LEGO® 10232 Palace Cinema

Ecco a voi le prime immagine del nuovo Set Modulare (Expert) di LEGO che vedrà luce nel mese di Marzo 2013 (inizialmente sarà solo in vendita on-line nello shop ufficiale LEGO – S@H). Le immagini non sono ancora in alta risoluzione, quindi è da considerarsi una “preview”. Ancora ad oggi non si sa il prezzo di uscita, ma pensiamo che dovrà essere attorno ai 149,99€. Subito fin dalle prime immagini questo Set non ha scatenato pareri contrastanti, sarà la mancanza di tecniche innovative di costruzione o mancanza di cura e dettaglio per gli interni. Comunque lasciamo pareri e giudizi definitivi una volta preso e costruito, non si sa ma che in futuro ci siano delle sorprese. Vi lascio alla visione delle immagini.

First LEGO League Italia

Mancano poche settimane alla semifinale della FIRST® LEGO® League Italia di Genova. Circa 20 squadre da varie regioni d’Italia si confronteranno il 13 gennaio al Palacus di Genova, gareggiando con i loro robot. Sarà una festa robotica e umana. Tutti i partecipanti, compresi quelli non in gara, sono più che benvenuti. Anche perché, potrebbero essere loro, nel 2014, a gareggiare. La FIRST® LEGO® League (FLL) nasce dalla collaborazione tra FIRST (acronimo dell’Associazione americana For Inspiration and Recognition of Science and Technology , ovvero “Per l’ispirazione e il riconoscimento di Scienza e Tecnologia”) e il gruppo LEGO. È un vero e proprio campionato a squadre, tra giovani ragazzi che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi applicandoli a problemi reali di interesse generale, ecologico, economico, sociale.

Ogni team è composto da non più di dieci ragazzi, di età compresa tra i dieci e i sedici anni (dalla quarta elementare alla seconda superiore) e almeno un tutor adulto (che funge da coordinatore e da facilitatore).
Insieme ai tutor, le squadre risolvono problemi usando concetti ingegneristici, tecniche di presentazione e robot. La FLL si gioca in tutto il mondo e, per la prima volta, viene proposta in Italia. L’istituto referente per l’Italia è il Museo Civico di Rovereto che ha attivato una sezione di robotica in collaborazione con alcune istituzioni scientifiche, tra cui le Università di Verona e Padova, e con altri enti referenti per l’organizzazione delle gare regionali, come la Scuola di Robotica di Genova per il Nord Ovest e il LEGO Education Innovation Studio di Pistoia per il Centro e il Sud.

Dopo la Finale Regionale Nord Est Italia che si è svolta a Rovereto 15 dicembre 2012, le prossime tappe prevedono: il 13 gennaio la Finale Regionale Nord Ovest Italia a Genova; il 19 gennaio la Finale Regionale Centro Sud Italia a Pistoia; la Finale Nazionale (Rovereto, 8-9 marzo 2013) con un massimo di 18 squadre italiane e 2 straniere, mentre a fine aprile 2013 si svolgerà la fase mondiale a S. Louis (USA).

FLL è un progetto di ampie dimensioni, che aiuta i giovani a scoprire il divertimento nella scienza e nella tecnologia sviluppando nel contempo autostima, conoscenza e competenze valide per il lavoro e la vita. I giovani che partecipano alla FLL non apprendono solo nozioni di scienza e tecnologia, ma imparano anche a essere dei buoni cittadini. La sfida del campionato 2012-2013 sarà quella di trovare soluzioni nella cura per gli anziani, “Senior Solutions”, basate sulla robotica e l’automazione. La sfida è uguale in tutto il mondo.

L’evento si compone di tre prove distinte e con punteggi a sé stanti. Per la gara di robotica le squadre dovranno costruire e programmare, con materiale esclusivamente LEGO Mindstorms, un robot autonomo che realizzi il maggior numero delle missioni presenti sul tavolo di gara in 2,5 minuti. Il percorso di gara con le missioni viene fornito ai concorrenti almeno 2 mesi prima all’atto dell’iscrizione in modo che questi possano testare le soluzioni adottate e scegliere una strategia di gara adeguata. Il percorso rimane sempre uguale dalla fase regionale alla finale mondiale.

La seconda prova riguarda la presentazione delle soluzioni robotiche adottate a una giuria di esperti effettuando dimostrazioni del funzionamento del robot. Infine i concorrenti sono tenuti a realizzare una ricerca scientifica sulla tematica assegnata: in questa fase i concorrenti sono liberi di utilizzare tutti gli strumenti che preferiscono per effettuare una ricerca da documentare e presentare durante la gara a una giuria di esperti (il tema quest’anno riguarda la qualità della vita degli anziani).

La classifica definitiva non si basa sul solo punteggio della gara di robotica, tiene conto anche delle valutazioni conseguite dai team davanti ai giudici per quanto riguarda l’esposizione del progetto tecnico, la valenza del progetto scientifico, l’aderenza del team ai valori fondamentali a cui la FIRST® LEGO® League richiama (spirito di squadra, competizione amichevole, condivisione, consapevolezza che quanto si apprende lungo il percorso è più importante della vittoria in se stessa…).

