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LEGO power UP (aka power functions 2.0)

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Lo metto qua perché come prima cosa sembrerebbe riguardare i treni... comunque qui c'è un bel "dove siamo" su quello che è l'aggiornamento dei Power Functions che, a quanto pare, si chiama Powered Up.

https://ramblingbrick.com/2018/05/20/time-to-get-powered-up-known-knowns-known-unknowns-and-a-little-speculation/

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È doloroso veder inventare un nuovo standard che non aggiunge nulla di eclatante, quando sarebbe bastato reingegnerizzare l'interno dei ricevitori PowerFunctions per introdurvi la funzionalità BLE (bluetooth low energy) e reingegnerizzare i telecomandi PF per fare altrettanto.(¹)

Usare l'app dal cellulare ha senso solo se ciò aggiunge funzionalità impensabili con l'infrarossi (come il ricevere dati da sensori e magari reagire con sequenze programmate).

Ma non mi suona molto esaltante l'app che si vede sul tablet del video di FBTB indicato nell'articolo. Replica i sei tasti del telecomando Powered Up (+/stop/- destra e +/stop/- sinistra) e contiene tre tasti centrali per impostare quanta potenza dare alla pressione dei "+" (normale, impennata, lenta) e due indicatori a lancetta (il feedback dei motori?).

Insomma, la Batmobile 76112 si può tranquillamente ricostruire con i PF e un telecomando infrarossi da treno (decisamente più giocabile perché con rotelle piuttosto che tasti), e per l'impennata usare il telecomando PF piccolo (che dà "tutta potenza e subito").

In sintesi, fermo restando che il bluetooth è una rivoluzione (perché permette di scriversi da soli la proprio apps su pc/tablet/cellulare), nel PU rispetto al PF vedo poche migliorie che non mi pare possano giustificare il pensionamento anticipato del PF:

  • funzionare anche al sole e in scarsa visibilità 🤩
  • il battery-pack contiene il ricevitore bluetooth 🙂 e ben due plug 😒
  • l'app potrebbe (?) capire se un motore è un po' sotto sforzo 🙂
  • il comunicato stampa parlava di 10 velocità (anziché di 7, wow! 😏 )

 

(¹) Sarebbe stato epico avere ricevitori e telecomandi con entrambi gli standard infrarossi e bluetooth, e perciò compatibili con i PF. Avremmo anche potuto avere nuovi motori di treno con sensore colori sotto, e un'app avrebbe potuto "fermare il treno in stazione e poi ripartire", al costo di una sola plate colorata sui binari. Invece ora abbiamo una selva di standard diversi e incompatibili (9V, PF, PU, NXT, EV3... 😩)

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7 ore fa, alf ha scritto:

Usare l'app dal cellulare ha senso solo se ciò aggiunge funzionalità impensabili con l'infrarossi (come il ricevere dati da sensori e magari reagire con sequenze programmate).

Perché tu lo vedi solo dal lato "tecnico" e non da quello "filosofico-marketing": ovvero l'integrazione del mondo digitale (aka smartphone) con quello del Sistem Play, come chiaramente dichiarato da più manager di LEGO.

Lasciamo stare quello che "avrebbero potuto fare": da tecnico elettronico e sviluppatore software, so benissimo che avrebbero potuto fare molto (già da tempo) con risultati migliori di quelli che (alle informazioni note ad oggi) pare essere il Powered Up.

Del resto, basta pensare all'S-Brick...

Io mi sono fatto un'idea tutta mia di come LEGO si interfaccia al "mondo digitale" (a partire dallo scandaloso funzionamento del LEGO Shop on-line) e questo Powered Up, per quanto "figo" potrà essere, mi pare alla fine solo un'altra occasione persa.

Ovviamente, questo mio giudizio potrebbe risultare errato, laddove si scoprirà (oramai manca poco) che  Powered Up è integrabile con il Boost, che potrà interfacciarsi con i motori PF, ovvero che sarà molto più versatile di quanto non lo sia ad oggi, con le notizie di cui siamo a conoscenza.

Un'altra cosa che mi scoccia, è quella di rilasciare i software "incompleti": vedi Boost che solo oggi, ad un anno dal rilascio, è usabile su una vastità di device (inizialmente lo era solo per un ristretto elenco di dispositivi/piattaforme), oppure come l'App per la Batmobile di cui anticipano già che alcune feature ci saranno, ma non alla data di rilascio.

