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Presentazioni: eziosoma


eziosoma
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Ciao a Tutti, ecco la mia foto.

Sono il papà di due bambini (il maschio di 8 e la femmina di 11) e siamo tutti e tre super-appassionati di Lego (con buona pace di mia moglie). Abito vicino a Torino, a San Mauro Torinese (il paese di Paolo Giordano, per citare un "famoso", sí, quello dei numeri primi)

 

 

Scusate se inizialmente la mia presentazione è stata un po' scarna, ma solo ora ho avuto il tempo di rimpolparla un po', approfittando del fatto che sono a letto con l'influenza.

 

Ho avuto il mio primo Lego a 5 anni ed era il kit biplano 328 (44 anni fa) che ho ricomprato usato per costruirlo con i miei figli quest'anno. Eccolo:

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C'erano solo tre ruote in quel kit, ma la fantasia non mancava. Non vi dico quanto ho aspettato la quarta...E poi sono arrivati tutti gli altri, e la mitica valigia blu...

La mia passione da piccolo sono stati gli ingranaggi e il motore blu con cui ho passato veramente ore liete. Una delle ultime cose che ho costruito, ormai quasi adolescente è stato una macchina volante ispirata al romanzo "I figli dell'aria" di Salgari, motorizzata, a quattro ali battenti più eliche varie (e la roba più technic che c'era erano i mattoncini grigi forati, ma io usavo anche le rotaie blu come travi).

Poi buio per anni. Ho avuto una breve parentesi con il Meccano, quello vero, tutto metallo, che mi ha dato quello che il Lego di allora non mi poteva dare. Piegavo i lamierini e ci facevo la carrozzeria di un'auto, la caldaia di un treno, facendo inorridire mio cugino che considerava "illegal" questo modo di montare. Mio padrino ha poi aggiunto l'Elettrobral, ma questa è un'altra storia...

Devo dire che con il senno di poi le mie scelte di studio (elettronica e poi ingegneria informatica) in qualche modo covavano sotto la cenere la passione per il mattoncino. Modularità, programmazione ad oggetti, SOA, tutte cose che nascondono dentro l'idea del sistema Lego. Poi sono arrivati i bambini e sono tornato un po' bambino anch'io.

Appena ho potuto ho proposto loro le costruzioni, prima enormi per bebè, poi i duplo ed infine i Lego. Ne andiamo pazzi. Loro costruiscono veramente di tutto e con i Lego di oggi si possono mettere dei dettagli incredibili. Con Internet poi il mondo ci si è spalancato davanti: compriamo mattoncini qua e la per assemblare i kit che scegliamo (l'ultimo è l'AT-AT camminante) e aspettiamo i pacchi che arrivano con i timbri postali da tutto il mondo.

 

Mi sono iscritto al forum per scambiare idee e informazioni con chi penso condivida questa passione e voglia anche diffonderla alle nuove generazioni al posto di tanti passatempi meno "costruttivi". Ho già presentato domanda di socio.

Ho scelto come motto quello di Sir. Drake "Dalle cose piccole, grandi cose" perchè mi sembrava azzeccato pensando ai Lego.

Ultimamente ho visto anche il cartone sulla storia dei Lego e spero proprio che TLG tenga fede all'impegno che "i nostri figli si meritano il meglio". Grande il papà Ole che sgrida il figlio che ha dato solo due mani di lacca invece di tre ai giocattoli e glieli fa rifare tutti.

 

Così vorrei l'Italia, così gli adulti di domani.

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