The Art Of The Bricks: DC Super Heroes

Nathan Sawaya è un artista statuniteste, certificato da The LEGO Group come “LEGO® Certified Professional” e “LEGO® Master Builder”, conosciuto per le sue sculture tridimensionali e mosaici raffiguranti oggetti della vita quotidiana, opere architettoniche e opere d’arte realizzate in mattoncini LEGO®. Le sue opere sono commissionate da aziende, privati, musei e gallerie di tutto il mondo.

ATTENZIONE: nel seguito sono riportate solo alcune foto in risoluzione ridotta. Dell’altra mostra di Nathan, vista per la prima volta ad Amsterdam nel 2014, ho parlato in questo articolo.

Negli scorsi anni, ItLUG® ha visitato “The Art Of The Brick” a Roma (Spazio Eventi SET, 2015-2016) ed a Milano (Fabbrica del Vapore 2016-2017). In entrambe le occasioni la nostra associazione ha partecipato all’inaugurazione della mostra ed ha organizzato attività dedicate ai visitatori, agli AFOL e ai TFOL. A Roma ha avuto anche modo di poter intervistare Nathan Sawaya, come vi abbiamo già in un precedente articolo. Qualche giorno fa, ItLUG è stata invitata a partecipare all’inaugurazione della nuova mostra di Nathan, “The Art Of The Brick: DC Super Heroes”, a Roma. “The Art Of The Brick: DC Super Heroes” è una mostra composta da oltre 120 opere ispirate al mondo dei Super Heroes e Super Villains del mondo DC. La mostra è allestita presso il Palazzo degli Esami (quartiere di Trastevere): l’interno del palazzo ha una storia travagliata di ristrutturazioni e lo stato attuale dello stesso contribuisce all’atmosfera “Gotham City” della mostra.

Durante la conferenza stampa Nathan ha parlato dei 18 mesi e dei 2 milioni di mattoncini impiegati per costruire le opere esposte ed ha risposto alle varie curiosità dei giornalisti. Parlando dei super eroi ha spiegato che i suoi preferiti sono Green Lantern, capace di poter creare tutto ciò che immagina, e Bunker, capace di creare con la mente costrutti composti da mattoni (notate la similitudine?!). Ad un giornalista che gli chiede se “si immagina come un super eroe” risponde “non mi sento un super eroe, semplicemente mi sento fortunato di aver trovato qualcosa che mi piace fare e sono felice che le mie opere ispirino altri a costruire”.

Subito dopo la conferenza stampa, Nathan ha guidato i partecipanti attraverso la mostra, commentando alcune opere in ogni sala. Una piccola curiosità da AFOL: prima del classico video introduttivo, sono esposte alcune MOC (che gli organizzatori ci hanno detto essere opere di Nathan): queste creazioni sono le ambientazioni di video con protagonisti i supereroi più famosi della DC che vengono proiettati subito dopo la biglietteria.

La mostra inizia con un “Yellow” modificato e con un particolare modo per rappresentare i super eroi della DC: semplici cilindri in plexiglass riempiti a strati con i mattoncini LEGO nelle “giuste colorazioni”. Nella foto qui sotto, partendo dalla sinistra: Superman, Green Lantern, Wonder Woman, Aquaman, Batman, Flash, Cyborg, e “noi stessi” (i tanti colori indicano la nostra complessità e la nostra ricerca per capire chi siamo). Nathan si è soffermato molto su questa prima istallazione per sottolineare come la nostra mente riconosca subito il super eroe rappresentato solo attraverso dei colori.

La prima grande sala ospita anche le sculture dedicate a tutti i super eroi che hanno fatto parte della Justice League. Come in The Art Of The Brick, Nathan ha riprodotto un opera 2D, in questo caso le copertine dei fumetti DC, in opere 3D: opere del genere sono sempre accompagnate dal fumetto originale.

Nella seconda sala sono esposte alcune creazioni particolari. Facendo uso di colori e forme semplici Nathan riproduce i super eroi più conosciuti della Justice League.

