Questo week-end… a LECCO!

Polo di Lecco del Politecnico di Milano, di Roberto Cencig

Polo di Lecco del Politecnico di Milano, di Roberto Cencig

Ci siamo! L’evento più importante dell’anno è qui! Da domani decine di espositori da tutt’Italia ed Europa cominceranno a spostarsi in quel di Lecco, mentre sabato e domenica saremo aperti al pubblico!

Come lo scorso anno avremo con noi TLG con LEGO® Build the Change che occuperà questa volta il secondo piano dell’ala B del Polo di Lecco del Politecnico di Milano. Il tema di quest’anno è “Costruisci la tua casa sostenibile, che rispetta l’ambiente!” e ad accogliervi al Build the Change troverete le enormi e bellissime mani realizzate da Riccardo Zangelmi!

ItLUG invece occuperà tutto il resto del Politecnico. Tra le varie attività avremo:

  • Il corso di LDD
  • Il torneo di sumo robotico
  • Il concorso ragazzi
  • Costruzione Minecraft
  • Il museo vintage

Queste oltre alle decine di MOC e diorami realizzati dagli espositori.

Come sempre l’ingresso è gratuito e quest’anno abbiamo organizzato una vera e propria lotteria aperta a tutti i visitatori e con ricchi premi (set LEGO).

Vi aspettiamo quindi, sabato dalle 11:00 alle 20:00 e domenica dalle 10:00 alle 18:00!

Tutti i dettagli su come arrivare al Politecnico e molto altro sul nostro sito dedicato all’evento.

Questo invece l’evento Facebook, che vi consigliamo di seguire per tutti gli aggiornamenti in tempo reale (già iniziati!)

Locandina_ItLUG_LECCO-2016_OK_02

Daniel Krentz ci ha lasciati

12079157_10153294460978924_4957899832902761249_nDaniel Krentz ci ha lasciati questo week-end. Per chi non sapesse chi fosse, traduco velocemente un suo breve profilo pubblicato poco fa su Flickr dal designer Mark Stafford (dove potete lasciare un commento, se lo desiderate).

Per farla molto breve, comunque, era il designer del castello giallo.

Daniel è nato nel 1937 negli Stati Uniti e lì è cresciuto, vivendo in Colorado e a Chicago. Aveva scoperto i mattoncini LEGO mentre era al college negli anni 60. Comprò tutte le scatole che si poteva permettere e presto le sue costruzioni da fan furono notate dal distributore americano LEGO di quel tempo (Samsonite) che iniziò a usarle come modelli da esposizione per aumentare le vendite. Dopo aver mostrato le sue MOC a dei rappresentanti LEGO in visita, LEGO lo assunse come designer a Billund, in Danimarca. È stato il primo AFOL e il primo non danese a essere assunto come designer. Iniziò a lavorare come designer a metà degli anni 70 e continuò a farlo fino al 2000. In Danimarca si innamorò e si sposò. La moglie morì negli anni 90. Andava in chiesa ogni domenica e viveva una vita pacifica a Billund, ancora costruendo tutti i giorni con i mattoncini LEGO.

Daniel ha progettato molti dei set della sua epoca e tra questi i più significativi sono:
375 Classic Yellow Castle
6067 Guarded Inn
6073 Knights Castle
6074 Black Falcons Fortress
6078 Royal Drawbridge
6081 Kings Mountain Fortress
6267 Lagoon Lock Up
6276 Eldorado Fortress
e dozzine di altri.

Il funerale avrà luogo martedì 21.
Se le sue opere o la sua vita hanno avuto un impatto positivo sulla vostra, ci occuperemo di far arrivare alla sua famiglia qualsiasi messaggio vogliate lasciare.

Personalmente aggiungo che è sempre stato il mio designer preferito (e lo è ancora)… e che posso dire di essere stato fortunato perché sono riuscito a incontrarlo lo scorso anno a Skaerbaek e a dirgli quanto il suo lavoro abbia significato tanto per me.

Insomma… questo week-end ci ha lasciati un grandissimo pezzo di storia LEGO.

Per chi fosse interessato, Daniel Krentz è stato intervistato lo scorso anno da Are J. Heiseldal su Bricks Culture #3 e qualche anno fa da Megan Rothrock su BrickJournal #8 (intervista tradotta sul BrickJournal italiano #3).

Stazione di servizio Esso vintage: metti un tigre nel motore!*

La stazione di servizio Esso.

La stazione di servizio Esso.

Norton74 presenta la sua ultima MOC: la stazione di servizio Esso vintage.

Se siete appassionati di motori e di mattoncini LEGO® allora conoscerete di sicuro i lavori di Norton74, Master Builder milanese e socio ItLUG. Norton74, al secolo Andrea Lattanzio, negli ultimi anni ha realizzato MOC che hanno riscosso grande successo a livello internazionale con innumerevoli presenze su blog e riviste. Stiamo parlando in particolare di “Garage Life” del 2014, l’officina per i VW Transporter, e di “Dream Garage” del 2015, il garage per il famoso scooter di Pontedera, la Vespa.

