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IGNORED

Ennesimo sistema di automazione...


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Non passa settimana senza che qualcuno s'inventi un nuovo brick programmabile alternativo a ciò che propone LEGO.

Questa settimana è il turno di Evlōno One (su kickstarter), che promette cose "inaudite": wifi, bluetooth, LED RGB, audio, open source, Arduino IDE, alimentazione 9V da USB-C, porte GPIO, trasmettitore infrarossi, e naturalmente controllo motori. Il tutto al costo di... crimpare (🤬) i cavi dei motori LEGO.

 

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Questo fa capire quanto LEGO sia indietro (volutamente o no) con certi prodotti.
Io personalmente nel mio ambito, quando vedo dei miei clienti che trovano soluzioni con miei prodotti che io non ho mai pensato, non la prendo come sconfitta ma come incentivo a sviluppare meglio e di più ciò che facciamo. Ovviamente con incazzatura annessa.

Detto questo: basta guardare l'ultimo Mindstorm. La prima cosa che mi sono detto è: ma cavolo è senza display, ma non potavano farlo quindi mooolto più piccolo? la risposta è SI ma se l'hanno fatto così c'è di sicuro un motivo (probabilmente la giocabilità).

Poi si aprono gli stessi discorsi che facciamo da anni sui Treni e l'automazione, con il 12V avevano fatto una cosa fantastica, con i 9V dei Set bellissimi...con gli IR e PF...lasciamo stare...

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Tralasciando che ogni volta cambiano connettori, non capisco perché, forse per non far usare i motori/sensori nuovi sui sistemi vecchi che non saprebbero come gestirli? Perché con gli adattatori puoi usare un motore 9V con EV3 senza problemi.

Però il form factor di 2 brick 2x4 del nuovo prototipo è molto attraente. TLG dovrebbe effettivamente prendere spunto da come i suoi consumer vorrebbero le cose e non ogni volta partire (in ritardo di anni) per la tangente con le sue idee. Qualcosa si è visto con i set di illuminazione, poteva essere così con sbrick ma purtroppo lì sicuramente c'è stata una divergenza massiccia di vedute.

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Quando ho avuto modo di parlare con persone LEGO a Skaerbaek 2019, hanno motivato la maggior parte delle scelte viste dal pubblico AFOL come limiti con la questione dell'esperienza di gioco che doveva essere sempre garantita: semplice, replicabile, a prova di bambino.

Quindi hanno messo in giro una piattaforma volutamente "monca" sapendo che l'hardware sotto avrebbe poi consentito nel tempo una sempre maggiore interoperabilità tra sistemi e sempre più funzioni, come poi effettivamente è avvenuto. 
Dovendo garantire questo, non era possibile ipotizzare cavetti di conversione PF / PU.

Secondo me rientra perfettamente nella logica "faccio giocattoli, con funzioni smart, ma giocattoli" ed è a suo modo coerente.

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11 ore fa, pivan ha scritto:


Secondo me rientra perfettamente nella logica "faccio giocattoli, con funzioni smart, ma giocattoli" ed è a suo modo coerente.

Sinceramente non lo trovo coerente. 

Nel senso che se da un lato capisco che al ritmo di sviluppo tecnologico attuale, è impensabile che un tipo di piattaforma sia eterna, un senso progettuale più ampio per ciò che sono movimentazione, programmazione e treni, sarebbe auspicabile anche da lato LEGO. 

Consentirebbe logiche di produzione più programmati per gli elementi base, e non ultimo possibilità di sviluppo più ampie.

Alternativamente, LEGO potrebbe creare un sistema orientato agli afols che abbia cadenza decennale nel rinnovo, da tenere come extras nello shop@home.

Per me semplicemente non hanno mai visto la questione sotto questo profilo così come stanno interpretando meglio i desideri degli afols come set solo ora, dopo decenni...

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A sembra che non abbiano una visione 

ogni tanto escono con una novità con un non chiaro percorso 

e attaccarsi a piattaforme (iOS Android) è un rischio oltre che una cosa che personalmente non condivido 

adesso senza un telefono non riesci a comandare alcune cose, vedi il pianoforte per esempio, ma anche le auto come top gear 

Assurdo che spendi oltre 100€ Per una macchina e poi serve un telefono per farlo andare. E magari tra 20 anni avrai la macchina ma non avrai più l’app per guidarla. Con IR il sistema faceva tutto.

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