ItLUG @ Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” (Milano).

MUST MilanoUna delle caratteristiche fondamentali di un AFOL è, lo sappiamo, la creatività.

Alle volte però, vuoi perché l’ispirazione svanisce o vuoi perché subentra la voglia di cambiare… tema (“ho finito il mio diorama/modulare, a cosa mi dedico adesso?”), a un certo punto anche al migliore degli AFOL può capitare di aver bisogno di cercare altrove la propria ispirazione.

Capita allora che dopo aver gironzolato per il web alla ricerca di MOC, diorami e creazioni in generale che possano darti qualche spunto o idea nuova, dopo aver sfogliato riviste, esserti confrontato con altri AFOL eccetera, ti succeda di andare a farti un giro in un museo che nulla ha a che vedere con LEGO e con i tanto amati mattoncini così, tanto per svagarti un po’.

Se però il museo in questione è il “Leonardo da Vinci” di Milano, ovvero il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, ecco che ti trovi letteralmente circondato da oggetti, opere, costruzioni e invenzioni che da sole basterebbero a darti progetti da realizzare vita natural durante, a iniziare dalla collezione di macchine e progetti del Maestro Leonardo da Vinci, un vero e proprio (alla maniera della sua epoca) “AFOL”della prima ora.

È proprio dopo la visita al museo che al sottoscritto è venuta l’idea di sottoporre ad ItLUG il progetto di uno shooting fotografico che sottolineasse questo connubio tra il nostro mondo (fatto di mattoncini) e il museo quale fonte di ispirazione per le nostre creazioni.

Quale modo migliore di rendere immediatamente “tangibile” il concetto tanto caro a noi AFOL che con LEGO non c’è limite alle possibilità di costruire pressoché qualunque “cosa”, se non quello di realizzare una serie di scatti fotografici i cui soggetti fossero set LEGO ritratti accanto alle loro controparti “reali”?

In accordo con il museo e con il beneplacito di LEGO Italia, ieri, lunedì 3 marzo, siamo andati al Museo “Leonardo da Vinci” per realizzare gli scatti.

Un doveroso e sincero ringraziamento va al nostro socio Domenico Franco, che da Roma è venuto appositamente a Milano per eseguire materialmente le foto, così come “progettate” e sottoposte alla direzione del museo e a LEGO Italia.

Domenico è venuto accompagnato dal suo giovane assistente, il figlio Michele (anch’egli fotografo, per quanto… in erba).

È stata scelta la giornata di lunedì poiché in tale giorno il museo è chiuso al pubblico e quindi era a nostra completa disposizione (con somma gioia del piccolo Michele).

Nello scegliere i soggetti degli scatti, si è tenuto conto sia della importanza “oggetti” esposti al museo, sia di quella dei set ufficiali LEGO scelti per affiancarli (per numero di pezzi, per estetica, per “importanza” dal punto di vista “storico” eccetera.

Le “coppie” fotografate sono quindi state le seguenti:

  • “Barca a Pale” di Leonardo da Vinci (un’imbarcazione in grado di procedere anche controcorrente grazie a pale azionabili con la sola forza delle braccia di un singolo uomo) vs. LEGO set n. 20215 “MBA – Master Builder Academy – Leonardo’s Boat”;
  • Locomotiva Breda Gr. 691-022 e locomotiva FS Gr. 746-031 vs. LEGO set n. 10194 “Emerald Night”;
  • Sottomarino della Marina Militare Italiana S 506 “E. Toti” vs. LEGO set (CUUSOO) n. 21100 «Shinkai 6500» e LEGO set N. 4888 «Underwater Exploration»;
  • Nave-scuola “Ebe” vs. LEGO set n. 10210 “Imperial Flagship”;
  • Ponte di comando del transatlantico «Conte Biancamano» vs. LEGO® set n. 10241 «Maersk Triple E Class Ship» e LEGO set n. 10155 «Maersk A2E Class Ship»;
  • Biplano Macchi Ni10 vs. LEGO set n. 10226 «Sopwith Camel»;
  • Triplano Ricci R-6 vs. LEGO set n. 10024 «Red Baron»;
  • Elicottero AgustaWestland A109 GdF vs. LEGO set n. 8068 «Rescue Helicopter» e LEGO® set n. 9396 «Helicopter»;
  • Convertiplano AgustaWestland AW609 vs. LEGO set n. 8434 «Aircraft».

Lo shooting non poteva che iniziare dal soggetto che da il nome al museo: la “barca a pale” di Leonardo da Vinci. Dopo qualche scatto per trovare la giusta angolazione e la corretta illuminazione, Domenico ha prodotto gli scatti definitivi che andranno “a portfolio”. Nessuna difficoltà particolare, viste le
dimensioni tutto sommato contenute sia del soggetto “reale” sia del set LEGO.

Lasciato il padiglione “leonardesco”, abbiamo trasferito armi e bagagli nel padiglione ferroviario, perché la coppia successiva da immortalare era quella “ferroviaria”. Per realizzare questi scatti, il lavoro di Domenico è stato decisamente più arduo: illuminazione naturale ma “filtrata” dalla soffittatura in plexiglass opaco e soprattutto dimensioni colossali del soggetto “reale”. Vi posso assicurare che la locomotiva Gr. 691-022 ha le dimensioni di uno chalet di montagna. Data poi la collocazione all’interno del padiglione, organizzato come un vero terminal ferroviario e quindi con i vari locomotori e vagoni separati da un vero marciapiedi di una vera stazione ferroviaria, la distanza tra un “convoglio” e l’altro ha reso davvero difficoltoso trovare il giusto “angolo” e la
giusta prospettiva per rendere bene le somiglianze (estetiche) e le differenze (di dimensioni soprattutto) tra il locomotore “vero” e la sua controparte legosa. Disponendo di uno spazio antistante molto maggiore, abbiamo deciso di approfittarne e di fare qualche scatto extra usando come “modello reale” anche un’altra locomotiva, ovvero la FS 746-031.

Terminate le attività “ferroviarie”, ci siamo trasferiti all’aperto, per eseguire gli scatti a “Sua Gigantosità” il sottomarino S 506 “E. Toti”, l’unica delle nostre… star ad essere esposta all’aperto.

Per fortuna il meteo ci ha assistito e siamo riusciti a fare i nostri scatti all’asciutto. Anche per questi scatti il lavoro di Domenico è stato davvero faticoso, date le dimensioni e la posizione del sottomarino rispetto al muro di cinta, alla parete esterna del padiglione ferroviario accanto al quale il sottomarino è stato collocato e alla altezza impressionante del sottomarino stesso.

Terminati gli scatti con il sottomarino come protagonista, ci siamo trasferiti nell’ultima location, il padiglione aereo-navale, dove ci attendevano gli altri… “modelli”, ovvero le navi, gli aerei e gli elicotteri di cui sopra. Data l’ora però (ormai si erano fatte le 12:30), prima di procedere con i nuovi scatti, siamo andati a mangiare un boccone, accompagnati da alcuni dei responsabili del museo.

Rientrati al museo, ci siamo dedicati alle foto… “navali”, a cominciare dal mastodontica “Nave Scuola Ebe”, un veliero bi-albero davvero… grosso!

Illuminazione “ostile” (luce naturale che filtra all’interno del padigline da alcune vetrate), dimensioni della nave e dimensioni, forma e peso della sua controparte legosa (non sembra, ma la “Imperial Flagship” si difende bene in quanto a dimensioni) hanno richiesto anche in questo caso tutto la maestria di Domenico che come sempre ne è uscito benissimo. 🙂

Dopo il brigantino, è stata la volta del ponte di comando (e del sottostante “salone delle feste”)
del transatlantico “Conte Biancamano” che è stata scelta per essere affiancata ai due più recenti set LEGO delle navi portacontainer “Maersk”, dal momento che vi sono parecchie somiglianze “estetiche” tra le rispettive timoniere. In questo caso, l’illuminazione naturale proveniente dalle grandi vetrate antistanti la timoniera della “Biancamano” e l’ampio spazio disponibile di fronte a essa, hanno reso un po’ più facile il lavoro di Domenico rispetto a quello richiesto per gli scatti al Brigantino.

Terminati anche gli scatti… navali, abbiamo trasferito set LEGO e attrezzatura al piano superiore, dove ci attendevano gli aerei e gli elicotteri.

Trattandosi di un padiglione molto ricco di mezzi e con gli aereoplani disposti… “vicini vicini” gli uni agli altri, non è stato facile (di nuovo) per Domenico trovare la giusta prospettiva e la migliore inquadratura per i suoi scatti, ma come sempre, è riuscito nell’impresa. Soprattutto gli scatti al triplano Ricci R-6 sono stati un po’ ostici, dal momento che questo magnifico esemplare di aereoplano… si trova appeso al soffitto del padiglione!!!!

Lasciati gli aereoplani, siamo passati alla zona elicotteri, dove mentre Domenico si produceva nei suoi scatti, studi di profondità di campo e di illuminazione eccetera, il piccolo Michele si è divertito ad allenarsi con il simulatore di volo e ha imparato i fondamenti di ciclico, passo collettivo e pedaliera. 🙂

Gli ultimi e forse i più complicati degli scatti sono stati quelli al convertiplano AW609: il modello da immortalare è infatti appeso a un metro circa dalla testa dei visitatore e vi assicuro che posizionare la sua controarte legosa non è stato affatto facile: per fortuna il museo ci ha messo a disposizione un po’ di filo di nylon… et voilà! Scatto… fatto!

Adesso tocca a Domenico il delicato compito della post-produzione degli scatti, al termine della quale le foto saranno rese pubbliche e condivise da ItLUG, dal museo e da LEGO Italia.

Qui termina la cronistoria dello shooting di ieri, e quindi tocca ora ai ringraziamenti:

– ringrazio Domenico Franco che, con mezzi propri (di trasporto… e di ripresa) ha messo a disposizione del progetto la sua competenza, bravura ed esperienza (nonché l’assistenza del suo degno erede, il piccolo Michele, che nonostante la levataccia spero sia sia divertito ad avere un museo tutto per sé).

– ringrazio Giovanni Cella, project manager del museo nonché nostro referente, per la disponibilità sua e del museo;

– ultima ma non meno importante, ringrazio ItLUG per l’approvazione data al progetto, che spero dia a ItLUG stessa e a tutti i suoi soci la stessa soddisfazione che ha dato al sottoscritto farne parte e nel portarlo a compimento.

Le foto finali, accompagnate dai set LEGO utilizzati per lo shooting, saranno presentate in anteprima a Cartoomics 2014!

Intanto eccovi qualche foto dal backstage.

Sul sito di RomaBrick intanto potete trovare il reportage fotografico di Domenico Franco del museo.

Recensione The LEGO® Movie

The LEGO MovieEccomi “reduce” dalla visione di #LEGOIlFilm.

Non vorrei sembrar banale, ma è davvero AWESOME come dice innumerevoli volte Emmet.

È un film LEGO® da tutti i punti di vista: LEGO® come “filosofia del gioco”, LEGO® come giocattolo, LEGO® come strumento per esprimere la propria creatività. Aspetto questo che nel film viene più volte sottolineato: la creatività è in ognuno di noi e quindi anche sempre diversa.

Nel film ce n’è per tutti: gli adulti non-AFOL si ritroveranno a fare un viaggio nel passato (tanto tutti più o meno ci hanno giocato con gli amati mattoncini), gli AFOL si vedranno passare davanti agli occhi una infinita serie di idee per MOC, diorami e scenari, ma anche tutta una serie di “omaggi” al nostro mondo e al nostro “modo di fare” e costruire (non posso dire esattamente cosa e quali per non fare spoiler, ma vi posso dire di fare attenzione ad una “cosa” particolare che si vede per la prima volta nella scena con la moto arancione con le fiamme dietro), senza contare il gergo tecnico utilizzato dai Master Builder e dai colleghi del cantiere di Emmet quando costruiscono qualcosa (…e non dico altro, sennò di nuovo spoiler).

Il film però è anche e soprattutto per i bambini, che in base all’età potranno trovare: una bella storia, divertente e semplice da capire, una animazione tanto fantastica quanto “realistica”, un’infinita serie di spunti e idee di cose da costruire e soprattutto un chiaro messaggio, anche in questo caso molto facile da… recepire: siate creativi e siatelo alla vostra maniera!

Non si contano poi i riferimenti telefilmici e cinematografici (Star Wars, Ai Confini della Realtà, Matrix, Independence Day… sempre per evitare spoiler, lascio a voi capire quando si riferiscono a quale telefilm o film) e quelli alla storia LEGO® (Fabuland, Castle, Blacktron…)

La vera sorpresa comunque arriva nell’ultimo quarto di film: in quella parte avrete la vera “epifania” LEGO, dove gli aspetti di creatività, giocosità e giocabilità, fantasia e delle “infinite combinazioni” che i mattoncini offrono, arrivano all’apogeo, e vengono mostrati con una chiarezza e una “onestà intellettuale” che non ho visto in nessuno degli altri film ispirati al gioco (Toy Story, Transformer, Battaglia Navale…)

Va aggiunto anche che è molto, molto raro che una azienda, specie se mono-prodotto, faccia della autoironia così sottile, forte e intelligente. Complimenti davvero a TLG (The LEGO® Group per i non “addetti ai lavori) per tutto quanto.

Un consiglio per gli AFOL: non andate via subito dopo il “The End”. Gli sfondi dei titoli di coda sono una vera chicca!!!

ItLUG partecipa alla mostra “Sempre Verdi”

Sempre VerdiItLUG collabora all’allestimento della Mostra “Sempre Verdi“, Mostra-omaggio per il bicentenario verdiano 1813-2013

Dato l’ottimo risultato ottenuto in termini di affluenza già dal primo weekend di inaugurazione delle Mostre “Il Mondo dei Robot” e “IL MITO: da Guerre Stellari a Star Wars“, ItLUG ha deciso di intensificare e proseguire la collaborazione con i Musei “WOW Spazio Fumetto” e “FermoImmagine”, offrendo di nuovo la propria collaborazione per l’organizzazione della Mostra “Sempre Verdi – Il mito di Giuseppe Verdi raccontato dai fumetti e dall’illustrazione, dallefigurine Liebig a Topolino”, mostra-omaggio per il bicentenario verdiano 1813-2013.

Si tratta certamente di una Mostra di nicchia, ma che nonostante le ridotte dimensioni, avrà una notevolissima visibilità sui media (digitali e non), dal momento che i visitatori del Museo “WOW – Spazio Fumetto” avranno la possibilità di assistere (gratuitamente ma con prenotazione), la sera del 7 dicembre (festività di S.Ambrogio, Patrono di Milano e data molto, ma molto importante per tutti i milanesi) alla trasmissione in diretta dal Teatro alla Scala dell’opera “La Traviata”, nella serata che come da tradizione – tutta Ambrogina – inaugura la Stagione Lirica di uno dei Teatri
più belli e famosi del mondo.

ItLUG darà il proprio contributo mettendo a disposizione le creazioni di

  • Luca Petraglia e Stefano Milanetto, che pur non essendo ancora soci ItLUG, esporranno la loro
    impressionante (per dimensioni e cura dei dettagli) ricostruzione del Teatro alla Scala, che già abbiamo
    avuto modo di ammirare a Ballabio 2013 e per la cui realizzazione sono stati impiegati olte 30.000 pezzi
    e quasi 6 mesi di lavoro (tra progettazione e realizzazione);
  • Stefano Canal, socio piemontese di ItLUG che esporrà la sua celeberrima “Antica Orchestra dei Vigili
    del Fuoco di Torino”, riproduzione della storica istituzione musicale del capoluogo piemontese e della
    quale Stefano stesso fa parte;
  • Francesco Frangioja, che esporrà un diorama, completo di supporti audio, video e (data la sede) cartacei,
    ispirato al musical “Aida”, opera rock commissionata dalla Disney Theatrical a (Sir) Elton John (musica) e
    a Tim Rice (testi e liriche) sull’onda del grande successo del musical “Re Leone”.

ItLUG a “IL MITO – da Guerre Stellari a Star Wars”

Mostra Star WarsItLUG ha deciso di partecipare alla mostra “IL MITO – da Guerre Stellari a Star Wars” che si terrà nelle sale del “FermoImmagine – Museo del Manifesto Cinematografico” di Milano dal prossimo venerdì 8 novembre 2013 a venerdì 7 febbraio 2014.

La mostra offre per la prima volta ai visitatori la possibilità di vedere come negli anni può cambiare la grafica e la comunicazione di un manifesto cinematografico attorno a un unico soggetto: disegnatori di tutte le nazionalità si sono infatti impegnati per realizzare nel corso di questi 36 anni manifesti per i cinema di tutto il mondo, alcuni con grafiche eleganti ed epiche, altri cercando tratti più colorati e originali, passando dall’illustrazione vera e propria alla grafica computerizzata. Per non parlare dei formati: dal classico due fogli alle locandine, dal gigante 4 fogli alle fotobuste fino ai soggettoni. In mostra si potrà ammirare tutto questo imparando a distinguere i tratti dei vari autori, tra cui il grande Drew Struzan, scoprendo anche come sono cambiate le grammature delle carte e i formati dal 1977 a oggi in tutto il mondo. Tra gli esemplari più preziosi e particolari in esposizione una copia della prima edizione italiana di Guerre Stellari (1977), diventata un vero e proprio cult per i collezionisti più accaniti, e il manifesto grande formato (2 x 2,8 metri) del 1997 realizzato per il ventennale e la riedizione del primo film Guerre Stellari (chiamato poi dal 1999 anche in Italia Star Wars episodio IV).

A testimoniare quanto Star Wars appartenga ormai di diritto alla storia del cinema saranno esposti i supporti in cui il film è stato messo a disposizione degli appassionati dal 1977 a oggi, partendo dalla cara, vecchia, indimenticata pellicola 35 mm dei film della prima trilogia (“pizze” rare anche perché con le successive modifiche in digitale le copie delle versioni originali degli anni 70/80 sono state distrutte) ai Blu-ray dell’esalogia Star Wars in altissima risoluzione usciti nel 2011.

Grazie alla collaborazione con ItLUG, la comunità indipendente di appassionati LEGO®, si potranno ammirare anche affascinati ricostruzioni dei set e delle astronavi più famose. Soci e non di ItLUG metteranno a disposizione i loro set ufficiali LEGO® e le loro creazioni personali raffiguranti le astronavi, i mezzi e le scene più note della saga, ai quali l’organizzazione del Museo affiancherà i manifesti cinematografici più rappresentativi tra quelli presenti nel proprio archivio!

Questa volta toccherà quindi agli amici e ai soci esperti di “Star Wars” a contribuire con i loro migliori set.

