò il treno fino ad ora realizzato.
  3. Questa volta a diventare Skyline è Il Signore Degli Anelli con un architecture dedicato alla Terra di Mezzo  Il viaggio di Frodo dalla Contea a Mordor. Passando per Gran Burrone; Le Miniere di Moria; Gli Argonath; Il Fosso di Helm; Minas Tirith fino ai Cancelli di Mordor con il Monte Fato , il Barad-dûr e l'occhio di Sauron. Pezzi: 730 Misure: 47 x 12 x 28 studs 37.2 x 9.5 x 22.5 cm Altre immagini, informazioni ed istruzioni qui
  4. B5017 Dreaming: The Arrival Chi mi conosce bene sa quanto detesto fare le cose all'ultimo momento e quanto è importante per me arrivare pronto e con anticipo alle scadenze. Ecco quindi un breve racconto della genesi di questa MOC. Quattro giorni prima di intraprendere il lungo viaggio della speranza verso Skærbæk, decisi che era arrivato il momento di mettere mano alla MOC che, furbescamente, avevo indicato mesi prima nel modulo di registrazione. No, non è vero visto che quello che avevo registrato era un progetto decisamente diverso! Naturalmente il cambio di progetto/contenuto non era un grande problema, ma la dimensione/ingombro sì, e visto che avevo registrato una MOC di 64x64 stud dovevo comunque stare in quella dimensione per non creare problemi agli amici di Skærbæk. Ora il punto era solo trovare qualcosa da costruire in uno spazio di 4096 stud... IDEA! Costruisco una scena in formato microscala ispirata a ViaregiaBricks così da usare pochi brick e far presto! Certo, certo... Ma quanto sarò ingenuo (leggi stupido)?! In ogni caso vado avanti con l'idea e a quel punto approfondisco un po' quello che avevo immediatamente disegnato su carta: un mare, una spiaggia, un porto, una città, una montagna, un treno in galleria... Ecco no, quello l'ho fatto sparire subito! Proseguo nel ragionamento e a quel punto decido che serve anche un background, una storia. ALTRA IDEA! Realizzo il prequel di Dreaming, la piccola vignetta che tante soddisfazioni mi aveva regalato in passato e, a dirla tutta, ancora oggi. Naturalmente come quasi tutti i prequel il risultato non è mai all'altezza dell'originale... Deciso tutto questo inizio a costruire il mare, la spiaggia, le strade e il molo (a questo punto qualcuno potrebbe notare una qualche somiglianza con Viareggio, ma non è Viareggio, è una cittadina di fantasia vagamente ispirata in alcune parti alla mia città natale) e ad incontrare le prime difficoltà dovute alla tolleranza dei mattoncini LEGO. Sì perché in soli cinquanta stud circa si è creata, incredibile ma vero, una differenza di lunghezza davvero importante (parliamo di diversi millimetri) tra brick e plate che ne rende particolarmente noioso il montaggio. In questo caso il punto critico è la divisione della parte di mare fatta di brick e l'attacco con la spiaggia fatto di plate (più avanti posterò foto del dettaglio). Comunque vado avanti e dopo un primo giorno di lavoro riesco ad abbozzare tutta la 'base'. Nel secondo giorno sistemo la parte rocciosa e quindi smonto e rimonto quasi tutto per rendere la MOC parzialmente smontabile e trasportabile. A quel punto decido anche di realizzare gli edifici piccoli su plate 4x6 e quelli grandi su plate 4x12. Passo quindi tutto il terzo giorno a realizzare i vari edifici, sistemare qualche dettaglio e a fare qualche correzione qua e là. In realtà qualche bozza di edificio l'avevo già fatta il giorno prima... Ah, oltre agli edifici 'standard' 4x6 e 4x12 decisi anche di realizzare due edifici più piccoli, uno su plate 2x6 e uno su plate 2x12 da usare in modo diverso dagli altri. Infine, proprio di fronte alla parete rocciosa, ci sono due spazi verdi costruiti su plate 8x16. Alla fine riesco a completare, smontare e imballare tutto il pomeriggio del giorno precedente la partenza. Partenza teorica visto che l'incendio attivo sui monti pisani in quei giorni portò alla chiusura dell'aeroporto di Pisa e alla cancellazione di tutti i voli. Da lì il lungo viaggio della speranza con l'acquisto di un nuovo volo last minute e un viaggio non previsto verso Roma e Bruxelles. Nonostante tutto, io, @ZioTitanok e @mirkolitico siamo riusciti ad arrivare in Danimarca e quindi a Skærbæk pronti per iniziare il setup. Un setup che sulla carta doveva durare pochi minuti, ma che invece si è trasformato in un setup di almeno un paio d'ore visto che la parete rocciosa si era quasi completamente distrutta nel viaggio. Per fortuna il buon @mirkolitico mi ha dato una gran mano nel ricostruirla aiutandomi a trovare i giusti incastri utilizzando anche alcuni pezzi rubati dalla MOC di @ZioTitanok (non volevo stud a vista e non trovavo più alcuni pezzi...), ma questa è un'altra storia! Dopo Skærbæk la MOC è stata esposta anche durante Bricks in Florence Festival e lì, in un mio raro passaggio davanti alla MOC, mi sono accorto di un ulteriore punto di collegamento con Dreaming: l'osservatore non capisce immediatamente la MOC finché non si rende conto che... Ah, dimenticavo... nella MOC ci sono alcuni 'easter egg' passati, presenti e futuri oltre ad un grossolano errore!