Parlando poi della specificità dei treni, ritengo che LEGO stia perdendo non uno ma decine di "treni", snobbando questo settore che, tra binari più versatili (4D-Brix docet) e magari un sistema di controllo anche solo superficialmente smart (1 sensore + 2 attuatori), darebbe un impulso maggiore al tema.

E invece che fanno? Pezzi monoblocco per le cabine...

 

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Ricordo che, quando si discuteva dell'automazione dei treni, mi ero lamentato della qualitá del sensore mindstorm per comandare i treni e qualcuno mi aveva detto:<non dimenticare che questo sistema é pensato affinché ci giochino dei bambini, non degli Afol...>. Io rimango sempre della mia idea che il sensore per comandare i treni faccia pena (considerando il costo superiore ai 50 €) ma la riflessione da fare é sempre la stessa: chi ci deve giocare principalmente con questo treno? Il fatto che il sistema possa essere comandato dallo smartfone non é abbastanza "fico" per dei ragazzini di 8-10 anni?

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Sono ovviamente d'accordo che il target sono i bambini, ma se analizziamo gli ultimi 3-4 anni noteremo che l'interesse di LEGO si è anche sviluppato verso il mondo AFOL e quindi, pur mantenendo una semplicità d'uso per i bambini, avrebbero potuto fare quel piccolo sforzo in più per mettere in produzione un sistema di controllo più evoluto (ed integrato con  il resto) in uno dei temi (quello dei treni) più gettonato sia tra i piccoli che tra i grandi 😉

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Alla fine hanno visto quanto ha "tirato" l'sBrick su Kickstarter e hanno deciso di copiarlo...
Finalmente ci sono arrivati ☺️...

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11 minuti fa, Pix ha scritto:

e hanno deciso di copiarlo

Aspettiamo di vedere cosa è effettivamente questo 'Powered Up'

FB_IMG_1526990001912.jpg

L' sBrick ha 4 canali... e il pacco batteria è separato. Questo di LEGO avrà (forse?) 2 canali e mi sembra un "gran bel mattone", anche se integra direttamente il pacco batteria.

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2 ore fa, GianCann ha scritto:

L' sBrick ha 4 canali... e il pacco batteria è separato. Questo di LEGO avrà (forse?) 2 canali e mi sembra un "gran bel mattone", anche se integra direttamente il pacco batteria.

Si lo vedo anche io che è diverso dall'sBrick 🙈 ...

Dalla dimensioni se ha gli stessi attacchi del Boost, avrà due attacchi sul lato corto, quindi due canali. Salvo che TLG ci stupisca e non faccia più avanti dei motori treni con collegamento BT. Non capisco perché TLG sia così indietro su queste cose, non parliamo nemmeno di tecnologie costose e molto meno care del vecchio 9V. Playmobil è molto più avanti su queste cose...

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Il buon vecchio NXT più di dieci anni fa integrava tecnologia Bluetooth (quella normale, il Bluetooth Low Energy (BLE) ancora non esisteva) tale da farsi pilotare da PC e perfino tale da scambiare dati con altri NXT.

Dopo tanti anni sono arrivate sul mercato circuiterie Bluetooth economiche e quindi BLE economiche e piccole. Lo sBrick sarà probabilmente complicato per un ragazzino (e se costa così tanto è perché non gode delle economie di scala possibili a LEGO), ma ormai sono anni che è in giro.

Il PU mi sembra il classico caso in cui il marketing uccide l'innovazione per paura che l'accento sia più sul telecomandare che sul costruire coi mattoncini: ma allora perché pensionare il PF a infrarossi? Solo perché un sondaggio ha risposto "apps cellulare" senza neppure riflettere su quale sarebbe stata la vera differenza in fatto di giocabilità?

