Come promesso parliamo nuovamente di “LEGO-photography” continuando quello che avevamo iniziato a dicembre intervistando Fabio Broggi (@ilcarota). Questa volta approfondiremo gli scatti di Daniele Bocini (@danielebocini), neo-socio ItLUG, che ha già esposto i suoi lavori ad alcuni eventi in terra toscana. Prossimamente parleremo con altri esperti del mondo della fotografia, quindi continuate a seguirci… Ma eccovi l’intervista con Daniele!
Quando e come nasce la passione per i mattoncini LEGO? ..e per la fotografia?
Sono nato negli anni ’80, e sin da piccolo, grazie ai miei genitori, ho quasi sempre ricevuto in regalo set LEGO. Ricordo ancora quando sul pavimento della cucina montai uno dei regali di Natale: l’aeroporto #6396, uno dei miei set preferiti. Nel corso degli anni, grazie ai miei cugini più piccoli, ho portato avanti questa passione regalando a loro tutte le mie costruzioni e trovando il pretesto per continuare a costruire. Una volta cresciuti ho abbandonato per qualche anno il gioco fino a quando, nel 2013 il primo evento di ItLUG in terra toscana (ItLUG Empoli 2013) mi ha fatto conoscere il mondo degli AFOL del quale ignoravo totalmente l’esistenza. Ho così recuperato tutte le costruzioni dai miei cugini e mi sono dedicato principalmente alle minifigure, essenzialmente per problemi di spazio. La fotografia invece è una passione nata con la prima “compattina” e proseguita con l’acquisto del mio primo smartphone che, essendo sempre con me, mi permette di fare qualche scatto ogni volta che voglio.
Come sei arrivato allo “lo scatto zero”?
Con il primo smartphone ho conosciuto anche Instagram e tramite i social ho conosciuto gli scatti di Christopher Boffoli, artista americano che realizza e ambienta miniature intorno al cibo. Mi venne in mente così di ambientare le minifigure LEGO nel mondo reale. La prima foto con minifigure LEGO che ho pubblicato sul mio profilo Instagram è stata una foto indoor volta a pubblicizzare la partecipazione di Sanminiaton|off, associazione di cui faccio parte, alla Festa dello Sport. Considero però lo scatto zero quello outdoor che è stato realizzato nel giardino della Rocca di Federico II, dove rappresento la presa di San Miniato da parte degli empolesi.
Come ti prepari per ogni scatto?
Ogni volta che viaggio porto con me 4-5 minifigure, dal turista fotografo, a qualche supereroe, dallo stormtrooper a personaggi che presumo possano essere correlati al luogo che sto per visitare. Da circa un anno ho creato anche la mia minifigure e quella della mia ragazza che ambientanto nei luoghi che visitiamo durante le nostre vacanze assieme. Prediligo gli scatti all’aperto, come paesaggi naturali o luoghi storici, ed immortalo le minifigure mentre “vivono” all’interno di quell’ambientazione o di quel periodo storico. Trattandosi di soggetti molto piccoli può capitare di doversi sdraiare per terra per cercare la giusta inquadratura, prestando attenzione al passaggio delle persone soprattutto nei luoghi particolarmente affollati (come ad esempio in Piazza del Campo a Siena).
Modifichi in qualche modo gli scatti che fai?
Prima di pubblicare una foto faccio sempre diversi scatti spostando i soggetti e la prospettiva della foto. Una volta scelto lo scatto cerco di modificarlo il meno possibile aggiustando al massimo le luci o l’allineamento, direttamente con lo smartphone tramite Instagram.
Raccontaci 2 scatti!
Non è facile scegliere 2 scatti, sono legato a molti di essi. Facendo uno sforzo posso ridurli a:
– “Vista dalla Rocca federiciana“: si tratta di uno dei miei primi scatti. Mi ricordo ancora l’imbarazzo all’ingresso della Rocca, dove il custode oltre a farmi pagare il biglietto di ingresso, mi fece lasciare un documento per farmi salire con la scatola delle minifigure (pochi giorni prima c’era stata una protesta durante la quale alcuni studenti avevano svolto uno striscione dalla cima della Rocca). Sono particolarmente legato a questo scatto che, oltre a ritrarre il mio territorio (San Miniato), mi ha fatto vincere un concorso fotografico: questa foto è stata usata infatti per un calendario insieme a quelle di altri 11 vincitori.
– “Michelangelo e il David“: lo scatto è stato fatto in Piazza della Signoria, per essere precisi dalla Loggia dei Lanzi (Firenze). La foto ironica ritrae il David di Michelangelo, statua simbolo di Firenze, immortalata insieme a Michelangelo, la Tartaruga Ninja omonima dell’autore. Mi piace molto questa foto perché unisce in modo ironico due mondi: quello dell’arte e quello dei cartoni animati.
Grazie a Daniele per il tempo che ci ha dedicato! Vi lascio con qualche altro scatto, in attesa dei prossimi articoli in tema. Ricordatevi di passare sul profilo Instagram di Daniele per rimanere aggiornati su tutti i suoi altri scatti!
