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GianCann

TLG: I risultati del primo semestre fiscale 2017

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Però, "premere il pulsante di reset" è un'affermazione molto importante che non può ridursi solo al licenziamento di 1.400 dipendenti "ridondanti" o a svuotare qualche magazzino...
Vedremo cos'altro succederà... anzi, probabilmente ci sarà occasione di chiedere qualcosa direttamente a Bali Padda, visto che sarà lui a tenere la presentazione su "The LEGO Group", durante la visita alla LEGO House, tra un paio di settimane...

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11 ore fa, sdrnet ha scritto:

Leggete i commenti della pagina di Brickset:

https://brickset.com/article/30409/LEGO-group-s-profits-take-a-plunge

Il sunto è che il 90% delle persone pensa che LEGO abbia prezzi troppo alti e un altro problema che io già citavo un anno fa: troppe linee di produzione e troppi set.

Ci vorrebbe più qualità e meno quantità. E come hanno detto in molti, bisognerebbe che LEGO tornasse alle sue origini

 

Condivido, stanno commettendo lo stesso errore del 2001; produzione aumentata rispetto agli anni precedenti, qualità Set bassa. I Set che si salvano si contano sulle dita delle mani...della mano.

Modificato da Pix

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3 ore fa, GianCann ha scritto:

Premesso che i nostri son discorsi da "bar", dato che non abbiamo (almeno io) le competenze e tutti i parametri per poter fare una valutazione più ragionata su questa notizia, la cosa che a me "stona" non è tanto la lieve flessione che, paragonata alla crescita degli ultimi 3-4 anni è quasi ininfluente, ma la mole dei licenziamenti.

Una multinazionale come TLG, prima di mandare a casa 1.400 dipendenti (quanto sarà il loro costo? 50 milioni di euro l'anno?) a fronte di una lieve flessione (da 10 anni a questa parte, dove la crescita è quasi sempre stata a "due cifre") avrebbe dovuto pensarci molto, ma molto, ma moooooolto bene...
Personalmente la ritengo una azione controproducente per il brand.

Guarda, un po' di competenze le ho, 1400 possono variare (contando come dipendenti DK), tra i 75mln di euro a (al max) 100mln di euro.

Potevano tenerli e aspettare al massimo il secondo semestre 2018. 

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2 minuti fa, Pix ha scritto:

Guarda, un po' di competenze le ho, 1400 possono variare (contando come dipendenti DK), tra i 75mln di euro a (al max) 100mln di euro.

Potevano tenerli e aspettare al massimo il secondo semestre 2018. 

E' quello che ho pensato anch'io... anche perchè, il comunicato (almeno qui da noi in Italia) dalla gente comune viene percepito in modo distorto ("grazie" anche agli organi di stampa).
Stamani, mentre facevo colazione con alcuni colleghi, mi son sentito chiedere "Gianluca, ma è vero che la LEGO sta per fallire?".
Persino mia moglie, che "odia" i LEGO (chissà perchè...) mi ha appena "whatsappato" questa foto....
WhatsApp Image 2017-09-06 at 12.10.07.jpeg

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Comunque sinceramente, mi spiace per questa notizia e per quelle famiglie, ma...non mi tocca nemmeno. Sono in perdita? se la sono cercata, per una ditta non è mai, e dico mai, buono fare più del 10-20% ogni anno, meglio un 2% continuo. Secondo me hanno voluto spingere quando forse non è il caso. Comunque sono tutti discorsi un po' così i nostri, anche perché le vere ragioni e i veri numeri, non sempre vengono a galla. Sono sempre dell'idea che se una ditta va male (e comunque LEGO non va male) un 70-80% e sempre colpa di decisione interne, almeno questo è ciò che mi dice la mia esperienza.

Detto questo, il mio è un Hobby e non è una religione come per molti AFOL che conosco...e se TLG fallisce, cosa impossibile, ho pezzi per altri 15-20 anni...

