ItLUG @Robotchallenge2015 di Vienna

[Riceviamo dal nostro socio Valter Padovan (@Valter1966) il resoconto sulla manifestazione/competizione robotica “Robotchallenge 2015” di Vienna. ItLUG si congratula con le famiglie Padovan e Cadei per gli stupefacenti risultati ottenuti nelle competizioni robotiche, frutto di una passione ed un impegno fuori dal comune.]

Anche quest’anno ItLUG ha partecipato alla manifestazione/competizione robotica a livello internazionale “Robotchallenge” che si è svolta a Vienna (11-12 Aprile 2015). Il team ItLUG, composto dalle famiglie Padovan e Cadei, ha ottenuto un risultato eccezionale, bissando i successi dello scorso anno e riuscendo a conquistare complessivamente due medaglie d’oro, due d’argento, una di bronzo e regalando anche un podio tutto italiano nella competizione LEGO® Sumo. Le medaglie sono state conquistate nelle uniche due competizioni, delle 15 competizioni in totale, riservate ai robot costruiti esclusivamente con mattoncini LEGO® (delle vere e proprie MOC con intelligenza artificiale) e nella categoria Nano Sumo. Come si vede dai risultati della competizione l’Italia è seconda solo al Messico che era però presente con circa 100 robot e 10 team.

 Line Follower LEGO (49 robot iscritti, medaglia d’oro)

La giornata di domenica inizia brillantemente per il team ItLUG che al termine delle qualificazioni ha i due migliori tempi sul giro e porta in finale anche un terzo robot segui-linea con il 5° tempo. Un percorso non perfettamente “in regola” non permette a molti robot di esprimere tutto il loro potenziale, falsando in parte l’esito della competizione ed obbligando i team partecipanti a modificare “in corsa” i software dei loro robot.

La fase finale ad eliminazione diretta conferma le buone performance del nostro robot TruffleDogONE (“Cane da Tartufo UNO”) che ottiene, nonostante la rimonta dello squadrone cinese, il miglior tempo (13,34 s). Il vecchio RCX di TruffleDogONE si è dimostrato insuperabile e ancora competitivo con i più recenti NXT ed EV3 ed ha permesso al team di bissare il successo dello scorso anno.

  • 1° Classificato: TruffleDogONE – Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG (13,34 s)
  • 2° Classificato: ZMN EDU 1 – Cina (14,09 s)
  • 3° Classificato: ZMN EDU 2 – Cina (14,35 s)
  • 4° Classificato: TruffleDogTWO – Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG
Podio Line Follower

Podio Line Follower

LEGO Sumo (81 robot iscritti, podio tutto italiano)

Il team ItLUG si presenta con 7 robot, tra i quali la nuova versione di Pantera, vincitore della scorsa edizione (Robotchallenge 2014). I gironi di qualificazione impegnano il team fino a metà pomeriggio, ma la percezione di avere una buona squadra è confermata dal passaggio alla fase finale di tutti i robot, che dominano tre gironi eliminatori e si piazzano brillantemente negli altri.

Il tabellone della fase finale non è molto favorevole alla squadra italiana. Lo spirito di squadra, la giusta strategia e piccoli accorgimenti tecnici permettono al team ItLUG di superare le difficoltà. Gli scontri di finale confermano il potenziale dei nostri robot che vincono contro tutti gli avversari e permettono a Pantera Return di aggiudicarsi il 3° posto.

La finalissima tra Podgy_TWO FOG è anticipata dal plateale posizionamento sui robot della bandiera italiana, sotto gli occhi meravigliati degli spettatori. Il primo round è vinto da Podgy_TWO, il secondo da FOG: il terzo round viene vinto da Podgy_TWO che conquista così la medaglia d’oro tra gli applausi del pubblico.