  5. Ciao a tutti! Questo weekend sono finalmente riuscita a terminare la mia ultima fatica, la nave Thousand Sunny del manga One Piece! La particolarità in questo caso è data dal fatto che la nave è apribile e molti dettagli sono staccabili, per trasformarla in una dice tower. L'idea per questa moc è nata infatti dall'acquisto di un gioco da tavolo piratesco. L'idea di costruire una dice tower LEGO mi attirava, e dato ho iniziato a pensare a un adattamento a tema! Ho tentato di mantenere il più possibile la somiglianza con la nave (grazie all'autore che ha pubblicato un bello speciale con tutti i disegni di interni ed esterni avevo molto materiale su cui lavorare!), ma adattandola alle necessità strutturali. Se qualcuno di voi conosce One Piece potrà riconoscere alcuni dettagli, come la libreria sospesa, i mandarini di Nami e la sala di addestramento in cima all'albero maestro. Alcuni dettagli, come la polena-leone, sono fragilini, ma visto che starà per lo più in una teca tra una sessione di gioco e l'altra mi accontento. Le vele sono l'unica parte non LEGO, tagliate, cucite e dipinte dalla sottoscritta (che ora ha le mani piene di tagli e buchi dovuti alla poca dimistichezza con ago e filo XD). Lascio il link a Flickr (https://flic.kr/s/aHsmuE8QBp), dove ho pubblicato qualche foto in più anche senza vele. Spero vi piaccia!
  6. Don't mess with Eleven! Tra pochi mesi partirà la terza stagione della serie TV Stranger Things e nell'attesa mi sono divertito a ricostruire una delle location più iconiche della seconda serie: la baracca dello Sceriffo Hopper. La baracca, usata per nascondere Eleven, ricercata dal "cattivo" Dr. Martin Brenner a capo degli Hawkins Laboratory, era di proprietà del nonno dello sceriffo. Da notare anche lo Chevrolet Blazer in una bellissima colorazione, perfetta per la palette dei colori LEGO: tan + dark tan. Ecco qualche foto: Qualche mese fa avevo realizzato una delle scene più famose delle prima serie, il "flip" del furgone sulle teste dei 4 protagonisti in bici. Un caro saluto e alla prossima MOC!
  7. I lavori procedono a rilento ma procedono, queste sono le prime due piastre del mio nuovo diorama fantasy. L'ambientazione è molto più cupa e tetra del precedente e andrà solo a peggiorare. Una delle due piastre aveva esordito già a Skaerbeak 2018 e poi a BiFF 2018 ma non ero riuscito a preparare gli effetti speciali in tempo. Spero che gradiate e se avete qualche critica o parere sono ben accette IMG_0291.MOV
  8. BIG FOOT...il Piedone Da bambino avevo il modello in scala del Big Foot della Playskool, se non ricordo male. C'ho giocato tanto che l'ho praticamente distrutto. Era la replica del vero Big Foot realizzato nel 1974 da Bob Chandler di St. Louis, Missouri, sulla base di un Ford F-250 4WD. Ispirandomi al mio vecchio Big Foot ne ho costruito uno in LEGO in scala Minifig. Sono partito dal mio precedente pick up di Babbo Natale a cui ho sostituito le ruote e aggiunto qualche dettaglio. I più attenti si ricorderanno che l'originale era blu ma questo l'ho realizzato nei colori bianco e verde, una combinazione cromatica che mi piace molto. Ecco qualche foto Il lato B con targa custom in bella vista Un caro saluto e alla prossima MOC!