Le sue realizzazioni, molto realistiche e ricchissime di dettagli hanno ispirato tanti builder in giro per il mondo.

Eravamo sicuri che anche per il 2016 Andrea ci avrebbe stupito con una nuova super MOC e infatti lo scorso 7 giugno ha presentato il suo ultimo lavoro: una stazione di servizio “vintage” che non tradisce le aspettative, anzi forse le supera, ed è in linea con lo stile e il livello delle sue precedenti MOC.

Abbiamo incontrato Andrea e gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo ultimo lavoro. Eccovi l’intervista in cui il nostro Master Builder ci racconta la storia e i “behind the scenes”. Buona lettura.

ItLUG: Da dove è nata l’idea di costruire un distributore di benzina “vintage” e perché hai scelto proprio questo?

Norton74: Dopo aver costruito e presentato a maggio del 2015 l’officina per il restauro delle Vespe d’epoca, che seguiva quella per i VW Transporter del 2014, ero alla ricerca di un terzo diorama che completasse la mia serie “classic motor”.

Cercando ispirazione su magazine e blog di settore ho scovato questa splendida stazione di servizio Esso disegnata nel 1953 dall’architetto olandese Dudok. Sono rimasto colpito da una foto in cui un VW Type 2 T1, in livrea rosso Esso, era affiancato alle pompe di benzina del distributore in attesa, probabilmente, di fare il pieno. Una vista d’insieme davvero mozzafiato per chi, come me, ama il mondo dei veicoli d’epoca e più in generale del design.

Ho scoperto poi che il distributore in questione era uno di una serie di 112 unità che agli inizi degli anni cinquanta la Esso Netherlands aveva posizionato sulle principali strade e autostrade olandesi. Il design, firmato dal famoso architetto olandese Willem Marinus Dudok (1884 – 1974), seguiva due direttrici principali richieste dalla filiale olandese della Esso: forme funzionali ed economicità di realizzazione. Siamo nel pieno dopoguerra e le risorse sono scarse ecco perché Dudok decide di far largo uso di acciaio e vetro. Il risultato, elegante e semplice al contempo, presenta i tipici tratti della scuola di design olandese e più in generale del nord Europa.

La rimessa sul retro.

La rimessa sul retro.

ItLUG:Descrivici la tua nuova MOC.

Norton74: La mia MOC riprende fedelmente forme e colori del distributore originale. Il tratto più caratteristico è senz’altro la forma a “V” del tetto, che continua sulle pareti laterali, e le ampie vetrate.

L’edifico è diviso in due parti simmetriche: l’anteriore con il negozio e il posteriore con la piccola rimessa. Le due sezioni sono comunicanti grazie a un portoncino interno che si apre a soffietto.

Il negozio ha un ampio bancone con vetrinette, la cassa e altri dettagli. Sulla parete un grande orologio e alcune mensole con latte d’olio e una radio anni 50. Due luci al neon e un ventilatore a soffitto completano l’arredamento. La parte anteriore si apre per scoprire i dettagli degli interni grazie alle cerniere posizionate sui lati.

All’esterno le due pompe di benzina (uno degli elementi che più mi piacciono di questa MOC) sono collocate su un piccolo marciapiede alle cui estremità si trovano le immancabili insegne Esso e altri dettagli tipici dei distributori anni 50.

La piccola rimessa nella parte posteriore presenta molti attrezzi e utensili che vi risulteranno famigliari visto che molti arrivano dai miei precedenti lavori. Un nuovo dettaglio che mi piace molto è l’insegna Michelin con il Bibendum, il famoso “omino” Michelin. La vista d’insieme è sicuramente d’effetto grazie anche alle grandi dimensioni, alla presenza di innumerevoli dettagli e all’azzeccata combinazione cromatica.

ItLUG: Cosa ci dici del Volkswagen T1 Esso?

Norton74: Questo splendido esemplare di T1, o meglio Type 2 T1, è stato immatricolato in Olanda nel 1953 ed è stato usato per decenni per portare le taniche di petrolio per il riscaldamento domestico nelle case di Amstelveen, cittadina a pochi chilometri a sud di Amsterdam. Pieter Grabijn, pronipote del primo proprietario, l’ha trovato completamente arrugginito in un fienile. Visto il legame affettivo – era del bisnonno – non ha esitato un attimo e l’ha acquistato per poi sottoporlo a un restauro totale eseguito a regola d’arte. Il risultato è a dir poco eccezionale.

Per realizzare il modello in mattoncini LEGO sono partito dal mio precedente T1 “Road Service” sostituendo il telone e modificando la cabina di guida. L’abbinamento rosso, bianco e grigio scuro è sicuramente azzeccato e lo rende accattivante.

Per chi non conoscesse l’olandese le scritte sulle sponde del cassone significano “Esso petrolio per il vostro riscaldamento”. Le targhe sono state riprodotte fedelmente.

