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GianCann

TLG: I risultati del primo semestre fiscale 2017

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The LEGO Group ha rilasciato questo comunicato:
https://www.lego.com/en-gb/aboutus/news-room/2017/september/interim-results/

2017 First Half Financial Highlights (compared to first half 2016)_
- Revenue down 5 percent to DKK 14.9 billion compared with DKK 15.7 billion
-Operating profit down 6 percent to DKK 4.4 billion compared with DKK 4.7 billion
- Net profit down 3 percent at DKK 3.4 billion compared with DKK 3.5 billion
- Cash flow from operating activities was DKK 4.6 billion compared with DKK 3.9 billion

Nel comunicato, si parla anche di un piano di riorganizzazione dell'intera struttura organizzativa, che avrà un impatto su 1.400 dipendenti:
"As a consequence of the plans, the LEGO Group believes it would need to reduce its total global workforce by around eight per cent. This would impact approximately 1,400 positions, the majority before the end of 2017.  Currently the LEGO Group employs approximately 18,200 people."

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Quota

Rallentano i mattoncini, Lego taglierà 1.400 posti di lavoro

Il gruppo danese ha registrato un semestre in calo a causa dei mercati maturi come Europa e Usa: si appresta "con rammarico" a ridurre l'organico dell'8 per cento

http://www.repubblica.it/economia/miojob/lavoro/2017/09/05/news/rallentano_i_mattoncini_lego_tagliera_1_400_posti_di_lavoro-174665509/

Modificato da Fabbbbbricks
Aggiunta citazione

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A beneficio di chi non ha dimestichezza con l'inglese, ho tradotto il comunicato stampa.

I ricavi di The LEGO Group, nel primo semestre 2017, calano del 5%. (*)

Il gruppo si prepara a "resettare" l'azienda per ambire allo scopo, a lungo termine, di raggiungere il maggior numero di bambini in tutto il mondo, con l'esperienza di gioco LEGO®.

Le evidenze finanziarie del primo semestre 2017 (nei confronti dello stesso periodo 2016)- Ricavi diminuti del 5% (14,9 miliardi di corone danesi, rispetto ai 15,7 mld del 2016)
- Il profitto operativo è sceso del 6%, attestandosi a 4,4 mld rispetto ai 4,7 del 2016
- L'utile netto è diminuito del 3% (da 3,5 a 3,4 mld)
- Il flusso di cassa è stato di 4,6 mld, rispetto ai 3,9 del 2016.

The LEGO Group ha oggi annunciato i risultati fiscali relativi al primo semestre 2017, terminato lo scorso 30 giugno. I ricavi, pari a 14,9 miliardi di corone danesi, hanno subito un calo del 5% rispetto alla prima metà del 2016. Le percentuali di ricavo sono state variegate nelle varie regioni di mercato. Nei mercati più consolidati come Stati Uniti ed alcuni paesi europei, i ricavi sono scesi, mentre in altri mercati, come quello cinese, le entrate sono cresciute a "doppia cifra".

Il risultato operativo è stato di 4,4 mld, in calo del 6% rispetto allo stesso periodo 2016. Il calo è dovuto alle minori entrate e ai maggiori costi associati agli investimenti in capacità produttiva e capacità organizzative, mirate a sostenere aspettative più alte di ricavo che non sono state raggiunte/realizzate.

Il Presidente del gruppo, Jørgen Vig Knudstorp, ha dichiarato: "Siamo stati delusi dalla flessione dei ricavi nei mercati consolidati ed abbiamo preso delle misure per affrontare questa situazione. Stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri partner e confidiamo di avere un potenziale a lungo termine per raggiungere più bambini nei nostri mercati consolidati in Europa e Stati Uniti. Vediamo comunque forti opportunità di crescita in mercati crescenti, come la Cina."

Durante la prima metà dell'anno, alcuni dei temi con la miglior performance sono stati classicati come classici (City, Friends, DUPLO e Technic) mentre i prodotti del film LEGO Batman hanno avuto comunque una buona risposta dai consumatori.

Piano per un'organizzazione più piccola e semplice.
Nell'arco degli ultimi 5 anni, The LEGO Group ha costruito un'organizzazione più complessa per supportare la crescita globale a 2 cifre. 

