MOC: “Duel” Truck Peterbilt 281

[Riceviamo dal nostro socio MadMax (Massimiliano Battaglia) questo articolo e lo pubblichiamo con piacere. Galleria completa su Brickshelf.]

Da bambino abitavo (ed abito tuttora) vicino ad una cava di materiali edili e, quando mia mamma non sapeva come farmi trascorrere le giornate estive, chiedeva a mio nonno di accompagnarmi a “vedere i camion”… avevo tre anni e da allora sono sempre stato affascinato da questi enormi veicoli tanto che oggi cerco di riprodurli con i mattoncini LEGO®.

Una sera, quando ero appena un po’ più grandicello, proponevano in TV il film “Duel” di Steven Spielberg, tratto da un racconto di Richard Matheson: un film rimasto nei miei occhi e nella mia anima. Non vi racconto la trama: voglio invece raccontare come è nata l’idea di costruire l’autocisterna protagonista del film. Prima di iniziare (era il 2011) ho cercato su Internet per vedere se qualche altro AFOL avesse avuto la mia stessa idea: nessuno si era ancora cimentato e mi sono messo subito all’opera.

Sono partito dal materiale che ho trovato sul sito web del film e sul blog “Then & Now Movie Locations: Duel” ed ho iniziato a fare ricerche sul modello del Camion, un Peterbilt Needlenose 281 del 1955, cercando foto fatte da più angolazioni. Nelle riprese del film vennero usati due camion modello 281 e due modello 351 che presentano alcune piccole differenze: io ho scelto di attenermi al modello 281 del ’55. Con un aspetto decisamente aggressivo, “cattivo” (Spielberg ci vedeva un volto demoniaco), sporco e mal curato il 281 è il camion più famoso tra i camionisti americani: è divenuto l’emblema del tema “road-movie” ed incarna, in chiave moderna, non tanto la lotta tra il bene ed il male, ma la lotta tra il Gigante Golia e il piccolo Davide.

Non essendo capace di realizzare l’opera con l’aiuto di un CAD al computer, mi sono armato di pazienza ed ho costruito per tentativi (molti tentativi!). I primi pezzi che ho scelto per iniziare la costruzione del modello sono le ruote 62.4 x 20 S. La scelta delle ruote fissa anche la scala con cui si costruisce il modello che, nel mio caso, è risultata essere 1:17,5. La motrice è divisa in tre grandi parti separabili: il motore, il muso e la cabina. Partendo dalle foto ho realizzato la cabina scegliendo di utilizzare mattoncini in Reddish Brown: la vera sfida era cercare di trovare i pezzi delle giuste dimensioni (in questo colore). Non avendo trovato foto del motore ho scelto di realizzarne uno partendo da quello del set #5571. Infine ho realizzato anche la motrice (lunga 53 cm) utilizzando circa 890 pezzi (di colori Reddish Brown e Light Gray). All’interno della cabina ho messo alcuni particolari che si notano nel film, come la leva del cambio, l’orologio sul cruscotto e la piccola ventola per l’autista che nel film compare spesso (compare anche nella scena finale..!). Il sedile è intero, come era nei camion degli anni ’50, e sopra il cofano motore c’è lo specchietto supplementare.

Il rimorchio (lungo 64 cm) è la parte che mi ha dato più problemi, sia per la mole dei pezzi, sia per la difficoltà nel rendere più realistica possibile la parte tondeggiante della cisterna. L’idea iniziale era di costruirlo utilizzando dei Brick Arch Curved ma, nonostante i vantaggi presentati da questo pezzo, non ero del tutto soddisfatto della resa estetica. Ho provato quindi ad usare gli Slope: sono partito dagli Slope 33° (78 pezzi), sono passato dagli Slope 45° (28 pezzi da 2 stud e 64 da 4 stud) ed infine sono arrivato agli Slope 65° (78 pezzi) che mi hanno da subito convinto (il risultato mi è sembrato subito molto realistico). Il rimorchio è composto da circa 500 pezzi, molti dei quali montati all’interno della cisterna per ottenere solidità, robustezza e la giusta pesantezza.

Una volta completata la MOC, ho realizzato gli adesivi e li ho applicati fedelmente al modello originale. Ho scritto anche una e-mail, allegando le foto della MOC completata, a Steven Spielberg che, nel giro di un paio di giorni, mi ha risposto facendomi i complimenti per l’opera realizzata (non credo lui, ma qualcuno del suo staff). Invito tutti gli AFOL (con patente di guida) a vedersi il film “Duel”: vedrete che questa MOC acquisterà un valore aggiunto. Buona strada a tutti!

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