Locomotiva BR 103

Dopo qualche settimana di pausa riprendiamo la nostra rubrica dedicata alle migliori MOC degli AFOL di ItLUG. Beh, che dire, riprendiamo anche con il botto! ma soprattutto con una esclusiva, infatti Helos (all’anagrafe Stefano Masetti di Reggio Emilia) artista dei treni ci presenta la sua ultima MOC…


Ciao Helos! sbaglio o questa è un’anteprima nazionale? cosa ci presenti?
Ho cercato di riprodurre la ben nota locomotiva serie 103 delle ferrovie tedesche DB. Entrata in servizio verso la fine degli anni sessanta, con caratteristiche tecniche d’eccellenza, prestazioni da record, design sviluppato sulla base degli studi di aerodinamica per gli aerei e livrea futuristica per lo standard dell’epoca, la 103 è rimasta per anni lo stato dell’arte della meccanica ferroviaria. Questa macchina è nata dall’esigenza di rinnovamento del parco locomotive elettriche DB dopo la seconda generazione per consentire il traino di convogli pesanti a velocità di oltre 150 km/h fino a 200, laddove la linea avesse le caratteristiche da poterlo permettere. Con una potenza di oltre 7700 kW la 103 è tuttora una delle unità motrici più potenti mai costruite. Tutte le macchine per trasporti, siano esse navi, treni, aerei, automobili, hanno una storia da raccontare per un processo di progetto, produzione e evoluzione che ha interessato il lavoro di migliaia di persone anche per decenni. Alcune, come questa, diventano simboli della capacità produttiva di una nazione. Ormai non più in servizio, ne rimane un discreto numero di esemplari alcuni dei quali mantenuti alla perfezione per ricorrenze ed esibizioni, molto diverso da quanto avviene da noi. Un simbolo ferroviario italiano come ad esempio l’Etr 300, meglio conosciuto come Settebello, gioiello della tecnica anni ’50, all’avanguardia e rimasto a lungo riferimento, è diventato simbolo di rottamazione di ferrivecchi.


Come mai hai deciso di riprodurre questa locomotiva?
Quasi superfluo ricordare quanta suggestione ha scatenato fra gli appassionati di ferrovie e modellisti generando innumerevoli riproduzioni modello in ogni scala. Nel 1980 esce il celebre 7740 12V LEGO innegabilmente ispirato al Trans Europe Express trainato dalla 103. Qui la locomotiva è appena abbozzata secondo lo stile costruttivo LEGO del periodo e i pezzi esistenti. Ma questo lo diciamo oggi! Allora, invece, era il sogno proibito di ogni bambino appassionato di LEGO: il memorabile Train 12V era un sistema ricco di accessori ed automazioni. Inossidabile la posizione del 7740 tra i set più preziosi del Train theme. Il suo fascino ispira continuamente e non si contano le moc dedicate anche perché cresce la disponibilità di pezzi tan e dark red, i colori giusti. Appaiono inoltre gli slope cuved 4×1, prima “single” poi double, di cui intuisco l’utilità per avviare finalmente la mia interpretazione LEGO della 103. Devo ammettere di aver esaminato con attenzione le altre riproduzioni condivise in rete dagli amici “trenisti” per catturare idee e spunti. Non mi convinceva però l’uso diffuso dei brick arch 1x3x2 curved top per il frontale fino all’apparizione dei citati slopes e comunque, ancora, non sono soddisfatto dalla soluzione per il parabrezza.


Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
I miei progetti si concretizzano istintivamente in una realizzazione diretta del modello guidata solo dalla foto dell’originale come riferimento per le proporzioni e i dettagli. Un vincolo restrittivo del train è la larghezza. Mi attengo generalmente ai 7studs, veramente pochi per dettagliare. Quindi tra spazi costretti e approssimazione intrinseca della componentistica LEGO, talvolta come riferimento uso solo la memoria perché è quella che cattura la forma o il dettaglio che ti fa riconoscere una cosa o distinguerla da un’altra. Spesso dispongo già dei pezzi specifici che definiscono le linee del modello perché in fase di acquisto presso un negozio BL cerco di ottimizzare la spedizione inserendo tutti i pezzi disponibili da quel venditore per la realizzazione corrente, le realizzazioni parallele e altre di cui comincio ad abbozzare l’idea: ne risulta però una accozzaglia di decine di modelli costruiti a vari stadi di avanzamento e “scheletri” che giacciono incompiuti. Non ho istruzioni di montaggio. Ho provato qualche anno fa a installare MLcad generando le istruzioni per il muso di una locomotiva ma il mio tempo libero è molto limitato e discontinuo: MLcad richiede applicazione, pratica costante, aggiornamento. Ho quindi abbandonato (al tempo non c’erano inserite neanche le ruote BBB). Inoltre, secondo quanto suggerisce un procedimento logico generale, mi sarei eventualmente dovuto abituare a progettare prima e costruire poi, esattamente a rovescio di come faccio ora! Poi, ad esempio, ricorro frequentemente a parti incernierate su hinge o clip per poterle calettare tra loro e non so come si comporta MLcad con pezzi in posizioni angolate o agganciati per il bordo: nella 103 gli slopes 4×1 del frontale sono montati su hinge con una apertura di circa 86° mentre i brick with grilles superiori delle fiancate sono montati rovesciati su tile 4×2 incernierati a tile 1×1 modified with clip. Spesso, durante la fase di sperimentazione, assemblo delle soluzioni che non mi servono allo scopo del momento ma creano la base di partenza di un altro progetto. Navigando tra i mattoncini nel web mi capitano i deja-vusnot, ovvero tecniche costruttive servite pronte e fotografate tipo una ricetta di cucina, ma che pure tu hai più o meno sviluppato in ore di prove e soqquadro del banco di lavoro.


Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Ho stimato un totale di circa 60 ore compreso ricerca e ordine dei pezzi, in un arco di tempo di 4 mesi. Non so bene perché ma gli ordini mi portano via un sacco di tempo!

I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Compro pochissimi set e raramente ho fatto un acquisto per fare poi il sorting, anche perché ho investito molto per mettere insieme una buona dotazione di binari e motori 9V. C’è stato recentemente il periodo delle macchinine LEGO in omaggio alla Shell: mi sono dato da fare per accaparrarmi il maggior numero di set del camioncino Ferrari perché era l’unico che conteneva lo slope rosso curved 4×1 double e di fatto l’unico modo per averlo. Purtroppo il modello che ne è conseguito è al momento sospeso mentre gli slopes rossi disponibili a q.li. I miei pezzi vengono prevalentemente da BL.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO? Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Ormai sono una decina di anni. Ho ricominciato quasi per scherzo: mi hanno sorpreso in mezzo agli scaffali LEGO del Toys a guardare i trenini ben sapendo che non dovevo fare regali di quel tipo. Quel Natale mi hanno regalato un 4561. Grave errore che ha sancito di fatto il ritorno ai LEGO. C’era stato invero un precedente quando mia figlia vinse un set 6414 Dolphin Point Paradisia. Fu ripetutamente oggetto di rimaneggiamenti costruttivi da parte del papi per stimolare il lato creativo della ragazza. Disponevo inoltre di una scatola di pezzi vari che avevo messo da parte non riuscendo “stranamente” a gettarla tra i rifiuti con altri giocattoli e cianfrusaglie dopo una operazione di sgombero di una soffitta.

Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Con il web ho progressivamente aumentato esperienza e conoscenza. Ho scoperto BL iscrivendomi nel 2004. All’inizio seguivo i forum su Lugnet , poi ho scoperto Itlug, da cui ricavavo informazioni più utili poiché condivise da altri italiani. Sono rimasto a lungo visitors anonimo: mi frenava innanzi tutto la mia età, la mia discontinuità ed il fatto di avere una ignoranza profonda dei prodotti LEGO, quindi di non poter interloquire efficacemente con gli iscritti che riscontravo esperti e, detto sinceramente, avevo l’impressione fossero una cerchia di amici un po’ impermeabile agli sconosciuti. Ho fatto una fugace visita a Ballabio 2010 e partecipato come prima esposizione a Lecco 2011.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Credo non servano consigli: il forum ha molta partecipazione e le cose si aggiustano con il confronto. Occorre solo buona volontà e moderazione. Non solo è in continua crescita il numero di soci di Itlug, ma cresce pure la reputazione. Le esposizioni agli eventi migliorano costantemente e conseguentemente aumenta la popolarità e la capacità di coinvolgere pubblico, tenendo presente la difficile situazione generale. Penso di rilevare una evoluzione positiva nel nuovo sito e nel forum, un atteggiamento diverso specialmente per i nuovi iscritti. Ci sono state defezioni e cambiamenti, ma questo è fisiologico e comunque fa emergere chi ha veramente il desiderio e la capacità di stare in gruppo, chi ha l’elasticità di non pretendere le cose fatte a sua misura. Apprezzo il fatto che ci sono persone che si fanno in quattro per l’Associazione e spesso mi chiedo come fanno, di quante ore è composta la loro giornata. Naturalmente tutto è perfezionabile e, come il LEGO dimostra, per concretizzare bisogna scegliere e fare.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Sicuramente il completamento del convoglio TEE o Rheingold trainato dalla 103, poi un RAe 4/8 1021 Churchill-Pfeil svizzero, poi….

Winter Village Mountain Lodge

Oggi andiamo a intervistare Luigi Priori (in arte Priovit70), AFOL Cremonese di 42anni, oltre a far parte di ItLUG, Priovit fa parte della nutrito e ambizioso gruppo di Cremona Bricks.

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Ci presenti in poche parole la tua MOC?
È una baita ristrutturata su tre piani situata su una collinetta innevata. Qui vivono un montanaro con la moglie, con tutto quello che serve loro: hanno delle arnie per la produzione di miele, una capretta per il latte, una cantina per le scorte alimentari e non ed anche per la stagionatura del formaggio e lo stoccaggio del miele che producono. Il tutto è realizzato su un baseplate 32×32 più un baseplate 16×32; in questo modo è possibile aprire la MOC per vedere l’arredamento interno. La baita è in pietra viva all’esterno (che ho cercato di ricreare con le diverse tonalità di grigio, anche ripescando vecchi tiles della mia giovinezza) e quasi completamente rivestita di legno all’interno. L’altro elemento caratterizzante, secondo me, è rappresentato dalle finestre; ognuna ha le tende in perfetto stile alpino e persiane dotate di fermi. Altri dettagli che mi piacciono molto sono, sul davanti della casa, la classica panca di montagna ricavata tagliando a metà un tronco, che ho realizzato con dei brick 2×2 rotondi con stud on top capovolti, (dettaglio che alla fine non risulta molto visibile a dir la verità), e, sul retro, le travi che escono dalla parete proprio sopra la finestra del piano terra, segno che qualcuno aveva iniziato con l’intenzione di costruire un balcone, ma poi non ha ottenuto il permesso. Al piano terra nella parte anteriore c’è una cucina dotata di tutti gli elettrodomestici con un tavolo e due sedie ed un caminetto su cui campeggia un classico trofeo di pesca. Nella parte posteriore ci sono un divano con un tavolino ed un tappeto e appeso alla parete un immancabile orologio a cucù, e poi le scale che conducono al primo piano con i ritratti degli antenati. Il primo piano è completamente dedicato alla zona notte, con due letti, un comodino con la lampada ad olio, varie cassettiere ed un armadio. La cantina, a cui si accede solo dall’esterno con delle scale poste sulla destra della baita, l’ho immaginata in pietra e con delle arcate che hanno anche la funzione di sorreggere la parte superiore dell’edificio che tra l’altro si può staccare e diventare “indipendente”. Questo è un espediente che ho studiato per poter partecipare al concorso “Expand the Winter Village” indetto dal sito EuroBricks concorso che pone un limite alle dimensioni delle creazioni da presentare. Ovviamente l’intera baita comprensiva di collinetta sarebbe stata troppo grossa, ma in questo modo, con lo stesso sistema di tiles alternati a plates 1×1 utilizzati negli edifici modulari dei set ufficiali, ho potuto staccare facilmente la parte anteriore dell’edificio; è stato decisamente più complicato staccare l’ingresso con le beole rotonde e ricreare una piccola zona innevata con dei wedge plates che avevo in casa.
I puristi forse storceranno un po’ il naso per la presenza di alcuni elementi non lego: le corna di cervo appese sulla parete laterale (sempre in stile alpino), la tagliola e l’illuminazione a led, alimentati da apposito portabatterie nascosto nella collinetta.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg”]Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
L’idea mi è nata durante una escursione con le ciaspole a febbraio dell’anno scorso in Val Ferret; percorrendo il fondovalle si passa in mezzo ad una serie di case in pietra e legno una più bella dell’altra. Una di queste mi ha colpito particolarmente e già nel tornare a casa avevo iniziato a pensare a come poterla realizzare coi mattoncini.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Per tutte le mie creazioni parto con LDD, per avere un’idea di massima del risultato finale ed ovviamente per capire quanti e quali pezzi mi serviranno. In questo caso in particolare ho alternato fasi di progettazione con LDD a prove pratiche dirette con i mattoncini per capire se alcune soluzioni che avevo in mente erano effettivamente percorribili e soprattutto stabili, cosa che non si riesce assolutamente a valutare utilizzando LDD. Alla fine sono dovuto scendere a parecchi compromessi rispetto all’idea originale, tanto che è risultata completamente diversa rispetto a quella casa che mi aveva colpito così tanto, ma nel complesso mi posso dire soddisfatto.
[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
La prima versione del modello studiato con LDD risale a marzo dell’anno scorso; ne sono seguite almeno altre cinque, nel giro di un mese e mezzo. Dopodiché, essendo abbastanza soddisfatto del progetto, ho iniziato a costruire nel mio (veramente poco) tempo libero e ho finito agli inizi di dicembre, giusto in tempo per il concorso “Expand the Winter Village”. La cosa più complicata è stata sicuramente la realizzazione della collinetta SNOT, perché teoricamente con LDD sembrava tutto facile, in realtà durante la costruzione continuava a crollare e quindi tutte le volte dovevo necessariamente rinforzarla.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_009.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Raramente acquisto set per fare sorting. Di solito acquisto solo i set che mi interessano per utilizzarli così come sono o per modificarli. I pezzi che mi servono per le mie MOC li acquisto quasi esclusivamente su Bricklink.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Ho ripreso da circa tre anni, prima semplicemente acquistando set ufficiali, poi dopo circa un anno ho scoperto LDD e da allora mi sono dedicato alla creazione di MOC.

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Sicuramente il set 10199, il mitico Winter Village Toy Shop del 2009. Essendo un amante della neve non potevo credere ai miei occhi quando ho saputo dell’uscita di questo set. E con l’uscita, l’anno dopo, del 10216, WInter Village Bakery, ho iniziato a fare progetti su come poter unire i due set e ho veramente ricominciato a costruire “seriamente”. Faccio parte, insieme ad altri AFOLs cremonesi, dei soci fondatori del gruppo Cremona Bricks, che ha organizzato nel 2012 la prima esposizione a Cremona, che è nata quasi come scommessa e ha poi ottenuto un successo persino inaspettato. Quest’anno il Cremona Bricks è diventato evento ufficiale ItLUG.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Devo confessare che ignoravo completamente l’esistenza di qualsiasi Lego User group, e ItLUG l’ho conosciuto per puro caso durante una ricerca su internet. Ho iniziato a leggere il forum da “esterno” e dopo circa un’anno mi sono iscritto. Il mio primo evento (contemporaneamente da espositore e visitatore) è stato Ballabio 2012, dove ho esposto il mio Winter Village modulare e ho avuto il piacere di conoscere di persona alcuni membri del forum, il Presidente e l’Ambassador.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Sinceramente no, non mi sento di dare nessun consiglio. Sono soddisfatto di essere socio di ItLUG e, da come la vivo io, principalmente seguendo il forum più o meno attivamente, mi sembra che risponda perfettamente a quelle che sono le mie aspettative.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Ovviamente continuerò con il tema Winter Village, a costo di sembrare un po’ (troppo) monotono. Di edifici in quel villaggio ne mancano veramente tanti, c’è solo l’imbarazzo della scelta…credo che mi dedicherò in qualche modo alla salute delle mie minifig!

Stazione Centrale di Milano

Con questa puntata andiamo a conoscere Laz, nella realtà Francesco, AFOL di Lecco.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg”]Ciao Laz, sbaglio o…la tua MOC mi ricorda qualcosa?
E’ una riprodozione microscale (circa 1:200) dell’edificio principale della Stazione Centrale di Milano, così com’era quando è stata inaugurata nel 1931. Le differenze rispetto ad ora non sono enormi (soprattutto in questa scala), ma si possono notare soprattutto negli interni, visibili rimuovendo varie sezioni del tetto. I pezzi utilizzati sono circa 7000 (non sembra, ma ci sono!)

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
La Stazione Centrale mi è sempre piaciuta e avevo già a casa parecchio materiale a riguardo (libri, foto…). Non potendo per ovvi motivi pratici ed economici realizzarla in scala minifig (se volete fornirmi un capannone e un po’ di decine di migliaia di euro io la costruisco volentieri!), ho optato per una microscale non troppo piccola.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Sono una capra a usare LDD per progetti che non siano molto, molto piccoli. Per cui ho progettato nel modo più vecchio del mondo: prototipo parziale della stazione costruito provando e riprovando con pezzi vecchi che avevo già a disposizione. Chiaramente facendo i conti su scala e proporzioni su carta.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Circa sei mesi, lavorandoci chiaramente solo nei weekend e alla sera (non tutti i weekend e tutte le sere, anche gli AFOL hanno una vita!) (Forse).

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, hai fatto sorting o li hai acquistati su Bricklink?
Sempre sia lodato Bricklink! Sì, qualcosina l’ho recuperato dal sorting di qualche set (ma non comprati apposta, già in casa) e molti dei pezzi interni e non visibili risalgono persino ai set di quando ero piccolo che ormai non ho più interi. Ma la maggior parte dei pezzi (praticamente la totalità di quelli esposti) vengono da Bricklink. E quasi sempre nuovi, perché essendo la stazione bianca, dei pezzi usati si noterebbero subito. Solo in alcuni casi ho dovuto prendere pezzi usati, quando nuovi non esistono più o costano un rene (per esempio i White Hinge Plate 1×2).

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Solo un paio d’anni!

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Lo Shuttle (10213)…e soprattutto il Falcon (7965)!

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Per caso su internet, come credo la maggior parte di noi! Vedendo poi che il presidente era della mia stessa città mi sono iscritto subito. Il primo evento come visitatore è stato Lecco 2011 (molto di corsa, il venerdì) e come espositore, realmente, Ballabio 2012, dove ho anche aiutato con l’organizzazione.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Basta con le iscrizioni via fax o da scansionare! (ride n.d.r.)

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
La prossima non so quale sarà esattamente. Sicuramente devo terminare la stazione con il piazzale davanti e le tettoie dietro. Poi ho in mente qualche altro progetto, ma sono ancora solo fantasie… (per esempio l’Urquhart Castle, su Loch Ness… o, più in piccolo, il Castello dell’Innominato dietro a casa mia. Sì, mi piacciono i castelli semidistrutti.) E ho anche una nuova cantina (semi) abitabile dove ho intenzione di costruire un (piccolo) diorama City. Si vedrà!

Winter Village Church

Non potevamo trovare momento migliore per presentare questa MOC, la nuova creazione di sdrnet, AFOL Torinese di San Germano Chisone, all’anagrafe Sandro Damiano (38anni).

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch001.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch001.jpg”]Ciao Sandro…o Damiano? prima o poi imparerò (lo prometto!)…ci presenti in poche parole la tua MOC?
E’ una MOC che riproduce più o meno fedelmente quelle chiesette di montagna con doppio campanile, il frontale a vela e il campanile a punta, muri in pietra e tetto in legno. La chiesa è stata realizzata in stile invernale per adattarsi al mio diorama invernale che sto costruendo. Non è stato facile riuscire a riprodurre +/- fedelmente una chiesa di montagna cercando di mantenere le proporzioni e nello stesso tempo non esagerare troppo con le dimensioni dell’edificio. Volevo che fosse un edificio predominante all’interno del diorama ma che non stonasse troppo rispetto agli altri edifici…oltre a questo però è stato un puro divertimento costruirla! Come architettura riprende in parte quello tirolese ma per il campanile a vela ho preso spunto da una chiesa nelle alte valli piemontesi. Le caratteristiche aggiuntive sono: portone apribile, interni arredati (panche, altare, organo), tetto chiesa + tetto campanile rimovibili, pulsante per attivare una luce sull’altare, campana basculante (nel campanile a punta). Il tutto è composto da circa 1250 pezzi.

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
Volevo realizzare una chiesa per il mio diorama invernale e sapendo che Lego non realizzerà mai una chiesa per questioni di sfondo religioso ho deciso che avrei dovuto realizzarla io cercando di mantenere proporzioni e analogie con gli altri edifici della serie invernale.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Inizialmente ho fatto alcuni schizzi e disegni su carta ma per il progetto definitivo ho utilizzato LDD che mi ha permesso di verificare fattibilità e soluzioni diverse prima della costruzione vera e propria. Questa che vedete è già la seconda versione.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Non saprei dare una risposta precisa in quanto il mio tempo libero a casa è sempre poco. Quando mi dedico ad un progetto mi concentro attivamente su quello ma non sempre riesco a dare continuità alla realizzazione perchè sfrutto i pochi momenti di tempo libero che ho nella settimana. Indicativamente da quando l’ho pensato a quando l’ho costruito sono passati circa 3 mesi (dedicando una media di 2 ore a settimana). Progettare, selezionare e ordinare i pezzi quasi sempre richiede molto più tempo della realizzazione vera e propria… quando hai tutti gli elementi pronti sulla scrivania non resca che il puro divertimento della costruzione e quello non richiede quasi mai molto tempo se si è fatta una grande attenzione in fase di progettazione.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch004.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Il mio metodo ormai è abbastanza consolidato… non ho moltissimi pezzi sciolti a casa e quindi, quando faccio il progetto LDD poi ricavo la lista degli elementi e ordino il tutto su bricklink facendo più ordini per ottenere tutti i pezzi. I miei ordini sono abbastanza mirati alla realizzazione del progetto in corso ma ovviamente di ogni pezzo cerco sempre di ordinarne un numero superiore di quello che ho effettivamente bisogno, in modo tale da avere scorte per le successive moc.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Tutto è iniziato verso agosto del 2010, prima che nascesse mia figlia ho ricominciato ad interessarmi a Lego comprando 3 set della serie Star Wars di cui sono appassionato. Visto che mia figlia è stata concepita nella settimana di Natale per celebrare la sua nascita ho deciso inoltre di realizzare un piccolo diorama invernale-natalizio comprando il primo set di una nuova serie: la serie winter village con il 10199 Toy Shop. Da allora il mio diorama invernale è cresciuto e anche la mia collezione Lego!

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Il primo set è stato il 10178 Motorised Walking AT-AT (Star Wars)… dopo aver visto la cura dei dettagli e quanta evoluzione c’è stata dagli anni 80 ad oggi, ho capito che avrei dovuto ricomincare a giocare a Lego!

Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Cercando sulla rete la prima cosa in cui un italiano appassionato di Lego incappa è proprio l’associazione di ItLUG. Ho cominciato a frequentare il forum e poi dopo un anno ho deciso di iscrivermi come socio. Sono nuovo come socio e quindi ho fatto la mia prima apparizione come espositore a Ballabio 2012.

Hai consigli da dare a ItLUG?
In ItLUG ho conosciuto un sacco di nuovi amici con una passione in comune a tutti. Ho riconosciuto nell’associazione una serie di ideali quali onestà, gentilezza, spontaneità, simpatia che sono proprio i punti focali per una amicizia duratura che spero potremo portare avanti insieme. Speriamo di continuare così! Unico appunto è che sul forum alle volte si creano polemiche inutili oppure ci si creano troppi problemi per delle cose banali… cerchiamo di ricordare che stiamo giocando a Lego!

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch005.jpg”]Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Sto realizzando, anzi sono alla conclusione di due nuove moc che entreranno a far parte del mio diorama invernale oltre ad aver ricominciato da zero un nuovo diorama invernale più grande ed in continuo aggiornamento. Spero di riuscire a presentare una parte del nuovo diorama a Ballabio 2013. Non posso anticipare nulla di più al momento ma presenterò le mie nuove moc al più presto sul forum!

 

[testimonial author=”Sandro Damiano”] Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo![/testimonial]

Ferrari 126C2 di Gilles Villeneuve

Oggi con onore intervistiamo in nostro Ambassador, Luca Rusconi (41anni di Busto Arsizio, Varese) noto a tutti noi meglio con l’user di RoscoPC.
 
Ci presenti in poche parole la tua MOC?
La Ferrari 126C2 è l’auto sulla quale Gilles Villeneuve ebbe un terribile incidente 30 anni fa che gli fu fatale. Era un’auto veloce, anche se non affidabilissima, ma in quegli anni i motori turbo erano ancora nel pieno dello sviluppo. Tanti appassionati di Formula 1 erano affascinati dalle gesta di Gilles, e vedevano nella 126C2 un mezzo finalmente competitivo ed in grado di permettergli di lottare per il titolo. Sfruttava ancora l’effetto suolo, e pertanto ha un profilo alare rovesciato sotto le fiancate, e minigonne fisse, non scorrevoli: gli alettoni avevano pertanto un’importanza limitata, tanto che spesso i baffi anteriori non venivano utilizzati. Su ogni lato ha un radiatore di raffreddamento motore ed uno per l’intercooler dell’aria in uscita dal turbocompressore. Il motore è un V6 biturbo con valvola di controllo della pressione di sovralimentazione. Le sospensioni sono a bilanciere, con triangolatura inferiore. Il modello è radiocomandato, con un motore XL per la trazione, un motore M per lo sterzo, un ricevitore IR dietro l’abitacolo e una batteria 9V al litio sdraiata nella fiancata destra: c’è un pulsante che consente di accendere/spegnere la batteria dall’esterno senza rimuovere nulla. Il musetto è rimovibile ed è costituito da una fusoliera di coda per elicottero, montata rovesciata.
 
Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
Volevo realizzare una seconda vettura del Cavallino, dopo la precedente 312T, e l’anniversario di quest’anno mi ha fatto optare per questo modello.
 
Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Come sempre 100% MLCad, secondo mia prassi consolidata.
 
Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Soli 3 mesi di progettazione (un record per me) e un paio per ordinare i pezzi e completare il montaggio.
 
I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Quelli che mi mancavano li ho presi su BL.
 
Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Sono uscito dalla Dark Age nel 2004.
 
Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
8455 Back Hoe pneumatica.
 
Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Ai tempi scoprii LUGnet, e durante i primi acquisti su Bricklink ricevetti i primi inviti ad esporre.
Ho esordito però solo al primo Ballabio, come espositore.
 
Hai consigli da dare a ItLUG?
Ne do tutti i giorni, con l’attività nel Consiglio Direttivo… ma cerco anche di ascoltare quelli altrui.
 
Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Ho iniziato a progettare un altro scassone, ma sono ancora ad uno stadio troppo embrionale per essere sicuro di riuscire a portarlo a termine: ho già abortito un progetto l’anno scorso e ora so che può “succedere”!.