Knudstorp ha dichiarato: "Nel processo (di crescita, ndr) abbiamo aggiunto coomplessità all'intera organizzazione che, a sua volta, rende difficile per noi crescere ulteriolmente. Come risultato, abbiamo ora premuto il pulsante di reset per l'intero gruppo. Questo significa che costruiremo un'organizzazione più piccola e meno complessa di quella odierna, che possa semplificare il nostro modello di business allo scopo di raggiungere più bambini. Questo impatterà anche sui costi. Infine, in alcun mercati, questo "reset" richiede di affrontare uno "smaltimento" delle scorte sull'intera catena. Il lavoro è già in corso."

La nuova organizzazione aumenterà l'attenzione del gruppo sui mercati e sui clienti di tutto il mondo.
Come conseguenza di questo piano di riorganizzazione, TLG ritiene necessario ridurre la propria forza lavoro globale intorno all'8%. Questo impatterà approssimativamente su 1.400 posizioni, la maggior parte delle quali entro il 2017. Attualmente, The LEGO Group impiega approssimativamente 18.200 persione.

"Siamo spiacenti di apportare cambiamenti che possono interferire con la vita di molti nostri colleghi. I nostri colleghi mettono molta passione, ogni giorno, nel loro lavoro e noi siamo profondamenti grati per questo. Sfortunatamente, è essenziale per noi prendere queste difficili decisioni", continua Knudstorp.

I gruppo offrirà delle proposte ai colleghi interessati dalla riorganizzazione che prevede una diminuzione della ridondanda dei servizi, incluso il passaggio a nuove posizioni o opportunità di lavoro al di fuori del gruppo. Qualsiasi cambiamento verrà implementato in accordo con le regole di mercato locali e con la consultazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Tornare alla crescita sfruttando il sistema di gioco LEGO.
Premere il pulsate di reset è uno dei due elementi del piano di rilancio del gruppo. Il secondo elemento è tornare a crescere. Il gruppo lo sta facendo esplorando modifiche alla sua formula di successo nello sviluppo del prodotto e nel marketing, con l'ambizione di raggiungere quanti più bambini in tutto il mondo, con l'esperienza di gioco LEGO che stimola l'apprendimento giocoso.

Knudstorp ha dichiarato: "Noi crediamo che il nostro importante contributo alla società è attraverso le esperienze di gioco creativo LEGO, in quanto il gioco è fondamentale per l'apprendimento e lo sviluppo dei bambini. Il gioco LEGO incoraggia i bambini alla soluzione dei problemi, a collaborare, a scoprire ed immaginare. Il "mattoncino" è il cuore del nostro sistema e i bambini di tutte le età lo amano. Offre infinite possibilità e vantaggi per i bambini e crediamo che il sistema di gioco LEGO abbia un immenso potenziale.

Troveremo più opportunità di impegnare bambini e genitori, inclusi modo innovativi per per unire la costruzione fisica con l'esperienza digitale, come la piattaforma sociale di successo LEGO Life e il set di costruzioni e sviluppo LEGO Boost. Abbiamo un brand potente ed amato a livello globale, un business forte e confidiamo di poter raggiungere più bambini in tutto il mondo."

(* gli importi citati sono espressi in DDK, corona danese)

Immagine-cs-lego.png

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Dopo aver fatto uscire un set da 799€ non è carino annunciare 1400 futuri licenziamenti, ma purtroppo le dinamiche di un'azienda così grande sono così complesse che nessuno di noi può comprenderle al 100% a meno di non essere titolari di un'azienda di pari "potenza". Sono sempre brutte decisioni da prendere ma sicuramente, visto il passaggio quotato, si comporteranno meglio di tanti altri che hanno intrapreso queste dure decisioni.

3 ore fa, GianCann ha scritto:

Il gruppo offrirà delle proposte ai colleghi interessati dalla riorganizzazione che prevede una diminuzione della ridondanda dei servizi, incluso il passaggio a nuove posizioni o opportunità di lavoro al di fuori del gruppo. Qualsiasi cambiamento verrà implementato in accordo con le regole di mercato locali e con la consultazione delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

 

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Io ci capisco poco di finanza ma a guardare i grafici sopra (grazie Gianluca!) sembrerebbe che stanno tagliando perché il 2017 non sta andando bene... Ma il 2017 deve ancora finire! Scusate, si parla di LEGO, azienda che adoro (da oggi un po´meno...) ma mi metto nei panni delle 1.400 famiglie e un po´mi girano....