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6 ore fa, Laz ha scritto:

In realtà negli ultimi mesi avevano già rallentato parecchio le assunzioni... forse nei 18.200 sono inclusi anche quelli part-time. Comunque il concetto è quello, se non è "quelli del 2016" è "quelli del 2015" o giù di lì. Sarebbe stato meglio accorgersi prima, ma naturalmente con il senno del poi sono capaci tutti.

E' vero con il senno di poi siamo capaci tutti.

Ed è vero che le nostre possono essere chiacchiere da bar, però è anche vero che non siamo neanche persone qualunque in materia legosa.

Visto che hanno fatto tesi e tesi su come la comunità online degli afols abbia costituito un punto di conoscenza per l'azienda stessa, è possibile che il nostro attaccamento al marchio e la conoscenza dello stesso è spesso ben superiore a chi ci lavora dentro. 

Concordo con chi sostiene che probabilmente avendo anche in mano gli ordinativi natalizi, è possibile che sappiano in anticipo che i dati del primo semestre saranno aggravati nel secondo.

Però ci tengo a sottolineare alcuni aspetti:

  • nel comunicato non si fa alcun riferimento ad azioni legali o meno contro concorrenza sleale ecc. ecc. quindi i cloni, al momento non sono causa di problemi per LEGO nei suoi mercati tradizionali, mentre i dipendenti, i 1400 invece si. Sono considerati parte del problema.
  • Non si fa riferimento alle colossali o comunque influenti perdite che l'azienda avrebbe registrato per fughe di notizie, leaks, o altre amenità del genere che spesso l'azienda lamenta quando circolano fotografie...
  • Non si fa riferimento alle azioni di bullismo digitale verso propri fan per aver pubblicato, creato istruzioni ecc.
  • Si fa riferimento espressamente a questi 1.400.

Se convertiamo alla buona l'utile netto in euro ci accorgiamo che a grandi linee LEGO nei primi 6 mesi avrebbe avuto un utile netto di SOLI 457 milioni di euro contro i 470 dell'anno scorso nello stesso periodo. Quindi ballano 13 milioni di euro

Ora, lo so, per molti di voi 457 milioni sono appena sufficienti ad arrivare a fine mese, e quindi figuriamoci per il proprietario di LEGO che disgrazia dev'essere stata aver guadagnato 457 milioni in 6 mesi (netto non lordo). Però sommando anche quelli che gli arriveranno dal secondo semestre magari una scatola per Natale se la potrà comunque permettere.

Tornando quindi ai 1400 che sinora comunque hanno contribuito al super fatturato che ha prodotto quest'utile, anche se fossero per lo più "lazzaroni e scansafatiche" come ha insinuato qualcuno, se guadagnassero mediamente 30.000 euro lordi l'anno, varrebbero 42 milioni l'anno... il consiglio di amministrazione LEGO, quello che ha sbagliato previsioni e assunzioni, sommando gli emolumenti dei suoi membri, probabilmente con solo qualche decina di persone avrà grossomodo salari totali ben superiori alla perdita di 13 milioni.

Ma giustamente non è possibile, ne concepibile, rinunciare a tale emolumento perché poi a fine mese non ci si arriva....

Mentre i 1400 "scansafatiche" chissà quanti soldi hanno da parte e possono tranquillamente rimanere a casa.

Ecco in questo caso il significato della parola LEGO, assume un significato sinistro alla luce di questo comportamento... 

Tantopiù che al momento non si hanno notizie di licenziamenti nella fabbrica cinese....

Nella mia vita da collezionista LEGO ho assistito varie volte a licenziamenti di massa di LEGO, per delocalizzare, o per oggettive crisi.

Così come ho assistito ad impennate delle assunzioni. Onestamente però non ricordo di licenziamenti a fronte di risultati positivi, che per molte aziende sarebbero leggendari.

Utile netto 457 milioni = 1400 licenziamenti.

Un'equazione insopportabile.

 

 

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1 ora fa, AirMauro ha scritto:

Utile netto 457 milioni = 1400 licenziamenti.

