Locomotiva BR 103

Dopo qualche settimana di pausa riprendiamo la nostra rubrica dedicata alle migliori MOC degli AFOL di ItLUG. Beh, che dire, riprendiamo anche con il botto! ma soprattutto con una esclusiva, infatti Helos (all’anagrafe Stefano Masetti di Reggio Emilia) artista dei treni ci presenta la sua ultima MOC…


Ciao Helos! sbaglio o questa è un’anteprima nazionale? cosa ci presenti?
Ho cercato di riprodurre la ben nota locomotiva serie 103 delle ferrovie tedesche DB. Entrata in servizio verso la fine degli anni sessanta, con caratteristiche tecniche d’eccellenza, prestazioni da record, design sviluppato sulla base degli studi di aerodinamica per gli aerei e livrea futuristica per lo standard dell’epoca, la 103 è rimasta per anni lo stato dell’arte della meccanica ferroviaria. Questa macchina è nata dall’esigenza di rinnovamento del parco locomotive elettriche DB dopo la seconda generazione per consentire il traino di convogli pesanti a velocità di oltre 150 km/h fino a 200, laddove la linea avesse le caratteristiche da poterlo permettere. Con una potenza di oltre 7700 kW la 103 è tuttora una delle unità motrici più potenti mai costruite. Tutte le macchine per trasporti, siano esse navi, treni, aerei, automobili, hanno una storia da raccontare per un processo di progetto, produzione e evoluzione che ha interessato il lavoro di migliaia di persone anche per decenni. Alcune, come questa, diventano simboli della capacità produttiva di una nazione. Ormai non più in servizio, ne rimane un discreto numero di esemplari alcuni dei quali mantenuti alla perfezione per ricorrenze ed esibizioni, molto diverso da quanto avviene da noi. Un simbolo ferroviario italiano come ad esempio l’Etr 300, meglio conosciuto come Settebello, gioiello della tecnica anni ’50, all’avanguardia e rimasto a lungo riferimento, è diventato simbolo di rottamazione di ferrivecchi.


Come mai hai deciso di riprodurre questa locomotiva?
Quasi superfluo ricordare quanta suggestione ha scatenato fra gli appassionati di ferrovie e modellisti generando innumerevoli riproduzioni modello in ogni scala. Nel 1980 esce il celebre 7740 12V LEGO innegabilmente ispirato al Trans Europe Express trainato dalla 103. Qui la locomotiva è appena abbozzata secondo lo stile costruttivo LEGO del periodo e i pezzi esistenti. Ma questo lo diciamo oggi! Allora, invece, era il sogno proibito di ogni bambino appassionato di LEGO: il memorabile Train 12V era un sistema ricco di accessori ed automazioni. Inossidabile la posizione del 7740 tra i set più preziosi del Train theme. Il suo fascino ispira continuamente e non si contano le moc dedicate anche perché cresce la disponibilità di pezzi tan e dark red, i colori giusti. Appaiono inoltre gli slope cuved 4×1, prima “single” poi double, di cui intuisco l’utilità per avviare finalmente la mia interpretazione LEGO della 103. Devo ammettere di aver esaminato con attenzione le altre riproduzioni condivise in rete dagli amici “trenisti” per catturare idee e spunti. Non mi convinceva però l’uso diffuso dei brick arch 1x3x2 curved top per il frontale fino all’apparizione dei citati slopes e comunque, ancora, non sono soddisfatto dalla soluzione per il parabrezza.


Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
I miei progetti si concretizzano istintivamente in una realizzazione diretta del modello guidata solo dalla foto dell’originale come riferimento per le proporzioni e i dettagli. Un vincolo restrittivo del train è la larghezza. Mi attengo generalmente ai 7studs, veramente pochi per dettagliare. Quindi tra spazi costretti e approssimazione intrinseca della componentistica LEGO, talvolta come riferimento uso solo la memoria perché è quella che cattura la forma o il dettaglio che ti fa riconoscere una cosa o distinguerla da un’altra. Spesso dispongo già dei pezzi specifici che definiscono le linee del modello perché in fase di acquisto presso un negozio BL cerco di ottimizzare la spedizione inserendo tutti i pezzi disponibili da quel venditore per la realizzazione corrente, le realizzazioni parallele e altre di cui comincio ad abbozzare l’idea: ne risulta però una accozzaglia di decine di modelli costruiti a vari stadi di avanzamento e “scheletri” che giacciono incompiuti. Non ho istruzioni di montaggio. Ho provato qualche anno fa a installare MLcad generando le istruzioni per il muso di una locomotiva ma il mio tempo libero è molto limitato e discontinuo: MLcad richiede applicazione, pratica costante, aggiornamento. Ho quindi abbandonato (al tempo non c’erano inserite neanche le ruote BBB). Inoltre, secondo quanto suggerisce un procedimento logico generale, mi sarei eventualmente dovuto abituare a progettare prima e costruire poi, esattamente a rovescio di come faccio ora! Poi, ad esempio, ricorro frequentemente a parti incernierate su hinge o clip per poterle calettare tra loro e non so come si comporta MLcad con pezzi in posizioni angolate o agganciati per il bordo: nella 103 gli slopes 4×1 del frontale sono montati su hinge con una apertura di circa 86° mentre i brick with grilles superiori delle fiancate sono montati rovesciati su tile 4×2 incernierati a tile 1×1 modified with clip. Spesso, durante la fase di sperimentazione, assemblo delle soluzioni che non mi servono allo scopo del momento ma creano la base di partenza di un altro progetto. Navigando tra i mattoncini nel web mi capitano i deja-vusnot, ovvero tecniche costruttive servite pronte e fotografate tipo una ricetta di cucina, ma che pure tu hai più o meno sviluppato in ore di prove e soqquadro del banco di lavoro.


Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Ho stimato un totale di circa 60 ore compreso ricerca e ordine dei pezzi, in un arco di tempo di 4 mesi. Non so bene perché ma gli ordini mi portano via un sacco di tempo!

I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Compro pochissimi set e raramente ho fatto un acquisto per fare poi il sorting, anche perché ho investito molto per mettere insieme una buona dotazione di binari e motori 9V. C’è stato recentemente il periodo delle macchinine LEGO in omaggio alla Shell: mi sono dato da fare per accaparrarmi il maggior numero di set del camioncino Ferrari perché era l’unico che conteneva lo slope rosso curved 4×1 double e di fatto l’unico modo per averlo. Purtroppo il modello che ne è conseguito è al momento sospeso mentre gli slopes rossi disponibili a q.li. I miei pezzi vengono prevalentemente da BL.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO? Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Ormai sono una decina di anni. Ho ricominciato quasi per scherzo: mi hanno sorpreso in mezzo agli scaffali LEGO del Toys a guardare i trenini ben sapendo che non dovevo fare regali di quel tipo. Quel Natale mi hanno regalato un 4561. Grave errore che ha sancito di fatto il ritorno ai LEGO. C’era stato invero un precedente quando mia figlia vinse un set 6414 Dolphin Point Paradisia. Fu ripetutamente oggetto di rimaneggiamenti costruttivi da parte del papi per stimolare il lato creativo della ragazza. Disponevo inoltre di una scatola di pezzi vari che avevo messo da parte non riuscendo “stranamente” a gettarla tra i rifiuti con altri giocattoli e cianfrusaglie dopo una operazione di sgombero di una soffitta.

Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Con il web ho progressivamente aumentato esperienza e conoscenza. Ho scoperto BL iscrivendomi nel 2004. All’inizio seguivo i forum su Lugnet , poi ho scoperto Itlug, da cui ricavavo informazioni più utili poiché condivise da altri italiani. Sono rimasto a lungo visitors anonimo: mi frenava innanzi tutto la mia età, la mia discontinuità ed il fatto di avere una ignoranza profonda dei prodotti LEGO, quindi di non poter interloquire efficacemente con gli iscritti che riscontravo esperti e, detto sinceramente, avevo l’impressione fossero una cerchia di amici un po’ impermeabile agli sconosciuti. Ho fatto una fugace visita a Ballabio 2010 e partecipato come prima esposizione a Lecco 2011.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Credo non servano consigli: il forum ha molta partecipazione e le cose si aggiustano con il confronto. Occorre solo buona volontà e moderazione. Non solo è in continua crescita il numero di soci di Itlug, ma cresce pure la reputazione. Le esposizioni agli eventi migliorano costantemente e conseguentemente aumenta la popolarità e la capacità di coinvolgere pubblico, tenendo presente la difficile situazione generale. Penso di rilevare una evoluzione positiva nel nuovo sito e nel forum, un atteggiamento diverso specialmente per i nuovi iscritti. Ci sono state defezioni e cambiamenti, ma questo è fisiologico e comunque fa emergere chi ha veramente il desiderio e la capacità di stare in gruppo, chi ha l’elasticità di non pretendere le cose fatte a sua misura. Apprezzo il fatto che ci sono persone che si fanno in quattro per l’Associazione e spesso mi chiedo come fanno, di quante ore è composta la loro giornata. Naturalmente tutto è perfezionabile e, come il LEGO dimostra, per concretizzare bisogna scegliere e fare.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Sicuramente il completamento del convoglio TEE o Rheingold trainato dalla 103, poi un RAe 4/8 1021 Churchill-Pfeil svizzero, poi….

