Intervista al Powered Up Team

Durante gli RLFM Days a Billund, abbiamo avuto modo di parlare e sentir parlare di Powered Up in due occasioni. Il primo giorno c’è stata una presentazione generale con tutti i partecipanti di cui avrete sicuramente già visto report e immagini (per esempio su Brickset). Il secondo giorno abbiamo potuto intervistare direttamente due componenti del team Powered Up, Oliver Wallington (Robotic Concept Lead) e Gaute Munch (in LEGO dal 1997, è uno degli inventori del MINDSTORMS); mentre parlavamo avevamo sul tavolo davanti a noi tutti i componenti della piattaforma attualmente prodotti (incluso il Control+) e quindi alcune domande avevano anche un risvolto “pratico” che abbiamo cercato di spiegare con delle note. Premettiamo anche che il sistema SPIKE permette già di copiare i programmi sull’hub, che è anche ricaricabile. Nell’intervista abbiamo anche cercato di tornare ad alcuni punti visti il giorno precedente per approfondirli e poterli esporre più chiaramente.

Mettendo insieme le due giornate possiamo rispondere innanzitutto alla domanda che molti si fanno: i treni, Boost, Control+, SPIKE, DUPLO… sono tutte cose diverse? La risposta è no, fanno tutti parte dello stesso sistema, ma hanno nomi diversi perché ogni nome descrive una diversa esperienza e una diversa modalità di utilizzo. Ma sono tutti interoperabili tra di loro.

Una seconda questione importante da stabilire era se, ora che sono stati annunciati i diversi componenti, il sistema sia da considerarsi completo e concluso. E anche a questa domanda la risposta è no, siamo solo all’inizio e ci sono ancora tante cose che potrebbero cambiare, alcune cose sono già sulla roadmap, altre sono in valutazione e chissà quali altre ancora ci saranno.

L’impressione è di un sistema ancora in evoluzione con delle ottime potenzialità e che potrebbe permettere degli sviluppi interessanti anche agli AFOL più esigenti.

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Intervista a Mark Stafford e Marcos Bessa sul set T.rex Rampage

In occasione degli RLFM Days abbiamo avuto modo di parlare con i designer Marcos Bessa e Mark Stafford dei temi Jurassic World ed Harry Potter. Pubblicheremo in seguito l’intervista completa, ma intanto ecco un estratto relativo al nuovo set di Jurassic Park World T.rex Rampage, progettato da Mark Stafford.

ItLUG: Parliamo di dinosauri. LEGO® sta producendo tanti dinosauri: quelli della LEGO House, gli scheletri appena annunciati su LEGO Ideas e ora questo.

Marcos Bessa: Tutti amano i dinosauri!

ItLUG: E questo è enorme!

MB: Non so bene perché tutti amino i dinosauri, anche se… no, in realtà lo so perché li amo anch’io! Sono una cosa fantastica.

Mark Stafford: E anche i bambini li amano.

ItLUG: E sono un prodotto evergreen, non è una moda del momento.

MS: Sono come i draghi, ma nel mondo reale. Anche se c’è qualcuno che ancora dubita fossero reali, sono comunque una versione più realistica di quella fantasy.

MB: Tutti li amano.

ItLUG: Ci sono anche tutti i personaggi e il cancello… del primo film, se non vedo male.

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Intervista a Jamie Berard sul 10266 NASA Apollo 11 Lunar Lander e molto altro

La scorsa settimana, partecipando agli RLFM Days a Billund, abbiamo avuto modo di intervistare alcuni team e alcuni designer LEGO®. Nel corso dei prossimi mesi pubblicheremo queste interviste… cominciando oggi con Jamie Berard che ci parla del set che è appena annunciato, il 10266 NASA Apollo 11 Lunar Lander (e di molto altro).

Jamie con la scatola e il modello costruito.

Jamie: Questo set celebra il cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, per cui una delle cose che abbiamo voluto fare è stata quella di riprodurre le prime impronte umane sulla Luna. Inoltre abbiamo riprodotto sulla base la superficie lunare e la navicella spaziale può atterrare su degli appositi spazi; una volta terminata la missione la parte superiore si può staccare e ripartire. Ci sono diverse geometrie interessanti all’interno del set e abbiamo anche utilizzato il color oro “metallizzato” per alcuni elementi interni, come le bombole d’ossigeno e i serbatoi.