Finale LEGO® Sumo

Finale LEGO® Sumo

  •  1° Classificato: Podgy_TWO – Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG
  • 2° Classificato: FOG – Italia – Famiglia Cadei, Team ItLUG
  • 3° Classificato: Pantera Return – Italia, Famiglia Cadei, Team ItLUG
  • 4° Classificato: BoBot – Slovacchia
Podio LEGO® Sumo (tutto italiano)

Podio LEGO® Sumo (tutto italiano)

Sul podio tutto il team ItLUG non ha resistito ed ha cantato l’inno italiano a squarciagola. Anche gli organizzatori non hanno potuto che congratularsi con noi, pubblicando sul sito Facebook della manifestazione una pagina di riconoscimento. Altre foto sono visionabili qui.

Nano Sumo (24 robot iscritti, medaglia d’argento)

Nonostante non si tratti di una competizione tra robot costruiti con mattoncini LEGO®, merita sicuramente una menzione il risultato del Nano Sumo Robot Tixie2.0 che, con una perfetta strategia, riesce a raggiungere la finalissima, per poi cedere soltanto al team messicano.

Con una dimensione di 25x25x25 mm e un peso massimo di 25 g, i Nano Sumo sono i robot più piccoli presenti alla manifestazione: nonostante le loro ridotte dimensioni hanno tutte le caratteristiche dei loro fratelli maggiori nonché particolari obblighi (come la partenza radiocomandata dai giudici). Una vera sfida!

  • 1° Classificato: El Bueno -Messico
  • 2° Classificato: Tixie2.0 – Italia – Famiglia Padovan, Team ItLUG
  • 3° Classificato: George – Repubblica Ceca
  • 4° Classificato: Fred – Repubblica Ceca
Nano Sumo

Nano Sumo

Verso la prossima edizione…

Ancora una volta un’esperienza incredibile e molto emozionante, con tutto il team ItLUG impegnato nelle varie competizione, a fare le file per le qualifiche, a fotografare, a filmare o “solamente” a fare il tifo. Il confronto con gli altri team e l’ambiente multiculturale con tantissimi ragazzi di scuole e università di tutto il mondo lascerà un ricordo indelebile, soprattutto ai nostri ragazzi.

Avendo due titoli da difendere faremo il possibile per partecipare alla prossima edizione… magari con qualche altro “nuovo” membro di ItLUG.

50 Years of Play

2015-04-06 10.49.57Al Model Expo di Verona sono stato così fortunato da trovare in vendita a pochi euro su una bancarella il libro in lingua inglese 50 Years of Play, di Willy Horn Hansen.

Si tratta di un volume dedicato interamente alla storia LEGO®; pubblicato nell’agosto 1982 dalla stessa LEGO il volume cartonato di 130 pagine era stato realizzato per festeggiare i 50 anni dalla nascita dell’azienda (1932, anche se il nome arrivò solo due anni dopo) e rimane, ancora oggi, la fonte migliore e più dettagliata per chi si interessa della storia LEGO.

La descrizione ufficiale:

Questo libro racconta i 50 anni della LEGO decade per decade.
Ogni sezione inizia con un passaggio di o su un danese che era bambino durante quella particolare decade. A questo segue un’occhiata al mondo nel quale l’azienda operava in quel periodo… e si conclude con una descrizione relativamente dettagliata della vita all’interno e attorno all’azienda.
Mettere insieme un’immagine esaustiva della LEGO sarebbe stato possibile solo se tutti i dipendenti e gli amici della “famiglia” LEGO in Danimarca e all’estero – ognuno dei quali ha avuto una parte nello sviluppo e nella promozione del successo dell’azienda – avesse potuto fornire un contributo scritto a questo libro.
Chiaramente – e sfortunatamente – questo non è stato possibile
Gli storici futuri, comunque, riusciranno sicuramente a trovare in questa nuova risorsa altri punti di vista e informazioni sui primi 50 anni dell’azienda.

L’unico “difetto” del libro infatti risulta quello di essere realizzato dalla LEGO stessa e quindi non va a toccare quegli eventuali temi delicati che sicuramente in una storia lunga 50 anni hanno avuto il loro peso. Ma l’essere realizzato internamente porta ad avere un enorme vantaggio rispetto agli esterni, avendo accesso a dati e informazioni che da fuori non sarebbero state disponibili.

Il volume tocca quindi tutti i punti più importanti della storia della LEGO, partendo dall’infanzia di Ole Kirk Kristiansen e passando dalla sua prima attività come falegname, dall’incendio del 1924 e dalla conseguente costruzione della nuova casa/officina (ancora esistente), dal passaggio ai giocattoli in legno, dal secondo incendio del 1942, dalla gestione del figlio Godtfred, dal passaggio alla plastica, dalla nascita dei primi mattoncini (vuoti sotto), dalla nascita del LEGO System seguita dal nuovo mattoncino come lo conosciamo oggi (1958), dal terzo incendio del 1960 in seguito al quale termina la produzione di giocattoli in legno, dall’espansione in Europa e nel mondo, dall’aeroporto di Billund, da LEGOLAND Billund (1968), dai DUPLO (1969), dall'”arrivo” di Kjeld Kirk Kristiansen e della divisione del LEGO System in diversi temi, dalle maxifig e minifig e da molto, molto altro. Fermandosi ovviamente al 1982.

Oggi abbiamo altre fonti di storia LEGO disponibili:

Ma tutte derivano principalmente da questo libro, tranne forse la guida di Gary Istok che va a pescare anche da altre fonti.

Il prezzo del volume su Amazon.com non è propriamente dei più amichevoli… consiglio di tenere d’occhio eBay, piuttosto.

Se ne avete l’occasione, compratelo assolutamente, è un pezzo di storia LEGO fondamentale.

(Il libro non va confuso con 50 Years of the LEGO Brick, uscito nel 2008 per i cinquant’anni del mattoncino LEGO così come lo conosciamo oggi.)

Questo week-end a Empoli

LudicomixCi siamo! Questo fine settimana ad Empoli si svolge l’evento “principe” organizzato dai soci toscani di ItLUG, in collaborazione con tanti AFOL della zona, giunto alla terza edizione: torna “Mattoncini a Palazzo” che, grazie alla fusione con “Ludicomix”, altro storico evento empolese dedicato al mondo dei giochi e dei fumetti, si trasforma in “Ludicomix Bricks & Kids”.

Dal sito di Mattoncini a Palazzo:

Il successo delle precedenti edizioni di Mattoncini a Palazzo è risultato cosi grande che, per il 2015, ci rinnoviamo e impegnamo in nuova impresa grazie alla preziosa collaborazione con Ludicomix, altro storico evento ludico empolese di grande successo: invaderemo il centro storico di Empoli, per una manifestazione senza precedenti!
Siamo dunque ad annunciare ufficialmente, grazie al fondamentale supporto delle istituzioni locali, Ludicomix Bricks & Kids, che si svolgerà il 28 e 29 marzo 2015 nelle piazze e nelle vie di Empoli!
L’Amministrazione Comunale, forte della popolarità e del gradimento raggiunto dalle due manifestazioni, ha colto infatti l’occasione per proporre e realizzare un grande momento di aggregazione, regalando alla città un’esperienza nuova e unica, così importante in questo periodo.
L’Associazione ItLUG – Italian LEGO® Users Group e i suoi soci toscani, in collaborazione con tanti altri appassionati dei mattoncini LEGO®, organizzano quindi la terza edizione della manifestazione più “costruttiva” della Toscana, con nuovi spazi, nuovo format e soprattutto con l’importante partnership con Ludicomix!
Due giorni di esposizioni e attività ludico-creative completamente dedicate a piccoli e grandi appassionati delle costruzioni danesi che, da oltre 80 anni, accompagnano nella crescita generazioni di bambini (e non solo…).
Oltre alla grande esposizione, ci sarà uno spazio gioco libero per i visitatori con migliaia e migliaia di mattoncini a disposizione con cui divertirsi, giocare, costruire e scoprire tutti i segreti dei mattoncini LEGO®. Il mercatino dell’usato, ti darà la possibilità di acquistare il set che hai sempre desiderato, o magari di vendere i tuoi set che non usi più…
Ma non solo! Ludicomix Bricks & Kids sarà anche l’occasione per i “giovani costruttori” di cimentarsi nella realizzazione di creazioni personali e portarle in esibizione, partecipando al concorso CreaActive
Il concorso è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni con lo scopo di dare sfogo alla loro fantasia creativa… tanti regali attendono i partecipanti al concorso!

La manifestazione si svolgerà in tutto il centro storico di Empoli (nel cuore della Toscana, facilmente raggiungibile in auto e treno da tutta Italia passando da Firenze) sabato 28 e domenica 29 dalle 9:00 alle 19:00. Le parti a tema LEGO sono molte: in Piazza del Popolo ci sarà la tensostruttura che ospita la mostra AFOL e l’area di gioco libero, nel Chiostro degli Agostiniani ci saranno mostre fotografiche dedicate ai nostri amati mattoncini ed il concorso per i giovbani costruttori. Nella mostra organizzata dai nostri AFOL tante le novità , tante nuove MOC (tra cui: la Collegiata di Sant’Andrea) e alcune sorprese che aspettano solo voi!

La Magia del mattoncino che non finisce mai

Quando prendo i miei 13926462888_0e78b38120_hmattoncini per costruire, in genere mi immergo in un altro mondo. E’ un viaggio nel tempo, all’indietro, alla ricerca di ricordi che non ho mai perduto, ma sono rimasti vividi nella mia mente, come se costruissero un ponte di vivaci colori in grado di trasportarmi a quando la mia esistenza non era contaminata dal quotidiano ma viveva di singoli istanti. Se soltanto immaginate a cosa mi stia riferendo, allora siete almeno in parte come me, in grado di riempirvi mente e cuore di nostalgia, ma senza soffrirne.

Noi siamo il prodotto di ciò che siamo stati e se queste costruzioni ci permettono di identificarci in un momento più ilare e fanciullesco, allora dobbiamo trarne subitaneo profitto. È un modo allegro per estraniarsi dalla realtà circostante, ma senza mai perdere d’occhio il fatto che dietro ogni mattoncino non c’è solo un mondo per noi. È lo sguardo di incantata meraviglia dei bambini  che osservano il frutto del nostro ingegno, il parto delle nostre idee, l’opera della nostra fantasia. È il sorriso del nostro amico AFOL che studia con sicura perizia la nostra opera. Ed è la nostra soddisfazione.

Noi siamo questo. Ed è riconducibile tutto a singoli piccoli pezzi, colorati, misti, gettati in scatole, che poi come fosse una magia, prendono una forma. Diventano un castello. Una nave. Un grattacielo. Un treno. Qualsiasi cosa vogliamo. Non c’è limite se non quello che poniamo noi. Ed è questo che giorno dopo giorno affascina, strega, rapisce, ci porta in un limbo in cui quel sorriso ha un senso e trova soddisfazione.
La condivisione di tutto questo è per ognuno di noi la sorgente e la foce, non saremmo qui se non avessimo la possibilità di mostrare l’un l’altro cosa è per noi il ritorno alla fanciullezza, il gioco, l’attimo in cui i problemi di sempre sono accantonati, accatastati, altrove, come una pila di mattoncini.

Come una musica, un caleidoscopio, come un sogno romantico, uno sprazzo di colore su una tela bianca. È la nostra libertà. Ma più di tutto è l’immateriale che prende lentamente forma e in un’alternarsi cangiante di dimensioni, colori, direzioni, si traspone nel risultato, la nostra MOC.

C’è tanta magia dietro, in un mondo che di magia non sempre ne ha, per noi, non finisce mai.

Blocks 5 e 6

Blocks 6Questa mattina mi è arrivato Blocks 6… e questo mi ha fatto ricordare che non avevo ancora parlato di Blocks 5, che vergogna!

Parlerò quindi, brevemente, di entrambi.

