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12V la potenza inespressa e abbandonata da TLG


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E' un sistema che effettivamente permetteva di realizzare diorami con treni davvero esaltanti. Ricordo ancora quanto sbavavo sulla pubblicità di allora. Certo i costi erano quasi proibitivi però il sistema era davvero professionale...

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E' un sistema che effettivamente permetteva di realizzare diorami con treni davvero esaltanti. Ricordo ancora quanto sbavavo sulla pubblicità di allora. Certo i costi erano quasi proibitivi però il sistema era davvero professionale...

 

Non mi piacevano i binari per come erano fatti, poco realistici.

 

Avrei preferito il potenziamento "elettronico" del 9V, e si poteva fare >:(

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Non mi piacevano i binari per come erano fatti, poco realistici.

 

Avrei preferito il potenziamento "elettronico" del 9V, e si poteva fare >:(

Sono d'accordo...

 

anche se passo ore a giocare con i 12V dei miei compagni di merenda agli eventi :D:D:D

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Non mi piacevano i binari per come erano fatti, poco realistici.

 

Avrei preferito il potenziamento "elettronico" del 9V, e si poteva fare >:(

 

Effettivamente è vero...

Vado due righe OT: se TLG durate la famosissima riunione che face 6-7anni fa decise di puntare sui 9V...ora saremo tutti molto più contenti.

 

Sui binari 9V può viaggiare il segnale digitale, un pò come avviene ora per tutti i ferromodellisti. Poi che volevano trovare un modo più economico...vero che i binati 9V avevano un costo esorbitante rispetto quelli di ora...ma cavolo, il ricevitore fatelo wirless(!) :-* ...

 

Ok fermiamoci qui, se no poi ci allunghiamo sulla solita discussione che ormai lascia il tempo che trova. La tecnologia adottata è questa e ce la dobbiamo tenere ;) ...

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E' un sistema che effettivamente permetteva di realizzare diorami con treni davvero esaltanti. Ricordo ancora quanto sbavavo sulla pubblicità di allora. Certo i costi erano quasi proibitivi però il sistema era davvero professionale...

Non mi piacevano i binari per come erano fatti, poco realistici.

Avrei preferito il potenziamento "elettronico" del 9V, e si poteva fare >:(

C'è anche un post su EB di un altro nostalgico del 12V, il quale dopo la dark age si è fatto una collezione niente male. Quanti bambini e ragazzini non solo italiani hanno sognato con le pubblicità e i depliant dell'epoca. Il problema non era solo il prezzo alto. L'assortimento e gli accessori si trovavano solo nei negozi delle grandi Città: vi lascio immaginare a convincere i miei a portarmi a Bologna per una sorta di pick a brick negli anni '70.

Il 12V traeva forza e ispirazione dal crescendo di successi del fermodellismo tradizionale specialmente in Germania. Lego aveva servito la sua soluzione per i più "piccini". Stupefacente e altamente tecnologico al tempo, tutt'ora affascinante.

Ora il train non entusiasma nemmeno lontanamente con quella forza e suggestione, tant'è relegato solo a completamento del City. Poi, senza partilcolari sforzi industriali, escono degli zuccherini per accontentare gli amanti del genere, vedi da ultimo l'Horizon, ma anche il Maersk e l'Emerald.

Facciamo pure il piagnisteo per il 9V ma le nostre considerazioni non hanno neppure un requisito minimo per una pianificazione attuale di produzione. Al model Expo di Verona, nel vasto padiglione del modellismo ferroviario, si vedevano prevalentemente capelli bianchi o grigi tra gli appassionati. Alcuni fermodellisti mi dicevano infatti del programma di Aziende del settore mirato a reclutare nuovi giovani adepti. Bastava spostarsi nel padiglione delle macchinine. Un imponente affollamento di piloti con un range di età 0-99 radiocomandava vetture di ogni genere e misura.

Ne parlavo giusto oggi con Metz durante l'allestimento al Play Modena: quanto Lego compri con 100 euro? Con anche molto meno compri una macchinina full radio-controlled che fila come un missile, oppure un elicottero che vola perfettamente e fa riprese con la minitelecamera di bordo.

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Helos secondo me il tuo approccio è sbagliato.

La questione non è se il ferromodellismo è per pochi o per tanti, la questione è se i treni lego vengono venduti e quanto il sistema adottato influenzi le vendite.

Il fatto che in Italia il ferromodellismo sia diventato di nicchia non vuol dire che ovunque sia così.

Ma non è questo il punto come dicevo, la storia di lego è fatta di scelte felici ed infelici.

Seguendo il tuo ragionamento siccome i jackstone city non andavano bene come vendite, Lego avrebbe dovuto non produrre più set city.

E invece andavano solo fatti meglio. Per il sistema treni lego è così.

Potrebbero fare di più, probabilmente nell'attuale assenza di concorrenza confidano di guadagnare abbastanza con i treni fatti così senza dover studiare un sistema più efficiente.

Io ho comprato un paio di starter set digitali di ferromodellismo e li ho pagati meno di una scatola di treni lego.... considerato che sono ultradettagliati, con il digitale, con le rotaie metalliche ecc... ciò mi fa pensare che lego avendo alti margini e nessuna concorrenza nel settore si accontenta di un prodotto di bassa qualità che vende come se fosse superiore a tutto il resto.... finchè comprano va bene così.

Daltrocanto la filosofia del bussiness è sempre quello... checchè il nome lego significhi altro, basta vedere le plastiche dei minifigs da collezione e il loro costo per capire come mai non viene prodotto un sistema di qualità per i treni.

Negli anni 80 avevano una concorrenza fortissima e dovevano fare per forza un sistema di qualità, oggi non hanno concorrenza e possono permettersi tutto... tanto e vero che sono andati a marcare più i treni radiocomandati di playmobil che altro....

 

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