Il modulo staccabile si può a sua volta aprire e all’interno abbiamo le porte da cui passano i veri astronauti e anche un po’ di spazio per poterli alloggiare. Il modulo si può aprire da entrambi i lati, dividendosi in tre parti.

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RLFM Days 2019

ItLUG sta partecipando agli RLFM Days 2019 a Billund, in Danimarca.

Cosa sono gli RLFM Days? Si tratta di alcuni giorni di presentazioni, interviste e attività varie che ogni anno vengono organizzati per i cosiddetti “Recognized LEGO Fan Media”, cioè i siti di fan riconosciuti da LEGO (come Brickset, New Elementary, The Brothers Brick…). ItLUG naturalmente non è un RFLM (bensì un RLUG, un LEGO Users Group riconosciuto), ma quest’anno c’erano alcuni posti disponibili a ogni genere di gruppo riconosciuto e dopo esserci proposti siamo stati estratti tra i fortunati partecipanti.

Domani intervisteremo diversi team di designer e nel corso dei prossimi mesi pubblicheremo tutte queste interviste.

Oggi invece abbiamo potuto assistere ad alcune interessanti presentazioni. Di alcune di queste ancora non possiamo dire nulla (ma di una scoprirete tutto molto presto), di altre invece si può parlare subito. Avrete forse già visto online alcuni brevi report di una sessione sul Powered Up (di cui abbiamo iniziato a scrivere di recente), ma su questo torneremo in seguito perché domani avremo modo di intervistare direttamente anche questo particolare team.

Volevo invece soffermarmi principalmente su altri due incontri che ho trovato molto interessanti. Il primo è quello sui mattoncini Braille annunciati poco tempo fa. Una rappresentante della LEGO Foundation (la società LEGO che si occupa di progetti no profit) ci ha raccontato la genesi del progetto, nato su proposta di un’associazione brasiliana. Un dettaglio molto interessante non noto in precedenza (e su cui ci eravamo interrogati) è il fatto che ogni singolo mattoncino avrà il suo stampo dedicato, per un totale di 63 nuovi stampi (il numero di diversi brick 2×4 con al massimo 6 stud. Oltre alle lettere normali, in comune per tutte le lingue, ogni lingua ha poi un certo numero di simboli – come le lettere accentate – che aumentano il numero di mattoncini diversi). Quindi non si tratta di un progetto particolarmente economico da parte di LEGO! Anche perché i set saranno distribuiti gratuitamente attraverso delle associazioni locali nei paesi dove verrà attivato il programma (l’Italia non è ancora prevista). Vista la risposta estremamente positiva ricevuta, stanno considerando anche l’eventuale vendita a persone vedenti, ma non hanno ancora preso nessuna decisione a riguardo. Ci hanno mostrato una scatola di questi mattoncini, ma per ora si tratta esclusivamente di prototipi realizzati con un unico stampo più economico, gli stampi definitivi non sono ancora stati completati.

Un’altra presentazione interessante è stata quello del gioco mobile LEGO Tower, annunciato qualche mese fa. Oltre ad proclamare in diretta i vincitori del concorso LEGO Ideas per la creazione di “piani” della Torre che saranno disponibili al lancio, ci è stata data la possibilità di costruire un nostro piano con mattoncini veri, non digitalmente!

A questo proposito, dal 21 al 23 giugno alla LEGO House di Billund ci sarà un’attività di costruzione aperta a tutto il pubblico… se siete da quelle parti, non mancate!

Ultimo argomento trattato che voglio citare sono le Instruction Plus incluse nell’app LEGO Life. In realtà non c’è nulla di nuovo in questo, essendo già disponibili da un po’. Si tratta di istruzioni di molti set (non tutti) che si possono avere nell’applicazione gratuita LEGO Life e che non sono semplicemente i pdf, ma una vera e propria versione interattiva (da cui il “plus”). Richard Jones di Rambling Brick ha fatto un’ottima panoramica della feature qualche mese fa.