LEGO® World 2013

lego-world-2013-piru-14Dall’inizio di agosto lavoro in Olanda e questa condizione, se da una parte comporta alcune difficoltà, come la prolungata lontananza dalla propria famiglia, dall’altra permette di partecipare con facilità a eventi come il LEGO® World che quest’anno, dopo aver abbandonato la storica località di Zwolle (logisticamente scomoda anche per la maggior parte degli olandesi), si è svolta nel palacongressi della città universitaria di Utrecht dal 18 al 23 ottobre. Al contrario di Zwolle, Utrecht si trova geograficamente al centro dell’Olanda e ne rappresenta uno dei principali centri accademici e culturali.

Prima di raccontarvi però la mia giornata al LEGO® World è necessario fare una premessa: in Olanda le vacanze scolastiche non sono concentrate in estate ma, come in molti altri paesi del centro-nord Europa, sono distribuite lungo il corso dell’anno e, in particolare, all’inizio della seconda metà di ottobre si svolgono le vacanze di autunno che durano circa 10 giorni.

Il LEGO® World, ancor prima che un evento AFOL o di un’esposizione per appassionati di LEGO®, nasce proprio come un evento di intrattenimento per tutta la famiglia che dura un’intera settimana in concomitanza con le vacanze d’autunno. Per questo motivo, come cercherò di mostrare in seguito, la parte espositiva curata dagli AFOL svolge un ruolo minore rispetto alla parte ludica/ricreativa e questo (oltre alla durata) differenzia il LEGO® World rispetto alla maggior parte degli eventi a tema LEGO®.

Un’ulteriore differenza è il prezzo d’ingresso, non proprio popolare (anche se sono previsti sconti per famiglie): 18 euro il biglietto intero. Inoltre, viste le dimensioni dell’evento e per favorire l’ordine, il biglietto da quest’anno non poteva essere acquistato in loco, ma doveva essere acquistato precedentemente online o presso i negozi della principale catena di negozi di giocattoli (che era anche uno degli sponsor principali della manifestazione).
Per motivi di sicurezza, il numero massimo di biglietti disponibili per ogni giorno era 14.000 che gli organizzatori contavano di sfiorare nei giorni del week-end. Agli espositori, oltre all’ingresso gratuito e al vitto, vengono anche dati quattro ingressi omaggio da girare ai propri amici e parenti.

L’avventura Inizia

Sono andato al LEGO® World sabato 19/10 in compagnia di una vecchia conoscenza di ItLUG, Peter Oome (socio onorario di ItLUG), e di Riccardo Van der Does un AFOL conosciuto all’ultima edizione del LEGO® Fan Weekend di Skærbæk. La nostra giornata inizia in modo anomalo, mentre stiamo per prendere il treno viene annunciato che c’è stato un investimento (potete immaginare cosa significhi) e la via ferroviaria da L’Aia a Utrecht è bloccata. Prendiamo quindi un’“allungatoia” che passa per Amsterdam e arriviamo mezzora in ritardo sulla tabella di marcia.

Non siamo quindi riusciti ad arrivare per l’apertura delle 10:00, ma ciononostante, appena varchiamo la soglia del palacongressi di Utrecht troviamo ad attenderci una fila precisa e ordinata lunga non meno di 250 metri. Anche i bambini, per quanto allegri ed eccitati, stavano accanto ai loro genitori in modo molto ordinato (insomma non siamo proprio in Italia). Dopo circa 20 minuti di fila riusciamo a entrare e la prima cosa che ci colpisce è la dimensione dell’evento che occupa due interi padiglioni fieristici per una superficie complessiva che sarà stata circa 4-5 volte la superficie calpestabile della scuola di Ballabio (o se vogliamo 2-3 volte il Palataurus di Lecco 2011). Ci troviamo quindi di fronte alla più grande manifestazione per famiglie dell’Olanda e al secondo evento LEGO® per dimensioni dopo il Brick World di Copenhagen.

La parte espositiva era concentrata nel primo capannone, mentre il secondo capannone era dedicato ai giochi e alle attività ricreative. Ma andiamo con ordine.