Da parte mia penso che non comprerò set PU...  ma ho sempre paura di far la fine della tipica scaletta AFOL:

  1. gran soddisfazione col vecchio sistema
  2. paura dell'introduzione di un nuovo sistema
  3. terrore che il nuovo sarà incompatibile col vecchio
  4. il peggior terrore si realizza
  5. grida disperate e incetta di pezzi del vecchio sistema
  6. furiose dichiarazioni "non comprerò mai il nuovo"
  7. prima o poi esce un bel set col nuovo sistema
  8. dopo un po' di dubbi, "per stavolta faccio eccezione"
  9. quindi l'eccezione si ripete per altri set anche meno belli
  10. qualche soddisfazione col nuovo sistema e si ricomincia dal punto 1 🙄

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Assumendo che il Powered Up sia sostanzialmente il WeDo 2.0 (che la LEGO ha creato nel 2014) e che il battery pack Powered Up non sia altro che quello del WeDo senza arrotondare un bordo, possiamo dare un'occhiatina alla breve analisi fatta da Philo del WeDo 2.0.

La prima cosa che salta all'occhio è che che sulla motherboard c'è lo stesso chip "driver" per due motori usato già sugli NXT, EV3, PF (squadra vincente non si cambia).

I connettori per i motori sono solo due perché presumibilmente non si può chiedere troppa corrente alle batterie (nella seconda foto, al punto 11, si evince che il limite sarebbe 1,5 ampere; dato che il battery pack è largo solo 4x8 stud, cioè solo pile piccole AAA, mi pare un limite già molto ottimistico).

I due connettori del nuovo tipo, a passo 1.27mm (cioè mezzo "decimo di pollice"). A bordo c'è anche uno speaker (un ronzatore piezoelettrico) e un LED RGB (cioè capace di mostrare più colori).

Il chip che governa il tutto è il CC2640, che supporta lo standard BLE delle specifiche Bluetooth 4.2 e contiene un processorino classe Cortex M3 con 20k RAM e 128k flash. Dalle foto non sembra che sia prevista la possibilità di un aggiornamento firmware (come avveniva già con l'NXT), nonostante la presenza di dozzine di test points.

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Mi correggo: il WeDo 2.0 usa due pile stilo (AA), non sei pile ministilo. Da quei 2.1-2.4V (se batterie ricaricabili) o 2.2-3.1V nominali (se batterie alcaline) tira fuori i 3.3V e i 5V per la circuiteria di bordo.

Insomma, se non ci sono grosse sorprese col PU, sarà una vera impresa fargli trainare un trenino consistente...

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Un nuovo video di Sariel approfondisce il nuovo sistema la cui nota dolente e la bassa portata (circa 4 metri) della trasmissione radio.

 

HispaBricks magazine ha invece svelato come accoppiare un telecomando/ricevitore e far coesistere più sistemi nello stesso ambiente:

1) Per "accoppiare" telecomando e ricevitore è sufficiente accenderli contemporaneamente premendo sui riapettivi pulsati di accensione per alcuni secondi 

2) Una volta accoppiati, è possibile cambiare il canale premendo più volte sul pulsante di accensione del ricevitore: il led cambiare di colore (ad indicare il canale) e parallelamente il trasmettitore agganciato si commuta sullo stesso canale di trasmissione, evidenziato sempre dal cambiamento di colore del led.

3) Ad ogni riaccensione, il ricevitore "ricorda" il telecomando associato.

4) I canali sono 4.

5) Il ricevitore ha un comportamento diverso a secondo se vi è collegato un motore "treno" o un motore WeDo (in sostanza, quest'ultimo funziona solo se il pulsante del telecomando è continuamente premuto e non c'è variazione di velocità.

6) Io pacco batteria+ricevitore ha le stesse dimensioni del precedente pacco batteria (quindi si risparmia lo spazio del ricevitore IR, come era già chiaro) e prevede solo 4 batterie, anziché le 6 precedenti.

Per quanto mi riguarda, allo stato attuale sono molto deluso da questo nuovo sistema.

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3 ore fa, GianCann ha scritto:

...e prevede solo 4 batterie, anziché le 6 precedenti.

Una piccola precisazione: le batterie del ricevitore sono ancora 6 AAA, sono quelle del trasmettitore che sono passate da 3 a 4 AAA

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Oggi ero con Gaute Much ed Erik Hansen (i principali inventori del Mindstorms) alla conferenza stampa dell'European Inventor Award. 
Ho avuto modo di vedere il power UP all'opera e ne sono stato positivamente colpito. 
 
