Recensione The LEGO® Movie

The LEGO MovieEccomi “reduce” dalla visione di #LEGOIlFilm.

Non vorrei sembrar banale, ma è davvero AWESOME come dice innumerevoli volte Emmet.

È un film LEGO® da tutti i punti di vista: LEGO® come “filosofia del gioco”, LEGO® come giocattolo, LEGO® come strumento per esprimere la propria creatività. Aspetto questo che nel film viene più volte sottolineato: la creatività è in ognuno di noi e quindi anche sempre diversa.

Nel film ce n’è per tutti: gli adulti non-AFOL si ritroveranno a fare un viaggio nel passato (tanto tutti più o meno ci hanno giocato con gli amati mattoncini), gli AFOL si vedranno passare davanti agli occhi una infinita serie di idee per MOC, diorami e scenari, ma anche tutta una serie di “omaggi” al nostro mondo e al nostro “modo di fare” e costruire (non posso dire esattamente cosa e quali per non fare spoiler, ma vi posso dire di fare attenzione ad una “cosa” particolare che si vede per la prima volta nella scena con la moto arancione con le fiamme dietro), senza contare il gergo tecnico utilizzato dai Master Builder e dai colleghi del cantiere di Emmet quando costruiscono qualcosa (…e non dico altro, sennò di nuovo spoiler).

Il film però è anche e soprattutto per i bambini, che in base all’età potranno trovare: una bella storia, divertente e semplice da capire, una animazione tanto fantastica quanto “realistica”, un’infinita serie di spunti e idee di cose da costruire e soprattutto un chiaro messaggio, anche in questo caso molto facile da… recepire: siate creativi e siatelo alla vostra maniera!

Non si contano poi i riferimenti telefilmici e cinematografici (Star Wars, Ai Confini della Realtà, Matrix, Independence Day… sempre per evitare spoiler, lascio a voi capire quando si riferiscono a quale telefilm o film) e quelli alla storia LEGO® (Fabuland, Castle, Blacktron…)

La vera sorpresa comunque arriva nell’ultimo quarto di film: in quella parte avrete la vera “epifania” LEGO, dove gli aspetti di creatività, giocosità e giocabilità, fantasia e delle “infinite combinazioni” che i mattoncini offrono, arrivano all’apogeo, e vengono mostrati con una chiarezza e una “onestà intellettuale” che non ho visto in nessuno degli altri film ispirati al gioco (Toy Story, Transformer, Battaglia Navale…)

Va aggiunto anche che è molto, molto raro che una azienda, specie se mono-prodotto, faccia della autoironia così sottile, forte e intelligente. Complimenti davvero a TLG (The LEGO® Group per i non “addetti ai lavori) per tutto quanto.

Un consiglio per gli AFOL: non andate via subito dopo il “The End”. Gli sfondi dei titoli di coda sono una vera chicca!!!

One thought on “Recensione The LEGO® Movie

  • 20 Aprile 2018 a 10:02
    Permalink

    Leggo solo ora questa recensione, della quale condivido ogni parola.
    E´stato un film talmente pregno di messaggi relativi a LEGO, la sua filosofia, agli AFOL, agli adulti/bambini, ai bambini/adulti come evidenziato da Francesco, che i successivi film a mio parere non si sono neanche avvicinati: i vari Batman Movie e Ninjago Movie non sono altro che storie con personaggi e ambientazioni in ABS virtuale che, se fossero stati interpretati da “persone” e non Minifig, non sarebbe cambiato molto…

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.