Un'equazione insopportabile.

Ho citato solo questo per non inserire tutto il testo.

Quoto in toto tutto quello che hai scritto, volevo scrivere qualcosa di molto simile ma risparmio i tasti così.

 

Utile netto 457 milioni = 1400 licenziamenti.

Un'equazione insopportabile.

 

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Difficilmente sapremo come stanno effettivamente le cose... l'aver cambiato il CEO ad appena un anno dal suo insediamento è stato un segnale premonitore che qualcosa non stesse andando per il verso giusto.

È anche vero che l'attuale generazione di bambini è molto (ma molto-molto) più "digital" della nostra, quando fecero comparsa i primi "video games" e quindi le vendite potrebbero effettivamente "soffrire" questo aspetto...

Comunque, per cultura e curiosità personale, sono andato a rileggere l'annual report 2016, pubblicato a marzo 2017 (6 mesi fa...), dal quale si evince che:

Nel 2015, gli impiegati in TLG erano 13.974

Nel 2016 diventano 16.836 (+2862 posizioni)

A inizio settembre 2017, sappiamo che sono diventati circa 18.200 (+1364, assunti in questi ultimi 8 mesi).

Oggi, i numeri delle assunzioni 2017, vengono sostanzialmente azzerate. Non vuol dire che licenzieranno questi ultimi assunti, ovviamente... però, quello che onestamente ritengo "strano" (dal mio piccolo punto di vista) è che come ha potuto una multinazionale quale è TLG sbagliare così "grossolanamente"?

Se è vero che, come dice l'articolo citato da @Laz che più di 1/3 verrà licenziato a Billund (alla Factory?) è plausibile che si tratta sostanzialmente di uno "spostamento" della forza lavoro verso mercati orientali notoriamente "low cost"?

D'altra parte, l'apertura della fabbrica in Cina, può facilmente lasciar immaginare uno scenario del genere...

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In effetti è strano.

Io purtroppo per motivi di lavoro ho visto tante tante delocalizzazioni.

Ufficialmente i nuovi stabilimenti sono sempre stati aperti per produrre per "i nuovi mercati".

Poi una volta che i nuovi stabilimenti sono andati a regime ecco che lentamente o velocemente lo stabilimento italiano veniva chiuso e la produzione andava avanti nello stabilimento costruito per "i nuovi mercati". Pensate soltanto in Turchia ci sono 1300 aziende italiane, e la maggior parte della loro produzione, è composta da prodotti che prima venivano fatti in Italia e ora non più, anche se ufficialmente furono tutte sedi aperte "per i nuovi mercati"

Non posso dire se anche in questo caso con certezza è così. 

Quello che però dà molto fastidio di questo comunicato è che l'azienda splende da anni. E sta splendendo ancora.

Sicuramente avranno in mano gli ordinativi natalizi e magari avranno la visione di uno scenario peggiore, ma non è che hanno detto "OK fermiamo la produzione appena iniziata in CINA e continuiamo come prima", no "licenziamo 600 a BILLUND"

Ecco è tuta questa serie di fattori che ti fa dubitare, pensare male ecc. 

Poi sarà sbagliato. 

Daltrocanto, il sondaggio che si sta svolgendo e che sta vedendo la partecipazione di tanti itluggers, testimonia che anche dall'esterno molti vedevano diverse crepe nella paradisiaca apparente crescita senza fine del mattoncino. Quindi è comunque possibile che il management stia per affrontare qualcosa ben più grave del 3% di calo dell'utile netto.

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L'atteggiamento di LEGO mi ricorda quello dell'azienda da cui mi sono licenziato: aumento di prezzi immotivato per creare un calo (nel caso LEGO piuttosto contenuto) del fatturato.

Quindi ecco il pretesto per liquidare un pò di persone (alla faccia del pò.... 1400 = almeno 1000 famiglie in difficoltà, se non 1500.....).

Tanto basta a farmi considerare l'azienda finalizzata al profitto.