Nel caso in cui la giuria ritenesse di alto valore uno o più progetti scientifici, avrebbe la facoltà di proporli alla FIRST per concorrere al FLL Global Innovation Award, che comporta, oltre ad un premio in denaro, risonanza a livello accademico e politico (la squadra vincitrice dell’edizione 2012 è stata ricevuta alla Casa Bianca), e talvolta anche la possibilità di veder brevettato il proprio prodotto.

Un ulteriore passo avanti del progetto educativo prevede il coinvolgimento delle famiglie, dal momento che alla competizione possono partecipare anche gruppi di ragazzi non obbligatoriamente della stessa scuola o classe e che la guida può essere rappresentata anche da un genitore. Potrebbe essere quindi una buona occasione per portare scuola, famiglia ed enti educativi a concorrere allo stesso obiettivo formativo.

 

 

Articolo di Rosalba Miceli, ripreso da LaStampa.it

Il mattoncino: un bene di rifugio

Negli Stati Uniti le costruzioni danesi e i loro pezzi storici si stanno trasformando in business. Tra siti specializzati e listini ecco chi le compra e rivende per investire come in borsa

Ogni uomo (ma anche molte donne) custodisce una fortuna, e spesso la ignora. Ora però i primi investitori, dagli Stati Uniti, svelano il segreto e suggeriscono una nuova forma di guadagno: acquistare scatole di Lego, le più belle e ricercate, e rivenderle con un ritocco che può partire dal 15 per cento, ma salire fino al 100 per cento e oltre. Tutto è cominciato per caso, quando, da una parte e dall’altra dell’Oceano, i vecchi giochi sono tornati di moda: “Sono almeno due anni che le scatole di costruzioni contribuiscono alla tenuta del mercato in Italia – dice Paolo Taverna, direttore di Assogiocattoli – così come i soldatini, le trottole e i giochi da tavolo. È naturale che intorno a questo nascano anche un collezionismo e un mercato parallelo, sebbene da noi, almeno per ora, più che le quotazioni in denaro valgono quelle affettive”. Taverna confessa di essere un collezionista di soldatini e di non avere mai venduto il suo primo trenino Marklin: “Se un giocattolo è bello non si cede a nessun prezzo”.

Negli States, invece, è tutto un gioco di parole tra la corsa al mattone (immobiliare) e quella al mattoncino giocattolo, entrambi indicati con il termine bricks. David Schooley, tecnico delle comunicazioni e padre di sei figli a Memphis, lo ha raccontato a Usa Today: “Ho più di tremila scatole di Lego custodite in una stanza climatizzata, compro e vendo e guadagno il 15 per cento all’anno”. Altri si specializzano, come l’investitore che ha fatto incetta di scatole di Emerald Night, una particolare serie di mattoncini con la quale si può costruire un treno vecchio stile.

Ed Maciorowski ha fondato, con altri, la Brick. Picker. com, una società che investe nelle collezioni Lego, la prima ad aver scoperto il “treno-nottedi- smeraldo”. Un affarone: comprate a 99,9 dollari, sono state rivendute a 203. E lo stesso Maciorowski dichiara felice di possedere oltre tremila scatole di mattoncini danesi. Brick-Picker è ormai un “portfolio” come un altro, che viaggia a velocità su eBay come su Amazon. Un ragazzo di 16 anni, Joshua Hanlon, è diventato un testimonial del fenomeno quando ha scritto di aver venduto a 400 dollari le scatole fuori produzione che aveva acquistato a dieci.

Indirettamente, il mercato parallelo delle costruzioni di plastica (tuttora realizzate con la stessa tecnica, come chiunque può vedere quando prova a sovrapporre un mattoncino nuovo di zecca a uno del 1970) è anche un modo di proteggere le proprie passioni o nostalgie dalla decisioni del gruppo danese, un po’ come qualcuno vorrebbe poter fare con i personaggi televisivi preferiti. Serie popolarissime, come i Bionicle o il ben più lussuoso Millenium Falcon (uno dei set più ricchi e preziosi) non vengono più prodotte e si trasformano in oggetti di culto.

Così, quando la casa madre annuncia la produzione di un’ultima serie – è avvenuto recentemente con Star Wars – basta essere previdenti e accaparrarsene quante più confezioni è possibile. Il Lego non scade e non ammuffisce, e secondo alcuni analisti finanziari potrebbe diventare un bene-rifugio paragonabile ai metalli preziosi. E sulla rete si scambiano consigli sul principale problema di ogni Lego- investitore: come conservare le grosse confezioni ancora intonse, senza le quali i mattoncini non valgono nulla? In Italia, l’analisi è ancora orientata al lato umano: tecnicamente, le costruzioni sono “a giocabilità variabile”, un tipico prodotto adatto ai periodi di crisi, spiega uno studio di Assogiocattoli, quando occorre poter realizzare più oggetti con lo stesso set e si ha più voglia di restare in casa. Sarà così, ma è proprio dalle crisi che nascono gli investimenti (e le speculazioni) migliori. Sgombrate il solaio, e cominciate a pensarci.

 

 

Articolo di Vera Schiavazzi, ripreso da Repubblica.it