  9. Supercortemaggiore: la potente benzina italiana. Negli '50 e '60 l'AGIP era il distributore di benzina più diffuso del nostro paese. Nella mia mente ho impresse le immagini delle bellissime stazioni di servizio Agip in stile modernista che vedevo sulle nostre strade da bambino. La benzina ai tempi dell'ENI di Mattei si chiamava Supecortemaggiore e sulla strade s'incontravano gli infaticabili FIAT e OM, come quello giallo che ho ricostruito per questo diorama. Il mio ultimo lavoro è un omaggio a quell'Italia che via via sta scomparendo e a cui sono molto legato. Ecco qualche foto. Qui l'album completo su flickr. Grazie per l'attenzione e alla prossima MOC!
  10. Finalmente sono riuscito a caricare le foto da tutte le parti. Dunque, l'avete già vista tutti a Ballabio ormai, praticamente abbandonata a se stessa mentre io stavo di sopra (grazie a Ivan, fra l'altro, per averla aperta e chiusa ogni tanto). La stazione è così com'era nel 1931, quando ha aperto... non che le differenze rispetto a ora siano così macroscopiche da vedersi in microscale. La scala è circa 1:200... sarebbe stato bello farla in scala minifig, ma poi in palestra ci sarebbe stata solo quella, e avrei dovuto accendere un mutuo. Così i pezzi si limitano a essere un po' più di 7000 (non si direbbe, ma sono piccoli!) Ci sono anche gli interni, almeno per i locali principali (atrio, scale, ex-ristoranti e sale d'attesa, galleria delle carrozze e galleria di testa) e i tetti sono rimovibili. La luce comunque passa, perché ho usato qualche miliardo di plate e tile trasparenti. Questa è comunque solo la prima fase. La seconda fase prevede il piazzale (sempre così com'era allora, più verde di oggi) e naturalmente le tettoie sopra i binari (che allungherò fino ad arrivare alla fine delle tettoie... la lunghezza a quel punto sarà circa quattro volte di quella attuale. Non ho assolutamente nessuna idea di come farò le tettoie, ma immagino che dovrò imparare a usare un po' di pezzi technic... Le foto le trovate un po' ovunque.... MOCpages, Flickr o Facebook (ma son sempre le stesse). UPDATE 2017: La piazza è stata fatta! Stazione Centrale di Milano by Laz75, on Flickr
  11. Il Chiosco del caffè Il caffè è probabilmente la bevanda più bevuta al mondo, con un consumo annuo di più di 400 miliardi di tazzine. Io sono un gran bevitore di caffè: moka e espresso a "leva" sono i miei preferiti. Era quindi scontato che costruissi qualcosa a tema. Ecco qui il mio nuovissimo chiosco del caffè in stile retrò. Non manca niente: dai tavolini sul terrazzo alle insegne in stile "googie", dagli interni super dettagliati al pick-up vintage che trasporta i sacchi di caffè verde. Dategli un occhio e scoprite tutti i dettagli del "Coffee Stand" Qui sotto il retro del chiosco Gli interni con molti dettagli Altre foto e info sul mio FLICKR Buona serata e alla prossima MOC!