Il nuovo sistema ha lo scopo di unificare wedo 2.0, power functions and boost in un unico sistema distribuito con al centro una smart device (tablet o cellulare) che fa girare un app capace di controllare una pluralità numerosa di attuatori e sensori (tutti basati sullo stesso connettore) 
 
In pratica questa app,  la cui prima versione sarà disponibile in agosto con la batmobile, si interfaccia via Bluetooth con i Brick boost o power up che a loro volta possono collegare via cavo con 2 unità operative: sensori o attuatori. 
Il risultato è una rete a Stella distribuita con al centro una smart device capace di controllare contemporaneamente ed in una singola schermata, molte unità, ad esempio 4 o più treni. 
IMG_20180606_151750.thumb.jpg.92e76bb0bdab7ea10a58a2c64ac86e05.jpg
Ad esempio oggi disponevamo di Bertie (il robot del boost) e di un secondo semplicissimo robot basato su power up con 1 sensore di prossimità e 1 attuatore. 
Con pochi click è stato possibile programmare l'app in modo tale che si collegasse ad entrambi i robot e Bertie si muoveva rispondendo in tempo reale all'output del sensore posto sull'altro robot. 
Automatizzare un passaggio a livello in questo modo diventa semplicissimo... Anche se costoso. 
 
Gaute Munch mi ha detto che la piattaforma sarà completamente open source, in modo che l'app sia modabile, ed il protocollo di comunicazione è già disponibile sul sito LEGO educational poiché è lo stesso del wedo 2.0
Modificato da Piru Brick

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Grazie @Piru Brick per l'aggiornamento 😉

Come ti ho anticipato al telefono, restano i dubbi per la portata limitata riscontrata da Sariel (e anche da Lluis Gilbert di HispaBricks Magazine): 4 metri per un dispositivo del genere sono molto pochi.

Inoltre, in ottica "controllo treni", il fatto che il receiver sia un tutt'uno con il pacco batteria, senza la possibilità di alimentazione esterna, ne limita un po' l'uso in occasione di eventi espositivi (a meno di non usare quintali di batterie o sostituire, periodicamente, quelle ricaricabili).

Per ora, resto ancora un po' dubbioso sul sistema: quando lo avremo tra le mani, ne capire meglio (forse) le potenzialità.

Vedremo, inoltre, su quanti smart device sarà supportata l'App... e soprattutto, quando uscirà 😉

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Anche Gaute Munch è stato  sorpreso dall'esito dei test di Sariel. 

Mi ha detto che secondo le specifiche del tipo di protocollo Bluetooth utilizzato a basso consumo energetico dovrebbe garantire una portata del telecomando di 30 metri. 

Stanno già indagando l'accaduto. 

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Vedendo il filmato di Sariel e le varie problematiche riscontrate dai ragazzi di HB, sono arrivato a questa conclusione:

In TLG sono totalmente degli incompetenti!

Doveva "solo" copiare l'sBrick e non ce l'hanno fatta. Hanno realizzato un prodotto peggio del PF. Come han fatto per l'EV3, dovevano far intervenire il mondo AFOL per svilupparlo, invece nulla di fatto. E dire che quando han progettato il primo PF avevano chiamato a colloquio quelli della Märklin, ma qualcosa deve essere andato storto.
Io spero che sia solo una questione di release del firmware, ma le problematiche "fisiche" del telecomando non penso siano "aggiustabili".
Detto questo: è vero che è un giocattolo, ma gente come Playmobil sono stati 4anni fa già più lungimiranti.

Farò incetta di motori PF dei treni e, seppur purista, resterò con i miei amati sBrick. Per fortuna ho ricevuto il "Thanks box" da parte di Vegit.

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Ieri sera Lluis Gilbert ha pubblicato un video della nuova App per il controllo dei treni.

Il video lo trovate su Facebook, sulla pagina di HBM al seguente link.

Vi riporto il testo delle sue prime impressioni:

New LEGO CITY cargo train controller with the Powered up app launched today. 

First impressions:
1 - The app is heavy (72MB) taking in count the features: speed control and sounds

2 - seems that the app has slow reaction. Basically it takes some seconds when you select the train model you want to control.

3 - The sounds are an interesting feature. There are 3 sounds shared by both models, and 3 dedicated to each model.