Proprio al termine di questa sala, i presenti hanno partecipato a un fuori programma. A Roma, nel 2015, il curatore della mostra Di Gioia aveva chiesto a Nathan di realizzare qualcosa con i mattoncini vintage della propria collezione. Nathan lo ha accontentato, realizzando per lui una piccola riproduzione di Eroe Interiore che gli ha donato davanti a noi.

La mostra prosegue con alcune sculture di medie dimensioni. In questa sala trova posto la riproduzione della Lincoln Futura, la famosa Batmobile degli anni 1966-68.

Si entra in una stanza con sculture a grandezza uomo dedicate a Batman, Wonder Woman, Flash, Superman e Cyborg arricchite da un curatissimo allestimento tematico: forse la sala più bella.

Dopo i super eroi, non possono mancare i super villains: del resto non c’è bene senza male! Veramente impressionante il gigantesco volto del Joker, che emerge dal buio grazie ad un curato gioco di luci.

Wonder Woman (ed il suo Jet Invisibile) e Superman hanno una sala a loro interamente dedicata. Molto fantasiosa la rappresentazione del Jet Invisibile di Wonder Woman. Tra queste opere, “Spinta” (Superman che lotta contro il suo stesso mantello) rientra nelle preferite da Nathan che la commenta dicendo “spesso dobbiamo combattere contro i limiti che noi stessi ci creiamo”.

Si arriva ad una sala dedicata Justice League., dove troviamo nuovamente rappresentazioni, stavolta in forma di mosaico, delle copertine dei fumetti.

La penultima sala riesce a rievocare, grazie anche all’altissimo soffitto che lascia intravedere lo stato degli interni dell’edificio, l’ambientazione di Gotham ed è interamente dedicata a Batman. Potete trovare un altro rimando alle opere di The Art Of The Brick: il busto di batman con il braccio non ancora ultimato ricorderà a chi ha visto l’altra mostra un’opera in particolare.

La mostra si conclude con la gigantesca Batmobile, pensata da Nathan in collaborazione con i disegnatori della DC, l’area di gioco libero ed il gift shop.

La mostra The Art Of The Brick: DC Super Heroes è molta diversa rispetto dalla The Art Of The Brick “classica” e non può mancare nel bagaglio di un AFOL. L’allestimento gioca un ruolo fondamentale nel catturale l’attenzione dei visitatori. I giochi di luce, tipici delle mostre di Nathan, sono studiati per far risaltare le opere in mostra: le fotografie non rendono certo giustizia a queste opere. AFOL e/o appassionati del mondo dei supereroi apprezzeranno sicuramente questa nuova mostra.

Trovate informazioni su Nathan Sawaya e sulla mostra all’inidirizzo ufficiale.

Questo week-end… al Pirellone

Finalmente ci siamo! Con Mattoncini al Pirellone questa domenica ItLUG sbarca sopra il cielo di Milano!

Al 31° e ultimo piano dello storico grattacielo di Milano, il belvedere dedicato a Enzo Jannacci, esporremo una selezione di MOC ispirate da edifici, monumenti e mezzi lombardi, per festeggiare la creatività e la nostra bella regione.

Dal Duomo di Monza a quello di Cremona. Dai Propilei di Porta Nuova a Bergamo al Monastero del Lavello. Dallo stadio di San Siro alla Stazione Centrale. Passando dalle foto BrickHeadz dei Promessi Sposi e ovviamente dal Pirellone stesso, presentato in tre diverse versioni: due microscale e una, che debutterà per l’occasione, alta 1,80 metri e realizzata negli ultimi mesi!

Vi aspettiamo domenica al Pirellone (ingresso da Via Fabio Filzi 22, sul retro dell’edificio) dalle 9:30 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 16:30).

Sempre questo weekend ItLUG sarà anche presente al Gamecom di Pordenone, per il secondo anno! Se siete in zona venite a trovarci!

Questo week-end a Firenze: Bricks in Florence Festival

Questo fine settimana (11-12 Novembre) ItLUG® e ToscanaBricks – Il LEGO® Users Group della Toscana, in collaborazione con Obihall – Teatro di Firenze, portano a Firenze la passione per i mattoncini LEGO® in un nuovo grande evento: Bricks in Florence Festival.