  12. Buongiorno a tutti, anche se è ancora allo stadio di progetto esecutivo, prima di essere travolto dalla febbre da Chiron, volevo presentare la mia nuova "creatura": una gru telescopica in scala circa 1:14, liberamente ispirata ad una Demag AC 700. In configurazione da lavoro al veicolo sono collegati i contrappesi, mentre tutte le funzioni di bordo sono sempre comandate da uno specifico telecomando (nel modello è rappresentata solo la parte iniziale della tracolla), che sfrutta tutti i canali dell'attuale sistema PF. Il progetto, tutto realizzato con LDD, conta complessivamente circa 41.000 pezzi, di cui circa 2.000 per il telecomando. Il corpo gru, in configurazione stradale, misura 200 brick in lunghezza, 42 in larghezza e 40 in altezza. Tutte le funzioni proprie della gru sono riprodotte meccanicamente impiegando solo ed esclusivamente i componenti del sistema PF ed in particolare: 15 motori XL; 5 motori L; 13 motori S; 4 servomotori; 18 ricevitori; 4 trasmettitori; 5 batterie, di cui 4 al litio. Le funzioni comandate sono 20, ovvero: trazione, su quattro assi; sterzo, su sette assi; sollevamento braccio; estensione braccio; rotazione tavola rotante; argano; rotazione stabilizzatori anteriori; rotazione stabilizzatori posteriori; allungamento stabilizzatori anteriori; allungamento stabilizzatori posteriori; discesa stabilizzatori anteriori; discesa stabilizzatori posteriori; commutatore stabilizzatori destra / sinistra; rotazione cabina sovrastruttura; inclinazione cabina sovrastruttura; sollevamento superlift; apertura superlift; tensionamento cavi superlift; varo contrappesi; selettore sfilo. Per poterle comandare tutte ed avere sempre abbastanza potenza per questo colosso, l'impianto elettrico è suddiviso in 4 sezioni principali, ciascuna alimentata da una batteria al litio, a cui si aggiunge una sezione ausiliaria, comandata dalla quinta batteria. Il sistema è pensato in modo che 1 trasmettitore (le due levette a fianco del secondo manipolatore) controlli sempre la sezione ausiliaria che comanda un commutatore a bordo gru in grado di attivare simultaneamente fino a un massimo di 6 funzioni alla volta (3 trasmettitori, uno per ciascuno dei tre manipolatori), consentendo, in questo modo, di controllare da remoto l'intera gru. Il numero elevato di ricevitori, invece, si spiega con la scelta di collegare i motori delle funzioni più energivore (trazione, sterzo, sollevamento braccio ed estensione braccio) a più batterie (ad esempio la trazione e lo sterzo le usano tutte e quattro), in modo da potere sfruttare al meglio tutta la potenza disponibile. Un apposito carosello presente sul telecomando (nel modello è la serie di pneumatici bianchi nella parte alta della struttura) e collegato alla stessa leva che controlla il sistema di commutazione, mostrerà, di volta in volta, quali comandi sono attivi, simulando la presenza di un display. Sulla gru, invece, sono presenti una serie di led di stato (sono i plate round visibili nella parte nera dietro la cabina di guida all'altezza del secondo asse) per confermare la sezione dell'impianto elettrico attiva. Le uniche parti non originali LEGO saranno il rotolo di carta stampata avvolto sul carosello del telecomando e tutti i cavi e le funi della gru (chi ha detto che sono un purista? ). Come i frequentatori di Latina sapranno già, questa non è la mia prima creazione di questo tipo, visto che negli ultimi anni ho portato a quella esposizione la stessa gru, in scala 1:20 e livrea completamente nera. Il cambio di scala mi ha consentito di migliorare la funzionalità complessiva e riprodurre, con la massima fedeltà possibile, le modalità di funzionamento della una gru telescopica reale: questa volta saranno i cilindri ai lati del braccio a sollevarlo, il sistema telescopico usa un singolo attuatore centrale per tutte le cinque sezioni di cui è composto e così via. Riguardo la realizzazione siamo appena agli inizi. Attualmente ho costruito solo il commutatore, le sezioni fisse degli stabilizzatori e la struttura interna del telecomando. Tralascio, ovviamente, gli innumerevoli provini che negli ultimi due anni ho realizzato per avere la ragionevole certezza che tutto funzioni a dovere (alcuni erano con me a Latina 2017). Per il resto ho quasi completato la fase di approvvigionamento dei pezzi: la wanted list iniziale era di circa 18.000 unità, che per un neofita assoluto di Bricklink erano oggettivamente troppi !!! A tal proposito colgo l'occasione per ringraziare tutti gli amici che mi hanno fornito le parti che mi erano necessarie ed in particolare Marcello di Pianeta Mattoncino che mi sta aiutando anche con gli ordini Bricklink internazionali. Conto di iniziare la costruzione a pieno regime appena finito di riordinare i pezzi che erano della vecchia gru che, inevitabilmente, ha dovuto cedere il passo alla nuova realizzazione. Lavoro ed altri impegni personali permettendo, a meno di intoppi in fase di realizzazione che vanno comunque messi in conto, spero di completare il tutto per la fine di quest'anno. Seguiranno aggiornamenti. Arrivederci a presto, Fabio
  13. Ecco a voi il mio nono modulare, la Piazza dell'Orologio! Oltre alla torre, che è visitabile dalle minifigures attraverso una scala a chiocciola, la MOC include anche un gelataio e un vecchio negozio di giocattoli con un settore esclusivo LEGO al primo piano. Spero vi piaccia
  14. Il 2018 di Norton74: un grande anno con un finale da dimenticare... E' tempo di guardarsi indietro e fare il punto su quanto fatto nel 2018. La news più importante dell'anno è sicuramente che sono stato scelto dalla LEGO per esporre i miei lavori per un anno nella Masterpiece Gallery della LEGO House a Billund (DK). E' stata un'esperienza incredibile e unica. Se siete interessati potete leggere un approfondimento su The LEGO Car Blog. Probabilmente ho costruito meno MOC rispetto al '17, questo per il fatto di aver speso tempo per preparare il viaggio a Billund e per sistemare le MOCs da esporre alla LEGO House. Le ho dovute infatti restringere per farcele stare nelle teche della Masterpiece Gallery. Comunque sia ho costruito alcuni diorami "vintage", qualche veicolo e due mezzi blindati in stile retro-space: il B-59 in livrea Blacktron e il Mobile Laboratory in stile Ice Planet. Entrambi erano nella mia wishlist da anni. Ho realizzato inoltre un video di presentazione per il B-59. Qui sotto tutti i lavori realizzati: Altra novità del 2018 è stata la prima serie delle Minifigure custom di Norton74 che ho realizzato per celebrare l'esperienza della LEGO House. Le Minifigure sono andate letteralmente a ruba tanto che ne sto preparando una seconda serie per il 2019. Ho avuto il piacere e l'onore di consegnare la prima a Mr. Kjeld Kirk Kristiansen (aka KKK, nipote del fondatore della LEGO) durante la festa per il 1° compleanno della LEGO House. Qui il momento in cui ho incontrato e chiacchierato con KKK davanti alla teca con le mie MOC: Alla vigilia di Natale ho avuto una grande e inaspettata sorpresa: The Brothers Brick, che non ha bisogno di presentazioni, ha inserito il mio Hot Dog Stand nella shortlist per la Creazione dell'anno 2018. Già solo essere nella shortlist è un risultato incredibile per me. Come se non bastasse ieri la mia Bugatti Type 35 è stata inserita da The Brothers Brick tra le 10 istruzioni più popolari del 2018. Ero incredulo! Grandi soddisfazioni insomma. Ecco che arriva la nota dolente, nel vero senso della parola. Il 26 di dicembre purtroppo sono incappato in un incidente che mi ha provocato lo schiacciamento e semiamputazione dell'ultima parte del dito medio della mano sinistra: ambulanza, ospedale e operazione di ricostruzione. Dopo due giorni di ricovero ora sono tornato a casa con il ditone fasciato e con una ferro nel dito. E le vacanze in vacca. Dovrebbe essere andato tutto bene anche se il dito non sarà più quello di prima Uno dei primi pensieri che ho avuto e se sarei riuscito ancora a costruire con il LEGO: penso di si, in questi gironi ci proverò. Eh vabbé, è andata così: un grande anno ricco di soddisfazioni con un finale da dimenticare. Passo ai ringraziamenti: grazie a chi mi ha supportato, commentato, condiviso le mie MOCs e anche fatto critiche costruttive. Grazie ai fantastici builder di tutto il mondo che sono una grande fonte d'ispirazione per me. Un grande grazie anche ai BLOG e ai MAGAZINE che hanno pubblicato i miei lavori, sempre un'immensa soddisfazione. Grazie a ItLUG per il supporto. Grazie a chi ha condiviso il viaggio a Billund e Skaerbaek. Insomma grazie a tutti! Auguro a tutti un 2019 sereno e divertente!
  15. STRANGER THINGS: CHEVY VAN FLIP Qualche settimana fa ho realizzato un piccolo diorama rappresentante una delle scene più iconiche della serie TV Stranger Things (stagione 1): il furgone Chevy salta e si capovolge letteralmente sulla testa dei quattro protagonisti. Il furgone è un Chevrolet G della terza serie prodotta dalla General Motors dal 1981 al 1983. E' il van usato nella serie dal team capitanato dal Dr. Martin Brenner. Mi piacciono molto questi van e probabilmente lo userò in qualche mio prossimo lavoro. Qui sotto il van con il Dr. Brenner Un caro saluto e alla prossima MOC!
  16. Norton74

    Natale 2018

    Le MOC di Natale 2018 Con qualche giorno di ritardo presento sul forum le due MOC che ho realizzato per il Natale 2018. Nella prima Babbo Natale è in versione taglia legna ed è alla ricerca dell'albero giusto da addobbare. E' in giro con il suo pick-up vintage in compagnia dell'immancabile e fedele Husky. Qui sotto invece Babbo Natale è alle prese con un carico di regali eccessivo rispetto al suo van bianco e rosso. Riuscirà a farci stare tutto? Vorrei augurarvi buon Natale ma è già passato da qualche giorno vi auguro allora buon anno nuovo!
  17. KEEP IT COOL: ICE PLANET IS BACK! Con un po' di ritardo presento sul forum il mio veicolo blindato per ricerche non meglio specificate in livrea ICE PLANET. ICE PLANET 2002 era una sub-serie spaziale lanciata da LEGO nel 1993 e si affiancava ad altre serie come i Blacktron e Space Police. I set della serie erano contraddistinti da una combinazione cromatica accattivante e da Minifig altrettanto belle. Il veicolo, denominato Mobile Research Laboratory non dispone di armi in quanto utilizzato solo per ricerche scientifiche sul campo. Ecco qualche foto: Retro del blindato con ingresso Sotto gli interni con equipaggiamenti rigorosamente retro-tech Il Mobile Laboratory si unisce agli altri veicoli blindati che ho costruito negli ultimi anni, nel dettaglio: 1) Space Tank in livrea Classic Space; 2) White Tiger Futuron Tank; 3) UFO Shado Mobile Evo; 4) B-59 Blacktron APC. Spero vi piaccia! Un caro saluto e alla prossima MOC!
  18. Ciao a tutti. Volevo presentarvi oggi la mia ultima creazione che qualcuno avrà visto all'ultimo BiFF lo scorso fine settimana. Tutto parte da un'idea avuta l'anno scorso durante un ritrovo fra amici nel quale si chiedeva durante un gioco il nome di un supereroe e tutti a sparare (nonostante la Marvel sia onnipresente in TV) Superman. A me piace Superman ma nonostante tutto ho voluto per una volta "uccidere" il Superbuono dei buoni. Per fare questo avevo bisogno di una sceneggiatura adatta ed è per questo che mi sono studiato un nuovo Universo DC nel quale tutti i personaggi conosciuti (buoni e cattivi) si sono alleati per sconfiggere i Kyptoniani. Batman, a capo di tutto, ha costruito la sua nuova magione proprio su di una miniera di Kryptonite ed ha assunto a lavoro tutti gli altri della combriccola creando una catena di montaggio che va dalla basilare estrazione col piccone (Aquaman), passa dalla tritatura della pietra (gestita da Pinguino e Flash), arrivando alla modellazione in barre (da parte di Green Arrow e Martian Manhunter) fino alla costruzione di armi vere e proprie nel laboratorio di Joker. Robin, Poison Ivy e lo Spaventapasseri sono gli addetti all'orto/albereta/giardino. L'ultima scena osservabile è l'elicottero in fiamme di Lex Luthor colpito da un razzo di Cyborg. Nel normale Universo Lex è l'acerrimo nemico di Superman ma nella mia versione è il miglior alleato dei Kryptoniani. Durante tutto questo trambusto, Batman se la spassa facendo bisboccia con tutte le signorine della DC Comics... Ok, adesso, per chi ha avuto la pazienza di leggere questa storiella, è arrivato il momento di parlare degli aspetti tecnici. Ho avuto diverse difficoltà nel reperire le varie tonalità di Trans-Green, Trans Neon Green e Trans Bright Green ma d'altronde, in un anno, comprando di qua e di là ne ho accumulato parecchio. Volevo poi creare qualcosa che fosse differente da una normale grotta e ho deciso quindi di tuffarmi nel Technic a capofitto cercando di dare movimento al tutto. Ci sono due fiumi di Kryptonite che scorrono, una "polla" di Kryptonite che ribolle e infine le pale dell'elicottero che cadendo continuano a girare per gli ultimi istanti. Volevo motorizzare anche il mulino (lasciato identico al set originale) ma alla fine non ho avuto tempo. Ho giocato con i vari pezzi delle tre tonalità di verde cercando di trasmettere l'idea che i cristalli di questo materiale potessero avere numerose forme quasi a copiare elementi floreali o animali. Il tocco finale, sono i Kryptoniani morti nella grotta che molti di voi riconosceranno come doppioni (ci sono due Superman, due Supergirl, due Jor-El