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Argano 75:1 e 24:1


chmar
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Di seguito presento 2 MOC di mio papà Gaetano.

 


 

Le costruzioni realizzate sono modelli di due argani per il sollevamento di materiali. Perché costruirli? Per rispondere alla domanda: come avranno fatto più di cento anni fa a sollevare pesi così elevati? Oppure, come hanno issato su un campanile alto quasi cento metri i blocchi di pietra e poi le campane dal peso di diverse tonnellate? La costruzione di questi modelli è nata dall'esigenza di spiegare, alle giovani generazioni, come sono costruiti questi apparecchi che si avvalgono di principi e intuizioni che l'uomo sfrutta da millenni. I giovani di oggi (ma anche tanti adulti) non sono più abituati a vedere gli organi interni e in movimento di questi apparecchi, ora tutto è racchiuso in carter compatti ed ermetici che hanno aumentato la sicurezza e l'efficienza, ma hanno tolto il gusto di "vedere cosa succede". Siamo così abituati a vedere le gru che spostano e sollevano masse enormi ad altezze elevate con estrema facilità, fino ad ignorare che quegli apparecchi che una volta si vedevano ancorati a terra sono gli stessi che oggi sono "nascosti" nelle gru.

 

Il primo dei modelli è un argano con rapporto 75 a 1, vale a dire si devono fare 75 giri della manovella per far compiere un giro all'ultima ruota, di conseguenza lo sforzo è ridotto in pari proporzione, se poi consideriamo che la manovella può essere allungata aumentando i questo modo la leva, lo sforzo è ulteriormente ridotto. Inoltre, essendo il tamburo di avvolgimento della fune di diametro minore della ruota alla quale è fissato, viene aumentata la forza di trazione. Avendo un rapporto di riduzione elevato, questo apparecchio era adatto per il sollevamento di carichi particolarmente pesanti.

 

 

Galleria completa:

http://www.moc-pages.com/moc.php/427082

 

Il secondo dei modelli è un argano con rapporto 24 a 1. Anche per questo modello vale il ragionamento del precedente, ma il movimento è condotto da una "vite senza fine". Avendo la vite lo stesso passo dei denti della ruota, ogni giro della vite corrisponderà all'avanzamento di un dente della ruota. Anche in questo caso lo sforzo è ridotto in proporzione. Solitamente questi apparecchi si utilizzavano per sollevamenti di carichi non particolarmente gravosi e permettevano di passare dalla salita alla discesa del carico con estrema facilità.

 

 

Galleria completa:

http://mocpages.com/moc.php/427084

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Condivido il pensiero ...io da piccolo mi divertivo a curiosare i meccanismi cercando di capire come funzionassero le cose ...il lego mi ha aiutato anche ad avere un contatto fisico con la realtà delle cose...oggi c'é molta più disponibolità di risorse elettroniche ma le generazioni nuove a volte non hanno nemmeno idea di cosa sia la meccanica ...ergo viva il lego e questi MOC educativi! :)

 

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