Enter the Black Seas – Una storia AFOL

Tutti gli AFOL hanno una (o più) storie da raccontare. Quella che vi racconto oggi è datata 1989.
Avevo molti set LEGO, i miei genitori mi avevano viziato. Possedevo una piccola città in miniatura, come ad alcuni di voi sarà capitato.  Ma quel giorno di marzo 1989 io e i miei fratelli eravamo tutti e tre ammalati. Non eravamo andati a scuola, nessuno dei tre, e mia madre in una trasmissione televisiva vide un reportage sul primo grande galeone prodotto da LEGO, il Black Seas Barracuda (in Italia, Squalo Nero, tradotto liberamente dal catalogo Australiano dove compariva come Dark Shark). Vide i nostri occhi ipnotizzati mentre seguivamo la trasmissione e fece qualcosa che non ho mai dimenticato. Chiamò il nostro giocattolaio di fiducia e se lo fece portare a casa. Pagando una piccola fortuna, 170.000 lire, me lo ricordo ancora oggi.

Lego_PiratesCome ricordo che non sono riuscito a montarlo in una giornata. Io e mio fratello Kenny (Edwin, il più piccolo, aveva 4 anni e non era ancora passato da DUPLO a LEGO System) familiarizzavamo con i nuovi pezzi… e poi comunque per due bambini di 10 e 7 anni era una sfida non indifferente.
Quel giorno ha segnato la mia storia da AFOL. Ho impiegato qualcosa come 10 ore per montarlo, ogni “fase” delle istruzioni non ti diceva quali pezzi aggiungere. Il set non era diviso in bustine numerate. Era più difficile, ma per me voleva dire solo una cosa: serviva più ingegno. Piano piano la nave cresceva e con essa la mia soddisfazione. Da quel giorno, collezionai ogni singolo set dei pirati, compresi quelli piccoli, e così è stato fin quando non li hanno interrotti, con mio grande dispiacere. Ma ormai avevo pure 15 anni e stavo entrando nella mia Dark Age e quindi soffrii la cosa meno del previsto.

Ma non mi dimentico l’emozione. Le prime facce che non si limitavano ad avere solo il classico sorriso. Omini con la barba! Con la benda sull’occhio, la gamba di legno… e al posto della mano, un uncino. Che però agganciava, come la mano vera e propria.Pirates-1990-2

Un sacco di tempo a capire come si poteva (non si poteva!) mettere il pappagallo sulla spalla di Redbeard. Ore e ore a sognare i set che vedevo sul catalogo, fin quando poi non li avevi.
Tipo la Eldorado Fortress (in Italia, Fort Sabre) o il Caribbean Clipper (in Italia, Falco dei Mari). E poi ancora gli indigeni (Oropacos), chiedersi perché avevano cambiato colori ai gendarmi (bluecoates, redcoates), inventare che alcuni erano francesi ed altri spagnoli. Usare i nomi letti nel catalogo per identificare le minifures (il Governatore Boria, il suo primo ufficiale De Martinez), fare un piccolo esercito di pirati e gendarmi.

Pirates-1990Era facile, disponevi tutti i set dei pirati da una parte della camera, tutti i set dei gendarmi dall’altra, e poi facevi salire i pirati sulle navi e li facevi salpare! Per salvare un compagno in prigione, o semplicemente per sgraffignare il bottino del Governatore. Ahrrr!

Questi avvenimenti sono ancora fortemente presenti nella mia memoria e le immagini che vedete qui postate ancora mi rievocano i sogni che facevo da bambino. La curiosità, l’immaginazione, la scoperta… so che ogni bambino si sente così ed è quello che voglio evocare in loro quando faccio le mie MOC.

A Marzo/Aprile uscirà la nuova serie dei pirati e benché non mi facciano viaggiare nel tempo come la prima serie… li prenderò.

Sarò di nuovo pronto a salpare. E non sarò il solo.
Per i Sette Mari!

2 thoughts on “Enter the Black Seas – Una storia AFOL

  • 3 Febbraio 2015 a 09:29
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    Bella questa storia Jody! Fa veramente tornare bambini… io non giocavo ai pirati ma quanti ricordi nostalgici di quei tempi!

  • 8 Dicembre 2015 a 09:29
    Permalink

    Proprio le stesse sensazioni che provavo io. Pirates è stata in assoluto la serie che mi ha fatto viaggiare di più.. Sono stati i primi che avevo, non ho più set completi, ma mi sono rimasti ancora quei bellissimi cataloghi che guardavo sognante. Poi giocando a Monkey Island l’atmosfera che si respirava era bellissima: mettevo un teschio sulla testa del capo dei pirati (per me Long Jhon Silver) e avevi Le Chuck. Invece il pirata con il vestito blu era Guybrush.
    Dopo pirati le uniche serie che mi hanno fatto provare emozioni che ancora ricordo forti sono space e più tardi i primi set star wars.

    Domandone: sto cercando il Black Sea’s Barracuda, se potete darmi una mano scrivetemi. Anche nei commenti

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