ecc ecc) ma l'idea è quella che essendo i membri di una famiglia criptoniana vestiti sempre col solito stemma essi fossero tutti parenti ma non lo stesso personaggio... Circa 3 mesi di assemblaggio, circa 25000 pezzi o giù di lì (ci sono di sicuro 4/5000 fra brick round 1x1 trans green e cone 1x1 e almeno 750 wedge che ho utilizzato per movimentare la parete esterna @GianCann mi prese per matto quando gliele feci prendere ) il tutto in una superficie di 3x2 basi da 32. Al BiFF i feedback non sono stati malaccio pertanto credo che proverò ad ampliarlo. Purtroppo, come sempre, non riesco mai a godermi ciò che faccio ed è finito che a parte queste due o tre foto non ho nemmeno un video della MOC in movimento pertanto non mi resta che sperare che qualcuno del gruppo lo abbia fatto e me lo giri. Mirko
  19. Questa è una vecchia cabina elettrica, probabilmente ora dismessa, che è situata nella mia città Macerata. Ne esistono in realtà due, una "sand red" e una "tan. Inizialmente l'avevo realizzata in rosso (poco reale) ispirandomi a quella esistente (vedi foto allegata) vicino casa dei miei genitori, ma poi ho voluto realizzarla nella versione tan per aggiungere realismo.
  20. Ciao a tutti! Mi chiamo Nicola e questa è la mia prima MOC, una nave pirata che ho chiamato Black Star. L'ho realizzata nel corso del 2017, non so di preciso quanti pezzi siano perchè l'ho costruita un pò alla volta e non ho usato LDD, comunque credo oltre i 2200. Ero partito con l'idea di ricostruire l'Imperial Flagship in versione pirata e nera, ma guardandola e riguardandola nonostante sia un gran bel set, ci sono alcune cose che mi fanno storcere il naso, tipo la mancanza di una vera scala che porta al ponte di comando. Così ho deciso di provare a farne una mia. E' lunga circa 80 cm, ci sono 16 cannoni e gli interni arredati. Le vele sono custom, semplice stoffa nera presa al mercato. Dopo la nave ho costruito un'isola con villaggio e fortino da portare in esposizione. Non so se sia possibile aggiungere link alla galleria completa di foto e video della nave, fatemi sapere
  21. Una Skyline un po' particolare che segue la scia di quelle che avevo fatto per Game Of Thrones ed i Simpsons, ma si spinge molto verso l'alto... nello spazio Per ora ho optato per la sintesi delle prime due trilogie in un'unica creazione, poi vedremo in futuro. Potete vedere altre foto anche su flickr . Dopo le immagini trovate la lista di luoghi e navi rappresentati. E' stato abbastanza complesso adattare la microscala dei veicoli (visti e rivisti in mille modi in giro) al formato architecture dove anche i microset dell'advent calendar sono troppo grandi Trovo che nel complesso sia un ottimo modo di raccogliere il tutto insieme ed anche bello da esporre, pieno di dettagli da cogliere anche in questa scala. Che ne pensate? NABOO Naboo Palace Naboo Starfighter Trade Federation Tank TATOOINE Star Destroyer Devastator Tantive IV Luke's Landspeeder Sandcrawler DEATH STAR Trench Run Tie Fighters Darth Vader Tie X-Wing Millennium Falcon Y-Wing HOTH Executor Echo Base Shield Generators Snowspeeder AT-AT Imperial Probe Droid BESPIN Cloud City Slave One Cloud Car ENDOR. Ewok Village Imperial Shuttle Speeder Bikes AT-ST DEATH STAR II A-Wing B-Wing Dimensioni cm 37.5x 10 x 19 studs 47 x 12.5 x 23.5
  22. John Deere Serie 9620 RX Da sempre sono appassionato di trattori e poiché mi occupo di CITY, non potevo non cimentarmi nella realizzazione di modellini in scala minifig. Anticipo già che non uso LDD o similari, mi piace "sporcarmi le mani" costruendo liberamente con i pezzi che possiedo della mia collezione e solo successivamente inizio con Bricklink. Studio il progetto quasi sempre osservando foto dal web ma se sono fortunato scatto anche qualche foto dal reale. Per questo progetto mi sono anche recato presso un concessionario di trattori dove ho reperito del materiale interessante ma che ho utilizzato per realizzare altri modelli. Ho impiegato un paio di settimane lavorandoci la sera dopo cena più un fine settimana. Ho realizzato anche altri modelli tra cui altri tre JohnDeere. Mi piacciono molto i colori di questa Azienda produttrice di macchine agricole.