Bricks in Florence Festival, al debutto nel panorama culturale fiorentino, si propone di portare nel capoluogo toscano due giorni all’insegna del mattoncino LEGO. Decine di AFOL, provenienti da tutta l’Italia, metteranno in mostra le loro creazioni personali, molte delle quali inedite, e saranno a disposizione del pubblico per parlare di tecniche costruttive, dare informazioni e svelare i segreti delle proprie opere.

Oltre all’esposizione di opere originali, i visitatori potranno partecipare alla costruzione del grande mosaico di 12 mq composto da oltre 50000 mattoncini, partecipare alle dimostrazioni di robotica LEGO tenuti dai docenti–ricercatori di Terza Cultura Soc. Coop. Spin-Off UNIFI e approfondire la storia del marchio LEGO. Non solo: in programma anche constest di Speed-Building, laboratori Minecraft e laboratori creativi con gli iconici mattoncini 2 x 4. La Galleria per Giovani Costruttori permetterà a 70 bambini di esporre le loro creazioni accanto alle opere degli AFOL.

La grande area di gioco libero, con decine di chili di mattoncini LEGO, permetterà a tutti i visitatori di dar spazio alla fantasia e i negozi presenti soddisferanno le  esigenze di tutti i visitatori dove potrete trovare set classici, set fuori catalogo, singoli elementi sfusi, minifigure, abbigliamento e libri specializzati.

L’ObiHall è a 5 minuti di macchina dall’uscita Firenze Sud dell’autostrada A1. In alternativa, per chi si muove in treno, Linea 14 ATAF dalla stazione di Santa Maria Novella. Calendario completo delle attività in programma, dettagli sui prezzi dei biglietti e orari di apertura disponibili sulla pagina dell’evento.

Quando le stazioni di servizio erano opere d’arte

[Andrea Lattanzio, membro di ItLUG e mastro costruttore milanese conosciuto anche come Norton74, ci parla del suo ultimo lavoro, la riproduzione in mattoncini di una stazione di servizio dal sapore vintage.]

Andrea – o Norton74 se preferite – non ha bisogno di presentazioni, ma se ancora non lo conoscete vi consigliamo di dare un occhio alla sua gallery su Flickr, ne vale la pena!

I suoi lavori finiscono puntualmente sui blog dedicati al mondo LEGO® e spesso riempiono le pagine di riviste specializzate. Non è la prima volta che parliamo dei lavori di Andrea e oggi torniamo da lui per fargli qualche domanda sulla sua ultima MOC. Buona lettura.

ItLUG: Ciao Andrea, qualche giorno fa hai presentato la tua ultima creazione, cosa ci dici della tua nuova MOC?

A.L.: Il mio ultimo lavoro sposa il mio interesse per le architetture art déco, per il design futurista e per lo stile “googie”. Si tratta di una stazione di servizio Shell in stile Art Déco, appunto, che sembra appena uscita dagli anni cinquanta. Si ispira a una stazione vera che si trova a Tucson, in Arizona, ancora oggi esistente, ma non più in uso. Stazioni come questa erano molto diffuse negli Stati Uniti fino agli anni settanta e rappresentavano degli splendidi esempi di architetture “streamline”, contraddistinte da elementi decorativi presi in prestito dal mondo dell’automobile e dell’aeronautica. Questi edifici esemplificavano lo spirito di ciò che chiedeva una generazione entusiasta davanti alla prospettiva di un futuro brillante e altamente tecnologico.

ItLUG: In effetti lo stile ricorda molto quello della stazione di servizio Esso 1310/310 prodotta come set LEGO negli anni 50! Quali sono i tratti caratteristici di questa nuova MOC?

A.L.: L’elemento che ricorre in tutta la MOC è la curva, infatti tutti gli angoli sono arrotondati, i muri non presentano spigoli. Anche la vetrata del diner sulla sinistra colpisce per l’accentuata curvatura. Idem per la tettoia sopra le pompe di benzina e per la torre centrale che sovrasta l’edificio. Ho fatto ampio uso dei brick with curved top.

