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[MOC] Magda's Garden Shed (il capanno da giardino della Sig.a Magda)


Norton74
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Forse l'avete già visto in questi giorni su qualche blog o sulle mie pagine social ma per chi se lo fosse perso ecco il mio ultimo lavoro ispirato a un disegno di un dioramista giapponese: il capanno da giardino della Sig.a Magda, un’affabile signora di origini spagnole che si è ritirata a vivere in campagna con il suo gatto e passa il tempo prendendosi cura delle sue rigogliose piante.
 
Al centro della scena c’è il “capanno da giardino” che ha la forma del classico fienile americano (vi ricorda qualcosa?) con una calda combinazione cromatica: reddish brown per tetto e gronda abbinato al tan delle pareti e al dark tan dei portoncini. Il rialzo all’ingresso è invece medium nougat. Il grande albero che sbuca dal tetto è l’elemento che contraddistingue l’intera scena e la rende riconoscibile immediatamente.
La pavimentazione esterna è realizzata con molti slope e slope inverted light bluish grey di diverse dimensiono tra i quali ho inserito dei tile bianchi per dare l’idea di porfido. E l’effetto è molto gradevole.
Tutt’intorno moltissime piante, fiori e un paio di alberelli. Sempre sullo sfondo a destra è collocato lo spaventapasseri realizzato con dei bar di diverso tipo e con la testa e il cappello della
Minifigure collezionabile Scarecrow, una delle mie preferite.
Tra i dettagli più originali da segnalare l’utilizzo dell’elemento Swirling Rocks,
proveniente dalla Minifigure Sandman, come reggi vaso, visibile sulla sinistra. Sul muro laterale è appeso un portafiori realizzato con il retino per i pesci e al suo fianco una pianta con il vaso realizzato con il Flowerpot della serie Scala e Belville, che ho già utilizzato nel mio Giardino d’Inverno.

Nella scena ci sono anche due carriole: una rossa appoggiata al muro vicino alle zucche e una invece visibile in primo piano sulla destra. Quest’ultima è realizzata con differenti elementi LEGO. La facciata del capanno ha un oblò nella parte superiore realizzato come quelli presenti nel mio precedente Blue Cottage e una bella gronda fatta con molti tile 2X1 leggermente sollevati. Sulla destra c’è anche la bussola che vorrebbe rappresentare una sorta di meridiana.
Infine, mimetizzata tra i colori del terreno e delle piante, c’è Magda, un’affabile signora di origini spagnole che si è ritirata a vivere in campagna con il suo gatto e passa il tempo prendendosi cura delle sue rigogliose piante.
Probabilmente ci sono altri dettagli e curiosità che ho dimenticato di descrivere e ne lascio a voi la ricerca!


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Il 10/7/2021 alle 14:26, bulbof ha scritto:

Devo dire che rispetto alle opere di qualche anno fa che non mi piacevano molto ora sono sempre più esterrefatto dalla qualità.

La scala minifig vince sempre, complimenti!

Grazie @bulbof!
Una curiosità: ma quali erano le "opere di qualche anno fa" che non ti piacevano? Intendi quelle in scala non Minifigs? te lo chiedo perché m'interessa come informazione.

Il 11/7/2021 alle 11:49, MastroMarco ha scritto:

Come sempre, notevole e davvero ricca di spunti e utilizzo dei pz in maniera ricercata! 🔝

Grazie mille @MastroMarco 🙏🙂👍

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5 ore fa, Norton74 ha scritto:

Grazie @bulbof!
Una curiosità: ma quali erano le "opere di qualche anno fa" che non ti piacevano? Intendi quelle in scala non Minifigs? te lo chiedo perché m'interessa come informazione.

Grazie mille @MastroMarco 🙏🙂👍

Esatto, mi riferisco ai mezzi e ai garage che non erano in scala minifig. Sono belli perché ricchi di dettagli, ma secondo me quando sei passato alla scala minifig hai fatto un gran passo. Sono ovviamente gusti personali. Io ormai costruisco e gioco solo in scala minifig (e mio figlio sta imparando a fare altrettanto), quindi apprezzo molto di più tutto ciò che è in quella scala.