Anche la Volkswagen NL si è accorta di questo T1 tanto da dedicargli il mese di aprile del suo calendario.

Il VW T1 fa il "pieno".

Il VW T1 fa il “pieno”.

ItLUG: Qual è stata la parte più difficile nella costruzione del diorama?

Norton74: Trovare le giuste proporzioni è stata la parte più complicata. A ciò aggiungo la realizzazione dei due grandi tetti rossi. Fortunatamente i tile 8X16 rossi sono economici e disponibili in gran numero altrimenti avrei dovuto spendere una fortuna per realizzare il tetto!

Man mano che costruivo il distributore mi rendevo conto anche delle dimensioni non proprio piccole e quindi dei problemi di spazio e trasportabilità. Ho deciso così di rendere separabili le due parti che compongono l’edificio per facilitarne la movimentazione. I tetti naturalmente sono asportabili comodamente.

Last but not least fotografare questa MOC è stata un’impresa davvero ardua. Ho dovuto fare tre differenti photo shooting per ottenere qualcosa che mi soddisfacesse davvero. Alla fine però posso dire di aver centrato l’obiettivo che mi ero prefissato.

ItLUG: Che piani hai per il futuro?

Norton74: In questo momento non ho piani precisi, sicuramente nel periodo estivo costruisco molto meno rispetto ai mesi invernali. Recentemente ho realizzato un tank Classic Space in scala minifig, è stato molto divertente cambiare tema e scala. Forse ci riproverò in futuro.

Ho ancora qualche MOC “nel cassetto” che aspetta di essere fotografata e presentata. Poi si vedrà.

ItLUG: Sarà possibile vedere dal vivo la stazione di servizio Esso?

Norton74: Parteciperò all’evento di Lecco di fine luglio e ovviamente porterò il distributore Esso che per l’occasione sarà esposto insieme alle altre due officine. Sicuramente sarà un bel colpo d’occhio (si lo so, sono di parte 🙂 ).

ItLUG: Grazie Andrea per il tempo che ci hai dedicato e continua così!

* “Metti un tigre nel motore!” era lo slogan pubblicitario della Esso negli sessanta e settanta (tradotto da “Put a tiger in your tank!”), un vero tormentone.

Potete vedere tutti i lavori di Norton74 sul suo photostream di Flickr, sulla sua pagina Facebook o nella sezione del nostro forum.

Buon divertimento!

Ecco tutte le altre immagini:

10252 Volkswagen Beetle

10252_Box1_v39 (Large)Ecco l’annuncio ufficiale del nuovo set Creator Expert Volkswagen Beetle che va ad aggiungersi a T1, Mini e Ferrari F40!

Anni: 16+.
Pezzi: 1167
Prezzi: US $99.99 – CA $129.99 – DE 89.99€ – UK £69.99 – DK 799.00 DKK. Come sempre il prezzo italiano potrebbe essere diverso da quello tedesco.

Il set sarà in vendita dal primo agosto.

Tutti in spiaggia con la VW Beetle! Celebra l’iconica VW Beetle con questa incredibile riproduzione della linea LEGO® Creator Expert. Questo dettagliato modello ha molti dettagli ed elementi speciali che ricreano le caratteristiche distintive del maggiolone, come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, il parabrezza piatto, il logo VW, l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria e il serbatoio per il carburante. Gli interni accessibili in beige presentano sedili reclinabili, cruscotto e volante; la tavola da surf e il frigo portatile sul tettuccio possono essere rimossi. Questo modello è stato progettato per fornire un’esperienza stimolante e gratificante con un pizzico di nostalgia.

  • La 1960s VW Beetle in tema surf presenta molti dettagli realizzati con i mattoncini come lo schema di colori azzurro-blu, i parafanghi curvi, i cerchi bianchi e i distintivi coprimozzi, i fari rotondi, le freccie, un tettuccio apribile, il bagagliaio e le portiere.
  • Usa uno degli adesivi inclusi per scegliere 1 delle 4 targhe.
  • Rimuovi il frigo portatile e la tavola da surf dal portabagagli sul tettuccio.
  • Inclina il sedile posteriore per accedere al bagagliaio con il telo da mare.
  • Apri il cofano per accedere al pneumatico di riserva ed al serbatoio del carburante.
  • Apri il baule per scoprire l’autentico motore 4 cilindri raffreddato ad aria.
  • Apri le portiere o rimuovi il tettuccio per accedere ai dettagliati interni in colore beige, al cruscotto, al volante ed ai sedili posteriori ed anteriori reclinabili.
  • Gli elementi speciali includono un tile round con il logo VW stampato, elementi ad arco per il parafango ed un design aggiornato del parabrezza.
  • La VW Beetle, con la tavola da surf e il frigo portatile, misura oltre 15 cm in altezza, 29 cm in lunghezza e 12 cm di larghezza.

    Video: