Stazione Centrale di Milano

Con questa puntata andiamo a conoscere Laz, nella realtà Francesco, AFOL di Lecco.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg”]Ciao Laz, sbaglio o…la tua MOC mi ricorda qualcosa?
E’ una riprodozione microscale (circa 1:200) dell’edificio principale della Stazione Centrale di Milano, così com’era quando è stata inaugurata nel 1931. Le differenze rispetto ad ora non sono enormi (soprattutto in questa scala), ma si possono notare soprattutto negli interni, visibili rimuovendo varie sezioni del tetto. I pezzi utilizzati sono circa 7000 (non sembra, ma ci sono!)

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
La Stazione Centrale mi è sempre piaciuta e avevo già a casa parecchio materiale a riguardo (libri, foto…). Non potendo per ovvi motivi pratici ed economici realizzarla in scala minifig (se volete fornirmi un capannone e un po’ di decine di migliaia di euro io la costruisco volentieri!), ho optato per una microscale non troppo piccola.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Sono una capra a usare LDD per progetti che non siano molto, molto piccoli. Per cui ho progettato nel modo più vecchio del mondo: prototipo parziale della stazione costruito provando e riprovando con pezzi vecchi che avevo già a disposizione. Chiaramente facendo i conti su scala e proporzioni su carta.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Circa sei mesi, lavorandoci chiaramente solo nei weekend e alla sera (non tutti i weekend e tutte le sere, anche gli AFOL hanno una vita!) (Forse).

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, hai fatto sorting o li hai acquistati su Bricklink?
Sempre sia lodato Bricklink! Sì, qualcosina l’ho recuperato dal sorting di qualche set (ma non comprati apposta, già in casa) e molti dei pezzi interni e non visibili risalgono persino ai set di quando ero piccolo che ormai non ho più interi. Ma la maggior parte dei pezzi (praticamente la totalità di quelli esposti) vengono da Bricklink. E quasi sempre nuovi, perché essendo la stazione bianca, dei pezzi usati si noterebbero subito. Solo in alcuni casi ho dovuto prendere pezzi usati, quando nuovi non esistono più o costano un rene (per esempio i White Hinge Plate 1×2).

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Solo un paio d’anni!

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Lo Shuttle (10213)…e soprattutto il Falcon (7965)!

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Per caso su internet, come credo la maggior parte di noi! Vedendo poi che il presidente era della mia stessa città mi sono iscritto subito. Il primo evento come visitatore è stato Lecco 2011 (molto di corsa, il venerdì) e come espositore, realmente, Ballabio 2012, dove ho anche aiutato con l’organizzazione.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Basta con le iscrizioni via fax o da scansionare! (ride n.d.r.)

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
La prossima non so quale sarà esattamente. Sicuramente devo terminare la stazione con il piazzale davanti e le tettoie dietro. Poi ho in mente qualche altro progetto, ma sono ancora solo fantasie… (per esempio l’Urquhart Castle, su Loch Ness… o, più in piccolo, il Castello dell’Innominato dietro a casa mia. Sì, mi piacciono i castelli semidistrutti.) E ho anche una nuova cantina (semi) abitabile dove ho intenzione di costruire un (piccolo) diorama City. Si vedrà!

Winter Village Church

Non potevamo trovare momento migliore per presentare questa MOC, la nuova creazione di sdrnet, AFOL Torinese di San Germano Chisone, all’anagrafe Sandro Damiano (38anni).

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch001.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch001.jpg”]Ciao Sandro…o Damiano? prima o poi imparerò (lo prometto!)…ci presenti in poche parole la tua MOC?
E’ una MOC che riproduce più o meno fedelmente quelle chiesette di montagna con doppio campanile, il frontale a vela e il campanile a punta, muri in pietra e tetto in legno. La chiesa è stata realizzata in stile invernale per adattarsi al mio diorama invernale che sto costruendo. Non è stato facile riuscire a riprodurre +/- fedelmente una chiesa di montagna cercando di mantenere le proporzioni e nello stesso tempo non esagerare troppo con le dimensioni dell’edificio. Volevo che fosse un edificio predominante all’interno del diorama ma che non stonasse troppo rispetto agli altri edifici…oltre a questo però è stato un puro divertimento costruirla! Come architettura riprende in parte quello tirolese ma per il campanile a vela ho preso spunto da una chiesa nelle alte valli piemontesi. Le caratteristiche aggiuntive sono: portone apribile, interni arredati (panche, altare, organo), tetto chiesa + tetto campanile rimovibili, pulsante per attivare una luce sull’altare, campana basculante (nel campanile a punta). Il tutto è composto da circa 1250 pezzi.

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
Volevo realizzare una chiesa per il mio diorama invernale e sapendo che Lego non realizzerà mai una chiesa per questioni di sfondo religioso ho deciso che avrei dovuto realizzarla io cercando di mantenere proporzioni e analogie con gli altri edifici della serie invernale.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Inizialmente ho fatto alcuni schizzi e disegni su carta ma per il progetto definitivo ho utilizzato LDD che mi ha permesso di verificare fattibilità e soluzioni diverse prima della costruzione vera e propria. Questa che vedete è già la seconda versione.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Non saprei dare una risposta precisa in quanto il mio tempo libero a casa è sempre poco. Quando mi dedico ad un progetto mi concentro attivamente su quello ma non sempre riesco a dare continuità alla realizzazione perchè sfrutto i pochi momenti di tempo libero che ho nella settimana. Indicativamente da quando l’ho pensato a quando l’ho costruito sono passati circa 3 mesi (dedicando una media di 2 ore a settimana). Progettare, selezionare e ordinare i pezzi quasi sempre richiede molto più tempo della realizzazione vera e propria… quando hai tutti gli elementi pronti sulla scrivania non resca che il puro divertimento della costruzione e quello non richiede quasi mai molto tempo se si è fatta una grande attenzione in fase di progettazione.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch004.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Il mio metodo ormai è abbastanza consolidato… non ho moltissimi pezzi sciolti a casa e quindi, quando faccio il progetto LDD poi ricavo la lista degli elementi e ordino il tutto su bricklink facendo più ordini per ottenere tutti i pezzi. I miei ordini sono abbastanza mirati alla realizzazione del progetto in corso ma ovviamente di ogni pezzo cerco sempre di ordinarne un numero superiore di quello che ho effettivamente bisogno, in modo tale da avere scorte per le successive moc.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Tutto è iniziato verso agosto del 2010, prima che nascesse mia figlia ho ricominciato ad interessarmi a Lego comprando 3 set della serie Star Wars di cui sono appassionato. Visto che mia figlia è stata concepita nella settimana di Natale per celebrare la sua nascita ho deciso inoltre di realizzare un piccolo diorama invernale-natalizio comprando il primo set di una nuova serie: la serie winter village con il 10199 Toy Shop. Da allora il mio diorama invernale è cresciuto e anche la mia collezione Lego!

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Il primo set è stato il 10178 Motorised Walking AT-AT (Star Wars)… dopo aver visto la cura dei dettagli e quanta evoluzione c’è stata dagli anni 80 ad oggi, ho capito che avrei dovuto ricomincare a giocare a Lego!

Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Cercando sulla rete la prima cosa in cui un italiano appassionato di Lego incappa è proprio l’associazione di ItLUG. Ho cominciato a frequentare il forum e poi dopo un anno ho deciso di iscrivermi come socio. Sono nuovo come socio e quindi ho fatto la mia prima apparizione come espositore a Ballabio 2012.

Hai consigli da dare a ItLUG?
In ItLUG ho conosciuto un sacco di nuovi amici con una passione in comune a tutti. Ho riconosciuto nell’associazione una serie di ideali quali onestà, gentilezza, spontaneità, simpatia che sono proprio i punti focali per una amicizia duratura che spero potremo portare avanti insieme. Speriamo di continuare così! Unico appunto è che sul forum alle volte si creano polemiche inutili oppure ci si creano troppi problemi per delle cose banali… cerchiamo di ricordare che stiamo giocando a Lego!

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/sdrnet_2011_winterchurch005.jpg”]Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Sto realizzando, anzi sono alla conclusione di due nuove moc che entreranno a far parte del mio diorama invernale oltre ad aver ricominciato da zero un nuovo diorama invernale più grande ed in continuo aggiornamento. Spero di riuscire a presentare una parte del nuovo diorama a Ballabio 2013. Non posso anticipare nulla di più al momento ma presenterò le mie nuove moc al più presto sul forum!

 

[testimonial author=”Sandro Damiano”] Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo![/testimonial]

Ferrari 126C2 di Gilles Villeneuve

Oggi con onore intervistiamo in nostro Ambassador, Luca Rusconi (41anni di Busto Arsizio, Varese) noto a tutti noi meglio con l’user di RoscoPC.
 
Ci presenti in poche parole la tua MOC?
La Ferrari 126C2 è l’auto sulla quale Gilles Villeneuve ebbe un terribile incidente 30 anni fa che gli fu fatale. Era un’auto veloce, anche se non affidabilissima, ma in quegli anni i motori turbo erano ancora nel pieno dello sviluppo. Tanti appassionati di Formula 1 erano affascinati dalle gesta di Gilles, e vedevano nella 126C2 un mezzo finalmente competitivo ed in grado di permettergli di lottare per il titolo. Sfruttava ancora l’effetto suolo, e pertanto ha un profilo alare rovesciato sotto le fiancate, e minigonne fisse, non scorrevoli: gli alettoni avevano pertanto un’importanza limitata, tanto che spesso i baffi anteriori non venivano utilizzati. Su ogni lato ha un radiatore di raffreddamento motore ed uno per l’intercooler dell’aria in uscita dal turbocompressore. Il motore è un V6 biturbo con valvola di controllo della pressione di sovralimentazione. Le sospensioni sono a bilanciere, con triangolatura inferiore. Il modello è radiocomandato, con un motore XL per la trazione, un motore M per lo sterzo, un ricevitore IR dietro l’abitacolo e una batteria 9V al litio sdraiata nella fiancata destra: c’è un pulsante che consente di accendere/spegnere la batteria dall’esterno senza rimuovere nulla. Il musetto è rimovibile ed è costituito da una fusoliera di coda per elicottero, montata rovesciata.
 
Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
Volevo realizzare una seconda vettura del Cavallino, dopo la precedente 312T, e l’anniversario di quest’anno mi ha fatto optare per questo modello.
 
Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Come sempre 100% MLCad, secondo mia prassi consolidata.
 
Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Soli 3 mesi di progettazione (un record per me) e un paio per ordinare i pezzi e completare il montaggio.
 
I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Quelli che mi mancavano li ho presi su BL.
 
Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Sono uscito dalla Dark Age nel 2004.
 
Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
8455 Back Hoe pneumatica.
 
Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Ai tempi scoprii LUGnet, e durante i primi acquisti su Bricklink ricevetti i primi inviti ad esporre.
Ho esordito però solo al primo Ballabio, come espositore.
 
Hai consigli da dare a ItLUG?
Ne do tutti i giorni, con l’attività nel Consiglio Direttivo… ma cerco anche di ascoltare quelli altrui.
 
Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Ho iniziato a progettare un altro scassone, ma sono ancora ad uno stadio troppo embrionale per essere sicuro di riuscire a portarlo a termine: ho già abortito un progetto l’anno scorso e ora so che può “succedere”!.

Hogwarts Castle

Oggi intervistiamo forse uno degli AFOL più anziani di ItLUG, ma anche tra i più attivi. Parliamo di Giuliano Beduglio (54anni di Vigliano Biellese, in provincia di Biella), membro del CD dalla nascita di ItLUG come Associazione.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_004.jpg”]Ciao Giuliano, finalmente possiamo presentare ai nostri lettori la tua MOC più famosa, ce la presenti?
La mia MOC vuole riprodurre, in maniera molto fantasiosa la Scuola di Harry Potter, ovvero la Scuola per maghi di Hogwarts Castle. In effetti non assomiglia molto ad un castello né all’originale del film, ma è stata la mia prima realizzazione “importante” e l’esperienza era poca. Inoltre mi ero prefissato due condizioni per realizzarla: dovevo poterla riporre in uno scaffale di dimensioni obbligate e doveva essere realizzata in modo che i miei figli ci potessero giocare. Questa seconda condizione è stata soddisfatta realizzando l’edificio in “tre sezioni” che si possono separare e quindi giocarci all’interno. Aggiungo anche che in qualche modo ho cercato di mantenere lo stile della costruzione, abbastanza simile a quello dei set originali.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_005.jpg”]Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
L’idea è nata quando ho iniziato a montare alcuni sets originali di Harry Potter e mi sono piaciuti, successivamente ho potuto acquistare alcune copie dei sets originali ad un prezzo interessante, e subito ho iniziato ad “unire” vari set. Per unire intendo avvicinare, in modo da duplicare o triplicare l’edificio. L’effetto era buono ma non soddisfacente, il passo successivo è stato di smontare tutti i sets e ripartire con un unico edificio.

 

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Ho progettato solo la base, che come scritto prima era di misure obbligate, poi ho iniziato dal basso e poco per volta aggiungendo elementi, archi, finestre, muri e torrette sono arrivato in cima. Quindi tutto di fantasia. Questo ha comportato parecchie varianti in corso d’opera, rifacimenti e rimaneggiamenti continui.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_006.jpg”]Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Direi un sei mesi, più qualche ora sparsa nei successivi mesi per gli ultimi ritocchi. Ma io sono abbastanza lungo nel costruire, visto che ci dedico poche ore a settimana.

I pezzi li hai recuperati facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Tutti i pezzi sono ricavati al 90% da sets originali di Harry Potter, alcuni li ho acquistati su Bricklink perché comunque non erano sufficienti, per esempio le finestre e gli archi di colore tan.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Ho ripreso nel 2000, quando pensavo che era ora che mio figlio iniziasse a giocare con i miei vecchi mattoncini (stavano tutti nel classico fustino di detersivo), poi qualche piccolo acquisto al supermercato, qualche visita al sito LEGO su internet ed è stato l’inizio (o la fine per le mie finanze).

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Non ricordo il primo sets, ma sicuramente non era per me ma per mio figlio, e sicuramente era un’automobilina della serie Racers.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_007.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/giuliano_2011_hogwartscastle_007.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Ho conosciuto ItLUG attraverso il primo forum quello che funzionava ancora con le mail (i newsgroup). Il mio primo evento è stato a Torino 2005, dove ho esposto i mie sets di Harry Potter come dicevo prima “avvicinati”.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Direi di no, se non quello di mantenere l’associazione o il gruppo sempre con lo stesso spirito che abbiamo adesso, ovvero un gruppo di amici con la stessa passione.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Vorrei riprodurre altri elementi ed edifici che ispirati ai film di Harry Potter, per esempio altri edifici in stile “Diagonalley” oppure una stazioncina con il binario nove e tre quarti.

 

[testimonial author=”Giuliano Beduglio”] Posso affermare che secondo me il (la, le) LEGO sono il vero gioco per eccellenza. E per un adulto oltre che un gioco è anche uno stile di vita[/testimonial]

La Casa dell’AFOL

Oggi dalla Capitale d’Italia ci spostiamo nel Mantovano e andiamo a conoscere Mauro Cavinato (User: kevin8) AFOL di 39anni.

Ciao Kevin, tra le tue tante MOC, cosa ci vuoi presentare?
[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol003.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol003.jpg”]Si tratta di un edificio modulare ad angolo su base 32×32. Nel piano inferiore si trova una stazione di servizio, mentre ai piani superiori un’appartamento… “La Casa dell’AFOL”. Al primo piano abbiamo la scala proveniente dal piano terra, con una piccola libreria, zona giorno con angolo cottura e bagno. Al secondo piano una camera da letto collegata alla LEGO Room. La base di questa MOC viene dal Town Plan. E’ completamente arredata, ed in cima ho pensato di aggiungere uno spazzacamino, anche se non è chiaro da dove sia passato per salire fin lassù…L’autolavaggio nelle intenzioni doveva scorrere in maniera più fluida, anche per questo, ho alleggerito l’interferenza con le pareti, utilizzando dei panel 6×5. Ad un certo punto avevo pure pensato di adeguare la MOC agli anni 50-60, quindi con un autolavaggio fisso e l’uscita sul retro, ma l’integrazione con altri modulari non sarebbe stata il massimo, per cui ho realizzato una pompa moderna e ho lasciato l’autolavaggio così com’è. Per questa MOC ho pensato bene ad un nuovo tipo di termosifone che potesse integrarsi meglio di quello presente nel Green Grocier, decisamente troppo alto.

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
L’idea nasce un paio di anni fa dalla passione di mio figlio Luca per gli autolavaggi e la mia promessa di costruirne uno prima o poi. Ma ero rimasto affascinato dalla vetrina della stazione di servizio del Town Plan, per cui alla fine è nato tutto da lì. Anzichè utilizzare quella particolare vetrina per costruire qualcos’altro, ho deciso di rimanere dalle parti Octane.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol004.jpg”]Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Quando l’ho realizzata il Cad LEGO non permetteva ancora la costruzione libera, ma obbligava ad utilizzare le parts disponibili a PaB, per cui, non sapendo utilizzare altri Cad più sofisticati, l’ho realizzata alla vecchia maniera, facendo, disfacendo, riprovando…partendo da una forma semplice e aggiungendo via via i dettagli che mi venivano in mente…un lavoraccio.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Quasi un anno, direi. Ma la costruzione senza un progetto realizzato prima, porta a perdere moltissimo tempo a causa di ripensamenti, mancanza di idee e ricerca dei pezzi giusti tra le decine di scatole di parti…Le cornici delle finestre sono passate attraverso almeno tre versioni e lo stesso edificio, dopo l’esposizione di Castello d’Argile, è stato modificato parzialmente seguendo i suggerimenti di TheBunch e di Metz.

I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
In generale costruendo in questo modo, utilizzi quasi esclusivamente quello che trovi in casa, quindi dai set acquistati e poi divisi. Le parti acquistate su Bricklink sono davvero poche e si limitano ai lattice delle finestre all’ultimo piano, un po’ di slope per il tetto e dei brick technic 1×1 arancioni.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol005.jpg”]Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Da almeno 12 anni, ma la passione in sè non si era mai completamente assopita. Diciamo che un po’ mi “vergognavo” di pensare ancora al LEGO e questo frenava sull’acquisto di set. In più devo dire che non sono molti i set che rimpiango di non aver acquistato in quegli anni.

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Nel 1999 ero a Los Angeles e uscendo dall’attrazione “Terminator 3D” agli Universal Studios, mi trovai nello shop con uno scaffale di LEGO Star Wars. Acquistai il Land Speeder di Luke e lo costruii la sera stessa in albergo. Ma la cosa finì lì, mi ero tolto la voglia ed ero a posto. Poi però, a Natale del 2000, girando in un centro commerciale con la mia attuale moglie trovai il Tie Interceptor UCS e fu amore a prima vista. Ma ancora non scesi a compromessi e non lo acquistai…Fu lei a farmi la sorpresa per la Vigilia, e che sorpresa (si mangia ancora le dita per il suo folle gesto)! La mattina dopo, alle 7 ero in piedi per costruirlo…Da allora non mi sono più fermato!

Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
ItLug l’avevo conosciuto nella vecchia versione di forum/newsgroup, ma non ero mai riuscito a registrarmi. Solo in seguito ritirando un acquisto effettuato su uno store di Bricklink di Mantova, venni a sapere del nuovo forum e mi iscrissi. Anche se esordendo con una domanda sugli accessori per minifig non ufficiali, venni quasi sbranato da alcuni utonti…

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/kevin8_2011_casadellafol006.jpg”]Hai consigli da dare a ItLUG?
Non mi sento di dare consigli, mi pare che la direzione per crescere sia giusta, anche se a volte alcuni soci pensano più al tornaconto personale che alla comunità e questo è un peccato…

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Se riesco, ma non credo, vorrei portare a Bologna una pizzeria, sempre modulare (altra passione di mio figlio Luca, assieme ai Dinosauri). Ma sono ancora in fase di progettazione con il Cad LEGO. Si tratta di un’edificio su base 32×32 con un cortile interno e un pergolato a coprire parzialmente i tavoli…vediamo. Poi devo realizzare una Casa cantoniera e i mini modular delle mie MOC…nonchè un minidiorama per Halloween…la Match Patrol e il Core Fighter di Gundam 0079 trasformabili e ovviamente la mia versione del villaggio di Natale con casette intere e apribili.

 

[testimonial author=”Mauro Cavinato”] Con il LEGO l’unico limite è la fantasia[/testimonial]