E poi vediamo cosa combina il nostro amico in Corea del Nord: perché se schiaccia qualche bottoncino colorato, vediamo cosa succede al turnover che di solito genera il Natale... 

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Mi spiace per quelle 1.400 persone (che non sono poche). Sopratutto se verranno licenziate in quelle sedi dove il paese ospitante non è nemmeno uno dei migliori (penso che si riguardino molto bene dal licenziare una buona fetta in DK).

Detto questo: è una multinazionale, contano i numeri. Gli impiegati sono dei numeri. La dittarella va male? si sega qua e la. Normale, è sempre avvenuto e sempre avverrà. Come le vendite, ci saranno sempre gli anni TOP e gli anni in cui si andrà meno male o più male.

In Italia il potere di acquisto non è aumentato, i Set LEGO si. Questo Natale (2016) ho visto più Set rimasti sugli scaffali che in tutti gli altri anni. Ormai LEGO la trovi da per tutto, dal negozio di giocattoli, alla ferramenta, da MediaWorld passando per la GS.

Non sono uno che di LEGO se ne fa una religione, anzi. Comunque, se quei numeri sono veri, possono anche non licenziare quelle 1.400 persone, anzi...

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5 minuti fa, Pix ha scritto:

Mi spiace per quelle 1.400 persone (che non sono poche). Sopratutto se verranno licenziate in quelle sedi dove il paese ospitante non è nemmeno uno dei migliori (penso che si riguardino molto bene dal licenziare una buona fetta in DK).


500/600 a Billund. (Fonte: BillundOnline.)

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Se quella nota l'avesse scritta qualsiasi altro marchio, sarebbe venuto giù di tutto.

Sono cresciuti nei guadagni anno dopo anno, e adesso per una MINIMA flessione dei guadagni, BADA BENE FLESSIONE NON PERDITE, lasciano a casa 1.400 incolpevoli persone.

Persone che non hanno scelto di fare il tema ANGRY BIRDS o altre stupidate simili invendute ovunque... 

MA LA COLPA è di quei 1400: perché purtroppo i profitti hanno generato in 6 mesi solo 3,4 miliardi di UTILE NETTO!

 

Ma VERGOGNA, una multinazionale come le altre che si mette il bel vestito regalando qualche scatola e intanto delocalizza in CINA e ovunque nell'est europa licenziando a manetta in occidente perché le persone costano di più.

Perché non fa una scatola promozionale per i bambini dei licenziati? 

Quando alcuni analisti sostenevano che la Fabbrica in Cina non avrebbe servito il mercato locale ma tolto posti di lavoro in EUROPA..."No ma LEGO è un'azienda seria..." e per coincidenza quando entra a regime.... "e cacchio ci dispiace abbiamo guadagnato un euro meno dello scorso anno, dobbiamo licenziare 1.400 dipendenti"

 

E poi il problema sono i LUG che non devono pubblicare i loro leaks ........ 

Ma dai, sono stati i LUG a non comprare abbastanza e a pubblicare leaks.... questi sono i risultati la concorrenza ha copiato Angry Birds.... 

 

PS: Devono smaltire gli inventari.... chissà quali idee a forma di brick box hanno partorito.... :D

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Leggete i commenti della pagina di Brickset:

https://brickset.com/article/30409/LEGO-group-s-profits-take-a-plunge

Il sunto è che il 90% delle persone pensa che LEGO abbia prezzi troppo alti e un altro problema che io già citavo un anno fa: troppe linee di produzione e troppi set.

Ci vorrebbe più qualità e meno quantità. E come hanno detto in molti, bisognerebbe che LEGO tornasse alle sue origini

Bisognerebbe ritornare ai suoi temi che un tempo erano forti come la City, il Castle, lo Space... meno licenze da pagare, meno set, prezzi più bassi, migliore qualità nei prodotti.

Poi per carità io sarò uno di quelli che acquisterà il MF UCS perchè lo desidero da una vita... però leggere che oltre un migliaio di persone perdono il loro posto di lavoro per una flessione delle vendite è triste.