Ma prima… Blocks 5 era l’ultimo numero diretto da Mark Guest, il fondatore della rivista che come sapevamo avrebbe concluso la sua collaborazione con Blocks proprio con questo numero. Mark però non è stato con le mani in mano e ora sono in uscita non una ma due riviste sue, dedicate al mondo LEGO: Bricks e Bricks Culture, in vendita il 13 aprile. Potete abbonarvi a entrambe (o acquistare il primo numero) sul loro nuovo sito. La concorrenza si fa sempre più forte e tra un po’ dovremo smettere di comprare set LEGO® per poterci permettere le riviste che ne parlano!

EDIT: Seguendo i commenti (anche un po’ arrabbiati) su Brickset, sembra che stiano pensando a una qualche forma di sconto su Bricks/Bricks Culture per chi è abbonato a Blocks, visto che sostanzialmente tutto il team ha “cambiato squadra”. Per cui forse meglio attendere qualche giorno e capire cosa faranno!

Tornando a Bricks 5, mi limito a ricordare gli articoli più interessanti:

  • Huw Millington ci parla di Scooby Doo;
  • Eserciti di Stormtroopers, parte 1;
  • Tatuaggi LEGO®;
  • MOC: Il Menin Gate (visto a Bricks 2014);
  • Recensione dettagliata del Detective’s Office;
  • Uno sguardo agli Ultra Agents;
  • Vecchi set: Mobile Command Unit (1986);
  • MOC: Grey House (vista a Bricks 2014);
  • Recensione della Morte Nera;
  • Intervista ai certified LEGO profettionals Duncan Titmarsh e Ed Diment di Bright Bricks (sono quelli che hanno fatto il Duomo esposto a Milano);
  • Guida all’illuminazione: parte 3;
  • Tecniche di costruzione: gli alberi;
  • Collezionare vecchie polybag;
  • Tim Johnson di New Elementary ci parla di archi;

Passiamo invece al nuovo numero, il 6, il primo che vede come direttore Rob Paton. Riuscirà a mantenere la qualità di Guesty?

  • Huw Millington ci parla delle prossime uscite: Elves, Helicarrier e molto altro;
  • MOC: Durham Cathedral. MOC molto particolare, per una sterlina il pubblico può aggiungere un pezzo e con i soldi raccolti si aiuta la ristrutturazione della cattedrale reale.
  • Novità: l’angolo delle lettere;
  • Analisi dei nuovi set City;
  • Recensioni di: 31031 Rainforest Animals; 41097 Heartlake Hoy Aur Balloon; 70170 §Ultracopter vs. Antimatter; 70168 Drillex Diamond Job; 70169 Agent Stealth Patrol; 70167 Invizable Gold Getaway; 70166 Spyclops Infiltration;
  • La seconda parte dell’articolo dedicato agli eserciti di Stormtroopers;
  • MOC: Rivendell;
  • Guiness dei primati per il Mindstorms che risolve il cubo di Rubik;
  • MOC: Pirates’ Cove (vista a Bricks 2014)
  • Tecniche di costruzione: i muri;
  • Animazione stop motion, parte 1;
  • Bricks to the Past: continua la costruzione del muro di Adriano;
  • Come lavare i mattoncini LEGO®;
  • Tecniche di costruzione: le rocce;
  • Intervista a Andy Watts di Minifigforlife;
  • Collezionare vecchie polybag, parte 2;
  • Come avere una minifig di se stessi con Firestar Toys;
  • Le novità LEGO Ideas: Doctor Who e Wall-E;
  • Il mio primo set: 6066 Camouflaged Outpost (1987, Forestmen);
  • LEGO nel mondo: 10234 Sydney Opera House;
  • Collezionare vecchi set: 5590 Helicopter Transporter (1990)

Per abbonarsi basta andare sul loro sito ufficiale e sborsare 83,88 sterline.

Ora è anche possibile abbonarsi (o acquistare un numero singolo) digitalmente.

PS: Ovviamente la rivista è in lingua inglese.