Il primo capannone ospitava:

  • Un museo che presentava la produzione LEGO® dalle origini in legno fino alla fine degli anni 90 – inizio anni 2000 (però mancavano i pirati ;-( );
  • Uno zoo fatto di animali LEGO® costruiti in modo molto dettagliato (tipo parco) e disposti in ricostruzioni dei loro habitat;
  • Un’enorme area gioco DUPLO in cui genitori e bambini potevano costruire con i “mattoncioni”;
  • Un GBC da una quarantina di moduli di dimensioni paragonabili (se non superiori) a quelle di Skærbæk (ovviamente coordinato dal nostro amico Maico Arts che qui vedete nella veste di maestro di futuri ingegneri meccanici);
  • Tavoli e tavoli di esposizioni di MOC degli AFOL olandesi. Purtroppo non avevo con me tutto l’apparato fotografico per cui non sono riuscito a fotografare granché. Ecco alcune foto alle MOC che mi sono piaciute di più;

  • Un’enorme area gioco Mindstorms 3 suddivisa per età/complessità con diversi istruttori per i bambini, alcuni erano AFOL, ma altri li aveva mandati mamma LEGO®;
  • I negozi dei venditori tedeschi e olandesi (fra cui due nostre vecchie conoscenze Eric di The Vault e Raough);
  • Un’area designer che ospitava quattro o cinque designer inviati dalla LEGO® per chiacchierare con ragazzi e AFOL. In particolare c’erano il designer senior di Chima (che è poi intervenuto anche alla serata AFOL), un designer senior (nella foto con il prototipo della nave dei pirati) e un designer junior di Lord of the Rings e The Hobbit e un designer di Ninjago. Alcune delle riflessioni che ho condiviso con i designer le ho già riportate sul forum e quindi non mi ripeto. La cosa interessante era la presenza allo stand dei prototipi e dei WIP dei set 2013 in commercio. Ad esempio in foto potete vedere l’evoluzione dell’aquila Chima da un “tacchino” mecha scuro scuro all’effettivo set (come ci spiegheranno poi alla serata AFOL, in tale evoluzione hanno giocato un ruolo fondamentale sia i gusti cromatici dei bambini (children test), sia il contributo dei disegnatori che, contemporaneamente ai designer, lavoravano per creare la serie a cartoni di Chima). Erano presenti anche i prototipi del gorillone Chima e del veliero del destino dei Ninjago. Invece sul fronte Lord of the Rings era possibile vedere il prototipo della nave dei pirati. Il designer aveva fatto le decorazioni delle due fiancate in modo totalmente diverso per vedere l’effetto di scudi e altri elementi diversi senza bisogno di costruire due navi diverse. Invece chiacchierando con il designer di Ninjago è emerso che la serie Ninjago era stata inizialmente pensata per due anni, due anni e mezzo (come accade di solito per serie di questo tipo, come anche Atlantis o Powerminer), poi l’avvio a rilento delle vendite di Chima e le continue richieste dei fan hanno fatto sì che TLG desse la luce verde per una nuova serie di Ninjago. Questa volta i nemici sono i Ninroids: metà ninja e metà androidi. Gli amanti di Chima però non si preoccupino, perché dopo l’uscita del cartone la serie si è riportata sui livelli di vendite inizialmente preventivati e durerà ancora almeno un altro anno e mezzo. Infine i designer mi hanno raccontato una cosa interessante: TLG conferisce ai designer dei premi di produzione (dell’ordine di circa una mensilità al massimo) legati alle vendite delle serie su cui lavorano per cui fra i designer c’è sempre una specie di “tensione” a finire nelle serie di maggior richiamo come Ninjago, City, Chima…
  • Infine allo stand dei designer c’era anche Megan Rothrock, statunitense naturalizzata in Olanda che ora lavora sia come designer esterna per TLG sia come autrice della serie di libri LEGO® Adventure di cui cui sta per uscire il secondo volume che è stato presentato proprio al LEGO® World durante la serata AFOL (vedi sotto).

Il secondo padiglione era invece completamente dedicato alle attività ludiche.
Era possibile sia costruire liberamente con i mattoncini, sia contribuire a costruzioni di grandi dimensioni tipo un mega camion dei pompieri o una mega minifig di Darth Vader.
C’era un’intera zona dedicata alle Friends con una vasca a forma di cuore piena di mattoncini bianchi e rosa per costruire e un palco in cui Olivia, Emma, Andrea e delle “Friends” in carne e ossa cantavano e ballavano (in olandese) con le bambine.
L’aria di costruzione libera sembrava molto il Pick ‘n Build dei nostri eventi romani. E babbi e mamme non erano meno creativi dei loro figli.
C’era inoltre l’area videogiochi in cui era possibile giocare a tutti i vari giochi della TT Games, fra cui la demo giocabile di LEGO® Marvel Superheores, ormai di prossima uscita.
Inoltre c’era il Pick-a-Brick a 60€ al Kg, ma bisognava rovistare nei secchioni divisi per colore… personalmente ritengo che sia molto meglio quelli di LEGOLAND® Gunzburg.
Tutta l’attività era coordinata da diversi animatori: chi organizzava cacce al tesoro di sfere di CHI (l’energia del mondo di Chima) in mezzo a mari di mattoncini (premio una polybag per i più veloci), chi seguiva le costruzioni giganti secondo le istruzioni inviate da TLG, chi faceva fare giri in un’immensa bolla trasparente sul mare di Chima o chi faceva fare ai bambini la doccia di mattoncini LEGO®. Si usavano tile e plate 1×1 bianchi, blu e azzurri e bisognava indossare un impermeabile senza tasche per evitare che qualcuno potesse appropriarsi dei mattoncini…
Inoltre erano presenti anche altri giochi solo parzialmente legati al mondo LEGO®, ad esempio gonfiabili e castelli delle Ninja Turtles.

