BrickJournal #32

BrickJournal 32A furia di parlare di Blocks non ci dobbiamo scordare quello che è il capostipite di tutte le riviste dedicate agli AFOL, cioè BrickJournal! Il nuovo numero (il 32) è appena uscito ed è dedicato all’arte nel mondo LEGO. Quindi il “solito” Nathan Sawaya, ma anche molto altro!

  • L’arte di Maddison Stapleton, fotografa, costruttrice, pittrice e cosplayer (avrete sicuramente visto la sua Wyldstyle);
  • Chris McVeigh con le sue fantastiche mini-opere!
  • Paul Lee, uno dei disegnatori dei fumetti LEGO;
  • “The Art of the Brick”, intervista a Nathan Sawaya;
  • I mosaici LEGO;
  • Intervista a Brian Korte di Brickworkz;
  • Personalizzazione minifig: i Fantastici 4;
  • MINDSTORMS: connessioni motorizzate;
  • Istruzioni: Un quadro sul cavalletto;
  • Istruzioni: Mini Gozanti Cruiser;
  • Lezioni di FIRST LEGO League;
  • Fumetto AFOLs, di Greg Hyland.

Potete seguire BrickJournal su Facebook e Twitter.

Ecco una breve anteprima gratuita del numero:

Il numero (84 pagine) può essere acquistato direttamente sul sito dell’editore, sia come semplice download (pdf) che come cartaceo. Attenzione! Naturalmente la rivista è in lingua inglese!

Ci si può abbonare a BrickJournal in due modi: esclusivamente digitale (pdf) per un costo di 23,70$ (senza ovviamente nessuna spesa di spedizione), oppure cartaceo più digitale, per un costo di 50$ (42 fino a fine anno, in offerta) più 28$ di spedizione in Italia.

Dedicato ai genitori

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Qualche giorno fa si è fatto un gran parlare a livello internazionale di un volantino LEGO del 1974 indirizzato ai genitori, in cui si affermava con chiarezza che le costruzioni LEGO erano giocattoli sia per bambini che per bambine e che magari le bambine vorranno costruire astronavi e i bambini case di bambole.

Una veloce traduzione del testo inglese potrebbe essere:

Il desiderio di creare è ugualmente forte in tutti i bambini. Maschi e femmine. È l’immaginazione che conta. Non l’abilità. Si costruisce quello che passa per la testa nella maniera in cui si preferisce. Un lettino o un autocarro. Una casa per le bambole o un’astronave.
Molti bambini preferiscono le case per le bambole. Sono più umane delle astronavi.
Molte bambine preferiscono le astronavi. Sono più emozionanti delle case per le bambole.
Quello che più importa è mettere loro in mano il materiale giusto e lasciare che creino quello che desiderano.

Sicuramente un gran bel messaggio da dare, soprattutto pensando che è stato proposto nel 1974. L’immagine del volantino era in inglese e dopo qualche dubbio iniziale sulla sua autenticità (subito confermata da più fonti) è saltata fuori anche una versione equivalente in tedesco.

Casualmente qualche giorno fa a una fiera ho comprato il set 250 MISB e dentro ho trovato proprio la versione italiana dello stesso volantino. Si tratta di un libretto pubblicitario “Dedicato alle bambine” in cui vengono pubblicizzati i nuovi set con le nuove “maxifig” e che sostanzialmente si potevano considerare realmente delle “case di bambole”…
Contestualizzando, LEGO già da qualche anno proponeva set nella serie “Homemaker”, una specie di casa di bambole senza “bambole”, inizialmente. La grande novità del 1974 erano proprio le maxifig, con le quali il mercato venne “inondato” di nuovi set di “interni” indirizzati principalmente alle bambine (ma ricordiamo l’ospedale, del 1978, con un bambino sulla scatola). In realtà anche altri set più generici avevano le maxifig (come quello in cui ho trovato il volantino, un aeroplano).

Quanto affermato dal volantino alla fine rispecchia esattamente quello che è successo a quasi tutti noi: se consideriamo le maxifig (e in seguito le loro discendenti, le minifig) come una specie di bambole, allora tutti i set in scala minifig con degli interni (gli edifici Town/City… gli stessi modulari) si possono considerare case per le bambole e tutti, maschi o femmine, ci abbiamo giocato e tuttora ci giochiamo!

Una cosa che si può notare nel messaggio “dedicato ai genitori” della versione italiana è che è molto più generico e non appare la frase che “assegna” esplicitamente le astronavi alle bambine e le case per le bambole ai bambini. Non è mia intenzione criticare questa versione rispetto all’altra (sicuramente più avanti) e in fondo nemmeno sappiamo quale fosse l’originale; non è detto che questa sia una versione edulcorata, magari sono quella inglese e tedesca ad aver fatto un passo in più. In entrambi i casi si tratta di un bel messaggio… che ovviamente aveva lo scopo di vendere più set a tutti (giustamente!), ma che invitava i genitori a lasciare esprimere liberamente i propri bambini, cioè la cosa più importante.

Blocks #2

Blocks 2A un mese dall’uscita del primo numero della nuova rivista inglese Blocks… è uscito anche il secondo! Non dev’essere facile riuscire a mantenere una periodicità mensile e allo stesso tempo un’alta qualità dei contenuti eppure Blocks, almeno per ora, ci sta riuscendo alla grande.

Inoltre in questo numero ho avuto la grande sorpresa di aprirlo, sfogliarlo e incappare in alcune foto di un diorama invernale che distrattamente mi hanno fatto pensare “Toh, non ci sono solo Sandro e Luigi a fare diorami invernali…”, ma guardando con un filo più di attenzione ho notato che… forse invece ci sono solo loro perché questo in effetti era il diorama del nostro Sandro Damiano! Sei pagine di intervista e foto a uno dei due bellissimi villaggi invernali di ItLUG. Complimenti a Sandro!

Per il resto comunque ancora un ottimo numero, in cui si parla diffusamente di cosa sono i LUG, si intervista Nathan Sawaya, si esamina una bellissima ricostruzione della Londra vittoriana, si spiegano gli utilizzi di uno dei mattoncini più utili mai inventati e… molto altro.

Ecco un breve riassunto dei contenuti principali:

  • Coming soon a cura di Huw Millington di Brickset;
  • Lungo articolo dedicato alla bellissima MOC “London 1875“, a cura del gruppo Brick to the Past;
  • LEGO Minecraft;
  • Report fotografico dal Great Western Brickshow;
  • Intervista a Nathan Sawaya;
  • Tutti i dettagli su cosa sono i LUG, per chi ancora non dovesse saperlo;
  • Il link al questionario che abbiamo postato ieri! Questo sì che è un tempismo perfetto;
  • MOC: L’intervista al nostro Sandro Damiano e le foto del suo bellissimo diorama invernale;
  • I regali dell’ultimo minuto;
  • Orologi LEGO;
  • Intervista a Peter Reid (progettista originale LEGO Ideas) e a Mark Stafford (progettista “finale” LEGO) su come il progetto iniziale dell’Exo Suit è diventato quello finale. Con istruzioni di una tartaruga e blueprints dell’Exo Suit;
  • Recensioni di : 79018 The Lonely Mountain; 42030 Technic Volvo L350F Wheel Loader; 75052 Mos Eisley Cantina; 10245 Santa’s Workshop; 70816 Benny’s Spaceship, Spaceship, SPACESHIP!;
  • MOC: Erebor;
  • MOC: La fabbrica di Babbo Natale;
  • Progetto: seconda parte della costruzione dell’Arkhan Asylum (MOC);
  • Come diventare Lord Business;
  • La sfida dei 60 minuti;
  • Minifig personalizzate;
  • I Mixels – parte seconda;
  • Progetto: Come costruire le curve;
  • Retrospettiva sui calendari dell’avvento;
  • Vecchi set: Creator X-Pods;
  • Dove trovare le istruzioni;
  • Tecniche: il mattoncino “Earling“ (o headlight). Tim Johnson di New Elementary ci spiega vita morte e miracoli di questo utilissimo pezzo;

Per abbonarsi basta andare sul loro sito ufficiale e sborsare 83,88 sterline.

PS: Ovviamente la rivista è in lingua inglese.

LEGO® 10246 – Detective’s Office

10246 - Detective's OfficeDopo che le immagini della scatola erano uscite per sbaglio pochi giorni fa, LEGO® ha oggi annunciato ufficialmente il prossimo modulare, in uscita a gennaio 2015: il Detective’s Office!

Età: 16+.
Pezzi: 2.262.
Prezzi: US $159,99 – CA $199,99 – DE 149,99€ – UK £132,99 – DK 1399,00 DKK

Il comunicato stampa:

Scoprite un mondo di misteri e avventure con il LEGO® Creator Expert Detective’s Office! Passate sotto l’arco ed entrate dal barbiere, dove i clienti vengono serviti con cura riflettedosi nella grande parete-specchio mentre nell’edificio di fianco si gioca a biliardo e a freccette sotto il confortante ronzio di un ventilatore da soffitto. Avventuratevi al primo piano e troverete l’ufficio del detective, con una scrivania piena di indizi, una cassaforte con delle prove e un compartimento a muro segreto. Visitate poi il bagno, con un water con il classico scarico a catena, prima di prendere le scale per la cucina, ottimamente attrezzata, da dove potrete accedere al terrazzo sul tetto, con tanto di serbatoio dell’acqua. Quest’ultima aggiunta alla serie di modulari LEGO® è estremamente dettagliata e piena di sorprese nascoste. Il tetto e i piani sono semplici da rimuovere e danno accesso ai fantastici interni, mentre all’esterno dell’edificio si possono notare il bordo del tetto decorato e una bellissima facciata. Riuscirete a risolvere l’enigma dei contrabbandieri?

  • Include sei minifig con accessori assortiti: il detective Ace Brickman, Al il barbiere, il giocatore di freccette, il giocatore di biliardo, la poliziotta e una misteriosa donna in rosso.
  • Include una sala da biliardo, un barbiere, l’ufficio del detective, un bagno, una cucina, un serbatoio d’acqua e un gatto.
  • L’ufficio include una scrivania, indizi assortiti, una lampada di mattoncini, un armadio, un ventilatore, una cassaforte, un dipinto, un compartimento a muro segreto, un giornale, un menù, un manifesto “ricercato” e una lampada da muro.
  • La sala da biliardo include un ventilatore da soffitto, un tavolo da biliardo, un bersaglio stampato per le freccette, le palle da biliardo e un bicchiere.
  • Il barbiere include delle forbici e un elemento a specchio mai visti prima, due lampade a muro, la sedia del barbiere, un armadio con ante, due teste di manichini e una scopa.
  • Il bagno include un water con scarico a catena.
  • La cucina include un forno, una botte, un tavolo, un armadio, un frigorifero, un orologio da muro e un mattarello.
  • Gli accessori includono il cappello di Ace Brickman, una valigia, una lente e un cappello da poliziotto.
  • Come elementi speciali possiamo trovare le forbici e un elemento a specchio mai visti prima, il bersaglio per le freccette stampato, un manifesto “ricercato”, una plate round nera 1×1 bucata, il rullino da pittore nero, la coda di Unikitty dark bluish gray, brick 1×2 light blue, tile 1×3 reddish brown e la baseplate 32×32 in reddish brown.
  • Il Detective’s Office misura 27cm di altezza per 25cm di larghezza e 25cm di profondità.

Si presenta davvero come uno dei più bei modulari di sempre!

Ecco il video in cui il designer Jamie Berard ci spiega tutto (con molti dettagli esilaranti!)

Infine la gallery con tutte le immagini!