Italians do it better

ItLUG Italians Do It Better

 

Con grande orgoglio oggi andiamo a intervistare i nostri vincitori: ebbene si, Priovit70 (Luigi) e Sdrnet (Sandro) si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il secondo posto al Contest indetto da eurobricks.com “Expand the Winter Village Contest III”.

 

[one_half content_align=”left”]priovit70Luigi Priori (in arte Priovit70), AFOL Cremonese di 42anni, ha vinto il Contest indetto da eurobick.com presentando la sua MOC “Winter Village Mountain Lodge” ottenendo ben 146 punti!.
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[one_half_last content_align=”left”]sdrnetSandro Damiano (in arte sdrnet), AFOL Torinese (San Germano Chisone) di 38anni, si è classificato con 103 punti al secondo posto presentando la sua MOC intitolata “Winter Village Winter Town Hall“.[/one_half_last]

Allora, dai, raccontaci il tuo stupore quando hai visto pian piano maturare il risultato del contest?!
[one_half content_align=”left”]E’ stato veramente incredibile! All’inizio, anche un po’ per scaramanzia, avevo deciso di mantenere un certo distacco e di non interessarmi ai voti che ricevevo. Poi quando ho visto che in parecchi mi votavano non ho resistito all’impulso di crearmi una tabella con i nomi di tutti i partecipanti e segnare di volta in volta tutti i voti… un lavoraccio!! E quando mi sono accorto che il distacco cresceva sempre di più, beh, non credevo ai miei occhi! Ma ho voluto rimanere coi piedi per terra ed aspettare ad esultare solo alla proclamazione ufficiale dei vincitori.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Ero molto felice di vedere che giorno dopo giorno il contest si stava chiudendo e le votazioni continuavano a fioccare sulla moc mia e di Luigi! E’ difficile credere che in un concorso possiamo dire “quasi internazionale” riescano a vincere due italiani senza aver nessun tipo di favoritismi (qui in Italia siamo abituati a questo tipo di trattamento). Questo significa che alle volte bisogna anche un pochino crederci alle cose che uno fa e mettersi di impegno![/one_half_last]

Pensavi di poter arrivare sul podio quando hai presentato la tua MOC?
[one_half content_align=”left”]Più che altro ci speravo. L’anno scorso avevo presentato, sempre al concorso “Expand the Winter Village”, la sede delle guide alpine e mi sembrava che la baita di quest’anno fosse decisamente su un altro livello, ma, d’altra parte, sapevo anche che la qualità generale delle creazioni presentate sarebbe aumentata. Poi c’è da dire che ho presentato la mia MOC a circa tre settimane dalla chiusura del concorso ed avevo come l’impressione che i pezzi forti sarebbero saltati fuori solo negli ultimi giorni. Quindi ero molto speranzoso, ma nel contempo anche un po’ preoccupato.[/one_half]
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Devo dire la verità un po’ ci ho sperato fin dall’inizio… ho costruito la moc per me e il mio diorama ma ho cercato di farla con l’obbiettivo di arrivare tra i primi 3 posti. La mia non è presunzione ma sapevo che se avessi fatto una bella moc avrei avuto buone speranze di raggiungere il risultato e così è stato!.
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Ok, ora puoi essere sincero, dopo aver visto gli altri concorrenti, che hai pensato?
[one_half content_align=”left”]Quando alla fine ho visto tutte le altre creazioni ho pensato che avevo buone chance di arrivare sul podio. In realtà poi non si può mai dire perché, ovviamente, sono illazioni basate sul mio gusto personale, sicuramente diverso dal gusto di chi vota. Ed alla fine era proprio questo ciò che mi preoccupava di più: aver realizzato una MOC di sicuro valore, ma forse un po’ troppo particolare, essendomi pesantemente ispirato allo stile alpino italiano, un po’ diverso dallo stile che caratterizza i set ufficiali del Winter Village. E questo mi impensieriva non poco, perché, oggettivamente, non sapevo come poteva venire giudicato al momento del voto.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Nel primo mese di presentazioni delle altre moc (dicembre 2012) ero tra i favoriti sia come impressioni, che commenti e visite quindi ho pensato subito di essere partito col piede giusto. Però non ho gioito troppo perché dagli anni passati sapevo che le moc belle, quelle degli autori più famosi, dovevano ancora uscire e poi aspettavo di vedere cosa aveva fatto il mio amico Luigi!.[/one_half_last]

Escludendo la vostre creazioni, chi avresti portato sul podio?
[one_half content_align=”left”]Secondo me in ogni creazione che è stata presentata c’era almeno un dettaglio degno di nota e da cui prendere spunto per ulteriori elaborazioni. Detto questo, escludendo il Winter Town Hall dell’amico sdrnet (grazie al quale ho scoperto le gioie del Winter Village), meritatamente arrivato secondo, le creazioni che, dal mio punto di vista, erano le più meritevoli, erano, in ordine assolutamente casuale: Winter Village Cafè: per gli interni (la macchina del caffè è veramente geniale) e i dettagli in generale, tra cui la rastrelliera per gli sci. Winter Village Jewelry Store: molto bella l’architettura dell’edificio e la scelta dei colori, incredibile il laboratorio al primo piano con la cassaforte, ed assolutamente originale il ragazzo che fa la proposta di matrimonio alla ragazza. Winter Village Log Cabin: ho ammirato la tecnica utilizzata per ricreare le pareti di tronchi ed anche l’interno è molto dettagliato; la pelle dell’orso, poi, è veramente la ciliegina sulla torta!.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Quello che ha raggiunto il terzo posto è una moc carina che avrei portato sul podio così come quella del quinto posto. La moc del quarto posto ha alcune tecniche interessanti ma nel complesso non mi piace molto.[/one_half_last]

Hai sognato, dopo questa vittoria, che la tua MOC diventi spunto per un Set ufficiale?
[one_half content_align=”left”]Credo che il desiderio di qualsiasi AFOL sia quello di vedere una propria MOC diventare un set ufficiale, e quindi anche per me sarebbe veramente la realizzazione di un sogno. Potrei anche decidere di metterla su Cuusoo, ma non credo che abbia le potenzialità necessarie; vedendo le creazioni che hanno superato i 10.000 sostenitori, sono troppo particolari, e soprattutto accattivanti, rispetto alla mia. In realtà, quindi, molto più concretamente, mi accontenterei di vedere un dettaglio della mia baita riprodotto in uno dei prossimi set del Winter Village.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]Devo dire che mi piacerebbe moltissimo. A dicembre molte persone mi hanno scritto che se fosse un set ufficiale lo comprerebbero. Tutto sommato è in linea con gli altri set Lego Winter, sia come dimensioni che come numero di pezzi, quindi si mi piacerebbe provarci. Magari la pubblicherò su CUUSOO e vediamo cosa succede.[/one_half_last]

Beh, che dire ragazzi! continuate così: portate alto il tricolore Italiano! E non si sa mai che un giorno qualcuno lassù, in quel di Billund…

Winter Village Mountain Lodge

Oggi andiamo a intervistare Luigi Priori (in arte Priovit70), AFOL Cremonese di 42anni, oltre a far parte di ItLUG, Priovit fa parte della nutrito e ambizioso gruppo di Cremona Bricks.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_006.jpg”]