Altro elemento che caratterizza la MOC sono le due saracinesche dell’officina, soluzione che ho già utilizzato in passato e che mi piace molto.

ItLUG: Uno sguardo sul retro della stazione rivela delle sorprese, puoi descriverci gli spazi esterni e interni?

A.L.: La MOC è “4 in 1”, nel senso che in essa convivono quattro ambienti diversi e ben contraddistinti. Il primo ambiente, che ritengo il più originale, è l’area di servizio con due pompe di benzina anni cinquanta sotto una pensilina arrotondata. In quest’area sono in bella mostra molte insegne e cartelli a tema auto. Da notare la freccia indicante il diner con le luci al neon.

Un’occhiata all’interno della stazione rivela gli altri tre ambienti: sulla sinistra un classico diner americano con bancone, sgabelli, juke-box, cucina e moltissimi altri dettagli; al centro lo store gestito da una barbuta minifigure che ricorda lo zio Jesse di Hazzard; e infine sulla destra l’officina di riparazione auto.

Una particolarità di questa MOC è la giocabilità: il tetto si scompone in quattro parti ed è removibile, e anche la torre può essere tolta. Infine utilizzando delle semplici finestre ho realizzato i lucernai che valorizzano la copertura grigia.

ItLUG: Hai costruito anche le automobili o arrivano da precedenti lavori?

A.L.: No, le ho costruite appositamente per questo diorama. Si tratta di un pick-up rosso tipo “stepside”, ovvero con i parafanghi posteriori non integrati nella carrozzeria, tipicamente anni cinquanta. Un Hot Rod color tan che è un omaggio ad un mio precedente lavoro a cui tengo molto, la Takehito Yamato Coupé. Infine una Ford Roadster reddish brown con il numero 13 sulle portiere.

ItLUG: Dopo averla presentata su Flickr nel giro di due giorni era già su tutti i più importanti blog legati al mondo LEGO (The Brothers Brick, BrickNerd, The LEGO Car Blog, ArchBrick) e anche tra le 10 top MOCs of the week del canale YouTube Brick Vault. Te lo aspettavi?

A.L.: Quando costruisco una nuova MOC arrivo ad un certo punto che non riesco più a capire se è davvero bella e originale e quindi potrà piacere alla community LEGO, oppure se la vedo così poiché l’ho progettata e costruita io. E quindi non so mai cosa aspettarmi. Certo è che, seppur i miei lavori siano finiti decine di volte su vari blog, ogni volta che leggo un nuovo articolo su un mio lavoro è sempre una soddisfazione immensa. E quest’ultima MOC ha avuto un riscontro davvero importante.

ItLUG: Chiudiamo con la classica domanda di rito: stai lavorando su nuove MOC?

A.L.: La risposta è… naturalmente si! Una MOC è già pronta e sto solo aspettando di trovare il tempo per fotografarla a dovere per poi condividerla sui vari social network.

ItLUG: Grazie Andrea per il tempo che ci hai dedicato e continua così!

A.L.: Grazie a voi per la chiacchierata e spero di non avervi annoiato…

Per seguire Andrea Lattanzio: Facebook, Flickr, Instagram.

Questo week-end a Sant’Ambrogio di Valpolicella

Questo week-end partecipiamo all’evento di CLV in provincia di Verona!

Il comunicato dell’evento:

A grande richiesta, torna per la terza edizione l’evento CLV Sant’Ambrogio 2017. Il 14 e 15 ottobre 2017, presso il polo fieristico in Via Case Sparse Roma di Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR). Anche quest’anno i temi variano dal diorama comunitario cittadino (ogni anno in continua evoluzione!), diorama comunitario Castle (il più grande in Italia? diciamolo dai…), il diorama comunitario Pirates (aaahhhr!!), il cantiere Technic, l’universo Star Wars (la Forza è potente in noi), i vostri diorami personali, le vostre esposizioni singole, etc…