  23. Un anno dopo Santa Maria del Fiore la mia vocazione si è fatta di nuovo viva e ne ho approfittato per progettare una cattedrale barocco-neoclassica, che concluderà il viale principale della città e darà finalmente agli abitanti di Bricksfield un luogo dove pregare in pace. La pianta è praticamente quella del duomo di Firenze mentre il colonnato ricorda quello di San Pietro. Questi sono rendering, ma la cupola (autoportante) l'ho già completata. Spero vi piaccia! Qualche numero N.PEZZI 13305 LUNGHEZZA 86.6 cm LARGHEZZA 76.8 cm ALTEZZA 50 cm
  24. Laz

    Ghostbusters Firehouse

    Okay, prima che esca il set ufficiale forse sarà il caso che presenti la mia in dettaglio! In realtà è già in giro fin da Latina 2015, ma volevo aspettare almeno dopo Skærbæk per mettere un po' di foto e presentarla ufficialmente... e solo ora ho trovato finalmente il tempo di farlo! Quando mi presentai qui nel 2011 dopo la mia dark age, dissi subito che volevo costruire questo edificio, visto che l'avevo già fatto nel 1990 (con i pezzi che avevo a disposizione) e che è sempre stato uno dei miei edifici preferiti al mondo. Dopo anni di progettazione e di modifiche, alla fine quest'anno l'ho finito ed eccolo qua! Concepito prima degli svizzeri, prima di LEGO Ideas, prima di Marcos Bessa... prima di tutti! (Tranne Sean Kenney che ne ha fatta una su commissione nel 2009... ma il mio progetto del 1990 viene prima anche del suo! ) Lo so, è grigia. Perché l'ho fatta grigia? Perché nel primo film l'edificio è grigio (non fidatevi della mia parola, controllate! Io ho sempre pensato fosse marrone finché non mi è stato fatto gentilmente notare che non lo era affatto... e avevano ragione; è marrone quando lo comprano, ma lo fanno riverniciare subito, lo si nota nella scena in cui Ray arriva con la Ecto-1). La parte sotto l'ho fatta bianca perché dovendo scegliere tra LBG e bianco il bianco mi sembrava più vicino al colore originale (un bianco sporco... letteralmente sporco, immagino che quando l'edificio era nuovo fosse bianco e basta... purtroppo devo ancora trovare foto d'epoca abbastanza chiare!). La scala è minifig... anche se in realtà è proporzionata agli edifici City, per quanto possibile; l'idea è di poterla esporre nei diorami (come è appena successo a Lucca) senza che sia l'edificio più enorme di tutti. Nella realtà è un edificio basso, non ha senso che sia più grande del Town Hall. Non che io mi lamenti del set ufficiale, sia chiaro... sono ben contento che sia enorme! Per i mattoni, tra le varie opzioni disponibili, ho scelto infine di usare i plate. Sicuramente è la soluzione più costosa, ma è anche quella che dà il maggior realismo. I dettagli sono tutti riferiti a com'era l'edificio nel primo film, nel 1983. A differenza di sostanzialmente tutti gli altri modelli che ci sono (set ufficiale incluso) il mio include i lati "nascosti" esattamente come sono realmente (e com'erano nel 1983): mattoni marroni con poche finestre. Forse una conseguenza del fatto che l'edificio 100 fa era stato tagliato in due (o forse semplicemente perché all'architetto interessava poco del lato poco visibile dalla strada). Il resto delle foto lo potete trovare su Flickr. EDIT: Dimenticavo, sempre su Flickr potete trovare un po' di foto scattate da me alla caserma vera qualche anno fa, per referenza (ovviamente ora non è più grigia).
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