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Dario3643

Liberazione: Atto Finale

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Bè io ho già avuto la fortuna di vederla dal vivo nella sua interezza 8), le foto danno un'idea, ma niente se paragonato alla totalità del diorama...spettacolare a dir poco, dettagli in ogni angolo, idee costruttive a go-go, a mio modesto parere non una MOC , MA LA MOC di riferimento per costruttori di diorami militari, city,train e anche un pò di castle, visto che li incorpora tutti insieme.

Grande Dario ;)

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Sono passato domenica pomeriggio a complimentarmi, devo dire che è un diorama incredibile, è letteralmente zeppo di dettagli ... mi devo riguardare per bene le foto che ho scattato perchè non c'è un millimetro quadrato senza un particolare da osservare ... è piaciuto tantissimo anche ai miei bimbi

Hai mai pensato di proporlo alle scuole in occasione del 25 aprile? Potrebbe essere una bella idea per insegnare anche un po' di storia.

Ancora tanti complimenti

PS ... bellissimo anche lo spaventapasseri del Castello errante di Howl che hai portato ....

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Sono due-tre anni che volevo costruire qualcosa sulla seconda guerra mondiale ma non l' ho mai fatto perche erroneamente pensavo che non fosse un tema indicato per un esposizione LEGO.

 

L' anno scorso poi ho visto la tua creazione a Lecco, ne sono rimasto stupito e piacevolmente ammaliato e mi sono deciso a costruire la mia prima MOC sul tema che ho portato a Empoli e che porterò anche alla pressima edizione di Lecco, certo in confronto alla tua niente a che spartire.

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ciao Fede ho visto le foto di Empoli e mi è piaciuto il tuo diorama ,come tutte le moc si inizia e poi ti accorgi che magari si puo fare meglio e quindi si aggiunge particolari ,o si modifica qualcosa per migliorare l'estetica ,l'unica sostanziale differenza secondo me è il numero dei pezzi che ci metti ,più pezzi hai a disposizione e meglio è io hò iniziato la Liberazione tre anni fa è ci ho lavorato quasi ogni giorno un'oretta ,facendo anche altre moc nello stesso tempo ,ci ho dedicato parecchio tempo sui particolari in modo che da qualsiasi parte la guardi ci sia qualcosa da vedere ,tutto li ,e altra cosa secondo me non sempre le dimensioni sono importanti il diorama puo essere anche piccolo ma deve essere curato ,ci si vede a Lecco

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Vista dal vivo a Verona. Incredibili i dettagli e lo studio delle disposizioni. Hai alzato l'asticella del livello dei diorami! Complimenti !

 

 

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    • By BalloJr
      Ciao a tutti, 
      Ieri ho ricevuto la notizia che una la MOC, tramite il concorso di LEGO IDEAS, è stata selezionata per essere esposta un'anno nella LEGO House nella zona Gialla.
      Il tema era quello di costruire qualcosa di alternativo riguardo la natura, ispirato dal coniglietto che corre nel mio giardino, ho fatto un Business-Bunny!
      Per farle vincere il primo premio però mi serve il vostro aiuto! La votazione scade entro 5 giorni dopodiché verranno decretate le migliori 3 creazioni.
      Questo è il link per votare la MOC e vedere ulteriori immagini!
      Grazie mille del supporto,
      Simone

    • By Laz
      Appena presentata al Fan Weekend di Paredes de Coura!
      La versione originale (o quanto si deduce dall'unica foto di fronte esistente!) della caserma di Ghostbusters, che nel 1904 era una caserma doppia e nel 1916 è stata tagliata in due e "spinta" nella sua sede attuale, per l'ampiamento della via laterale, Varick Street.
      Lo so, è un po' barare perché è sostanzialmente il doppio di una mia MOC precedente, ma la volevo proprio fare!






    • By Law Brick
      Moc 8x16 con minifig serie collezionabile "golfista" yellato che deve rimettere sul green una pallina finita vicino all'acqua






    • By Norton74
      GENERAL STORE: LA CAPSULA DEL TEMPO
      Oggi ho presentato il mio ultimo lavoro, si tratta di un classico General Store americano, uno di quelli che nell'ottocento era facile trovare nelle terre lontane e remote nel cuore degli Stati Uniti. Ringrazio @Pix che l'ha scovato al volo e già presentato qui sul forum.
      I vecchi General Store oggi sono considerati come dei tesori da custodire e preservare e raccontano di un tempo che non c'è più. La caratteristica principale dei General Store era quella di vendere un po' di tutto e, agli inizi del '900, vendevano anche la benzina.
      Date un occhio al diorama: a sinistra una piccola area "servizio" sotto una tettoia di legno; al centro un portico con lo zio Sam a far da guardia; a destra la pompa di benzina e la "water tower". Tutt'attorno molti dettagli che lo fanno sembrare una cartolina anni '50 di un paesino sperduto dell'IOWA.
      Altri dettagli degni di nota: la pompa arrugginita a sinistra; il telefono; il portico di legno; il dispenser di soft drink; la pompa di benzina; la "water tower"; il camino inclinato.
      Da notare la presenza di molteplici NPU: mazza da hockey come supporto luce; stura-cessi come supporto telefono😂; rana marrone come appendono (sulla colonna di sx); fruste per la sedia a dondolo dello zio Sam; capelli per il nido dell'uccellino; cappello Ninjago per il copri lampione della pompa di benzina; braccino per sostegno lanterna sulla colonna dx e altri...
      Alcuni elementi li ho ripresi da alcuni miei vecchi lavori (le pompe di benzina, il palo della luce, il dispenser di soft-drink), altri sono nuovi (la water tower - che mi piace tantissimo - il telefono, il camino e l'impostazione dell'edificio nel complesso). Molto difficile da fotografare, ho dovuto fare due sessioni prima di ottenere un risultato decente.
      Ecco qualche foto 





      E' una MOC costruita nelle serate di aprile in pieno isolamento e devo dire che il nostro hobby mi ha aiutato a svagarmi in questo periodaccio che purtroppo ha colpito persone a me molto vicine.
      Sul mio sito Norton74.com più immagini e qualche info aggiuntiva (in inglese).
      Spero vi piaccia!
      Ciao!
       
    • By Norton74
      INTO THE WILD: NELLE TERRE SELVAGGE
      A febbraio, il giorno 12 per l'esattezza, ho presentato la ricostruzione dell'iconica scena del film INTO THE WILD di Sean Penn, libera trasposizione del libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme".
      Ho realizzato il "Magic Bus" immerso nella natura selvaggia dell'Alaska, diventato la casa di Alexander Supertramp, ovvero Chris McCandless, il giovane protagonista della pellicola che, abbandonata la vita di tutti i giorni, va a vivere nella selvaggia Alaska per sfuggire ad una società consumistica in cui lui faceva fatica a ritrovarsi. Purtroppo a Chris spetterà una fine diversa rispetto a quella del suo predecessore Thoreau, di cui, qualche mese fa, ho ricostruito il rifugio immerso nella natura (vi ricordate Walden?).
      Il 12 febbraio sarebbe stato il 52° compleanno di Chris e ho voluto ricordarlo presentando proprio quel giorno la mia creazione ispirata alla sua storia.
      Ecco qualche foto del "Magic Bus" immerso nelle "terre selvagge":


      Uno sguardo all'interno del bus che per quasi quattro mesi è stata la casa di Christopher McCandless. Scoprite tutti gli utensili e gli oggetti che l'hanno aiutato a sopravvivere per quasi 120 giorni nelle fredde terre dell'Alaska.


      Di tanto in tanto il Bus "magico" di "Into the Wild" torna a far parlare di se quando qualche escursionista improvvisato tenta di ripercorrere le tracce di Chris ma non ci riesce e resta bloccato in un ambiente a dir poco duro e inospitale. A fine febbraio è toccato a 5 ragazzi italiani che hanno rischiato di non far ritorno dopo averlo visitato. Fortunatamente la loro storia è finita diversamente da quella del giovane Chris.
      Il Magic Bus è un vecchio International Harvester K-5 del '46, uno dei tanti utilizzati negli anni sessanta come rifugio per gli operai impegnati a riparare le strade della zona. Terminati i lavori i Bus sono stati tutti rimossi tranne il "142" a causa di un asse rotto. Il resto è ormai storia. Comunque sia ecco qualche scatto del Bus in primo piano.


      Se volete vedere qualche foto del making of cliccate qui.
      Buona notte!
       
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