4 - Speed control in the app works different compared to the remote control. With the remote control, the train works fine at speed 1. With the app you have to increase the speed to at least step 3 to have a smooth movement. 

5 - Apparently, the maximum speed seems equal with both systems.

6 - The bug found working with the remote control does not appear with the app. 0 speed works always fine, independently of the speed reached when switching on the system.

7 - You can control the cargo train with the passenger train option. Only the sounds vary

Ho visto anche un altro video (grazie @Piru Brick) dove viene usata l'App che uscirà per la Batmobile (nel video non si vede l'interfaccia dell'App) per controllare il robot del Boost.

Continuo a ritenere (nella speranza di essere fortemente smentito) che TLG abbia "perso un treno". Con questa nuova edizione dei treni, dopo ben 10 anni dall'introduzione dell'attuale sistema PF-IR, avrebbe potuto fare qualcosa di meglio di un App che gestisce giusto la velocità del treno e che genera 6-9 suoni.

L'uscita di un nuovo sistema basato sul bluetooth poteva essere l'occasione per rinnovare il settore treni LEGO preservando la semplicità d'uso per i bambini (come effettivamente ha fatto) e, allo stesso tempo, fornendo un sistema più evoluto/espandibile (passaggi a livello, scambi automatizzati) e diverse raggiature di binari al posto (o parallelamente) agli inguardabili flex.

il settore ferroviario, in passato sicuramente trattato meglio da parte di TLG, potrebbe essere un settore particolarmente trainante per il brand, coniugando il rispetto del target principale (i bambini) e le esigenze degli AFOL.

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Io ho visto l'app. prototipale all'opera.

quella che uscirà con la Batmobile sarà una versione di quest'ultima ( non so se sarà una versione priva di qualsiasi blocco o una prima versione limitata un numero determinato di attuatori). 

Comunque con l'app prototipale ti puoi creare un intero pannello di controllo con cui controlli contemporaneamente un numero enorme di attuatori, quindi un numero enorme di treni, ed anche passaggi a livello, ecc. 

Nel frattempo Puoi anche ordinare al boost di farti il caffè, mentre i passaggi a livello funzionano in maniera automatica collegando un sensore del passaggio del treno a un attuatore che muove la barra. 

Il limite diventa soltanto la dimensione del tablet. Perché ad esempio sul cellulare dopo che hai messo 4 manopole di controllo per quattro autori indipendenti lo spazio inizia a scarseggiare. 

Io credo che il sistema sia Abbastanza flessibile ed utile per insegnare a chiunque la programmazione di base. Ricorda un po' il gioco in cui devi salvare i mammut alla LEGO House. 

L'altro aspetto della medaglia è che è un sistema costoso e un po' ingombrante perché ogni sensore è collegato a un Battery Pack e alla rispettiva elettronica di controllo

 

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Chiunque abbia sviluppato con Android o iOS sa che è molto facile buttar giù un prototipo ma è molto complicato renderlo veloce ed elegante... 😁 ...quindi, non disperate: se le prime impressioni non sono positive, significa che dovete pazientare qualche mese settimana in più.

Inoltre il programma su cellulare/tablet si limita a chiedere al sistema operativo sottostante di comunicare col bluetooth, e non può sopperire alle carenze dello stack bluetooth di sistema. (È uno dei motivi per cui ho una reazione allergica quando mi chiedono di sviluppare un'apps per cellulare...).

Sul bluetooth "sordo" confermo anch'io che è ragionevole aspettarsi almeno una decina di metri - in esposizione però non sono mai stato più lontano di 4-5 metri. Ma così come gli infrarossi sono disturbati dalla troppa luce (che include anche infrarossi), così il bluetooth è disturbabile dalle attività in radiofrequenza sui 2.4 gigahertz (frequenza particolarmente affollata: ci gira anche il wifi), ivi incluse le "armoniche" e le "spurie" da altre frequenze. Quindi il test di Sariel non va preso come misura definitiva.

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Nel frattempo di conoscere altre informazioni ufficiali sul prodotto, qualcuno si è armato di cacciavite ed ha iniziato il reverse engineering del sistema Power Up:
https://www.eurobricks.com/forum/index.php?/forums/topic/162288-powered-up-a-tear-down/

Discussione molto interessante, per chi mastica un po' di elettronica 😉

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