Nella zona di gioco libero a tema Technics non ho potuto fare a meno di riconoscere una vecchia conoscenza… in versione XXL.

Infine al piano di sopra c’era un piccolo cinema, delle dimensioni del classico cinema parrocchiale, in cui venivano proiettati a ripetizioni vari film LEGO® come Clutch Powers, le anteprime del prossimo LEGO® Movie o il nuovo film delle Friends in cui compare lo yacht dei delfini.

Serata AFOL

Infine la ciliegina sulla torta. Non eravamo partiti con l’idea di partecipare alla serata AFOL in cui Megan avrebbe presentato il suo libro, poiché era riservata agli espositori. Tuttavia Megan ed Eric ci hanno inviato a rimanere e gli organizzatori, seppur dopo un lungo consulto, hanno fatto una strappo alla regola e ci hanno fatto partecipare. La serata ha ospitato due momenti: prima Megan ha presentato il suo libro e ha lasciato la parola a tre dei designer le cui creazioni “sono ospitate” nel nuovo libro. Poi il designer di Chima ha raccontato come è stata sviluppata la serie Chima dai primi concept su carta fino ai set sugli scaffali. Il percorso che è stato presentato è chiaramente simile a quello che il designer Maarten Simons ci ha descritto alla serata AFOL di Ballabio 2013, ma qui abbiamo potuto vedere come sono nate l’aquila di Eris (70003) e la nave coccodrillo (70006). E come sempre, l’esperienza personale del designer, la sua fantasia e tante coincidenze apparentemente fortuite hanno giocato un ruolo fondamentale per il destino dei vari set.
Infine Kim Thomsen, del LEGO® Community Team, ha presentato tre dei nuovi set minori di The Hobbit e ci ha permesso di toccarli con mano. I miei commenti su questi piccoli set li trovate sul forum nel thread sulle novità 2014.

Concludendo

Come è andata questa giornata al LEGO® World? Be’, questa foto parla da sola…

Cosa mi porto a casa (oltre a un certo set exclusive del 2009)? Be’, sicuramente mi sono divertito tanto ed è stata l’occasione per vedere tante belle MOC, ma la cosa più interessante è stato poter (re)incontrare gli AFOL olandesi e approfondire la loro conoscenza.

Inoltre sono rimasto molto colpito da come qui in Olanda, esattamente come ho visto in Danimarca e in Germania, il mattoncino LEGO® sia concepito in modo esplicito come un divertimento per tutta la famiglia che coinvolge grandi e piccini attraverso un lega trans-generazionale. Non c’è la tentazione di portare i bambini al parco giochi per farsi una giornata in pace mentre i bambini si tengono impegnati perché anche i grandi partecipano attivamente alle attività ludiche.

Questa è una delle ragioni che spiega come si possa organizzare e sostenere economicamente un evento di 7 giorni di tali proporzioni (oltre ovviamente al supporto di sponsor e di mamma TLG che quest’anno è intervenuta pesantemente anche nell’organizzazione oltre che nell’attività di supporto).

Infine un invito

Negli ultimi anni il LEGO® World ha perso in presenza di espositori stranieri poiché la location di Zwolle, il clima e anche alcuni atteggiamenti tipicamente olandesi non si sono dimostrati particolarmente accoglienti (questo per ammissione anche di molti AFOL olandesi).

Ora le cose sono un po’ cambiate, la location è sicuramente migliore e la presenza di TLG fra gli organizzatori sembra aver avuto un buon effetto sulle modalità di creazione e gestione dell’evento.
Alla luce di questi cambiamenti, i nostri amici olandesi, in particolare Eric, invitano i soci di ItLUG prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di tornare al LEGO® World come espositori.

One thought on “LEGO® World 2013

  • 18 Novembre 2013 a 11:57
    Permalink

    Ho partecipato ad alcuni di questi eventi fantastici, tavolini e mattoncini per sbizzarire tutta la creatività nel realizzare qualsiasi cosa.Sono il presidente di un associazione no profit, che organizza attività con i bimbi, quale sono le formalità da espletare per poter realizzare un piccolo evento nella mia città?Grazie.Resto in attesa di Vostre nuove.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.