Ci presenti in poche parole la tua MOC?
È una baita ristrutturata su tre piani situata su una collinetta innevata. Qui vivono un montanaro con la moglie, con tutto quello che serve loro: hanno delle arnie per la produzione di miele, una capretta per il latte, una cantina per le scorte alimentari e non ed anche per la stagionatura del formaggio e lo stoccaggio del miele che producono. Il tutto è realizzato su un baseplate 32×32 più un baseplate 16×32; in questo modo è possibile aprire la MOC per vedere l’arredamento interno. La baita è in pietra viva all’esterno (che ho cercato di ricreare con le diverse tonalità di grigio, anche ripescando vecchi tiles della mia giovinezza) e quasi completamente rivestita di legno all’interno. L’altro elemento caratterizzante, secondo me, è rappresentato dalle finestre; ognuna ha le tende in perfetto stile alpino e persiane dotate di fermi. Altri dettagli che mi piacciono molto sono, sul davanti della casa, la classica panca di montagna ricavata tagliando a metà un tronco, che ho realizzato con dei brick 2×2 rotondi con stud on top capovolti, (dettaglio che alla fine non risulta molto visibile a dir la verità), e, sul retro, le travi che escono dalla parete proprio sopra la finestra del piano terra, segno che qualcuno aveva iniziato con l’intenzione di costruire un balcone, ma poi non ha ottenuto il permesso. Al piano terra nella parte anteriore c’è una cucina dotata di tutti gli elettrodomestici con un tavolo e due sedie ed un caminetto su cui campeggia un classico trofeo di pesca. Nella parte posteriore ci sono un divano con un tavolino ed un tappeto e appeso alla parete un immancabile orologio a cucù, e poi le scale che conducono al primo piano con i ritratti degli antenati. Il primo piano è completamente dedicato alla zona notte, con due letti, un comodino con la lampada ad olio, varie cassettiere ed un armadio. La cantina, a cui si accede solo dall’esterno con delle scale poste sulla destra della baita, l’ho immaginata in pietra e con delle arcate che hanno anche la funzione di sorreggere la parte superiore dell’edificio che tra l’altro si può staccare e diventare “indipendente”. Questo è un espediente che ho studiato per poter partecipare al concorso “Expand the Winter Village” indetto dal sito EuroBricks concorso che pone un limite alle dimensioni delle creazioni da presentare. Ovviamente l’intera baita comprensiva di collinetta sarebbe stata troppo grossa, ma in questo modo, con lo stesso sistema di tiles alternati a plates 1×1 utilizzati negli edifici modulari dei set ufficiali, ho potuto staccare facilmente la parte anteriore dell’edificio; è stato decisamente più complicato staccare l’ingresso con le beole rotonde e ricreare una piccola zona innevata con dei wedge plates che avevo in casa.
I puristi forse storceranno un po’ il naso per la presenza di alcuni elementi non lego: le corna di cervo appese sulla parete laterale (sempre in stile alpino), la tagliola e l’illuminazione a led, alimentati da apposito portabatterie nascosto nella collinetta.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_007.jpg”]Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
L’idea mi è nata durante una escursione con le ciaspole a febbraio dell’anno scorso in Val Ferret; percorrendo il fondovalle si passa in mezzo ad una serie di case in pietra e legno una più bella dell’altra. Una di queste mi ha colpito particolarmente e già nel tornare a casa avevo iniziato a pensare a come poterla realizzare coi mattoncini.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Per tutte le mie creazioni parto con LDD, per avere un’idea di massima del risultato finale ed ovviamente per capire quanti e quali pezzi mi serviranno. In questo caso in particolare ho alternato fasi di progettazione con LDD a prove pratiche dirette con i mattoncini per capire se alcune soluzioni che avevo in mente erano effettivamente percorribili e soprattutto stabili, cosa che non si riesce assolutamente a valutare utilizzando LDD. Alla fine sono dovuto scendere a parecchi compromessi rispetto all’idea originale, tanto che è risultata completamente diversa rispetto a quella casa che mi aveva colpito così tanto, ma nel complesso mi posso dire soddisfatto.
[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignright” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
La prima versione del modello studiato con LDD risale a marzo dell’anno scorso; ne sono seguite almeno altre cinque, nel giro di un mese e mezzo. Dopodiché, essendo abbastanza soddisfatto del progetto, ho iniziato a costruire nel mio (veramente poco) tempo libero e ho finito agli inizi di dicembre, giusto in tempo per il concorso “Expand the Winter Village”. La cosa più complicata è stata sicuramente la realizzazione della collinetta SNOT, perché teoricamente con LDD sembrava tutto facile, in realtà durante la costruzione continuava a crollare e quindi tutte le volte dovevo necessariamente rinforzarla.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_009.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_008.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, li hai recuperati comprando set e facendo sorting o acquistando su Bricklink?
Raramente acquisto set per fare sorting. Di solito acquisto solo i set che mi interessano per utilizzarli così come sono o per modificarli. I pezzi che mi servono per le mie MOC li acquisto quasi esclusivamente su Bricklink.

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Ho ripreso da circa tre anni, prima semplicemente acquistando set ufficiali, poi dopo circa un anno ho scoperto LDD e da allora mi sono dedicato alla creazione di MOC.

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Sicuramente il set 10199, il mitico Winter Village Toy Shop del 2009. Essendo un amante della neve non potevo credere ai miei occhi quando ho saputo dell’uscita di questo set. E con l’uscita, l’anno dopo, del 10216, WInter Village Bakery, ho iniziato a fare progetti su come poter unire i due set e ho veramente ricominciato a costruire “seriamente”. Faccio parte, insieme ad altri AFOLs cremonesi, dei soci fondatori del gruppo Cremona Bricks, che ha organizzato nel 2012 la prima esposizione a Cremona, che è nata quasi come scommessa e ha poi ottenuto un successo persino inaspettato. Quest’anno il Cremona Bricks è diventato evento ufficiale ItLUG.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/priovit70_2013_mountainlodge_010.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Devo confessare che ignoravo completamente l’esistenza di qualsiasi Lego User group, e ItLUG l’ho conosciuto per puro caso durante una ricerca su internet. Ho iniziato a leggere il forum da “esterno” e dopo circa un’anno mi sono iscritto. Il mio primo evento (contemporaneamente da espositore e visitatore) è stato Ballabio 2012, dove ho esposto il mio Winter Village modulare e ho avuto il piacere di conoscere di persona alcuni membri del forum, il Presidente e l’Ambassador.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Sinceramente no, non mi sento di dare nessun consiglio. Sono soddisfatto di essere socio di ItLUG e, da come la vivo io, principalmente seguendo il forum più o meno attivamente, mi sembra che risponda perfettamente a quelle che sono le mie aspettative.

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
Ovviamente continuerò con il tema Winter Village, a costo di sembrare un po’ (troppo) monotono. Di edifici in quel villaggio ne mancano veramente tanti, c’è solo l’imbarazzo della scelta…credo che mi dedicherò in qualche modo alla salute delle mie minifig!

L’era dei minifigs è giunta al crepuscolo come lo è stato per quella dei dinosauri?

Immagina di aprire la più bella scatola LEGO mai realizzata e non trovarci un solo minifigs. Un incubo? un sogno? hai comprato un creator? o non ci sono più minifigs!? Può esser giunta al termine l’epoca dei minifigs per come li conosciamo?

Facciamo un passo indietro.[one_half content_align=”left”]
Era il 1974 quando LEGO introdusse le prime minifigs nei suoi Set. Non avevano faccia, ne gambe e braccia movibili. Nel 1978 la svolta nasce il minifig come lo conosciamo, il simpatico Yellow Man, diventa il simbolo del successo di LEGO. Nel 1989 per la prima volta vengono vendute minifig con espressioni facciali diverse dal classico smile.[/one_half]

[one_half_last content_align=”left”]LEGO Old Minifigures[/one_half_last]
Nel 2003 per la prima volta vengono vendute minifigs con mani e faccia uguali ai normali colori della pelle umana. Sino ad oggi oltre 4 miliardi di minifigs in oltre 3700 modelli sono state prodotte. Nell’ultimo periodo con l’introduzione delle minifigs da collezione la produzione LEGO è ulteriormente esplosa andando a produrre minifigs che rappresentano qualsiasi personaggio immaginario, storico, ecc. Mai come oggi il minifig è stato forte, mai come oggi forse il minifig ha fatto il suo tempo.

Riflettiamo insieme sulle seguenti osservazioni:
Sono stati trasmessi alcuni documentari sugli anni 60 e sui giocattoli di quei tempi. Nei documentari si poneva l’accento sullo sbarco del mattoncino in Italia e sul suo immediato successo e apprezzamento. A quei tempi non c’erano minifigs eppure LEGO piaceva e molto, solo nel 1974/1978 come abbiamo vistoin precedenza con il loro successivo avvento LEGO è diventato ciò che oggi conosciamo.

2 In questi anni LEGO ha prodotto una quantità enorme di pezzi diversi. Impensabile negli anni ’80 ed in continuo aumento. Guardando soltanto ai technic è facile rendersi conto di come lì la differenza con il design e lo stile costruttivo iniziale sia profondamente diverso. E soprattutto come siano diversi i pezzi. LEGO ha fatto tutto ciò per migliorare e migliorare la resa finale del Set.

3 I Friends hanno un successo enorme e sono esauriti ovunque. Sono ben fatti, ben dettagliati e hanno minifigs diversi, che noi AFOLs “disprezziamo”. Non la pensano però così i destinatari delle scatole.

Che LEGO stia evolvendo insomma non c’è dubbio, andando sempre di più (grazie ai nuovi pezzi, design ecc.) ad avvicinarsi a una riproduzione in scala sempre più fedele di edifici, automobili, astronavi, ecc. sarà così quindi anche per i minifigs?

Come visto all’inizio i minifigs stessi si sono parecchio evoluti rispetto al 1974. Ma se fossimo alla vigilia di un cambiamento epocale? Se ci fosse una svolta tipo Friends? Certo le gambe unite fanno sorridere (e vomitare), per adesso, ma se i mifigs-tipo-Friends fossero dei dettagliati stormtrooper o personaggi del signore degli anelli, o cavalieri ecc. provereste lo stesso disgusto?

Il successo enorme di modulari sempre più dettagliati, di Set sempre più fedeli alla realtà unito al successo enorme dei Set Friends che spingerà nuovi Set e personaggi per quel mondo, non potrebbe invecchiare i minifigs e fargli fare la fine dei brick classici technic, oramai quasi completamente estinti nei nuovi Set? Sembra impossibile? Provate a trovare un brick classico in un Set technic nuovo. Pensate alle evoluzione dei minifigs che stanno giorno dopo giorno cercando di esser sempre più fedeli ai personaggi che rappresentano. In fondo il minifig classico con il semplice smile non si è già estinto?

Sulla base di tutto ciò abbiamo sottoposto a un sondaggio in materia gli AFOLs iscritti ad ItLUG e i risultati sono stati sorprendenti. Ci si sarebbe potuto aspettare una levata di scudi a favore dei minifigs, quanto ad una difesa ad oltranza, invece quel che emerge dal sondaggio è che la nostra comunità è più che possibilista verso un’evoluzione dei minifigs e che in fondo ciò che conta è che cambino per il meglio. E a ben vedere le risposte, questo cambiamento sotto sotto ce lo si aspetta.

Nel dettaglio (percentuali espresse sul totale dei votanti):
[list type=”square”]
[item]Non compreresti più LEGO 6,1%
Il partito degli intransigenti è estremamente minoritario nella nostra comunità.[/item]
[item]Faresti come per i brick nel technic, mi mancano ma vado avanti! 42,42%
Il partito degli evoluzionisti pur a malincuore se ne farebbe una ragione.[/item]
[item]LEGO ha già cambiato le minifigs: ho tutta la collezione dei Friends! 0%
C’è poco da fare le Friends non sembrano aver attecchito tra gli AFOLs nostrani, perlomeno a parole. Bisognerbbe però passare al Setaccio alcune LEGO-room.[/item]
[item]Ci rimarrei male, ma se fossero ultradettagliate e realistiche forse 15,15%
Vedi il partito degli evoluzionisti.[/item]
[item]Non compro il LEGO per i minifigs ma per i mattoncini 9,09%
Una piccola percentuale ma significativa ci ricorda che i minifigs non sono così determinanti (oppure sono rimasti agli anni ’70).[/item]
[item]Se mi piacciono le “costruzioni” perchè mi preoccupo dei minifigs? 6,1%
Idem vedi sopra.[/item]
[item]Non lo farà mai! Sono i minifigs che la differenziano dagli altri costruttori di mattoncini, senza la forza del minifigs il brand non resisterebbe all’assalto della concorrenza 33,33%
Solo un terzo degli AFOLs nostrani ritiene impossibile l’estinzione del minifigs. In questo il sondaggio è sorprendente, sembrerebbe proprio che la maggioranza in fondo in fondo se l’aspetti, con la speranza che i Galidor passino ovviamente, ma venga qualcosa di meglio.[/item]
[item]Bisogna vedere come cambiano 24,24%
Questa fa il paio con quanto sopra ed esprime il concetto che poi alla fine quel che conta è come cambieranno.[/item]
[item]I dinosauri piacciono a tutti, ma non ci sono più: viva le Friends 6,1%
Lascio a voi commentare questa.[/item]
[item]Ho così tante minifigs che mi basteranno per sempre 6,1%
Soltanto una sparuta minoranza ha raggiunto il numero perfetto di minifigs, invito chi a raggiunto tale obbiettivo a dichiarare la propria popolazione.[/item]
[item]Farei incetta di Minifigs su Bricklink 6,1%
Siccome gli estremi si toccano è curioso che la percentuale di chi correrebbe ai ripari è uguale a quella di chi ha già il numero di perfetto di minifigs.[/item]
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Quel che poi emerso nel dibattito che ne è seguito è che fondamentalmente tutto sta in come cambieranno, e cioè in parole povere: “dovranno essere meglio di quelli attuali”. Se ci fosse un nuovo minifigs/soldatino/figurino ancor più versatile rispetto a quello attuale, ancor più bello, a sorpresa verrebbe accolto a “braccia aperte”. Al tempo stesso però il sondaggio sottolinea come le Friends che dal punto di vista estetico hanno qualcosa in più, ma dal punto di vista funzionale molto in meno non sembrano ad oggi essere la nuova linea evolutiva vincente.

Insomma quel che sembrava un punto cardine della passione per i LEGO sembra non essere così inossidabile al tempo, ma al tempo stesso all’orizzonte non sembra ancora spuntato il minifig sapiens sapiens che cancellerà tutti gli altri.

 

 

Si ringrazia AirMauro per il sondaggio e l’articolo

Stazione Centrale di Milano

Con questa puntata andiamo a conoscere Laz, nella realtà Francesco, AFOL di Lecco.

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_004.jpg”]Ciao Laz, sbaglio o…la tua MOC mi ricorda qualcosa?
E’ una riprodozione microscale (circa 1:200) dell’edificio principale della Stazione Centrale di Milano, così com’era quando è stata inaugurata nel 1931. Le differenze rispetto ad ora non sono enormi (soprattutto in questa scala), ma si possono notare soprattutto negli interni, visibili rimuovendo varie sezioni del tetto. I pezzi utilizzati sono circa 7000 (non sembra, ma ci sono!)

Come è nata l’idea di costruire questa MOC?
La Stazione Centrale mi è sempre piaciuta e avevo già a casa parecchio materiale a riguardo (libri, foto…). Non potendo per ovvi motivi pratici ed economici realizzarla in scala minifig (se volete fornirmi un capannone e un po’ di decine di migliaia di euro io la costruisco volentieri!), ho optato per una microscale non troppo piccola.

Come l’hai progettata? hai utilizzato Software (MLcad, LDD) oppure fantasie e carta e penna?
Sono una capra a usare LDD per progetti che non siano molto, molto piccoli. Per cui ho progettato nel modo più vecchio del mondo: prototipo parziale della stazione costruito provando e riprovando con pezzi vecchi che avevo già a disposizione. Chiaramente facendo i conti su scala e proporzioni su carta.

Tra progettazione e costruzione quanto tempo hai dedicato alla realizzazione?
Circa sei mesi, lavorandoci chiaramente solo nei weekend e alla sera (non tutti i weekend e tutte le sere, anche gli AFOL hanno una vita!) (Forse).

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_005.jpg”]I pezzi che hai utilizzato, hai fatto sorting o li hai acquistati su Bricklink?
Sempre sia lodato Bricklink! Sì, qualcosina l’ho recuperato dal sorting di qualche set (ma non comprati apposta, già in casa) e molti dei pezzi interni e non visibili risalgono persino ai set di quando ero piccolo che ormai non ho più interi. Ma la maggior parte dei pezzi (praticamente la totalità di quelli esposti) vengono da Bricklink. E quasi sempre nuovi, perché essendo la stazione bianca, dei pezzi usati si noterebbero subito. Solo in alcuni casi ho dovuto prendere pezzi usati, quando nuovi non esistono più o costano un rene (per esempio i White Hinge Plate 1×2).

Parliamo della tua passione, da quanto hai ripreso a giocare con la LEGO?
Solo un paio d’anni!

Quale Set ha sancito la fine della tua DarkAge?
Lo Shuttle (10213)…e soprattutto il Falcon (7965)!

[image path=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg” width=”200″ height =”150″ alt=”” title=”” align=”alignleft” frame=”yes” link=”http://itlug.org/images/best_of_moc/laz_2012_scm_006.jpg”]Come hai conosciuto ItLUG? Il tuo primo evento (visitatore e espositore)?
Per caso su internet, come credo la maggior parte di noi! Vedendo poi che il presidente era della mia stessa città mi sono iscritto subito. Il primo evento come visitatore è stato Lecco 2011 (molto di corsa, il venerdì) e come espositore, realmente, Ballabio 2012, dove ho anche aiutato con l’organizzazione.

Hai consigli da dare a ItLUG?
Basta con le iscrizioni via fax o da scansionare! (ride n.d.r.)

Chiudendo la nostra intervista, anticipazione sulla tua prossima MOC?
La prossima non so quale sarà esattamente. Sicuramente devo terminare la stazione con il piazzale davanti e le tettoie dietro. Poi ho in mente qualche altro progetto, ma sono ancora solo fantasie… (per esempio l’Urquhart Castle, su Loch Ness… o, più in piccolo, il Castello dell’Innominato dietro a casa mia. Sì, mi piacciono i castelli semidistrutti.) E ho anche una nuova cantina (semi) abitabile dove ho intenzione di costruire un (piccolo) diorama City. Si vedrà!