Veramente deluso (avevo smesso già da un pò di acquistare LEGO: non mi pento).

Saluti a tutti

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il 6/9/2017 alle 20:43, ravescat ha scritto:

Ho citato solo questo per non inserire tutto il testo.

Quoto in toto tutto quello che hai scritto, volevo scrivere qualcosa di molto simile ma risparmio i tasti così.

 

Utile netto 457 milioni = 1400 licenziamenti.

Un'equazione insopportabile.

 

Quello che è davvero insopportabile dell'equazione è che non solo scegli di lasciare a casa 1400 anime solo per non rinunciare a qualche punto % di bonus, emolumenti, stock option e dividendi, ma sposti il costo e l'onere di quelle 1400 anime sulle rispettive comunità di appartenenza. I 500-600 residenti a Billund che saranno lasciati a casa, sul "gobbo" di chi andranno a trovarsi se non su quello della Municipalità di Billund o del Governo Danese? E già in questo caso stiamo parlando di Danimarca, un Paese che quanto a Welfare, politiche del/sul/per il lavoro sta decisamente meglio che l'Italia. Non è quindi insopportabile solo dal punto di vista etico (ancora ancora fosse un taglio della serie o taglio o chiudo, ma con quanto hanno incassato negli ultimi 5 anni di crescita a doppia cifra...hai voglia a mantenere ancora per un po' quei 1400 posti di lavoro), ma anche e soprattutto per via del fatto che bonus, emolumenti, stock option e dividendi restano invariati a spese di Comuni, Regioni e Stati altrui, e quindi dell'intera comunità di appartenenza dei singoli "appiedati".

Il fatto poi che il 50% e oltre dei tagli sia proprio "in casa", come fa a non farti pensare che quei posti di lavoro rispunteranno magicamente in Cina, anche e soprattutto per via del fatto che manca poco o è già ora stata avviata in Cina anche la produzione diretta (quindi non più affidata a terze parti esterne)  dei pezzi e non più solo l'assemblaggio dei set?

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1 ora fa, giolor66 ha scritto:

Tanto basta a farmi considerare l'azienda finalizzata al profitto.

Senza voler fare l'avvocato del Diavolo...ma a cosa dovrebbe essere finalizzata un'azienda? Oltre ovviamente alla sua "missione aziendale"?

Quote

Mission:
‘Inspire and develop the builders of tomorrow’
Our ultimate purpose is to inspire and develop children to think creatively, reason systematically and release their potential to shape their own future - experiencing the endless human possibility.

Vision:
‘Inventing the future of play’ 
We want to pioneer new ways of playing, play materials and the business models of play - leveraging globalisation and digitalisation...it is not just about products, it is about realising the human possibility.

Questa è la "missione aziendale" di LEGO. Sviluppare il gioco dei bambini, liberare le loro potenzialità ecc ecc. 
Insomma, se si dovessero evitare tutte le aziende per la loro gestione interna del personale dovremmo smettere di comprare tutte le cose "di marca" e anche quelle "del mercato", in quanto probabilmente provenienti da mini-fabbriche cinesi senza luce e acqua...

Poi, per carità, ognuno decide per sé ma di certo il motivo non è da attribuirsi al licenziamento di alcuni lavoratori (dei quali non abbiamo nessun tipo di censimento, pertanto potrebbero essere tutti 23enni centralinisti o smistatori o promoter che hanno ancora un futuro intero davanti a loro).

E' una situazione spiacevole ma non diversa da molte altre e rinnovo che nel comunicato c'è scritto che aiuteranno a reimpiegare i dipendenti licenziati...cosa che in Italia io ancora devo sentirla...

Modificato da mirkolitico

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2 ore fa, giolor66 ha scritto:

Tanto basta a farmi considerare l'azienda finalizzata al profitto.

 

56 minuti fa, mirkolitico ha scritto:

Senza voler fare l'avvocato del Diavolo...ma a cosa dovrebbe essere finalizzata un'azienda? Oltre ovviamente alla sua "missione aziendale"?