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Premesso che i nostri son discorsi da "bar", dato che non abbiamo (almeno io) le competenze e tutti i parametri per poter fare una valutazione più ragionata su questa notizia, la cosa che a me "stona" non è tanto la lieve flessione che, paragonata alla crescita degli ultimi 3-4 anni è quasi ininfluente, ma la mole dei licenziamenti.

Una multinazionale come TLG, prima di mandare a casa 1.400 dipendenti (quanto sarà il loro costo? 50 milioni di euro l'anno?) a fronte di una lieve flessione (da 10 anni a questa parte, dove la crescita è quasi sempre stata a "due cifre") avrebbe dovuto pensarci molto, ma molto, ma moooooolto bene...
Personalmente la ritengo una azione controproducente per il brand.

Prima di prendere una decisione così forte ("dismettere" 1.400 dipendenti su 18.000) alla vigilia, tra l'altro, dell'inaugurazione della LEGO House, non avrebbero potuto attendere almeno la fine dell'anno fiscale e nel frattempo adottare qualche altra misura di compensazione del "calo"?... anche a rischio di veder salire quel 5% del primo semestre, ad un 7-8% di fine anno?

D'altra parte, con una situazione di crisi economica che perdura da 10 anni, e i cui cenni di ripresa sono molto flebili ad oggi, cosa si aspettavano? Di aumentare il profitto anche quest'anno, a botte di "due cifre"?

Da ieri non si sente parlare d'altro... anche stamani alla radio (la mattina io ascolto "Tutti pazzi per RDS") la notizia è stata riportata come se l'azienda fosse in grossa crisi.

Il sentito comune (tra i consumatori "generici") è che "i LEGO costano tanto (troppo)".
Possiamo discutere quanto ci pare su questo argomento, ma se è un pensiero comune (e non solo in Italia) qualche fondo di verità lo avrà... o, anche solo semplicemente la percezione (giusta o sbagliata che sia) che i LEGO siano cari, condiziona il consumatore comune ad auto-censurarsi dall'acquisto.

Leggo di gente che resta allibita del "mostruoso" prezzo del nuovo Millenium Falcon, quando in realtà è quasi un'occasione se paragonato ai set di "fascia bassa" il cui costo al pezzo è superiore di un 20-30% rispetto al mega-set. E sono questi i set con il maggior volume di vendita che, se cala per via della "percezione" di cui parlavo prima, influenza il ricavo dell'azienda.

Ribadisco.. si fa per chiacchierare tra appassionati... ognuno di noi avrà le sue teorie ma la verità, al di là dei numeri snocciolati dal comunicato ufficiale, probabilmente non la sapremo mai... resta il fatto che licenziare 1.400 persone nell'arco di 3 mesi (entro fine 2017) è un "colpo" non indifferente che penso potrebbe avere effetti più negativi che positivi.

Comunque, leggendo vari commenti, sulla rete, escono delle teorie stupende...
Quella che più mi ha fatto sorridere è stata questa:
"I remember some years ago, when TLG made the change to the bluish greys and the reddish browns, that it was stated that the colour palette had grown organically and disorganised. If I'm not mistaken, this was also the time when TLG went through their rough times, maybe these are inter-related.And now, curiously, the same thing is happening with all the weird colours like light orange, the numerous pastels, and Technic's "fifty shades of blue". Could this be a coincidence?"

E' tutta colpa dei colori!!! (se lo venisse a sapere l'autore di '50 sfumature di grigio'....) :D:D:D

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La crescita di un'azienda non può essere perpetua e lo sbarazzarsi di 1400 dipendenti può anche indicare un premunirsi contro ulteriori anni di "flessione". Senza voler criminalizzare nessuno, penso che tra quei 1400 ci siano molti più "problematici" e "scansafatiche" che "onesti padri di famiglia che han sempre fatto bene il proprio mestiere". Anche in aziende cinquecento volte più piccole si unisce l'utile al dilettevole...

Dovrebbe sorprendere piuttosto il fatto che in un'epoca in cui bambini e ragazzini sono ammaliati solo da youtube e videogiochi, TLG registri anni di crescite seguiti da una "flessione". E comunque se fosse stata una SpA avremmo visto cose ben peggiori.

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Restando ovviamente sempre nell'ambito delle chiacchiere da bar e delle mere speculazioni, il grosso del fatturato LEGO mi sembra si concretizzi a cavallo del periodo natalizio, però è vero che gli ordini dei venditori a questo punto sono già definiti e quindi LEGO sia a conoscenza di un'ulteriore flessione...