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    • By Norton74
      Snowy Magic Bus

      A inizio anno ho presentato il famoso Magic Bus del film "Into the Wild" diretto da Sean Penn nel 2007 e tratto dal libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme".
      Con l'arrivo della stagione fredda era scontato che mi venisse la tentazione di farne la versione invernale così come appare in alcune scene della pellicola. Il bus imbiancato in mezzo alla neve è probabilmente ancora più suggestivo.
      Rispetto alla versione autunnale cambiano i colori degli alberi, del fogliame e degli arbusti: i caldi colori dell’autunno lasciano spazio ad un bianco totale che gela lo sguardo. Sopra il Bus uno spesso strato di neve fatto con tiles e slopes. La base è fatta di plates e wedges con vari elementi a simulare foglie, rami e pietre coperti dalla neve.
      La storia del bus è tristemente nota: per un po’ di mesi divenne la casa di “Alexander Supertramp”, ovvero Chris McCandless, il giovane protagonista della pellicola che, abbandonata la vita di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska. Purtroppo nelle terre selvagge troverà la morte e la consacrazione a icona universale del vivere “green” e contro il sistema imposto dalla nostra società.
      Recentemente il Magic Bus è stato rimosso dal sentiero dove si trovava da anni in Alaska ed elitrasportato in una altra località in attesa di trovare una destinazione definitiva. Le autorità hanno deciso di rimuovere quella che ormai era una carcassa perché, vista la zona in cui si trovava, rappresentava un pericolo per turisti e avventurieri che cercavano di replicare le vicende di Christopher McCandless. Il Magic Bus è volato via, ma il mito di «Into the Wild» è più vivo che mai!
      Ecco qualche foto:


      Qui potete vedere la mia precedente versione "autunnale".

      Spero vi piaccia.
      Ciao a tutti!
       
    • By Norton74
      LA BIZZARRA CASA A FORMA DI "A"
      Negli USA le case di campagna a forma di "A" sono un'icona. Realizzate principalmente tra gli anni '50 e gli anni '70 come case di villeggiatura sono oggi ricercatissime e alla moda.
      Personalmente le trovo molto affascinanti e bizzarre, perfette da replicare in LEGO. La mia A-Frame Cabin (scusate l'inglese ma la traduzione in italiano è orrenda), che ho presentato ieri, segue le mie altre creazioni a tema uomo-natura e probabilmente non sarà l'ultima.
      Al centro della scena c'è la casa a forma di triangolo (con angoli all'incirca di 60°) composta dalla facciata, il tetto e il basamento. I primi due sono realizzati con una tecnica che uso spesso, cioè i tile non completamente attaccati agli stud per dare l'effetto "imperfezione" del legno. Il basamento è composta da decine di martelli secondo la tecnica di Letranger Absurde. I martelli li ho comprati alla festa della LEGO House del 2019 quando per 10 euro è possibile riempire un mezzo bicchiere di Minifig e accessori; quando li ho visti non me li sono lasciati scappare.
      Sulla sinistra c'è la legnaia con all'interno diversi pezzi che simulano diverse tipologie di ceppi. La copertura è realizzata con una porta grande reddish brown. Sulla destra della casa una barca coperta per la stagione invernale. Sullo sfondo 3 pini con colori autunnali.
      Ci sono innumerevoli dettagli e NPU che lascio a voi cercare.
      La scelta e la costruzione delle 2 Minifig mi ha portato via tempo ma alla fine sono riuscito a comporle come volevo.
      E infine grazie alla fotografia e alle luci ho reso "vivo" il piccolo diorama.
      Ecco qualche foto:




      Spero vi piaccia!
    • By Norton74
      GIARDINO D'INVERNO
      Era da molto tempo che volevo realizzare un ambiente ricco di piante e fiori e contemporaneamente inserire oggetti e utensili di vecchie serie come Scala, Fabuland e Belville. E dopo una lunga gestazione, dovuta a un "periodaccio," finalmente il mio Giardino d'Inverno è pronto.
      Guardate attentamente e scoprite tutti gli elementi che non sembrano LEGO ma che in realtà lo sono.
      Partiamo dagli elementi Scala, una serie dimenticata e forse "snobbata" che però presenta una serie di chicche notevoli, utilissime in diorami in grande scala come questo.
      Da Scala: le due sedie, la valigia posta in alto sul mobile "in stile", i due cesti di vimini, il tappeto in primo piano, il premio appeso alla parete, i due annaffiatoi e i vasi di colore salmone e blu. Ed anche il gattone bianco che aspetta una mossa falsa del topino sulla sedia. Incredibile a dirsi ma sono tutti, ma proprio tutti pezzi prodotti da LEGO.
      Le gambe del tavolino in primo piano sono fissate all'appendi asciugamani della serie Scala, un pezzo dimenticato ma molto interessante.
      Della serie Fabuland la macchina fotografica sul ripiano sinistro del mobile e l'annaffiatoio rosso sulla sinistra vicino alla sedia. 
        Il diorama colpisce anche per la grande varietà di piante e fiori che lo rendono molto "caldo". Da notare anche il mobile con le due ante decorate con dei "grille" che rendono molto bene. Tra gli innumerevoli NPU e dettagli ricordiamo infine le mazze da hockey e le scope utilizzati come gambe dei supporti per i vasi sulla sinistra. E anche l'alveare utilizzato come vaso di fiori. Ci sono altri piccoli dettagli, divertitevi a scoprirli.     E' stato divertente e sfidante costruire questo ambiente ed è qualcosa di molto diverso dalla mia "comfort zone".  
    • By Norton74
      JOE'S COTTAGE
      Ciao a tutti, qualche giorno fa ho presentato il mio ultimo lavoro, un piccolo diorama ispirato ai lavori di un modellista giapponese che costruisce casette e baracche nei boschi. @Pix l'ha già presentato qui sul forum nella sezione MOC del mese😀
      Questo è il cottage di Joe, un tipo solitario che ama vivere nel bosco circondato dagli animali. Fiero del suo piccolo carro-attrezzi è sempre pronto ad aiutare qualche amico in panne sulla strada. 
      In questa piccola creazione ho inserito qualche NPU come la fiocina come supporto per le luci o i pistoni sul palo dell'elettricità. Anche il pick-up, che è una rielaborazione di un mio precedente lavoro, presenta alcuni NPU.
      Le superfici del piccolo cottage sono realizzate come alcuni miei precedenti lavori cioè con dei tile - tan - che danno l'effetto usura del legno. Il camino a "S" è una novità e mi piace molto la sua resa nell'assieme del diorama.
      Ho lavorato sull'atmosfera grazie ai colori caldi e alla fotografia rendendo il tutto più vivo e armonioso. Non ho realizzato gli interni poiché non ero ispirato e non volevo costruire qualcosa di già visto e rivisto. In futuro forse costruirò una baracca vista dall'interno.
      Ecco qualche foto:

      Qui sotto si vede un altro dettaglio che mi piace molto, l'ascia conficcata nel ceppo. La lama, essendo di gomma, è possibile piegarla per farla entrare nel buco del tile round. Avevo usato questo trick anche nel mio precedente Walden ma probabilmente è stato notato meno rispetto a qui a causa della maggior presenza di "oggetti di scena".

      Qui sotto l'alberello con alla base un barile reddish brown per tenere insieme tutti gli "hose".
      Molti gli animali presenti nella scena: il gufo, la puzzola, alcune galline e un passerotto nel nido.

      Spero vi piaccia!
      Un caro saluto e alla prossima MOC😀
    • By Norton74
      INTO THE WILD: NELLE TERRE SELVAGGE
      A febbraio, il giorno 12 per l'esattezza, ho presentato la ricostruzione dell'iconica scena del film INTO THE WILD di Sean Penn, libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme".
      Ho realizzato il "Magic Bus" immerso nella natura selvaggia dell'Alaska, diventato la casa di Alexander Supertramp, ovvero Chris McCandless, il giovane protagonista della pellicola che, abbandonata la vita di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska per sfuggire ad una società consumistica in cui lui faceva fatica a ritrovarsi. Purtroppo a Chris spetterà una fine diversa rispetto a quella del suo predecessore Thoreau, di cui, qualche mese fa, ho ricostruito il rifugio immerso nella natura (vi ricordate Walden?).
      Il 12 febbraio sarebbe stato il 52° compleanno di Chris e ho voluto ricordarlo presentando proprio quel giorno la mia creazione ispirata alla sua storia.
      Ecco qualche foto del "Magic Bus" immerso nelle "terre selvagge":


      Uno sguardo all'interno del bus che per quasi quattro mesi è stata la casa di Christopher McCandless. Scoprite tutti gli utensili e gli oggetti che l'hanno aiutato a sopravvivere per quasi 120 giorni nelle fredde terre dell'Alaska.


      Di tanto in tanto il Bus "magico" di "Into the Wild" torna a far parlare di se quando qualche escursionista improvvisato tenta di ripercorrere le tracce di Chris ma non ci riesce e resta bloccato in un ambiente a dir poco duro e inospitale. A fine febbraio è toccato a 5 ragazzi italiani che hanno rischiato di non far ritorno dopo averlo visitato. Fortunatamente la loro storia è finita diversamente da quella del giovane Chris.
      Il Magic Bus è un vecchio International Harvester K-5 del '46, uno dei tanti utilizzati negli anni sessanta come rifugio per gli operai impegnati a riparare le strade della zona. Terminati i lavori i Bus sono stati tutti rimossi tranne il "142" a causa di un asse rotto. Il resto è ormai storia. Comunque sia ecco qualche scatto del Bus in primo piano.


      Se volete vedere qualche foto del making of cliccate qui.
      Buona notte!
       
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