Il contributo alla mostra di ItLUG sarà dato, in rigoroso ordine di… arrivo al museo per allestire, da:

  • ANDREA e MATTEO FRASSI che metteranno a disposizione il loro ormai famoso diorama de “La Battaglia di Yavin”;
  • LUIGI BRUNELLI che esporrà il suo imponente e maestoso set #10179 “Millennium Falcon UCS”… e non aggiungo altro;
  • SIMONE MARCHETTO che metterà a disposizione il simpaticissimo “R2-D2” (set #10225 UCS), la mitica “Death Star” (set #10188 UCS) e uno degli “Y-Wing” (set #9495) che contribuiranno alla “battaglia aerea” che sarà collocata “nei cieli” sopra il diorama di Yavin. Un particolare ringraziamento va a Simone, che non solo ha trovato il modo di modificare (bye bye ascensore…) il suo set #10188 per fare in modo che potesse essere appeso (così da poterlo esporre in modo che sembri “davvero” fluttuare nello spazio), ma è anche rimasto fino a tardi per aiutare lo staff del museo ad appendere anche gli altri set che contribuiscono alla “Battaglia di Yavin”;
  • GABRIELE BIFFI che ha offerto il suo impressionante “Star Destroyer” (set #10030 UCS) e che ringrazio per essere rimasto fino a tardi per ultimarne il riassemblaggio;
  • MASSIMILIANO TORZO che ha messo a disposizione non solo il suo maestoso “Imperial Shuttle” (set #10212 UCS), ma anche una nutrita compagine di mezzi (X-Wing, TIE Fighter, Y-Wing etc) per contribuire alla “Battaglia di Yavin”;
  • FRANCESCO FRANGIOJA che porta come suo piccolo “cameo” (chi organizza non può non esporre qualcosa, o no?) un “X-Wing” e un “TIE Fighetr” della prima ora;
  • DANIELE CASTINO che porterà la sua MOC “Base Imperiale” di recentissima creazione e che verrà quindi esposta al pubblico per la prima volta proprio in occasione di questa mostra;
  • LUCA RUSCONI, MATTEO BOLLINI e GIANCARLO SABA che metteranno a disposizione della mostra il loro diorama della “Battaglia di Hoth”.

Infine… una mostra nella mostra!

DROIDI E ROBOT!

Uno spazio speciale viene dedicato ai droidi che compaiono nei sei film: dai celeberrimi C1-P8 e D-3BO (chiamati R2-D2 e C-3PO nei sei episodi in versione originale e nei 3 film della seconda trilogia anche in italiano) che accompagnano Han Solo, Luke e Leia fin dal primo film del 1977, ai B1 battle droids presenti da Episodio I (1999) ai più recenti B2 super battle droids presenti da Star Wars Episodio II (2002). In mostra anche la copia di IG-88, il droide assassino e cacciatore di taglie. Ogni pezzo sarà accompagnato da una scheda che ne spiega la storia e le funzioni.

La sezione sui robot è realizzata in collaborazione con WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto di Milano che in contemporanea ospita la mostra IL MONDO DEI ROBOT da Asimov a Goldrake, da Terminator a Wall.e (26 ottobre – 12 gennaio) dedicata appunto ai robot più famosi del fumetto, dei cartoni animati e della letteratura.

Un modello di Darth Vader in grandezza naturale fatto di mattoncini sarà esposto insieme alle ultime novità della linea LEGO Star Wars.

Volantino mostra Star Wars

Nello shop interno al museo sarà possibile trovare numerosi oggetti a tema Star Wars, dalle action figures ai set LEGO®, dalla calamite alle T-shirts e molto altro.

La mostra verrà inaugurata ufficialmente venerdì 8 novembre alle ore 15, mentre per sabato 9 novembre, sempre alle ore 15, è prevista la festa di inaugurazione, alla quale presenzieranno i soci della 501a Legion indossando i loro bellissimi costumi e uniformi di Star Wars.