Modificato da cborella

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Scusate, ma da nessuna parte c'e' scritto che il licenziamento dei 1400 e' a causa delle vendite.
Se leggete il comunicato dice chiaramente che negli anni l'azienda ha costruito una realta' molto complessa per sostenere la propria crescita.
Ora questa complessita' sta impedendo di scalare ulteriormente, di conseguenza hanno pigiato il "reset button" per snellire.

 

"During the past five years, the LEGO Group has built an increasingly complex organisation to support global double-digit growth.

Knudstorp said: “In the process, we have added complexity into the organisation which now in turn makes it harder for us to grow further. As a result, we have now pressed the reset-button for the entire Group. This means we will build a smaller and less complex organisation than we have today, which will simplify our business model in order to reach more children. It will also impact our costs. Finally, in some markets the reset entails addressing a clean-up of inventories across the entire value chain. The work is well under way.”

The new organisation will increase the LEGO Group’s focus on its markets and customers across the world.

As a consequence of the plans, the LEGO Group believes it would need to reduce its total global workforce by around eight per cent."

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5 minuti fa, The APhOL ha scritto:

Scusate, ma da nessuna parte c'e' scritto che il licenziamento dei 1400 e' a causa delle vendite.
Se leggete il comunicato dice chiaramente che negli anni l'azienda ha costruito una realta' molto complessa per sostenere la propria crescita.

Ma, se non ricordo male, molti dipendenti sono stati assunti recentemente.... (ultimi 2 anni, se non erro)

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Comunque volente o nolente questo sono i primi segni di una ipotetica bolla che potrebbe esplodere in futuro, come dissero già gli analisti (o presunti tali) un paio di anni fa. LEGO negli ultimi 3/4 anni è andata fortissima ma si comincia ad avvertire segni di flessione negativa... che lo si avverte da vari punti.

Moltissimi set rimasti invenduti dopo il periodo natalizio 2016/2017, aumento dei prezzi su vari temi come ad esempio i Minifig da collezione, poi le vendite tra AFOL nell'ultimo anno sono calate tantissimo se rapportate a 3 anni fa quando c'era una specie di ricerca dell'oro. Poi è arrivata la bufera di Lepin e affini ed ora la notizia del licenziamento di un 8% del personale. Io non lo leggo come segno positivo: lo vedo  come se fosse di nuovo l'inizio di un cambiamento. Io non sono pessimista e quindi non credo che LEGO avrà problemi nel piccolo e medio termine ma bisognerà vedere negli anni a venire come andranno le cose. Un dato di fatto è che la gente compra sempre di meno rispetto al passato e se non tirano fuori qualcosa dal cilindro è molto probabile che le vendite continueranno a calare in futuro. Sicuramente due fattori su cui potrebbero agire sono la diminuzione dei prezzi e il rifacimento di temi semplici ma che attirano molte persone e molti bambini.

Con buona probabilità il 2018 sarà ancora un anno favorevole per LEGO ma alla fine quello che detterà il futuro saranno le vendite. Io come ho già detto in altri topic sicuramente continuerò a comprare LEGO ma due anni a questa parte sto diventando molto più selettivo e tralascio set che forse qualche anno fa avrei comprato solo per il gusto di averli. D'altra parte oltre ai soldi esiste anche un problema di spazio in casa e poi dopo che uno ha più di mille set in suo possesso cosa vuole ancora avere? Meglio avere meno cose ma di ottima qualità che aver tantissimi set piccoli e alla fine inutili.

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7 minuti fa, Laz ha scritto:

The average number of full-time employees was 16,836 in 2016

Currently the LEGO Group employs approximately 18,200 people.

18.200 - 1.400 = 16.800

Sostanzialmente, negli ultimi 6 mesi hanno assunto 1.400 persone in più e riportano il numero degli impiegati a quelli del 2016?

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In realtà negli ultimi mesi avevano già rallentato parecchio le assunzioni... forse nei 18.200 sono inclusi anche quelli part-time. Comunque il concetto è quello, se non è "quelli del 2016" è "quelli del 2015" o giù di lì. Sarebbe stato meglio accorgersi prima, ma naturalmente con il senno del poi sono capaci tutti.

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