Ritengo che per LEGO non può o non dovrebbe essere così semplice, dal momento che fa dell'etica la sua bandiera.

E quando in un comunicato metti insieme il licenziamento di 1400 persone e dare la possibilità ad ancora più bambini di accedere al tuo sistema di gioco, io ci vedo più ipocrisia che etica...

Tra parentesi se il sistema per raggiungere altri bambini prevede l'immissione sul mercato di set da 800€, o la stimolazione dell'immaginazione mediante riproduzioni sempre più complicate, dettagliate e  costose, l'unica cosa che potrà aumentare sarà solo la frustrazione...

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Non so come sia in realtà, ma credo che i "capoccia", gli A.D. e chi per essi siano lì per far funzionare al meglio l'azienda facendola guadagnare il più possibile.. dubito che stacchino alle 5 del pomeriggio per correre a casa a montare l'ultimo set appena uscito.

Da appassionati vediamo che la qualità non è più la stessa e i prezzi sono alti.. fin quando vendono hanno ragione loro.. e fin quando riescono a mantenere i loro guadagni tagliando qua e la hanno sempre ragione loro.. e per inciso, un set da 800 euro per me è a dir poco fuori di testa.. 

Speriamo che la lieve inflessione sia a nostro favore....... ma ne dubito fortemente!!!!

Modificato da jaymz_hd

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Passatemi la battuta: premesso che vedo in tutto questo "out of stock" una mossa per attirare l´attenzione e scatenare la frenesia legosa, ma se i soggetti che decidono che 1200 dipendenti sono di troppo in base alle previsioni di vendita sono gli stessi che fanno le previsioni sulle vendite di Saturn V e Millennium Falcon UCS, forse i primi da mettere in discussione sono proprio loro...^_^

Modificato da sancho375

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Il 8/9/2017 alle 10:58, mirkolitico ha scritto:

 

Poi, per carità, ognuno decide per sé ma di certo il motivo non è da attribuirsi al licenziamento di alcuni lavoratori (dei quali non abbiamo nessun tipo di censimento, pertanto potrebbero essere tutti 23enni centralinisti o smistatori o promoter che hanno ancora un futuro intero davanti a loro).

Stando alle parole del Sindaco di Billund riportate in una intervista di poco successiva all'annuncio dei tagli, i 500-600 residenti di Billund che saranno lasciati a casa come quota-parte dei 1400 non sono proprio e tutti centralinisti e promoter

 

Il 8/9/2017 alle 12:13, cborella ha scritto:

 

Ritengo che per LEGO non può o non dovrebbe essere così semplice, dal momento che fa dell'etica la sua bandiera.

E quando in un comunicato metti insieme il licenziamento di 1400 persone e dare la possibilità ad ancora più bambini di accedere al tuo sistema di gioco, io ci vedo più ipocrisia che etica...

Tra parentesi se il sistema per raggiungere altri bambini prevede l'immissione sul mercato di set da 800€, o la stimolazione dell'immaginazione mediante riproduzioni sempre più complicate, dettagliate e  costose, l'unica cosa che potrà aumentare sarà solo la frustrazione...

Più che altro lascia un po' così il fatto che nello stesso testo si annunci il taglio di 1400 persone per aver perso il 46 milioni di euro su 460 e contemporaneamente si annunci che i dati del mercato cinese sono una favola... io penserò anche male, ma la cosa mi fa pensare che presto quei 1400 posti rispunteranno da qualche altra parte...

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il 5/9/2017 alle 13:02, GianCann ha scritto:

Troveremo più opportunità di impegnare bambini e genitori, inclusi modo innovativi per per unire la costruzione fisica con l'esperienza digitale, 

Il nuovo sistema di controllo dei treni City, con App per gli smartphone rientra sicuramente in questo loro "indirizzamento"...

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semplicemente vergognoso. La leggere flessione è solo un pretesto per licenziare. E far lavorare più cinesi assunti per sostituire i licenziati con ovvi benefici per le tasche della LEGO.

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