L’indirizzo del Museo è:
FermoImmagine – Museo del Manifesto Cinematografico
Via Gluck 45 (zona Stazione Centrale)
Milano

Gli orari:
da martedì a domenica – dalle 14 alle 19;
lunedì chiuso

Il museo è comodamente raggiungibile a piedi partendo dalla Stazione Centrale (10 minuti al massimo).
In alternativa, è possibile raggiungerlo tramite l’autobus n. 87, che ferma a pochi passi dal museo.

Sul sito del museo potrete comunque trovare tutte le informazioni su come arrivare (in auto, con i mezzi…).

ItLUG a “Il mondo dei robot”

Manifesto mostra.ItLUG ha deciso di partecipare alla mostra “Il mondo dei robot – da Asimov a Goldrake, da Terminator a Wall.E” che si terrà nelle sale del “WOW – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata” di Milano dal prossimo sabato 26 ottobre 2013 a domenica 12 gennaio 2014.

Si tratta di una mostra dedicata al fantastico mondo dei robot così come ce lo hanno raccontato il fumetto, l’animazione, l’illustrazione, la letteratura e il cinema in più di 100 anni di immaginario. Dai primi automi immaginati agli inizi del Novecento ai “robottoni” giapponesi che negli anni Settanta invasero le nostre tv, dalla letteratura di Asimov al cinema d’autore. Amici dell’uomo o macchine di distruzione, piccoli o giganteschi, con o senza anima, i robot (droni, droidi, cyborg o automi che dir si voglia) sono i protagonisti di migliaia di avventure senza tempo che vengono ricordate in mostra attraverso l’esposizione di tavole originali, edizioni rare, giornali d’epoca, libri, gadget, creazioni in LEGO, action figure, manifesti cinematografici originali, illustrazioni, figurine e tante sorprese!

Questa volta toccherà agli amici e ai soci esperti di creazioni “mecha” a dare il meglio di sé.

Il contributo alla mostra di ItLUG sarà dato da alcuni “soliti noti” e da un paio di new entry!

In rigoroso ordine alfabetico (per nome):

  • DEVID VII che metterà a disposizione i suoi mecha di Mazinga, Gundam, Neon Genesis Evangelion e Valkyrie da Macross;
  • FRANCESCO (Frangioja), che porta come suo piccolo “cameo” un esemplare LEGO della serie “Exo Force”, con tanto di scatola originale e stampa di alcune pagine del relativo fumetto;
  • NICOLA (Bortolini) che metterà a disposizione il suo “Joseph” (dal videogame “Machinarium”);
  • PIETRO (Lamonaca) che metterà in bella vista i suoi “Bio(nicle)-Mecha”, dei quali trovate qualche foto qui… anzi no, venite alla mostra se volete vederli, venite alla mostra!
  • RICCARDO (Zangelmi) da Reggio Emilia con furore che, non “pago” del successo della sua opera “Relativity” di “Escheriana” ispirazione ed esposta a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, metterà in…mostra… i suoi “Bender” (dalla serie animata “Futurama” cugina de “I Simpson”), “Fender” (dal film “Robots”) e “Terminator” (che certo non ha bisogno di presentazioni);
  • STEFANO (Bellini) che metterà a disposizione la sua bellissima “Testa di Gundam” con tanto di teca personalizzata e ormai ben nota ai più, sempre molto apprezzata dai visitatori e dagli espositori degli eventi ItLUG.

ItLUG ha coinvolto nell’evento anche LEGO (Italia), che grazie al nostro Ambassador, ha messo a disposizione i tavoli “play” e i relativi mattoncini per realizzare un’area gioco per bambini all’interno della biblioteca del museo.

L’indirizzo del museo è:
WOW – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata
Viale Campania 12 (zona Città Studi, quadrante Est della città)
Milano

Gli orari:
da martedì a venerdì – dalle 15 alle 19;
sabato e domenica – dalle 15 alle 20;
lunedì chiuso

Sul sito del museo potrete trovare tutte le informazioni su come arrivare (in auto, con i mezzi…)